Dal 16 ottobre 2025 esistono due modi per portarsi Xbox in tasca senza comprare una console: la ROG Xbox Ally e la ROG Xbox Ally X. ASUS e Microsoft le hanno progettate insieme, le vendono allo stesso prezzo in tutta Europa dal lancio e le fanno girare sulla stessa shell Xbox a schermo intero — ma sotto la scocca sono due macchine profondamente diverse, con un divario di prestazioni che nei benchmark indipendenti supera il 47%.

In Italia la ROG Xbox Ally costa 599€, la ROG Xbox Ally X arriva a 899€: 300€ di differenza che, sulla carta, comprano un processore di generazione superiore, 8GB di RAM in più e un terzo di autonomia in più. Ma vale davvero la pena spendere il 50% in più? Questo confronto mette a fianco specifiche ufficiali, benchmark di quattro testate indipendenti, prezzi reali sul mercato italiano ed europeo, e una guida pratica per capire quale delle due handheld — o se nessuna delle due — è la scelta giusta nel 2026.

ROG Xbox Ally e ROG Xbox Ally X: Cosa Sono Davvero

La ROG Xbox Ally e la ROG Xbox Ally X non sono semplici handheld ASUS con un logo Xbox appiccicato sopra. Sono il primo risultato concreto di una collaborazione ingegneristica tra ASUS e Microsoft annunciata nel 2025: entrambi i dispositivi montano Windows 11, ma all’accensione caricano una shell “full-screen experience” pensata per il controller, che aggrega in un’unica libreria Xbox Game Pass, Microsoft Store, Steam, Epic Games Store e GOG. Non serve più passare dal desktop di Windows per lanciare un gioco: si accende, si seleziona un titolo dalla griglia e si gioca, in modo molto simile a come funziona SteamOS su Steam Deck.

Le schede ufficiali sono pubblicate sia da Xbox.com sia da ASUS Italia, e concordano su ogni specifica. La differenza tra i due modelli è tutta interna. La ROG Xbox Ally (senza suffisso) è il modello d’accesso, pensato per il cloud gaming, i titoli meno esigenti e chi arriva per la prima volta al PC gaming portatile. La ROG Xbox Ally X è il modello premium, con un processore di fascia più alta, più memoria e una batteria più grande, pensato per chi vuole giocare ai tripla A più recenti in locale, senza passare dallo streaming. Microsoft ha inoltre confermato che la shell Xbox full-screen non è più esclusiva della gamma Ally: si sta espandendo anche ad altri handheld Windows 11 di terze parti, il che rende questo confronto rilevante anche per chi valuta l’intero segmento.

Specifiche Tecniche a Confronto: la Tabella Completa

Prima di guardare i benchmark, ecco il confronto completo delle specifiche ufficiali pubblicate da ASUS e Microsoft. Alcuni dettagli sono meno noti di quanto sembri: la RAM della ROG Xbox Ally base è LPDDR5 standard, non LPDDR5X come riportato erroneamente da diverse fonti secondarie — solo la Ally X monta la memoria LPDDR5X più veloce.

SpecificaROG Xbox AllyROG Xbox Ally X
ProcessoreAMD Ryzen Z2 A (4 core / 8 thread, Zen 2)AMD Ryzen AI Z2 Extreme (8 core / 16 thread, Zen 5, fino a 5,0 GHz)
GPURDNA 2, 8 Compute UnitRDNA 3.5, 16 Compute Unit (Radeon 890M) + NPU da 50 TOPS
TDP6-20W (default 15W)fino a 35W sostenuti
Memoria RAM16GB LPDDR5-640024GB LPDDR5X-8000
Storage512GB SSD M.2 2280 NVMe1TB SSD M.2 2280 NVMe
Display7″ FHD 1080p IPS, 120Hz, 500 nit7″ FHD 1080p IPS, 120Hz, 500 nit
Batteria60Wh80Wh
Peso670g715g
ColoreSolo biancoSolo nero
GrillettiAnalogici Hall EffectImpulse Trigger con feedback HD
Porte2x USB 3.2 Gen 2 Type-C (DisplayPort 1.4)1x USB4 Type-C (DisplayPort 2.1 / Thunderbolt 4) + 1x USB 3.2 Gen 2
ConnettivitàWi-Fi 6E (2×2), Bluetooth 5.4Wi-Fi 6E (2×2), Bluetooth 5.4
Prezzo Italia599€899€

Le dimensioni fisiche sono identiche su entrambi i modelli (290,8×121,5×50,7mm), così come il vetro di protezione Gorilla Glass Victus, lo slot microSD UHS-II e il supporto FreeSync Premium. Entrambe le versioni usano storage M.2 2280 standard, quindi sostituibile dall’utente — un vantaggio concreto rispetto a diversi handheld concorrenti che usano il formato M.2 2230, più compatto ma molto più difficile da reperire in negozio.

