Due VPN europee si contendono il titolo di servizio più rispettoso della privacy del 2026, e non potrebbero essere più diverse nel modo di affrontarlo. ProtonVPN arriva dalla Svizzera con oltre 11.000 server, un piano gratuito illimitato e un ecosistema completo di posta, password e cloud. Mullvad risponde dalla Svezia con circa 700 server, un prezzo unico di 5 € al mese e un’ossessione quasi militare per l’anonimato: niente email, niente nome, solo un numero account generato a caso.
Questo confronto ProtonVPN vs Mullvad mette a nudo prezzi, velocità, audit indipendenti, protocolli e modello di privacy con dati verificati del 2025-2026. L’obiettivo è semplice: dirti quale delle due è la migliore VPN per la privacy in Italia e in Europa, a seconda di cosa cerchi davvero. Spoiler parziale: non vince sempre la stessa.
ProtonVPN vs Mullvad: il verdetto in sintesi
Se hai fretta, ecco la conclusione. Mullvad è la scelta più pura per chi mette l’anonimato e la minimizzazione dei dati al primo posto. Non chiede un indirizzo email, accetta contanti spediti in una busta, e ha trasformato la diffidenza verso i log in un modello di business. ProtonVPN è la scelta più completa e flessibile: ha un piano gratuito serio, una rete enorme, funzioni di streaming migliori e un’unica fattura che può coprire VPN, posta cifrata, password manager e cloud.
La testata RTINGS, nel suo confronto diretto aggiornato, assegna la vittoria complessiva a Mullvad, citando politiche sulla privacy più chiare. CNET, nella sua recensione comparativa, premia invece ProtonVPN sulla velocità pura, con una perdita media inferiore. La verità è che entrambe sono nel ristretto club delle VPN che un esperto di sicurezza consiglierebbe senza arrossire. Sceglierne una significa decidere quale compromesso accetti: la semplicità radicale di Mullvad o la versatilità di Proton.
Chi cerca un confronto più orientato allo streaming e ai prezzi aggressivi può anche valutare il nostro approfondimento su NordVPN, Surfshark e Proton VPN. Chi invece vuole capire quando una VPN non basta e serve l’anonimato di rete di Tor, trova le risposte nella nostra guida Tor vs VPN. Qui restiamo concentrati sul duello tra le due regine europee della privacy.
Tabella comparativa: ProtonVPN e Mullvad a confronto
Prima di scendere nel dettaglio, ecco la fotografia completa delle specifiche. La tabella mette in fila le voci che contano davvero quando si sceglie una VPN per la privacy nel 2026, dai protocolli alla giurisdizione, dai dispositivi simultanei al modello di pagamento.
| Caratteristica | ProtonVPN | Mullvad |
|---|---|---|
| Sede legale | Svizzera | Svezia |
| Piano gratuito | Sì, dati illimitati, 1 dispositivo | No |
| Prezzo mensile | circa 9,99 €/mese (VPN Plus) | 5 € fissi al mese |
| Prezzo a lungo termine | da circa 4,49 €/mese (annuale) | sempre 5 €/mese |
| Numero di server | oltre 11.000 | circa 700 |
| Paesi coperti | oltre 110 | circa 50 |
| Protocolli | WireGuard, OpenVPN, Stealth | solo WireGuard (da gennaio 2026) |
| Dispositivi simultanei | 10 | 5 |
| Registrazione | Email richiesta | Numero account anonimo, niente email |
| Pagamenti anonimi | Crypto (Bitcoin), carta, PayPal | Contanti per posta, Monero, Bitcoin, carta |
| Server solo in RAM | Parziale | Sì, infrastruttura diskless |
| Port forwarding | Sì | Rimosso nel 2023 |
| Multi-hop | Secure Core | Bridge/multi-hop manuale |
| Difesa anti-analisi traffico | Protocollo Stealth | DAITA |
| Tor over VPN | Sì | No (consiglia Mullvad Browser) |
| Streaming | Buono (Netflix, Disney+) | Limitato |
Già da questa tabella emerge la filosofia delle due aziende. ProtonVPN punta sull’abbondanza: più server, più protocolli, più funzioni, più dispositivi. Mullvad punta sulla sottrazione: meno dati raccolti, meno informazioni richieste, meno superfici di attacco. Nessuna delle due strategie è sbagliata. Dipende da cosa significa “privacy” per te.
Prezzi e piani: il gratis di Proton contro i 5 € fissi di Mullvad
Il prezzo è il primo terreno di scontro, e qui le due VPN parlano lingue opposte. Mullvad ha una sola regola: 5 € al mese, sempre. Che tu paghi un mese o tre anni, la cifra mensile non cambia di un centesimo. Niente sconti per fedeltà, niente offerte lampo, niente rinnovi a prezzo gonfiato. È un modello pensato per non dover mai chiederti se stai pagando troppo. Mullvad ha persino abolito gli abbonamenti automatici: paghi per il tempo che vuoi e poi decidi se ricaricare.
