Nintendo chiude un capitolo lungo nove anni. Dal mese di febbraio 2027 il Nintendo Switch originale, insieme alle varianti Lite e OLED, non verrà più fornito ai rivenditori europei. È la fine annunciata di una delle console più vendute della storia, proprio mentre la casa di Kyoto alza ancora il prezzo della sua erede, Switch 2, e prepara un ultimo bundle d’addio con Mario Kart 8 Deluxe. La notizia arriva in un momento delicato per il mercato hardware, con Sony e Microsoft che hanno seguito lo stesso copione nei mesi scorsi. Il quadro che emerge a fine settembre 2026 racconta una transizione di generazione gestita con più attenzione del solito, ma anche una pressione sui prezzi che non accenna a fermarsi.
Nintendo Switch originale, la fine delle vendite in Europa: cosa cambia davvero
Il punto centrale della notizia è semplice da riassumere: Nintendo interromperà le forniture del Nintendo Switch originale ai negozi europei a partire da metà febbraio 2027. Non si tratta di un ritiro immediato dagli scaffali, ma dello stop alla produzione destinata al mercato continentale. Le console già distribuite ai rivenditori resteranno in vendita fino a esaurimento scorte, quindi chi cerca ancora un modello base, una Lite o una OLED avrà probabilmente qualche mese di finestra utile prima che il prodotto sparisca del tutto dai negozi fisici e online europei.
La scelta segna la fine pianificata di un ciclo vita già lunghissimo per gli standard dell’industria. Il Switch originale è arrivato sul mercato il 3 marzo 2017 e da allora ha accompagnato Nintendo per quasi un decennio, sopravvivendo persino all’arrivo della console successiva. Con l’annuncio dello stop alle vendite in Europa, Nintendo formalizza quello che gli analisti di settore davano già per scontato da mesi: la fase di doppia offerta, con Switch e Switch 2 vendute in parallelo, sta per chiudersi. La conferma arriva anche dal sito ufficiale Nintendo, che aggiorna periodicamente le novità di prodotto per i mercati internazionali.
Il bundle d’addio: Mario Kart 8 Deluxe a 199,99 euro
Prima di ritirarsi dal mercato europeo, Nintendo Switch originale riceverà un ultimo pacchetto promozionale pensato per chiudere in bellezza. Dal 29 ottobre 2026 sarà disponibile un bundle che include la console e il gioco Mario Kart 8 Deluxe al prezzo di 199,99 euro. È un’offerta pensata soprattutto per le famiglie che non hanno ancora fatto il salto a Switch 2 e che cercano un ingresso economico nell’ecosistema Nintendo, magari come seconda console per la casa o regalo per i più piccoli.
Il prezzo del bundle è significativo se confrontato con quello di Switch 2: 199,99 euro contro i 499,99 euro della nuova console, un divario di 300 euro che rende la Switch originale ancora l’opzione più accessibile per chi vuole giocare ai titoli Nintendo senza affrontare l’investimento della next-gen. È una mossa classica di fine ciclo: massimizzare le vendite residue di un prodotto maturo prima di lasciarlo andare definitivamente, sfruttando un catalogo software ancora enorme e molto apprezzato.
Nove anni di storia: da 156 milioni di unità al pensionamento
I numeri aiutano a capire perché questa notizia pesa così tanto nel settore. Secondo i dati più recenti diffusi da Nintendo attraverso i propri report finanziari, il Switch originale, comprendendo modello base, Lite e OLED, ha venduto 156,59 milioni di unità nel mondo al 30 giugno 2026, un risultato che lo colloca tra le console più vendute di sempre, poco sopra la Nintendo DS e dietro solo al PlayStation 2. Anche nell’ultimo anno fiscale, quello chiuso il 31 marzo 2026, la vecchia Switch ha continuato a vendere: 3,80 milioni di pezzi, un dato tutt’altro che marginale per una console che ha ormai lasciato il centro della scena.
Nel frattempo Switch 2 sta accelerando: 23,68 milioni di unità vendute nel mondo sempre al 30 giugno 2026, di cui 19,86 milioni nel solo anno fiscale 2026. Il sorpasso generazionale, in termini di ritmo di vendita mensile, è già avvenuto da tempo, ma la coesistenza tra le due piattaforme ha permesso a Nintendo di mantenere un catalogo hardware su due fasce di prezzo, strategia che ora volge al termine, almeno per il mercato europeo. Nello stesso periodo l’azienda ha comunicato ricavi netti per l’anno fiscale 2026 pari a 2.313 miliardi di yen, quasi il doppio rispetto ai 1.164,9 miliardi di yen dell’anno fiscale precedente, con un profitto operativo di 458,8 miliardi di yen.
