Tre anni dopo il debutto del primo ROG Ally, ASUS vende ancora oggi due handheld quasi identici nell’aspetto ma profondamente diversi nell’uso reale. Da un lato il ROG Ally originale del 2023, ormai fuori produzione nella maggior parte dei mercati europei. Dall’altro il ROG Ally X del 2024, che monta lo stesso identico processore ma raddoppia batteria e storage. A luglio 2026, con ASUS che ha già lanciato la nuova generazione Xbox-branded, la domanda che migliaia di utenti italiani continuano a digitare su Google resta la stessa: conviene ancora inseguire l’originale scontato, o è meglio pagare il sovrapprezzo della X?
Questo confronto analizza ogni differenza reale tra i due dispositivi, dalla scheda tecnica ai benchmark indipendenti, fino ai prezzi aggiornati sul mercato italiano e alla disponibilità nel 2026. Copriremo anche il ponte verso i più recenti ROG Xbox Ally e Ally X, perché la scelta tra ROG Ally e ROG Ally X oggi si intreccia inevitabilmente con quella nuova gamma di ASUS.
Cosa cambia davvero tra ROG Ally e ROG Ally X
Partiamo dal punto più frainteso di questo confronto: il ROG Ally X non è un salto di potenza bruta rispetto al ROG Ally originale. Entrambi montano lo stesso processore AMD Ryzen Z1 Extreme, con la stessa architettura Zen4 e la stessa GPU RDNA3 a 12 core grafici. Chi si aspetta frame rate più alti nei giochi resterà deluso: la differenza tra i due dispositivi non si gioca sul silicio, ma su tutto ciò che gli sta intorno.
ASUS ha usato il refresh 2024 per correggere i tre difetti più segnalati dai possessori del primo modello: l’autonomia troppo corta, lo storage da 512GB ormai insufficiente per librerie Steam moderne e un sistema di raffreddamento rumoroso sotto carico. Il ROG Ally X raddoppia la batteria a 80Wh, raddoppia lo storage a 1TB passando a un formato SSD standard e più facile da aggiornare, e aggiunge 8GB di RAM aggiuntivi con una banda più veloce. In cambio, costa 100€ in più al lancio, pesa circa 70 grammi in più e perde la porta proprietaria per l’eGPU ROG XG Mobile.
Nel 2026 il quadro si complica ulteriormente: ASUS ha lanciato una terza generazione, i ROG Xbox Ally e ROG Xbox Ally X, con un’interfaccia Xbox integrata e chip più moderni. L’originale ROG Ally del 2023 è ormai difficile da trovare nuovo, mentre il ROG Ally X resiste ancora sugli scaffali dei rivenditori italiani, sempre più schiacciato tra il prezzo dei modelli discontinuati e quello dei nuovi arrivati. Analizziamo ogni dato nel dettaglio.
Scheda tecnica completa a confronto
La tabella seguente riassume tutte le specifiche ufficiali dei due dispositivi, così come pubblicate da ASUS e confermate dai principali test indipendenti internazionali.
| Specifica | ROG Ally (2023) | ROG Ally X (2024) |
|---|---|---|
| Processore | AMD Ryzen Z1 Extreme (Zen4, 8c/16t, fino a 5,1GHz) | AMD Ryzen Z1 Extreme (identico) |
| GPU | RDNA3, 12 CU, fino a 2,7GHz | RDNA3, 12 CU, fino a 2,7GHz (identica) |
| Potenza grafica stimata | ~8,6 TFLOPS | ~8,6 TFLOPS (nessun cambio) |
| RAM | 16GB LPDDR5-6400 saldata | 24GB LPDDR5X-7500 saldata |
| Storage | 512GB PCIe4 NVMe | 1TB PCIe4 NVMe |
| Formato SSD | M.2 2230 (compatto, poche alternative in commercio) | M.2 2280 (standard, facilmente sostituibile) |
| Batteria | 40Wh | 80Wh (doppia capacità) |
| Peso | 608g | ~678g (+11,5%) |
| Display | 7″, 1920×1080 IPS, 120Hz, 500 nit | Identico |
| Porte | 1x USB-C 3.2 Gen2 (doppia funzione, porta eGPU ROG XG Mobile), microSD, jack 3,5mm | 2x USB-C (1x USB4/Thunderbolt-class, 1x USB 3.2 Gen2), microSD, jack 3,5mm – nessuna porta XG Mobile |
| Raffreddamento | Ventola singola, 47 pale | Doppia ventola, 77 pale ciascuna, ~6dB più silenziosa |
| Ricarica | USB-C PD fino a 65W | USB-C PD fino a 100W |
| Sistema operativo | Windows 11 | Windows 11 |
| Prezzo di lancio (Italia) | 799€ (13 giugno 2023) | 899€ (22 luglio 2024) |
Fonte: specifiche ufficiali ASUS ROG Ally e ASUS ROG Ally X, incrociate con l’articolo ufficiale di confronto ROG Ally vs ROG Ally X pubblicato da ASUS.
