Da luglio 2026 il Lenovo Legion Go S non è più soltanto un handheld Windows con installato SteamOS in modo non ufficiale. È il primo dispositivo di terze parti a uscire di fabbrica con SteamOS, il sistema operativo di Valve nato per Steam Deck, e a settembre 2026 gli aggiornamenti si sono moltiplicati: nuova gestione della risoluzione, Proton 11 stabile, HDR in streaming e correzioni per i tasti dorsali. Se possiedi un Legion Go S, oppure hai in programma di trasformarne uno con Windows, questa guida ti accompagna passo dopo passo dalla creazione della chiavetta di ripristino fino alla configurazione finale, inclusi gli errori più comuni e i problemi che gli utenti segnalano più spesso nelle community.
Nel frattempo anche i concorrenti si muovono: Sony ha distribuito il 23 luglio 2026 il software di sistema 26.05-13.60.00 per PS5 e PS5 Pro (circa 1,2 GB, dedicato soprattutto a rifiniture di interfaccia), mentre Nintendo ha rilasciato il 16 giugno 2026 il firmware 22.5.0 per Switch 2, che aggiunge olandese e russo alla sintesi vocale in accessibilità. Valve, però, gioca una partita diversa: non aggiorna solo una console, ma un intero sistema operativo che ora gira anche su hardware non prodotto da lei. Ecco perché questa guida al Legion Go S vale la pena leggerla per intero, anche se possiedi già uno Steam Deck.
Il Legion Go S diventa ufficialmente SteamOS: cosa cambia a settembre 2026
Lenovo aveva annunciato la variante “Powered by SteamOS” del Legion Go S al CES 2025, ma è nei mesi successivi che Valve ha reso pubblico il ruolo di questo dispositivo nella sua strategia, come raccontato anche nella recensione di PC Gamer pubblicata dopo i primi mesi di utilizzo del dispositivo. Come ha dichiarato Valve, “con l’annuncio di Lenovo al CES 2025 del Legion Go S, siamo lieti di condividere che il loro modello ‘Powered by SteamOS’ è il primo handheld ufficialmente concesso in licenza per essere distribuito con SteamOS di Valve” (fonte: GamingOnLinux). Non è un dettaglio da poco: fino ad allora SteamOS era rimasto legato esclusivamente allo Steam Deck, mentre da quel momento diventa un sistema che Valve promette di mantenere anche su hardware di terze parti.
Valve ha spiegato la scelta tecnica con parole precise: “SteamOS è lo stesso sistema operativo che facciamo girare su Steam Deck, e il team sta lavorando ad aggiornamenti per garantire che supporti pienamente il Lenovo Legion Go S e offra la stessa esperienza fluida che i clienti si aspettano” (fonte: Valve, via GamingOnLinux). Il beneficio, secondo l’azienda, non si ferma al singolo modello: “lo stesso lavoro che stiamo facendo per supportare il Lenovo Legion Go S migliorerà la compatibilità con altri handheld”, una frase che spiega perché nel 2026 SteamOS abbia esteso il supporto anche a dispositivi come il Lenovo Legion Go 2.
Il pacchetto di aggiornamenti distribuito tra luglio e agosto 2026 ha portato tre novità concrete che riguardano direttamente chi possiede o vuole configurare un Legion Go S: la voce “Maximum Game Resolution” è stata spostata in un percorso più accessibile del menu Impostazioni, Proton 11 è diventato lo standard di compatibilità, e SteamOS ha ricevuto supporto ufficiale anche per il Lenovo Legion Go S nella modalità console. In questa guida tratteremo ogni passaggio nel dettaglio, dalla preparazione della chiavetta USB fino alla messa a punto finale.
Lo stesso ciclo di update ha portato miglioramenti di compatibilità pensati anche per le nuove Steam Machine in vista delle prime spedizioni commerciali del 2026, un segnale che Valve sta consolidando SteamOS come piattaforma unica per handheld, console da salotto e, appunto, dispositivi con licenza di terze parti. Per chi arriva da un Legion Go S Windows, questo significa che la conversione a SteamOS oggi eredita mesi di correzioni già testate su altri dispositivi, invece di essere il classico “day one” pieno di piccoli bug che caratterizzava le prime build del 2025.
Prerequisiti: hardware, software e strumenti necessari
Prima di iniziare, verifica di avere tutto quello che serve. Non è una procedura complicata, ma richiede alcuni strumenti precisi e circa 60-90 minuti di tempo libero, compresi i download e i riavvii.
