Steam da una parte, GOG per i classici DRM-free dall’altra, poi Epic Games Store, Battle.net per i titoli Blizzard, l’EA App e magari anche una cartella di ROM per gli emulatori. Chi gioca su Linux nel 2026 rischia di ritrovarsi con la libreria spezzettata su mezza dozzina di client diversi, ciascuno con la propria interfaccia, i propri account e il proprio processo in background. Lutris risolve il problema in un modo che nessun singolo rivale replica del tutto: unifica gli store in un’unica libreria e, allo stesso tempo, gestisce i runner Wine/Proton per i giochi Windows e persino gli emulatori per console, da Dolphin a Xenia. Questa guida spiega passo per passo come installarlo su qualsiasi distribuzione, collegare gli store, configurare Wine/GE-Proton, aggiungere il primo gioco e risolvere gli errori più comuni, in circa 30 minuti.
Cos’è Lutris e perché è diverso dagli altri launcher
Lutris è un game launcher e library manager open source, distribuito con licenza GPL-3.0 e disponibile solo per Linux. Il progetto esiste come organizzazione su GitHub dal 2013 ed è scritto principalmente in Python. Al momento della stesura di questa guida, il repository lutris/lutris su GitHub conta 10.085 stelle, 853 fork e 276 issue aperte: numeri che lo collocano stabilmente tra gli strumenti più seguiti nella nicchia del gaming su Linux. Lutris.net descrive il progetto come una “Open Gaming Platform”, mentre la scheda su Flathub lo definisce una “piattaforma di preservazione videoludica” – una definizione che rende bene l’idea, dato che lo stesso programma può lanciare un gioco Windows moderno tramite Wine e, un minuto dopo, un titolo GameCube tramite un emulatore integrato.
La caratteristica che distingue davvero Lutris dai concorrenti è la doppia natura: da un lato importa le librerie di Steam, GOG, Epic Games Store, Battle.net, Origin/EA App, Ubisoft Connect e Humble Bundle in un’unica schermata; dall’altro pilota direttamente i runner necessari a farli funzionare, che si tratti di Wine/Proton per i giochi Windows, di DOSBox per i classici MS-DOS, o di emulatori veri e propri per le console. Nessun altro strumento della categoria copre entrambi i fronti con la stessa ampiezza, come vedremo nel confronto diretto qui sotto.
Il progetto è anche disponibile in versione sandboxed su Flathub (ID pacchetto net.lutris.Lutris), dove pesa circa 318 MiB e riceve circa 58.490 download al mese – un indicatore concreto di un’utenza attiva e in crescita. Da segnalare, per completezza e nell’ottica della trasparenza che ci aspettiamo da un progetto open source: a febbraio 2026 parte della community si è interrogata pubblicamente sull’aumento di commit generati con l’assistenza di modelli linguistici nel repository, sollevando dubbi su revisione del codice e paternità dei contributi. È un dibattito tipico di molti progetti open source nel 2026 e non ha impedito il normale ritmo di rilascio, ma vale la pena saperlo se la provenienza del codice che esegui sul tuo sistema è un criterio importante per te.
Il repository pushed_at di GitHub, cioè la data dell’ultimo commit ricevuto, risulta aggiornato quasi quotidianamente anche nelle settimane senza un nuovo numero di versione pubblicato: un pattern comune a diversi progetti di questa nicchia, dove lo sviluppo continua sotto traccia (correzioni, nuovi script installer, piccoli miglioramenti ai runner) senza che ogni singola modifica giustifichi un nuovo tag stabile. Per un utente che deve scegliere se fidarsi di un progetto mantenuto da volontari, questo è un segnale più affidabile della sola data dell’ultima release: un repository con commit quotidiani ma pochi tag è “vivo” quanto uno che rilascia versioni più frequenti.
Lutris, Heroic Games Launcher, Bottles e Playnite: le differenze
Prima di installare qualsiasi cosa, vale la pena capire dove si colloca Lutris rispetto agli strumenti con cui viene confuso più spesso. Sono tutti open source, tutti gratuiti, ma risolvono problemi leggermente diversi.
| Strumento | Piattaforme | Store integrati | Emulatori integrati | Licenza | Stelle GitHub |
|---|---|---|---|---|---|
| Lutris | Solo Linux | Steam, GOG, Epic, Battle.net, Origin/EA App, Ubisoft Connect, Humble | Sì (Dolphin, Xenia, ShadPS4, ScummVM, RetroArch e altri) | GPL-3.0 | 10.085 |
| Heroic Games Launcher | Linux, Windows, macOS | Epic, GOG, Amazon Prime Gaming | No | GPL-3.0 | 11.805 |
| Bottles | Solo Linux | Nessuno (gestore di prefissi Wine) | No | GPL-3.0 | 8.596 |
| Playnite | Solo Windows | Quasi tutti, via plugin | Sì, tramite importazione | MIT | oltre 13.400 |
La lettura pratica di questa tabella: se giochi solo su Linux e vuoi un unico posto per store, Wine e retrogaming, Lutris è lo strumento più completo. Se ti serve invece un launcher che segua un profilo multipiattaforma (magari passi spesso da Linux a Windows) e ti interessano solo Epic, GOG e Amazon Prime Gaming, Heroic Games Launcher resta la scelta più mirata. Bottles, invece, non è un launcher: è un gestore di “bottiglie” Wine isolate, pensato per chi vuole il controllo manuale completo su ogni prefisso senza l’automazione degli script della community. Playnite, infine, ha l’ecosistema di plugin più vasto in assoluto ma gira solo su Windows, quindi esce dai giochi (passatemi il gioco di parole) se il tuo sistema operativo è Linux. Un dato tecnico interessante emerso dai test della community: a parità di runner Wine/GE-Proton, le prestazioni in game misurate tra Lutris, Heroic e Bottles sono sostanzialmente identiche – il launcher che usi non introduce un overhead misurabile, la differenza sta tutta nelle funzionalità di gestione.
