{"id":425,"date":"2026-07-04T17:28:16","date_gmt":"2026-07-04T17:28:16","guid":{"rendered":"https:\/\/shattered.io\/it\/configurare-retroarch\/"},"modified":"2026-07-04T23:46:44","modified_gmt":"2026-07-04T23:46:44","slug":"configurare-retroarch","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shattered.io\/it\/configurare-retroarch\/","title":{"rendered":"RetroArch: 100+ Core in 12 Passi, 30 Min [2026]"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">RetroArch \u00e8 il modo pi\u00f9 elegante per far girare decenni di storia videoludica su un unico programma: dal NES alla PlayStation, dal Game Boy al Dreamcast, tutto dentro la stessa interfaccia. A differenza dei singoli emulatori, RetroArch usa un&#8217;architettura a &#8220;core&#8221; intercambiabili che unifica salvataggi, controller, shader e scorciatoie. Il risultato \u00e8 un&#8217;unica applicazione, coerente e portabile, che gira praticamente ovunque: Windows, Linux, macOS, Android, Steam Deck e persino su console.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa guida configuriamo RetroArch da zero in 12 passi, in circa 30 minuti. Partiamo dall&#8217;installazione, capiamo l&#8217;architettura libretro, scarichiamo i core giusti, sistemiamo i file BIOS nella cartella <code>system<\/code>, importiamo le ROM, mappiamo il controller e attiviamo le funzioni che fanno davvero la differenza: shader CRT, Run-Ahead per azzerare la latenza, save state, RetroAchievements e Netplay. Alla fine avrai una configurazione completa e pronta all&#8217;uso, con esempi di file <code>retroarch.cfg<\/code>, una tabella dei core consigliati per ogni console e una sezione di risoluzione dei problemi. Guida aggiornata al 04 luglio 2026 sulla versione stabile 1.22.2.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Caratteristica<\/th><th>Dettaglio<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Versione stabile<\/td><td>RetroArch 1.22.2 (novembre 2025)<\/td><\/tr><tr><td>Licenza<\/td><td>GPLv3, software libero e open source<\/td><\/tr><tr><td>Sviluppatore<\/td><td>Team Libretro<\/td><\/tr><tr><td>Piattaforme<\/td><td>Windows, Linux, macOS, Android, iOS\/tvOS, Steam Deck, Nintendo Switch e altre<\/td><\/tr><tr><td>Core disponibili<\/td><td>Oltre 100 core libretro tramite Core Downloader<\/td><\/tr><tr><td>Sistemi emulati<\/td><td>Dagli anni &#8217;70 fino a PlayStation, PSP e Dreamcast<\/td><\/tr><tr><td>Tempo di configurazione<\/td><td>Circa 30 minuti<\/td><\/tr><tr><td>Difficolt\u00e0<\/td><td>Da principiante a intermedia<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"cose-retroarch-e-come-funziona-larchitettura-libretro\">Cos&#8217;\u00e8 RetroArch e come funziona l&#8217;architettura libretro<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">RetroArch non \u00e8 un emulatore: \u00e8 un <strong>frontend<\/strong>, cio\u00e8 un&#8217;interfaccia unica che carica emulatori esterni chiamati <em>core<\/em>. Ogni core \u00e8 una libreria dinamica (un file <code>.dll<\/code> su Windows, <code>.so<\/code> su Linux\/Android, <code>.dylib<\/code> su macOS) che implementa la <strong>libretro API<\/strong>, un&#8217;interfaccia leggera e portabile. RetroArch \u00e8 l&#8217;implementazione di riferimento di questa API: si occupa di input, video, audio, salvataggi e menu, mentre il core si occupa soltanto di emulare una specifica macchina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vantaggio pratico \u00e8 enorme. Invece di imparare dieci programmi diversi &#8211; uno per il SNES, uno per la PS1, uno per il Game Boy Advance &#8211; impari una sola interfaccia. Configuri il controller una volta e vale per tutti i core. Attivi uno shader CRT una volta e lo applichi ovunque. I save state funzionano allo stesso modo su ogni sistema. Questo \u00e8 il motivo per cui RetroArch \u00e8 diventato lo standard de facto del retrogaming su PC, handheld e mini-console.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"frontend-contro-emulatori-singoli-quando-conviene-retroarch\">Frontend contro emulatori singoli: quando conviene RetroArch<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">RetroArch brilla quando vuoi gestire molte console con un&#8217;unica libreria e un&#8217;unica interfaccia, magari su un handheld o su una TV con il controller in mano. Gli emulatori &#8220;standalone&#8221; (come Dolphin per GameCube\/Wii o PCSX2 per PS2) restano preferibili per i sistemi pi\u00f9 complessi, dove offrono opzioni di configurazione pi\u00f9 granulari. La buona notizia \u00e8 che non devi scegliere: RetroArch integra core molto solidi per le console 2D e a 32 bit, e puoi sempre affiancargli un emulatore dedicato per PS2 o Wii. In pratica, RetroArch diventa il tuo hub principale e gli standalone coprono i casi limite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro punto forte \u00e8 la portabilit\u00e0 della configurazione. Poich\u00e9 tutto \u00e8 testuale (il file <code>retroarch.cfg<\/code> e gli override), puoi copiare la tua configurazione da un PC a uno Steam Deck e ritrovare esattamente le stesse impostazioni. \u00c8 la stessa filosofia &#8220;configura una volta, usa ovunque&#8221; che rende comodo anche gestire un <a href=\"\/it\/server-minecraft\/\">server di gioco self-hosted<\/a>: un solo set di regole, replicabile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"prerequisiti-requisiti-hardware-versioni-e-file-necessari\">Prerequisiti: requisiti hardware, versioni e file necessari<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">RetroArch \u00e8 sorprendentemente leggero per l&#8217;emulazione 2D e a 32 bit, ma i requisiti crescono con la complessit\u00e0 del sistema emulato. Un SNES gira su quasi tutto; PlayStation, Saturn e Dreamcast chiedono pi\u00f9 CPU e una GPU con supporto Vulkan o OpenGL moderno, soprattutto se attivi upscaling e shader. Ecco i requisiti indicativi per piattaforma.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Piattaforma<\/th><th>CPU<\/th><th>RAM<\/th><th>GPU \/ API grafica<\/th><th>Spazio<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Windows 10\/11<\/td><td>Dual-core moderno<\/td><td>2 GB (4+ consigliati)<\/td><td>OpenGL 3.0 \/ Vulkan<\/td><td>~300 MB + core<\/td><\/tr><tr><td>Linux \/ Steam Deck<\/td><td>x86_64<\/td><td>2 GB+<\/td><td>Vulkan \/ OpenGL<\/td><td>~300 MB + core<\/td><\/tr><tr><td>macOS<\/td><td>Apple Silicon o Intel<\/td><td>2 GB+<\/td><td>Metal \/ OpenGL<\/td><td>~300 MB + core<\/td><\/tr><tr><td>Android<\/td><td>ARM64, Android 8+<\/td><td>2 GB+<\/td><td>OpenGL ES 3.0+<\/td><td>~150 MB + core<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre all&#8217;hardware, ti servono tre cose prima di iniziare: <strong>RetroArch stesso<\/strong> (lo installiamo al Passo 1), i <strong>core<\/strong> per i sistemi che vuoi emulare (Passo 3) e, per alcune console, i relativi <strong>file BIOS<\/strong> (Passo 5). Infine, servono le <strong>ROM<\/strong> dei giochi che possiedi legalmente. RetroArch non include n\u00e9 BIOS n\u00e9 ROM: sono file che devi procurarti per conto tuo, idealmente estraendoli dalle tue cartucce, dischi e console originali. Torneremo sugli aspetti legali in una sezione dedicata.