- Un Lenovo Legion Go S, sia la versione “Powered by SteamOS” con processore AMD Ryzen Z1 Extreme sia una variante Windows con Ryzen Z2 Go che vuoi convertire.
- Una chiavetta USB da almeno 8 GB, meglio se USB 3.0 o superiore per velocizzare la scrittura dell’immagine.
- Un PC Windows con Rufus (versione più recente disponibile) oppure un PC Linux con i comandi bzcat e dd.
- L’immagine di ripristino ufficiale SteamOS, distribuita da Valve nel formato steamdeck-recovery-*.img.bz2.
- Una connessione Wi-Fi stabile per gli aggiornamenti successivi all’installazione, che possono superare i 2 GB.
- Un dispositivo esterno o un cloud per il backup dei dati, se il Legion Go S contiene ancora una partizione Windows con file personali.
- Circa 60 minuti per l’installazione base, più altri 20-30 minuti se decidi di configurare anche HDR, streaming AV1 e mappatura dei controller.
Un avvertimento prima di partire: il processo di ripristino di SteamOS non è pensato per convivere con un’altra partizione. Nella sezione dedicata al dual boot vedremo come aggirare il problema, ma se non hai tempo per gestire i rischi, il consiglio più sicuro resta eseguire un backup completo prima di toccare qualsiasi impostazione del BIOS.
Un ultimo controllo utile prima di partire riguarda la batteria: carica il Legion Go S almeno all’80% prima di avviare la procedura. Un blackout durante la scrittura della partizione di sistema può lasciare il dispositivo in uno stato da cui il solo rimedio è ripetere l’intero ripristino da capo, quindi meglio non lasciare nulla al caso su questo punto.
Preparazione: verifica del modello, backup e download dell’immagine
I primi tre passaggi riguardano la fase preparatoria, quella che nella maggior parte dei tutorial viene liquidata in due righe ma che in realtà evita il 90% dei problemi segnalati dagli utenti nei forum.
Passo 1 – Identifica esattamente il tuo modello
Il Legion Go S esiste in più configurazioni. Il modello “Powered by SteamOS” recensito nel 2025 monta tipicamente un processore AMD Ryzen Z2 Go, 32 GB di RAM LPDDR5X e un SSD da 1 TB, mentre le varianti Windows possono includere anche il Ryzen Z2 Go con 16 GB di RAM e SSD da 512 GB. Lo schermo è comune a entrambe le versioni: 8 pollici, risoluzione 1920×1200, refresh rate a 120 Hz, con batteria da 55,5 Wh. Apri il menu impostazioni di Windows (o la schermata “Informazioni sistema” se il dispositivo è già in SteamOS) e annota processore, RAM e capacità dello storage prima di procedere: ti servirà per capire quale variante dell’immagine di ripristino scaricare e quali opzioni grafiche aspettarti nei passaggi successivi.
Passo 2 – Backup completo dei dati
Copia salvataggi di gioco non sincronizzati su Steam Cloud, documenti, foto e qualsiasi file che non vuoi perdere su un disco esterno o su un servizio cloud. Il flusso di ripristino ufficiale di Valve è pensato per reimmagine completa del disco interno, non per un’installazione side-by-side, quindi qualunque cosa lasci sull’unità Windows va considerata a rischio dal momento in cui avvii la chiavetta USB.
Passo 3 – Scarica l’immagine di ripristino ufficiale
Vai alla pagina ufficiale di installazione e ripristino di SteamOS su Steam Support e scarica il file più recente, distribuito con un nome del tipo steamdeck-recovery-4.img.bz2. Non usare copie alternative trovate su siti terzi: le immagini non ufficiali possono essere modificate o semplicemente obsolete rispetto all’ultima build con supporto Legion Go S. Dopo il download, verifica l’integrità del file con un controllo hash, così eviti di scoprire un’immagine corrotta solo a metà installazione.
sha256sum steamdeck-recovery-4.img.bz2
# confronta il valore restituito con quello pubblicato
# nella pagina ufficiale di download prima di procedere
Creazione della chiavetta USB di ripristino
Con l’immagine scaricata e verificata, il passaggio successivo è scrivere il file sulla chiavetta USB. Il procedimento cambia leggermente a seconda del sistema operativo che usi per prepararla.