Prerequisiti prima di iniziare
Lutris non richiede hardware particolare: se il tuo PC fa già girare Linux in modo fluido, è pronto. Quello che conta davvero sono i driver grafici e un minimo di spazio libero per i runner che scaricherai strada facendo.
| Requisito | Dettaglio |
|---|---|
| Distribuzione | Qualsiasi distro Linux a 64 bit aggiornata (Ubuntu, Fedora, Arch, openSUSE, SteamOS, Nobara, Bazzite…) |
| GPU e driver | Driver grafici aggiornati con supporto Vulkan 1.1+ (Mesa per AMD/Intel, driver proprietari per NVIDIA) |
| Spazio su disco | Almeno 1 GB per Lutris e i runner di base, più lo spazio necessario per ogni gioco installato |
| Versione Lutris | 0.5.22 (ultima stabile, rilasciata il 25 febbraio 2026) |
| Wine di sistema | Consigliato installarlo dal repository della distro prima di Lutris (indicazione della FAQ ufficiale) |
| Account store (opzionali) | Credenziali Steam, GOG, Epic Games Store ecc. per collegare le rispettive librerie |
Un chiarimento che evita confusione a molti utenti alle prime armi: Lutris non “include” una sua versione di Wine compilata da zero. Dalla versione 0.5.20 scarica automaticamente GE-Proton (la build di Proton mantenuta da GloriousEggroll, distribuita tramite il launcher umu) al primo utilizzo, ma la documentazione ufficiale raccomanda comunque di installare il pacchetto Wine della tua distribuzione prima di Lutris, perché porta con sé le dipendenze di sistema (librerie 32 bit, font, codec) che anche le build automatiche danno per scontate. Saltare questo passaggio è la causa più comune di giochi che si installano ma non partono, come vedremo nella sezione dedicata alla risoluzione dei problemi.
Passo 1-4: installare Lutris sulla tua distribuzione
Lutris è pacchettizzato ufficialmente per la maggior parte delle distribuzioni Linux, oltre a Pop!_OS (tramite COSMIC Store), Solus (eopkg), Clear Linux (swupd) e CentOS/RHEL (repository EPEL). Qui sotto trovi i quattro metodi più usati.
Ubuntu, Linux Mint ed Elementary OS
Su base Ubuntu, il pacchetto ufficiale è un file .deb pubblicato direttamente nelle release di GitHub – non una PPA. Scaricalo e installalo così:
# Scarica l'ultimo .deb dalla pagina releases ufficiale
wget https://github.com/lutris/lutris/releases/download/v0.5.22/lutris_0.5.22_all.deb
# Installa e risolvi automaticamente le dipendenze mancanti
sudo apt install ./lutris_0.5.22_all.deb
Su Debian “puro” (non Ubuntu/Mint) il pacchetto .deb di GitHub può avere dipendenze diverse da quelle disponibili nei repository stabili: in quel caso la via consigliata è il repository ospitato su openSUSE Build Service (OBS), indicato nella pagina download ufficiale.
Fedora e openSUSE
Su Fedora, Lutris è nei repository ufficiali e si installa con un solo comando, senza dover abilitare repository di terze parti:
# Fedora
sudo dnf install lutris
# openSUSE
sudo zypper in lutris
Arch Linux e Manjaro
Qui vale la pena correggere un equivoco molto diffuso: su Arch e derivate, Lutris non è un pacchetto AUR da compilare. È presente nel repository ufficiale Extra, quindi basta pacman:
sudo pacman -Syu lutris
Molte guide più vecchie citano ancora l’AUR, ma da tempo non è più necessario: passare dall’AUR aggiunge solo un tempo di compilazione superfluo per un pacchetto già disponibile in binario nei repository ufficiali.