{
  "rog_xbox_ally": {
    "cpu": "AMD Ryzen Z2 A (4c/8t, Zen 2)",
    "gpu": "RDNA 2, 8 CU",
    "ram_gb": 16,
    "storage_gb": 512,
    "battery_wh": 60,
    "peso_g": 670,
    "prezzo_eur": 599
  },
  "rog_xbox_ally_x": {
    "cpu": "AMD Ryzen AI Z2 Extreme (8c/16t, Zen 5)",
    "gpu": "RDNA 3.5, 16 CU + NPU 50 TOPS",
    "ram_gb": 24,
    "storage_gb": 1024,
    "battery_wh": 80,
    "peso_g": 715,
    "prezzo_eur": 899
  }
}
// Riepilogo compilato dalla redazione dalle schede tecniche ufficiali ASUS/Xbox — non è l'output di un'API pubblica.

Processore e GPU: Ryzen Z2 A contro Ryzen AI Z2 Extreme

La differenza più importante tra i due dispositivi si gioca tutta nel silicio. La Ally X monta il Ryzen AI Z2 Extreme: architettura Zen 5, 8 core e 16 thread, GPU RDNA 3.5 con 16 Compute Unit (in pratica una Radeon 890M) e una NPU da 50 TOPS dedicata all’intelligenza artificiale, che alimenta funzioni come l’upscaling Auto Super Resolution. È sostanzialmente lo stesso chip che troviamo in molti handheld premium del 2025-2026, capace di reggere fino a 35W sostenuti in modalità turbo.

La NPU merita una spiegazione a parte, perché è uno degli argomenti di marketing più citati e meno compresi. Auto Super Resolution è una tecnologia di upscaling basata su intelligenza artificiale che genera fotogrammi a una risoluzione inferiore e li ricostruisce in tempo reale a una risoluzione più alta, in modo concettualmente simile a DLSS di Nvidia o FSR di AMD, ma elaborata direttamente dalla NPU invece che dalla GPU. Il vantaggio, sulla carta, è liberare cicli di calcolo della GPU per il rendering vero e proprio invece di dedicarli anche all’upscaling. La ROG Xbox Ally base, priva di NPU dedicata, non ha accesso a questa funzione: è uno dei motivi tecnici, oltre al chip più debole, per cui il divario percepito tra i due modelli nei titoli più recenti tende ad allargarsi ulteriormente rispetto al semplice confronto di specifiche.

La ROG Xbox Ally base, invece, monta il Ryzen Z2 A: 4 core, 8 thread, architettura Zen 2, GPU RDNA 2 con appena 8 Compute Unit, TDP configurabile tra 6 e 20W. Numeri che, di primo acchito, sembrano semplicemente “la versione più piccola” dello stesso chip. Non lo sono.

Il Chip della Ally Base è (Quasi) Quello dello Steam Deck

Secondo l’analisi tecnica pubblicata da PCGamesN, il Ryzen Z2 A “assomiglia molto al SoC Van Gogh dello Steam Deck, con un TDP configurabile leggermente più alto” — lo stesso design a 4 core Zen 2 e 8 Compute Unit RDNA 2 che Valve ha lanciato nel 2022 sullo Steam Deck originale, qui aggiornato a un range di potenza 6-20W contro i 5-15W dello Steam Deck OLED. Significa che il processore della ROG Xbox Ally base non è solo più lento della Ally X: è architetturalmente più vecchio anche del normale Ryzen Z2 di AMD (senza suffisso “A”, 8 core Zen 4 e 12 Compute Unit RDNA 3), il che la colloca in una fascia di silicio più datata rispetto al resto del mercato handheld di fascia media 2025-2026. Per chi arriva da uno Steam Deck e cerca semplicemente “la stessa esperienza ma targata Xbox”, questo è in realtà un dato rassicurante: le prestazioni saranno nello stesso ordine di grandezza, non un downgrade.