Switch 2 costa di più: il rincaro europeo da 469,99 a 499,99 euro
Lo stop alle vendite della vecchia Switch arriva proprio mentre la nuova console diventa più cara. Dal 1° settembre 2026 il prezzo consigliato di Nintendo Switch 2 in area euro è salito da 469,99 a 499,99 euro, un incremento di 30 euro pari al 6,4%. Nintendo ha giustificato la mossa richiamando genericamente “varie condizioni di mercato”, una formula che lascia intendere pressioni sui costi destinate a durare oltre il breve termine, più che un aggiustamento una tantum legato a un singolo fattore.
Il rincaro non è isolato all’Europa. Negli Stati Uniti il prezzo è passato da 449,99 a 499,99 dollari sempre dal 1° settembre 2026, mentre nel Regno Unito l’aumento è stato di 24 sterline, da 395,99 a 419,99 sterline. In Giappone l’incremento era già arrivato prima, il 25 maggio 2026, portando il prezzo da 49.980 a 59.980 yen, un balzo del 20% che oggi appare come il primo segnale di una tendenza poi replicata su scala globale. In Canada la console viene ora proposta a 679,99 dollari canadesi.
Il confronto dei prezzi regione per regione
La tabella seguente riassume l’entità dei rincari applicati da Nintendo su Switch 2 nelle principali aree geografiche nel corso del 2026.
| Regione | Prezzo precedente | Nuovo prezzo | Aumento | Data effettiva |
|---|---|---|---|---|
| Area euro (Europa) | 469,99 € | 499,99 € | +30 € (+6,4%) | 1 settembre 2026 |
| Stati Uniti | 449,99 $ | 499,99 $ | +50 $ (+11,1%) | 1 settembre 2026 |
| Regno Unito | 395,99 £ | 419,99 £ | +24 £ (+6,1%) | 1 settembre 2026 |
| Giappone | 49.980 ¥ | 59.980 ¥ | +10.000 ¥ (+20%) | 25 maggio 2026 |
| Canada | n.d. | 679,99 CAD | n.d. | 2026 |
Non solo Nintendo: anche Sony e Microsoft alzano i prezzi
Il rincaro di Switch 2 va letto dentro un movimento più ampio che ha coinvolto tutti e tre i grandi produttori di console nel corso del 2025 e del 2026. Sony ha alzato i prezzi di PS5 sia nel 2025 sia di nuovo nell’aprile 2026. Microsoft ha fatto lo stesso con la famiglia Xbox Series: la Series S da 512 GB è passata da 349,99 a 499,99 euro, mentre la versione da 1 TB è salita da 399,99 a 599,99 euro. Sono aumenti a doppia cifra percentuale, ben più marcati del rincaro applicato da Nintendo, segno che la pressione sui costi hardware colpisce l’intero settore e non un singolo produttore, come conferma anche la copertura di testate di settore come GamesIndustry.biz.
Anche il segmento delle console portatili PC non è rimasto immune. Valve ha portato Steam Deck OLED a 789 dollari per il modello da 512 GB e a 949 dollari per quello da 1 TB, prezzi che fino a un anno fa sarebbero sembrati fuori scala per una macchina di fascia media. Il denominatore comune di tutti questi rincari, secondo quanto riportato dalla stampa di settore, è l’aumento dei costi di memoria e componenti elettronici, una pressione che si è fatta sentire su tutta la filiera dell’hardware da gaming nel corso del 2026.
La crisi dei componenti dietro i rincari hardware del 2026
Per capire perché tre concorrenti diretti abbiano alzato i prezzi quasi in contemporanea occorre guardare a monte, alla catena di fornitura dei chip di memoria. Il 2026 è stato l’anno in cui la domanda di componenti per l’intelligenza artificiale ha risucchiato capacità produttiva che in passato veniva destinata anche ai dispositivi di consumo, console comprese. Il risultato è una scarsità relativa di memoria che si ripercuote sui costi finali, e i produttori di console, con margini storicamente sottili sull’hardware, hanno scaricato parte di questo aumento sui listini al consumo.
Non è un caso che Nintendo abbia parlato di pressioni destinate a durare nel medio-lungo periodo invece di presentare il rincaro come una misura temporanea. Se la scarsità di componenti dovesse proseguire nel 2027, è ragionevole aspettarsi che i prezzi hardware in tutto il settore restino sui livelli attuali, se non oggetto di ulteriori revisioni al rialzo, piuttosto che tornare rapidamente verso il basso.