Flatpak universale (qualsiasi distro, incluso Steam Deck)
Se la tua distribuzione non è tra quelle sopra, oppure preferisci un’installazione sandboxed e facile da rimuovere, il pacchetto Flatpak ufficiale funziona ovunque, SteamOS/Steam Deck incluso:
flatpak install flathub --user -y net.lutris.Lutris
flatpak run net.lutris.Lutris
Il compromesso da conoscere: la versione Flatpak porta con sé un proprio ambiente Wine sandboxato, quindi per far vedere a Lutris cartelle esterne alla tua home (un secondo disco con i giochi, per esempio) devi concedere i permessi extra con Flatseal o con override manuali di flatpak override. Su Steam Deck in modalità Desktop puoi installarlo anche dallo store grafico Discover, che è solo un frontend per lo stesso pacchetto Flatpak.
Passo 5: primo avvio e tour dell’interfaccia
Al primo avvio, Lutris si presenta con una libreria vuota e una barra laterale essenziale: Library (la tua collezione di giochi), i filtri per store/runner e un pulsante “+” in alto per aggiungere un gioco manualmente o cercarlo nel catalogo di installer della community su lutris.net. Prima di installare qualsiasi cosa, vale la pena dare un’occhiata al menu Preferences: da lì si imposta la cartella predefinita per i prefissi Wine, il tema dell’interfaccia (scuro di default dalla v0.5.18) e il comportamento all’avvio dei giochi (a schermo intero, minimizzato, con overlay delle prestazioni).
La voce più importante da individuare subito è Manage runners, raggiungibile dal menu hamburger in alto a destra: è la schermata da cui scarichi e aggiorni ogni componente che Lutris userà per far girare i tuoi giochi, dal Wine di base ai singoli emulatori. Tutta la configurazione di Lutris, incluse la libreria e i prefissi Wine creati per ogni gioco, viene salvata nella cartella ~/.local/share/lutris: tienila a mente, perché è quella da salvare prima di reinstallare la distribuzione (vedi il Passo 11 sul backup).
Passo 6: gestire i runner – Wine, GE-Proton e gli emulatori integrati
Wine e GE-Proton via umu
Dalla versione 0.5.20, il comportamento predefinito di Lutris per i giochi Windows è scaricare ed usare GE-Proton tramite il launcher umu, la stessa build “potenziata” di Proton (con patch aggiuntive per DXVK, VKD3D-Proton e compatibilità con anti-cheat non invasivi) usata da migliaia di utenti Steam Deck. Questo ha reso obsoleti i vecchi toggle manuali per VKD3D, D3D-Extras e DXVK-NVAPI presenti nelle versioni precedenti: oggi Proton li gestisce nativamente, e Lutris si limita a scaricare la build più recente al posto tuo. Wine-GE, il predecessore mantenuto da GloriousEggroll prima di GE-Proton, non riceve più build dedicate dal 2024: se una guida più vecchia lo cita ancora, ignorala e lascia che Lutris usi il default GE-Proton via umu.
I runner di emulazione: da Dolphin a Xenia
Qui si vede la vera differenza rispetto a Heroic o Playnite: dalla schermata “Manage runners” puoi scaricare ed attivare emulatori veri e propri, gestiti con la stessa interfaccia usata per Wine. La versione 0.5.21 ha aggiunto tre runner in un colpo solo – ShadPS4, Xenia e un Dolphin aggiornato distribuito come AppImage – ampliando ulteriormente una lista che comprendeva già DOSBox, ScummVM, RetroArch e MAME.
| Runner | Cosa emula | Note |
|---|---|---|
| Wine / GE-Proton (via umu) | Giochi Windows | Predefinito dalla v0.5.20, scaricato automaticamente |
| DOSBox | Giochi MS-DOS | Incluso di serie |
| ScummVM | Avventure grafiche classiche | Vedi la guida dedicata a ScummVM |
| RetroArch | Decine di sistemi retro | Vedi la guida dedicata a RetroArch |
| Dolphin | GameCube e Wii | Distribuito come AppImage dalla v0.5.21, vedi la guida a Dolphin |
| Xenia | Xbox 360 | Aggiunto nella v0.5.21, vedi la guida a Xenia |
| ShadPS4 | PlayStation 4 | Aggiunto nella v0.5.21, vedi la guida a ShadPS4 |
| MAME | Cabinati arcade | Incluso di serie |
In pratica, questo significa che puoi tenere in un’unica libreria un gioco Steam nativo, un titolo Windows via GE-Proton e una ROM GameCube lanciata attraverso Dolphin, tutti avviabili con lo stesso doppio clic e con lo stesso layout di controller. Nessuno dei runner viene scaricato finché non lo richiedi esplicitamente: Lutris resta leggero all’installazione e cresce solo in base a cosa usi davvero.
Passo 7: collegare Steam, GOG, Epic Games Store e altri account
Dalla sezione Preferences → Accounts, Lutris mostra l’elenco dei servizi che può collegare: Steam, GOG, Epic Games Store, Humble Bundle e altri, a seconda della versione. Il collegamento apre una finestra di autenticazione ufficiale del servizio (nel browser di sistema o in una webview integrata a seconda del provider): le tue credenziali non passano mai per i server di Lutris, che riceve solo un token per leggere la lista dei giochi posseduti.
