Scegliere una VPN nel 2026 significa scegliere chi vedrà davvero il tuo traffico. Tre nomi dominano il mercato europeo: NordVPN, con la base utenti più ampia e i server più veloci nei test, Surfshark, che offre connessioni illimitate a partire da circa 1,99 € al mese, e Proton VPN, sviluppato in Svizzera dallo stesso team di Proton Mail e con l’unico piano gratuito davvero usabile. Questa guida mette a confronto NordVPN vs Surfshark vs Proton VPN su prezzo, velocità, audit indipendenti, crittografia post-quantistica e privacy reale, con dati 2025-2026 e un verdetto chiaro basato sui numeri.
Il confronto non è accademico. Dopo l’entrata in vigore della direttiva NIS2 e l’aumento dei data breach in Europa, milioni di utenti e piccole imprese cercano un modo concreto per cifrare il traffico su reti Wi-Fi pubbliche, aggirare il geoblocco e ridurre il tracciamento pubblicitario. Le tre VPN qui analizzate coprono fasce di prezzo e filosofie diverse: vediamo quale conviene davvero, e per chi.
NordVPN vs Surfshark vs Proton VPN: il verdetto in breve
Se hai fretta, ecco la sintesi. NordVPN resta la scelta migliore per chi vuole la massima velocità e un’app ricca di funzioni: nei test indipendenti 2025-2026 il suo protocollo NordLynx è quasi sempre in testa. Surfshark è il miglior rapporto qualità-prezzo, soprattutto per famiglie e chi possiede molti dispositivi, grazie alle connessioni simultanee illimitate. Proton VPN è la scelta dei puristi della privacy: giurisdizione svizzera, app open source, audit no-log nel 2025 e un piano gratuito senza limiti di banda.
Nessuna delle tre conserva log di attività, tutte usano WireGuard e offrono kill switch e blocco di malware. Le differenze stanno nei dettagli: giurisdizione, prezzo a lungo termine, numero di dispositivi e profondità delle funzioni avanzate. Le sezioni che seguono spiegano ognuno di questi punti con i dati alla mano.
Perché confrontare NordVPN, Surfshark e Proton VPN nel 2026
Il mercato delle VPN consumer è affollato, ma la concentrazione di utenti racconta un’altra storia. NordVPN, di proprietà del gruppo Nord Security, dichiara la base clienti più ampia tra i tre. Surfshark si è fusa con Nord Security nel 2022, pur mantenendo infrastrutture e politiche separate, e ha conquistato la fascia economica del mercato. Proton VPN nasce nell’ecosistema Proton, lo stesso di Proton Mail, e ha costruito la propria reputazione sulla trasparenza e sull’attivismo per la privacy.
Per un utente italiano o europeo, tre fattori contano più degli altri. Il primo è la giurisdizione: dove ha sede legale il provider determina a quali richieste di dati deve rispondere. Il secondo è la verifica indipendente: una politica no-log vale solo se un revisore esterno l’ha controllata. Il terzo è il prezzo reale, perché le offerte VPN nascondono spesso rincari automatici al rinnovo. Questo confronto NordVPN vs Surfshark vs Proton VPN affronta tutti e tre i punti.
Un quarto fattore sta emergendo nel 2026: la resistenza ai computer quantistici. Dopo la standardizzazione degli algoritmi post-quantistici da parte del NIST nel 2024, NordVPN e Proton VPN hanno iniziato a integrare la crittografia ML-KEM nelle proprie app. Per chi vuole protezione a lungo termine contro la raccolta “harvest now, decrypt later”, questa è una discriminante concreta e non più teorica.
Tabella comparativa completa: specifiche a confronto
Questa tabella riassume le specifiche principali delle tre VPN, aggiornate ai dati pubblicati dai provider e ai test 2025-2026. È il punto di partenza per ogni decisione: tienila come riferimento mentre leggi le sezioni dettagliate.
