Il primo ottobre 2026 Sony ha pubblicato un post sul PlayStation Blog che cambia le carte in tavola per chi possiede una PS5 “normale”, senza il bollino Pro. Si chiama Quick Spectral Super Resolution, abbreviato QSSR, ed è la prima tecnologia di upscaling basata su intelligenza artificiale pensata per la console base. Fino a oggi, l’upscaling IA di alta qualità (PSSR) restava un privilegio della PS5 Pro da 899 euro. Con il QSSR, Sony porta parte di quel vantaggio anche su una macchina lanciata nel 2020 e ancora diffusissima nei salotti italiani.
In questa guida vediamo passo per passo come attivare il QSSR, quali giochi lo supportano al lancio, come configurarlo nei menu grafici e, soprattutto, come costruire un piccolo kit di benchmark fatto in casa per verificare con i tuoi occhi (e con qualche riga di codice) se la differenza di qualità è reale. Il percorso è pensato sia per chi vuole solo attivare l’opzione in cinque minuti, sia per chi vuole misurare il risultato in modo un po’ più rigoroso, con uno script Python e un piccolo progetto riutilizzabile che puoi applicare a ogni nuovo gioco che riceverà il QSSR da qui in avanti.
Cos’è il QSSR e perché la PS5 base lo aspettava da anni
Da quando la PS5 Pro ha introdotto la PlayStation Spectral Super Resolution (PSSR), i possessori della console standard si sono chiesti quando sarebbe arrivata una versione per loro. Il QSSR è la risposta di Sony: un modello di rete neurale più leggero, pensato per girare sull’hardware meno potente della PS5 base senza saturarne la GPU. Non è una copia di PSSR ridotta a forza, è un modello addestrato separatamente con l’obiettivo preciso di restare dentro il budget di calcolo di una console di cinque anni fa.
I primi due giochi a riceverlo sono Marvel’s Wolverine di Insomniac Games e Ghost of Yōtei di Sucker Punch Productions, entrambi aggiornati lo stesso giorno dell’annuncio con una patch che aggiunge il QSSR come opzione grafica extra, non come sostituzione automatica delle modalità esistenti. Mike Fitzgerald, a capo della tecnologia in Insomniac, ha descritto così il risultato ottenuto sul loro gioco: “QSSR adds more pixel-level clarity and stability to our environments, bringing out extra detail amidst the busy streets of Madripoor, the dense alleyways of Shinjuku, and many other areas across Logan’s epic journey” (IGN).
Jasmin Patry, lead rendering engineer di Sucker Punch, ha aggiunto che il team “ha sempre desiderato che tutti i giocatori PS5 potessero provare la qualità d’immagine straordinaria che PSSR porta su PS5 Pro”, definendo il QSSR “un passo positivo in quella direzione” (IGN). Parole che vanno lette con cautela: il QSSR non trasforma una PS5 base in una PS5 Pro, ma riduce il divario percepito in modo misurabile, come vedremo più avanti con dati concreti sui due giochi di lancio.
Perché Sony ha aspettato cinque anni per portare l’IA sulla PS5 base
La domanda che si sono fatti molti giocatori quando è arrivata la PS5 Pro, nel 2024, era semplice: perché la console più costosa guadagna un salto di qualità grafica che la PS5 normale non vedrà mai? La risposta tecnica, per anni, è stata che PSSR aveva bisogno di silicio dedicato all’inferenza neurale, qualcosa che la console standard non possiede. Il chip della PS5 Pro integra unità di calcolo pensate apposta per eseguire reti neurali in tempo reale senza rubare risorse al resto del motore grafico. La PS5 base, lanciata nel 2020 con un’architettura RDNA2 più datata, deve invece far girare qualsiasi carico IA sulla stessa GPU che gestisce illuminazione, ombre e geometria.
Per anni Sony ha probabilmente considerato questo divario incolmabile, almeno con un modello di qualità paragonabile a PSSR. Quello che è cambiato nel 2026 non è l’hardware della console, ma il lavoro di ricerca del team Project Amethyst, la collaborazione con AMD che continua a produrre varianti sempre più efficienti dei modelli di upscaling. Riducendo il numero di parametri della rete neurale e scrivendo un’implementazione pensata specificamente per le unità di calcolo generiche della PS5 standard, gli ingegneri sono riusciti a far girare un modello IA che prima semplicemente non ci sarebbe entrato nel budget di calcolo disponibile per fotogramma.