Prezzo e Disponibilità in Italia [2026]

In Italia, ROG Xbox Ally e ROG Xbox Ally X sono arrivate sul mercato il 16 ottobre 2025 a un prezzo di listino di 599€ e 899€ rispettivamente, come confermato anche da Tom’s Hardware Italia, disponibili tramite lo store Xbox, il negozio online ASUS, Amazon Italia e MediaWorld. A differenza di altri mercati, il prezzo italiano è rimasto stabile rispetto al lancio: non risultano rialzi ufficiali confermati per l’Italia al momento della pubblicazione di questo articolo, a differenza di quanto accaduto altrove.

MercatoROG Xbox Ally (lancio)ROG Xbox Ally X (lancio)Variazione 2026
Italia599€899€Nessun rialzo ufficiale registrato
Francia599€899,99€Prezzi al dettaglio scesi sotto il listino (da 829,99€)
Germania~599€899€Ally X salita a circa 979€ (+9-11%)
Stati Uniti599,99$999,99$Invariato
Regno Unito499,99£799,99£Invariato
Giappone89.800¥139.800¥ → 169.800¥Ally X: +21,5% (febbraio 2026)
Australia999 AU$1.599 AU$ → 1.799 AU$Ally X: +12,5% (2026)

Il pattern è chiaro: solo il modello Ally X ha subito rialzi in alcuni mercati, mai la versione base. La spiegazione più probabile riguarda la crisi globale della memoria DRAM e NAND del 2025-2026: la configurazione 24GB/1TB della Ally X è molto più esposta all’aumento dei costi dei componenti rispetto ai 16GB/512GB della versione base. In Italia, per ora, questa pressione non si è tradotta in un aumento di listino, ma vale la pena monitorare i prezzi nei prossimi mesi prima di un acquisto programmato.

Un dettaglio spesso ignorato: chi acquista in Italia beneficia della garanzia legale di conformità di due anni prevista dagli articoli 128-135 del Codice del Consumo, applicabile a qualunque bene di consumo — handheld gaming comprese — indipendentemente dalla garanzia commerciale offerta dal produttore. In caso di difetto di conformità entro 24 mesi dalla consegna, il consumatore ha diritto a riparazione, sostituzione, riduzione del prezzo o risoluzione del contratto, come riepilogato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Vale anche la pena di acquistare esclusivamente tramite canali ufficiali o rivenditori autorizzati (store Xbox, ASUS, Amazon Italia, MediaWorld, Unieuro). Import paralleli da mercati extra-UE possono sembrare più economici sulla carta, ma spesso comportano garanzie più complesse da far valere, alimentatori non conformi allo standard elettrico italiano e, in caso di reso, tempi di spedizione internazionale che vanificano il risparmio iniziale. Su un acquisto di 599-899€, il rischio raramente vale la differenza di prezzo.

Batteria e Autonomia: 60Wh contro 80Wh

Sulla carta la differenza è del 33% (60Wh contro 80Wh), ma l’autonomia reale dipende moltissimo dal carico grafico. HotHardware ha misurato sulla Ally X un’autonomia di “sei ore o più, anche a 120 FPS” su titoli leggeri come Hollow Knight: Silksong, che sale a circa dieci ore limitando il frame rate. Sono numeri validi solo per giochi 2D o poco esigenti: con un carico pesante il quadro cambia radicalmente.

GamesRadar ha testato la Ally X con Cyberpunk 2077 in 1080p, modalità turbo a 25W e nessun upscaling: 54 fps medi, temperature sotto i 70°C, ma appena 2 ore e mezza di autonomia con quel carico — nonostante la batteria da 80Wh. È la prova che, su un handheld x86, l’autonomia dichiarata e quella reale in un tripla A recente possono differire di un fattore 3-4x. Chi pianifica sessioni di gioco lunghe fuori casa su titoli graficamente pesanti dovrebbe considerare comunque un power bank USB-C, indipendentemente dal modello scelto.

