{"id":94,"date":"2026-06-13T12:31:25","date_gmt":"2026-06-13T12:31:25","guid":{"rendered":"https:\/\/shattered.io\/it\/2026\/06\/13\/ledger-vs-trezor\/"},"modified":"2026-06-13T12:38:30","modified_gmt":"2026-06-13T12:38:30","slug":"ledger-vs-trezor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shattered.io\/it\/2026\/06\/13\/ledger-vs-trezor\/","title":{"rendered":"Ledger vs Trezor: \u20ac79 vs \u20ac49 e 5.500 Coin [2026]"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scegliere tra <strong>Ledger<\/strong> e <strong>Trezor<\/strong> \u00e8 la prima decisione seria di chi vuole custodire le proprie criptovalute lontano dagli exchange. I due marchi dominano il mercato dei portafogli hardware dal 2014, ma seguono filosofie opposte: Ledger punta su un chip blindato (il secure element) e un ecosistema chiuso, mentre Trezor difende la trasparenza totale con firmware e hardware completamente open source. Questo confronto Ledger vs Trezor mette a fuoco prezzi, sicurezza, criptovalute supportate ed esperienza d&#8217;uso, con dati verificati del 2026, per aiutarti a capire quale dispositivo protegge meglio le tue chiavi private.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La differenza di prezzo \u00e8 netta: il modello d&#8217;ingresso Ledger Nano S Plus costa circa 79 \u20ac, mentre il Trezor Model One parte da 49 \u20ac. Ledger dichiara supporto per oltre 5.500 asset, Trezor per oltre 1.400. Ma il prezzo e il numero di coin sono solo l&#8217;inizio. La vera partita Ledger vs Trezor si gioca sul modello di fiducia: ti fidi di un chip certificato e segreto, oppure di codice che chiunque pu\u00f2 ispezionare? Vediamo i dati, modello per modello.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"sintesi\">Ledger vs Trezor: il confronto in sintesi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di entrare nei dettagli, ecco il quadro generale. Entrambi i dispositivi assolvono il compito fondamentale di un portafoglio hardware: mantenere le chiavi private offline, isolate da computer e smartphone potenzialmente compromessi. Nessuna chiave privata lascia mai il dispositivo, e ogni transazione va confermata fisicamente premendo un pulsante o toccando lo schermo. Questo principio, riassunto nel motto &#8220;not your keys, not your coins&#8221;, vale identico per Ledger e Trezor.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le divergenze emergono nell&#8217;architettura. Ledger integra un <strong>secure element<\/strong>, lo stesso tipo di chip certificato usato in passaporti elettronici e carte bancarie, progettato per resistere ad attacchi fisici sofisticati. Lo svantaggio: il firmware di quel chip \u00e8 proprietario e chiuso, quindi nessun ricercatore esterno pu\u00f2 verificarne il comportamento riga per riga. Trezor adotta l&#8217;approccio opposto: i suoi modelli storici (Model One e Model T) usano un microcontrollore standard senza secure element, ma con firmware e schemi hardware <strong>completamente open source<\/strong>. I modelli pi\u00f9 recenti, Trezor Safe 3 e Safe 5, aggiungono un secure element pur mantenendo la filosofia di trasparenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi, se cerchi il massimo della praticit\u00e0, della connettivit\u00e0 mobile e del numero di criptovalute supportate, Ledger \u00e8 avanti. Se invece dai priorit\u00e0 alla verificabilit\u00e0 del codice e alla trasparenza assoluta, Trezor resta il riferimento storico. Nelle prossime sezioni quantifichiamo ognuno di questi punti con prezzi, specifiche tecniche e la cronologia degli incidenti di sicurezza che hanno segnato i due marchi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"aziende\">Le due aziende: Ledger SAS e SatoshiLabs<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dietro Ledger c&#8217;\u00e8 <strong>Ledger SAS<\/strong>, azienda francese fondata nel 2014 con sede a Parigi. \u00c8 diventata uno dei nomi pi\u00f9 riconoscibili del settore, con milioni di dispositivi venduti e una struttura aziendale solida sostenuta da diversi round di finanziamento. Ledger ha anche un team interno di ricerca sulla sicurezza chiamato <strong>Ledger Donjon<\/strong>, che analizza vulnerabilit\u00e0 sia dei propri prodotti sia di quelli concorrenti, pubblicando ricerche tecniche di alto livello sulla sicurezza dei portafogli hardware.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trezor \u00e8 invece il marchio di <strong>SatoshiLabs<\/strong>, societ\u00e0 ceca con sede a Praga. SatoshiLabs ha un primato storico: il Trezor Model One, lanciato nel 2014, \u00e8 stato il primo portafoglio hardware per Bitcoin commercializzato al mondo. Da quella radice \u00e8 nato anche lo standard <strong>BIP39<\/strong>, la frase mnemonica di recupero (12 o 24 parole) oggi adottata praticamente da tutti i wallet, Ledger compreso. SatoshiLabs ha costruito la propria reputazione sull&#8217;open source: chiunque pu\u00f2 scaricare, leggere e compilare il firmware Trezor.