Questo tipo di compromesso, tra qualità del modello e costo computazionale, è lo stesso dilemma che AMD affronta da anni sul lato PC con la sua tecnologia FSR, pensata per funzionare su schede video senza tensor core dedicati. Non è un caso che Sony abbia scelto proprio AMD come partner per questo progetto: l’azienda ha già esperienza diretta nel costruire modelli di ricostruzione dell’immagine leggeri a sufficienza per girare senza hardware specializzato.
Prerequisiti: cosa serve prima di iniziare
Prima di aprire il menu impostazioni, conviene controllare quattro cose. Primo, il modello di console: il QSSR funziona sulla PS5 standard (sia Digital Edition che con lettore disco) uscita nel 2020 o nella revisione “Slim” del 2023, non serve la Pro. Secondo, lo spazio di archiviazione libero: Marvel’s Wolverine e Ghost of Yōtei sono titoli pesanti e la patch che aggiunge il QSSR si somma al peso già installato, quindi tieni almeno 5-8 GB liberi per sicurezza. Terzo, una connessione Internet attiva per scaricare l’aggiornamento del gioco (non è richiesto un aggiornamento firmware dedicato della console, solo la patch del titolo). Quarto, una copia aggiornata del gioco stesso: niente disco vecchio senza patch, niente versione cloud non sincronizzata.
- Console: PlayStation 5 standard (Digital Edition, versione con disco o modello Slim 2023)
- Giochi supportati al lancio: Marvel’s Wolverine, Ghost of Yōtei
- Spazio libero consigliato: 5-8 GB per l’installazione della patch
- Connessione: Internet attiva per il download, non serve una versione firmware specifica della console
- Televisore: qualsiasi pannello 4K, i benefici sono più visibili su schermi grandi o da vicino
- Per il benchmark fai-da-te: un PC con Python 3.11 o superiore e FFmpeg installato, oltre a una chiavetta USB per esportare i filmati dalla PS5
Un punto da chiarire subito: il QSSR non è un interruttore generale della console, qualcosa come l’HDR che attivi una volta nelle impostazioni di sistema e resta valido ovunque. È un’opzione che ogni studio deve implementare gioco per gioco. Significa che la libreria PS5 non guadagna il QSSR all’improvviso: lo guadagnano, uno alla volta, i titoli che gli sviluppatori decidono di aggiornare.
Vale anche la pena controllare la revisione esatta della tua console prima di aspettarti miracoli. Le tre varianti di PS5 standard in circolazione, quella originale del 2020, quella Digital Edition e la revisione Slim del 2023, condividono la stessa architettura di GPU, quindi il comportamento del QSSR dovrebbe essere identico su tutte e tre. Non ci sono al momento segnalazioni di differenze di prestazioni legate al modello specifico di PS5 base, ma se noti un comportamento anomalo su una console molto vecchia o particolarmente calda dopo ore di utilizzo, il problema è più probabilmente legato al surriscaldamento che al QSSR stesso.
Come funziona davvero il QSSR: dentro Project Amethyst
Il QSSR nasce all’interno di “Project Amethyst”, la collaborazione tra Sony e AMD che ha già prodotto la PSSR della PS5 Pro. Sony descrive il nuovo modello come un'”architettura di rete neurale semplificata” accompagnata da un'”implementazione calibrata a mano” per massimizzare le prestazioni sulla PS5 standard. In pratica, gli ingegneri hanno preso l’approccio di PSSR e lo hanno riprogettato per pesare meno in termini di calcolo, sacrificando una parte della qualità di ricostruzione per restare fluido su un hardware che non ha i core dedicati all’IA della Pro.
Daniel Craig, principal engineer nel reparto Graphics R&D di PlayStation, ha sintetizzato la posizione del QSSR nell’ecosistema Sony con una frase diretta: “While PSSR remains the gold standard on PS5 Pro, QSSR provides some notable improvements to both image detail and image stability on PS5” (FlatpanelsHD). Lo stesso ingegnere ha anche chiarito un aspetto cruciale per gli sviluppatori: “QSSR is fundamentally a drop-in replacement for titles that already support PSSR” (GamesIndustry.biz), il che spiega perché Insomniac e Sucker Punch, già abituati a integrare PSSR sulle versioni Pro dei loro giochi, abbiano potuto portare il QSSR sulla console base in tempi relativamente stretti.