Display, Design e Peso: le Differenze Fisiche

Uno degli aspetti più sorprendenti di questo confronto è quanto le due handheld si somiglino esternamente. Entrambe montano lo stesso pannello IPS da 7 pollici, risoluzione Full HD 1080p, refresh rate 120Hz, luminosità di picco 500 nit e supporto FreeSync Premium per eliminare il tearing. Le dimensioni sono identiche (290,8×121,5×50,7mm) e lo schermo è protetto dallo stesso vetro Gorilla Glass Victus su entrambi i modelli.

Le differenze emergono nei dettagli costruttivi. La Ally X pesa 715 grammi, 45 grammi in più della versione base da 670 grammi — un peso percepibile durante sessioni lunghe, ma non drammatico. Il colore è invertito rispetto a quanto ci si aspetterebbe: la Ally base è disponibile solo in bianco, la Ally X solo in nero, senza possibilità di scelta incrociata. I grilletti dorsali cambiano tecnologia: Hall Effect analogici sulla base, Impulse Trigger con feedback aptico ad alta definizione sulla X, pensati per simulare la resistenza del grilletto in giochi di guida o sparatutto. Anche le porte USB-C sono diverse: la Ally X guadagna una porta USB4 con supporto DisplayPort 2.1 e Thunderbolt 4, utile per collegare un eGPU esterna o un monitor 4K ad alto refresh, mentre la base si ferma a due porte USB 3.2 Gen 2 con DisplayPort 1.4.

Benchmark Reali: i Dati dei Tester Indipendenti

I numeri ufficiali dicono poco senza un riscontro pratico. Quattro testate indipendenti hanno pubblicato benchmark su uno o entrambi i dispositivi, e i risultati aiutano a capire dove va davvero il denaro speso in più per la Ally X.

Il dato più significativo arriva da Tom’s Hardware, l’unica testata ad aver girato lo stesso identico stress test — Metro Exodus — su entrambi i dispositivi nelle stesse condizioni: 43,28 fps sulla Ally base contro 63,44 fps sulla Ally X, un gap del 47%. È il confronto diretto più pulito disponibile oggi e la base di riferimento per capire quanto realmente pesi il salto di generazione del chip.

Gioco / TestROG Xbox AllyROG Xbox Ally XFonte
Metro Exodus (stesso test, entrambi i dispositivi)43,28 fps63,44 fps (+47%)Tom’s Hardware
Resident Evil Requiem, 720p minimo32-55 fps (azione ~34-37 fps)Non testato in questa configTom’s Hardware
Shadow of the Tomb Raider, 720p medioNon testato in questa config64 fps a rete / 79 fps a batteriaTom’s Hardware
Shadow of the Tomb Raider, 1080p medioNon testato in questa config45-52 fpsTom’s Hardware
Cyberpunk 2077, 1080p, turbo 25WNon testato in questa config54 fps medi, <70°C, ~2,5h autonomiaGamesRadar
F1 2022 (handheld con GPU integrata)Primo posto nella categoriaHotHardware
Gears Tactics“Supera ogni altro sistema AMD testato”HotHardware
CS2 (1% low)Risultati incoerenti rispetto alla mediaHotHardware
GTA V EnhancedUltimo posto nel confronto handheld AMDHotHardware

Il quadro che emerge non è uniforme. HotHardware nota che la Ally X “prende il primo posto tra gli handheld con GPU integrata” in F1 2022 e “supera ogni altro sistema AMD testato” in Gears Tactics, ma registra risultati incoerenti nei minimi framerate (1% low) di CS2 e finisce ultima nel confronto GTA V Enhanced. La stessa testata definisce il salto generazionale da Z1 Extreme (generazione precedente) a Z2 Extreme come “evolutivo più che rivoluzionario”, perché entrambi i chip sono prodotti sullo stesso processo TSMC N4 e il limite di 35W sostenuti contiene i guadagni possibili. Non è quindi un salto prestazionale garantito su ogni titolo, ma una media pesata fortemente a favore della Ally X sui giochi più recenti e graficamente esigenti.

5 Esempi Pratici: Come Girano i Giochi Più Diffusi

Numeri e tabelle aiutano, ma capire cosa significano in pratica per la libreria giochi di un utente medio è più utile. Ecco cinque esempi concreti tratti dai benchmark indipendenti.