Processore e GPU: lo stesso Ryzen Z1 Extreme
Il cuore di entrambi i dispositivi è l’AMD Ryzen Z1 Extreme, un APU Zen4 con 8 core e 16 thread che tocca i 5,1GHz in boost singolo core, abbinato a una GPU integrata RDNA3 con 12 unità di calcolo. ASUS non ha cambiato una sola linea di questo pacchetto tra il 2023 e il 2024: chi possiede già un ROG Ally originale e cerca più FPS nei giochi non troverà alcun motivo tecnico per passare alla X.
La differenza pratica emerge invece nella gestione termica prolungata. Con lo stesso chip ma un sistema di raffreddamento più efficiente, il ROG Ally X riesce a sostenere le frequenze massime più a lungo durante sessioni intense, invece di scendere di clock per il throttling termico dopo pochi minuti. Non è un vantaggio che si vede in un benchmark sintetico di picco, ma diventa evidente in sessioni di gioco continuative da 30 minuti o più, dove il primo ROG Ally tende a perdere qualche punto percentuale di prestazioni sostenute rispetto alla X.
Va anche detto che ASUS ha venduto, accanto al modello Z1 Extreme qui analizzato, una variante base con chip Ryzen Z1 non-Extreme (4 core, GPU più piccola) venduta a un prezzo di lancio inferiore. Quella variante è meno diffusa, spesso assente dai confronti online, e non è quella a cui la maggior parte delle recensioni fa riferimento quando parla genericamente di “ROG Ally”: in questo articolo, come nella quasi totalità della copertura internazionale, il riferimento è sempre al modello Z1 Extreme.
RAM e storage: il salto generazionale che conta di più
Se il processore è identico, la memoria è dove il ROG Ally X guadagna terreno concreto. Il salto da 16GB LPDDR5-6400 a 24GB LPDDR5X-7500 non serve solo ad avere “più RAM”: la banda passa da 6.400 MT/s a 7.500 MT/s, un dettaglio che pesa parecchio su una GPU integrata come la RDNA3 di questi chip, che condivide la stessa memoria di sistema per grafica e calcolo generale invece di avere una VRAM dedicata.
Nei titoli che non saturano la banda di memoria disponibile, questo si traduce in pochissima differenza pratica. Ma nei giochi più esigenti in termini di banda, come vedremo nella sezione benchmark, il vantaggio della X diventa misurabile. A questo si somma il beneficio più ovvio per chi fa multitasking pesante: con 8GB in più a disposizione, il ROG Ally X gestisce meglio overlay, registrazione dello schermo e applicazioni Windows in background senza intaccare le prestazioni di gioco.
Sul fronte storage, il cambio da 512GB a 1TB è già di per sé rilevante per chi ha librerie Steam moderne, dove i singoli titoli AAA superano spesso i 100-150GB. Ma il dettaglio tecnico più importante riguarda il formato fisico dell’unità SSD: il ROG Ally originale usa il formato compatto M.2 2230, tipico di alcune console portatili e con poche alternative disponibili in commercio a prezzi ragionevoli. Il ROG Ally X passa invece al formato M.2 2280, lo stesso standard usato nella maggior parte dei laptop, molto più facile da trovare e sostituire con un’unità di capacità maggiore in autonomia, senza dover ricorrere a fornitori specializzati.
Autonomia della batteria: il vero motivo per scegliere la X
Se c’è un singolo motivo per cui il ROG Ally X esiste, è la batteria. Il modello originale monta una cella da 40Wh che, con un chip Ryzen Z1 Extreme spinto in modalità Turbo, si scarica sorprendentemente in fretta: è stato per anni il difetto più citato da chi possedeva il primo ROG Ally. Il ROG Ally X raddoppia la capacità a 80Wh nello stesso ingombro complessivo, grazie anche al passaggio a un formato SSD più compatto in altezza che ha liberato spazio interno per la cella.