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>RetroArch 1.22.2<\/strong> &#8211; l&#8217;ultima versione stabile, dal sito ufficiale o dallo store della tua piattaforma.<\/li><li><strong>Un controller<\/strong> &#8211; Xbox, DualSense, Switch Pro o un pad generico USB\/Bluetooth funzionano subito grazie all&#8217;autoconfig.<\/li><li><strong>Le tue ROM<\/strong> &#8211; file dei giochi che possiedi, organizzati in cartelle per sistema.<\/li><li><strong>I BIOS<\/strong> &#8211; solo per PS1, Saturn, Dreamcast, Mega CD, PC Engine CD e Neo Geo.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"passo-1-scaricare-e-installare-retroarch-su-ogni-piattaforma\">Passo 1 \u2013 Scaricare e installare RetroArch su ogni piattaforma<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modo pi\u00f9 affidabile per installare RetroArch \u00e8 scaricarlo dal <a href=\"https:\/\/www.retroarch.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito ufficiale retroarch.com<\/a> o dallo store della tua piattaforma. Evita i siti di terze parti che ripacchettizzano l&#8217;installer: RetroArch \u00e8 gratuito e open source, quindi non c&#8217;\u00e8 alcun motivo per prenderlo altrove. Su desktop puoi usare i gestori di pacchetti, che semplificano anche gli aggiornamenti futuri.<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code># Windows (winget)\nwinget install Libretro.RetroArch\n\n# Linux \/ Steam Deck (Flatpak, consigliato)\nflatpak install flathub org.libretro.RetroArch\nflatpak run org.libretro.RetroArch\n\n# macOS (Homebrew)\nbrew install --cask retroarch\n\n# Android\n# Installa dal Play Store oppure scarica l'APK ufficiale da retroarch.com<\/code><\/pre>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al primo avvio, RetroArch apre la sua interfaccia a menu (il tema predefinito si chiama <em>Ozone<\/em>). Puoi navigare con la tastiera (frecce, Invio per confermare, Backspace per tornare indietro) o direttamente con il controller. La prima cosa da fare \u00e8 impostare la lingua italiana: vai su <strong>Impostazioni \u2192 Interfaccia utente \u2192 Aspetto \u2192 Lingua<\/strong> e seleziona <em>Italiano<\/em>. Da qui in poi i menu saranno tradotti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"retroarch-su-steam-deck-e-handheld\">RetroArch su Steam Deck e handheld<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sullo Steam Deck, il metodo consigliato \u00e8 passare in <strong>modalit\u00e0 Desktop<\/strong>, aprire il centro software Discover e installare la versione Flatpak (<code>org.libretro.RetroArch<\/code>). In alternativa esiste la versione su Steam, comoda perch\u00e9 si aggiorna automaticamente insieme alla libreria. Dopo l&#8217;installazione, aggiungi RetroArch a Steam come gioco non-Steam per lanciarlo dalla modalit\u00e0 Gaming con il layout del controller integrato. Chi vuole un setup preconfezionato pu\u00f2 usare EmuDeck, uno script che installa RetroArch e organizza cartelle e BIOS automaticamente; resta comunque utile capire i passaggi manuali di questa guida per mettere mano alla configurazione. Se stai valutando quale handheld comprare per il retrogaming, abbiamo confrontato le opzioni pi\u00f9 potenti nel nostro <a href=\"\/it\/rog-xbox-ally-x-vs-legion-go-2\/\">confronto tra ROG Xbox Ally X e Legion Go 2<\/a> e in quello tra <a href=\"\/it\/nintendo-switch-2-vs-steam-deck-oled\/\">Switch 2 e Steam Deck OLED<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"passo-2-la-struttura-delle-cartelle-e-il-file-retroarch-cfg\">Passo 2 \u2013 La struttura delle cartelle e il file retroarch.cfg<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Capire dove RetroArch mette le sue cose ti risparmier\u00e0 ore di problemi. Tutta la configurazione ruota attorno a un file di testo, <code>retroarch.cfg<\/code>, e a una serie di cartelle dedicate. Su Windows la struttura \u00e8 nella cartella del programma; su Linux\/Steam Deck (Flatpak) si trova in <code>~\/.var\/app\/org.libretro.RetroArch\/config\/retroarch\/<\/code>; su Android in <code>\/storage\/emulated\/0\/RetroArch\/<\/code>.<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code>RetroArch\/\n\u251c\u2500\u2500 retroarch.cfg        # configurazione globale\n\u251c\u2500\u2500 cores\/               # i core libretro (.dll \/ .so \/ .dylib)\n\u251c\u2500\u2500 system\/              # file BIOS e firmware\n\u251c\u2500\u2500 saves\/               # salvataggi in-game (.srm)\n\u251c\u2500\u2500 states\/              # save state (.state)\n\u251c\u2500\u2500 playlists\/           # le raccolte di giochi (.lpl)\n\u251c\u2500\u2500 thumbnails\/          # copertine e screenshot\n\u251c\u2500\u2500 config\/              # override per core e per gioco\n\u251c\u2500\u2500 shaders\/             # shader CRT \/ slang \/ glsl\n\u251c\u2500\u2500 autoconfig\/          # profili dei controller\n\u2514\u2500\u2500 assets\/              # temi e icone dell'interfaccia<\/code><\/pre>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 necessario modificare <code>retroarch.cfg<\/code> a mano: quasi tutto si imposta dai menu, e RetroArch scrive il file all&#8217;uscita. Tuttavia, sapere che esiste un file testuale ti permette di fare backup, di copiare la configurazione tra dispositivi e di correggere velocemente un&#8217;impostazione problematica. La tabella qui sotto riassume a cosa serve ogni cartella.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Cartella<\/th><th>Contenuto<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><code>cores<\/code><\/td><td>I core libretro scaricati (gli emulatori veri e propri)<\/td><\/tr><tr><td><code>system<\/code><\/td><td>File BIOS e firmware richiesti da alcuni core<\/td><\/tr><tr><td><code>saves<\/code><\/td><td>I salvataggi interni ai giochi (memory card virtuali, file <code>.srm<\/code>)<\/td><\/tr><tr><td><code>states<\/code><\/td><td>I save state, istantanee complete dello stato del gioco<\/td><\/tr><tr><td><code>playlists<\/code><\/td><td>Le raccolte generate dalla scansione delle ROM (<code>.lpl<\/code>)<\/td><\/tr><tr><td><code>thumbnails<\/code><\/td><td>Copertine, schermate del titolo e screenshot di gioco<\/td><\/tr><tr><td><code>config<\/code><\/td><td>Gli override di configurazione per singolo core o gioco<\/td><\/tr><tr><td><code>shaders<\/code><\/td><td>Gli shader grafici (effetti CRT, scanline, upscaling)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"passo-3-scaricare-i-core-con-lonline-updater\">Passo 