Sony stessa, nell’annuncio ufficiale sul blog, ha riassunto l’obiettivo in una riga: “We are bringing the benefits of AI-guided upscaling to PS5” (PlayStation Blog). Dal punto di vista tecnico, i dati pubblici non specificano le risoluzioni interne esatte usate dai due giochi né un target di frame rate fisso: Sony ha scelto di non comunicare numeri precisi, lasciando che siano gli analisti indipendenti a misurare il risultato sul campo, cosa che vedremo nella sezione dei risultati reali.
La scelta di partire da Marvel’s Wolverine e Ghost of Yōtei non è casuale. Entrambi i giochi hanno già una versione PSSR pubblicata per PS5 Pro, quindi gli studi disponevano già del lavoro di integrazione con il motore grafico necessario per collegare un modello di upscaling IA alle pipeline di rendering. Portare il QSSR sulla console base ha richiesto, secondo quanto riferito da Daniel Craig, soprattutto un lavoro di adattamento del modello più leggero alla stessa infrastruttura già costruita per PSSR, non una riprogettazione completa del motore grafico di ciascun gioco. È un dettaglio che spiega anche perché altri studi con giochi già compatibili con PSSR su PS5 Pro potrebbero essere i prossimi candidati naturali per il QSSR, anche se Sony non ha confermato nomi specifici.
QSSR contro PSSR e l’upscaling tradizionale: le differenze
Per capire dove si posiziona il QSSR, conviene metterlo a confronto diretto con le altre tecniche di ricostruzione dell’immagine già in circolazione su console e PC, incluso il lavoro che Nvidia porta avanti con il suo DLSS lato PC.
| Tecnologia | Hardware target | Tipo di modello | Qualità percepita |
|---|---|---|---|
| PSSR | PS5 Pro | Rete neurale completa accelerata da core IA dedicati | Riferimento più alto su console Sony |
| QSSR | PS5 standard | Rete neurale semplificata, calibrata a mano | Netto miglioramento rispetto all’upscaling classico, sotto PSSR |
| Upscaling temporale tradizionale | PS5 standard (metodo precedente) | Accumulo temporale senza IA dedicata | Più instabile su dettagli fini come erba e reti metalliche |
| DLSS (PC, GPU RTX) | Schede Nvidia RTX | Rete neurale con tensor core dedicati | Variabile in base alla generazione, spesso di riferimento su PC |
La differenza principale non è di metodo, è di scala. PSSR gira su un chip che ha unità di calcolo dedicate all’inferenza IA, risorse che la PS5 base semplicemente non ha. Il QSSR aggira il problema usando una rete più piccola e un’implementazione scritta a mano per sfruttare meglio la GPU RDNA2 della console standard. Il risultato, secondo le prime analisi indipendenti, è più accurato e più stabile dell’upscaling temporale classico ma non arriva al livello di dettaglio che PSSR offre su PS5 Pro. Chi ha già confrontato le due famiglie di upscaling IA su PC, ad esempio nel nostro approfondimento su DLSS contro FSR, riconoscerà lo stesso compromesso: più leggerezza computazionale significa quasi sempre qualche compromesso sui dettagli più fini.
Passo 1-4: prepara la console prima di tutto
Ecco la prima parte della procedura, quella che serve per arrivare al punto in cui il QSSR compare davvero nel menu del gioco.
- Passo 1. Accendi la PS5 e controlla la connessione di rete da Impostazioni → Rete → Impostazioni connessione. Se stai giocando online o scaricando grandi patch, una linea cablata riduce le attese rispetto al Wi-Fi.
- Passo 2. Vai su Impostazioni di sistema → Sistema → Aggiornamento console e assicurati che il firmware sia sull’ultima versione disponibile. Non è un requisito tecnico stretto per il QSSR, ma riduce il rischio di incompatibilità con le patch più recenti dei giochi. Trovi la procedura completa nella nostra guida all’aggiornamento firmware PS5.