Due testate indipendenti hanno misurato questo salto con metodologie diverse, arrivando a conclusioni sorprendentemente coerenti tra loro.
| Test | ROG Ally | ROG Ally X | Fonte |
|---|---|---|---|
| GTA Online, gameplay reale (Turbo, 25W TDP, luminosità max) | 57 min | 1h 56 min (~2,03x) | XDA Developers |
| 3DMark Time Spy, loop fino a esaurimento (Turbo, 25W TDP) | 1h 6 min | 2h 24 min (~2,19x) | XDA Developers |
| Autonomia in modalità Performance | ~90 min | ~3 ore | TrustedReviews |
| Autonomia in modalità Turbo | ~60 min | ~2h 15 min | TrustedReviews |
| Tempo di ricarica completa (USB-C PD) | Poco oltre 1 ora | 1h 46 min | TrustedReviews |
| Starfield, modalità Performance, gameplay reale | – | ~145 min | Tom’s Hardware Italia |
I numeri di XDA Developers e quelli di TrustedReviews arrivano da protocolli di test differenti – il primo usa un loop sintetico fino a esaurimento della batteria, il secondo cronometra sessioni a due profili di consumo distinti – ma convergono sullo stesso ordine di grandezza: circa il doppio dell’autonomia reale a favore della X, un risultato coerente con la capacità nominale della batteria che è, appunto, esattamente doppia. Nella prova italiana di Tom’s Hardware Italia, la ROG Ally X ha retto circa 145 minuti di Starfield in modalità Performance, uno dei titoli AAA più pesanti disponibili su PC, un dato realistico per chi vuole capire quanto dura la batteria in un gioco recente e non solo in un benchmark sintetico.
Entrambi i dispositivi condividono un limite comune: le prestazioni calano sensibilmente quando la carica scende sotto il 30%, un comportamento di risparmio energetico automatico che riduce le frequenze del chip per allungare l’autonomia residua. È un dettaglio da tenere presente per chi pianifica sessioni di gioco lunghe lontano da una presa di corrente: anche con la batteria doppia della X, pianificare una power bank USB-C resta consigliabile per sessioni superiori alle due ore.
Design, peso e impugnatura
Il ROG Ally originale pesa 608 grammi, un valore che lo rende uno degli handheld Windows più leggeri della sua generazione. Il ROG Ally X sale a circa 678 grammi, un aumento dell’11,5% dichiarato direttamente da ASUS e confermato dai test indipendenti, dovuto principalmente alla batteria più grande, alle due ventole aggiuntive e a un guscio leggermente più spesso per contenerle.
ASUS ha usato il redesign anche per rivedere l’ergonomia: le impugnature del ROG Ally X hanno una zigrinatura più pronunciata e bordi più arrotondati rispetto al modello originale, pensati per offrire una presa più sicura durante sessioni lunghe, oltre a pulsanti dorsali riposizionati per essere più facilmente raggiungibili e joystick descritti da ASUS come più durevoli nel tempo. Il display resta identico su entrambi i modelli: un pannello IPS da 7 pollici, risoluzione Full HD 1920×1080, refresh rate fino a 120Hz e luminosità di picco a 500 nit, quindi chi cerca un salto di qualità visiva non lo troverà in questo confronto.
Sul fronte connettività fisica, il downgrade più discusso riguarda la porta ROG XG Mobile: il ROG Ally originale ha un’unica USB-C 3.2 Gen2 che funge anche da connettore proprietario per l’eGPU esterna ROG XG Mobile, mentre il ROG Ally X monta due porte USB-C generiche (una di classe USB4/Thunderbolt, l’altra USB 3.2 Gen2) ma perde del tutto la compatibilità con quell’accessorio. Per chi usa il proprio ROG Ally anche come piccolo PC da scrivania collegato a un’eGPU, questo è un downgrade concreto e non compensato dalle due porte USB-C generiche aggiuntive.
Sistema di raffreddamento e rumorosità delle ventole
Il ROG Ally originale si affida a una singola ventola con 47 pale. Il ROG Ally X passa a una configurazione a doppia ventola, con 77 pale ciascuna, un cambiamento che secondo ASUS riduce il rumore percepito di circa 6dB a parità di dissipazione, nonostante le ventole girino a regimi più alti. Meno pale singolarmente più grandi, sostituite da più pale più piccole e numerose su due unità separate, permettono di spostare lo stesso volume d’aria a un regime acustico più contenuto.