Come Nintendo ha gestito le transizioni precedenti: le lezioni di Wii U e 3DS
La strategia di lasciare convivere due generazioni per anni prima di ritirare gradualmente la più vecchia non è una novità per Nintendo, ma il caso Switch è comunque particolare per durata e scala. Ripercorrere i cicli di vita precedenti aiuta a inquadrare meglio la situazione attuale.
Il caso Wii U: fine anticipata dopo appena cinque anni
Wii U, lanciata nel novembre 2012, ha visto la produzione interrotta già nel gennaio 2017, appena un mese prima del debutto della prima Switch. Le vendite lifetime si sono fermate a 13,56 milioni di unità, un risultato commerciale deludente che ha spinto Nintendo a chiudere il capitolo rapidamente e senza cerimonie particolari, concentrando tutte le risorse sul lancio della nuova piattaforma.
Il caso Nintendo 3DS: un tramonto lento durato quasi un decennio
Il caso della famiglia 3DS è più simile a quello che sta accadendo oggi con Switch. Lanciata nel febbraio 2011, la console portatile ha visto la produzione fermarsi solo a settembre 2020, quasi quattro anni dopo il debutto della prima Switch, chiudendo con 75,94 milioni di unità vendute nel mondo. Nintendo aveva quindi già sperimentato una convivenza prolungata tra due generazioni, lasciando che il prodotto più vecchio esaurisse naturalmente la propria domanda prima di staccare la spina.
Il caso Switch, con 156,59 milioni di unità vendute e un pensionamento pianificato circa dieci anni dopo il lancio, supera entrambi i precedenti per longevità e per numeri assoluti, confermandosi come il prodotto hardware di maggior successo nella storia recente dell’azienda giapponese.
Il confronto storico dei cicli di vita hardware Nintendo
La tabella seguente mette a confronto le ultime tre generazioni hardware Nintendo, evidenziando quanto la gestione della transizione tra Switch e Switch 2 sia diversa, per scala di vendite e durata, rispetto ai cicli precedenti.
| Console | Lancio | Fine produzione/vendite | Unità vendute (lifetime) |
|---|---|---|---|
| Wii U | Novembre 2012 | Gennaio 2017 | 13,56 milioni |
| Nintendo 3DS (famiglia) | Febbraio 2011 | Settembre 2020 | 75,94 milioni |
| Nintendo Switch (originale) | 3 marzo 2017 | Europa: da febbraio 2027 | 156,59 milioni (al 30 giugno 2026) |
| Nintendo Switch 2 | 5 giugno 2025 | In commercio | 23,68 milioni (al 30 giugno 2026) |
I nuovi giochi che accompagnano la transizione di generazione
Mentre Nintendo gestisce il tramonto della vecchia console, il catalogo di Switch 2 continua a crescere con uscite pensate per attirare anche i giocatori più esigenti, quelli che finora avevano rimandato l’acquisto della nuova piattaforma. Il 29 settembre 2026 è arrivato The Witcher 3: Wild Hunt Remastered, versione aggiornata del gioco di CD Projekt Red che porta su Switch 2 un titolo storicamente considerato un banco di prova per l’hardware. Il giorno seguente, il 30 settembre 2026, è stato il turno di Shadow of Mordor e Shadow of War, due capitoli molto apprezzati della saga action ambientata nella Terra di Mezzo.
Questa sequenza di uscite non è casuale: arrivare a ridosso dell’aumento di prezzo e dell’annuncio sul pensionamento della vecchia Switch serve a rafforzare l’argomento commerciale a favore della nuova console, mostrando che il salto generazionale porta con sé un catalogo di terze parti più ambizioso, oltre alle esclusive Nintendo.
L’impatto sul mercato videogiochi in Italia e in Europa
Per il mercato italiano ed europeo la combinazione di due notizie, il rincaro di Switch 2 e la fine annunciata della vecchia Switch, cambia le priorità di acquisto per la stagione delle feste 2026. Chi cercava un’entrata economica nell’ecosistema Nintendo ha ancora una finestra, il bundle a 199,99 euro con Mario Kart 8 Deluxe, ma sa già che sarà tra le ultime occasioni prima che il prodotto sparisca dai negozi. Per i rivenditori italiani, la gestione degli ultimi stock di Switch originale diventerà un tema logistico concreto nei prossimi mesi, con probabili sconti aggiuntivi con l’avvicinarsi della scadenza di febbraio 2027.
Sul fronte prezzo, il rincaro di 30 euro su Switch 2 arriva in un anno in cui i consumatori europei hanno già assorbito aumenti simili su PS5 e Xbox Series. L’effetto cumulativo rischia di spingere una parte della domanda verso il mercato dell’usato, dove le unità di Switch originale, proprio in vista della fine della produzione, potrebbero mantenere un valore di rivendita più stabile rispetto ad altre console a fine ciclo, complice l’enorme base installata da 156,59 milioni di unità che continuerà a generare domanda di ricambio e di accessori per anni, come segnalato anche da Eurogamer nella propria copertura del mercato hardware europeo.