ProtonVPN segue invece il modello classico a scaglioni, con uno sconto crescente sui piani lunghi. Il piano mensile VPN Plus costa intorno ai 9,99 €, ma scende a circa 4,49 € al mese sul piano annuale e ancora più in basso sull’impegno biennale. A questo si aggiunge l’asso nella manica di Proton: il piano gratuito, con dati illimitati, nessuna pubblicità e un dispositivo connesso, una rarità nel settore dove “VPN gratis” spesso significa “rivendiamo i tuoi dati”.
| Piano | ProtonVPN | Mullvad |
|---|---|---|
| Gratuito | 0 € (dati illimitati, 1 dispositivo) | Non disponibile |
| Mensile | circa 9,99 € | 5 € |
| Annuale (al mese) | circa 4,49 € | 5 € |
| Biennale (al mese) | da circa 2,69 € in offerta | 5 € |
| Bundle completo | Proton Unlimited circa 9,99 €/mese (VPN, Mail, Drive, Pass, Calendar) | Nessun bundle |
| Dispositivi inclusi | 10 | 5 |
| Costo per dispositivo (annuale) | circa 0,45 €/mese | 1 €/mese |
Sul puro costo per dispositivo, ProtonVPN vince nettamente: dieci connessioni a circa 4,49 € al mese sull’annuale fanno circa 0,45 € a dispositivo, contro 1 € di Mullvad. Ma il conto cambia per chi usa pochi dispositivi e odia i rinnovi a sorpresa. I 5 € fissi di Mullvad sono prevedibili come un orologio svizzero, ironicamente più di Proton che svizzero lo è davvero. Per chi vuole anche un gestore di password incluso, il confronto si allarga: vedi Proton Pass vs 1Password per capire quanto valga l’ecosistema Proton Unlimited.
Modello di privacy e giurisdizione: Svizzera contro Svezia
La giurisdizione è il cuore di ogni discussione seria sulle VPN. ProtonVPN opera sotto la legge svizzera, fuori dall’Unione Europea e dalle alleanze di intelligence Five Eyes e Fourteen Eyes. La Svizzera non impone obblighi di conservazione dei dati ai fornitori di VPN, e Proton ha costruito gran parte del suo marketing attorno a questa protezione costituzionale. La sede a Ginevra significa anche che le richieste estere devono passare attraverso il sistema giudiziario svizzero, un filtro non banale.
Mullvad opera dalla Svezia, che è invece membro dell’UE e parte dell’alleanza Fourteen Eyes. Sulla carta sembra uno svantaggio. In pratica Mullvad lo neutralizza con un principio brutale: non puoi consegnare dati che non possiedi. L’azienda non raccoglie email, non chiede un nome, non conserva indirizzi IP né cronologia di connessione. Quando le forze dell’ordine svedesi hanno fatto visita agli uffici di Mullvad nel 2023 con un mandato di perquisizione, se ne sono andate a mani vuote, perché non c’erano dati clienti da sequestrare. È la dimostrazione pratica del modello “no-log”.
Qui sta la differenza filosofica più profonda di tutto il confronto. Proton si affida alla forza della giurisdizione: una sede in un paese che protegge la privacy. Mullvad si affida alla forza dell’architettura: non importa quanto sia ostile la giurisdizione, se i dati semplicemente non esistono. Per un utente italiano soggetto al GDPR e attento alle indagini transfrontaliere, entrambe le strategie reggono, ma quella di Mullvad è più resistente allo scenario peggiore. Il numero account anonimo di Mullvad è la pietra angolare di questo approccio, e lo approfondiamo più avanti.
Audit indipendenti e trasparenza: chi ha controllato i conti
Una VPN vale quanto le sue promesse, e le promesse valgono quanto le verifiche indipendenti che le confermano. Su questo fronte entrambe le aziende hanno costruito una reputazione solida, ma Mullvad ha fatto della frequenza degli audit un marchio di fabbrica.
Mullvad si sottopone ad audit pubblici annuali condotti da società di sicurezza di primo livello. Tra i revisori figurano Cure53, Assured Security Consultants, Radically Open Security e X41 D-Sec. Nell’agosto 2025 Assured ha completato un penetration test completo dei servizi web e di pagamento di Mullvad, mentre un audit separato del 2025 ha riesaminato i servizi account e pagamento confermando che reggono al controllo ravvicinato. TechRadar ha titolato senza giri di parole: “Stesso audit, stesso risultato: Mullvad si conferma sicura e senza log”. L’azienda pubblica i report integrali, comprese le vulnerabilità non critiche trovate e corrette.