Nella prova italiana di Tom’s Hardware, il ROG Ally X ha fatto registrare 36dB in modalità silenziosa e 49dB in modalità turbo, con temperature che nelle sessioni più intense (come Starfield in modalità Performance) si sono attestate intorno ai 77°C, un valore che il recensore descrive come 4-5°C inferiore rispetto a quanto misurato sul modello originale nelle stesse condizioni di test. Un raffreddamento più efficiente non significa solo meno rumore percepito: significa anche, come visto nella sezione precedente, la possibilità di sostenere le frequenze massime del processore più a lungo prima che il throttling termico intervenga a ridurle.
Benchmark nei giochi: cosa dicono le fonti indipendenti
Con lo stesso identico processore e la stessa GPU, ci si aspetterebbe che i due dispositivi abbiano prestazioni di picco praticamente identiche in ogni gioco. I test indipendenti confermano questa ipotesi, con un’eccezione interessante legata proprio alla RAM più veloce della X.
Digital Trends: prestazioni quasi identiche, tranne nei titoli RAM-bound
Secondo i test di Digital Trends, le prestazioni in Cyberpunk 2077 e Dying Light 2 risultano “praticamente identiche” tra i due dispositivi, una conferma diretta del fatto che il salto generazionale non riguarda il calcolo grafico puro. Il ROG Ally X guadagna un margine misurabile solo nei titoli che dipendono più pesantemente dalla banda di memoria disponibile, come Horizon Zero Dawn e Strange Brigade, dove il salto da 6.400 MT/s a 7.500 MT/s di banda RAM si traduce in un vantaggio concreto per la GPU integrata, che su questi chip condivide la stessa memoria di sistema usata dalla CPU.
Tom’s Hardware Italia: prove reali su Starfield, Hades 2 e Ori
La recensione italiana di Tom’s Hardware ha privilegiato sessioni di gioco reali rispetto ai soli benchmark sintetici: oltre ai 145 minuti misurati su Starfield in modalità Performance, il ROG Ally X ha superato le 3 ore di autonomia continuativa su titoli meno esigenti come Hades 2 e Ori and the Will of the Wisps, “senza problemi significativi” secondo il recensore. È un dato utile per chi valuta l’acquisto pensando non solo ai tripla-A più pesanti, ma anche alla propria libreria abituale di titoli indie o meno esigenti graficamente, dove l’autonomia si estende considerevolmente.
XDA Developers: il carico sintetico conferma il divario di autonomia
Il test 3DMark Time Spy in loop continuo fino all’esaurimento della batteria, condotto da XDA Developers, resta il benchmark più rigoroso tra quelli disponibili perché elimina le variabili di un gameplay reale (aree diverse, cutscene, menu) e misura un carico costante e ripetibile. Il risultato, un rapporto di circa 2,19x a favore della X, è il numero più vicino a un confronto “di laboratorio” puro tra le due batterie, ed è coerente con il rapporto quasi doppio (2,03x) misurato dalla stessa testata su un gioco vero come GTA Online.
Prezzi a confronto: lancio, oggi e mercato italiano
Il ROG Ally originale è arrivato in Italia il 13 giugno 2023 al prezzo di 799€ per il modello Z1 Extreme. Il ROG Ally X è arrivato oltre un anno dopo, il 22 luglio 2024, con un listino di 899€, cento euro in più rispetto al modello che sostituiva. Nel 2026 la situazione si è ulteriormente complicata con l’arrivo della terza generazione, i ROG Xbox Ally, che hanno di fatto preso il posto del ROG Ally originale nel listino ASUS.
| Modello | Prezzo lancio USA | Prezzo lancio Italia | Stato 2026 |
|---|---|---|---|
| ROG Ally (Z1 Extreme, 2023) | 699,99$ | 799€ | Discontinuato, solo scorte residue/ricondizionato |
| ROG Ally X (2024) | 799,99$ | 899€ | Ancora in vendita, in ombra rispetto ai nuovi modelli |
| ROG Ally, open-box USA (Best Buy) | 450,99$ – 469,99$ | – | Ultime scorte “excellent/good”, dic. 2025 |
| ROG Xbox Ally (base, 2025) | 599,99$ | 599€ | Sostituto diretto del ROG Ally originale |
| ROG Xbox Ally X (2025) | 999,99$ | 899€ | Sostituto diretto del ROG Ally X |
Il dato più interessante per chi acquista dall’Italia è che il prezzo italiano del nuovo ROG Xbox Ally X (899€) coincide quasi esattamente con quello del vecchio ROG Ally X al lancio, nonostante il primo monti un chip Ryzen AI Z2 Extreme di una generazione più recente. In altre parole, chi oggi ha 899€ da spendere su un handheld ASUS difficilmente sceglierebbe il ROG Ally X “vecchio” invece del ROG Xbox Ally X a parità di prezzo, a meno di dare priorità specifica a Windows 11 puro rispetto all’interfaccia Xbox integrata dei nuovi modelli. Il ROG Ally X mantiene senso d’acquisto soprattutto se il suo prezzo scende sotto quello del ROG Xbox Ally base (599€) grazie a offerte o sconti sui rivenditori italiani come Amazon, MediaWorld o Unieuro.
