Nel giro di poco più di un anno, il segmento degli handheld retro Android è passato da nicchia per collezionisti a vero campo di battaglia hardware. Da un lato Anbernic, il marchio di Shenzhen che ha costruito la propria fortuna sui piccoli RG35XX da 30 euro, con il suo flagship più ambizioso di sempre. Dall’altro GoRetroid, che con la serie Retroid Pocket ha conquistato una community fedele grazie ad aggiornamenti software costanti e un’interfaccia curata. A luglio 2026 i due prodotti di punta di queste aziende, l’Anbernic RG557 e il Retroid Pocket 6, si contendono lo stesso pubblico, lo stesso prezzo e persino lo stesso formato di schermo AMOLED da 5,5 pollici.

Questo confronto analizza ogni differenza reale tra i due dispositivi: dalla scheda tecnica completa ai benchmark di emulazione pubblicati da testate specializzate, fino ai prezzi aggiornati sul mercato italiano ed europeo. Copriremo anche la storia delle due aziende, una guida pratica alla migrazione della libreria ROM e otto casi d’uso concreti per capire quale dei due handheld ha davvero senso comprare nel 2026.

Anbernic RG557: il flagship Android di Shenzhen

L’Anbernic RG557 è diventato ordinabile dal 25 aprile 2025, con un prezzo di lancio early-bird di 235 dollari salito a 249 dollari una volta terminata la finestra promozionale. È il successore diretto dell’RG556 e, secondo il titolo della recensione di Notebookcheck, è stato presentato fin dal debutto come lo sfidante diretto del Retroid Pocket 5, all’epoca il modello di punta di GoRetroid. A distanza di più di un anno dal lancio, l’RG557 resta il flagship Android di Anbernic e nel 2026 si trova a dover rispondere al nuovo Retroid Pocket 6.

Sotto la scocca in plastica batte un MediaTek Dimensity 8300 a 4nm, abbinato a una GPU Mali-G615 MC6 e a 8GB o 12GB di RAM LPDDR5X. Lo schermo è un AMOLED da 5,48 pollici a risoluzione 1920×1080 con laminazione OCA completa, che secondo la recensione di Held Games offre “eccellente riproduzione del colore e ottima visibilità all’aperto”. La batteria da 5.500 mAh garantisce, sempre secondo Held Games, tra le sette e le nove ore di utilizzo leggero, un valore che supera nettamente i modelli Anbernic precedenti. La ricarica avviene via USB-C a 27W (5V/9V).

Sul fronte dei controlli, Anbernic ha equipaggiato l’RG557 con joystick e grilletti a effetto Hall, la stessa tecnologia magnetica che elimina il rischio di drifting nel lungo periodo, oltre a un’illuminazione RGB configurabile su 16 milioni di colori e un giroscopio a sei assi per i titoli che lo richiedono. Il sistema operativo è Android 14, con il Play Store sbloccato e accessibile fin dal primo avvio, senza le procedure di sideload che ancora oggi complicano l’esperienza su altri handheld cinesi. La connettività copre WiFi 6E e Bluetooth 5.3, mentre lo storage arriva fino a 256GB UFS 4.0 interni, espandibili con una microSD fino a 2TB.

Un dettaglio spesso trascurato nelle recensioni rapide è il peso: a 347 grammi, l’Anbernic RG557 risulta circa 80 grammi più leggero rispetto a concorrenti con scocca in metallo nella stessa fascia di prestazioni, un fattore che pesa concretamente nelle sessioni da oltre un’ora tenute in mano senza supporto. Le dimensioni di 223×89×15mm lo collocano in una via di mezzo tra i piccoli handheld tascabili come gli Anbernic RG35XX e i modelli premium da 7 pollici come l’AYN Odin 2 Portal, pensati più per l’uso da tavolo o in borsa che in tasca.

Retroid Pocket 6: la risposta di GoRetroid

Il Retroid Pocket 6 è arrivato sul mercato a inizio 2026 come il nuovo modello di punta della serie che GoRetroid produce sotto il marchio Retroid Pocket. Rispetto al Retroid Pocket 5 del 2024, il salto principale riguarda il processore: si passa a un Qualcomm Snapdragon 8 Gen 2, con configurazione a un core Cortex-X3 da 3,2GHz, quattro core Cortex-A715 da 2,8GHz e tre core Cortex-A510 da 2,0GHz, abbinato a una GPU Adreno 740 a 680MHz e a un sistema di raffreddamento attivo per sostenere le prestazioni sotto carico prolungato.