3 \u2013 Scaricare i core con l&#8217;Online Updater<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">RetroArch non arriva con i core gi\u00e0 installati: devi scaricarli. Il metodo integrato \u00e8 l&#8217;<strong>Online Updater<\/strong>, che scarica i core direttamente dai server ufficiali di Libretro. Dal menu principale vai su <strong>Aggiornamento online \u2192 Scaricatore di core<\/strong> (in inglese <em>Core Downloader<\/em>). Ti si aprir\u00e0 un elenco lunghissimo &#8211; oltre 100 core &#8211; ordinato per sistema. Seleziona quello che ti serve e RetroArch lo scarica e lo rende immediatamente disponibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un dettaglio che confonde i principianti: molti sistemi hanno <strong>pi\u00f9 core<\/strong>. Per il SNES, ad esempio, trovi Snes9x (veloce e compatibile), bsnes (precisissimo ma pesante) e Mesen-S. Non scaricarli tutti alla cieca: parti dal core &#8220;consigliato&#8221; della tabella al Passo 4, poi sperimenta se un gioco specifico d\u00e0 problemi. I file dei core seguono una convenzione di nomi precisa, utile se preferisci installarli manualmente copiandoli nella cartella <code>cores<\/code>.<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code># Esempi di nomi dei core (Linux .so; su Windows .dll)\nsnes9x_libretro.so              # Super Nintendo\nmgba_libretro.so                # Game Boy Advance\nmupen64plus_next_libretro.so    # Nintendo 64\ngenesis_plus_gx_libretro.so     # Sega Mega Drive \/ Master System\nbeetle_psx_hw_libretro.so       # Sony PlayStation (PS1)\nflycast_libretro.so             # Sega Dreamcast\nfbneo_libretro.so               # Arcade \/ Neo Geo\nppsspp_libretro.so              # Sony PSP<\/code><\/pre>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricorda di tenere i core aggiornati: da <strong>Aggiornamento online \u2192 Aggiorna core installati<\/strong> RetroArch scarica le versioni pi\u00f9 recenti. Consulta la <a href=\"https:\/\/docs.libretro.com\/guides\/download-cores\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guida ufficiale al download dei core<\/a> per i dettagli su ciascuna piattaforma. Un aggiornamento regolare risolve bug di compatibilit\u00e0 e migliora le prestazioni, esattamente come tenere aggiornato qualsiasi software.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"passo-4-scegliere-il-core-giusto-per-ogni-console\">Passo 4 \u2013 Scegliere il core giusto per ogni console<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 la tabella pi\u00f9 importante della guida. Scegliere il core sbagliato \u00e8 la causa numero uno di rallentamenti, glitch grafici e giochi che non partono. I core qui sotto sono le scelte pi\u00f9 affidabili per il 2025-2026: bilanciano compatibilit\u00e0, precisione e prestazioni. Dove indicato, il core richiede un file BIOS che sistemeremo al Passo 5.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Sistema<\/th><th>Core consigliato<\/th><th>Alternativa<\/th><th>BIOS<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>NES \/ Famicom<\/td><td>Mesen<\/td><td>FCEUmm, Nestopia UE<\/td><td>No<\/td><\/tr><tr><td>SNES \/ Super Famicom<\/td><td>Snes9x<\/td><td>bsnes, Mesen-S<\/td><td>No<\/td><\/tr><tr><td>Nintendo 64<\/td><td>Mupen64Plus-Next<\/td><td>ParaLLEl N64<\/td><td>No<\/td><\/tr><tr><td>Game Boy \/ Color<\/td><td>Gambatte<\/td><td>SameBoy<\/td><td>No<\/td><\/tr><tr><td>Game Boy Advance<\/td><td>mGBA<\/td><td>VBA-M<\/td><td>Opzionale<\/td><\/tr><tr><td>Nintendo DS<\/td><td>melonDS<\/td><td>DeSmuME<\/td><td>Opzionale<\/td><\/tr><tr><td>Sega Master System \/ Game Gear<\/td><td>Genesis Plus GX<\/td><td>SMS Plus GX<\/td><td>No<\/td><\/tr><tr><td>Sega Mega Drive \/ Genesis<\/td><td>Genesis Plus GX<\/td><td>BlastEm<\/td><td>No<\/td><\/tr><tr><td>Sega Mega CD<\/td><td>Genesis Plus GX<\/td><td>&#8211;<\/td><td>S\u00ec<\/td><\/tr><tr><td>Sega Saturn<\/td><td>Beetle Saturn<\/td><td>YabaSanshiro<\/td><td>S\u00ec<\/td><\/tr><tr><td>Sega Dreamcast<\/td><td>Flycast<\/td><td>&#8211;<\/td><td>S\u00ec<\/td><\/tr><tr><td>Sony PlayStation (PS1)<\/td><td>Beetle PSX HW<\/td><td>SwanStation, PCSX ReARMed<\/td><td>S\u00ec<\/td><\/tr><tr><td>Sony PSP<\/td><td>PPSSPP<\/td><td>&#8211;<\/td><td>No<\/td><\/tr><tr><td>PC Engine \/ TurboGrafx-16<\/td><td>Beetle PCE<\/td><td>&#8211;<\/td><td>Solo CD<\/td><\/tr><tr><td>Neo Geo \/ Arcade<\/td><td>FinalBurn Neo<\/td><td>MAME<\/td><td>S\u00ec<\/td><\/tr><tr><td>Atari 2600<\/td><td>Stella<\/td><td>&#8211;<\/td><td>No<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due consigli pratici. Primo: per la PlayStation, <em>Beetle PSX HW<\/em> abilita il rendering hardware con upscaling interno (grafica pi\u00f9 nitida), ma su hardware modesto o su Steam Deck a batteria conviene <em>SwanStation<\/em> o <em>PCSX ReARMed<\/em>, pi\u00f9 leggeri. Secondo: per l&#8217;arcade, <em>FinalBurn Neo<\/em> richiede set di ROM allineati alla sua versione &#8211; se un gioco non parte, quasi sempre \u00e8 un problema di set di ROM non corrispondente, non del core.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"passo-5-installare-i-file-bios-nella-cartella-system\">Passo 5 \u2013 Installare i file BIOS nella cartella system<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcune console non possono essere emulate senza il loro BIOS originale, cio\u00e8 il firmware di avvio della macchina. PlayStation, Saturn, Dreamcast, Mega CD, PC Engine CD e Neo Geo ne hanno bisogno. I file BIOS vanno copiati nella cartella <code>system<\/code> di RetroArch, con il nome <strong>esatto<\/strong> che il core si aspetta (le maiuscole contano su Linux). Un BIOS mancante o rinominato \u00e8 la seconda causa pi\u00f9 comune di giochi che non partono.<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code>system\/\n\u251c\u2500\u2500 scph5500.bin     # PS1 BIOS (Giappone)\n\u251c\u2500\u2500 scph5501.bin     # PS1 BIOS (USA)\n\u251c\u2500\u2500 scph5502.bin     # PS1 BIOS (Europa)\n\u251c\u2500\u2500 dc_boot.bin      # Dreamcast &#8211; boot\n\u251c\u2500\u2500 dc_flash.bin     # Dreamcast &#8211; flash\n\u251c\u2500\u2500 bios_CD_E.bin    # Sega Mega CD (Europa)\n\u251c\u2500\u2500 bios_CD_U.bin    # Sega Mega CD (USA)\n\u251c\u2500\u2500 syscard3.pce     # PC Engine CD\n\u2514\u2500\u2500 neogeo.zip       # Neo Geo<\/code><\/pre>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tabella qui sotto riepiloga quali file servono per i sistemi pi\u00f9 richiesti. Per l&#8217;elenco completo con i nomi e gli hash MD5 esatti &#8211; utili per verificare che il tuo file sia quello corretto &#8211; consulta la <a href=\"https:\/\/docs.libretro.com\/library\/bios\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pagina BIOS della documentazione Libretro<\/a>. Dopo aver copiato i file, puoi controllare che RetroArch li riconosca da <strong>Informazioni \u2192 Informazioni di sistema\/core<\/strong>, dove alcuni core mostrano lo stato dei BIOS trovati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Sistema<\/th><th>Core<\/th><th>File BIOS<\/th><th>Note<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>PlayStation (PS1)<\/td><td>Beetle PSX \/ SwanStation<\/td><td>scph5500\/5501\/5502.bin<\/td><td>Uno per regione<\/td><\/tr><tr><td>Dreamcast<\/td><td>Flycast<\/td><td>dc_boot.bin, dc_flash.bin<\/td><td>Entrambi obbligatori<\/td><\/tr><tr><td>Sega Saturn<\/td><td>Beetle Saturn<\/td><td>sega_101.bin, mpr-17933.bin<\/td><td>JP e US\/EU<\/td><\/tr><tr><td>Sega Mega CD<\/td><td>Genesis Plus GX<\/td><td>bios_CD_E\/U\/J.bin<\/td><td>Per regione<\/td><\/tr><tr><td>PC Engine CD<\/td><td>Beetle PCE<\/td><td>syscard3.pce<\/td><td>Richiesto per i giochi su CD<\/td><\/tr><tr><td>Neo Geo<\/td><td>FinalBurn Neo<\/td><td>neogeo.zip<\/td><td>Nella cartella system o insieme alle ROM<\/td><\/tr><tr><td>Game Boy Advance<\/td><td>mGBA<\/td><td>gba_bios.bin<\/td><td>Opzionale, migliora la compatibilit\u00e0<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"passo-6-importare-le-rom-e-creare-le-playlist\">Passo 6 \u2013 Importare le ROM e creare le playlist<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con core e BIOS a posto, \u00e8 ora di aggiungere i giochi. RetroArch organizza le ROM in <strong>playlist<\/strong>, cio\u00e8 raccolte per sistema che mostrano copertine e nomi puliti. Prima di importare, crea una struttura di cartelle ordinata: una cartella per ogni console rende la scansione molto pi\u00f9 affidabile.<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code>ROMs\/\n\u251c\u2500\u2500 nes\/\n\u251c\u2500\u2500 snes\/\n\u251c\u2500\u2500 nintendo64\/\n\u251c\u2500\u2500 gameboy_advance\/\n\u251c\u2500\u2500 megadrive\/\n\u251c\u2500\u2500 playstation\/\n\u2514\u2500\u2500 dreamcast\/<\/code><\/pre>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal menu principale scegli <strong>Importa contenuto \u2192 Scansiona directory<\/strong>, seleziona la cartella <code>ROMs<\/code> e conferma con <em>Scansiona questa directory<\/em>. RetroArch analizza i file, li confronta con il proprio database e crea automaticamente una playlist per ciascun sistema riconosciuto. I giochi identificati compaiono con il titolo corretto; quelli non riconosciuti puoi aggiungerli manualmente con <em>Importazione manuale<\/em>. Per scaricare le copertine, vai su <strong>Aggiornamento online \u2192 Aggiornatore miniature<\/strong> e seleziona il sistema: RetroArch scarica box art, schermate del titolo e screenshot di gioco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un accorgimento sui formati: molti giochi su CD (PS1, Saturn, Dreamcast, Mega CD) usano coppie di file <code>.cue<\/code> + <code>.bin<\/code>, oppure il formato compresso <code>.chd<\/code>. Scansiona e avvia sempre il file <code>.cue<\/code> o <code>.chd<\/code>, mai i singoli <code>.bin<\/code>: puntare al file sbagliato \u00e8 un classico errore che fa apparire &#8220;vuota&#8221; una playlist perfettamente valida.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"passo-7-configurare-controller-autoconfig-e-hotkey\">Passo 7 \u2013 Configurare controller, autoconfig e hotkey<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">RetroArch riconosce automaticamente la maggior parte dei controller grazie al sistema di <strong>autoconfig<\/strong>: collega un pad Xbox, DualSense, Switch Pro o un joystick USB e nella maggior parte dei casi \u00e8 gi\u00e0 mappato. Se il tuo controller non viene riconosciuto, aggiorna i profili da <strong>Aggiornamento online \u2192 Aggiorna profili controller<\/strong>. La mappatura manuale si trova in <strong>Impostazioni \u2192 Input \u2192 Controlli porta 1<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parte davvero potente sono le <strong>hotkey<\/strong>: scorciatoie per salvare, caricare, mettere in pausa e uscire senza toccare tastiera o mouse. Su tastiera funzionano i tasti predefiniti della tabella qui sotto. Su controller, la logica \u00e8 diversa: imposti un tasto come <em>Hotkey Enable<\/em> (di solito il tasto Select\/Back) e poi le azioni diventano combinazioni, ad esempio <em>Select + L1<\/em> per salvare. Trovi tutto in <strong>Impostazioni \u2192 Input \u2192 Hotkey<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Tasto predefinito (tastiera)<\/th><th>Azione<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>F1<\/td><td>Apri \/ chiudi il menu rapido<\/td><\/tr><tr><td>F2<\/td><td>Salva stato (Save State)<\/td><\/tr><tr><td>F4<\/td><td>Carica stato (Load State)<\/td><\/tr><tr><td>F8<\/td><td>Cattura screenshot<\/td><\/tr><tr><td>Spazio (tieni premuto)<\/td><td>Avanzamento veloce (fast-forward)<\/td><\/tr><tr><td>P<\/td><td>Pausa<\/td><\/tr><tr><td>Esc<\/td><td>Chiudi RetroArch<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Consiglio da non saltare:<\/strong> imposta subito una combinazione per uscire dal gioco con il controller. Su un handheld o su un HTPC senza tastiera, non aver mappato l&#8217;uscita significa dover forzare la chiusura dell&#8217;applicazione. Assegna <em>Hotkey Enable<\/em> al tasto Select e &#8220;Uscita RetroArch&#8221; a <em>Select + Start<\/em>: \u00e8 lo standard di fatto ed \u00e8 comodissimo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"passo-8-save-state-rewind-e-shader-crt\">Passo 8 \u2013 Save state, rewind e shader CRT<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora le funzioni che rendono RetroArch superiore alle console originali. I <strong>save state<\/strong> salvano un&#8217;istantanea completa del gioco in qualsiasi momento, indipendentemente dai punti di salvataggio previsti dal titolo: premi F2 per salvare, F4 per caricare. Sono organizzati in &#8220;slot&#8221; numerati, cos\u00ec puoi tenere pi\u00f9 istantanee dello stesso gioco. Il <strong>rewind<\/strong> (riavvolgimento) ti permette invece di tornare indietro di qualche secondo dopo un errore, come un tasto &#8220;annulla&#8221;: va attivato perch\u00e9 consuma memoria e un po&#8217; di CPU.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli <strong>shader<\/strong> trasformano l&#8217;aspetto dei giochi. Uno shader CRT riproduce le scanline e la leggera sfocatura dei vecchi televisori a tubo catodico, per cui la pixel art appare come era pensata originariamente. Da <strong>Menu rapido \u2192 Shader \u2192 Carica<\/strong> scegli un preset: <em>crt-royale<\/em> e <em>crt-guest-advanced<\/em> sono tra i pi\u00f9 apprezzati, mentre <em>crt-geom<\/em> \u00e8 pi\u00f9 leggero. Gli shader &#8220;slang&#8221; richiedono un driver video Vulkan o GLCore. Puoi salvare uno shader come predefinito per un singolo core o per un singolo gioco.