Disponibilità nel 2026: l’originale è ormai fuori produzione
Negli Stati Uniti, il segnale più chiaro della fine del ciclo di vita del ROG Ally originale arriva da Best Buy: secondo GamesRadar+, il rivenditore ha esaurito le scorte nuove del modello Z1 Extreme, lasciando solo unità “open-box” in condizione “excellent” a 469,99$ e “good” a 450,99$. Il ROG Ally X, nello stesso periodo, restava regolarmente disponibile nuovo al prezzo pieno di 799,99$.
In Italia il pattern è simile ma con una sfumatura diversa: il ROG Ally originale del 2023 è diventato progressivamente introvabile nuovo presso i principali rivenditori, sostituito nel listino ASUS dal ROG Xbox Ally arrivato sul mercato italiano il 16 ottobre 2025. Il ROG Ally X, pur non essendo più il prodotto di punta della gamma, restava ancora elencato da rivenditori come Amazon, MediaWorld e PC Componentes a inizio 2026, spesso proposto anche in versione ricondizionata a prezzo scontato. Chi cerca oggi un ROG Ally originale nuovo in Italia, quindi, dovrà quasi certamente rivolgersi al mercato dell’usato o a scorte residue in esaurimento presso rivenditori minori.
Questo scenario ricalca da vicino quanto già osservato nel confronto ROG Xbox Ally X contro Legion Go 2 pubblicato su queste pagine: il mercato degli handheld Windows si muove ormai a un ritmo annuale, e ogni nuova generazione spinge rapidamente fuori produzione quella precedente, spesso prima ancora che i prezzi scendano a livelli davvero convenienti sull’usato.
Dove comprare e garanzia in Italia
Per chi cerca oggi un ROG Ally X nuovo in Italia, i canali principali restano gli stessi di sempre: Amazon Italia, MediaWorld (anche nella sezione ricondizionati, dove il modello compare periodicamente con sconti fino al 15-20%), Unieuro e PC Componentes, oltre allo store ufficiale ASUS. Il ROG Ally originale, come visto, va cercato quasi esclusivamente sul mercato dell’usato: piattaforme come Subito, Vinted o i marketplace di elettronica ricondizionata sono oggi la fonte più realistica per trovarne uno, con l’accortezza di verificare sempre lo stato della batteria, il componente che si degrada più rapidamente con l’uso intensivo.
Su entrambi i modelli, chi acquista da un rivenditore con sede in Unione Europea beneficia della garanzia legale di conformità di due anni prevista dalla normativa UE sui beni di consumo, indipendentemente da eventuali garanzie commerciali aggiuntive offerte dal singolo negozio. Per l’acquisto di un’unità usata privata, invece, questa tutela non si applica allo stesso modo, ed è buona norma testare approfonditamente il dispositivo (batteria, joystick, ventole, porte USB-C) nei primi giorni dall’acquisto, quando eventuali diritti di recesso o contestazione sono ancora validi.
Il passo successivo: ROG Xbox Ally e Ally X (2025)
Chiunque stia valutando un ROG Ally o un ROG Ally X nel 2026 dovrebbe conoscere anche la generazione che li ha sostituiti. ASUS ha lanciato il 16 ottobre 2025 due nuovi modelli, il ROG Xbox Ally e il ROG Xbox Ally X, sviluppati in collaborazione con Microsoft per integrare l’interfaccia Xbox direttamente nel sistema, sopra a Windows 11.
Il ROG Xbox Ally X monta un AMD Ryzen AI Z2 Extreme, un chip Zen5 con 8 core e 16 thread fino a 5,0GHz, abbinato a una GPU RDNA3.5 Radeon 890M a 16 unità di calcolo e a un NPU dedicato fino a 50 TOPS per funzioni di intelligenza artificiale locale. La dotazione sale a 24GB di RAM LPDDR5X-8000, 1TB di storage, la stessa batteria da 80Wh del ROG Ally X e un peso di 715 grammi. È, a tutti gli effetti, il vero salto generazionale che molti si aspettavano dal ROG Ally X e non hanno ricevuto.
