{"id":489,"date":"2026-07-10T09:22:08","date_gmt":"2026-07-10T09:22:08","guid":{"rendered":"https:\/\/shattered.io\/it\/valve-steam-causa-antitrust-2026\/"},"modified":"2026-07-10T23:46:55","modified_gmt":"2026-07-10T23:46:55","slug":"valve-steam-causa-antitrust-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shattered.io\/it\/valve-steam-causa-antitrust-2026\/","title":{"rendered":"Steam a Processo: 32.000 Sviluppatori, 3,1 Mld $ [2026]"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il colosso della distribuzione digitale dei videogiochi rischia il conto pi\u00f9 salato della sua storia. A fine marzo 2026 un giudice federale di Seattle ha respinto la richiesta di Valve Corporation di chiudere anticipatamente la causa che una classe di circa 32.000 sviluppatori ed editori porta avanti dal 2021, aprendo la strada a un processo con giuria sulla commissione del 30% che l&#8217;azienda applica su ogni vendita realizzata tramite Steam. Nello stesso periodo un tribunale britannico ha autorizzato un&#8217;azione collettiva da 656 milioni di sterline per conto di 14 milioni di consumatori, mentre l&#8217;11 giugno 2026 \u00e8 arrivata una nuova richiesta di risarcimento da oltre 220 milioni di euro nei Paesi Bassi. Per l&#8217;Italia e per il resto d&#8217;Europa, dove Steam resta la piattaforma dominante per l&#8217;acquisto di videogiochi su PC, l&#8217;esito di questa causa antitrust contro Steam potrebbe ridisegnare quanto sviluppatori e consumatori pagano per ogni titolo acquistato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"cosa-sta-succedendo-steam-sotto-processo-dopo-il-verdetto-di-marzo\">Cosa sta succedendo: Steam sotto processo dopo il verdetto di marzo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il caso si chiama formalmente <em>In re Valve Antitrust Litigation<\/em> ed \u00e8 iscritto al numero 2:21-cv-00563 presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Occidentale di Washington, lo stesso tribunale che ha giurisdizione su Seattle, dove Valve ha sede. A fine marzo 2026 il giudice Jamal N. Whitehead ha respinto la mozione di giudizio sommario presentata da Valve, la richiesta cio\u00e8 di chiudere la causa senza arrivare a processo perch\u00e9 i fatti non sarebbero in discussione. Il rigetto non equivale a una condanna: significa soltanto che, secondo il tribunale, esistono elementi di fatto sufficientemente controversi da dover essere decisi da una giuria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nessuna data di processo \u00e8 stata fissata al momento della pubblicazione di questo articolo, ma gli osservatori legali che seguono il caso si aspettano che il dibattimento si tenga tra la fine del 2026 e il 2027. \u00c8 il primo grande banco di prova giudiziario per il modello di business di Steam dopo oltre vent&#8217;anni di sostanziale dominio nella distribuzione dei giochi per PC.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"le-origini-della-causa-da-wolfire-games-a-una-classe-di-32-000-sviluppatori\">Le origini della causa: da Wolfire Games a una classe di 32.000 sviluppatori<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La causa antitrust contro Steam nasce da una denuncia molto pi\u00f9 piccola di quanto sia diventata oggi. A presentarla, nell&#8217;aprile 2021, fu Wolfire Games, uno studio indipendente di Bellevue, nello stato di Washington, noto per titoli come <em>Overgrowth<\/em> e <em>Receiver<\/em>. Il fondatore David Rosen sosteneva che le pratiche commerciali di Valve danneggiassero gli sviluppatori indipendenti costringendoli a pagare commissioni superiori a quelle di mercato. La causa venne respinta per motivi procedurali alla fine del 2021, ma fu ripresentata nel 2022 e successivamente riunita a una denuncia analoga sporta da Dark Catts Studios.