Lo schermo AMOLED da 5,5 pollici condivide la risoluzione 1920×1080 con l’RG557, ma la differenza sostanziale è il refresh rate: 120Hz contro i 60Hz del rivale Anbernic. La batteria sale a 6.000 mAh, la più capiente tra i due dispositivi. Il Retroid Pocket 6 gira su Android 13 con aggiornamenti OTA ufficiali garantiti da GoRetroid, un punto di forza storico del marchio secondo la recensione di Retro Dodo, che ha assegnato al dispositivo un punteggio di 8,4 su 10 definendolo “prestazioni tascabili perfette, ma innegabilmente noiose” per la mancanza di novità rispetto ai modelli precedenti.

I controlli includono stick a effetto Hall 3D e grilletti analogici L2/R2, mentre la connettività fa un salto generazionale con il WiFi 7 e il Bluetooth 5.3. La porta USB-C supporta l’uscita video DisplayPort fino a 4K a 60fps, utile per chi vuole collegare il Retroid Pocket 6 a un monitor esterno. Lo storage base è di 128GB UFS 3.1 più slot microSD; la variante da 256GB, elencata inizialmente nel listino, non è più garantita in produzione secondo quanto riportato da The Gadgeteer.

Tabella comparativa: specifiche tecniche complete

Ecco il confronto diretto tra le specifiche ufficiali dei due dispositivi, verificate incrociando le pagine prodotto di Anbernic e GoRetroid con le recensioni indipendenti citate in questo articolo.

SpecificaAnbernic RG557Retroid Pocket 6
ChipsetMediaTek Dimensity 8300 (4nm)Qualcomm Snapdragon 8 Gen 2
GPUMali-G615 MC6Adreno 740 @680MHz
RAM8GB o 12GB LPDDR5X8GB o 12GB LPDDR5X
Storage128GB o 256GB UFS 4.0 + microSD fino a 2TB128GB UFS 3.1 + microSD (256GB non più garantito)
Display5,48″ AMOLED, 1920×1080, 60Hz, laminazione OCA5,5″ AMOLED, 1920×1080, 120Hz
Batteria5.500 mAh, ricarica 27W6.000 mAh
Autonomia dichiarata7-9 ore (uso leggero)Non dichiarata ufficialmente
Sistema operativoAndroid 14, Play Store sbloccatoAndroid 13, OTA ufficiali
ConnettivitàWiFi 6E, Bluetooth 5.3WiFi 7, Bluetooth 5.3
ControlliStick e grilletti Hall-effect, RGB, giroscopio 6 assiStick Hall-effect 3D, grilletti analogici L2/R2
RaffreddamentoPassivoAttivo (ventola)
Uscita videoUSB-CUSB-C con DisplayPort, 4K@60fps
Peso347gNon dichiarato ufficialmente
Dimensioni223×89×15mmNon dichiarate ufficialmente
Prezzo base (8GB/128GB)229$ / circa 329,90€ (EU, 12GB/256GB)244$ / circa 339,90€ (EU, 8GB/128GB)

Il dato più significativo della tabella è il refresh rate dello schermo: il Retroid Pocket 6 raddoppia l’Anbernic RG557 passando da 60Hz a 120Hz, un vantaggio concreto per la fluidità percepita nei giochi Android moderni e nell’interfaccia stessa. Anbernic risponde con una batteria comunque generosa, un prezzo di ingresso leggermente più basso e uno storage massimo superiore nella variante 256GB, oltre allo standard UFS 4.0 più veloce rispetto a UFS 3.1 del rivale.

Prezzi e disponibilità in Italia e in Europa

Nessuno dei due produttori vende ufficialmente in euro tramite un negozio localizzato per l’Italia: entrambi operano principalmente tramite il proprio store internazionale in dollari, AliExpress oppure rivenditori europei specializzati che aggiungono dazi, IVA e garanzia locale al prezzo. Il rivenditore spagnolo kiboTEK, che offre garanzia europea di tre anni e spedizione in Italia, propone l’Anbernic RG557 nella variante 12GB/256GB a 329,90€ (bundle con scheda SD da 128GB e custodia inclusi) e il Retroid Pocket 6 nella variante base 8GB/128GB a 339,90€.