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa differenza di DNA aziendale spiega molte scelte tecniche. Ledger, con un approccio pi\u00f9 industriale e orientato al mercato di massa, ha investito su chip certificati, design premium e un&#8217;app onnicomprensiva. SatoshiLabs ha invece privilegiato la filosofia cypherpunk delle origini, in cui la fiducia non si chiede ma si verifica. Per inquadrare meglio perch\u00e9 il modello di fiducia conta tanto, \u00e8 utile capire come funzionano le <a href=\"\/it\/firme-digitali\/\">firme digitali<\/a> che ogni transazione cripto utilizza per dimostrare la propriet\u00e0 dei fondi senza mai esporre la chiave privata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"modelli\">Gamma di modelli a confronto nel 2026<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entrambi i marchi offrono una scala di prodotti, dall&#8217;entry level economico al modello premium con touchscreen. Conoscere la gamma completa aiuta a non pagare per funzioni che non userai.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"gamma-ledger\">La gamma Ledger<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il listino Ledger del 2026 comprende quattro dispositivi. Il <strong>Nano S Plus<\/strong> \u00e8 l&#8217;entry level con pulsanti e schermo piccolo, pensato per chi gestisce un portafoglio senza bisogno di mobilit\u00e0. Il <strong>Nano X<\/strong> aggiunge il Bluetooth e una batteria interna, per l&#8217;uso da smartphone. Il <strong>Ledger Flex<\/strong> introduce un touchscreen e-ink, mentre il top di gamma <strong>Ledger Stax<\/strong>, disegnato in collaborazione con Tony Fadell (uno dei progettisti dell&#8217;iPod), monta un ampio display curvo e-ink con ricarica wireless. Tutti i modelli attuali si collegano via USB-C.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"gamma-trezor\">La gamma Trezor<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SatoshiLabs propone anch&#8217;essa quattro modelli. Il <strong>Model One<\/strong> \u00e8 il classico storico, economicissimo, con due pulsanti e schermo monocromatico. Il <strong>Model T<\/strong> aggiunge un touchscreen a colori. Il <strong>Trezor Safe 3<\/strong> \u00e8 la generazione che introduce per la prima volta un secure element (Optiga Trust M di Infineon) in casa Trezor, mantenendo i pulsanti fisici. Il <strong>Trezor Safe 5<\/strong>, lanciato nel 2024, \u00e8 il flagship con touchscreen a colori, feedback aptico e un secure element di nuova concezione, il TROPIC01 di Tropic Square, progettato secondo principi open. Nessun Trezor, in nessuna generazione, include il Bluetooth: una scelta deliberata per ridurre la superficie d&#8217;attacco.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"specifiche\">Tabella specifiche tecniche complete<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tabella seguente mette a confronto i due ecosistemi sui parametri che contano davvero per la sicurezza e l&#8217;usabilit\u00e0. I dati provengono dalle schede tecniche ufficiali dei produttori e dai confronti di settore aggiornati al 2026.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Caratteristica<\/th><th>Ledger<\/th><th>Trezor<\/th><\/tr><\/thead><tbody>\n<tr><td>Azienda produttrice<\/td><td>Ledger SAS (Francia)<\/td><td>SatoshiLabs (Repubblica Ceca)<\/td><\/tr>\n<tr><td>Anno di fondazione<\/td><td>2014<\/td><td>2013 (primo wallet 2014)<\/td><\/tr>\n<tr><td>Modelli attuali<\/td><td>Nano S Plus, Nano X, Flex, Stax<\/td><td>Model One, Model T, Safe 3, Safe 5<\/td><\/tr>\n<tr><td>Secure element<\/td><td>S\u00ec, su tutti i modelli (ST33\/ST31)<\/td><td>Solo su Safe 3 (Optiga Trust M) e Safe 5 (TROPIC01)<\/td><\/tr>\n<tr><td>Firmware open source<\/td><td>Parziale (secure element chiuso)<\/td><td>Completo (firmware e hardware)<\/td><\/tr>\n<tr><td>Criptovalute supportate<\/td><td>Oltre 5.500<\/td><td>Oltre 1.400<\/td><\/tr>\n<tr><td>Bluetooth<\/td><td>S\u00ec (Nano X, Flex, Stax)<\/td><td>No, su nessun modello<\/td><\/tr>\n<tr><td>Connettivit\u00e0<\/td><td>USB-C<\/td><td>USB-C (USB micro sul Model One)<\/td><\/tr>\n<tr><td>Touchscreen<\/td><td>Flex e Stax (e-ink)<\/td><td>Model T e Safe 5 (LCD a colori)<\/td><\/tr>\n<tr><td>App ufficiale<\/td><td>Ledger Live<\/td><td>Trezor Suite<\/td><\/tr>\n<tr><td>Supporto passphrase<\/td><td>S\u00ec<\/td><td>S\u00ec<\/td><\/tr>\n<tr><td>Standard di recupero<\/td><td>BIP39 (24 parole)<\/td><td>BIP39 (12\/24 parole), Shamir Backup<\/td><\/tr>\n<tr><td>App mobile<\/td><td>iOS e Android (completa)<\/td><td>Android e variante mobile<\/td><\/tr>\n<\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due dettagli meritano attenzione. Primo, il secure element: Ledger lo monta su tutta la gamma, mentre Trezor lo riserva ai modelli Safe pi\u00f9 recenti. Secondo, lo Shamir Backup di Trezor (standard SLIP39) permette di dividere la frase di recupero in pi\u00f9 parti, una funzione avanzata che Ledger non offre nativamente. La gestione corretta della frase di recupero resta comunque il punto critico per entrambi: chi la espone online vanifica qualsiasi protezione hardware, esattamente come accade nelle <a href=\"\/it\/violazioni-di-dati\/\">violazioni di dati<\/a> in cui il furto avviene a monte del dispositivo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"prezzi\">Prezzi a confronto: quanto costano davvero<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il prezzo \u00e8 spesso il primo criterio, ma va letto insieme alle funzioni. Trezor vince nettamente sull&#8217;entry level, Ledger sulla fascia premium con touchscreen. La tabella riporta i prezzi di listino indicativi in euro: i valori reali variano per rivenditore, promozioni e bundle.