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto di svolta arriva il 25 novembre 2024, quando il giudice Whitehead certifica una classe di circa <strong>32.000 studi<\/strong> tra sviluppatori ed editori che hanno pagato commissioni a Valve dal 28 gennaio 2017 in poi. Le accuse si basano sullo Sherman Act, la storica legge antitrust statunitense (articoli 1 e 2), oltre che sul Washington Consumer Protection Act. Lo studio legale Quinn Emanuel rappresenta la classe degli sviluppatori. Il 2 maggio 2025 il tribunale ha inoltre nominato Cohen Milstein Sellers &amp; Toll come unico difensore capo per una classe parallela di <strong>consumatori<\/strong>, mentre lo studio Hagens Berman persegue rivendicazioni simili per conto di altri acquirenti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"laccusa-centrale-la-clausola-platform-most-favored-nation\">L&#8217;accusa centrale: la clausola &#8220;Platform Most Favored Nation&#8221;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al centro della causa antitrust contro Steam c&#8217;\u00e8 la cosiddetta clausola <strong>Platform Most Favored Nation (PMFN)<\/strong>. Secondo i querelanti, Valve scoraggerebbe gli editori dal vendere lo stesso gioco a un prezzo pi\u00f9 basso, o con condizioni migliori, su store concorrenti come Epic Games Store, GOG o i siti proprietari degli stessi publisher. La particolarit\u00e0 di questa causa \u00e8 che la clausola non sarebbe scritta in modo esplicito in un contratto, ma applicata in modo informale, attraverso il rischio concreto di perdere visibilit\u00e0, posizionamento in vetrina o idoneit\u00e0 alle promozioni. Questo la rende pi\u00f9 difficile da provare in aula, ed \u00e8 diventato il principale terreno di scontro nella fase istruttoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Combinata con la commissione del 30%, sostengono i legali della classe, la PMFN crea un pavimento di prezzo a livello di mercato: anche se un concorrente applicasse commissioni pi\u00f9 basse, gli editori non potrebbero comunque proporre prezzi inferiori su quello store senza rischiare ritorsioni su Steam. Valve respinge integralmente le accuse: sostiene che la commissione rifletta servizi reali (hosting, discovery, sistemi anti-cheat, salvataggi cloud, community, rimborsi), che il gaming per PC non costituisca un mercato a s\u00e9 stante separabile da console e mobile, e che le scelte di prezzo dei singoli sviluppatori restino comunque volontarie. Il fondatore Gabe Newell \u00e8 stato interrogato sotto giuramento nel novembre 2023 in un hotel di Seattle e, secondo quanto riportato da testate specializzate come Notebookcheck e GameRant, ha sostenuto che Valve non abbia mai avuto una politica esplicita di imposizione dei prezzi di terze parti, anche di fronte a comunicazioni interne mostrategli durante la deposizione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"come-funzionano-davvero-le-commissioni-di-steam\">Come funzionano davvero le commissioni di Steam<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sistema di commissioni di Steam \u00e8, almeno sulla carta, gi\u00e0 graduato: dal 2018, invariato, Valve trattiene il 30% sui primi 10 milioni di dollari di ricavi generati da un gioco, il 25% sulla fascia tra 10 e 50 milioni, e il 20% oltre i 50 milioni di dollari. \u00c8 un modello a scaglioni pensato per premiare i titoli di maggior successo, ma che lascia comunque la stragrande maggioranza degli sviluppatori indie, quelli sotto la soglia dei 10 milioni, esposti alla commissione piena del 30%.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"il-taglio-medio-reale-24-secondo-gli-stessi-dati-di-valve\">Il taglio medio reale: 24% secondo gli stessi dati di Valve<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un dato interessante emerge dal report annuale che Valve stessa ha pubblicato a marzo 2026: nel 2025, calcolando la media ponderata su tutti i giochi non-Valve venduti su Steam, gli sviluppatori hanno trattenuto in media il <strong>76% dei ricavi<\/strong>, il che equivale a una commissione effettiva media del 24%, pi\u00f9 bassa del 30% nominale grazie proprio ai giochi di maggior successo che rientrano negli scaglioni ridotti. Il dato, riportato da <a href=\"https:\/\/www.gamesmarket.global\/average-cut-for-all-non-valve-games-sold-on-steam-in-2025-was-24\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">GamesMarket.global<\/a> e discusso anche da <a href=\"https:\/\/www.gamedeveloper.com\/business\/valve-creates-new-rev-share-tiers-to-give-big-sellers-a-break\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Game Developer<\/a>, \u00e8 probabilmente destinato a essere usato da Valve stessa come argomento difensivo in aula.