Il ROG Xbox Ally base, invece, nasconde un dettaglio tecnico sorprendente: monta un AMD Ryzen Z2 A che, secondo le analisi tecniche pubblicate da testate come PCGamesN, Tom’s Hardware e Notebookcheck, è di fatto il chip “Van Gogh” riciclato dal Valve Steam Deck originale del 2022 – 4 core e 8 thread Zen2, GPU RDNA2 a 8 unità di calcolo, TDP configurabile tra 6 e 20W. Un chip di fascia budget con un nome da prodotto 2025, abbinato comunque a 16GB di RAM LPDDR5X-6400, 512GB di storage e una batteria da 60Wh, a un prezzo italiano di 599€.
Al Computex di giugno 2026 ASUS ha anche mostrato in anteprima il ROG Xbox Ally X20, il primo modello della serie con schermo OLED (7,4 pollici, tecnologia ROG Nebula HDR), proposto in bundle con gli occhiali di realtà aumentata ROG XREAL R1 Edition per una spesa combinata stimata oltre i 2.000$. Secondo Tech Times, il dispositivo era ancora in fase “Notify Me” con lancio atteso nella seconda metà del 2026, senza data né prezzo definitivi al momento della scrittura.
Per chi conviene il ROG Ally e per chi il ROG Ally X
Con la scheda tecnica e i benchmark alla mano, la scelta dipende soprattutto da come e dove si gioca, più che da un semplice confronto di prezzo.
Casi d’uso per il ROG Ally originale
- Chi gioca quasi sempre vicino a una presa di corrente. Con l’alimentatore collegato, il limite di batteria del modello originale smette di essere un problema, e si risparmiano fino a 100€.
- Chi vuole usare l’eGPU ROG XG Mobile per un setup da scrivania. Solo il ROG Ally originale ha la porta proprietaria compatibile con questo accessorio; il ROG Ally X l’ha eliminata.
- Chi trova un’unità usata o ricondizionata a un prezzo nettamente inferiore ai 799€ di lancio. A parità di prestazioni di picco con la X, il prezzo scontato è l’unico vero incentivo rimasto per l’originale nel 2026.
- Chi gioca prevalentemente a titoli indie o meno esigenti graficamente. Con carichi di lavoro leggeri, anche la batteria da 40Wh regge sessioni ragionevoli, riducendo il vantaggio pratico della X.
- Chi preferisce il dispositivo più leggero dei due. 608 grammi contro 678 grammi non è una differenza enorme, ma si sente durante sessioni prolungate tenute in mano.
Casi d’uso per il ROG Ally X
- Chi gioca in mobilità, lontano da prese di corrente per ore. Treni, viaggi, divano senza cavo a portata di mano: il raddoppio dell’autonomia è il beneficio più concreto e immediato della X.
- Chi ha una libreria Steam ampia e vuole evitare di gestire lo spazio su disco. 1TB contro 512GB, con la possibilità di aggiornare autonomamente grazie al formato SSD standard M.2 2280.
- Chi acquista il primo handheld Windows e non ha un ROG Ally da rivendere. Senza un modello precedente a cui confrontarsi, la X è semplicemente la versione più completa e recente delle due, a un sovrapprezzo contenuto.
- Chi gioca a titoli sensibili alla banda di memoria. Come visto nei benchmark di Digital Trends, titoli come Horizon Zero Dawn traggono un vantaggio misurabile dalla RAM più veloce.
- Chi fa multitasking pesante durante il gioco. Overlay, registrazione dello schermo, app in background: gli 8GB di RAM aggiuntivi si sentono soprattutto qui.
- Chi vuole ricaricare rapidamente tra una sessione e l’altra. Il supporto USB-C PD fino a 100W (contro i 65W dell’originale) riduce i tempi morti di ricarica.
Guida alla migrazione dal ROG Ally al ROG Ally X
Chi possiede già un ROG Ally originale e decide di passare alla X troverà una migrazione relativamente semplice, dato che entrambi i dispositivi girano su Windows 11 e condividono lo stesso account Microsoft, Steam e Xbox app. Alcuni passaggi pratici aiutano a rendere il cambio più fluido.