ConfigurazionePrezzo USD (store ufficiale)Prezzo EUR (kiboTEK, EU)
Anbernic RG557 8GB/128GB229$Non listato singolarmente
Anbernic RG557 12GB/256GB269$329,90€ (bundle SD+custodia)
Retroid Pocket 6 8GB/128GB244$ (lancio: 229$)339,90€
Retroid Pocket 6 12GB279$ (disponibilità non garantita)Non listato singolarmente

Un dato interessante emerso dal monitoraggio prezzi di The Gadgeteer: il Retroid Pocket 6 è partito a 229$ al lancio ed è salito a 244$ nel giro di quattro mesi, un aumento del 6,5% che riflette la domanda sostenuta per il dispositivo. L’Anbernic RG557, al contrario, non ha subito rincari significativi dal listino iniziale. Chi acquista tramite AliExpress o store ufficiali cinesi deve inoltre calcolare separatamente dazi doganali e IVA italiana al 22%, che possono aggiungere dal 20% al 30% al prezzo finale rispetto a un acquisto diretto negli Stati Uniti; i rivenditori europei come kiboTEK, pur avendo un prezzo di listino più alto, includono già tutti questi costi e una garanzia locale, evitando sorprese in dogana.

Il mercato degli handheld retro nel 2026: le alternative

Anbernic RG557 e Retroid Pocket 6 non sono le uniche opzioni in questa fascia di prezzo, e capire dove si collocano rispetto al resto del mercato aiuta a valutare se conviene davvero fermarsi a uno di questi due dispositivi o guardare oltre. Il concorrente premium più citato dalle recensioni di entrambi è l’AYN Odin 2 Portal Pro: monta lo stesso Snapdragon 8 Gen 2 del Retroid Pocket 6, ma lo abbina a uno schermo OLED da 7 pollici a 120Hz, una batteria da 8.000 mAh e un prezzo che parte da 334$ per la variante Base e sale a circa 399$ per la Pro con 12GB di RAM, secondo il listino ufficiale AYN. Held Games lo ha definito “il punto d’incontro ideale per l’emulazione Switch nel 2026”, ma il prezzo resta 90-170 dollari più alto rispetto ai due protagonisti di questo confronto.

All’interno della stessa gamma GoRetroid esiste anche il Retroid Pocket Flip 2, descritto dalla stampa specializzata come “sostanzialmente un Retroid Pocket 5 in formato a conchiglia”: stesso schermo AMOLED da 5,5 pollici a 1080p, ma chipset più datati (Snapdragon 865 a 189$ oppure Dimensity 1100 a 229$) e un design pieghevole pensato per chi cerca un ingombro ridotto in tasca piuttosto che le massime prestazioni. Sul lato Anbernic, il catalogo 2026 include anche l’RG Cube, con schermo quadrato da 3,95 pollici pensato per un uso più verticale e da collezione, e la linea economica RG35XX che parte da circa 30-40 dollari per chi cerca solo l’emulazione dei sistemi più leggeri senza le pretese Android di RG557 e Pocket 6. In questo contesto, Anbernic RG557 e Retroid Pocket 6 restano il punto di equilibrio più popolare tra i due marchi: abbastanza potenti da gestire GameCube e PS2 con margine, ma senza il sovrapprezzo dei modelli Odin più orientati a Switch.

Benchmark ed emulazione: PS2, GameCube e oltre

Sul fronte dell’emulazione, entrambi i dispositivi coprono senza sforzo le console fino alla sesta generazione. Per l’Anbernic RG557, la recensione di Held Games descrive le console dalla NES alla Saturn come “effortless”, cioè gestite senza il minimo compromesso, con librerie N64 e Dreamcast giocabili a piena velocità. Su PSP il dispositivo raggiunge risoluzioni 2x-3x nativo, mentre su PlayStation 2 si attesta tra 1,5x e 2x nativo sulla maggior parte dei titoli. GameCube e Wii vengono definiti “solidi”, e per quanto riguarda Nintendo Switch, l’RG557 riesce a far girare diversi titoli di prima parte con una messa a punto specifica per ogni gioco, ma non ha la potenza per affrontare Switch 2 in modo utilizzabile.

Il Retroid Pocket 6, spinto dallo Snapdragon 8 Gen 2, mostra risultati leggermente superiori nei benchmark pubblicati da Retro Dodo. Su PlayStation 2, in modalità performance, gestisce titoli impegnativi come Need for Speed: Most Wanted a risoluzioni tra 1,5x e 2x nativo tramite AetherSX2 o NetherSX2. Su GameCube arriva alla risoluzione 3x nativo: F-Zero GX gira a 2x senza compromessi, mentre il notoriamente esigente Star Wars: Rogue Squadron II viene spinto fino a 720p. Dreamcast e PSP toccano il 4x nativo, con la PSP che arriva a riempire l’intero schermo, e anche PlayStation 1 viene emulata a 4x. Per Switch e Wii, il Pocket 6 “si stacca decisamente” dal modello più economico Retroid Pocket G2, pur non essendo – come per l’RG557 – il suo punto di forza principale.