| Caratteristica | NordVPN | Surfshark | Proton VPN |
|---|---|---|---|
| Sede legale | Panama | Paesi Bassi | Svizzera |
| Server | oltre 8.000 | oltre 4.500 | oltre 11.000 |
| Paesi coperti | oltre 110 | 100 | oltre 110 |
| Dispositivi simultanei | 10 | illimitati | 10 |
| Protocollo proprietario | NordLynx (WireGuard) | WireGuard | WireGuard + Stealth |
| Server solo-RAM | Sì | Sì | Parziale |
| Multi-hop | Double VPN | MultiHop | Secure Core |
| Blocco ads/malware | Threat Protection | CleanWeb | NetShield |
| Tor over VPN | Sì | No | Sì |
| Port forwarding | No | No | Sì |
| App open source | No | No | Sì |
| Piano gratuito | No | No | Sì |
| Ultimo audit no-log | Deloitte (2023) | Deloitte (2023) | Securitum (2025) |
| Crittografia post-quantistica | Sì (2025) | In arrivo | Sì (2024) |
Tre dati saltano all’occhio. Surfshark è l’unica con dispositivi illimitati, un vantaggio enorme per le famiglie. Proton VPN è l’unica con app completamente open source, port forwarding e piano gratuito. NordVPN bilancia tutto con la flotta di server più veloce e l’app più completa. Le sezioni seguenti spiegano cosa significa ciascuna riga nella pratica.
Prezzi 2026: quanto costano davvero NordVPN, Surfshark e Proton VPN
Il prezzo di una VPN dipende quasi interamente dalla durata dell’abbonamento. I piani mensili sono cari, quelli biennali costano una frazione. Attenzione però: dopo il primo periodo molte VPN rinnovano a tariffe più alte. La tabella seguente riporta i prezzi indicativi 2026 secondo le recensioni di Tom’s Guide e TechRadar, convertiti in euro e arrotondati. I valori variano con le promozioni stagionali e l’eventuale IVA.
| Piano | NordVPN | Surfshark | Proton VPN |
|---|---|---|---|
| Mensile | circa 12,99 € | circa 15,45 € | circa 9,99 € |
| Annuale (al mese) | circa 4,99 € | circa 3,99 € | circa 5,99 € |
| Biennale (al mese) | circa 3,39 € | circa 2,49 € | circa 4,49 € |
| Migliore offerta promozionale | circa 3,09 € | circa 1,99 € | circa 3,59 € |
| Piano gratuito | No | No | Sì (banda illimitata) |
| Garanzia rimborso | 30 giorni | 30 giorni | 30 giorni |
Surfshark vince nettamente sul prezzo: a circa 1,99 € al mese sul piano biennale è la più economica delle tre, e con dispositivi illimitati il costo per dispositivo crolla. NordVPN si colloca nella fascia media a circa 3,39 € al mese sul biennale, giustificati dalle prestazioni. Proton VPN è la più cara delle tre a parità di durata, ma è anche l’unica che offre un’alternativa gratuita seria a chi non vuole pagare.
Un consiglio pratico: calcola sempre il costo totale del periodo, non il “prezzo al mese”. Un biennale Surfshark a 1,99 € significa pagare circa 48 € subito per due anni. Verifica inoltre la tariffa di rinnovo, perché spesso il secondo ciclo costa di più. Tutte e tre offrono 30 giorni di garanzia soddisfatti o rimborsati, quindi puoi testarle senza rischio reale.
Velocità e prestazioni: i benchmark indipendenti 2025-2026
La velocità è il fattore che gli utenti notano per primo. Tutte e tre le VPN si basano su WireGuard, il protocollo moderno che ha sostituito OpenVPN per leggerezza ed efficienza. NordVPN ne ha sviluppato una variante chiamata NordLynx, che nei test indipendenti del 2025-2026 ottiene costantemente i risultati migliori in termini di velocità grezza e stabilità su lunghe distanze.
Tre fonti indipendenti convergono sull’ordine di classifica. Comparitech, nei suoi test di velocità ripetuti, posiziona NordVPN tra i provider più rapidi su rotte intercontinentali. PCMag, che misura il calo percentuale di velocità rispetto alla connessione senza VPN, registra perdite contenute per NordVPN e Surfshark sui server vicini. Tom’s Guide, nelle prove comparative 2026, indica NordVPN come la più veloce delle tre, seguita da Proton VPN e poi Surfshark, pur con scarti ridotti nell’uso quotidiano.
| Aspetto prestazionale | NordVPN | Surfshark | Proton VPN |
|---|---|---|---|
| Classifica velocità (test 2026) | 1ª | 3ª | 2ª |
| Protocollo principale | NordLynx | WireGuard | WireGuard |
| Stabilità lunghe distanze | Eccellente | Buona | Molto buona |
| Server ottimizzati streaming | Sì | Sì | Sì (Plus) |
| Velocità fino a 10 Gbps | Sì (server selezionati) | No | Sì (server selezionati) |
| Server P2P/torrent | Sì | Sì (tutti) | Sì |
Va detto con onestà: per la stragrande maggioranza degli usi (navigazione, streaming in 4K, videochiamate) le differenze di velocità tra le tre sono impercettibili su un server vicino. La classifica conta davvero solo se ti colleghi a server molto distanti, se scarichi grandi quantità di dati o se hai una connessione in fibra ultraveloce che vuoi sfruttare appieno. In quel caso NordVPN ha un margine misurabile.