ProtonVPN affida i propri audit alla società di sicurezza Securitum, che ha esaminato le app su tutte le piattaforme principali. Proton ha inoltre reso open source tutte le sue app VPN, un passo che permette a chiunque di ispezionare il codice. La differenza non sta nella qualità ma nella cadenza e nella comunicazione: Mullvad tratta gli audit come un rituale pubblico annuale, mentre Proton li conduce in modo più discreto ma li affianca alla trasparenza del codice aperto. Per approfondire come le aziende dimostrano la genuinità del proprio cifrario, la nostra guida sulle firme digitali spiega i meccanismi crittografici che rendono verificabili queste affermazioni.
Entrambe superano l’esame, ma se l’audit pubblico ripetuto è per te un fattore decisivo, Mullvad ha un vantaggio comunicativo. Puoi leggere l’elenco completo dei suoi controlli sulla pagina ufficiale degli audit di Mullvad.
Velocità e prestazioni: i benchmark a confronto
La privacy non serve a nulla se la connessione rallenta a passo d’uomo. Qui i numeri raccontano una storia interessante, e contro ogni aspettativa è la rete più grande a vincere. Nei test comparativi di CNET, ProtonVPN ha registrato una perdita di velocità media del 16%, mentre Mullvad si è fermata a una perdita del 24%. La differenza non è enorme nell’uso quotidiano, ma su connessioni in fibra veloci diventa percepibile durante download pesanti o videochiamate in 4K.
| Fonte | ProtonVPN | Mullvad | Verdetto velocità |
|---|---|---|---|
| CNET (perdita media) | 16% | 24% | ProtonVPN più veloce |
| RTINGS (confronto diretto) | Ottima su lunghe distanze | Ottima in Europa | Sostanziale parità locale |
| TechRadar (stabilità) | Rete vasta, accelerator attivo | WireGuard ottimizzato | Entrambe affidabili |
Perché ProtonVPN è più rapida pur avendo server più “carichi”? Due ragioni tecniche. La prima è la rete: oltre 11.000 server contro circa 700 significa meno congestione per nodo e più probabilità di trovare un server vicino e scarico. La seconda è VPN Accelerator, una tecnologia proprietaria di Proton che ottimizza lo stack TCP e può aumentare le velocità in modo sensibile sulle lunghe distanze, secondo i dati dell’azienda. Mullvad, fedele al suo minimalismo, non offre un’ottimizzazione equivalente e si affida alla pulizia dell’implementazione WireGuard.
Va detto che in Europa, e in particolare su rotte verso server tedeschi, svedesi o svizzeri, la differenza si assottiglia parecchio. RTINGS rileva prestazioni eccellenti per Mullvad sulle distanze brevi tipiche di un utente italiano che si connette a Francoforte o Zurigo. Per un confronto con altri protocolli e tunnel, la nostra analisi Tor vs VPN mostra quanto costi in latenza spostarsi dall’anonimato leggero di una VPN a quello pesante di una rete a tre relè.
Protocolli e sicurezza tecnica: la svolta WireGuard di Mullvad
Il 2026 ha portato una notizia tecnica che cambia il confronto: il 15 gennaio 2026 Mullvad ha rimosso completamente il supporto a OpenVPN dalle sue app desktop. Da quella data Mullvad è una VPN esclusivamente WireGuard. È una scelta coerente con la sua filosofia: WireGuard è più moderno, più snello (circa 4.000 righe di codice contro le centinaia di migliaia di OpenVPN) e più facile da auditare. Per la stragrande maggioranza degli utenti è un passo avanti, ma chi aveva bisogno di OpenVPN per aggirare firewall aziendali ostili perde un’opzione.
ProtonVPN mantiene invece un ventaglio più ampio: WireGuard, OpenVPN e il protocollo proprietario Stealth. Quest’ultimo incapsula il traffico VPN per farlo sembrare normale traffico HTTPS, utile in paesi e reti che bloccano attivamente le VPN. Per un giornalista, un attivista o un dipendente dietro un firewall restrittivo, la flessibilità di protocollo di Proton è un vantaggio concreto che Mullvad ha consapevolmente scelto di sacrificare in nome della semplicità.
Entrambe usano cifrari moderni e robusti. WireGuard impiega ChaCha20 per la cifratura, Curve25519 per lo scambio di chiavi e BLAKE2s per l’hashing, un insieme che rappresenta lo stato dell’arte della crittografia simmetrica e a curva ellittica. Se vuoi capire come funziona uno scambio di chiavi sicuro alla base di questi tunnel, la nostra guida pratica per configurare un server WireGuard su Ubuntu mostra il protocollo dall’interno. La solidità crittografica, in questo confronto, non è un fattore di differenziazione: entrambe sono a prova di stato dell’arte.