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"i-danni-in-gioco-da-31-a-93-miliardi-di-dollari\">I danni in gioco: da 3,1 a 9,3 miliardi di dollari<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto vale, in termini economici, questa causa antitrust contro Steam? L&#8217;economista incaricato dai querelanti, Zachary Schwartz, secondo un&#8217;analisi accademica del centro CREATe dell&#8217;Universit\u00e0 di Glasgow, stima che una commissione realmente competitiva si collocherebbe tra il 17 e il 18%, ben al di sotto del 30% applicato da Steam. Sulla base di questo differenziale, il sovrapprezzo complessivo pagato dalla classe di sviluppatori supererebbe i <strong>3,1 miliardi di dollari<\/strong>. Alcune ricostruzioni giornalistiche, non verificabili con la stessa solidit\u00e0 delle fonti giudiziarie, stimano in oltre 6 miliardi di dollari l&#8217;anno i ricavi da commissioni oggi contestati a Valve.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato dei 3,1 miliardi diventa ancora pi\u00f9 rilevante alla luce del Clayton Act, la legge federale che consente ai privati che vincono cause antitrust di ottenere il <strong>triplo dei danni accertati<\/strong>. Applicata alla stima di Schwartz, la cifra potenziale sale fino a circa 9,3 miliardi di dollari, sebbene si tratti di uno scenario estremo che presuppone una vittoria piena della classe sviluppatori in giudizio. I danni della classe consumatori, guidata da Cohen Milstein, corrono su un binario parallelo e non si sommano automaticamente a quelli della classe sviluppatori, poich\u00e9 in parte riguardano lo stesso presunto danno economico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"il-fronte-britannico-656-milioni-di-sterline-per-14-milioni-di-consumatori\">Il fronte britannico: 656 milioni di sterline per 14 milioni di consumatori<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli Stati Uniti non sono l&#8217;unico fronte giudiziario per Valve. Nel Regno Unito, l&#8217;attivista per la sicurezza online dei minori Vicki Shotbolt ha depositato nel giugno 2024 un&#8217;azione collettiva presso il <strong>Competition Appeal Tribunal (CAT)<\/strong> di Londra, l&#8217;organo specializzato in cause di concorrenza. Il tribunale britannico ha autorizzato l&#8217;azione a procedere a inizio 2026: copre fino a <strong>14 milioni di consumatori britannici<\/strong> che hanno acquistato giochi o contenuti su Steam dal 2018, con una richiesta di risarcimento provvisoria di <strong>656 milioni di sterline<\/strong>, pari a circa 897,7 milioni di dollari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il meccanismo britannico \u00e8 &#8220;opt-out&#8221;: copre automaticamente tutti i consumatori idonei a meno che non scelgano esplicitamente di escludersi, il che rende la platea di beneficiari potenziali molto pi\u00f9 ampia rispetto al sistema americano. L&#8217;accusa ricalca in parte quella statunitense sulla clausola di parit\u00e0 di prezzo, ma aggiunge un capo d&#8217;accusa specifico: Steam obbligherebbe i giocatori ad acquistare la maggior parte dei contenuti aggiuntivi esclusivamente attraverso il proprio sistema di pagamento, senza alternative. Nessuna data di processo risulta ancora fissata a met\u00e0 2026.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"nuovo-fronte-nei-paesi-bassi-la-richiesta-da-220-milioni-di-euro\">Nuovo fronte nei Paesi Bassi: la richiesta da 220 milioni di euro<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;11 giugno 2026, poche settimane prima della stesura di questo articolo, si \u00e8 aperto un terzo fronte europeo. La fondazione olandese <strong>Stichting Consumenten Competition Claims<\/strong>, che opera sotto il marchio &#8220;GameClaim&#8221;, ha depositato una richiesta stragiudiziale contro Valve per conto di circa <strong>2 milioni di giocatori PC olandesi<\/strong> che hanno acquistato tramite Steam o store concorrenti dal 2013, chiedendo oltre <strong>220 milioni di euro<\/strong> di risarcimento, con un danno medio stimato di circa 130 euro per utente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La richiesta olandese si appoggia su una stima della societ\u00e0 di consulenza <strong>Copenhagen Economics<\/strong>, secondo cui la quota di mercato di Valve nel PC gaming sarebbe pari a circa l&#8217;<strong>85%<\/strong>, un dato pi\u00f9 alto rispetto al 74-75% citato nella causa statunitense da Cohen Milstein e dal centro CREATe. Le due stime vanno lette come provenienti da fonti e metodologie distinte, senza tentare di ricondurle a