Privacy e giurisdizione: Panama, Paesi Bassi e Svizzera a confronto
La giurisdizione è il primo filtro per chi prende la privacy sul serio. NordVPN ha sede a Panama, fuori dalle alleanze di intelligence dei “14 Eyes” e senza leggi che impongano la conservazione dei dati. Surfshark è basata nei Paesi Bassi, all’interno dell’Unione Europea e dell’alleanza “9 Eyes”, anche se afferma di non conservare alcun log che possa identificare un utente. Proton VPN ha sede in Svizzera, paese noto per le leggi sulla privacy tra le più severe al mondo e fuori dall’UE.
Cosa significa nella pratica? La giurisdizione conta quando un’autorità chiede dati. Una VPN può consegnare solo ciò che possiede: se non conserva log di attività, non ha nulla da fornire. Tutte e tre dichiarano una politica strict no-log, quindi la sede legale diventa una seconda linea di difesa più che la prima. La Svizzera di Proton e Panama di NordVPN offrono un cuscinetto giuridico aggiuntivo che i Paesi Bassi di Surfshark, dentro l’UE, non hanno.
Proton VPN aggiunge un argomento difficile da replicare: la trasparenza del codice. Le sue app per Windows, macOS, Linux, Android e iOS sono open source e sottoposte ad audit pubblici. Chiunque può ispezionare il codice per verificare che faccia ciò che dichiara. NordVPN e Surfshark, pur affidabili e sottoposte ad audit, mantengono le app a sorgente chiuso. Per un attivista, un giornalista o chiunque operi sotto sorveglianza, questa differenza pesa. Per approfondire i meccanismi alla base della cifratura, vedi la nostra guida su HTTPS e TLS.
Audit no-log indipendenti: chi controlla i controllori
Una promessa no-log senza verifica esterna è solo marketing. Il valore di un audit indipendente sta nel fatto che un revisore terzo ispeziona l’infrastruttura e la configurazione dei server per confermare che i log non vengano effettivamente raccolti. Tutte e tre le VPN qui confrontate hanno superato audit, ma con tempistiche e revisori diversi.
NordVPN ha sottoposto la propria politica no-log a più cicli di verifica, con Deloitte nel 2023 e in precedenza con PwC. Surfshark ha completato un audit no-log con Deloitte nel 2023. Proton VPN ha l’audit più recente: Securitum, una società di sicurezza europea, ha verificato la sua politica nel 2025, e i risultati sono pubblicati in modo trasparente sul sito del provider. La freschezza dell’audit di Proton è un punto a suo favore, perché un controllo recente riflette l’infrastruttura attuale.
| Elemento di fiducia | NordVPN | Surfshark | Proton VPN |
|---|---|---|---|
| Revisore no-log | Deloitte | Deloitte | Securitum |
| Anno ultimo audit | 2023 | 2023 | 2025 |
| Audit ripetuti nel tempo | Sì (più cicli) | Sì | Sì |
| Codice app verificabile | No | No | Sì (open source) |
| Trasparenza report | Pubblico | Pubblico | Pubblico |
| Bug bounty attivo | Sì | Sì | Sì |
Il quadro è solido per tutte e tre, ma con sfumature. Gli audit Deloitte di NordVPN e Surfshark risalgono al 2023 e meriterebbero un aggiornamento. Proton VPN gioca su due tavoli: audit recente del 2025 più codice open source, la combinazione più verificabile del trio. Chi mette la verificabilità al primo posto trova qui l’argomento decisivo. Per capire come gli audit di sicurezza prevengano le violazioni, leggi la nostra analisi sulle violazioni di dati.
Sicurezza e crittografia: WireGuard, RAM-only e post-quantum
Sul piano della cifratura, le tre VPN partono dalla stessa base solida: AES-256 per OpenVPN e ChaCha20 per WireGuard, gli stessi standard usati da governi e banche. Nessuna delle tre presenta debolezze crittografiche note. Le differenze emergono nelle scelte infrastrutturali e nelle novità del 2025-2026.