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Modello<\/th><th>Marchio<\/th><th>Prezzo indicativo<\/th><th>Fascia<\/th><th>Caratteristica chiave<\/th><\/tr><\/thead><tbody>\n<tr><td>Trezor Model One<\/td><td>Trezor<\/td><td>circa 49 \u20ac<\/td><td>Entry level<\/td><td>Il pi\u00f9 economico, open source<\/td><\/tr>\n<tr><td>Ledger Nano S Plus<\/td><td>Ledger<\/td><td>circa 79 \u20ac<\/td><td>Entry level<\/td><td>Secure element, schermo grande<\/td><\/tr>\n<tr><td>Trezor Safe 3<\/td><td>Trezor<\/td><td>circa 79 \u20ac<\/td><td>Media<\/td><td>Primo secure element Trezor<\/td><\/tr>\n<tr><td>Ledger Nano X<\/td><td>Ledger<\/td><td>circa 149 \u20ac<\/td><td>Media<\/td><td>Bluetooth e batteria<\/td><\/tr>\n<tr><td>Trezor Model T<\/td><td>Trezor<\/td><td>circa 169 \u20ac<\/td><td>Media-alta<\/td><td>Touchscreen a colori<\/td><\/tr>\n<tr><td>Trezor Safe 5<\/td><td>Trezor<\/td><td>circa 169 \u20ac<\/td><td>Premium<\/td><td>Touchscreen, feedback aptico<\/td><\/tr>\n<tr><td>Ledger Flex<\/td><td>Ledger<\/td><td>circa 249 \u20ac<\/td><td>Premium<\/td><td>Touchscreen e-ink<\/td><\/tr>\n<tr><td>Ledger Stax<\/td><td>Ledger<\/td><td>circa 399 \u20ac<\/td><td>Top di gamma<\/td><td>Display curvo, ricarica wireless<\/td><\/tr>\n<\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tradotto in consigli pratici: con un budget sotto i 50 \u20ac, l&#8217;unica opzione \u00e8 il Trezor Model One. Tra 79 \u20ac e 169 \u20ac la scelta \u00e8 ricca su entrambi i fronti e dipende dalle priorit\u00e0 (Bluetooth e mobilit\u00e0 su Ledger Nano X, secure element open su Trezor Safe). Sopra i 249 \u20ac, Ledger domina la fascia design con Flex e Stax, mentre Trezor non ha modelli equivalenti per prezzo. Conviene ricordare che spendere di pi\u00f9 non significa &#8220;pi\u00f9 sicuro&#8221;: il Nano S Plus da 79 \u20ac offre lo stesso secure element dello Stax da 399 \u20ac, e la differenza \u00e8 tutta in ergonomia e materiali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"sicurezza-architettura\">Architettura di sicurezza: secure element contro open source<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui si decide la partita. Un <strong>secure element<\/strong> \u00e8 un microchip progettato e certificato per resistere ad attacchi fisici: estrazione del firmware, analisi del consumo elettrico, iniezione di guasti (fault injection). I chip usati da Ledger appartengono alla famiglia ST33\/ST31 e raggiungono certificazioni di livello EAL5+ o superiore, lo stesso standard delle carte di pagamento. Il prezzo di questa robustezza \u00e8 il segreto: il produttore del chip impone accordi di riservatezza, quindi il firmware del secure element non pu\u00f2 essere pubblicato come open source.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trezor, nei modelli storici, ha scelto l&#8217;opposto: un microcontrollore generico (STM32) senza secure element, ma con tutto il codice aperto. La logica \u00e8 che la sicurezza non deve dipendere dalla segretezza dell&#8217;implementazione (principio di Kerckhoffs), ma dalla robustezza dell&#8217;algoritmo e dalla possibilit\u00e0 per la comunit\u00e0 di trovare e correggere i bug. Lo svantaggio, come vedremo, \u00e8 che senza secure element un attaccante con accesso fisico al dispositivo pu\u00f2 tentare attacchi hardware.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La generazione Trezor Safe rappresenta un compromesso. Il Safe 3 adotta l&#8217;Optiga Trust M di Infineon, il Safe 5 il TROPIC01 di Tropic Square. Quest&#8217;ultimo \u00e8 particolarmente interessante perch\u00e9 punta a essere un secure element <em>auditabile<\/em>, riducendo l&#8217;opacit\u00e0 che la comunit\u00e0 rimproverava a Ledger. In altre parole, Trezor cerca di ottenere il meglio dei due mondi: la resistenza fisica del chip dedicato e la trasparenza del design aperto. Il principio della verifica indipendente \u00e8 lo stesso che rende affidabili le <a href=\"\/it\/funzioni-hash\/\">funzioni hash crittografiche<\/a>: la fiducia nasce dal controllo pubblico, non dalla fede nel produttore.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"open-source\">Codice open source: il vantaggio storico di Trezor<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;open source non \u00e8 un dettaglio ideologico: ha conseguenze pratiche sulla fiducia. Con Trezor, qualsiasi sviluppatore pu\u00f2 scaricare il firmware, leggerlo, compilarlo e confrontare l&#8217;hash del binario ufficiale con quello che ha generato. Se i due valori coincidono, ha la prova matematica che il dispositivo esegue esattamente il codice pubblicato, senza backdoor nascoste. Questo processo di verifica deterministica (reproducible build) \u00e8 il fondamento della fiducia verificabile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"cosa-significa\">Cosa significa concretamente per te<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per l&#8217;utente medio, la differenza pratica nel quotidiano \u00e8 minima: entrambi i dispositivi mostrano l&#8217;indirizzo di destinazione sullo schermo e chiedono conferma fisica. Ma in caso di dubbi sul produttore, o di richieste di aggiornamento sospette, con Trezor esiste una comunit\u00e0 globale che pu\u00f2 ispezionare il codice in poche ore. Con Ledger, la parte critica (il secure element) resta una scatola nera di cui ci si deve fidare. Chi gestisce somme importanti o vuole il controllo totale tende a preferire questa trasparenza. Chi privilegia comodit\u00e0 e supporto commerciale accetta volentieri il compromesso di Ledger.