<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code># Estratto di retroarch.cfg per rewind e save state\nrewind_enable = \"true\"\nrewind_buffer_size = \"20971520\"   # 20 MB di buffer\nrewind_granularity = \"1\"\nsavestate_auto_save = \"true\"      # salva stato all'uscita\nsavestate_auto_load = \"true\"      # ricarica stato all'avvio\nsavestate_thumbnail_enable = \"true\"<\/code><\/pre>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Approfondisci gli effetti disponibili nella <a href=\"https:\/\/docs.libretro.com\/guides\/shaders\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guida ufficiale agli shader<\/a>. Un avvertimento: gli shader CRT pi\u00f9 pesanti hanno senso a risoluzioni elevate (1440p o 4K); su uno schermo piccolo o a bassa risoluzione appaiono confusi. Su Steam Deck, prova prima gli shader &#8220;slang&#8221; pi\u00f9 leggeri per non incidere troppo sull&#8217;autonomia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"passo-9-run-ahead-azzerare-la-latenza-di-input\">Passo 9 \u2013 Run-Ahead: azzerare la latenza di input<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Run-Ahead<\/strong> \u00e8 forse la funzione pi\u00f9 sottovalutata di RetroArch. Molti giochi originali avevano gi\u00e0 uno o pi\u00f9 fotogrammi di ritardo interno tra la pressione del pulsante e la reazione a schermo. Il Run-Ahead calcola in anticipo i fotogrammi futuri e li scarta, eliminando di fatto quel ritardo: il risultato \u00e8 un input pi\u00f9 reattivo dell&#8217;hardware originale. \u00c8 magia? No, \u00e8 pura simulazione: RetroArch esegue il core pi\u00f9 volte dietro le quinte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attivalo da <strong>Impostazioni \u2192 Latenza \u2192 Run-Ahead per ridurre la latenza<\/strong>. Imposta i fotogrammi a 1 e prova: se il gioco resta fluido, hai gi\u00e0 eliminato un frame di ritardo. Alza a 2 solo se serve. L&#8217;opzione &#8220;istanza secondaria&#8221; riduce l&#8217;impatto sulle prestazioni eseguendo la simulazione su una seconda copia del core, ma non tutti i core la supportano.<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code># Estratto di retroarch.cfg per il Run-Ahead\nrun_ahead_enabled = \"true\"\nrun_ahead_frames = \"1\"                 # inizia da 1, poi prova 2\nrun_ahead_secondary_instance = \"true\"  # meno impatto su CPU\nrun_ahead_hide_warnings = \"false\"<\/code><\/pre>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attenzione: il Run-Ahead richiede core che supportino i save state (li usa internamente) ed \u00e8 pi\u00f9 esigente sulla CPU. Sui sistemi 2D (NES, SNES, Mega Drive) l&#8217;impatto \u00e8 minimo; su PS1 o Saturn valuta caso per caso. La <a href=\"https:\/\/docs.libretro.com\/guides\/runahead\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">documentazione ufficiale sul Run-Ahead<\/a> spiega come trovare il numero di fotogrammi ideale per ogni gioco.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"passo-10-retroachievements-e-netplay-multiplayer\">Passo 10 \u2013 RetroAchievements e Netplay multiplayer<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due funzioni che allungano la vita ai giochi retro. <strong>RetroAchievements<\/strong> aggiunge obiettivi sbloccabili &#8211; come i trofei delle console moderne &#8211; a migliaia di giochi classici. Crea un account gratuito su RetroAchievements, poi in RetroArch vai su <strong>Impostazioni \u2192 Obiettivi<\/strong>, inserisci le credenziali e attiva la funzione. Quando avvii un gioco supportato, gli obiettivi si sbloccano automaticamente e si sincronizzano online. Esiste anche una &#8220;modalit\u00e0 hardcore&#8221; che disabilita save state e rewind per un punteggio pi\u00f9 prestigioso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Netplay<\/strong> permette di giocare online in cooperativa o in competizione. Un giocatore ospita la partita (host) e gli altri si collegano; RetroArch sincronizza lo stato tramite i save state, quindi funziona meglio sui core che li supportano bene. Da <strong>Menu rapido \u2192 Netplay \u2192 Ospita<\/strong> avvii una sessione, mentre gli altri usano <em>Aggiornamento online \u2192 lista Netplay<\/em> per trovarti o si collegano al tuo indirizzo IP. Configura la trasmissione delle porte (port forwarding) sul router se ospiti da casa &#8211; la stessa attenzione alla rete che serve quando gestisci un <a href=\"\/it\/server-dedicato-palworld\/\">server dedicato per il gioco online<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code># Estratto di retroarch.cfg per RetroAchievements\ncheevos_enable = \"true\"\ncheevos_username = \"IL_TUO_NOME_UTENTE\"\ncheevos_hardcore_mode_enable = \"false\"  # true per la modalit\u00e0 hardcore\ncheevos_richpresence_enable = \"true\"<\/code><\/pre>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <a href=\"https:\/\/docs.libretro.com\/guides\/retroachievements\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guida ufficiale a RetroAchievements<\/a> elenca i core compatibili. Un dettaglio importante sulla privacy: sia RetroAchievements sia il Netplay comunicano con server esterni, quindi valuta cosa condividi. Restano funzioni opzionali che puoi lasciare disattivate se preferisci un uso completamente offline.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"passo-11-override-per-core-e-per-gioco-la-configurazione-avanzata\">Passo 11 \u2013 Override per core e per gioco: la configurazione avanzata<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco cosa distingue una configurazione base da una eccellente. RetroArch permette di salvare impostazioni <strong>specifiche<\/strong> che valgono solo per un core o addirittura per un singolo gioco, senza toccare la configurazione globale. Vuoi uno shader CRT solo sui giochi SNES ma non sul Game Boy Advance? Un mapping controller diverso solo per un titolo arcade? Gli override risolvono tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver modificato le impostazioni con un gioco in esecuzione, vai su <strong>Menu rapido \u2192 Override<\/strong> e scegli <em>Salva override per core<\/em> (vale per tutti i giochi di quel core) oppure <em>Salva override per contenuto<\/em> (vale solo per quel gioco). RetroArch crea piccoli file di configurazione nella cartella <code>config<\/code>, che sovrascrivono la configurazione globale solo dove serve.