Funzioni avanzate: Secure Core, NetShield e DAITA
Oltre il tunnel base, le due VPN offrono strumenti avanzati molto diversi, ognuno coerente con la propria identità. ProtonVPN punta sulla quantità di funzioni, Mullvad su un paio di tecnologie d’avanguardia.
L’arsenale di ProtonVPN
Secure Core instrada il traffico attraverso server multipli in giurisdizioni ad alta protezione (Islanda, Svezia, Svizzera) prima di uscire verso internet, una difesa contro gli attacchi che compromettono il server di uscita. NetShield è un filtro a livello di DNS che blocca pubblicità, tracker e malware. Tor over VPN permette di accedere alla rete Tor con un clic, instradando il traffico attraverso i relè onion senza configurare nulla. E il port forwarding resta disponibile per chi usa applicazioni P2P o ospita servizi.
DAITA, l’arma segreta di Mullvad
Mullvad risponde con DAITA, acronimo di Defense Against AI-guided Traffic Analysis, ovvero difesa contro l’analisi del traffico guidata dall’intelligenza artificiale. È una funzione pensata per il futuro: anche se il contenuto del traffico è cifrato, un osservatore sofisticato può studiare la dimensione e il ritmo dei pacchetti per dedurre quale sito stai visitando. DAITA inserisce traffico di copertura e normalizza le dimensioni dei pacchetti per rendere questi attacchi molto più difficili. È una delle poche difese commerciali esistenti contro l’analisi statistica del traffico, e Mullvad la include senza costi aggiuntivi. Puoi leggere i dettagli tecnici sulla pagina ufficiale DAITA di Mullvad.
Il punto più controverso resta il port forwarding: Mullvad lo ha rimosso completamente nel 2023, citando abusi che danneggiavano l’intera rete. Per chi fa seeding di torrent o ospita servizi, è una limitazione seria, e qui ProtonVPN ha un vantaggio netto. La scelta riassume bene le due aziende: Proton aggiunge funzioni per coprire più casi d’uso, Mullvad rimuove tutto ciò che può diventare un rischio o un vettore di abuso.
Anonimato e pagamenti: il numero account che spiazza tutti
Se c’è una cosa che rende Mullvad unica, è il modo in cui crei un account. Non c’è registrazione. Non inserisci email, nome o numero di telefono. Premi un pulsante e il sistema genera un numero account di 16 cifre. Quello è la tua identità. Lo conservi, lo ricarichi, e Mullvad non sa letteralmente chi sei. È il modello di privacy più radicale del mercato di massa, e funziona perché spezza il legame tra il pagamento e l’identità.
Sui pagamenti, Mullvad porta il concetto all’estremo. Accetta carte e PayPal come tutti, ma anche Monero e Bitcoin per chi vuole pagare in cripto, e persino contanti spediti per posta in una busta con il numero account scritto a mano. È un livello di disaccoppiamento tra denaro e identità che nessuna VPN mainstream eguaglia. Per chi vuole capire perché le cripto orientate alla privacy offrono protezione superiore nelle transazioni, vale la pena approfondire come funzionano le firme crittografiche alla base di queste valute.
ProtonVPN richiede invece un’email per la registrazione, anche se accetta indirizzi temporanei e pagamenti in Bitcoin per chi vuole limitare l’esposizione. È comunque un anonimato di buon livello, ma di un gradino inferiore rispetto a Mullvad. La domanda da porsi è semplice: il tuo modello di minaccia include un avversario capace di correlare il pagamento alla tua identità? Se sì, il numero account anonimo di Mullvad e i contanti per posta sono difese che Proton non può offrire. Se la tua preoccupazione è più ordinaria (provider, inserzionisti, reti pubbliche), entrambe ti coprono ampiamente. Vale la pena ricordare, come spieghiamo nella nostra guida alle violazioni di dati, che meno dati un servizio conserva, meno ne può perdere in un attacco.
Streaming, torrent e uso quotidiano
Per molti utenti la VPN non serve solo alla privacy ma anche a sbloccare cataloghi Netflix esteri o guardare la RAI dall’estero. Qui le due VPN divergono nettamente, e non a sorpresa.
ProtonVPN investe nello streaming. Mantiene server ottimizzati per Netflix, Disney+, Prime Video e altre piattaforme, e nei test sblocca cataloghi esteri con buona affidabilità sui piani a pagamento. Il piano gratuito, va detto, non è pensato per lo streaming e non garantisce l’accesso ai cataloghi. Mullvad, fedele alla sua missione, non rincorre lo streaming: può funzionare con alcune piattaforme, ma non promette nulla e non offre server dedicati. Se guardare contenuti geobloccati è una priorità, ProtonVPN è la scelta ovvia.