Il primo passo è verificare che i salvataggi di gioco siano sincronizzati sul cloud prima di spegnere il vecchio dispositivo: Steam Cloud copre la maggior parte dei titoli venduti su quella piattaforma, mentre Xbox Play Anywhere e Xbox Game Pass sincronizzano automaticamente i salvataggi dei titoli Xbox tramite l’account Microsoft collegato. Per i giochi che non supportano il salvataggio cloud nativo, conviene fare una copia manuale delle cartelle dei salvataggi locali su una chiavetta USB-C o su una scheda microSD, che su entrambi i dispositivi usa lo stesso slot fisico e può essere semplicemente spostata da un handheld all’altro.
Per chi vuole velocizzare il trasferimento di file di grandi dimensioni, come screenshot, registrazioni di gameplay o mod installate manualmente, un cavo USB-C diretto tra i due dispositivi combinato con un comando robocopy da PowerShell resta il metodo più rapido, evitando di passare da un cloud storage con limiti di banda:
:: Da eseguire in PowerShell sul ROG Ally originale, con il
:: ROG Ally X collegato via cavo USB-C e riconosciuto come unità E:
:: Copia dei salvataggi locali Steam
robocopy "C:\Program Files (x86)\Steam\userdata" "E:\Backup\SteamUserdata" /E /Z /COPYALL
:: Copia delle registrazioni e degli screenshot di Xbox Game Bar
robocopy "%USERPROFILE%\Videos\Captures" "E:\Backup\Captures" /E /Z
:: Copia delle impostazioni personalizzate di Armoury Crate SE
robocopy "%LOCALAPPDATA%\ASUS\ArmouryCrate" "E:\Backup\ArmouryCrate" /E /Z
Va ricordato che si tratta di un esempio pratico generico basato sulle convenzioni standard di Windows 11, non di uno strumento ufficiale distribuito da ASUS: prima di lanciare qualsiasi comando di copia massiva, conviene sempre verificare i percorsi esatti sul proprio sistema, che possono variare in base a dove sono installati Steam e i singoli giochi. Poiché CPU e GPU sono identiche tra i due modelli, non esistono invece problemi di compatibilità software da affrontare: ogni gioco, driver o applicazione che funzionava sul ROG Ally originale funziona allo stesso modo sulla X, senza reinstallazioni forzate o perdita di licenze.
Infine, chi rivende il ROG Ally originale dopo il passaggio alla X dovrebbe ricordarsi di disconnettere l’account Microsoft e disattivare l’autorizzazione del dispositivo su Steam, oltre a effettuare un ripristino di fabbrica completo da Windows 11 per rimuovere ogni dato personale residuo prima della consegna all’acquirente.
Pro e contro a confronto
ROG Ally (2023): pro e contro
- Pro: prezzo più basso, soprattutto sull’usato e nel ricondizionato
- Pro: stessa potenza di calcolo pura del modello X (CPU e GPU identiche)
- Pro: unica variante compatibile con l’eGPU ROG XG Mobile
- Pro: più leggero di circa 70 grammi
- Contro: batteria da 40Wh, la metà della X, con autonomia reale spesso sotto l’ora in modalità Turbo
- Contro: storage da 512GB su formato SSD compatto M.2 2230, difficile da aggiornare
- Contro: fuori produzione, sempre più difficile da trovare nuovo in Italia nel 2026
- Contro: ventola singola più rumorosa sotto carico prolungato
ROG Ally X (2024): pro e contro
- Pro: batteria da 80Wh, circa il doppio dell’autonomia reale rispetto all’originale
- Pro: storage da 1TB su formato SSD standard M.2 2280, facilmente sostituibile
- Pro: 24GB di RAM più veloce, utile nei titoli RAM-bound e nel multitasking
- Pro: doppia ventola più silenziosa e raffreddamento più efficiente
- Pro: ricarica più rapida, fino a 100W contro i 65W dell’originale
- Contro: 100€ in più al lancio rispetto all’originale
- Contro: nessun salto di potenza di calcolo, stesso chip Z1 Extreme dal 2023
- Contro: perde la porta proprietaria per l’eGPU ROG XG Mobile
- Contro: nel 2026 il suo prezzo italiano (899€) coincide quasi con quello del più recente ROG Xbox Ally X
Verdetto finale: quale handheld ASUS conviene nel 2026
I dati raccolti in questo confronto portano a una conclusione abbastanza netta: il ROG Ally X non è un aggiornamento di potenza, ma un aggiornamento di autonomia, storage e comfort d’uso, con benchmark che confermano prestazioni di picco identiche tra i due dispositivi e un vantaggio reale della X concentrato quasi interamente su batteria (circa 2x secondo sia XDA Developers sia TrustedReviews) e capacità di archiviazione.