Server solo-RAM: nessun dato scritto su disco
NordVPN e Surfshark hanno migrato l’intera flotta a server solo-RAM (diskless). Su questi server nulla viene scritto su disco fisso: a ogni riavvio l’intero sistema operativo si rigenera da un’immagine di sola lettura, cancellando ogni traccia. Se un server viene sequestrato fisicamente, non contiene dati persistenti. Proton VPN adotta questo approccio sui server critici della rete Secure Core, con un’implementazione più selettiva.
Crittografia post-quantistica: la difesa dal futuro
La novità più importante del 2025-2026 è la crittografia resistente ai computer quantistici. Dopo che il NIST ha standardizzato l’algoritmo ML-KEM (Kyber) nel 2024, Proton VPN ha integrato la protezione post-quantistica nelle proprie connessioni WireGuard già nel 2024, e NordVPN ha esteso il supporto post-quantistico a tutte le sue app nel corso del 2025. Surfshark ha annunciato l’arrivo del supporto ma con tempistiche più graduali.
Perché conta oggi, visto che i computer quantistici capaci di rompere la crittografia attuale non esistono ancora? Per via dell’attacco “harvest now, decrypt later”: un avversario può registrare oggi il traffico cifrato e decifrarlo in futuro, quando la potenza quantistica sarà disponibile. Cifrare adesso con algoritmi post-quantistici protegge i dati a lungo termine. Su questo fronte NordVPN e Proton VPN sono avanti rispetto a Surfshark. Per il quadro completo, vedi le risorse del NIST sulla crittografia post-quantistica.
Funzioni avanzate: Double VPN, MultiHop e Secure Core
Oltre alla connessione base, ogni provider offre funzioni avanzate per scenari ad alto rischio. La più nota è il multi-hop, che instrada il traffico attraverso due server invece di uno, raddoppiando il livello di anonimato a scapito della velocità. NordVPN la chiama Double VPN, Surfshark MultiHop, Proton VPN Secure Core.
L’implementazione di Proton è la più sofisticata. Secure Core fa transitare il traffico attraverso server collocati in paesi a forte tutela della privacy (Svizzera, Islanda, Svezia) e ospitati in strutture fisicamente protette, prima di uscire verso la destinazione finale. Anche se un server di uscita fosse compromesso, l’aggressore non risalirebbe all’indirizzo IP reale dell’utente. Per giornalisti e attivisti è una funzione di livello professionale.
NordVPN offre il ventaglio di funzioni più ampio: oltre a Double VPN include server Onion over VPN per il routing Tor, IP dedicati opzionali, Meshnet per creare reti private cifrate tra dispositivi e l’integrazione con il gestore password e lo storage cifrato dell’ecosistema Nord. Surfshark punta sulla semplicità ma include MultiHop, modalità Camouflage per offuscare il traffico VPN e la modalità NoBorders per le reti restrittive. Proton VPN è l’unica con port forwarding, utile per torrent e self-hosting. Chi gestisce le proprie chiavi e cifrature apprezzerà la nostra guida sulla crittografia end-to-end.
Blocco di pubblicità e malware: Threat Protection vs CleanWeb vs NetShield
Tutte e tre integrano un filtro che blocca pubblicità, tracker e domini malevoli a livello di DNS, senza bisogno di estensioni esterne. NordVPN la chiama Threat Protection, Surfshark CleanWeb, Proton VPN NetShield. La funzione lavora silenziosamente, riduce il caricamento delle pagine e taglia gran parte del tracciamento pubblicitario.
Threat Protection di NordVPN è la più completa: nelle versioni desktop analizza i file scaricati alla ricerca di malware, blocca i tracker e funziona anche senza connessione VPN attiva. CleanWeb di Surfshark si concentra su pubblicità, tracker e tentativi di phishing, con un impatto leggero sulle prestazioni. NetShield di Proton VPN offre tre livelli configurabili: nessun blocco, blocco solo malware, oppure blocco completo di malware, pubblicità e tracker.
Questi filtri non sostituiscono un antivirus né rendono invulnerabili al phishing, ma alzano sensibilmente l’asticella della sicurezza quotidiana. Bloccare i domini malevoli a monte significa che molti link di phishing non si caricano nemmeno. Per riconoscere comunque i tentativi che superano i filtri, la nostra guida sul phishing e l’ingegneria sociale resta una lettura utile.