Passo 4 – Scrivi l’immagine con Rufus (Windows) o dd (Linux)
Su Windows, apri Rufus, seleziona la chiavetta USB dal menu a tendina “Dispositivo”, clicca su “Seleziona” e scegli il file steamdeck-recovery-4.img.bz2. Rufus riconosce automaticamente il formato compresso e propone la scrittura diretta. Conferma con “Avvia”: l’operazione formatta completamente la chiavetta, quindi assicurati di non avere file importanti su quel supporto.
Su Linux, prima identifica il device corretto con lsblk, per evitare di sovrascrivere per errore il disco sbagliato.
lsblk
# individua la tua chiavetta USB, ad esempio /dev/sdb
# NON confonderla con il disco principale del PC
Una volta identificato il device corretto, il comando ufficiale documentato da Valve per scrivere l’immagine su Linux è il seguente. Sostituisci /dev/sdX con il percorso reale della tua chiavetta.
bzcat steamdeck-recovery-4.img.bz2 | sudo dd if=/dev/stdin of=/dev/sdX oflag=sync status=progress bs=128M
L’output atteso durante la scrittura mostra l’avanzamento in tempo reale, con la velocità di trasferimento e i megabyte già copiati:
1073741824 bytes (1,1 GB, 1,0 GiB) copied, 14 s, 76,7 MB/s
2147483648 bytes (2,1 GB, 2,0 GiB) copied, 29 s, 74,1 MB/s
...
records in
records out
Quando il comando termina senza errori, la chiavetta è pronta. Non espellerla a caldo prima che dd restituisca il prompt, oppure rischi un’immagine incompleta e inutilizzabile.
BIOS Lenovo: disabilitare il Secure Boot e avviare il ripristino
Con la chiavetta pronta, il passo successivo riguarda il firmware del dispositivo. Il Legion Go S richiede una modifica al Secure Boot prima di accettare l’avvio da un supporto esterno con SteamOS.
Passo 5 – Disabilita il Secure Boot
Spegni completamente il Legion Go S. Tieni premuto il tasto Volume Su e, senza rilasciarlo, premi il pulsante di accensione: il dispositivo entra nel menu Novo Button di Lenovo. Da qui seleziona “BIOS Setup”, poi vai su “More settings”, quindi “Security” e infine “Secure boot”. Imposta il valore su “Disabled” e salva le modifiche uscendo con l’opzione “Save and Exit” (di solito il tasto F10). Il dispositivo si riavvia automaticamente.
Passo 6 – Avvia dalla USB ed esegui il ripristino
Al riavvio, rientra nel menu Novo Button e scegli l’opzione di avvio da dispositivo esterno, selezionando la tua chiavetta USB. SteamOS si avvia in modalità di ripristino e mostra un’interfaccia grafica con l’opzione “Reimage using internal storage” oppure, nelle build più recenti, “Ripristina SteamOS”. Conferma di voler procedere: da questo momento il disco interno viene azzerato e riscritto con la partizione SteamOS. Il processo richiede in media 10-15 minuti, al termine dei quali il dispositivo si riavvia da solo mostrando il primo assistente di configurazione. Se vuoi confrontare la tua esperienza con quella di altri utenti che hanno seguito lo stesso procedimento, la guida pubblicata da Press Start documenta passo per passo l’intero processo con screenshot delle schermate di ripristino.
Primo avvio: account Steam, rete e aggiornamenti
Passo 7. Al primo avvio, SteamOS chiede di connettersi al Wi-Fi, accettare i termini di servizio ed effettuare l’accesso con il tuo account Steam. Fatto questo, il sistema controlla automaticamente la presenza di aggiornamenti: sul Legion Go S conviene lasciare che li scarichi tutti prima di installare giochi, perché diverse correzioni per Wi-Fi, sospensione e trigger sono arrivate proprio tramite questi update incrementali nel corso del 2026. Il download può superare i 2 GB a seconda della build di partenza, quindi assicurati di avere una connessione stabile e, se possibile, una fonte di alimentazione collegata: l’installazione degli aggiornamenti mentre la batteria è sotto il 20% può interrompersi a metà.
Dopo il riavvio post-aggiornamento, apri Impostazioni → Sistema e verifica il numero di build installato. Se possiedi già un altro dispositivo SteamOS, come uno Steam Deck, puoi confrontare la voce “Aggiornamenti software” per assicurarti che il Legion Go S sia allineato alla stessa versione, così da avere lo stesso set di funzioni su entrambi i dispositivi.