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio pratico di verifica dell&#8217;integrit\u00e0 del firmware tramite confronto di hash, lo stesso meccanismo che si applica anche al software dei wallet:<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code># Calcolo dell'hash SHA-256 di un file firmware scaricato\n# e confronto con il valore pubblicato dal produttore\nsha256sum trezor-firmware-2.x.x.bin\n\n# Output di esempio:\n# 9f86d081884c7d659a2feaa0c55ad015a3bf4f1b2b0b822cd15d6c15b0f00a08  trezor-firmware-2.x.x.bin\n\n# Se l'hash coincide con quello pubblicato sul sito ufficiale,\n# il file non e' stato manomesso durante il download.<\/code><\/pre>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 esattamente il motivo per cui le <a href=\"\/it\/sha-256\/\">funzioni come SHA-256<\/a> sono il cuore della fiducia digitale: trasformano la verifica dell&#8217;integrit\u00e0 in un confronto matematico che chiunque pu\u00f2 ripetere.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"ledger-recover\">Ledger Recover e la controversia del 2023<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel maggio 2023 Ledger ha annunciato <strong>Ledger Recover<\/strong>, un servizio in abbonamento di recupero della chiave basato sull&#8217;identit\u00e0. L&#8217;idea: cifrare la frase di recupero, suddividerla in pi\u00f9 frammenti e affidarli a custodi distinti, cos\u00ec da poterla ricostruire dopo una verifica dell&#8217;identit\u00e0 in caso di smarrimento. Sulla carta, una rete di sicurezza per chi teme di perdere le 24 parole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La reazione della comunit\u00e0 \u00e8 stata durissima. Il punto critico: se un aggiornamento firmware pu\u00f2 far uscire (in forma cifrata e frammentata) la chiave dal dispositivo, allora il dogma &#8220;la chiave non lascia mai il secure element&#8221; non \u00e8 pi\u00f9 assoluto. Molti utenti hanno fatto notare che, fino a quel momento, Ledger aveva comunicato proprio l&#8217;impossibilit\u00e0 tecnica di estrarre la chiave. La controversia ha riacceso il dibattito sull&#8217;opacit\u00e0 del firmware chiuso: senza codice ispezionabile, gli utenti devono fidarsi che il dispositivo si comporti come promesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ledger ha chiarito che Recover \u00e8 opzionale, disattivato per impostazione predefinita e richiede un consenso esplicito, e ha accelerato i piani per rendere open source una parte maggiore del proprio stack software. Resta il fatto che l&#8217;episodio ha rafforzato la posizione di chi sostiene il modello Trezor: con il codice aperto, una funzione del genere sarebbe stata individuata e discussa pubblicamente prima del lancio. Per chi attiva Recover, vale comunque il consiglio di proteggere l&#8217;account collegato con una solida <a href=\"\/it\/google-authenticator-vs-microsoft-vs-authy\/\">autenticazione a due fattori<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"violazione-2020\">La violazione dei dati Ledger del 2020<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un capitolo che pesa ancora sulla reputazione di Ledger \u00e8 la <strong>violazione dei dati del 2020<\/strong>. Un attaccante ha avuto accesso al database e-commerce dell&#8217;azienda, esponendo i dati personali di centinaia di migliaia di clienti: nomi, indirizzi email, indirizzi fisici e numeri di telefono. \u00c8 fondamentale chiarire un punto: la violazione <strong>non ha compromesso i dispositivi n\u00e9 le chiavi private<\/strong>. I portafogli hardware sono rimasti sicuri. Il problema era il database commerciale, non la tecnologia di sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le conseguenze, per\u00f2, sono state concrete e pericolose. Con indirizzi fisici ed email in mano, i criminali hanno lanciato ondate di attacchi di <a href=\"\/it\/phishing\/\">phishing<\/a> mirato e persino minacce fisiche. Molti possessori di Ledger hanno ricevuto email fraudolente che imitavano comunicazioni ufficiali, invitandoli a inserire la frase di recupero su siti falsi. Alcuni hanno perso fondi reali non per un difetto del dispositivo, ma perch\u00e9 ingannati a rivelare il seed.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lezione vale per qualsiasi marchio: l&#8217;anello debole \u00e8 quasi sempre l&#8217;utente, non l&#8217;hardware. Nessun produttore legittimo chieder\u00e0 mai la frase di recupero. Trezor non ha subito violazioni di dati clienti di portata analoga, un dettaglio che molti citano a suo favore quando valutano la fiducia complessiva nel marchio. Per approfondire come riconoscere i tentativi di inganno, \u00e8 utile rivedere i principi della <a href=\"\/it\/sicurezza-delle-password\/\">sicurezza delle password<\/a> e dell&#8217;igiene digitale di base.