Una volta collegato un account, Lutris può importare automaticamente l’intera libreria posseduta su quello store, comprese le copie non ancora installate sul PC: compariranno nella tua Library con un’icona “da installare” invece dell’icona di avvio. Per Steam nello specifico, se hai già il client Steam nativo installato sulla stessa macchina, Lutris può anche limitarsi a mostrare le voci come collegamenti al client esistente invece di gestirle come prefissi propri – una scelta configurabile che evita la duplicazione per i giochi che Steam Play/Proton gestisce già bene da solo.
Vale la pena collegare più account contemporaneamente, anche se all’inizio possiedi giochi solo su uno o due store: molti utenti che passano a Lutris dopo anni su Windows scoprono di avere titoli dimenticati sparsi tra account GOG aperti per un bundle Humble di anni prima, copie Epic Games Store ottenute nelle promozioni settimanali gratuite, o vecchi acquisti Battle.net. Una volta collegati tutti gli account rilevanti, la Library unificata diventa l’unico punto da cui partire, invece di dover ricordare su quale store specifico si trova un determinato gioco.
Passo 8: installare il tuo primo gioco Windows
Il modo più semplice per iniziare è cercare il gioco che vuoi installare direttamente dal catalogo di script della community su lutris.net: se esiste già uno script testato (e per i titoli popolari quasi sempre esiste), premendo “Install” Lutris scarica automaticamente runner, dipendenze e imposta i percorsi corretti, senza che tu debba configurare nulla manualmente. Gli script sono file YAML o JSON pubblici, moderati dalla community prima della pubblicazione, strutturati più o meno così:
game:
exe: $GAMEDIR/drive_c/GameFolder/game.exe
prefix: $GAMEDIR
installer:
- task:
name: create_prefix
prefix: $GAMEDIR
arch: win64
- task:
name: wineexec
executable: setup_game.exe
prefix: $GAMEDIR
description: "Avvio del programma di installazione"
files:
- installer: "Seleziona il file di installazione del gioco (es. da GOG DRM-free)"
Se invece il tuo gioco non ha uno script pubblicato – capita spesso con titoli molto recenti o molto di nicchia – puoi crearne uno manuale con “+ → Install a Windows game from Media”: Lutris crea un prefisso pulito, ti chiede l’eseguibile di installazione (per esempio l’installer .exe scaricato da GOG per una copia DRM-free posseduta legalmente) e lo lancia dentro Wine/GE-Proton. Al termine dell’installazione, seleziona l’eseguibile del gioco vero e proprio come target di avvio e la voce comparirà nella tua Library, pronta a essere lanciata da lì in avanti con un doppio clic.
Passo 9: configurazioni avanzate del runner – DXVK, VKD3D, Esync/Fsync
Per la maggior parte dei giochi, il default GE-Proton via umu funziona senza modifiche: DXVK (che traduce DirectX 9-11 in Vulkan) e VKD3D-Proton (che fa lo stesso per DirectX 12) sono già inclusi e attivi. Se un titolo specifico ha problemi, la scheda Configure → Runner options del singolo gioco espone i controlli manuali più utili: versione di Wine/Proton da usare, risoluzione virtuale del desktop, ed eventuali variabili d’ambiente extra.
Per interventi più mirati – installare un font mancante, un runtime .NET, o forzare una versione specifica di una libreria – il modo più pulito resta winetricks, eseguibile puntando esplicitamente al prefisso creato da Lutris invece che a quello di default di Wine:
# Individua il prefisso del gioco da Lutris: tasto destro sul gioco → "Browse files"
export WINEPREFIX="/home/tuoutente/Giochi/nome-gioco"
# Esempio: installa il runtime Visual C++ 2015-2022 nel prefisso corretto
winetricks vcrun2022
# Esempio: forza Esync (sincronizzazione più leggera, richiede limiti di file descriptor alti)
WINEESYNC=1 WINEFSYNC=1 lutris lutris:rungameid/1
Esync e Fsync sono due tecniche che riducono l’overhead di sincronizzazione dei thread dentro Wine: Fsync richiede un kernel con supporto futex_waitv (praticamente tutti i kernel recenti usati da SteamOS, Bazzite, Fedora e Ubuntu 22.04+) e nella pratica dà i risultati migliori. Con GE-Proton via umu, nella maggior parte dei casi sono già abilitati di default: attivarli manualmente serve solo se stai usando un runner Wine “vanilla” invece di GE-Proton.
Passo 10: configurare controller e periferiche
Wine (e quindi Lutris) gestisce i controller molto meglio in modalità XInput che in DirectInput: se il tuo pad è multi-modalità (molti 8BitDo, per esempio, hanno uno switch fisico o una combinazione di tasti per cambiare protocollo), impostalo su XInput prima di lanciare il gioco. È il dettaglio che risolve la maggior parte dei casi di “il gioco non vede il controller” per pad che tecnicamente sono riconosciuti dal sistema.