un unico numero. Il caso olandese si trova per ora in una fase pre-contenziosa, di trattativa, e rappresenta un meccanismo di azione collettiva diverso dal regime &#8220;opt-out&#8221; britannico: una via tipicamente europea, negoziale, che spesso precede un vero e proprio contenzioso in tribunale. Fonti: <a href=\"https:\/\/www.nltimes.nl\/2026\/06\/11\/dutch-gamers-file-eu220-million-claim-valve-operator-game-platform-steam\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">NL Times<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.pcgamesn.com\/valve\/steam-lawsuit-netherlands\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PCGamesN<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"le-email-interne-cosa-ha-rivelato-linchiesta-di-bloomberg\">Le email interne: cosa ha rivelato l&#8217;inchiesta di Bloomberg<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 1\u00b0 giugno 2026 Bloomberg ha pubblicato un&#8217;inchiesta approfondita, dal titolo che paragona il momento legale di Valve a quello gi\u00e0 vissuto da Apple e Google, basata su email e deposizioni desecretate nell&#8217;ambito della causa statunitense. Secondo la ricostruzione di Bloomberg, Valve avrebbe minacciato di rimuovere da Steam <em>Rainbow Six Siege<\/em> di Ubisoft dopo che l&#8217;editore francese aveva lanciato un pacchetto &#8220;Starter&#8221; esclusivo su Uplay a 15 dollari, pi\u00f9 economico del prezzo Steam, concedendo a Ubisoft circa un giorno lavorativo per correggere la situazione. In un altro episodio citato, Valve avrebbe ritirato i pre-ordini di <em>Middle-earth: Shadow of War<\/em> di Warner Bros, uscito nel 2017, per un divario di prezzo simile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una dipendente Valve, Kassidy Gerber, ha negato durante la propria deposizione l&#8217;esistenza di una &#8220;politica di parit\u00e0 di prezzo&#8221; formale, salvo che le sue stesse email, secondo Bloomberg, la contraddicono direttamente. L&#8217;articolo originale di Bloomberg \u00e8 protetto da paywall, ma i dettagli sono stati ripresi e confermati da <a href=\"https:\/\/gameranx.com\/updates\/id\/562879\/article\/rumor-valve-threatened-to-remove-ubisoft-wb-games-titles-from-steam-over-pricing-parity\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gameranx<\/a>. Se confermate in giudizio, email di questo tipo rappresenterebbero proprio il tipo di prova diretta che finora \u00e8 mancata all&#8217;accusa, abituata a dover dimostrare l&#8217;esistenza di una politica applicata solo in modo informale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"il-precedente-tedesco-la-germania-aveva-gia-affrontato-valve-nel-2013\">Il precedente tedesco: la Germania aveva gi\u00e0 affrontato Valve nel 2013<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Europa, va detto, non scopre Valve solo ora. La federazione tedesca delle associazioni dei consumatori, la Verbraucherzentrale Bundesverband (vzbv), aveva gi\u00e0 citato in giudizio Valve a partire da settembre 2012, con deposito formale a gennaio 2013, sostenendo che i giocatori dovessero poter rivendere i giochi acquistati su Steam senza dover cedere l&#8217;intero account. Si tratta di una causa fondata su una teoria legale diversa, i diritti di rivendita dei consumatori, non sull&#8217;antitrust o sui prezzi, ma \u00e8 comunque un precedente istruttivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;esito, per Valve, fu in gran parte favorevole: l&#8217;azienda accett\u00f2 di modificare solo il meccanismo del pop-up di accettazione dei termini di servizio, mentre la pretesa principale sul diritto di rivendita venne respinta dal Landgericht di Berlino e confermata in appello dal Kammergericht di Berlino, fonte <a href=\"https:\/\/www.heise.de\/news\/Verbraucherzentrale-verklagt-Valve-1794414.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Heise.de<\/a>. \u00c8 un angolo utile per inquadrare le nuove cause europee: la Germania ci aveva gi\u00e0 provato una volta, con una teoria legale diversa, e aveva perso sul punto centrale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"il-confronto-storico-cosa-insegnano-le-cause-epic-contro-apple-e-google\">Il confronto storico: cosa insegnano le cause Epic contro Apple e Google<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire cosa potrebbe succedere a Valve, il precedente pi\u00f9 utile arriva da Epic Games, che negli ultimi anni ha portato in tribunale sia Apple sia Google con esiti opposti. I due casi disegnano, di fatto, i due estremi dello spettro di possibili verdetti per una giuria chiamata a giudicare Steam.