Sui torrent il quadro si ribalta in parte. Entrambe permettono il P2P, ma la rimozione del port forwarding da parte di Mullvad penalizza chi fa seeding intensivo. ProtonVPN, mantenendo il port forwarding, è più adatta a un uso P2P avanzato. Per l’uso quotidiano (navigazione, email, banking su Wi-Fi pubblico) entrambe sono eccellenti e la scelta torna a essere una questione di filosofia più che di prestazioni. Chi usa la VPN soprattutto per proteggere la posta può valutare se conviene un ecosistema integrato: il nostro confronto Proton Mail vs Tuta aiuta a decidere se accentrare tutto su Proton.
App, piattaforme e facilità d’uso
Entrambe le VPN coprono Windows, macOS, Linux, Android e iOS con app native, e offrono estensioni o configurazioni per router. La differenza sta nell’esperienza complessiva. ProtonVPN ha un’interfaccia più ricca: mappa dei server, statistiche di velocità, profili salvati, pulsanti per Secure Core e NetShield, e un’integrazione fluida con il resto dell’ecosistema Proton. È pensata per essere potente ma accessibile anche ai principianti.
Mullvad adotta un design minimalista quasi spartano. L’app fa una cosa sola, la fa benissimo, e non ti distrae con funzioni superflue. Apri, connetti, finito. Per un utente esperto è una boccata d’aria fresca; per chi vuole opzioni granulari di streaming e configurazione, può sembrare scarna. Mullvad ha inoltre sviluppato il Mullvad Browser in collaborazione con il Tor Project, un browser anti-impronta digitale che funziona anche senza la VPN, un esempio concreto del suo impegno oltre il semplice tunnel.
Sul fronte open source entrambe brillano: tutte le app di ProtonVPN e Mullvad sono pubbliche e ispezionabili. Questo conta più di quanto sembri, perché permette alla comunità di sicurezza di verificare che il codice faccia esattamente ciò che promette, senza backdoor o telemetria nascosta. Chi vuole un browser ancora più orientato alla privacy per affiancare la VPN può confrontare le opzioni nel nostro articolo Brave vs Firefox.
Esempi reali: 5 scenari d’uso a confronto
La teoria è utile, ma le decisioni si prendono sui casi concreti. Ecco cinque scenari reali e quale VPN scegliere in ciascuno.
- Il giornalista d’inchiesta a Roma che protegge le fonti. Sceglie Mullvad: numero account anonimo, contanti per posta, DAITA contro l’analisi del traffico, nessun dato da consegnare a un’eventuale richiesta giudiziaria. L’anonimato del pagamento è decisivo.
- La famiglia di Milano che vuole proteggere cinque dispositivi e guardare Netflix US. Sceglie ProtonVPN: dieci connessioni, streaming affidabile, e il piano gratuito per i nonni che usano solo la posta. La versatilità batte la purezza.
- Lo studente con budget zero che vuole sicurezza sul Wi-Fi della biblioteca. Sceglie il piano gratuito di ProtonVPN: dati illimitati, nessuna pubblicità, protezione reale senza spendere. Mullvad qui non compete perché non ha piano gratuito.
- Il professionista IT ossessionato dalla minimizzazione dei dati. Sceglie Mullvad: 5 € fissi, audit annuali pubblici, infrastruttura solo in RAM, nessun rinnovo automatico da dimenticare. La trasparenza radicale vince.
- L’utente in viaggio in un paese con censura pesante. Sceglie ProtonVPN: il protocollo Stealth maschera il traffico VPN come HTTPS normale, aggirando i firewall che bloccano le VPN. Mullvad, ora solo WireGuard, è più facile da rilevare in questi contesti.
Il filo conduttore è chiaro: Mullvad vince quando l’anonimato e la minimizzazione dei dati sono la priorità assoluta, ProtonVPN vince quando servono flessibilità, streaming, piano gratuito o aggiramento della censura. Pochissimi scenari le vedono perfettamente intercambiabili.
Cosa dicono gli esperti e le testate di settore
Il consenso degli esperti è insolitamente compatto: entrambe sono tra le migliori VPN per la privacy, e la scelta dipende dalle priorità. RTINGS, nel suo confronto diretto, conclude che “Mullvad e ProtonVPN sono entrambi buoni servizi, ma Mullvad è migliore”, citando politiche sulla privacy più chiare e un modello di anonimato più rigoroso. È un giudizio che premia la coerenza filosofica di Mullvad.