<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code># Struttura degli override nella cartella config\/\nconfig\/\n\u251c\u2500\u2500 Snes9x\/\n\u2502   \u251c\u2500\u2500 Snes9x.cfg                 # override per il core SNES\n\u2502   \u2514\u2500\u2500 Super Mario World.cfg      # override per il singolo gioco\n\u251c\u2500\u2500 mGBA\/\n\u2502   \u2514\u2500\u2500 mGBA.cfg                   # override per il core GBA\n\u2514\u2500\u2500 Beetle PSX HW\/\n    \u2514\u2500\u2500 Beetle PSX HW.cfg          # override per il core PS1<\/code><\/pre>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La gerarchia \u00e8 chiara: RetroArch carica prima la configurazione globale, poi applica sopra l&#8217;override del core, poi quello del gioco. In caso di conflitto vince il pi\u00f9 specifico. Questo sistema a livelli \u00e8 potente ma va usato con ordine: se un&#8217;impostazione &#8220;non si salva&#8221;, quasi sempre \u00e8 perch\u00e9 un override la sta sovrascrivendo. In quel caso, cancella l&#8217;override incriminato da <strong>Menu rapido \u2192 Override \u2192 Rimuovi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"passo-12-il-progetto-completo-una-configurazione-pronta-alluso\">Passo 12 \u2013 Il progetto completo: una configurazione pronta all&#8217;uso<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mettiamo insieme tutto in una configurazione di riferimento. L&#8217;estratto di <code>retroarch.cfg<\/code> qui sotto riassume le impostazioni chiave viste finora: driver video Vulkan, schermo intero, VSync, rewind e Run-Ahead attivi, RetroAchievements pronto e salvataggio automatico dello stato. \u00c8 un buon punto di partenza per desktop e Steam Deck; adatta i driver (audio in particolare) alla tua piattaforma.<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code># retroarch.cfg &#8211; configurazione di riferimento (estratto)\nvideo_driver = \"vulkan\"\nvideo_fullscreen = \"true\"\nvideo_vsync = \"true\"\nvideo_scale_integer = \"false\"\nmenu_driver = \"ozone\"\naudio_driver = \"alsa\"              # \"wasapi\" su Windows, \"coreaudio\" su macOS\n\n# Qualita e latenza\nrewind_enable = \"true\"\nrewind_buffer_size = \"20971520\"\nrun_ahead_enabled = \"true\"\nrun_ahead_frames = \"1\"\n\n# Salvataggi\nsavestate_auto_save = \"true\"\nsavestate_auto_load = \"true\"\nsort_savefiles_enable = \"true\"\nsort_savestates_enable = \"true\"\n\n# RetroAchievements\ncheevos_enable = \"true\"\n\n# Percorsi (adatta al tuo sistema)\nsystem_directory = \"~\/RetroArch\/system\"\nsavefile_directory = \"~\/RetroArch\/saves\"\nsavestate_directory = \"~\/RetroArch\/states\"<\/code><\/pre>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con questa base hai un RetroArch completo: avvii un gioco dalla playlist, salvi con una hotkey, riavvolgi dopo un errore, giochi con input reattivo grazie al Run-Ahead e sblocchi obiettivi. Il passo finale, sempre consigliato, \u00e8 il <strong>backup<\/strong>: copia la cartella <code>config<\/code>, i tuoi <code>saves<\/code> e il file <code>retroarch.cfg<\/code> in un posto sicuro. Se cambi PC o reinstalli il sistema, ripristini la tua configurazione in trenta secondi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"retroarch-su-android-emulazione-in-mobilita\">RetroArch su Android: emulazione in mobilit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei motivi per cui RetroArch \u00e8 cos\u00ec popolare \u00e8 che trasforma qualsiasi smartphone o tablet in una console portatile. La versione Android \u00e8 completa quanto quella desktop: stessi core, stesse playlist, stessi save state. L&#8217;unica regola d&#8217;oro \u00e8 scaricare l&#8217;app dalle fonti giuste. Usa il Play Store oppure l&#8217;APK ufficiale dal <a href=\"https:\/\/www.retroarch.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito retroarch.com<\/a>: non scaricare mai un &#8220;retroarch apk&#8221; da siti sconosciuti, perch\u00e9 \u00e8 il canale preferito per distribuire versioni infette. L&#8217;app ufficiale \u00e8 gratuita e senza pubblicit\u00e0, esattamente come su PC.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su Android la logica dei file \u00e8 la stessa vista finora, ma le cartelle vivono in <code>\/storage\/emulated\/0\/RetroArch\/<\/code>: qui trovi <code>system<\/code> per i BIOS, <code>downloads<\/code> e le playlist. Alla prima apertura, concedi all&#8217;app i permessi di accesso allo spazio di archiviazione, altrimenti la scansione delle ROM non trover\u00e0 nulla &#8211; un intoppo comune legato allo &#8220;scoped storage&#8221; delle versioni recenti di Android. Scarica i core dall&#8217;Online Updater come su desktop; i core sono compilati per ARM, quindi i sistemi 2D e a 32 bit girano benissimo anche su hardware economico, mentre PS1, Saturn e Dreamcast dipendono dalla potenza del processore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i controlli hai due strade. Puoi usare l&#8217;<strong>overlay a schermo<\/strong> (i pulsanti virtuali sovrapposti al gioco), personalizzabile in <strong>Impostazioni \u2192 Su schermo<\/strong>, oppure &#8211; soluzione di gran lunga migliore &#8211; abbinare un <strong>controller Bluetooth<\/strong> come DualSense, Xbox o 8BitDo. RetroArch li riconosce con l&#8217;autoconfig esattamente come su PC. Con un controller e una clip di aggancio al telefono, il tuo dispositivo Android diventa un handheld da retrogaming a costo quasi zero, un&#8217;alternativa interessante ai portatili dedicati che analizziamo nel confronto tra <a href=\"\/it\/nintendo-switch-2-vs-steam-deck-oled\/\">Switch 2 e Steam Deck OLED<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"6-errori-comuni-da-evitare-durante-la-configurazione\">6 errori comuni da evitare durante la configurazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quasi tutti i problemi di RetroArch ricadono in una manciata di errori ricorrenti. Conoscerli in anticipo ti far\u00e0 risparmiare tempo e frustrazione.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>BIOS con nome sbagliato.<\/strong> I core cercano nomi di file esatti (maiuscole comprese su Linux). <code>SCPH5501.bin<\/code> e <code>scph5501.bin<\/code> non sono la stessa cosa. Verifica sempre con la documentazione Libretro.<\/li><li><strong>Avviare il file <code>.bin<\/code> invece del <code>.cue<\/code>.<\/strong> Con i giochi su CD, punta sempre al file <code>.cue<\/code> o <code>.chd<\/code>. Aprire il <code>.bin<\/code> fa credere che la ROM sia corrotta.<\/li><li><strong>Scaricare troppi core &#8220;simili&#8221;.<\/strong> Avere cinque core per lo stesso sistema crea confusione. Parti dal core consigliato e cambia solo se un gioco specifico d\u00e0 problemi.<\/li><li><strong>Non mappare l&#8217;uscita sul controller.<\/strong> Senza una hotkey di uscita, su un handheld resti bloccato nel gioco. Configura <em>Hotkey Enable<\/em> + Start subito.<\/li><li><strong>Set di ROM arcade non corrispondenti.<\/strong> FinalBurn Neo e MAME richiedono set di ROM allineati alla loro versione. Un set &#8220;misto&#8221; \u00e8 la causa pi\u00f9 frequente dei giochi arcade che non partono.<\/li><li><strong>Modificare <code>retroarch.cfg<\/code> mentre RetroArch \u00e8 aperto.<\/strong> Il programma riscrive il file all&#8217;uscita e sovrascrive le tue modifiche manuali. Chiudi RetroArch prima di editare il file a mano.