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"epic-contro-apple-uningiunzione-non-un-verdetto-di-monopolio\">Epic contro Apple: un&#8217;ingiunzione, non un verdetto di monopolio<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Epic aveva citato in giudizio Apple nel 2020. Il verdetto del 10 settembre 2021 fu un pareggio sostanziale: la corte non riconobbe Apple come monopolista illegale, definendo il mercato rilevante come quello delle &#8220;transazioni di gioco mobile digitali&#8221; e descrivendo Apple e Google come un duopolio, non un monopolio. Epic vinse per\u00f2 sulla clausola anti-steering, ottenendo un&#8217;ingiunzione permanente che vieta ad Apple di impedire i link di pagamento esterni all&#8217;interno delle app. Nell&#8217;aprile 2025 lo stesso giudice ha dichiarato Apple in <strong>oltraggio alla corte<\/strong> per aver violato volontariamente quell&#8217;ingiunzione, applicando comunque una commissione del 27% sui link esterni e schermate dissuasive per gli utenti. La Corte Suprema ha respinto entrambi gli appelli a gennaio 2024, ma a maggio 2026 ha accettato di rivedere, in modo limitato, solo la questione dell&#8217;oltraggio. Fortnite \u00e8 tornato su iOS il 20 maggio 2025.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"epic-contro-google-il-monopolio-riconosciuto-dalla-giuria\">Epic contro Google: il monopolio riconosciuto dalla giuria<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La causa contro Google ha avuto un esito ben pi\u00f9 netto: nel dicembre 2023 una giuria ha stabilito che Google detenesse un <strong>monopolio illegale<\/strong> sia sulla distribuzione delle app Android sia sui sistemi di pagamento in-app. Nel novembre 2024 il giudice Donato ha imposto rimedi strutturali che obbligano Google ad aprire il Play Store a store e sistemi di pagamento concorrenti. Il Nono Circuito d&#8217;Appello ha confermato la sentenza il 31 luglio 2025, e Epic e Google hanno raggiunto un accordo transattivo a marzo 2026. Per Valve, questi due precedenti rappresentano lo spettro delle possibilit\u00e0: da un&#8217;ingiunzione mirata sullo stile Apple a un verdetto di monopolio pieno, con conseguenze strutturali, sullo stile Google.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"il-panorama-competitivo-steam-epic-apple-e-google-play-a-confronto\">Il panorama competitivo: Steam, Epic, Apple e Google Play a confronto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per contestualizzare la commissione di Steam serve guardare a come si muove il resto del settore. Epic Games Store applica una commissione fissa e pi\u00f9 bassa, Apple resta sostanzialmente ancorata al 30% salvo eccezioni, mentre Google Play, come diretta conseguenza dell&#8217;accordo con Epic, sta abbassando le proprie commissioni a partire dal 30 giugno 2026.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Piattaforma<\/th><th>Commissione standard<\/th><th>Commissione ridotta<\/th><th>Quota di mercato stimata<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Steam<\/td><td>30% (fino a 10 mln $)<\/td><td>25% (10-50 mln $) \/ 20% (oltre 50 mln $)<\/td><td>~74-75% distribuzione PC (fino all&#8217;85% secondo Copenhagen Economics)<\/td><\/tr><tr><td>Epic Games Store<\/td><td>12% fisso<\/td><td>0% sul primo milione di dollari per titolo\/anno<\/td><td>~3% ricavi PC<\/td><\/tr><tr><td>Apple App Store<\/td><td>30%<\/td><td>15% (Small Business Program sotto 1 mln $\/anno, o abbonamenti dopo il primo anno)<\/td><td>mercato mobile, non comparabile 1:1 col PC<\/td><\/tr><tr><td>Google Play<\/td><td>30% (fino al 29 giugno 2026)<\/td><td>20% dal 30 giugno 2026 (10% sotto 1 mln $\/anno)<\/td><td>mercato mobile, non comparabile 1:1 col PC<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Steam conta oggi circa <strong>132 milioni di utenti attivi mensili<\/strong> e ricavi 2025 stimati intorno ai <strong>16,2 miliardi di dollari<\/strong> (dato aggiornato a novembre 2025), a fronte di circa 1,16 miliardi di dollari per l&#8217;intero Epic Games Store nello stesso anno. \u00c8 questo squilibrio di scala, pi\u00f9 ancora della singola clausola contestata, a rendere la posizione di mercato di Valve un bersaglio naturale per l&#8217;antitrust.