- Passo 3. Apri la libreria dei giochi, seleziona Marvel’s Wolverine o Ghost of Yōtei e lascia che la console scarichi l’aggiornamento in background. Le patch che introducono il QSSR sono state distribuite il primo ottobre 2026, quindi qualsiasi installazione aggiornata da quella data in avanti le include già.
- Passo 4. Controlla lo spazio libero in Impostazioni → Archiviazione. Se sei sotto i 10 GB liberi, libera spazio prima di avviare il download per evitare interruzioni a metà scaricamento.
Se il download si blocca o procede a scatti, prima di incolpare il QSSR vale la pena controllare lo stato dei server PlayStation Network. Più avanti, nella sezione dedicata al kit di benchmark, trovi un comando pronto per farlo da riga di comando anche dal tuo PC mentre la console scarica.
Passo 5-8: attiva il QSSR nel menu grafico del gioco
Una volta installata la patch, il QSSR non si attiva da solo. Va cercato dentro le opzioni grafiche del titolo, non nel menu di sistema della console.
- Passo 5. Avvia il gioco aggiornato e dal menu principale entra in Opzioni → Video o Grafica (la dicitura varia leggermente tra i due titoli).
- Passo 6. Cerca la voce dedicata alla risoluzione o all’upscaling. In Marvel’s Wolverine compare come opzione aggiuntiva accanto alle modalità Qualità e Prestazioni già esistenti. In Ghost of Yōtei la trovi in una sottosezione simile, sempre nel menu video.
- Passo 7. Seleziona QSSR e conferma. Il gioco potrebbe richiedere un breve riavvio della scena o del livello corrente per applicare il cambiamento.
- Passo 8. Gioca per almeno 10-15 minuti in un’area densa di dettagli (una città affollata, una foresta con molta vegetazione) prima di giudicare: gli artefatti di ricostruzione, se presenti, si notano più facilmente in movimento e con tanti elementi fini sullo schermo.
Se durante questi passaggi la console perde la connessione o i server sembrano irraggiungibili, questo comando da terminale interroga lo stato pubblico dei servizi PlayStation Network e ti dice in pochi secondi se il problema è dalla tua parte o dai server Sony:
curl -s "https://status.playstation.com/data/status.json" | python3 -m json.tool | head -30
Se la risposta indica interruzioni in corso sui servizi di gioco online, il rallentamento del download non ha nulla a che fare con il QSSR: aspetta che i server tornino stabili e riprova.
Passo 9-12: costruisci il tuo kit di benchmark personale
Le recensioni dei siti specializzati usano strumenti professionali per confrontare QSSR attivo e disattivo fotogramma per fotogramma. A casa puoi ottenere un confronto onesto, anche se meno rigoroso, con tre strumenti gratuiti: la funzione di cattura video della PS5, FFmpeg e un breve script Python.
- Passo 9. Registra due clip identiche della stessa scena, una con QSSR attivo e una con QSSR disattivo (usa un checkpoint o un punto di ripristino per ripetere lo stesso percorso). Usa il tasto Crea per salvare clip da 30-60 secondi.
- Passo 10. Esporta entrambi i filmati su una chiavetta USB da Impostazioni → Catture e trasferimenti, poi collega la chiavetta al tuo PC.
- Passo 11. Estrai fotogrammi comparabili dai due filmati con FFmpeg, scegliendo lo stesso istante temporale in entrambi i video.
- Passo 12. Confronta i due fotogrammi con un piccolo script Python che calcola la similarità strutturale (SSIM) tra le due immagini, un indicatore oggettivo quanto basta per un test casalingo.
Il comando FFmpeg per estrarre un fotogramma preciso al secondo 20 da ciascun video è questo:
ffmpeg -ss 00:00:20 -i wolverine_qssr_on.mp4 -frames:v 1 frame_qssr_on.png
ffmpeg -ss 00:00:20 -i wolverine_qssr_off.mp4 -frames:v 1 frame_qssr_off.png
Per il confronto numerico, installa scikit-image con pip install scikit-image pillow numpy e usa questo script come base:
from skimage.metrics import structural_similarity as ssim
from PIL import Image
import numpy as np
img_on = np.array(Image.open("frame_qssr_on.png").convert("L"))
img_off = np.array(Image.open("frame_qssr_off.png").convert("L"))
score, diff = ssim(img_on, img_off, full=True)
print(f"Indice di similarita' strutturale: {score:.4f}")
Image.fromarray((diff * 255).astype("uint8")).save("mappa_differenze.png")
Un indice SSIM vicino a 1.0 significa che le due immagini sono quasi identiche, un valore più basso segnala zone con differenze visibili (di solito dettagli fini come fogliame, reti o capelli). La mappa delle differenze salvata alla fine mostra esattamente dove si concentrano i cambiamenti, utile per capire se il QSSR sta davvero aggiungendo dettaglio o solo cambiando il rumore dell’immagine.