Va sottolineato che nessuno dei due dispositivi include i file BIOS necessari per l’emulazione di PlayStation 1, PlayStation 2 e altre console che li richiedono: vanno estratti legalmente dalla propria console fisica posseduta, secondo le stesse regole già valide per PC ed emulatori come DuckStation o RPCS3. La differenza di potenza bruta tra Dimensity 8300 e Snapdragon 8 Gen 2 si traduce quindi in un vantaggio misurabile ma non enorme per il Retroid Pocket 6 sui titoli PS2 e GameCube più esigenti, mentre sulle console più leggere (NES, SNES, Genesis, Game Boy Advance) entrambi i dispositivi offrono prestazioni indistinguibili per l’utente medio.

Display a confronto: AMOLED a 60Hz contro 120Hz

Entrambi i pannelli sono AMOLED a risoluzione Full HD 1920×1080, una scelta che garantisce neri assoluti e colori saturi rispetto ai pannelli LCD ancora usati sui modelli Anbernic più economici come l’RG35XX. La differenza principale, però, è il refresh rate: il Retroid Pocket 6 monta un pannello a 120Hz, mentre l’Anbernic RG557 si ferma a 60Hz. Per l’emulazione retro pura la differenza è marginale, dato che la stragrande maggioranza dei giochi classici gira a 30 o 60 fotogrammi al secondo, ma diventa evidente nei titoli Android moderni e nello scrolling dell’interfaccia, dove il pannello Retroid risulta visibilmente più fluido.

C’è però un dettaglio che gioca a sfavore di entrambi i dispositivi per i puristi del retrogaming: sia l’RG557 sia il Pocket 6 usano un formato panoramico vicino al 16:9, pensato per i contenuti moderni. Secondo la recensione di Held Games, questo genera pillarboxing – le classiche bande nere laterali – quando si gioca a contenuti in formato 4:3 come la maggior parte dei giochi NES, SNES o Genesis. Chi cerca un formato più fedele al 4:3 originale deve guardare altrove nel catalogo di entrambi i marchi, ad esempio verso modelli con schermo quadrato o 4:3 dedicato, pensati specificamente per il retrogaming puro invece che per un uso ibrido Android/emulazione come questi due flagship.

Autonomia e qualità costruttiva

Il Retroid Pocket 6 vince sulla carta la battaglia della capacità della batteria, con 6.000 mAh contro i 5.500 mAh dell’Anbernic RG557. Nella pratica, però, il vantaggio si assottiglia: il Pocket 6 monta un sistema di raffreddamento attivo con ventola, assente sull’RG557, che consuma energia aggiuntiva durante le sessioni di emulazione più pesanti. Held Games riporta per l’RG557 un’autonomia di sette-nove ore in uso leggero, un miglioramento sensibile rispetto ai modelli Anbernic precedenti, mentre GoRetroid non pubblica una cifra ufficiale di autonomia per il Pocket 6.

Sulla qualità costruttiva, entrambe le recensioni concordano su un punto: la plastica resta il materiale dominante su entrambi i dispositivi, lontano dalle finiture in metallo di concorrenti più costosi come l’AYN Odin 2 Portal Pro. Held Games nota che il telaio in plastica dell’RG557 lo rende però più leggero di circa 80 grammi rispetto alle alternative in metallo, un compromesso che molti utenti apprezzano nelle sessioni di gioco prolungate in mano. Retro Dodo elogia invece l’ergonomia del Pocket 6, citando “grande comfort” tra i punti di forza principali, insieme a pulsanti di qualità superiore rispetto alla media di categoria. Tra i difetti minori segnalati sul Pocket 6 c’è la porta USB-C posizionata in modo non centrato, mentre sull’RG557 il difetto più citato resta la ventilazione: pur essendo un dispositivo a raffreddamento passivo, sotto sessioni prolungate di emulazione pesante la temperatura della scocca può salire percettibilmente, un compromesso comune quando si rinuncia a una ventola attiva per contenere peso e rumorosità.