Proton 11: la nuova base di compatibilità Windows
Passo 8. Proton è il livello di compatibilità che permette a SteamOS di eseguire giochi progettati per Windows, e nel 2026 ha ricevuto l’aggiornamento più corposo da tempo. Proton 11.0-beta1 è arrivato il 16 aprile 2026, mentre la versione stabile Proton 11.0-1 è stata rilasciata attorno al 7 luglio 2026, basata su Wine 11.0. Il pacchetto include DXVK 2.7.1-467, vkd3d-proton sulla build proton-20260410, Wine Mono 11.0.0 e DXVK-NVAPI 0.9.1. La beta ha introdotto anche il supporto FEX-2604 per le build ARM64EC, un dettaglio che riguarda più gli sviluppatori che gli utenti finali, ma segnala quanto Valve stia allargando il perimetro di compatibilità di Proton oltre l’architettura x86.
Per verificare o forzare una versione specifica di Proton su un gioco, apri la libreria Steam in modalità Desktop, clicca con il tasto destro sul titolo, vai su Proprietà e nella scheda Compatibilità seleziona la build desiderata dal menu a tendina. Se un gioco non si avvia correttamente con Proton 11, prova prima con l’opzione “Proton Experimental”, che riceve le patch più recenti prima che vengano promosse alla versione stabile.
Vale la pena tenere un piccolo registro personale dei giochi che hai testato e con quale versione di Proton funzionano meglio, soprattutto se la tua libreria include titoli con anti-cheat invasivi: alcuni sistemi anti-cheat kernel-level restano incompatibili con SteamOS a prescindere dalla versione di Proton installata, e nessun aggiornamento del compatibility layer può risolvere una scelta di design fatta dallo sviluppatore del gioco. Prima di dedicare tempo al debug di un titolo che non parte, controlla ProtonDB, il database comunitario che raccoglie le segnalazioni di compatibilità per ogni gioco Steam: se un titolo viene segnalato come “Borked” da centinaia di utenti, il problema non è la tua configurazione del Legion Go S.
| Componente | Proton 10 (precedente) | Proton 11.0-1 (2026) |
|---|---|---|
| Base Wine | Wine 10.x | Wine 11.0 |
| DXVK | Versione precedente | DXVK 2.7.1-467 |
| vkd3d-proton | Build precedente | Branch proton-20260410 |
| Wine Mono | Versione precedente | Wine Mono 11.0.0 |
| DXVK-NVAPI | Versione precedente | DXVK-NVAPI 0.9.1 |
| Supporto ARM64EC | Assente | FEX-2604 (introdotto in beta) |
| Data di rilascio stabile | 2025 | Circa 7 luglio 2026 |
Maximum Game Resolution: la funzione riorganizzata a luglio 2026
Passo 9. Con l’aggiornamento client di luglio 2026, Valve ha spostato la voce “Maximum Game Resolution” dal percorso nascosto Settings → Display → Advanced al menu principale Settings → Display, rendendola visibile a molti più utenti. Sul Legion Go S questa impostazione conta doppio, perché il pannello da 8 pollici a 1920×1200 e 120 Hz consuma più batteria rispetto al pannello dello Steam Deck LCD quando lavora alla risoluzione nativa in giochi pesanti (per chi possiede uno Steam Deck OLED, i principi di bilanciamento tra risoluzione e autonomia restano gli stessi descritti nella nostra guida all’ottimizzazione FPS e batteria).
Per configurarla, apri Impostazioni → Display → Risoluzione massima di gioco e scegli un valore inferiore alla risoluzione nativa per i titoli più esigenti dal punto di vista grafico. Da questo aggiornamento, le opzioni disponibili vengono generate automaticamente in base all’aspect ratio del tuo schermo, e per pannelli con proporzioni non standard SteamOS mostra voci aggiuntive nella sezione “More options”. Un’altra novità utile: quando avvii un gioco con una risoluzione impostata sotto il valore nativo del display, SteamOS mostra ora una nota esplicita nella schermata di avvio, così sai subito che stai sacrificando nitidezza per guadagnare frame al secondo, invece di scoprirlo a metà partita.
Come regola pratica, per i giochi con requisiti elevati imposta la risoluzione massima a 1280×800 e lascia che l’upscaling FSR di SteamOS gestisca il resto. Per titoli meno esigenti, come platform 2D o giochi indie, la risoluzione nativa 1920×1200 non pesa in modo significativo sull’autonomia e restituisce un’immagine molto più nitida sull’ampio schermo del Legion Go S.