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"ricerca-sicurezza\">Ricerca di sicurezza: l&#8217;attacco Kraken a Trezor<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte opposto, anche Trezor ha avuto il suo episodio. Nel 2020 il team <strong>Kraken Security Labs<\/strong> ha pubblicato un attacco fisico contro Trezor Model One e Model T. La tecnica, un voltage glitching (chiamato anche RDP downgrade attack) contro i microcontrollori STM32, permetteva di estrarre la frase di recupero cifrata dopo circa <strong>15 minuti di accesso fisico<\/strong> al dispositivo aperto, usando hardware specializzato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta di SatoshiLabs \u00e8 stata trasparente e tecnicamente solida. Primo, l&#8217;attacco richiede il possesso fisico del dispositivo, la sua apertura e attrezzatura da laboratorio: non \u00e8 uno scenario remoto. Secondo, e decisivo, l&#8217;attacco \u00e8 <strong>completamente neutralizzato da una passphrase robusta<\/strong>, perch\u00e9 la passphrase (la cosiddetta &#8220;25\u00aa parola&#8221;) non \u00e8 mai memorizzata sul dispositivo e quindi non pu\u00f2 essere estratta. \u00c8 proprio l&#8217;assenza di secure element nei modelli storici a rendere possibile questa classe di attacchi, ed \u00e8 il motivo per cui Trezor ha introdotto il secure element nei modelli Safe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo episodio illustra bene il bilanciamento tra i due approcci. Il secure element di Ledger, ad oggi, non risulta essere stato fisicamente compromesso in una dimostrazione pubblica di estrazione completa della chiave, un punto di forza concreto per la fascia premium. Trezor compensa con la passphrase e, sulle nuove generazioni, con i propri secure element. La ricerca indipendente di team come Kraken Security Labs e Ledger Donjon \u00e8, in ultima analisi, ci\u00f2 che rende l&#8217;intero settore pi\u00f9 sicuro: ogni attacco pubblicato porta a contromisure nei modelli successivi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"coin-app\">Criptovalute supportate e app: Ledger Live contro Trezor Suite<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul numero di asset supportati, Ledger ha un vantaggio numerico marcato: oltre 5.500 criptovalute e token contro gli oltre 1.400 dichiarati da Trezor nei confronti del 2026. La differenza conta soprattutto per chi possiede token su molte blockchain diverse o asset di nicchia. Per chi detiene i principali (Bitcoin, Ethereum, le maggiori stablecoin e i token pi\u00f9 diffusi), entrambi i wallet coprono tutto senza problemi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;app fa molta differenza nell&#8217;uso quotidiano. <strong>Ledger Live<\/strong> \u00e8 un&#8217;applicazione matura disponibile su desktop, iOS e Android, con funzioni integrate di acquisto, vendita, staking e scambio. L&#8217;esperienza \u00e8 curata e adatta ai principianti. <strong>Trezor Suite<\/strong> \u00e8 altrettanto solida su desktop e web, con un&#8217;enfasi maggiore sulla privacy (integrazione con Tor, controllo delle monete tramite coin control per Bitcoin) e una variante mobile pi\u00f9 leggera. Gli utenti orientati alla privacy spesso preferiscono Trezor Suite proprio per il coin control e l&#8217;assenza di telemetria invasiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un aspetto da considerare: la disponibilit\u00e0 di integrazioni con software di terze parti. Entrambi i dispositivi si collegano a wallet popolari come MetaMask per l&#8217;accesso alla DeFi. Ledger, grazie al Bluetooth, offre un&#8217;esperienza mobile pi\u00f9 fluida su Nano X, Flex e Stax. Trezor richiede invece il collegamento via cavo, una limitazione per chi opera spesso da smartphone ma anche una scelta di sicurezza, dato che il Bluetooth amplia la superficie d&#8217;attacco. Per chi vuole massimizzare la privacy delle proprie attivit\u00e0 online, vale la pena abbinare il wallet a una <a href=\"\/it\/nordvpn-vs-surfshark-vs-proton-vpn\/\">VPN affidabile<\/a> quando si gestiscono transazioni da reti pubbliche.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"esperienza\">Esperienza d&#8217;uso e connettivit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;uso reale, l&#8217;ergonomia incide pi\u00f9 di quanto si creda. Un dispositivo scomodo viene usato meno, e un wallet usato meno spesso resta in un cassetto mentre i fondi restano sull&#8217;exchange, cio\u00e8 nel posto pi\u00f9 rischioso. Ledger Stax e Flex, con i loro ampi touchscreen e-ink, offrono la digitazione pi\u00f9 comoda di indirizzi e PIN. Trezor Safe 5 e Model T rispondono con touchscreen LCD a colori, pi\u00f9 vivaci ma con consumo e fragilit\u00e0 leggermente maggiori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la connettivit\u00e0, la differenza chiave resta il Bluetooth. Ledger lo offre su tre modelli su quattro, abilitando l&#8217;uso da smartphone senza cavi. Chi gestisce le cripto principalmente dal telefono trover\u00e0 Ledger nettamente pi\u00f9 pratico. Trezor, fedele alla riduzione della superficie d&#8217;attacco, rinuncia del tutto al Bluetooth: ogni operazione passa per un cavo USB-C (o micro USB sul vecchio Model One). \u00c8 una filosofia coerente con il resto dell&#8217;approccio SatoshiLabs.