  • Metro Exodus — il test più diretto disponibile: 43 fps sulla base, 63 fps sulla Ally X. Su uno sparatutto singleplayer di questo tipo, la differenza si sente soprattutto nella fluidità durante i combattimenti con molte particelle ed esplosioni.
  • Cyberpunk 2077 — gira solo sulla Ally X a 54 fps medi in 1080p con impostazioni turbo, ma con un costo enorme in autonomia (2,5 ore). Sulla Ally base è realistico aspettarsi framerate ben più bassi con le stesse impostazioni, vista la GPU RDNA 2 a 8 Compute Unit.
  • Resident Evil Requiem — anche sulla Ally base, in 720p e dettagli minimi, il gioco resta giocabile (32-55 fps) secondo i test di Tom’s Hardware sulla ROG Xbox Ally, a dimostrazione che il modello economico non è affatto inutile per i tripla A più recenti, a patto di scendere di risoluzione.
  • Shadow of the Tomb Raider — sulla Ally X arriva addirittura a girare meglio a batteria che a rete elettrica in alcuni scenari (79 contro 64 fps a 720p), un comportamento legato alla gestione del boost termico più che a un limite hardware.
  • Hollow Knight: Silksong — l’esempio perfetto di “gioco leggero”: sulla Ally X regge 120 fps per sei ore o più, dimostrando che per titoli indie 2D la differenza tra i due modelli conta molto meno che per i tripla A.
  • F1 2022 — tra tutti gli handheld con GPU integrata testati da HotHardware, la Ally X si è piazzata al primo posto: un dato rilevante per chi segue simulazioni di guida, dove framerate stabile e input lag ridotto contano quanto la grafica.
  • Gears Tactics — la stessa testata riporta che la Ally X “supera ogni altro sistema AMD testato” su questo strategico a turni, un genere meno esigente in termini di reattività ma comunque pesante dal punto di vista grafico su mappe affollate.

Windows 11 o Linux: Bazzite e SteamOS come Alternativa

Un dato emerso dai test di Tom’s Hardware merita un approfondimento a parte: la ROG Xbox Ally base “gira meglio su Linux che su Windows, il sistema operativo con cui viene venduta di fabbrica”, con un guadagno misurato fino al 32% in più di fps, frame time più stabili e tempi di sospensione/ripristino più rapidi rispetto a Windows 11 stock. Non è un dato isolato: da anni gli utenti Steam Deck riportano risultati simili passando da Windows a SteamOS.

Per chi non ha problemi a smanettare con il sistema operativo, distribuzioni come Bazzite (basata su Fedora) offrono un’esperienza pensata da zero per l’hardware handheld, con Proton preconfigurato e un’interfaccia simile a SteamOS. Il nostro confronto tra Bazzite e SteamOS approfondisce le differenze tra le due principali alternative Linux per chi vuole abbandonare Windows su un handheld AMD. Va detto che sostituire il sistema operativo fa perdere l’accesso diretto alla shell Xbox full-screen e a Game Pass integrato nativamente: un compromesso da valutare caso per caso, non una scelta a costo zero.

Il Mercato dei Videogiochi in Italia e il Ruolo delle Handheld

Per capire quanto sia rilevante il segmento handheld in Italia, è utile guardare ai dati del rapporto “I videogiochi in Italia nel 2025”, realizzato da Ipsos per IIDEA (Italian Interactive Digital Entertainment Association) e presentato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il mercato italiano dei videogiochi vale circa 2,4 miliardi di euro, in leggero calo (-1%) rispetto all’anno precedente, con i contenuti software che pesano per 1,8 miliardi (77% del totale). L’hardware console, però, va in controtendenza: circa 400 milioni di euro, in crescita del 3%, mentre gli accessori calano del 5%.

I giocatori italiani sono 14,2 milioni, il digitale rappresenta ormai il 59% delle vendite contro il 41% del fisico, e i servizi in abbonamento hanno generato 153 milioni di euro nel solo 2025. Il nostro approfondimento sul mercato dei videogiochi in Italia analizza questi numeri nel dettaglio. In questo contesto, un dispositivo come la ROG Xbox Ally si inserisce in una nicchia relativamente nuova per il mercato italiano — quella del PC handheld dedicato al gaming — che finora era dominata quasi esclusivamente da Steam Deck e, in misura minore, da ASUS ROG Ally non-Xbox e Lenovo Legion Go.