Nessuno dei due dispositivi dichiara ufficialmente una certificazione di resistenza a polvere o acqua (IP rating), un limite comune a quasi tutti gli handheld retro cinesi anche nella fascia premium. Per chi gioca spesso all’aperto o in condizioni non ideali, questo significa evitare l’esposizione diretta a pioggia o sabbia e considerare una custodia protettiva aggiuntiva, come quella inclusa nel bundle kiboTEK dell’RG557 citato in precedenza. La griglia dei grilletti e degli stick, in entrambi i casi a effetto Hall, resta comunque tra gli elementi più duraturi nel tempo rispetto ai potenziometri analogici tradizionali ancora usati su handheld più economici, perché non soffre di usura meccanica da attrito.

Software, launcher e aggiornamenti OTA

Qui si gioca una delle differenze più sentite dagli utenti esperti. L’Anbernic RG557 usa Android 14 con il launcher proprietario del marchio che, secondo Held Games, è “funzionale ma visivamente datato” e a tratti “macchinoso”. Il vantaggio è che il Play Store è sbloccato e accessibile fin dal primo avvio, quindi installare app Android standard, servizi di cloud gaming o launcher alternativi come Lutris per lo streaming da PC non richiede procedure di sblocco aggiuntive.

Il Retroid Pocket 6 gira su Android 13, una versione più datata, ma compensa con un’interfaccia proprietaria che Retro Dodo definisce “facile da capire” e con aggiornamenti OTA (over-the-air) ufficiali costanti da parte di GoRetroid, un punto di forza storico del marchio rispetto alla concorrenza cinese. La community Discord ufficiale di Retroid Pocket conta oltre 28.900 membri attivi, un ecosistema che negli anni ha spinto GoRetroid a correggere rapidamente bug e problemi di compatibilità segnalati dagli utenti.

Questo modello di supporto ravvicinato con la community è uno dei motivi per cui diverse recensioni indipendenti, inclusa quella di Retro Dodo, continuano a raccomandare la linea Retroid Pocket a chi ha già un dispositivo precedente della stessa famiglia: gli utenti che arrivano dal Retroid Pocket 5 o dal Pocket G2 ritrovano lo stesso launcher, la stessa logica di aggiornamento e spesso gli stessi profili di controller salvati, riducendo l’attrito del passaggio a un nuovo modello rispetto a un cambio di marchio completo.

Su entrambi i dispositivi è comunque possibile sbloccare le Opzioni sviluppatore e installare pacchetti APK esterni, ad esempio per aggiornare RetroArch a una build più recente di quella preinstallata rispetto allo store. La procedura via ADB è identica su qualsiasi handheld Android:

# Abilita il debug USB (Impostazioni → Info sul telefono → tocca 7 volte il numero di build)
adb devices

# Installa un APK esterno, ad esempio RetroArch aggiornato dal sito ufficiale
adb install retroarch64.apk

# Verifica il chipset effettivo montato sul dispositivo
adb shell getprop ro.board.platform

Questo approccio è utile soprattutto per chi vuole restare sull’ultima versione stabile di RetroArch senza aspettare l’aggiornamento del pacchetto integrato nel launcher di sistema, sia su Anbernic RG557 sia su Retroid Pocket 6.

Anbernic contro GoRetroid: due storie aziendali diverse

Anbernic nasce nel 2017 a Shenzhen, fondata da Shenzhen YangLiMing Electronic Technology Co., che pubblica lo stesso anno il suo primo dispositivo, il “Retro Game” da cui deriva la sigla RG usata ancora oggi su tutti i modelli. Secondo la voce Wikipedia dedicata al marchio, Anbernic si è affermata inizialmente con dispositivi economici dedicati alle prime cinque generazioni di console – NES, Sega Genesis, Game Boy, SNES, PlayStation, Nintendo 64 – per poi espandersi verso l’emulazione di sistemi più recenti come PSP e Nintendo DS con modelli come RG351P, RG353V e la fortunatissima serie RG35XX, che ha reso il marchio noto anche fuori dalla nicchia degli appassionati.

Il marchio Retroid Pocket ha una storia più recente: la linea nasce nel 2019 con il Retroid Pocket originale, ma il vero salto di popolarità arriva nel settembre 2020 con il Retroid Pocket 2, il primo modello a raggiungere un pubblico ampio al di fuori del mercato cinese. I dispositivi sono realizzati dall’azienda GoRetroid, anch’essa basata a Shenzhen, che nel tempo ha costruito una reputazione specifica per il supporto software prolungato e per una community particolarmente attiva: il server Discord ufficiale supera oggi le 28.900 iscrizioni, un numero che riflette l’attenzione del marchio al dialogo diretto con gli utenti finali, spesso coinvolti nei test delle build firmware prima del rilascio pubblico.