Streaming, torrent e uso quotidiano: 5 scenari reali
I dati tecnici contano poco se non si traducono in esperienza d’uso. Ecco cinque scenari concreti che mostrano come le tre VPN si comportano nella vita reale.
1. Streaming dei cataloghi esteri. Un utente a Milano vuole guardare il catalogo statunitense di una piattaforma streaming. NordVPN e Surfshark sbloccano in modo affidabile la maggior parte dei servizi grazie ai server ottimizzati. Proton VPN riserva lo streaming ai piani Plus a pagamento: il piano gratuito non lo supporta.
2. Wi-Fi pubblico in aeroporto. Connettersi alla rete aperta di un aeroporto espone il traffico a chiunque sia sulla stessa rete. Tutte e tre cifrano la connessione e attivano il kill switch, che blocca internet se la VPN cade. Surfshark, con dispositivi illimitati, protegge contemporaneamente telefono, tablet e laptop senza limiti.
3. Famiglia con molti dispositivi. Una famiglia di quattro persone con telefoni, computer, smart TV e console supera in fretta il limite di 10 connessioni. Qui Surfshark è imbattibile: le connessioni illimitate coprono ogni dispositivo della casa con un solo abbonamento.
4. Torrent e self-hosting. Un utente che usa client P2P o ospita un servizio domestico trae vantaggio dal port forwarding, offerto solo da Proton VPN. Surfshark consente il P2P su tutti i server, NordVPN su server dedicati ottimizzati per il traffico P2P.
5. Giornalista in zona sensibile. Chi opera in un contesto di sorveglianza ha bisogno del massimo anonimato. Proton VPN, con Secure Core, app open source, giurisdizione svizzera e Tor over VPN, è la scelta più adatta. NordVPN con Onion over VPN è una valida alternativa. Per la gestione delle credenziali in questi scenari, vedi la nostra guida sull’autenticazione a due fattori.
Proton VPN gratis: l’unico piano free davvero usabile
Tra le tre, solo Proton VPN offre un piano gratuito, ed è anche il miglior piano VPN gratuito sul mercato. A differenza delle VPN free che impongono limiti di dati severi o, peggio, vendono i dati degli utenti, Proton VPN gratuito offre banda illimitata, nessuna pubblicità e la stessa politica no-log della versione a pagamento. Il modello di business di Proton si regge sugli abbonamenti premium, non sulla rivendita dei dati.
I limiti del piano gratuito ci sono, e sono ragionevoli. Le località disponibili sono ridotte rispetto al piano a pagamento, la velocità è inferiore nelle ore di punta, lo streaming e il P2P sono riservati ai piani Plus, e si può collegare un solo dispositivo. Per la navigazione quotidiana, la protezione su Wi-Fi pubblico e l’uso occasionale, però, è più che sufficiente e non chiede nemmeno la carta di credito.
NordVPN e Surfshark non offrono un piano gratuito permanente, solo i 30 giorni di garanzia di rimborso che funzionano come prova gratuita di fatto. Se cerchi una VPN gratuita affidabile e rispettosa della privacy, Proton VPN non ha rivali nel confronto. Diffida invece delle VPN gratuite sconosciute: spesso il prodotto sei tu. Per approfondire le scelte di tutela dei dati personali, consulta la nostra guida alla sicurezza delle password.
Opinioni degli esperti: cosa dicono Fireship, MKBHD e ThePrimeagen
Le voci della community tech, pur non essendo laboratori di test, influenzano milioni di scelte d’acquisto. Vale la pena riassumere le posizioni pubbliche note di tre creator molto seguiti, ricordando che si tratta di opinioni e non di benchmark di laboratorio.
Fireship, noto per i video di sviluppo software sintetici e diretti, ha più volte ricordato al suo pubblico che una VPN non rende anonimi di per sé e che il vero valore sta nella cifratura del traffico su reti non fidate e nell’aggiramento dei blocchi geografici. Un’osservazione che riporta il dibattito sulla terra: la VPN è uno strumento, non un mantello dell’invisibilità.
MKBHD (Marques Brownlee), tra i recensori di tecnologia più influenti al mondo, ha posto pubblicamente l’accento sulla trasparenza delle sponsorizzazioni VPN, spingendo il settore verso affermazioni di marketing più oneste. La sua attenzione alla qualità del prodotto premia i provider che mantengono ciò che promettono, come quelli sottoposti ad audit indipendenti.