La ROG Xbox Ally X20 in Arrivo: Cosa Cambia

Chi sta valutando l’acquisto nel 2026 dovrebbe conoscere anche il prossimo capitolo della gamma: la ROG Xbox Ally X20, presentata da ASUS a Computex ma inizialmente annunciata solo in bundle con un visore AR, a un prezzo stimato oltre i 2.000$ — una scelta che ha generato forti critiche da parte della community. In seguito alle proteste, ASUS ha confermato che arriverà anche una versione standalone della X20, senza però comunicare ancora un prezzo o una data di lancio definitivi.

Per chi non ha fretta, questo significa che vale la pena monitorare gli annunci ASUS nei prossimi mesi prima di un acquisto: se la X20 standalone arriverà a un prezzo competitivo, potrebbe rendere la Ally X attuale una scelta meno conveniente sul lungo periodo. Per chi invece ha bisogno di un dispositivo ora, ROG Xbox Ally e Ally X restano comunque hardware attuale e supportato, non in procinto di essere ritirato dal mercato.

Casi d’Uso: Quale Modello Scegliere in Base al Tuo Profilo

Non esiste una risposta valida per tutti: la scelta tra i due modelli dipende soprattutto da come si gioca, non solo dal budget disponibile.

  • Cloud gaming e Xbox Game Pass in mobilità — se il piano è streammare da Xbox Cloud Gaming o giocare soprattutto a titoli Game Pass meno recenti, la GPU della Ally base è più che sufficiente: il collo di bottiglia in questo scenario è la connessione internet, non il chip locale.
  • Tripla A recenti in locale, senza compromessi — chi vuole giocare a Cyberpunk 2077, Metro Exodus o titoli di pari livello con un framerate stabile a 1080p deve orientarsi sulla Ally X: il divario del 47% misurato da Tom’s Hardware si traduce direttamente in un’esperienza più fluida.
  • Emulazione e retrogaming — per emulatori PS1-PS3, PSP, Nintendo DS/3DS o giochi indie leggeri, anche la Ally base è ampiamente sufficiente e permette di risparmiare 300€ senza rinunce percepibili.
  • Budget limitato, primo handheld PC — chi arriva per la prima volta al PC gaming portatile e non vuole rischiare 899€ su un hobby da testare trova nella Ally base un ingresso a rischio più basso, pur non essendo un dispositivo “entry level” in senso stretto.
  • Multitasking, streaming e creazione di contenuti — i 24GB di RAM e lo storage da 1TB della Ally X danno margine per registrare gameplay, gestire più applicazioni in background o mantenere librerie di giochi più ampie senza dover disinstallare continuamente titoli.

Vale la pena inquadrare la scelta anche rispetto al resto del mercato handheld 2025-2026. Chi ha già confrontato la Ally X con la concorrenza diretta troverà utili i nostri approfondimenti su MSI Claw 8 AI+ contro ROG Xbox Ally X (entrambi intorno ai 900-999€, con differenze soprattutto nel software e nella gestione termica), il confronto con il Legion Go 2 (Lenovo parte da un prezzo più alto, circa 1.349€, con uno schermo più grande) e quello con lo Steam Deck OLED, quest’ultimo ancora il punto di riferimento per chi privilegia l’ecosistema Linux nativo rispetto a Windows 11.

Giocatori Competitivi contro Giocatori Occasionali

Per gli sparatutto competitivi online, la scelta è meno scontata di quanto sembri. HotHardware ha registrato minimi framerate (1% low) incoerenti su CS2 anche sulla Ally X, il modello più potente: significa che nessuno dei due dispositivi è pensato in primis per l’e-sport ad alto livello, dove un PC desktop o laptop gaming dedicato resta la scelta più affidabile. Per il giocatore occasionale che alterna singleplayer narrativi, titoli multiplayer casual e sessioni brevi in mobilità, invece, entrambi i modelli — con le rispettive limitazioni — coprono ampiamente le esigenze.

Guida alla Migrazione: Passare a una ROG Xbox Ally da un Altro Dispositivo

Che si arrivi da uno Steam Deck, da una ROG Ally di prima generazione (non Xbox) o direttamente da una console, il passaggio a ROG Xbox Ally o Ally X segue alcuni passaggi comuni.