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"risoluzione-dei-problemi-8-casi-frequenti\">Risoluzione dei problemi: 8 casi frequenti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando qualcosa non va, questa tabella copre i sintomi pi\u00f9 comuni e la relativa soluzione. Nella grande maggioranza dei casi il problema \u00e8 uno di questi otto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Problema<\/th><th>Causa probabile<\/th><th>Soluzione<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Il gioco non parte (schermo nero)<\/td><td>BIOS mancante o rinominato<\/td><td>Copia il BIOS corretto in <code>system<\/code> con il nome esatto<\/td><\/tr><tr><td>Nessun audio<\/td><td>Driver audio errato per la piattaforma<\/td><td>Cambia <code>audio_driver<\/code> (wasapi\/alsa\/coreaudio)<\/td><\/tr><tr><td>La playlist \u00e8 vuota dopo la scansione<\/td><td>Formato file non riconosciuto o cartella sbagliata<\/td><td>Scansiona i <code>.cue<\/code>\/<code>.chd<\/code>, non i <code>.bin<\/code><\/td><\/tr><tr><td>Rallentamenti e audio &#8220;gracchiante&#8221;<\/td><td>Core troppo pesante o VSync\/audio sync<\/td><td>Passa a un core pi\u00f9 leggero o riduci shader e upscaling<\/td><\/tr><tr><td>Il controller non risponde<\/td><td>Profilo autoconfig assente<\/td><td>Aggiorna i profili controller dall&#8217;Online Updater<\/td><\/tr><tr><td>Input in ritardo (lag)<\/td><td>Latenza di default<\/td><td>Attiva il Run-Ahead e usa il driver video Vulkan<\/td><\/tr><tr><td>Lo shader non si carica<\/td><td>Driver video incompatibile con gli shader slang<\/td><td>Imposta il driver video su Vulkan o GLCore<\/td><\/tr><tr><td>Un&#8217;impostazione non si salva<\/td><td>Un override la sta sovrascrivendo<\/td><td>Rimuovi l&#8217;override del core\/gioco dal Menu rapido<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se un problema persiste, il registro di RetroArch \u00e8 il tuo migliore alleato: attiva <strong>Impostazioni \u2192 Registrazione \u2192 Verbosit\u00e0 del log<\/strong> e riavvia il gioco. Il log ti dir\u00e0, ad esempio, esattamente quale file BIOS manca o quale core ha restituito un errore. \u00c8 lo stesso approccio metodico che si usa per diagnosticare qualsiasi software, dai server web alle applicazioni Node.js.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"consigli-avanzati-per-prestazioni-e-qualita-dellimmagine\">Consigli avanzati per prestazioni e qualit\u00e0 dell&#8217;immagine<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta che le basi funzionano, questi accorgimenti alzano l&#8217;asticella. Sono le stesse regolazioni che usano gli appassionati per ottenere un&#8217;immagine impeccabile e la massima reattivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Usa il driver video Vulkan<\/strong> dove disponibile: \u00e8 pi\u00f9 efficiente, abilita gli shader slang e migliora la compatibilit\u00e0 con il Run-Ahead.<\/li><li><strong>Attiva la modalit\u00e0 a bassa latenza<\/strong> in Impostazioni \u2192 Latenza per limare ulteriori millisecondi, se la CPU regge.<\/li><li><strong>Scala per interi (integer scaling)<\/strong> se preferisci pixel nitidi senza sfocatura: mantiene le proporzioni originali senza artefatti.<\/li><li><strong>Per la PS1 con Beetle PSX HW<\/strong>, alza la risoluzione interna (2x, 4x) per una grafica pi\u00f9 definita, ma tieni d&#8217;occhio le prestazioni su hardware portatile.<\/li><li><strong>Comprimi le ROM su CD in formato <code>.chd<\/code><\/strong>: occupa meno spazio e RetroArch lo legge nativamente, utile su Steam Deck e schede microSD.<\/li><li><strong>Crea profili di configurazione diversi<\/strong> tramite override: uno &#8220;leggero&#8221; per la modalit\u00e0 portatile e uno &#8220;pesante&#8221; con shader CRT per il gioco su TV.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se usi RetroArch su un PC Linux dedicato al gioco, considera una distribuzione ottimizzata: nella nostra guida a <a href=\"\/it\/installare-bazzite-steamos-pc\/\">Bazzite, la SteamOS per PC<\/a>, RetroArch ed EmuDeck si integrano perfettamente con la modalit\u00e0 &#8220;Big Picture&#8221;, trasformando un mini-PC in una console retro da salotto. E se ti interessa il quadro generale del settore, il nostro report sul <a href=\"\/it\/mercato-videogiochi-italia-2025\/\">mercato dei videogiochi in Italia nel 2025<\/a> mostra quanto il retrogaming e la conservazione siano tornati centrali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"bios-rom-e-aspetti-legali-cosa-puoi-fare-davvero\">BIOS, ROM e aspetti legali: cosa puoi fare davvero<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiariamo un punto fondamentale: <strong>RetroArch \u00e8 software perfettamente legale<\/strong>. \u00c8 open source, rilasciato sotto licenza GPLv3, e non contiene n\u00e9 BIOS n\u00e9 giochi. La zona grigia riguarda i contenuti che ci carichi sopra. In generale, in Italia e nell&#8217;Unione Europea, la copia di backup di un&#8217;opera che possiedi legittimamente \u00e8 tollerata entro limiti stretti, ma <strong>scaricare BIOS o ROM di giochi che non possiedi costituisce violazione del diritto d&#8217;autore<\/strong>. La distribuzione di questi file \u00e8 illegale a prescindere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;approccio corretto e sicuro \u00e8 estrarre BIOS e ROM dai tuoi dispositivi e supporti originali: esistono strumenti e adattatori appositi per fare il &#8220;dump&#8221; delle tue cartucce e dei tuoi dischi. Molti giochi sono inoltre disponibili legalmente attraverso raccolte ufficiali e store digitali dei publisher. Il tema della conservazione del videogioco \u00e8 oggi al centro del dibattito europeo: ne abbiamo parlato analizzando l&#8217;iniziativa <a href=\"\/it\/stop-killing-games-commissione-europea-2026\/\">Stop Killing Games e la risposta della Commissione UE<\/a>. Usa RetroArch per preservare e rigiocare ci\u00f2 che possiedi: \u00e8 esattamente lo scopo per cui questo strumento eccelle.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"domande-frequenti-su-retroarch\">Domande frequenti su RetroArch<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"retroarch-e-gratuito-e-sicuro\">RetroArch \u00e8 gratuito e sicuro?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec. RetroArch \u00e8 software libero e open source sotto licenza GPLv3, senza costi n\u00e9 pubblicit\u00e0. \u00c8 sicuro se scaricato dalle fonti ufficiali: il <a href=\"https:\/\/www.retroarch.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito retroarch.com<\/a>, gli store ufficiali (Steam, Play Store) o il <a href=\"https:\/\/github.com\/libretro\/RetroArch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">repository GitHub di Libretro<\/a>. Diffida delle versioni ripacchettizzate da siti di terze parti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"qual-e-lultima-versione-di-retroarch\">Qual \u00e8 l&#8217;ultima versione di RetroArch?