Il progetto completo: un kit di benchmark QSSR pronto all’uso
Mettendo insieme gli script precedenti, puoi costruire una piccola cartella di progetto riutilizzabile per ogni nuovo gioco che riceverà il QSSR nei prossimi mesi. Ecco la struttura consigliata:
qssr-benchmark-kit/
├── capture-checklist.sh
├── estrai_frame.sh
├── confronta_ssim.py
└── report-template.md
Il file capture-checklist.sh non è altro che un promemoria eseguibile, pensato per essere lanciato prima di ogni sessione di cattura così da non saltare passaggi:
#!/bin/bash
echo "Checklist prima della cattura:"
echo "1. Stesso checkpoint/punto di salvataggio per entrambe le clip? [y/n]"
echo "2. Stessa ora del giorno in-game e stesse condizioni meteo? [y/n]"
echo "3. Clip di almeno 30 secondi registrate per entrambe le modalita'? [y/n]"
echo "4. Chiavetta USB formattata e con spazio libero sufficiente? [y/n]"
read -p "Procedere con l'esportazione? (y/n) " risposta
[ "$risposta" = "y" ] && echo "Procedi con l'esportazione su USB." || echo "Controlla i punti sopra prima di continuare."
Il file report-template.md raccoglie i risultati in un formato leggibile da chiunque, anche senza aprire gli script:
# Report QSSR - [Nome del gioco]
- Data del test:
- Scena testata:
- Indice SSIM calcolato:
- Zone con differenze maggiori (dalla mappa differenze):
- Impressione soggettiva (stabilita' dell'immagine, dettaglio fogliame/reti):
- Framerate percepito con QSSR attivo:
- Framerate percepito con QSSR disattivo:
Con questi quattro file puoi ripetere lo stesso test ogni volta che un nuovo gioco riceve il QSSR, costruendo nel tempo un piccolo archivio personale di confronti. Non sostituisce il lavoro di laboratorio di siti come Digital Foundry, ma ti dà uno strumento concreto per verificare le affermazioni di marketing con i tuoi occhi e con un numero, non solo con un’impressione.
Se vuoi rendere il kit ancora più utile, puoi aggiungere una quinta cartella chiamata archivio/ dove spostare ogni report completato insieme ai due fotogrammi e alla mappa delle differenze, rinominando ogni sottocartella con il nome del gioco e la data del test. Nel tempo, questo archivio diventa un piccolo registro personale di come il QSSR si comporta gioco per gioco, utile anche per capire se Sony migliora il modello con gli aggiornamenti successivi. Chi è più a suo agio con Git può persino versionare la cartella intera, ottenendo uno storico completo delle modifiche a ogni nuovo test.
Risultati reali: cosa cambia in Marvel’s Wolverine e Ghost of Yōtei
Le prime analisi indipendenti, raccolte da Digital Foundry e TechRadar nei giorni successivi all’annuncio, concordano su un punto: il miglioramento non è uniforme tra i due giochi di lancio. TechRadar descrive il salto di qualità in Marvel’s Wolverine come “potenzialmente eccezionale”, mentre su Ghost of Yōtei il beneficio viene definito “più contenuto” rispetto al collega Insomniac.
| Aspetto osservato | Marvel’s Wolverine | Ghost of Yōtei |
|---|---|---|
| Framerate con QSSR attivo | 60 fps mantenuti nei test riportati | Non specificato nei dati pubblici disponibili |
| Miglioramento percepito qualità | Descritto come marcato dagli analisti | Descritto come più modesto |
| Limite osservato | Erba e vegetazione mantengono la forma ma restano leggermente rumorose | Nessun limite specifico riportato nelle fonti disponibili |
| Disponibilità | Dal 1° ottobre 2026 via patch | Dal 1° ottobre 2026 via patch |
Questa differenza tra i due giochi è probabilmente legata al modo in cui ciascun motore grafico gestisce dettagli come il fogliame, le superfici bagnate o i capelli dei personaggi, elementi che storicamente mettono in difficoltà qualunque tecnica di upscaling, inclusa PSSR su PS5 Pro. Non è quindi un difetto del QSSR in sé, quanto una conseguenza di come ogni motore genera le informazioni che il modello IA deve ricostruire.