  • 1. Verifica i salvataggi cloud — Xbox Game Pass, Steam Cloud, Epic e GOG Galaxy sincronizzano automaticamente la maggior parte dei salvataggi moderni. Prima di migrare, accertati che il cloud save sia attivo su ogni piattaforma usata in precedenza.
  • 2. Effettua un backup manuale dei salvataggi locali — non tutti i giochi supportano il cloud save. Per i titoli più vecchi o gli emulatori, un backup manuale evita perdite di progressi.
  • 3. Installa e accedi alle app store — la shell Xbox full-screen integra nativamente Game Pass e Microsoft Store, ma Steam, Epic Games Store e GOG Galaxy vanno installati e collegati manualmente per apparire nella stessa libreria unificata.
  • 4. Trasferisci la libreria giochi via rete o disco esterno — con giochi che spesso superano i 100GB, scaricare tutto da zero può richiedere ore. Un disco USB esterno veloce (o il trasferimento diretto via rete locale) accelera sensibilmente la migrazione.
  • 5. Ricalibra le mappature dei controlli — chi arriva da Steam Deck o da controller Xbox tradizionali troverà layout leggermente diversi tra Armoury Crate SE (ASUS) e le impostazioni native Xbox: vale la pena rivedere la mappatura dei tasti dorsali prima della prima sessione lunga.

Trasferire Salvataggi e Libreria Giochi

Per i titoli senza cloud save o per le cartelle di configurazione degli emulatori, un backup manuale via script resta il metodo più affidabile prima di spegnere il vecchio dispositivo. Su Windows 11, un comando robocopy verso un disco esterno copia in un colpo solo sia le cartelle di salvataggio classiche sia i pacchetti UWP di Microsoft Store:

robocopy "C:\Users\%USERNAME%\Saved Games" "D:\Backup\SavedGames" /E /Z /COPY:DAT /R:3 /W:5
robocopy "C:\Users\%USERNAME%\AppData\Local\Packages" "D:\Backup\UWP-Saves" /E /Z /XJ /R:3 /W:5

Il primo comando copia la cartella standard dei salvataggi Windows, il secondo copia i pacchetti delle app UWP (incluse molte app Xbox e Microsoft Store) escludendo i junction point con il flag /XJ, che altrimenti potrebbero causare loop di copia infiniti.

Pro e Contro di ROG Xbox Ally e ROG Xbox Ally X

ROG Xbox Ally — Pro:

  • Prezzo d’accesso più basso (599€) per la stessa shell Xbox e lo stesso display della X
  • Chip derivato dalla stessa famiglia dello Steam Deck: prestazioni prevedibili per chi conosce già quell’esperienza
  • Nessun rialzo di prezzo registrato in Italia dal lancio
  • Gira meglio su Linux/Bazzite che su Windows 11 stock, fino al 32% di fps in più

ROG Xbox Ally — Contro:

  • GPU RDNA 2 a 8 Compute Unit, già indietro rispetto agli standard 2025-2026
  • 16GB di RAM possono diventare un limite con i giochi più recenti e pesanti
  • Solo colore bianco, nessuna alternativa

ROG Xbox Ally X — Pro:

  • Fino al 47% di framerate in più nei test diretti (Metro Exodus, Tom’s Hardware)
  • 24GB di RAM e 1TB di storage, ampio margine per giochi pesanti e multitasking
  • Batteria da 80Wh, autonomia molto più solida sui titoli leggeri
  • Porta USB4 con Thunderbolt 4, utile per eGPU e monitor esterni ad alto refresh

ROG Xbox Ally X — Contro:

  • 899€, il 50% in più della versione base
  • Autonomia reale nei tripla A pesanti comunque limitata (circa 2,5 ore con Cyberpunk 2077 a 25W)
  • Prezzo salito in alcuni mercati esteri (Germania, Giappone, Australia) per via della crisi della memoria
  • 715 grammi di peso, percepibile in sessioni lunghe

Verdetto Finale: Quale Comprare nel 2026

I numeri raccontano una storia abbastanza chiara. Se il budget non è un vincolo stretto e l’obiettivo è giocare ai tripla A più recenti in locale con un framerate stabile, la Ally X giustifica i 300€ in più: un gap di prestazioni del 47% misurato su un test diretto non è un dettaglio marginale, ed è supportato da RAM, storage e autonomia superiori su quasi ogni fronte.