Per i controller Bluetooth vale una regola meno intuitiva ma importante: accoppia il pad, poi disconnettilo e riconnettilo prima di avviare il gioco. Se lanci il gioco subito dopo il primo pairing, capita spesso che Wine non lo rilevi affatto (“fantasma” non rilevato) finché non c’è una riconnessione pulita. Per verificare che un pad venga letto correttamente dal sistema prima ancora di aprire Lutris, gli strumenti di riferimento sono SDL2 Gamepad Tool e AntimicroX, entrambi in grado di generare e testare una stringa SDL_GAMECONTROLLERCONFIG valida per il tuo modello specifico.
Passo 11: backup della libreria e dei prefissi Wine
Tutto ciò che rende unica la tua installazione di Lutris – libreria, credenziali degli store collegati, script personalizzati e soprattutto i prefissi Wine di ogni gioco, con i relativi salvataggi – vive dentro ~/.local/share/lutris (oltre alle cartelle dei giochi veri e propri, che tipicamente imposti altrove per motivi di spazio). Prima di reinstallare la distribuzione, aggiornare in modo importante il sistema o semplicemente per sicurezza, un backup mirato è sufficiente:
# Backup compresso della configurazione e dei prefissi Lutris
tar -czvf lutris-backup-$(date +%F).tar.gz ~/.local/share/lutris
# Se i giochi sono in una cartella separata (es. un secondo disco), includila
tar -czvf lutris-giochi-backup-$(date +%F).tar.gz ~/.local/share/lutris /mnt/giochi
# Ripristino su una nuova installazione
tar -xzvf lutris-backup-2026-07-17.tar.gz -C ~
Per chi vuole un backup incrementale invece di un archivio completo ogni volta, rsync -av --delete ~/.local/share/lutris/ /percorso/di/backup/ lanciato periodicamente (anche da un cron job) copre lo stesso scenario con meno banda e tempo impiegati ad ogni esecuzione successiva alla prima.
Passo 12: Lutris su Steam Deck, Bazzite e SteamOS
Su Steam Deck/SteamOS, Lutris non è preinstallato ma si aggiunge in pochi minuti dalla modalità Desktop: apri lo store grafico Discover, cerca “Lutris” e installalo (è lo stesso pacchetto Flatpak descritto al Passo 4). Per farlo comparire anche in Game Mode con il resto della libreria, apri Lutris in Desktop Mode, seleziona un gioco già configurato e usa “Create Steam shortcut”: da quel momento è lanciabile dal divano col controller, esattamente come un titolo Steam nativo. Se hai già seguito la nostra guida a Bazzite per installare SteamOS su un PC diverso dal Deck, sappi che Lutris viene già incluso di serie accanto a Steam: la documentazione ufficiale di Bazzite consiglia comunque di aggiungere i giochi manualmente dall’eseguibile piuttosto che affidarsi agli script automatici della community, definiti “poco mantenuti” nella loro guida.
Chi invece è indeciso tra le due distribuzioni retrogaming/handheld più diffuse può consultare il nostro confronto Bazzite vs SteamOS: su entrambe Lutris si comporta allo stesso modo, dato che il motore sottostante (Proton, Gamescope) è condiviso.
Progetto completo: dall’installazione al primo avvio in 15 minuti
Mettiamo insieme tutti i passaggi precedenti in un unico esempio end-to-end, replicabile su una distribuzione Ubuntu/Mint pulita, con un gioco Windows DRM-free acquistato su GOG e un emulatore GameCube aggiunto nella stessa libreria.
# 1. Installazione di Lutris
wget https://github.com/lutris/lutris/releases/download/v0.5.22/lutris_0.5.22_all.deb
sudo apt install ./lutris_0.5.22_all.deb
# 2. Verifica versione installata
lutris --version
# Output atteso: lutris-0.5.22
# 3. Primo avvio dall'interfaccia grafica o da terminale
lutris
Dopo il primo avvio, colleghi il tuo account GOG da Preferences → Accounts e la libreria posseduta compare nella schermata principale con l’icona “da installare”. A questo punto, per un gioco DRM-free GOG che non ha ancora uno script community pubblicato, la procedura manuale è:
# Dalla GUI: pulsante "+" → "Install a Windows game from Media"
# Nome: (il titolo del gioco)
# Runner: Wine
# Quando richiesto, seleziona l'installer scaricato da GOG, es:
# ~/Downloads/setup_nomegioco_1.0_(64bit)_(12345).exe
# Lutris crea automaticamente il prefisso in:
# ~/Games/nomegioco/
# Al termine dell'installazione, imposta l'eseguibile di avvio, es:
# ~/Games/nomegioco/drive_c/GOG Games/Nome Gioco/game.exe
Il gioco compare ora nella Library con l’icona di avvio: un doppio clic apre GE-Proton via umu (scaricato automaticamente al primo avvio, se non già presente) e lancia il titolo. Per aggiungere anche l’emulazione, apri Manage runners, scorri fino a Dolphin e premi “Install”: una volta scaricato, “+ → Import a ROM” ti permette di puntare a un’immagine GameCube o Wii che possiedi legalmente. Da questo momento la tua Library contiene, fianco a fianco, un gioco Windows via Wine e un titolo GameCube via Dolphin, entrambi lanciabili con lo stesso doppio clic e con lo stesso layout del controller configurato al Passo 10. Per una configurazione più fine di Dolphin (risoluzione interna, filtri texture, netplay) la nostra guida dedicata a Dolphin entra nel dettaglio di ogni opzione.