CNET offre una lettura più sfumata: definisce le due “due potenze della privacy a confronto” e assegna a ProtonVPN il vantaggio sulla velocità pura e sulla versatilità dell’ecosistema, pur riconoscendo l’eccellenza di Mullvad sul fronte privacy. TechRadar, che segue gli audit di Mullvad da anni, ha sintetizzato la fiducia del settore con il titolo “Mullvad si conferma sicura e senza log nell’ultimo audit”, sottolineando la rara costanza dei controlli indipendenti.
La comunità di Privacy Guides, riferimento per gli appassionati di privacy, raccomanda entrambe da anni e le inserisce tra le pochissime VPN che superano i suoi criteri rigorosi su audit, open source e trasparenza della proprietà. Il messaggio che emerge da queste voci è netto: chi sceglie tra ProtonVPN e Mullvad non sta scegliendo tra una buona e una cattiva VPN, ma tra due ottime VPN con priorità diverse. È un lusso che pochi mercati offrono.
Privacy, GDPR e il contesto europeo per gli utenti italiani
Per chi naviga dall’Italia, il quadro normativo aggiunge un livello di valutazione che gli utenti americani non hanno. Il GDPR impone obblighi stringenti sul trattamento dei dati personali, e il Garante per la protezione dei dati personali è tra le autorità più attive d’Europa: a fine 2025 contava oltre 575 provvedimenti pubblici e più di 315 milioni di euro di sanzioni complessive. Una VPN seria non ti mette al riparo dalle leggi italiane, ma riduce drasticamente la quantità di metadati che il tuo provider e i siti che visiti possono raccogliere su di te.
La distinzione tra Svizzera e Svezia conta anche qui. Proton, con sede a Ginevra, opera fuori dall’UE: i tuoi dati di connessione, che comunque non vengono registrati, sono soggetti alla legge svizzera, considerata tra le più protettive al mondo. Mullvad, in Svezia, è dentro l’UE e quindi sotto l’ombrello del GDPR, il che per un utente europeo può essere rassicurante sul piano dei diritti dell’interessato. La buona notizia è che entrambe applicano il principio di minimizzazione dei dati ben oltre quanto la legge richieda, anticipando lo spirito del regolamento invece di limitarsi a rispettarne la lettera.
C’è poi il tema della sorveglianza di massa e della conservazione dei dati. Diverse direttive europee sulla data retention sono state bocciate dalla Corte di giustizia dell’UE negli anni, ma la pressione politica per reintrodurre obblighi di conservazione torna ciclicamente. In questo scenario, una VPN che semplicemente non possiede dati da conservare, come Mullvad, offre una garanzia strutturale che nessuna legge futura può facilmente erodere. Proton, dal canto suo, beneficia di una giurisdizione che storicamente resiste a queste pressioni. Per gli utenti italiani più esposti, la combinazione di una VPN no-log e di buone abitudini, come quelle descritte nella nostra guida sulla sicurezza delle password, è la difesa più realistica contro la profilazione e le violazioni.
Kill switch, protezione dalle fughe e sicurezza pratica
Le funzioni di sicurezza di base distinguono una VPN affidabile da un giocattolo, e qui entrambe fanno i compiti per bene. Il kill switch, presente in tutte le app di ProtonVPN e Mullvad, blocca tutto il traffico internet se la connessione VPN cade, impedendo che il tuo vero indirizzo IP trapeli anche per una frazione di secondo. È una funzione che dovrebbe essere sempre attiva, soprattutto su reti Wi-Fi pubbliche dove il rischio di intercettazione è più alto.
Entrambe offrono inoltre protezione dalle fughe DNS e gestiscono il traffico IPv6 per evitare che richieste fuori dal tunnel rivelino la tua posizione. ProtonVPN aggiunge la protezione dalle fughe WebRTC tramite le sue estensioni per browser, mentre Mullvad integra difese contro il fingerprinting nel suo browser dedicato. La regola d’oro resta la stessa: dopo aver installato la VPN, esegui un test di leak per confermare che IP, DNS e WebRTC mostrino l’indirizzo del server VPN e non il tuo reale.
Un dettaglio tecnico che premia Mullvad è l’infrastruttura solo in RAM: i server non scrivono nulla su disco, quindi un riavvio cancella ogni stato e un eventuale sequestro fisico non rivela dati persistenti. È lo stesso principio “diskless” che le VPN più serie hanno adottato negli ultimi anni, ma Mullvad lo applica all’intera flotta con un programma di trasparenza verificabile. Per chi vuole capire come la crittografia protegga i dati anche a riposo, la nostra guida alle violazioni di dati spiega perché ridurre la superficie di rischio sia più efficace che inseguire ogni minaccia.