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"limpatto-sul-mercato-italiano-ed-europeo-dei-videogiochi\">L&#8217;impatto sul mercato italiano ed europeo dei videogiochi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il pubblico italiano la domanda pratica \u00e8: cosa cambierebbe davvero? Il <a href=\"https:\/\/shattered.io\/it\/mercato-videogiochi-italia-2025\/\">mercato italiano dei videogiochi<\/a>, stimato in circa 2,4 miliardi di euro con oltre 14 milioni di giocatori attivi, dipende in larga parte da Steam come principale canale di acquisto per il gaming su PC, sia per i grandi publisher sia per gli studi indipendenti italiani ed europei che pubblicano i propri titoli sulla piattaforma. Una riduzione strutturale della commissione, dal 30% verso il 17-18% ipotizzato dall&#8217;economista della classe attrice, si tradurrebbe potenzialmente in margini pi\u00f9 ampi per gli sviluppatori, con effetti a cascata su prezzi, investimenti e capacit\u00e0 di sostenere team pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fatto che, oltre agli Stati Uniti e al Regno Unito, anche i Paesi Bassi e storicamente la Germania abbiano aperto fronti legali contro Valve segnala che il tema non \u00e8 percepito come una questione solo americana. I consumatori europei rappresentano una quota rilevante della base utenti globale di Steam, e l&#8217;azione collettiva olandese, in particolare, potrebbe fare da apripista per iniziative analoghe in altri paesi dell&#8217;Unione, compresa l&#8217;Italia, dove associazioni dei consumatori hanno gi\u00e0 mostrato interesse per i temi di propriet\u00e0 e prezzo dei contenuti digitali con la campagna <a href=\"https:\/\/shattered.io\/it\/stop-killing-games-commissione-europea-2026\/\">Stop Killing Games<\/a>. Anche l&#8217;aumento generalizzato dei <a href=\"https:\/\/shattered.io\/it\/aumento-prezzi-console-2026\/\">prezzi dell&#8217;hardware da gaming<\/a> nel 2026 rende il tema delle commissioni digitali ancora pi\u00f9 sensibile per il portafoglio dei giocatori europei.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"cosa-rischia-davvero-valve-gli-scenari-possibili\">Cosa rischia davvero Valve: gli scenari possibili<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guardando ai precedenti Epic, per Valve si aprono realisticamente tre scenari. Il primo \u00e8 un accordo transattivo prima del processo, la via scelta da Google con Epic a marzo 2026: eviterebbe un verdetto pubblico ma probabilmente comporterebbe comunque una revisione della clausola PMFN e un risarcimento concordato. Il secondo scenario \u00e8 un&#8217;ingiunzione mirata sullo stile Apple, che lascerebbe intatta la commissione ma vieterebbe pratiche specifiche come le ritorsioni informali sui prezzi. Il terzo, il pi\u00f9 severo, \u00e8 un verdetto di monopolio pieno sullo stile Google, che costringerebbe Valve a una ristrutturazione delle commissioni e forse all&#8217;apertura di Steam a modelli di pagamento alternativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A complicare il quadro per Valve ci sono ora anche le presunte email interne emerse dall&#8217;inchiesta di Bloomberg: se ammesse come prova, sposterebbero il dibattito da un&#8217;accusa di politica informale, difficile da provare, a una prova documentale diretta di applicazione sistematica della parit\u00e0 di prezzo, un salto qualitativo che pesa a sfavore dell&#8217;azienda in vista del processo con giuria.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"i-quattro-fronti-legali-contro-valve-in-sintesi\">I quattro fronti legali contro Valve, in sintesi<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Paese\/Regione<\/th><th>Tribunale o sede<\/th><th>Chi rappresenta<\/th><th>Richiesta economica<\/th><th>Stato a luglio 2026<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Stati Uniti<\/td><td>W.D. Washington (Seattle)<\/td><td>~32.000 sviluppatori\/editori + classe consumatori<\/td><td>&gt;3,1 mld $ (fino a ~9,3 mld $ con danni triplicati)<\/td><td>Giudizio sommario respinto, verso processo con giuria<\/td><\/tr><tr><td>Regno Unito<\/td><td>Competition Appeal Tribunal (Londra)<\/td><td>~14 milioni di consumatori<\/td><td>\u00a3656 milioni (~897,7 mln $)<\/td><td>Autorizzata