6 errori comuni da evitare
- Saltare l’installazione del Wine di sistema. Affidarsi solo al GE-Proton scaricato automaticamente da Lutris, senza il pacchetto Wine della distro, lascia mancanti alcune dipendenze di sistema che anche le build automatiche danno per scontate: è la causa più comune di installer che si bloccano a metà.
- Cercare Lutris nell’AUR su Arch. È nel repository ufficiale Extra: passare dall’AUR significa solo un tempo di compilazione superfluo per un pacchetto già disponibile in binario.
- Usare la versione Flatpak senza configurare i permessi per dischi esterni. Il sandboxing nasconde di default qualsiasi cartella fuori dalla tua home: se i giochi vivono su un secondo disco, servono Flatseal o un
flatpak overrideesplicito prima ancora di iniziare a installare. - Lanciare un gioco Bluetooth subito dopo il pairing del controller. Senza una disconnessione e riconnessione pulita, Wine spesso non rileva affatto il pad, dando l’impressione di un problema di compatibilità che in realtà è solo di sequenza.
- Aspettarsi che ogni gioco con anti-cheat funzioni. Gli anti-cheat kernel-level come Riot Vanguard bloccano Wine/virtualizzazione per policy, non per un bug risolvibile lato Lutris: vedi la sezione dedicata più sotto.
- Modificare manualmente i file dentro un prefisso mentre il gioco è in esecuzione. Come per la configurazione di altri runner Wine-based, alcune modifiche vengono sovrascritte alla chiusura del processo: chiudi sempre il gioco prima di intervenire a mano nel prefisso.
Risoluzione dei problemi: le 8 situazioni più frequenti
| Problema | Causa probabile | Soluzione |
|---|---|---|
| Installer che si blocca o va in crash | Wine di sistema mancante, dipendenze 32 bit assenti | Installa il pacchetto Wine della distro prima di riprovare (vedi Prerequisiti) |
| Il gioco non compare dopo aver collegato lo store | Sincronizzazione dell’account non ancora completata | Attendi qualche secondo o forza un refresh dalla libreria; verifica la connessione |
| Controller non rilevato | Pad in modalità DirectInput invece di XInput, o Bluetooth non riconnesso | Passa a XInput; disconnetti e riconnetti il pad Bluetooth prima di lanciare il gioco |
| Schermo nero all’avvio del gioco | Driver GPU obsoleti o mancanza di supporto Vulkan | Aggiorna i driver grafici e verifica il supporto Vulkan 1.1+ |
| Prestazioni basse rispetto a Windows | Runner Wine non ottimale per quel titolo, Esync/Fsync disattivati | Prova build diverse di GE-Proton dalla scheda Runner options del gioco |
| Font mancanti o testo illeggibile | Runtime Windows non installato nel prefisso | Installa il runtime necessario con winetricks puntato al prefisso corretto (vedi Passo 9) |
| Il gioco con anti-cheat non si avvia o si blocca alla schermata iniziale | Anti-cheat kernel-level (es. Vanguard, EAC in modalità kernel) che rifiuta la virtualizzazione | Limite strutturale: verifica lo stato del titolo su ProtonDB prima di investire tempo |
| La cartella dei giochi su un secondo disco non è visibile (versione Flatpak) | Permessi sandbox non estesi oltre la home | Concedi l’accesso con Flatseal o flatpak override --filesystem=/percorso |
Per i casi non coperti da questa tabella, i log dettagliati aiutano quasi sempre a individuare la causa esatta: tasto destro sul gioco nella Library → “Show logs” mostra l’output completo del runner, comprese le righe di Wine che indicano quale libreria o funzione ha causato il crash. Prima di aprire una issue sul wiki e tracker ufficiale, vale sempre la pena controllare lo stato di compatibilità del gioco specifico su ProtonDB: se altri utenti segnalano lo stesso runner come problematico per quel titolo, probabilmente non è un problema della tua configurazione.
League of Legends e Riot Vanguard: perché non funziona
“Lutris league of legends” è una delle ricerche più frequenti legate a questo strumento, quindi merita una risposta onesta invece di un rimando generico. Sul catalogo community di lutris.net esistono script di installazione funzionanti per League of Legends (varianti EUW/NA incluse) che installano il client correttamente. Il problema arriva dopo: dal 2024 Riot Games ha introdotto Vanguard, un anti-cheat kernel-level che si carica prima del sistema operativo e verifica l’integrità dell’ambiente di esecuzione. Nel suo post di sviluppo dell’aprile 2024, Riot ha spiegato che Vanguard blocca per policy qualsiasi ambiente virtualizzato o emulato, Wine compreso, citando una base utenti Linux stimata di circa 800 giocatori giornalieri come non sufficiente a giustificare il lavoro di supporto necessario.