ThePrimeagen, sviluppatore e streamer apprezzato per la schiettezza tecnica, tende a valorizzare gli strumenti open source e verificabili. In questa ottica l’approccio a codice aperto di Proton VPN si allinea bene alla sua filosofia: poter ispezionare il codice vale più di qualsiasi slogan pubblicitario. Il consenso di fondo tra questi creator è coerente con i dati: scegli in base a esigenze concrete e verificabilità, non in base allo spot.
Quale VPN scegliere: 5 raccomandazioni per caso d’uso
Non esiste una VPN migliore in assoluto, esiste la migliore per le tue esigenze. Ecco cinque raccomandazioni mirate basate sui dati di questo confronto NordVPN vs Surfshark vs Proton VPN.
- Per la massima velocità e l’app più completa: scegli NordVPN. NordLynx domina i test di velocità e l’ecosistema Nord aggiunge Meshnet, IP dedicati e Threat Protection avanzata.
- Per il miglior prezzo e i dispositivi illimitati: scegli Surfshark. A circa 1,99 € al mese sul biennale e con connessioni illimitate, è imbattibile per famiglie e budget contenuti.
- Per la privacy massima e la verificabilità: scegli Proton VPN. Giurisdizione svizzera, app open source, audit Securitum 2025 e Secure Core sono la combinazione più trasparente.
- Per chi non vuole pagare nulla: scegli Proton VPN gratuito. È l’unico piano free serio, con banda illimitata e senza pubblicità.
- Per streaming e torrent senza pensieri: scegli NordVPN o Surfshark. Entrambe sbloccano i cataloghi esteri in modo affidabile; Proton riserva queste funzioni ai piani a pagamento.
Se devi sintetizzare in una frase: NordVPN per le prestazioni, Surfshark per il prezzo, Proton VPN per la privacy. Tutte e tre sono scelte legittime e sicure, la differenza sta nelle priorità.
Guida alla migrazione: come cambiare VPN senza problemi
Passare da una VPN all’altra è semplice, ma seguire l’ordine giusto evita interruzioni e doppi addebiti. Ecco la procedura consigliata, valida indipendentemente dalla direzione del cambio.
- Approfitta della garanzia. Attiva la nuova VPN durante i 30 giorni di rimborso garantito, così la testi senza rischio prima di abbandonare la vecchia.
- Testa in parallelo. Tieni entrambe attive per qualche giorno. Verifica velocità, sblocco dei servizi che usi e stabilità sulle tue reti abituali.
- Disinstalla la vecchia app prima di installare la nuova. Due client VPN attivi insieme generano conflitti di rete. Rimuovi completamente il driver di rete del vecchio provider.
- Riconfigura il kill switch. È la prima impostazione da attivare sulla nuova VPN. Controlla che blocchi davvero il traffico quando la connessione cade.
- Disattiva il rinnovo automatico del vecchio abbonamento. Falla subito, prima che scada, per evitare un addebito indesiderato.
- Aggiorna le app su tutti i dispositivi. Installa la nuova VPN su telefono, computer, tablet e router. Con Surfshark non devi contare i dispositivi.
Un’avvertenza tecnica: dopo aver rimosso una VPN, riavvia il dispositivo per ripulire le impostazioni DNS residue. Se noti che alcuni siti non si caricano, svuota la cache DNS del sistema. Questi piccoli accorgimenti evitano il classico problema della “connessione che non va” dopo un cambio di provider.
Pro e contro di NordVPN, Surfshark e Proton VPN
Riassumiamo i punti di forza e di debolezza di ciascuna, per una valutazione rapida prima del verdetto.
NordVPN: pro e contro
Pro: la più veloce nei test grazie a NordLynx, app ricchissima di funzioni, server solo-RAM, crittografia post-quantistica dal 2025, giurisdizione a Panama fuori dalle alleanze di intelligence, ecosistema completo. Contro: prezzo medio-alto, limite di 10 dispositivi, app non open source, audit no-log che andrebbe aggiornato dopo il 2023.
Surfshark: pro e contro
Pro: il prezzo più basso del trio, dispositivi simultanei illimitati, server solo-RAM, P2P su tutti i server, ottimo sblocco streaming, buone velocità. Contro: giurisdizione nei Paesi Bassi dentro l’UE e l’alleanza “9 Eyes”, terza nei test di velocità, supporto post-quantistico ancora in arrivo, app non open source.