Le due filosofie aziendali si riflettono nei prodotti: Anbernic punta su un catalogo ampissimo che copre ogni fascia di prezzo, dai 30 euro degli RG35XX ai quasi 270 dollari dell’RG557, mentre GoRetroid concentra gli sforzi su una gamma più ristretta ma con un ciclo di aggiornamento software più curato, elemento che secondo diverse recensioni resta il vero motivo per cui molti utenti esperti scelgono la linea Retroid Pocket nonostante prezzi comparabili.

8 casi d’uso reali: quale dispositivo scegliere

La scelta tra Anbernic RG557 e Retroid Pocket 6 dipende più dall’uso previsto che dalla scheda tecnica pura. Ecco otto scenari concreti:

  • Primo handheld dedicato, budget limitato: l’Anbernic RG557 parte da 229$ nella variante 8GB/128GB, la configurazione base più economica tra le due.
  • Massima fluidità nei giochi Android moderni: il Retroid Pocket 6 e il suo pannello a 120Hz offrono un’esperienza visibilmente più scattante rispetto ai 60Hz dell’RG557.
  • Emulazione GameCube e Dreamcast ad alta risoluzione: i benchmark di Retro Dodo mostrano il Pocket 6 spingere GameCube fino a 3x nativo, con titoli come F-Zero GX e Rogue Squadron II giocabili a risoluzioni superiori rispetto all’RG557.
  • Chi vuole Play Store e app Android senza sblocchi: l’RG557 ha il Play Store attivo dal primo avvio, comodo per chi vuole anche servizi di cloud gaming o app di streaming oltre all’emulazione.
  • Aggiornamenti software costanti nel tempo: la reputazione di GoRetroid per il supporto OTA prolungato rende il Pocket 6 la scelta più sicura per chi vuole un dispositivo che riceva patch software per anni.
  • Sessioni di gioco molto lunghe fuori casa: la batteria da 6.000 mAh del Pocket 6 offre più margine, anche se il raffreddamento attivo ne consuma parte del vantaggio.
  • Collezionisti che apprezzano estetica e personalizzazione: l’illuminazione RGB configurabile e il giroscopio a sei assi dell’RG557 aggiungono elementi che il Pocket 6 non offre.
  • Chi arriva da un vecchio Anbernic e vuole restare nell’ecosistema: passare da un RG35XX o RG353V a un RG557 mantiene la stessa struttura di launcher e la stessa community italiana e internazionale di riferimento per assistenza e guide.

Guida alla migrazione: portare la tua libreria su RG557 o Pocket 6

Che tu arrivi da un PC con EmuDeck, da una build Batocera installata su un dispositivo dedicato, o semplicemente da un vecchio handheld Anbernic o Retroid, il trasferimento della libreria segue una logica simile su entrambi i nuovi dispositivi, dato che entrambi si appoggiano a RetroArch per la maggior parte dei core di emulazione.

Da PC con EmuDeck o Batocera

  • Formatta la microSD in exFAT (necessaria per file sopra i 4GB, comuni nelle ROM PS2 e GameCube) prima di copiare qualsiasi dato.
  • Ricrea la struttura di cartelle standard di RetroArch (roms/, saves/, states/, bios/) copiando i contenuti dalla cartella equivalente del tuo setup EmuDeck o Batocera.
  • Copia i file BIOS che possiedi legalmente nella cartella system/ o bios/, condivisa da entrambi i dispositivi con la maggior parte degli emulatori desktop.
  • I save state RetroArch sono generalmente compatibili tra piattaforme diverse se il core e la versione dell’emulatore corrispondono, ma verifica sempre con un salvataggio di test prima di affidarti al trasferimento completo.

Da un vecchio Anbernic o Retroid Pocket

  • Estrai la microSD dal vecchio dispositivo e copia l’intera cartella ROMs su un PC prima di riformattarla per il nuovo handheld, così da avere sempre un backup.
  • Per il trasferimento via rete invece che via cavo, entrambi i dispositivi supportano condivisione SMB/FTP locale una volta collegati allo stesso WiFi, utile se la microSD non è facilmente estraibile.
  • Ricontrolla il layout dei controlli dopo la migrazione: sia l’RG557 sia il Pocket 6 usano stick Hall-effect, ma la disposizione fisica di stick e D-pad cambia leggermente tra i due, quindi i profili di mappatura del vecchio dispositivo vanno rivisti manualmente.
  • Le librerie Android (APK, salvataggi cloud di giochi Play Store) si trasferiscono più semplicemente tramite l’account Google collegato, senza bisogno di copiare manualmente i file.