a procedere, nessuna data di processo<\/td><\/tr><tr><td>Paesi Bassi<\/td><td>GameClaim \/ Stichting Consumenten Competition Claims<\/td><td>~2 milioni di consumatori<\/td><td>&gt;220 milioni \u20ac<\/td><td>Fase pre-contenziosa \/ trattative<\/td><\/tr><tr><td>Germania (storico)<\/td><td>Landgericht \/ Kammergericht Berlino<\/td><td>Consumatori (diritto di rivendita)<\/td><td>Non monetaria<\/td><td>Respinta in appello (2013-2014)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code>STATO DEI CONTENZIOSI CONTRO VALVE &#8211; luglio 2026\n====================================================\n[USA] In re Valve Antitrust Litigation (2:21-cv-00563)\n  Tribunale : W.D. Washington, giudice Jamal N. Whitehead\n  Classe    : ~32.000 sviluppatori\/editori (dal 28-01-2017)\n  Stato     : giudizio sommario RESPINTO (fine marzo 2026)\n  Prossimo passo: processo con giuria, data non ancora fissata\n\n[UK] Shotbolt v. Valve &#8211; Competition Appeal Tribunal\n  Consumatori coperti : ~14 milioni (regime opt-out)\n  Richiesta            : GBP 656 milioni (~USD 897,7 milioni)\n  Stato                 : autorizzata, nessuna data di processo\n\n[NL] GameClaim (Stichting Consumenten Competition Claims)\n  Consumatori coperti : ~2 milioni\n  Richiesta             : oltre EUR 220 milioni\n  Stato                  : fase pre-contenziosa, avviata 11-06-2026\n\n[DE] vzbv v. Valve &#8211; precedente storico 2012-2013\n  Oggetto : diritto di rivendita account Steam\n  Esito    : reclamo principale RESPINTO in appello<\/code><\/pre>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"le-previsioni-per-il-2026-e-il-2027\">Le previsioni per il 2026 e il 2027<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla base dei precedenti Epic e dello stato attuale dei quattro fronti legali, alcune previsioni ragionevoli per i prossimi mesi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Un vero e proprio verdetto nella causa statunitense \u00e8 improbabile prima del 2027, dato che non \u00e8 ancora stata fissata una data di processo dopo il rigetto del giudizio sommario di marzo 2026.<\/li><li>La pressione sulle commissioni delle piattaforme continuer\u00e0 comunque a crescere indipendentemente dall&#8217;esito del processo Valve, come dimostra il taglio delle commissioni Google Play gi\u00e0 in vigore dal 30 giugno 2026 per effetto dell&#8217;accordo Epic-Google.<\/li><li>Il caso olandese GameClaim, essendo in fase di trattativa extragiudiziale, ha buone probabilit\u00e0 di risolversi con un accordo economico prima di arrivare a un&#8217;aula di tribunale, seguendo un modello pi\u00f9 tipicamente europeo.<\/li><li>Le email interne emerse dall&#8217;inchiesta di Bloomberg aumentano la probabilit\u00e0 che Valve valuti un accordo transattivo con la classe sviluppatori statunitense piuttosto che rischiare un verdetto di giuria con prove documentali sfavorevoli.<\/li><li>Anche in assenza di un verdetto, \u00e8 plausibile che Valve introduca aggiustamenti volontari al proprio sistema di commissioni entro la fine del 2026 o nel 2027, replicando la strategia gi\u00e0 adottata nel 2018 con l&#8217;introduzione degli scaglioni ridotti.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"domande-frequenti\">Domande frequenti<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"cose-la-causa-antitrust-contro-valve-e-steam\">Cos&#8217;\u00e8 la causa antitrust contro Valve e Steam?<\/h3>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un procedimento giudiziario statunitense, iscritto al numero 2:21-cv-00563 presso il tribunale federale di Seattle, in cui una classe di circa 32.000 sviluppatori ed editori accusa Valve di imporre commissioni superiori al livello competitivo attraverso la clausola di parit\u00e0 di prezzo (PMFN) legata a Steam.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"chi-ha-avviato-la-causa-contro-valve\">Chi ha avviato la causa contro Valve?<\/h3>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La denuncia originale \u00e8 stata presentata nell&#8217;aprile 2021 dallo studio indipendente Wolfire Games, tramite il fondatore David Rosen, e successivamente riunita a una causa analoga di Dark Catts Studios prima di diventare un&#8217;azione collettiva certificata nel novembre 2024.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"quanti-sviluppatori-fanno-parte-della-classe-certificata\">Quanti sviluppatori fanno parte della classe certificata?