HDR, streaming AV1 e Steam Link sul Legion Go S
Passo 10. Le note di rilascio più recenti della pagina Steam Deck News & Updates confermano il supporto allo streaming HDR anche su Steam Deck OLED, una funzione che nel 2026 è arrivata anche ai dispositivi SteamOS compatibili come il Legion Go S, migliorando la resa dei contenuti video e dei giochi con alta gamma dinamica. In parallelo, chi utilizza il client Steam sperimentale basato su SteamRT3 può contare sul supporto AV1 per lo streaming video, un codec che a parità di banda restituisce una qualità superiore rispetto ad H.264, un vantaggio concreto quando giochi in streaming da un PC fisso mentre sei collegato a una rete domestica non velocissima.
Per attivare queste funzioni sul Legion Go S, apri Steam in modalità Desktop, vai su Impostazioni → Interfaccia e abilita il “Client Steam sperimentale”. Da lì, in Impostazioni → Remote Play, seleziona AV1 come codec preferito se il PC host dispone di una GPU capace di codificarlo via hardware. Se noti artefatti visivi o un ritardo eccessivo, torna temporaneamente su H.264: non tutte le combinazioni di router e PC host beneficiano allo stesso modo del nuovo codec.
Steam Input: rimappare trigger e tasti dorsali
Passo 11. A differenza dello Steam Deck, dove Valve controlla sia l’hardware sia il firmware in modo integrato, sul Legion Go S i tasti dorsali e i trigger posteriori vengono gestiti attraverso Steam Input, il livello software che SteamOS usa per tradurre gli input del controller. In pratica, aspettati di dover rimappare manualmente i tasti extra tramite un profilo Steam Input piuttosto che trovare scorciatoie di sistema dedicate come su Steam Deck.
Per farlo, in modalità Big Picture premi il tasto Steam più il pulsante Quick Access Menu (i tre puntini), seleziona “Controller Settings” e poi “Configure Controller”. Da qui puoi assegnare ogni tasto dorsale a un’azione specifica, creare layer alternativi e salvare il profilo per singolo gioco. Un aggiornamento del client ha anche introdotto una separazione più chiara tra profili condivisi e profili specifici del dispositivo: ora puoi impedire che una configurazione pensata per il Legion Go S venga applicata automaticamente anche al tuo Steam Deck, evitando che i layout si sovrascrivano a vicenda quando usi entrambi i dispositivi con lo stesso account.
Se un trigger risulta impreciso o non calibrato, apri il menu Quick Access, vai su “Controller” e lancia il test degli assi. In modalità Desktop puoi anche usare uno strumento diagnostico da terminale per controllare i valori grezzi restituiti dal dispositivo.
Un dettaglio che confonde chi arriva da Steam Deck: sul Legion Go S i tasti dorsali extra non hanno un’etichetta di sistema fissa come L4/R4, ma vengono esposti come pulsanti generici numerati. La prima volta che apri Configure Controller, premi ciascun tasto dorsale uno alla volta e osserva quale voce si illumina nello schema a schermo, così puoi costruire una mappa mentale prima di assegnare le azioni. Salva sempre il profilo con un nome descrittivo, ad esempio “Legion Go S – FPS” o “Legion Go S – Platform”, invece di lasciare il nome generico proposto da Steam: con più giochi configurati diventa rapidamente difficile ricordare quale layout corrisponde a cosa.
ls /dev/input/by-id/
evtest /dev/input/event(numero-dispositivo-trigger)
Dual boot Windows e SteamOS: procedura avanzata e rischi
Passo 12, il più delicato. Né Valve né Lenovo pubblicano oggi una guida ufficiale al dual boot per il Legion Go S: il flusso di ripristino descritto nei passaggi precedenti è pensato per sostituire completamente il sistema operativo, non per affiancarlo a Windows. Se vuoi comunque tenere entrambi i sistemi, l’approccio più sicuro parte da Windows, non da SteamOS.
- Installa o mantieni Windows come primo sistema operativo sul disco.
- Apri Gestione disco di Windows e riduci la partizione principale, lasciando uno spazio non allocato per SteamOS (almeno 64 GB, meglio 100 GB o più se prevedi di installare giochi nativi Linux).
- Avvia la chiavetta di ripristino SteamOS come descritto nel Passo 6, ma nella schermata di installazione cerca l’opzione di partizionamento manuale, se disponibile nella build che stai usando, invece di scegliere il ripristino automatico dell’intero disco.
- Al termine, potresti dover riparare manualmente le voci di avvio UEFI, perché il programma di installazione di SteamOS non è progettato per preservare il boot loader di Windows.