Da uno smartphone Android o da zero

Chi non ha mai posseduto un handheld dedicato e arriva da un uso puramente smartphone parte in realtà avvantaggiato, perché non deve migrare nulla: basta scaricare RetroArch (dal Play Store sull’RG557, oppure dal launcher integrato sul Pocket 6) e cominciare a organizzare la libreria da zero seguendo la struttura di cartelle standard. In questo scenario conviene comunque investire subito in una microSD di qualità – almeno UHS-I classe 3 – perché sia l’Anbernic RG557 sia il Retroid Pocket 6 leggono i giochi PS2 e GameCube più pesanti direttamente dalla scheda esterna nella maggior parte delle configurazioni con storage interno da 128GB. Una guida utile per chi parte davvero da zero è la nostra panoramica su come configurare RetroArch, che copre l’organizzazione dei core e delle cartelle system in modo identico su entrambi i dispositivi.

Pro e contro: Anbernic RG557 contro Retroid Pocket 6

Anbernic RG557: pro e contro

  • Pro: prezzo di ingresso più basso (229$), display AMOLED di qualità, batteria da 5.500 mAh con 7-9 ore dichiarate, Android 14 con Play Store sbloccato, controlli Hall-effect antidrift, telaio leggero (347g).
  • Contro: refresh rate limitato a 60Hz, pillarboxing sui contenuti 4:3, launcher proprietario definito “datato” da Held Games, temperatura della scocca percepibile sotto carico intenso, nessuna emulazione utilizzabile di Nintendo Switch 2.

Retroid Pocket 6: pro e contro

  • Pro: schermo AMOLED a 120Hz, batteria da 6.000 mAh, prestazioni di emulazione superiori su GameCube e PS2 secondo Retro Dodo (8,4/10), WiFi 7, uscita video DisplayPort 4K, community Discord molto attiva con oltre 28.900 membri, aggiornamenti OTA costanti.
  • Contro: prezzo di partenza più alto (244$, salito dai 229$ di lancio), Android 13 meno recente, porta USB-C non centrata, variante 256GB non più garantita, giudicato dai recensori “poco entusiasmante” rispetto ai modelli precedenti della stessa serie.

Verdetto finale: chi vince nel 2026

Non esiste un vincitore assoluto tra Anbernic RG557 e Retroid Pocket 6: i due dispositivi si rivolgono a priorità diverse pur condividendo fascia di prezzo e formato di schermo. Se il budget è il fattore decisivo e l’obiettivo principale è l’emulazione retro classica fino a PS2/GameCube con un sistema operativo aperto e un Play Store già sbloccato, l’Anbernic RG557 a 229$ resta la scelta più equilibrata, forte anche di un’autonomia dichiarata di 7-9 ore e di un peso contenuto a 347 grammi.

Se invece contano di più la fluidità dello schermo a 120Hz, prestazioni di emulazione leggermente superiori sui titoli GameCube e PS2 più esigenti, e soprattutto la certezza di aggiornamenti software costanti nel tempo garantiti da una community di oltre 28.900 utenti attivi, il Retroid Pocket 6 giustifica il sovrapprezzo di circa 15 dollari rispetto alla configurazione equivalente Anbernic. Il punteggio di 8,4/10 assegnato da Retro Dodo e il 4,5/5 di Held Games per l’RG557 confermano che si tratta di due dei migliori handheld Android della loro fascia di prezzo nel 2026, con un divario di prestazioni reale ma non drammatico tra i due chipset Dimensity 8300 e Snapdragon 8 Gen 2.

Chi invece ha un budget superiore ai 350-400 dollari e vuole il miglior compromesso possibile per l’emulazione Switch dovrebbe valutare l’AYN Odin 2 Portal Pro citato in precedenza, che resta però un acquisto di fascia superiore e non un vero concorrente diretto sul prezzo. Per la stragrande maggioranza dei lettori italiani che cercano un handheld Android sotto i 350€ tutto compreso, la scelta si riduce davvero a queste due opzioni: pochi dollari e poche specifiche li separano, ma sono sufficienti a orientare la decisione verso un profilo d’uso molto diverso.