Un fattore che cambia parecchio la percezione del QSSR, e che spesso viene trascurato nei confronti online, è la distanza dallo schermo. Su un televisore da salotto visto a due o tre metri, le differenze tra upscaling tradizionale e QSSR si notano soprattutto nei dettagli lontani e nella stabilità dell’immagine durante il movimento della telecamera, non tanto nei singoli pixel. Su un monitor da gaming visto da meno di un metro, invece, diventa più facile cogliere i piccoli artefatti attorno a vegetazione e reti metalliche di cui parlano le analisi di Digital Foundry. Se stai valutando il QSSR su un setup da scrivania, aspettati di notare più imperfezioni rispetto a chi gioca comodamente dal divano.
5 errori comuni da evitare quando attivi il QSSR
Prima di dichiarare il QSSR “deludente” o “straordinario” sulla base di una prima occhiata, controlla di non essere caduto in uno di questi errori frequenti.
- Errore 1: giudicare da uno screenshot statico. Il QSSR lavora anche sulla stabilità temporale, cioè su come l’immagine si comporta in movimento. Una foto ferma racconta solo metà della storia.
- Errore 2: confrontare scene diverse. Senza lo stesso checkpoint, la stessa ora in-game e lo stesso percorso della telecamera, qualsiasi differenza osservata può dipendere dalla scena e non dal QSSR.
- Errore 3: aspettarsi lo stesso risultato di PSSR su PS5 Pro. Sono due modelli diversi con budget di calcolo diversi: il paragone corretto è con l’upscaling precedente su PS5 base, non con la Pro.
- Errore 4: cercare il QSSR nel menu di sistema della console. È un’impostazione dentro al singolo gioco, non un interruttore globale della PS5.
- Errore 5: non aggiornare il gioco prima di testare. Se la patch con il QSSR non è installata, l’opzione semplicemente non compare, e il test risulta falsato fin dall’inizio.
Risoluzione dei problemi: le situazioni più comuni
Ecco le otto situazioni che più spesso mandano in confusione chi prova ad attivare il QSSR per la prima volta, con la causa più probabile e la soluzione.
- L’opzione QSSR non appare nel menu grafico. Il gioco non è aggiornato all’ultima patch. Vai nella libreria, seleziona il titolo e forza un controllo aggiornamenti.
- Il menu video mostra ancora solo “Qualità” e “Prestazioni”. Stai probabilmente guardando una versione cache dell’interfaccia. Chiudi completamente il gioco (non solo la sospensione) e riavvialo da zero.
- Il download della patch resta bloccato a metà. Controlla lo stato dei server PlayStation Network con il comando curl mostrato sopra prima di sospettare un problema sulla tua console.
- Non vedi alcuna differenza visibile dopo l’attivazione. Prova in un’area con più dettagli fini (vegetazione, superfici lontane) invece che in un corridoio spoglio: è lì che il QSSR si nota di più.
- Il framerate sembra instabile con il QSSR attivo. Verifica di non avere altre app in background (Rest Mode con download attivi, registrazione video contemporanea) che consumano risorse della console.
- Lo script Python per l’SSIM restituisce un errore di import. Manca una delle librerie richieste: esegui di nuovo
pip install scikit-image pillow numpydentro l’ambiente Python corretto. - I due fotogrammi estratti con FFmpeg non corrispondono allo stesso istante. Controlla che entrambe le clip partano esattamente dallo stesso checkpoint e usa lo stesso valore di
-ssin entrambi i comandi. - La console sembra più lenta subito dopo l’aggiornamento della patch. È normale nei primi minuti mentre il sistema ricostruisce le cache di shader del gioco aggiornato: aspetta il primo caricamento completo prima di valutare le prestazioni.