- Verifica che entrambi i sistemi compaiano nel menu di avvio EFI prima di considerare il lavoro concluso.
Vale la pena essere diretti: questa è una configurazione non supportata ufficialmente, quindi pensata per utenti che hanno già dimestichezza con il partizionamento manuale dei dischi e sono disposti a reinstallare tutto da zero in caso di errore. Se invece cerchi un modo più flessibile di portare SteamOS su hardware generico senza reimaging distruttivo, vale la pena leggere la nostra guida a Bazzite, la distribuzione basata su SteamOS pensata per PC, che segue un approccio di installazione diverso. Per la maggior parte delle persone, scegliere un solo sistema operativo (SteamOS se il focus è il gaming portatile, Windows se serve piena compatibilità con software di produttività) resta la strada più semplice e meno rischiosa.
Errori comuni da evitare durante l’installazione
Ecco gli errori che più spesso trasformano una procedura di 60 minuti in una sessione di recupero dati di un intero weekend.
- Saltare il backup. Il ripristino SteamOS cancella il contenuto del disco interno: se non hai copiato salvataggi e documenti prima di avviare la chiavetta, non c’è modo di recuperarli dopo.
- Usare una chiavetta USB troppo lenta o difettosa. Una USB 2.0 economica può impiegare oltre un’ora per scrivere l’immagine e, in alcuni casi, restituire errori di verifica a metà processo. Preferisci sempre USB 3.0 di marca affidabile.
- Dimenticare di disabilitare il Secure Boot. Senza questa modifica al BIOS, il Legion Go S ignora la chiavetta di avvio e riparte direttamente in Windows, facendo perdere tempo prezioso a chi pensa di aver sbagliato la procedura di scrittura dell’immagine.
- Scaricare immagini di ripristino da fonti non ufficiali. File modificati o non aggiornati possono mancare delle patch di compatibilità specifiche per il Legion Go S, causando problemi di Wi-Fi o di riconoscimento del controller subito dopo l’installazione.
- Installare giochi prima di completare gli aggiornamenti di sistema. Molte delle correzioni per sospensione, trigger e Wi-Fi arrivano tramite gli update incrementali: giocare su una build non aggiornata significa incontrare bug già risolti nelle versioni successive.
Risoluzione dei problemi: 8 casi pratici
Anche seguendo tutti i passaggi alla lettera, capita di imbattersi in qualche comportamento anomalo. Ecco gli otto problemi più segnalati dagli utenti nelle community dedicate al Legion Go S SteamOS, con l’approccio pratico per affrontarli.
| Problema | Causa probabile | Soluzione consigliata |
|---|---|---|
| Il Wi-Fi si disconnette dopo la sospensione | Driver o firmware di rete non aggiornati | Aggiorna a Proton 11 e all’ultima build SteamOS, poi verifica il firmware Lenovo del modulo Wi-Fi |
| Il dispositivo non si sveglia dalla sospensione | Interazione tra firmware e gestione energetica di SteamOS | Forza uno spegnimento completo tenendo premuto il tasto di accensione per 10-15 secondi, poi riavvia |
| I trigger posteriori non rispondono in un gioco specifico | Profilo Steam Input non configurato per quel titolo | Crea un layout dedicato in Configure Controller invece di affidarti al profilo generico |
| Le ventole restano rumorose anche a basso carico | Il firmware non applica sempre la curva impostata da SteamOS | Aggiorna il firmware Lenovo e verifica le impostazioni termiche più recenti prima di usare plugin di terze parti |
| La chiavetta USB non viene rilevata all’avvio | Secure Boot ancora attivo o immagine scritta in modo incompleto | Torna nel BIOS, conferma che Secure Boot sia su Disabled e riscrivi l’immagine verificandone l’hash |
| Un gioco Windows non si avvia con Proton 11 | Compatibilità non ancora ottimizzata per quel titolo | Prova Proton Experimental o una build precedente dal menu Compatibilità |
| Streaming AV1 con artefatti o lag | GPU host senza encoder hardware AV1 o rete instabile | Torna a H.264 in Impostazioni → Remote Play finché la rete o l’hardware host non vengono aggiornati |
| Il layout dei controller si sovrascrive tra Steam Deck e Legion Go S | Profilo impostato come condiviso tra dispositivi | Nella scheda del profilo, disattiva la condivisione tra dispositivi e salva una versione specifica per il Legion Go S |
Se dopo aver provato queste soluzioni un problema persiste, il passo successivo è raccogliere i log di sistema prima di aprire una segnalazione nella community Steam o nel forum Lenovo, così chi ti aiuta parte già da informazioni utili invece di doverle richiedere. Includi sempre nella segnalazione la build esatta di SteamOS installata, il modello preciso di Legion Go S (Z1 Extreme o Z2 Go, 16 GB o 32 GB) e se il problema si verifica anche dopo un ripristino pulito: questi tre dettagli permettono a chi modera i forum di capire in pochi secondi se il tuo caso è già noto oppure se stai segnalando qualcosa di nuovo.