Per chi deve scegliere esclusivamente tra questi due modelli nel 2026, il ROG Ally X resta la scelta più sensata per chiunque giochi regolarmente lontano da una presa di corrente, mentre il ROG Ally originale ha ancora senso solo se trovato a un prezzo scontato in modo significativo rispetto agli 799€ di lancio, o per chi ha bisogno specificamente della porta eGPU ROG XG Mobile che la X ha eliminato.
C’è però un avvertimento che nessuna delle due schede tecniche può raccontare da sola: con il ROG Xbox Ally X venduto in Italia a 899€, lo stesso prezzo del ROG Ally X ma con un chip Ryzen AI Z2 Extreme di una generazione più recente, chi ha un budget di circa 900€ da spendere oggi su un handheld ASUS dovrebbe quantomeno confrontare anche quell’opzione prima di decidere. Il ROG Ally X mantiene la sua ragion d’essere soprattutto quando il prezzo scende sotto quello dei nuovi modelli Xbox-branded, rendendolo l’opzione più conveniente a parità di caratteristiche piuttosto che quella tecnologicamente più avanzata.
Domande frequenti
Conviene ancora comprare il ROG Ally originale nel 2026?
Solo se trovato a un prezzo nettamente inferiore agli 799€ di lancio, tipicamente usato o ricondizionato. Il modello è ormai discontinuato nella maggior parte dei mercati, incluso quello italiano, e sostituito nel listino ASUS dal ROG Xbox Ally.
Qual è la vera differenza di prestazioni tra ROG Ally e ROG Ally X?
Nei giochi, quasi nessuna: entrambi montano lo stesso processore AMD Ryzen Z1 Extreme e la stessa GPU RDNA3. Digital Trends ha misurato prestazioni “praticamente identiche” in Cyberpunk 2077 e Dying Light 2, con un vantaggio della X solo nei titoli che dipendono fortemente dalla banda di memoria RAM.
Posso aggiornare la RAM o l’SSD del ROG Ally X?
La RAM è saldata su entrambi i modelli e non è aggiornabile. L’SSD del ROG Ally X, invece, usa il formato standard M.2 2280, molto più facile da sostituire con un’unità di capacità superiore rispetto al formato compatto M.2 2230 usato dal ROG Ally originale.
Quanto dura la batteria del ROG Ally X rispetto all’originale?
Circa il doppio, secondo test indipendenti multipli. XDA Developers ha misurato un rapporto di 2,03x su GTA Online e 2,19x in un test sintetico 3DMark Time Spy; TrustedReviews ha misurato circa 90 minuti contro 3 ore in modalità Performance.
Il ROG Ally X è compatibile con la eGPU ROG XG Mobile?
No. Solo il ROG Ally originale ha la porta USB-C proprietaria compatibile con l’eGPU ROG XG Mobile. Il ROG Ally X monta due porte USB-C generiche ma ha eliminato del tutto quel connettore dedicato.
Dove si trova ancora il ROG Ally originale in Italia?
Principalmente sul mercato dell’usato o tramite scorte residue di rivenditori minori. I grandi rivenditori italiani hanno progressivamente sostituito il modello 2023 con il più recente ROG Xbox Ally, arrivato sul mercato italiano il 16 ottobre 2025.
Che differenza c’è tra ROG Ally X e i nuovi ROG Xbox Ally?
Il ROG Xbox Ally X monta un chip Ryzen AI Z2 Extreme di una generazione più recente (Zen5, RDNA3.5, NPU dedicato), oltre a un’interfaccia Xbox integrata sopra Windows 11. Il ROG Xbox Ally base, invece, usa un Ryzen Z2 A che diverse testate tecniche hanno identificato come lo stesso chip “Van Gogh” del Valve Steam Deck originale del 2022.
Vale la pena aspettare il ROG Xbox Ally X20 con schermo OLED?
Per chi non ha fretta, probabilmente sì: sarebbe il primo handheld della serie ROG Ally con pannello OLED. Tuttavia ASUS non ha ancora confermato né una data di lancio precisa né un prezzo, oltre ad averlo mostrato in bundle con occhiali AR che ne alzano la spesa combinata stimata oltre i 2.000$, quindi non è un’alternativa diretta ed economica ai modelli qui confrontati.