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte del recupero, Trezor offre lo Shamir Backup (SLIP39), che divide la frase di recupero in pi\u00f9 condivisioni: ad esempio servono 3 frammenti su 5 per ricostruire il seed. \u00c8 una protezione potente contro furto e perdita, ideale per chi distribuisce le copie di backup in luoghi diversi. Ledger non offre nativamente Shamir, puntando invece sul (controverso) servizio Recover. Per la maggior parte degli utenti, la classica frase BIP39 da 24 parole, custodita su supporto metallico e conservata in modo sicuro, resta la soluzione pi\u00f9 semplice e robusta su entrambe le piattaforme.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"esempi\">Cinque esempi reali e casi d&#8217;uso<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per tradurre le specifiche in scelte concrete, ecco cinque profili tipici e il dispositivo pi\u00f9 adatto a ciascuno.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il principiante con un budget minimo.<\/strong> Vuole proteggere i suoi primi Bitcoin senza spendere troppo. Soluzione: Trezor Model One a circa 49 \u20ac, o Ledger Nano S Plus a 79 \u20ac se desidera il secure element e un supporto coin pi\u00f9 ampio.<\/li>\n<li><strong>L&#8217;investitore mobile.<\/strong> Gestisce il portafoglio quasi solo dallo smartphone, in viaggio. Soluzione: Ledger Nano X, l&#8217;unico tra i due marchi a combinare Bluetooth, batteria e prezzo intermedio (circa 149 \u20ac).<\/li>\n<li><strong>Il sostenitore dell&#8217;open source.<\/strong> Non si fida di codice chiuso e vuole poter verificare tutto. Soluzione: Trezor Safe 5, che unisce trasparenza e secure element auditabile, oppure il Model T per chi vuole il microcontrollore tradizionale.<\/li>\n<li><strong>L&#8217;utente DeFi multi-chain.<\/strong> Possiede token su decine di blockchain diverse e usa MetaMask. Soluzione: Ledger, per gli oltre 5.500 asset supportati e l&#8217;integrazione fluida con i wallet software.<\/li>\n<li><strong>Il custode di patrimoni elevati.<\/strong> Conserva somme importanti a lungo termine e teme sia il furto sia la perdita. Soluzione: Trezor con Shamir Backup, distribuendo i frammenti del seed in pi\u00f9 luoghi sicuri, o un Ledger Stax in cold storage con backup metallico.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi scenari mostrano che non esiste un vincitore assoluto: il dispositivo giusto dipende da quanto detieni, da come operi e da quale modello di fiducia ti convince. Un trader attivo da smartphone e un investitore cassettista che apre il wallet due volte l&#8217;anno hanno esigenze opposte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"raccomandazioni\">Quale scegliere: cinque raccomandazioni per profilo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riassumiamo in consigli operativi, ordinati per priorit\u00e0 d&#8217;acquisto.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Se conta il prezzo:<\/strong> scegli Trezor Model One (circa 49 \u20ac). Nessun Ledger costa meno e per Bitcoin ed Ethereum \u00e8 pi\u00f9 che sufficiente.<\/li>\n<li><strong>Se conta la mobilit\u00e0:<\/strong> scegli Ledger Nano X. Il Bluetooth e la batteria lo rendono il miglior compagno per lo smartphone.<\/li>\n<li><strong>Se conta la trasparenza:<\/strong> scegli Trezor Safe 5 o Model T. Codice aperto e, sul Safe 5, secure element auditabile.<\/li>\n<li><strong>Se conta la variet\u00e0 di asset:<\/strong> scegli un qualsiasi Ledger. Oltre 5.500 criptovalute battono le oltre 1.400 di Trezor.<\/li>\n<li><strong>Se conta il design e il comfort:<\/strong> scegli Ledger Flex o Stax. I touchscreen e-ink e la ricarica wireless sono il riferimento della categoria.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un consiglio trasversale, valido per qualsiasi scelta: acquista sempre il dispositivo dal sito ufficiale del produttore o da rivenditori autorizzati, mai da marketplace di terze parti o usato. Un portafoglio hardware manomesso prima dell&#8217;acquisto \u00e8 uno degli scenari di attacco pi\u00f9 insidiosi, e nessuna tecnologia protegge da un dispositivo compromesso alla fonte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"migrazione\">Guida alla migrazione da un wallet all&#8217;altro<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passare da Ledger a Trezor (o viceversa) \u00e8 pi\u00f9 semplice di quanto si pensi, grazie allo standard comune BIP39. La frase di recupero a 24 parole \u00e8 interoperabile tra la maggior parte dei wallet che rispettano lo standard. Ecco i passaggi consigliati per una migrazione sicura.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Crea un nuovo seed sul nuovo dispositivo.<\/strong> L&#8217;approccio pi\u00f9 sicuro non \u00e8 importare il vecchio seed, ma generarne uno nuovo sul nuovo wallet e trasferire i fondi. Questo elimina ogni rischio legato al dispositivo precedente.<\/li>\n<li><strong>Annota la nuova frase di recupero.<\/strong> Scrivi le parole su carta o, meglio, su un supporto metallico resistente al fuoco e all&#8217;acqua. Mai in formato digitale, mai una foto.<\/li>\n<li><strong>Invia un piccolo importo di prova.<\/strong> Trasferisci prima una somma minima al nuovo wallet e verifica che arrivi correttamente, prima di muovere l&#8217;intero saldo.