Guida alla migrazione: come passare da una VPN all’altra
Cambiare VPN è più semplice di quanto si pensi, ma qualche accortezza evita interruzioni e configurazioni perse. Ecco i passaggi consigliati, validi in entrambe le direzioni.
- Verifica la sovrapposizione di abbonamento. Se passi da Proton a Mullvad, non disdire subito Proton: tieni entrambe attive qualche giorno per testare velocità e copertura della nuova VPN sui tuoi server abituali.
- Esporta le configurazioni utili. Annota i server che usi più spesso e le impostazioni come kill switch, split tunneling e DNS personalizzati, così da replicarle.
- Crea il nuovo account. Su Mullvad genera il numero account anonimo e salvalo in un gestore di password sicuro: senza di esso non puoi recuperare l’accesso, perché non c’è email collegata. Su Proton registra l’email e attiva l’autenticazione a due fattori.
- Installa e configura il kill switch. Prima di disattivare la vecchia VPN, abilita il kill switch sulla nuova per evitare fughe di IP durante le riconnessioni.
- Testa le fughe DNS e WebRTC. Usa uno strumento di leak test per confermare che IP, DNS e WebRTC non rivelino la tua posizione reale con la nuova VPN attiva.
- Disinstalla la vecchia app e revoca i pagamenti. Solo dopo aver verificato che tutto funzioni, rimuovi la vecchia app e annulla l’eventuale rinnovo automatico per non pagare due servizi.
Un’avvertenza specifica per chi passa a Mullvad: il numero account è l’unica chiave d’accesso. Se lo perdi, perdi l’account e il credito residuo, perché non esiste un sistema di recupero via email. Trattalo come una seed phrase di un portafoglio crypto, con la stessa cura che descriviamo nel confronto tra Ledger e Trezor per le chiavi private. Salvalo offline e in un backup cifrato.
Raccomandazioni per caso d’uso
Per rendere la scelta immediata, ecco le raccomandazioni divise per profilo utente. Trova il tuo e segui la riga corrispondente.
| Profilo | VPN consigliata | Motivo principale |
|---|---|---|
| Massimo anonimato | Mullvad | Numero account, contanti per posta, niente email |
| Streaming e intrattenimento | ProtonVPN | Server ottimizzati per Netflix e Disney+ |
| Budget zero | ProtonVPN | Piano gratuito con dati illimitati |
| Tanti dispositivi | ProtonVPN | 10 connessioni simultanee |
| Difesa anti-sorveglianza avanzata | Mullvad | DAITA contro l’analisi del traffico |
| Ecosistema integrato | ProtonVPN | Bundle con Mail, Drive, Pass, Calendar |
| Prezzo prevedibile | Mullvad | 5 € fissi, nessun rinnovo a sorpresa |
| Aggirare la censura | ProtonVPN | Protocollo Stealth che maschera il traffico |
Questa griglia riassume l’intero confronto in un colpo d’occhio. Nota come ProtonVPN domini i casi d’uso legati alla versatilità (streaming, dispositivi, gratuito, ecosistema, censura) mentre Mullvad domini quelli legati alla purezza della privacy (anonimato, anti-sorveglianza, prezzo prevedibile). È la mappa più onesta della differenza tra le due.
Pro e contro: i punti di forza e i limiti
ProtonVPN
Pro: piano gratuito serio con dati illimitati; oltre 11.000 server in più di 110 paesi; velocità superiore nei test CNET (16% di perdita); tre protocolli compreso Stealth per la censura; 10 dispositivi simultanei; ecosistema integrato con Mail, Drive, Pass e Calendar; Secure Core, NetShield, Tor over VPN e port forwarding; sede in Svizzera fuori dalle alleanze di intelligence.
Contro: richiede un’email per la registrazione; prezzo mensile più alto di Mullvad; le funzioni migliori sono dietro il piano a pagamento; il piano gratuito non supporta lo streaming; ecosistema che può creare dipendenza da un solo fornitore.
Mullvad
Pro: anonimato senza pari grazie al numero account e ai contanti per posta; prezzo unico e prevedibile di 5 € al mese; audit pubblici annuali da Cure53, Assured, X41 D-Sec e altri; infrastruttura solo in RAM; DAITA contro l’analisi del traffico; nessun rinnovo automatico; Mullvad Browser sviluppato con il Tor Project; sede in Svezia ma con politica no-log dimostrata in pratica.
Contro: nessun piano gratuito; circa 700 server, una rete molto più piccola; velocità leggermente inferiore (24% di perdita CNET); port forwarding rimosso nel 2023; solo WireGuard dal gennaio 2026, niente OpenVPN; streaming inaffidabile; solo 5 dispositivi simultanei; interfaccia minimalista che offre poche opzioni avanzate.