La community che tiene traccia della situazione, raccolta sul sito indipendente League of Linux, conferma che si tratta di un blocco strutturale e non di un bug temporaneo: nessuna combinazione di Lutris, Wine o Proton è in grado di superare il controllo di Vanguard, perché il problema non è la compatibilità del gioco ma una scelta deliberata dell’anti-cheat. Se il tuo obiettivo principale è giocare a League of Legends, oggi l’unica strada resta un dual-boot Windows o una macchina dedicata: non è un limite di Lutris, ma dello stesso genere di blocco che riguarda altri titoli con anti-cheat kernel-level su qualsiasi launcher Linux, non solo su questo. Prima di installare un titolo competitivo che non conosci, vale sempre la pena controllare se monta un anti-cheat kernel-level: se lo fa, risparmi tempo prezioso sapendolo prima di configurare un intero prefisso Wine per niente.
Sicurezza: cosa verificare prima di eseguire uno script della community
Lutris deve gran parte della sua comodità agli script della community: file YAML o JSON che automatizzano l’intera installazione di un gioco, dal download delle dipendenze alla configurazione del prefisso Wine. È un modello potente, ma vale la pena capire cosa succede davvero dietro le quinte prima di lanciare uno script scritto da uno sconosciuto con permessi sul tuo sistema.
Il primo livello di protezione è strutturale: gli script pubblicati sul catalogo ufficiale di lutris.net passano da una moderazione della community prima di diventare visibili nella ricerca integrata del programma, e il formato stesso (task dichiarativi come create_prefix o wineexec, non codice arbitrario) limita cosa uno script può fare rispetto, per esempio, a un semplice script bash scaricato da un forum. Detto questo, “moderato dalla community” non equivale a “certificato”: un installer può comunque scaricare un eseguibile da un URL esterno che lo script stesso specifica, quindi la vera domanda da porsi non è se lo script è formalmente valido, ma da dove scarica i file binari che poi esegue dentro Wine.
Tre abitudini pratiche riducono il rischio in modo concreto. Primo: prima di premere “Install” su uno script che non conosci, apri la scheda script dalla stessa finestra e leggi quali URL vengono contattati – un installer legittimo per un gioco GOG scaricherà da gog.com o ti chiederà un file locale, non da un dominio anonimo. Secondo: quando possibile, preferisci l’installazione da un eseguibile che hai scaricato tu stesso direttamente dallo store ufficiale (come descritto al Passo 8), invece di uno script che scarica un installer da fonti terze non verificabili. Terzo: dato che ogni gioco Wine gira in un prefisso isolato (una sorta di “finto C:\” separato dal resto del sistema), un eventuale problema in un singolo installer resta contenuto in quella cartella e non ha accesso diretto al resto della tua home, a meno che tu non gli abbia concesso esplicitamente permessi più ampi – un ulteriore motivo, oltre alla compatibilità, per usare la versione Flatpak se la priorità è l’isolamento del sistema.
Consigli avanzati per utenti esperti
Una volta presa confidenza con l’uso base, alcune funzioni avanzate valgono la pena di essere esplorate. Il primo è lo script editor integrato: invece di affidarti solo agli script della community, puoi clonare uno script esistente e modificarlo per adattarlo a una tua esigenza specifica (una versione GOTY con contenuti aggiuntivi, un percorso di installazione non standard), poi salvarlo come installer personale riutilizzabile per le reinstallazioni future.
Il secondo è la gestione multi-versione dei runner: Lutris permette di scaricare più build di GE-Proton contemporaneamente e assegnare una versione specifica a ciascun gioco dalla scheda “Runner options”, invece di essere vincolato a un’unica versione globale come accade in altri launcher. Per i giochi più datati o particolarmente sensibili alla versione del runner, questo evita che un aggiornamento globale di Proton “rompa” un titolo che prima funzionava perfettamente.
Infine, per chi gestisce più macchine Linux, la cartella ~/.local/share/lutris/games contiene i singoli file YAML di configurazione per ogni gioco installato: sincronizzarli (via Syncthing, git privato o semplice copia) tra un desktop e un laptop permette di replicare rapidamente la stessa configurazione di runner e opzioni, anche se i prefissi Wine veri e propri restano da ricreare o trasferire separatamente per via delle dimensioni.
Un’ultima funzione poco pubblicizzata ma utile per chi ha una libreria ampia è la ricerca e i filtri combinati della Library: puoi filtrare simultaneamente per runner (mostra solo i giochi Dolphin, per esempio), per stato di installazione e per store di provenienza, oltre a creare categorie personalizzate per raggruppare i titoli come preferisci – utile quando la libreria supera le poche decine di voci e la semplice ricerca testuale inizia a non bastare più.