<\/h3>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Circa 32.000 studi tra sviluppatori ed editori che hanno pagato commissioni a Valve dal 28 gennaio 2017 in avanti, rappresentati dallo studio legale Quinn Emanuel.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"quali-danni-rischia-di-pagare-valve\">Quali danni rischia di pagare Valve?<\/h3>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;economista della classe attrice stima un sovrapprezzo superiore a 3,1 miliardi di dollari. Se applicati i danni triplicati previsti dal Clayton Act, la cifra potenziale salirebbe fino a circa 9,3 miliardi di dollari, in uno scenario di piena vittoria in giudizio della classe sviluppatori.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"ce-anche-una-causa-nel-regno-unito\">C&#8217;\u00e8 anche una causa nel Regno Unito?<\/h3>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec. Il Competition Appeal Tribunal di Londra ha autorizzato un&#8217;azione collettiva a inizio 2026 per conto di fino a 14 milioni di consumatori britannici, con una richiesta provvisoria di 656 milioni di sterline.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"cosa-succede-nei-paesi-bassi\">Cosa succede nei Paesi Bassi?<\/h3>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fondazione GameClaim ha presentato l&#8217;11 giugno 2026 una richiesta extragiudiziale da oltre 220 milioni di euro per conto di circa 2 milioni di giocatori olandesi, attualmente in fase di trattativa pre-contenziosa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"cosa-dice-valve-in-propria-difesa\">Cosa dice Valve in propria difesa?<\/h3>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Valve sostiene che la commissione rifletta servizi reali offerti agli sviluppatori, che il mercato del gaming PC non sia separabile da console e mobile, e che le decisioni di prezzo restino comunque volontarie da parte dei singoli editori.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"quando-ci-sara-il-processo\">Quando ci sar\u00e0 il processo?<\/h3>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 ancora stata fissata una data. Dopo il rigetto del giudizio sommario a fine marzo 2026, gli osservatori legali stimano che il dibattimento davanti alla giuria si terr\u00e0 tra la fine del 2026 e il 2027.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"questa-causa-riguarda-anche-i-giocatori-italiani\">Questa causa riguarda anche i giocatori italiani?<\/h3>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non direttamente, dato che i procedimenti attivi riguardano consumatori statunitensi, britannici e olandesi. Tuttavia un eventuale cambiamento nella struttura delle commissioni di Steam si applicherebbe globalmente, con effetti anche sugli sviluppatori e sui prezzi rivolti al mercato italiano ed europeo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"copertura-correlata\">Copertura correlata<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><a href=\"https:\/\/shattered.io\/it\/stop-killing-games-commissione-europea-2026\/\">Stop Killing Games: UE Dice No a 1,3M Firme<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/shattered.io\/it\/ubisoft-crisi-perdita-record-2026\/\">Ubisoft Perde 1,3 Mld\u20ac: Sciopero Anche a Milano<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/shattered.io\/it\/acquisizione-electronic-arts-55-miliardi-2026\/\">Acquisizione EA: 55 Mld, l&#8217;UE Decide il 22 Luglio<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/shattered.io\/it\/aumento-prezzi-console-2026\/\">Aumento prezzi console: PS5 -58%, Switch 2 a 499\u20ac<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/shattered.io\/it\/mercato-videogiochi-italia-2025\/\">Mercato Videogiochi Italia 2025: \u20ac2,4 Mld, -1%<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/shattered.io\/it\/xbox-game-pass-aumento-prezzo-2026\/\">Game Pass +50%: Milioni di Addii, poi il Dietrofront<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/shattered.io\/it\/category\/esports\/\">Tutte le notizie gaming su shattered.io<\/a><\/li><\/ul>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il colosso della distribuzione digitale dei videogiochi rischia il conto pi\u00f9 salato della sua storia. 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