<\/li>\n<li><strong>Trasferisci i fondi rimanenti.<\/strong> Una volta confermata la transazione di prova, sposta il resto. Ricorda le commissioni di rete, che variano per blockchain.<\/li>\n<li><strong>Verifica e ritira il vecchio dispositivo.<\/strong> Controlla che tutti i saldi siano sul nuovo wallet, poi reimposta il vecchio dispositivo alle impostazioni di fabbrica.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In alternativa, se vuoi importare direttamente la stessa frase BIP39 sul nuovo dispositivo, \u00e8 tecnicamente possibile sui modelli compatibili, ma comporta un rischio teorico: se il seed era gi\u00e0 stato esposto, lo resta. La rigenerazione \u00e8 la strada pi\u00f9 pulita per chi ha il minimo dubbio. Durante tutto il processo, opera da un computer aggiornato e da una connessione affidabile, applicando gli stessi principi della <a href=\"\/it\/sicurezza-delle-password\/\">sicurezza di base<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"pro-contro\">Pro e contro di Ledger e Trezor<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sintesi onesta dei punti di forza e di debolezza di ciascun marchio, basata sui dati discussi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Aspetto<\/th><th>Ledger<\/th><th>Trezor<\/th><\/tr><\/thead><tbody>\n<tr><td>Pro principale<\/td><td>Secure element su tutta la gamma, 5.500+ coin, Bluetooth<\/td><td>Open source completo, Shamir Backup, prezzo d&#8217;ingresso basso<\/td><\/tr>\n<tr><td>Contro principale<\/td><td>Firmware secure element chiuso, violazione dati 2020, controversia Recover<\/td><td>Modelli storici senza secure element, no Bluetooth, meno coin<\/td><\/tr>\n<tr><td>Trasparenza<\/td><td>Parziale<\/td><td>Massima<\/td><\/tr>\n<tr><td>Resistenza fisica<\/td><td>Molto alta (secure element)<\/td><td>Alta su Safe, media sui modelli storici (mitigata da passphrase)<\/td><\/tr>\n<tr><td>Facilit\u00e0 per principianti<\/td><td>Eccellente (Ledger Live)<\/td><td>Molto buona (Trezor Suite)<\/td><\/tr>\n<tr><td>Privacy<\/td><td>Buona<\/td><td>Eccellente (coin control, Tor)<\/td><\/tr>\n<\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nessuno dei due marchi \u00e8 privo di macchie nella propria storia, ma entrambi hanno reagito agli incidenti migliorando i prodotti. Ledger ha rafforzato la comunicazione e ampliato l&#8217;open source dopo la vicenda Recover; Trezor ha introdotto il secure element nei modelli Safe dopo l&#8217;attacco Kraken. Questo \u00e8 il segno di un settore che, sotto la pressione della ricerca pubblica, evolve nella direzione giusta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"verdetto\">Verdetto finale con i dati<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver confrontato prezzi, sicurezza, asset supportati ed esperienza d&#8217;uso, il verdetto Ledger vs Trezor si riassume cos\u00ec: <strong>non c&#8217;\u00e8 un vincitore unico, ma un vincitore per ogni esigenza<\/strong>. Ledger conquista chi vuole praticit\u00e0, mobilit\u00e0 Bluetooth, il catalogo pi\u00f9 ampio di criptovalute (oltre 5.500) e un design premium. Il suo secure element, ad oggi mai violato pubblicamente, \u00e8 un argomento di sicurezza solido per la fascia alta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trezor conquista chi mette al primo posto la trasparenza verificabile, il prezzo d&#8217;ingresso pi\u00f9 basso (49 \u20ac contro 79 \u20ac), lo Shamir Backup e la privacy avanzata di Trezor Suite. La filosofia open source, rafforzata sui modelli Safe dall&#8217;aggiunta di un secure element auditabile, risponde direttamente alle critiche che la comunit\u00e0 muoveva al chip chiuso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nostra raccomandazione data-driven: per il principiante attento al budget e ai valori dell&#8217;open source, <strong>Trezor Safe 3 a circa 79 \u20ac<\/strong> offre il miglior equilibrio tra trasparenza, secure element e prezzo. Per l&#8217;utente che vive di mobilit\u00e0 e gestisce molti asset, <strong>Ledger Nano X a circa 149 \u20ac<\/strong> resta la scelta pi\u00f9 completa. Qualunque sia la decisione, ricorda che il portafoglio hardware sposta la sicurezza nelle tue mani: la frase di recupero \u00e8 l&#8217;unica vera chiave, e proteggerla offline \u00e8 pi\u00f9 importante della scelta del marchio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"faq\">Domande frequenti<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"ledger-o-trezor-quale-e-piu-sicuro-nel-2026\">Ledger o Trezor: quale \u00e8 pi\u00f9 sicuro nel 2026?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dipende dal modello di minaccia. Ledger offre un secure element certificato su tutta la gamma, mai violato pubblicamente, ottimo contro attacchi fisici. Trezor offre trasparenza open source totale, e sui modelli Safe aggiunge anch&#8217;esso un secure element. Per la maggior parte degli utenti, entrambi sono enormemente pi\u00f9 sicuri che lasciare le cripto su un exchange.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"posso-usare-lo-stesso-seed-su-ledger-e-trezor\">Posso usare lo stesso seed su Ledger e Trezor?