Verdetto finale: quale VPN scegliere nel 2026
Dopo aver passato al setaccio prezzi, velocità, audit, protocolli e modello di privacy, il verdetto è duplice perché le due VPN vincono battaglie diverse. Mullvad è la migliore VPN per la privacy pura: se il tuo obiettivo è ridurre al minimo i dati che un’azienda possiede su di te, nessuno batte il numero account anonimo, i contanti per posta, gli audit annuali pubblici e DAITA. RTINGS la incorona vincitrice complessiva per buone ragioni, e i 5 € fissi tolgono ogni ansia da rinnovo.
ProtonVPN è la migliore VPN completa: se vuoi velocità superiore (16% contro 24% di perdita nei test CNET), un piano gratuito vero, streaming affidabile, 10 dispositivi, il protocollo Stealth per la censura e un ecosistema che integra posta e password, Proton è la scelta più razionale per la maggior parte delle persone. Il costo per dispositivo più basso e la versatilità la rendono il consiglio predefinito per famiglie, studenti e utenti generici.
La raccomandazione pratica, basata sui dati: scegli Mullvad se sei un giornalista, un attivista, un professionista della sicurezza o chiunque metta l’anonimato sopra ogni comodità. Scegli ProtonVPN se sei un utente normale che vuole privacy seria senza rinunciare a streaming, velocità e flessibilità, o se vuoi sfruttare un piano gratuito senza compromessi. Entrambe meritano la fiducia che il mercato delle VPN gratuite e dubbie raramente giustifica. In un settore pieno di promesse vuote, ProtonVPN e Mullvad sono due eccezioni che mantengono la parola, ciascuna a modo suo.
Domande frequenti su ProtonVPN vs Mullvad
ProtonVPN o Mullvad: quale è più sicura?
Entrambe usano cifrari di livello militare e WireGuard moderno, quindi la sicurezza tecnica del tunnel è equivalente. Mullvad ha un leggero vantaggio sulla privacy grazie al numero account anonimo e all’assenza totale di dati personali, mentre ProtonVPN aggiunge funzioni come Secure Core e Stealth. Per la sicurezza pura sono entrambe in cima al mercato.
Mullvad ha un piano gratuito?
No, Mullvad non offre un piano gratuito. Costa 5 € al mese, qualunque sia la durata. Se cerchi una VPN gratuita affidabile, il piano gratuito di ProtonVPN è una delle pochissime opzioni serie, con dati illimitati e nessuna pubblicità, anche se limitato a un dispositivo e senza streaming.
Perché Mullvad ha rimosso OpenVPN?
Dal 15 gennaio 2026 Mullvad supporta solo WireGuard. La scelta riflette la sua filosofia minimalista: WireGuard è più moderno, più veloce, più snello e più facile da auditare rispetto a OpenVPN. Per la maggior parte degli utenti è un miglioramento, ma chi aveva bisogno di OpenVPN per aggirare firewall specifici dovrà valutare ProtonVPN, che lo mantiene insieme al protocollo Stealth.
Quale VPN è migliore per lo streaming Netflix?
ProtonVPN è nettamente migliore per lo streaming. Mantiene server ottimizzati per Netflix, Disney+ e Prime Video e sblocca cataloghi esteri con buona affidabilità sui piani a pagamento. Mullvad non rincorre lo streaming e non offre server dedicati, quindi può funzionare in modo incostante. Per i contenuti geobloccati, scegli ProtonVPN.
Il numero account di Mullvad è davvero anonimo?
Sì. Mullvad genera un numero di 16 cifre senza chiedere email, nome o telefono. Combinato con il pagamento in contanti per posta o in Monero, spezza il legame tra identità e abbonamento. Attenzione però: se perdi il numero, perdi l’account, perché non esiste recupero via email. Conservalo offline come faresti con una seed phrase.
Quale VPN è più veloce?
Nei test comparativi di CNET, ProtonVPN ha registrato una perdita di velocità media del 16% contro il 24% di Mullvad, grazie alla rete molto più grande e alla tecnologia VPN Accelerator. In Europa, su rotte brevi verso server vicini, la differenza si assottiglia e entrambe risultano molto veloci per l’uso quotidiano.
Sono affidabili le politiche no-log di entrambe?
Sì, ed è confermato da audit indipendenti. Mullvad pubblica audit annuali da Cure53, Assured e X41 D-Sec, e nel 2023 una perquisizione della polizia svedese non trovò dati clienti da sequestrare. ProtonVPN affida i suoi audit a Securitum e ha reso open source tutte le app. Entrambe sono tra le poche VPN con politiche no-log verificate da terze parti.
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Fonti esterne: CNET, RTINGS, TechRadar, Audit ufficiali Mullvad, ProtonVPN. Articolo aggiornato al 15 giugno 2026.