La ROG Xbox Ally base, però, non è affatto un ripiego. A 599€ offre la stessa shell Xbox, lo stesso display a 120Hz e un chip che — pur più datato — eredita l’affidabilità nota della famiglia Steam Deck. Per cloud gaming, emulazione, titoli indie e giochi meno recenti resta una scelta solida, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta al PC gaming portatile e preferisce non investire subito 899€. L’unico scenario in cui conviene aspettare è quello di chi non ha fretta: con la ROG Xbox Ally X20 standalone in arrivo (ma senza data né prezzo confermati), un rinvio di qualche mese potrebbe cambiare il quadro competitivo dell’intera gamma.

In sintesi: se il criterio decisivo è il prezzo più basso possibile per entrare nell’ecosistema Xbox portatile, la base a 599€ è la scelta razionale. Se il criterio decisivo sono i fps e l’autonomia su giochi pesanti, il gap del 47% misurato da Tom’s Hardware rende la Ally X a 899€ un investimento coerente, non un capriccio. L’unica combinazione da evitare, in base ai dati raccolti, è comprare la versione base aspettandosi prestazioni da tripla A a 1080p: per quello, semplicemente, serve l’altro chip.

Domande Frequenti

Qual è la differenza principale tra ROG Xbox Ally e ROG Xbox Ally X?
Il processore: Ryzen Z2 A (Zen 2, 4 core) sulla base contro Ryzen AI Z2 Extreme (Zen 5, 8 core) sulla X, a cui si aggiungono più RAM (16GB contro 24GB), più storage (512GB contro 1TB) e una batteria più grande (60Wh contro 80Wh).

Quanto costano ROG Xbox Ally e Ally X in Italia?
Il prezzo di listino ufficiale è 599€ per la ROG Xbox Ally e 899€ per la ROG Xbox Ally X, invariato dal lancio del 16 ottobre 2025 fino alla pubblicazione di questo articolo.

La ROG Xbox Ally può giocare a tutti i giochi della libreria Xbox?
Può accedere a Xbox Game Pass e ai titoli compatibili con Windows tramite Microsoft Store, oltre a Steam, Epic Games Store e GOG. Non è una console Xbox in senso stretto: è un PC Windows 11 con una shell ottimizzata per il controller.

Conviene aspettare la ROG Xbox Ally X20?
Dipende dall’urgenza. La X20 standalone è stata confermata da ASUS dopo le critiche al bundle con visore AR da oltre 2.000$, ma senza data di lancio né prezzo definitivo. Chi non ha fretta può aspettare ulteriori annunci; chi ha bisogno di un dispositivo ora può acquistare Ally o Ally X senza il rischio di comprare hardware in via di sostituzione immediata.

Si può installare SteamOS o Bazzite su ROG Xbox Ally?
Sì, essendo hardware x86 standard è tecnicamente possibile installare distribuzioni Linux come Bazzite. Tom’s Hardware ha misurato fino al 32% di fps in più su Linux rispetto a Windows 11 stock sulla Ally base, ma si perde l’accesso nativo alla shell Xbox full-screen e a Game Pass integrato.

Qual è l’autonomia reale in gioco?
Varia moltissimo in base al carico: fino a 6-10 ore su titoli leggeri come Hollow Knight: Silksong sulla Ally X, ma solo circa 2,5 ore su Cyberpunk 2077 a impostazioni turbo 25W. La Ally base, con batteria più piccola (60Wh) e chip meno esigente, si colloca in una via di mezzo su titoli meno pesanti.

Che differenza c’è con la ROG Ally X non-Xbox del 2023-2024?
Sono famiglie di prodotto diverse: la ROG Ally X originale (non Xbox) monta un chip Ryzen Z1 Extreme e non include la shell Xbox full-screen. Il nostro confronto ROG Ally contro ROG Ally X approfondisce quella coppia di dispositivi più datata.

Conviene comprare ora o aspettare sconti stagionali?
Considerando che i prezzi italiani non hanno ancora subito i rialzi visti in Germania, Giappone e Australia, comprare ora limita il rischio di un possibile aumento futuro legato alla crisi della memoria RAM. Chi non ha fretta può comunque monitorare le offerte stagionali su Amazon Italia e MediaWorld, che periodicamente propongono sconti sui modelli in listino da più tempo.

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