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, entrambi seguono lo standard BIP39 per la frase di recupero a 12 o 24 parole, quindi un seed \u00e8 generalmente interoperabile. Tuttavia, per massima sicurezza \u00e8 consigliabile generare un nuovo seed sul nuovo dispositivo e trasferire i fondi, anzich\u00e9 importare quello vecchio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"quanto-costa-il-portafoglio-hardware-piu-economico\">Quanto costa il portafoglio hardware pi\u00f9 economico?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Trezor Model One, a circa 49 \u20ac, \u00e8 il pi\u00f9 economico tra i due marchi. Il modello d&#8217;ingresso Ledger, il Nano S Plus, costa circa 79 \u20ac ma include un secure element e supporta molte pi\u00f9 criptovalute.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-violazione-dati-ledger-del-2020-ha-messo-a-rischio-i-miei-fondi\">La violazione dati Ledger del 2020 ha messo a rischio i miei fondi?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No, la violazione ha esposto dati personali dei clienti (nomi, email, indirizzi) dal database e-commerce, ma non ha mai compromesso i dispositivi n\u00e9 le chiavi private. Il rischio reale \u00e8 stato l&#8217;aumento di phishing e tentativi di truffa mirati verso i clienti coinvolti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"trezor-ha-il-bluetooth\">Trezor ha il Bluetooth?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No, nessun modello Trezor ha il Bluetooth: \u00e8 una scelta deliberata per ridurre la superficie d&#8217;attacco. Tutte le connessioni avvengono via USB. Se ti serve la connettivit\u00e0 wireless con lo smartphone, Ledger Nano X, Flex e Stax offrono il Bluetooth.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"cose-ledger-recover-e-devo-attivarlo\">Cos&#8217;\u00e8 Ledger Recover e devo attivarlo?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ledger Recover \u00e8 un servizio opzionale in abbonamento, lanciato nel 2023, che permette di recuperare la frase di recupero tramite verifica dell&#8217;identit\u00e0, suddividendola in frammenti cifrati affidati a custodi distinti. \u00c8 disattivato per impostazione predefinita. Molti utenti esperti preferiscono non attivarlo, gestendo da soli il backup offline del seed.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"cose-lo-shamir-backup-di-trezor\">Cos&#8217;\u00e8 lo Shamir Backup di Trezor?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo Shamir Backup (standard SLIP39), disponibile su alcuni modelli Trezor, divide la frase di recupero in pi\u00f9 condivisioni. Ad esempio, puoi configurarlo perch\u00e9 servano 3 frammenti su 5 per ricostruire il seed. \u00c8 utile per distribuire i backup in luoghi diversi, riducendo il rischio sia di furto sia di perdita.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"un-portafoglio-hardware-mi-protegge-dal-phishing\">Un portafoglio hardware mi protegge dal phishing?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In parte. Il dispositivo protegge le chiavi private dal malware sul computer, ma non pu\u00f2 impedirti di rivelare volontariamente la frase di recupero a un sito truffaldino. La regola d&#8217;oro: nessun produttore legittimo chieder\u00e0 mai il tuo seed, e quelle parole non vanno mai inserite online.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"related\">Related Coverage<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"\/it\/cryptography-hub\/\">Crittografia: funzioni hash, SHA e fiducia digitale<\/a><\/li>\n<li><a href=\"\/it\/sha-256\/\">SHA-256 spiegato: il cuore della famiglia SHA-2<\/a><\/li>\n<li><a href=\"\/it\/firme-digitali\/\">Firme digitali: come funzionano e perch\u00e9 contano<\/a><\/li>\n<li><a href=\"\/it\/violazioni-di-dati\/\">Violazioni di dati: come avvengono e come proteggersi<\/a><\/li>\n<li><a href=\"\/it\/google-authenticator-vs-microsoft-vs-authy\/\">Google vs Microsoft vs Authy: confronto 2FA<\/a><\/li>\n<li><a href=\"\/it\/nordvpn-vs-surfshark-vs-proton-vpn\/\">NordVPN vs Surfshark vs Proton VPN<\/a><\/li>\n<li><a href=\"\/it\/sicurezza-delle-password\/\">Sicurezza delle password: hashing e secondo fattore<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"fonti-e-approfondimenti-esterni\">Fonti e approfondimenti esterni<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/www.ledger.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Ledger, sito ufficiale<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/trezor.io\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Trezor (SatoshiLabs), sito ufficiale<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/blog.kraken.com\/product\/security\/kraken-identifies-critical-flaw-in-trezor-hardware-wallets\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Kraken Security Labs, analisi dell&#8217;attacco a Trezor<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/tropicsquare.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Tropic Square, il secure element open TROPIC01<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Cryptocurrency_wallet\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Cryptocurrency wallet, panoramica tecnica<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scegliere tra Ledger e Trezor \u00e8 la prima decisione seria di chi vuole custodire le proprie criptovalute lontano dagli exchange. 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