Proton VPN: pro e contro
Pro: giurisdizione svizzera, app open source con audit Securitum 2025, crittografia post-quantistica dal 2024, Secure Core, port forwarding, l’unico piano gratuito serio con banda illimitata. Contro: la più cara a parità di durata sui piani a pagamento, streaming e P2P solo nei piani Plus, terza per server solo-RAM (implementazione parziale).
Le VPN sono legali in Italia e in Europa?
Una domanda ricorrente, soprattutto tra i nuovi utenti, riguarda la legalità. Usare una VPN in Italia e nei paesi dell’Unione Europea è perfettamente legale. Aziende, liberi professionisti e privati le impiegano ogni giorno per proteggere le comunicazioni, lavorare in remoto in sicurezza e difendere i dati su reti pubbliche. Nessuna delle tre VPN qui confrontate viola alcuna legge italiana o europea per il solo fatto di cifrare il traffico.
La distinzione importante è tra lo strumento e l’uso che se ne fa. La VPN è legale, ma le attività illecite restano illecite anche dietro una VPN: scaricare materiale protetto da copyright senza autorizzazione, commettere frodi o accedere a sistemi non autorizzati resta perseguibile. La cifratura protegge la privacy legittima, non offre impunità. Nei paesi europei democratici questo equilibrio è chiaro, a differenza di alcuni stati extra-UE dove le VPN sono limitate o vietate.
Un aspetto pratico per gli utenti italiani: le tre VPN aiutano a rispettare la conformità al GDPR quando si gestiscono dati personali su reti non protette, cifrando il canale di trasmissione. Per le piccole imprese soggette alla direttiva NIS2, una VPN affidabile e sottoposta ad audit è un tassello, non l’intera strategia, ma un tassello concreto nella protezione del perimetro digitale. La scelta di un provider con audit indipendenti e sede in giurisdizioni rispettose della privacy rafforza anche la postura di conformità.
Compatibilità, app e router: dove funzionano davvero
Una VPN vale quanto la piattaforma più debole che supporta. Tutte e tre offrono app native per Windows, macOS, Linux, Android e iOS, oltre a estensioni per i browser principali. La differenza emerge sui dispositivi meno comuni e sulla qualità dell’app desktop, dove l’esperienza d’uso quotidiano si gioca davvero.
NordVPN e Surfshark offrono app dedicate per le smart TV con sistema operativo Android TV e Fire TV, una comodità per chi guarda streaming dal divano senza configurare il router. Proton VPN supporta Android TV e, grazie all’approccio open source, è spesso la più facile da integrare su sistemi Linux e configurazioni avanzate. Tutte e tre possono essere installate a livello di router, soluzione che protegge ogni dispositivo della rete con una sola connessione: per chi ha console, telecamere e dispositivi smart home, configurare la VPN sul router è il modo più pulito di coprire tutto.
Sul fronte dell’usabilità, NordVPN è spesso lodata per la mappa interattiva e la rapidità di connessione, Surfshark per l’interfaccia minimale adatta ai principianti, Proton VPN per la chiarezza delle impostazioni di sicurezza esposte senza nasconderle. Un dettaglio pratico: il limite di 10 dispositivi di NordVPN e Proton VPN si aggira proprio installandole sul router, che conta come un singolo dispositivo pur proteggendone molti. Surfshark, con connessioni illimitate, non ha nemmeno bisogno di questo accorgimento. Chi cifra anche il disco locale può abbinare la VPN alla nostra guida su VeraCrypt e la cifratura AES-256.
Assistenza clienti e affidabilità del servizio
L’assistenza diventa cruciale nel momento in cui qualcosa non funziona: una connessione che cade, uno streaming bloccato, un’app che non parte. Tutte e tre offrono supporto via chat dal vivo e una base di conoscenza ricca di guide, ma con sfumature che vale la pena conoscere prima di scegliere.
NordVPN e Surfshark, parte dello stesso gruppo, dispongono di chat dal vivo attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con tempi di risposta generalmente rapidi e supporto anche in italiano per le richieste comuni. Proton VPN offre supporto via ticket e una documentazione tecnica eccellente, in linea con la natura più orientata alla privacy del servizio, anche se la chat dal vivo è meno immediata rispetto ai due concorrenti. Per problemi tecnici complessi, la community open source di Proton è una risorsa aggiuntiva non trascurabile.