journalctl -b -1 | grep -i -E "wifi|suspend|resume" > diagnosi-legion-go-s.log
nmcli device status
Consigli avanzati, confronto con Steam Deck OLED e checklist finale
Con l’installazione completata e i problemi principali sotto controllo, vale la pena ottimizzare ulteriormente la configurazione. Tre consigli pratici, poco citati nelle guide più superficiali: primo, tieni sempre un secondo profilo Steam Input “di base” senza rimappature, utile come riferimento quando un gioco si comporta in modo strano e vuoi capire se il problema dipende dal layout personalizzato. Secondo, disattiva lo streaming AV1 quando giochi in mobilità collegato a un hotspot, perché il codec richiede più elaborazione e sulla batteria pesa più di quanto risparmi in banda. Terzo, se aggiorni sia lo Steam Deck sia il Legion Go S, fallo nello stesso giorno: build disallineate tra dispositivi sono la causa più comune di profili controller che smettono improvvisamente di sincronizzarsi.
Un quarto consiglio riguarda l’autonomia reale. Con lo schermo da 8 pollici a 120 Hz impostato al massimo della luminosità e alla risoluzione nativa, il Legion Go S consuma sensibilmente più energia rispetto allo Steam Deck OLED durante sessioni di gioco AAA. Abbassa il refresh rate a 60 Hz per i titoli che non traggono beneficio da frame rate elevati, come giochi a turni o avventure narrative, e riserva i 120 Hz completi a generi competitivi dove la reattività dell’immagine fa davvero la differenza. Combinando questo accorgimento con una Maximum Game Resolution più conservativa, è realistico guadagnare anche 30-40 minuti di autonomia aggiuntiva nelle sessioni più lunghe.
Chi deve scegliere tra Legion Go S e Steam Deck OLED si trova davanti a due filosofie diverse: un dispositivo di terze parti con licenza ufficiale SteamOS contro l’handheld progettato internamente da Valve. La tabella seguente riassume le differenze principali basate sulle specifiche pubbliche (per un confronto più ampio con il Legion Go 2, il modello successivo della gamma Lenovo, trovi dati aggiuntivi nel nostro approfondimento Legion Go 2 vs Steam Deck OLED).
| Caratteristica | Legion Go S (Powered by SteamOS) | Steam Deck OLED 1TB |
|---|---|---|
| Produttore | Lenovo (licenza ufficiale Valve) | Valve |
| Processore | AMD Ryzen Z1 Extreme | AMD APU custom Steam Deck OLED |
| RAM | Fino a 32 GB LPDDR5X | 16 GB LPDDR5 |
| Storage | Fino a 1 TB NVMe | 1 TB NVMe |
| Schermo | 8″, 1920×1200, 120 Hz LCD | 7,4″, OLED, 90 Hz (HDR supportato) |
| Batteria | 55,5 Wh | 50 Wh |
| Prezzo di riferimento | Non comunicato ufficialmente in Italia al momento della pubblicazione | 919 € |
| Supporto SteamOS | Ufficiale dal 2025, licenza Valve | Nativo, sviluppato internamente |
Il vantaggio del Legion Go S emerge sui numeri puri: più RAM, schermo più grande e a refresh rate più alto, batteria leggermente superiore. Lo Steam Deck OLED risponde con un pannello OLED nativo, un’ottimizzazione hardware-software pensata a tavolino da Valve fin dal primo giorno e, storicamente, un supporto driver meno esposto a variazioni tra produttori terzi. Nessuno dei due è oggettivamente “superiore”: dipende da cosa cerchi tra prestazioni grezze e integrazione end-to-end.
Il progetto finito, cioè il Legion Go S completamente configurato secondo questa guida, dovrebbe rispettare questa checklist prima di essere considerato pronto per l’uso quotidiano:
- SteamOS installato e aggiornato all’ultima build disponibile, con Proton 11.0-1 attivo come compatibility tool predefinito.