Cosa devono sapere i possessori di una Switch originale
Per chi possiede già una Nintendo Switch, Lite o OLED, la fine delle forniture ai rivenditori europei non comporta conseguenze dirette sull’uso quotidiano della console. Non si tratta di uno spegnimento dei server né della fine del supporto software: Nintendo non ha annunciato la chiusura dell’eShop dedicato alla vecchia console né l’interruzione degli aggiornamenti di sistema, quindi le console già in circolazione continueranno a funzionare normalmente, incluso l’accesso ai giochi digitali già acquistati.
Il vero impatto riguarda soprattutto chi non ha ancora comprato la console e sta valutando se acquistare l’ultimo modello della vecchia generazione o investire subito in Switch 2. Con il bundle Mario Kart 8 Deluxe a 199,99 euro disponibile da fine ottobre 2026 e la data di stop alle forniture fissata a febbraio 2027, la finestra utile per acquistare una Switch originale nuova in Europa si sta restringendo a pochi mesi.
Previsioni: cosa aspettarsi da Nintendo nei prossimi mesi
Sulla base dei dati raccolti, alcuni scenari appaiono più probabili di altri per la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
- Le scorte residue di Switch originale in Europa verranno smaltite con sconti crescenti man mano che ci si avvicina a febbraio 2027, soprattutto sui modelli Lite e sul modello base.
- Il bundle con Mario Kart 8 Deluxe a 199,99 euro diventerà probabilmente l’offerta di riferimento per i regali natalizi 2026, spingendo un’ultima ondata di vendite prima del ritiro.
- Difficilmente Nintendo tornerà indietro sul prezzo di 499,99 euro per Switch 2 nel breve periodo, vista la natura strutturale, e non temporanea, della pressione sui costi dei componenti richiamata dall’azienda.
- È probabile che il ritmo di vendita di Switch 2 acceleri ulteriormente una volta che la vecchia Switch sparirà dagli scaffali europei, eliminando l’alternativa a basso costo per i nuovi acquirenti.
- Il catalogo di rimasterizzazioni e porting di terze parti su Switch 2, dopo Witcher 3 e i due capitoli di Shadow of Mordor/War, continuerà a crescere nei primi mesi del 2027 per sostenere la domanda hardware nel periodo post-festività.
Domande frequenti su Switch originale, Switch 2 e i nuovi prezzi
Quando smetterà Nintendo di vendere la Switch originale in Europa?
Nintendo interromperà le forniture di Switch, Switch Lite e Switch OLED ai rivenditori europei a partire da metà febbraio 2027. Le console già presenti nei negozi resteranno in vendita fino a esaurimento scorte.
Le console Switch già acquistate smetteranno di funzionare?
No. Lo stop riguarda solo le nuove forniture ai negozi, non il supporto software né l’accesso ai giochi digitali già posseduti dagli utenti.
Quanto costa oggi Nintendo Switch 2 in Europa?
Dal 1° settembre 2026 il prezzo consigliato è di 499,99 euro, contro i 469,99 euro precedenti, con un aumento di 30 euro pari al 6,4%.
Cos’è il bundle d’addio con Mario Kart 8 Deluxe?
È un pacchetto che include la console Switch originale e il gioco Mario Kart 8 Deluxe al prezzo di 199,99 euro, disponibile dal 29 ottobre 2026, pensato come ultima offerta prima del ritiro dal mercato europeo.
Perché anche Sony e Microsoft hanno alzato i prezzi delle console?
I rincari sono legati principalmente all’aumento dei costi di memoria e componenti elettronici nel corso del 2026, una pressione che ha riguardato l’intero settore hardware da gaming, non solo Nintendo.
Quante Nintendo Switch originali sono state vendute in totale?
Al 30 giugno 2026 Nintendo ha comunicato 156,59 milioni di unità vendute nel mondo per l’intera famiglia Switch originale, comprendendo modello base, Lite e OLED.
Quante unità ha venduto finora Nintendo Switch 2?
Switch 2 ha raggiunto 23,68 milioni di unità vendute nel mondo al 30 giugno 2026, di cui 19,86 milioni nel solo anno fiscale chiuso il 31 marzo 2026.
Conviene ancora comprare una Switch originale nel 2026?
Per chi cerca un ingresso economico nell’ecosistema Nintendo, il bundle a 199,99 euro resta un’opzione valida fino all’esaurimento scorte, ma la finestra temporale si sta restringendo in vista dello stop alle forniture previsto per febbraio 2027.