Cronologia delle versioni recenti
Per capire quanto sia attivo lo sviluppo, ecco le release stabili più recenti verificate sulla pagina releases ufficiale. Nota che il repository riceve commit quotidiani anche nei periodi senza un nuovo tag pubblicato, segno di uno sviluppo continuo più che di un progetto fermo.
| Versione | Data | Novità principali |
|---|---|---|
| 0.5.22 | 25 febbraio 2026 | Correzioni di compatibilità Python per versioni precedenti alla 3.14 |
| 0.5.21 | 24 febbraio 2026 | Supporto Steam Linux Runtime 3.0 “Sniper”, nuovi runner ShadPS4 e Xenia, Dolphin via AppImage, localizzazione portoghese |
| 0.5.20 | 16 febbraio 2026 | GE-Proton via umu predefinito per i giochi Windows, rimossi i toggle manuali per VKD3D/D3D-Extras/DXVK-NVAPI |
| 0.5.18 | 2 dicembre 2024 | Download automatico dell’ultima GE-Proton, tema scuro predefinito |
| 0.5.14 | 20 ottobre 2023 | Selettore multi-account per Steam |
Domande frequenti (FAQ)
Lutris è gratuito?
Sì, è completamente gratuito e open source con licenza GPL-3.0. Non ci sono versioni a pagamento, abbonamenti o funzionalità premium: il codice sorgente è pubblico e chiunque può ispezionarlo su GitHub.
Lutris funziona su Windows o macOS?
No, Lutris è disponibile solo per Linux. Se ti serve un launcher multipiattaforma con librerie simili (Epic, GOG, Amazon Prime Gaming) su Windows o macOS oltre che su Linux, l’alternativa più vicina è Heroic Games Launcher, anche se senza i runner di emulazione integrati.
Serve un account per usare Lutris?
No. Lutris funziona senza registrazione: gli account Steam, GOG, Epic e altri sono opzionali e servono solo se vuoi importare automaticamente le librerie possedute su quei servizi. Puoi installare e gestire giochi manualmente senza collegare nulla.
Qual è la differenza tra Lutris e Steam Play/Proton?
Steam Play/Proton è la tecnologia di compatibilità integrata nel client Steam, limitata ai giochi acquistati su quella piattaforma. Lutris usa lo stesso genere di tecnologia (GE-Proton, una build derivata) ma la applica a giochi provenienti da qualsiasi store, non solo da Steam, oltre a gestire emulatori che Steam Play non tocca.
Posso usare Lutris su Steam Deck?
Sì, tramite Flatpak dallo store Discover in modalità Desktop. Dopo l’installazione puoi creare un collegamento Steam per ogni gioco configurato, così da lanciarlo anche dalla modalità Game Mode con il controller, come un titolo Steam nativo.
Lutris è sicuro da installare?
Il codice è open source e ispezionabile, il che riduce il rischio rispetto a launcher proprietari chiusi. Come per qualsiasi software che gestisce credenziali di più account di gioco, resta buona norma scaricarlo solo dai canali ufficiali elencati in questa guida (repository di sistema, pagina releases GitHub, Flathub) ed evitare mirror o siti di terze parti non verificati.
Perché alcuni giochi con anti-cheat non funzionano?
Gli anti-cheat che operano a livello kernel, come Riot Vanguard, sono progettati per rifiutare qualsiasi ambiente virtualizzato o emulato per policy, non per un problema tecnico risolvibile da Lutris. È lo stesso limite che si applica a Wine e Proton in generale, non una particolarità di questo launcher.
Lutris sostituisce Steam?
No, e non è pensato per farlo: la maggior parte degli utenti continua a usare il client Steam nativo per i giochi Steam e affida a Lutris tutto il resto della libreria (GOG, Epic, emulatori, giochi Windows acquistati altrove). I due strumenti convivono senza conflitti sullo stesso sistema.
Le prestazioni sono uguali a quelle su Windows?
Dipende dal singolo gioco: dato che Lutris si appoggia allo stesso runner GE-Proton usato su Steam Deck, il livello di compatibilità e prestazioni ricalca da vicino quello che trovi segnalato su ProtonDB per quel titolo specifico. Alcuni giochi girano in modo indistinguibile da Windows, altri richiedono le regolazioni descritte al Passo 9, altri ancora (soprattutto quelli con anti-cheat kernel-level) non partono affatto. Controllare ProtonDB prima di installare un titolo che non conosci resta il modo più rapido per sapere cosa aspettarti.
Related Coverage
- Bazzite: SteamOS su PC in 12 Step, 30 Min [2026]
- Bazzite vs SteamOS: 20+ Handheld vs 3, NVIDIA [2026]
- RetroArch: 100+ Core in 12 Passi, 30 Min [2026]
- EmuDeck: 26 Emulatori in 12 Passi, 30 Min [2026]
- Playnite: 10 Store in 1, 12 Passi, 30 Min [2026]
- Xenia: Xbox 360 Emulator, Niente BIOS in 12 Passi [2026]
- Dolphin Emulator: GameCube e Wii, 12 Passi, 30 Min [2026]
- Tutte le guide Esports e Gaming di Shattered
Articolo aggiornato al 17 luglio 2026. Le versioni software (Lutris 0.5.22) e i dati citati sono verificati sul repository ufficiale GitHub, su lutris.net e sulla documentazione dei singoli progetti alla data di pubblicazione.