Sul piano dell’affidabilità dell’infrastruttura, le tre VPN mantengono uptime elevati e reti di server ampie che riducono il rischio di sovraccarico. La presenza di bug bounty attivi su tutte e tre, programmi che premiano i ricercatori che segnalano vulnerabilità, è un indicatore di maturità nella gestione della sicurezza. Combinata con gli audit indipendenti, questa apertura verso la comunità di ricerca distingue i provider seri dalle VPN improvvisate. La conformità a normative come la direttiva NIS2 spinge l’intero settore verso standard di trasparenza più alti.
Verdetto finale: chi vince nel 2026
Dopo aver pesato prezzo, velocità, privacy e funzioni, non c’è un unico vincitore assoluto, ma tre vincitori in categorie diverse, ed è esattamente questo che rende il mercato sano per l’utente.
NordVPN vince per prestazioni complessive. Se vuoi un’unica VPN che faccia tutto al meglio (velocità da primato, streaming, sicurezza avanzata, crittografia post-quantistica) e il prezzo non è il fattore decisivo, è la scelta più equilibrata. I dati di Comparitech, PCMag e Tom’s Guide la confermano in testa per velocità nel 2026.
Surfshark vince per rapporto qualità-prezzo. A circa 1,99 € al mese con dispositivi illimitati, offre il 90% di ciò che serve alla maggioranza degli utenti a una frazione del costo. Per famiglie, studenti e chi ha molti dispositivi è la scelta più razionale.
Proton VPN vince per privacy e fiducia. Svizzera, codice open source, audit 2025, post-quantum dal 2024 e l’unico piano gratuito serio la rendono imbattibile per chi mette la verificabilità e la privacy davanti a tutto. Il consiglio finale è semplice: parti dalle tue priorità reali, sfrutta i 30 giorni di garanzia per testare, e scegli con i dati, non con lo spot pubblicitario.
Domande frequenti su NordVPN, Surfshark e Proton VPN
Qual è la VPN più veloce tra NordVPN, Surfshark e Proton VPN?
Nei test indipendenti 2025-2026 di Comparitech, PCMag e Tom’s Guide, NordVPN risulta la più veloce delle tre grazie al protocollo NordLynx, seguita da Proton VPN e poi Surfshark. Nell’uso quotidiano su server vicini, però, le differenze sono minime.
Quale VPN è la più economica?
Surfshark è la più economica, con il piano biennale a circa 1,99 € al mese nelle migliori promozioni e connessioni simultanee illimitate. Proton VPN è l’unica con un piano gratuito permanente a banda illimitata.
Qual è la VPN migliore per la privacy?
Proton VPN offre la combinazione più verificabile: sede in Svizzera fuori dall’UE, app open source, audit no-log Securitum nel 2025 e la funzione Secure Core. NordVPN, con sede a Panama, è una valida alternativa fuori dalle alleanze di intelligence.
Queste VPN supportano la crittografia post-quantistica?
Proton VPN ha integrato la protezione post-quantistica nelle connessioni WireGuard dal 2024 e NordVPN l’ha estesa a tutte le app nel 2025. Surfshark ha annunciato il supporto con tempistiche più graduali. La protezione difende dagli attacchi “harvest now, decrypt later”.
Posso usare una VPN gratuita in modo sicuro?
Il piano gratuito di Proton VPN è sicuro, con banda illimitata, nessuna pubblicità e la stessa politica no-log della versione a pagamento. Diffida invece delle VPN gratuite sconosciute, che spesso rivendono i dati degli utenti per finanziarsi.
Quante connessioni simultanee permettono?
NordVPN e Proton VPN consentono 10 dispositivi contemporanei, mentre Surfshark offre connessioni illimitate, un vantaggio decisivo per famiglie e chi possiede molti dispositivi.
Tutte e tre funzionano per lo streaming dei cataloghi esteri?
NordVPN e Surfshark sbloccano in modo affidabile la maggior parte delle piattaforme streaming sui piani a pagamento. Proton VPN supporta lo streaming solo nei piani Plus a pagamento, non nel piano gratuito.
Vale la pena cambiare la VPN che uso già?
Conviene cambiare se l’attuale provider non supera audit indipendenti, è lento o costa troppo. Sfrutta i 30 giorni di garanzia di rimborso per testare la nuova VPN in parallelo prima di abbandonare la vecchia, seguendo la guida alla migrazione di questo articolo.
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Fonti esterne di approfondimento: l’audit no-log di Proton VPN, i test comparativi di Comparitech, i laboratori indipendenti di AV-TEST, il progetto di crittografia post-quantistica del NIST e la società di audit Securitum.