Domande frequenti

Anbernic RG557 e Retroid Pocket 6 possono emulare Nintendo Switch?

Entrambi riescono a far girare alcuni titoli Switch di prima generazione con una messa a punto specifica per gioco, ma non è il punto di forza di nessuno dei due. Nessuno dei due dispositivi ha la potenza per emulare Nintendo Switch 2 in modo utilizzabile.

Quanto costano Anbernic RG557 e Retroid Pocket 6 in Italia?

Tramite il rivenditore europeo kiboTEK, l’Anbernic RG557 12GB/256GB costa 329,90€ e il Retroid Pocket 6 8GB/128GB costa 339,90€, entrambi con garanzia europea di tre anni. Acquistando direttamente dagli store ufficiali in dollari o da AliExpress si può risparmiare, ma vanno calcolati dazi doganali e IVA al 22% in fase di importazione.

Serve un BIOS per emulare PS1 e PS2 su questi dispositivi?

Sì. Né l’Anbernic RG557 né il Retroid Pocket 6 includono i file BIOS necessari per PlayStation 1 e PlayStation 2: vanno estratti legalmente dalla propria console fisica posseduta e copiati manualmente nella cartella system/bios di RetroArch.

Qual è la batteria che dura di più tra i due?

Sulla carta il Retroid Pocket 6 ha una batteria più capiente, 6.000 mAh contro 5.500 mAh dell’RG557, ma il raffreddamento attivo a ventola del Pocket 6 consuma parte di quel vantaggio. Anbernic dichiara ufficialmente 7-9 ore di autonomia per l’RG557; GoRetroid non pubblica una cifra equivalente per il Pocket 6.

Retroid Pocket 6 ha lo slot per microSD?

Sì, entrambi i dispositivi hanno uno slot microSD per espandere lo storage interno oltre ai 128GB o 256GB di base.

Meglio Anbernic RG557 o Retroid Pocket 6 per chi inizia con l’emulazione?

L’Anbernic RG557 è generalmente più semplice per chi parte da zero, grazie al Play Store sbloccato dal primo avvio che permette di installare app e launcher aggiuntivi senza procedure di sblocco. Il Retroid Pocket 6 richiede una curva di apprendimento leggermente più ripida ma offre un’interfaccia proprietaria che Retro Dodo definisce comunque “facile da capire”.

L’emulazione retrogaming è legale in Italia?

Gli emulatori in sé sono software legali. Diventa illegale scaricare o distribuire ROM di giochi che non si possiedono in originale: la prassi corretta, valida anche per Anbernic RG557 e Retroid Pocket 6, è estrarre le proprie ROM e i propri file BIOS da cartucce, dischi o console effettivamente posseduti.

Qual è la differenza principale tra i chipset dei due dispositivi?

L’Anbernic RG557 monta un MediaTek Dimensity 8300, mentre il Retroid Pocket 6 usa un Qualcomm Snapdragon 8 Gen 2. Nei benchmark di emulazione pubblicati da Retro Dodo, lo Snapdragon 8 Gen 2 del Pocket 6 mostra un margine di vantaggio misurabile sui titoli PS2 e GameCube più esigenti, ma la differenza è contenuta sulle console più leggere.

Conviene aspettare un eventuale Anbernic RG558 o Retroid Pocket 7?

Nessuno dei due marchi ha annunciato ufficialmente un successore diretto al momento della pubblicazione di questo articolo. Sia Anbernic sia GoRetroid seguono storicamente cicli di aggiornamento annuali o biennali per i rispettivi modelli di punta: l’RG557 ha sostituito l’RG556, e il Pocket 6 è arrivato più di un anno dopo il Pocket 5. Chi non ha fretta può monitorare gli annunci ufficiali, ma entrambi i dispositivi attuali restano scelte solide anche perché già ampiamente testati e privi dei bug tipici delle primissime unità di un lancio.

Anbernic RG557 e Retroid Pocket 6 supportano il cloud gaming?

Sì, entrambi possono installare app di cloud gaming come qualsiasi dispositivo Android, dato che montano hardware sufficiente per lo streaming video e una connessione WiFi moderna (WiFi 6E sull’RG557, WiFi 7 sul Pocket 6). Su RG557 il Play Store sbloccato rende l’installazione immediata; su Pocket 6 le stesse app sono comunque disponibili tramite il Play Store integrato nel firmware GoRetroid.

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