- Maximum Game Resolution impostata in base al tipo di gioco (1280×800 per i titoli più pesanti, nativa per il resto).
- Profilo Steam Input dedicato al Legion Go S, non condiviso con altri dispositivi SteamOS.
- Streaming AV1 attivato solo quando la rete e la GPU host lo supportano pienamente.
- Backup recente dei salvataggi non sincronizzati su Steam Cloud.
- Log di sistema conservati per almeno gli ultimi due riavvii, utili in caso di comportamenti anomali da segnalare.
Con questi punti spuntati, il dispositivo è pronto sia per il gaming nativo Linux sia per la libreria Windows tradotta tramite Proton, con margini di intervento chiari nel caso qualcosa smetta di funzionare dopo un futuro aggiornamento. Se possiedi anche una Steam Machine o stai valutando di acquistarne una, i passaggi di configurazione del client Steam e delle impostazioni display seguono la stessa logica descritta nella nostra guida alla configurazione della Steam Machine, mentre per ottimizzare ulteriormente la compatibilità con i giochi Windows più datati può tornare utile anche la nostra guida a Proton-GE, la build community di Proton con patch aggiuntive non incluse nelle versioni ufficiali di Valve.
Domande frequenti
Installare SteamOS sul Legion Go S annulla la garanzia Lenovo?
Lenovo mantiene una pagina di supporto e garanzia dedicata al modello “Powered by SteamOS”, segno che l’azienda considera questa variante un prodotto ufficiale a tutti gli effetti. Per le versioni Windows convertite manualmente a SteamOS, però, non esiste una dichiarazione ufficiale univoca su eventuali implicazioni di garanzia: se hai dubbi, il consiglio più prudente è contattare direttamente il supporto Lenovo prima di procedere.
Quanto spazio USB serve per creare la chiavetta di ripristino?
Valve indica 8 GB come requisito minimo per la chiavetta USB. Una USB da 16 GB o 32 GB non offre vantaggi in termini di velocità, ma riduce il rischio di trovarsi a corto di spazio se in futuro Valve distribuisce immagini di ripristino più pesanti.
Il dual boot Windows e SteamOS è sicuro sul Legion Go S?
Non esiste una procedura ufficiale di dual boot pubblicata da Valve o Lenovo per questo dispositivo. È tecnicamente possibile partizionando manualmente il disco da Windows prima del ripristino SteamOS, ma resta una configurazione non supportata, quindi da affrontare solo se hai già esperienza con il partizionamento dei dischi e un backup completo a disposizione.
Proton 11 è obbligatorio per giocare su Legion Go S?
No, ma è fortemente consigliato. Proton 11.0-1, basato su Wine 11.0, porta miglioramenti di compatibilità e correzioni specifiche per gli handheld che non sono presenti nelle versioni precedenti. Puoi comunque selezionare build diverse per singolo gioco dal menu Compatibilità, se un titolo funziona meglio con una versione precedente.
Perché i tasti dorsali del Legion Go S si comportano diversamente rispetto allo Steam Deck?
Sullo Steam Deck, Valve integra hardware e firmware in modo nativo, mentre sul Legion Go S i tasti extra passano attraverso Steam Input come input generici rimappabili. In pratica, dovrai configurare manualmente un profilo controller invece di affidarti a scorciatoie di sistema pensate esclusivamente per l’hardware Valve.
Come faccio a tornare a Windows se SteamOS non mi convince?
Devi reinstallare Windows da una chiavetta di ripristino Windows separata, seguendo lo stesso principio usato per l’installazione di SteamOS: avvio da USB esterna e reimaging completo del disco. Conserva sempre l’immagine di ripristino originale di Windows fornita da Lenovo prima di convertire il dispositivo a SteamOS, così hai già pronto il percorso di ritorno.
Lo streaming AV1 funziona su tutti i PC host?
No. Serve una GPU host con encoder hardware AV1 per ottenere il vantaggio in termini di qualità a parità di banda. Se il tuo PC non dispone di questo encoder, SteamOS continuerà a usare H.264 anche selezionando AV1 dalle impostazioni, oppure mostrerà una qualità inferiore alle aspettative. Prima di incolpare la rete domestica per un problema di streaming, verifica sempre le specifiche della GPU installata sul PC host: è la causa più comune di delusione quando ci si aspetta un salto di qualità che l’hardware, semplicemente, non può offrire.