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La versione stabile pi\u00f9 recente \u00e8 RetroArch 1.22.2, rilasciata a novembre 2025, che ha corretto i bug di visualizzazione e shader emersi nelle prime build della serie 1.22. Puoi aggiornare RetroArch dal suo stesso menu (Aggiornamento online) oppure tramite lo store da cui l&#8217;hai installato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"che-differenza-ce-tra-un-core-e-un-emulatore\">Che differenza c&#8217;\u00e8 tra un core e un emulatore?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un core \u00e8 un emulatore adattato all&#8217;interfaccia libretro per funzionare dentro RetroArch. Spesso deriva da un emulatore standalone (ad esempio Snes9x o mGBA): la logica di emulazione \u00e8 la stessa, ma input, video, audio e salvataggi sono gestiti in modo unificato da RetroArch invece che dal singolo programma.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"perche-il-mio-gioco-non-parte\">Perch\u00e9 il mio gioco non parte?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le tre cause pi\u00f9 comuni sono: un file BIOS mancante o con il nome sbagliato, l&#8217;uso del core sbagliato per quel sistema, oppure l&#8217;avvio del file errato (il <code>.bin<\/code> invece del <code>.cue<\/code> per i giochi su CD). Attiva la registrazione del log per vedere esattamente quale file manca o quale errore restituisce il core.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"retroarch-funziona-bene-su-steam-deck\">RetroArch funziona bene su Steam Deck?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, molto bene: lo Steam Deck \u00e8 una delle piattaforme pi\u00f9 popolari per RetroArch. Installalo dalla modalit\u00e0 Desktop tramite Flatpak o dalla versione Steam, oppure usa EmuDeck per un setup automatico. Grazie al driver Vulkan e al Run-Ahead, ottieni un&#8217;esperienza fluida e reattiva anche con gli shader.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"quanti-sistemi-puo-emulare-retroarch\">Quanti sistemi pu\u00f2 emulare RetroArch?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso il Core Downloader sono disponibili oltre 100 core libretro, che coprono un ventaglio enorme di sistemi: dalle console degli anni &#8217;70 e &#8217;80 fino a PlayStation, PSP e Dreamcast, passando per handheld, computer classici e cabinati arcade. Il numero esatto varia nel tempo perch\u00e9 i core vengono aggiunti e aggiornati regolarmente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"devo-per-forza-configurare-i-bios\">Devo per forza configurare i BIOS?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No, dipende dai sistemi. Console come NES, SNES, Nintendo 64, Game Boy, Mega Drive e PSP funzionano senza BIOS. Ne hanno bisogno soprattutto le macchine con supporto ottico o hardware particolare: PlayStation, Saturn, Dreamcast, Mega CD, PC Engine CD e Neo Geo. Se emuli solo cartucce, spesso puoi saltare del tutto il Passo 5.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"come-faccio-il-backup-della-mia-configurazione\">Come faccio il backup della mia configurazione?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Copia in un posto sicuro il file <code>retroarch.cfg<\/code> e le cartelle <code>config<\/code>, <code>saves<\/code> e <code>states<\/code>. Contengono impostazioni, override, salvataggi e save state. Per ripristinare, reinstalla RetroArch e riporta indietro questi file: ritroverai tutto esattamente com&#8217;era, anche su un dispositivo diverso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"letture-correlate\">Letture correlate<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><a href=\"\/it\/installare-bazzite-steamos-pc\/\">Bazzite: SteamOS su PC in 12 Step, 30 Min<\/a> &#8211; la distribuzione Linux ideale per un HTPC retro con RetroArch ed EmuDeck.<\/li><li><a href=\"\/it\/rog-xbox-ally-x-vs-legion-go-2\/\">ROG Xbox Ally X vs Legion Go 2<\/a> &#8211; quale handheld Windows scegliere per emulare al massimo delle prestazioni.<\/li><li><a href=\"\/it\/nintendo-switch-2-vs-steam-deck-oled\/\">Switch 2 vs Steam Deck OLED<\/a> &#8211; il confronto tra la portatile Nintendo e la piattaforma d&#8217;elezione per RetroArch.<\/li><li><a href=\"\/it\/server-dedicato-palworld\/\">Server Dedicato Palworld: 12 Passi in 30 Min<\/a> &#8211; un altro tutorial passo-passo per chi ama configurare il proprio gaming.<\/li><li><a href=\"\/it\/server-minecraft\/\">Server Minecraft: 12 Passi in 30 Min<\/a> &#8211; self-hosting per il multiplayer, con la stessa logica &#8220;configura una volta&#8221;.<\/li><li><a href=\"\/it\/mercato-videogiochi-italia-2025\/\">Mercato Videogiochi Italia 2025<\/a> &#8211; il contesto del settore in cui il retrogaming continua a crescere.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con questi 12 passi hai un RetroArch completo e ottimizzato: un&#8217;unica interfaccia per decenni di storia videoludica, con salvataggi istantanei, latenza ridotta, shader CRT e obiettivi. La bellezza di questa configurazione \u00e8 la sua portabilit\u00e0 &#8211; copiala su un altro PC o su uno Steam Deck e sei subito operativo. Buon retrogaming.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RetroArch \u00e8 il modo pi\u00f9 elegante per far girare decenni di storia videoludica su un unico programma: dal NES alla PlayStation, dal Game Boy al Dreamcast, tutto dentro la stessa\u2026<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":426,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-425","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esports"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/shattered.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/425","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/shattered.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/shattered.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shattered.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shattered.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=425"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/shattered.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/425\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":432,"href":"https:\/\/shattered.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/425\/revisions\/432"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shattered.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/426"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/shattered.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/shattered.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/shattered.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}