Consigli avanzati per sfruttare il QSSR al massimo
Se hai già completato l’attivazione di base, questi accorgimenti aiutano a spremere il massimo dalla nuova tecnologia. Primo, gioca su un pannello 4K reale quando possibile: i guadagni di dettaglio del QSSR si notano meglio quando il televisore ha i pixel per mostrarli, su un 1080p la differenza si assottiglia parecchio. Secondo, se il tuo televisore supporta il VRR, lascialo attivo insieme al QSSR, le due tecnologie non sono in conflitto e lavorano su livelli diversi della catena video.
Terzo, ripeti il test del kit di benchmark ogni volta che un gioco riceve un aggiornamento successivo al QSSR iniziale. Gli studi tendono a raffinare l’implementazione dopo il lancio, quindi la qualità osservata al primo giorno non è necessariamente quella definitiva. Quarto, se possiedi sia una PS5 standard che accesso a una PS5 Pro (magari tramite un amico o un negozio), vale la pena confrontare direttamente QSSR e PSSR sullo stesso gioco e sulla stessa scena: è il modo più onesto per capire quanto distante sia ancora la console base dalla sorella più costosa.
Quinto, tieni un registro delle patch. Dato che il QSSR si attiva gioco per gioco tramite aggiornamenti successivi, conviene segnare su un file di testo o nel tuo report-template.md quali titoli lo hanno già ricevuto e in che data, così da sapere subito cosa testare quando un nuovo gioco viene aggiunto alla lista senza doverlo scoprire per caso scorrendo i menu. Sesto, se noti differenze particolarmente marcate in una scena specifica, salva quel checkpoint come riferimento fisso per tutti i test futuri: avere sempre la stessa scena di controllo rende i confronti tra giochi diversi molto più affidabili nel tempo.
Il QSSR cambia la convenienza della PS5 Pro?
Una domanda pratica, soprattutto per chi deve ancora decidere quale console comprare: con il QSSR disponibile gratuitamente sulla PS5 base, ha ancora senso spendere di più per la Pro? La risposta onesta, sulla base dei dati disponibili oggi, è che dipende da cosa cerchi. Se il tuo obiettivo è solo avere un’immagine più dettagliata rispetto all’upscaling classico, il QSSR riduce buona parte del motivo per cui valeva la pena passare alla Pro solo per la qualità d’immagine. Se invece cerchi anche il salto di potenza bruta, quello che abbiamo misurato nel nostro confronto PS5 Pro contro PS5, il QSSR non tocca quella parte dell’equazione: la Pro resta più potente a prescindere dall’upscaling, con più memoria video dedicata e una GPU più capace in generale.
Vale la pena anche ricordare che il QSSR, almeno per ora, copre solo due giochi su un catalogo di centinaia di titoli PS5. Chi gioca principalmente a produzioni più piccole o più datate non vedrà alcun beneficio nell’immediato, mentre chi segue soprattutto le grandi esclusive Sony (lo stesso pubblico che abbiamo analizzato parlando delle vendite di Marvel’s Wolverine) è il primo a trarne vantaggio concreto. In sintesi, il QSSR rende la PS5 base un acquisto più sensato per chi vuole solo giocare bene senza spendere il massimo, ma non elimina del tutto le ragioni per scegliere la Pro se la priorità è la potenza grezza piuttosto che la sola qualità dell’upscaling.
Chi sta adottando il QSSR e cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Sony ha dichiarato di voler rendere il QSSR disponibile su larga scala agli sviluppatori PlayStation, integrandolo nei kit di sviluppo distribuiti ai team terzi. Secondo le prime informazioni raccolte da Digital Foundry, l’obiettivo è un’adozione progressiva attraverso il catalogo PS5, non un’implementazione imposta dall’alto su ogni titolo esistente. Chi possiede già giochi che supportano PSSR su PS5 Pro parte in vantaggio, perché secondo quanto dichiarato da Daniel Craig il QSSR è pensato come sostituzione diretta per quei titoli, riducendo il lavoro di integrazione richiesto agli studi.
Al momento della scrittura di questa guida, il 13 ottobre 2026, Sony non ha pubblicato un elenco ufficiale di giochi che riceveranno il QSSR nelle prossime settimane, né una data precisa per il prossimo annuncio. L’unico dato certo è che i due titoli di lancio restano Marvel’s Wolverine e Ghost of Yōtei, mentre la reazione della stampa specializzata, inclusa l’analisi di Digital Foundry, descrive l’annuncio come uno sviluppo importante per chi possiede ancora una PS5 base dopo cinque anni dal lancio della console.
Tabella riassuntiva: specifiche e requisiti a confronto
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Data di lancio QSSR | 1 ottobre 2026 |
| Console supportate | PS5 standard (Digital Edition, disco, modello Slim) |
| Console escluse | Nessuna esclusione tra i modelli base, non necessaria la PS5 Pro |
| Giochi al lancio | Marvel’s Wolverine, Ghost of Yōtei |
| Metodo di attivazione | Menu video/grafica del singolo gioco, dopo l’installazione della patch |
| Aggiornamento firmware console richiesto | Non specificato come requisito separato, solo la patch del gioco |
| Tecnologia di base | Project Amethyst (collaborazione Sony-AMD), derivata da PSSR |
| Disponibilità per sviluppatori | In distribuzione nei kit di sviluppo PlayStation |
Guardando la tabella nel suo insieme, il messaggio più chiaro è che il QSSR arriva senza alcun costo aggiuntivo per chi possiede già una PS5 standard e i due giochi di lancio. Non serve comprare nulla, non serve un codice di attivazione, non serve nemmeno modificare le impostazioni di sistema della console. L’unico lavoro richiesto è scaricare una patch e cercare l’opzione giusta in un menu che probabilmente hai già aperto decine di volte per cambiare tra modalità Qualità e Prestazioni.
Domande frequenti sul QSSR su PS5
Il QSSR funziona su tutte le PS5?
Funziona su tutte le varianti della PS5 standard (Digital Edition, con lettore disco, modello Slim), non richiede la PS5 Pro. Serve però che il singolo gioco implementi l’opzione, quindi non è automaticamente presente in ogni titolo della libreria.
Quali giochi supportano il QSSR al momento?
Al 13 ottobre 2026 solo due titoli lo supportano: Marvel’s Wolverine di Insomniac Games e Ghost of Yōtei di Sucker Punch Productions, entrambi aggiornati il giorno dell’annuncio, il 1° ottobre 2026.
Il QSSR è la stessa cosa della PSSR della PS5 Pro?
No. Condividono la stessa famiglia tecnologica (Project Amethyst) ma sono due modelli di rete neurale diversi. PSSR resta, nelle parole di Sony, il “gold standard” riservato alla PS5 Pro, mentre il QSSR è una versione più leggera pensata per la console standard.
Devo aggiornare il firmware della console per usare il QSSR?
Le fonti ufficiali non indicano un numero di firmware specifico come requisito. Quello che serve davvero è la patch del singolo gioco, rilasciata per entrambi i titoli di lancio il 1° ottobre 2026.
Il QSSR fa perdere frame rate rispetto all’upscaling classico?
Nei test riportati su Marvel’s Wolverine il QSSR ha mantenuto i 60 fps osservati con l’upscaling precedente. Per Ghost of Yōtei i dati pubblici disponibili non specificano un confronto diretto sul framerate.
Come faccio a sapere se il mio gioco ha davvero attivato il QSSR e non un’altra modalità?
Controlla il nome esatto dell’opzione nel menu video del gioco: deve comparire come voce distinta rispetto alle modalità “Qualità” e “Prestazioni” già esistenti, non come loro sostituzione silenziosa.
Ci sono costi aggiuntivi per usare il QSSR?
No, è incluso gratuitamente nella patch dei giochi che lo supportano, senza abbonamenti o acquisti separati richiesti.
Il kit di benchmark fatto in casa può sostituire le analisi di siti come Digital Foundry?
No, è pensato per un confronto personale e indicativo. Le analisi professionali usano strumenti di misurazione pixel per pixel più sofisticati, ma lo script SSIM proposto in questa guida offre comunque un numero oggettivo su cui basare un giudizio, meglio di una semplice impressione a occhio.
Il QSSR arriverà anche su Xbox Series X|S?
No, è una tecnologia proprietaria Sony pensata per l’architettura della PS5, non è annunciata né prevista per console Microsoft. Xbox ha le proprie soluzioni di upscaling, ma non condivide la stessa pipeline Project Amethyst usata da PlayStation.




