Nessuno dei due gira su Steam, nessuno dei due costa un euro, ma la scelta tra Cemu e Dolphin resta uno dei bivi più frequenti per chi vuole rigiocare l’ultima generazione di console Nintendo davvero moderne su PC. Cemu emula solo Wii U; Dolphin emula GameCube e Wii insieme. Aggiornato al 12 luglio 2026, Cemu resta fermo alla versione 2.6 (6 febbraio 2025) ma con commit quasi quotidiani su GitHub, mentre Dolphin ha appena pubblicato la release 2606 (25 giugno 2026) nel suo schema di versionamento mensile. Il progetto Dolphin ha inoltre una community nettamente più ampia: 15.249 star su GitHub contro le 9.541 di Cemu. Questa guida mette a confronto requisiti, compatibilità, prestazioni, legalità e casi d’uso reali per aiutarti a scegliere quello giusto, o a usarli entrambi.
Cemu e Dolphin: due emulatori per due ere Nintendo
Il punto di partenza per capire il confronto tra Cemu e Dolphin è che non competono davvero per lo stesso pubblico: emulano hardware Nintendo di generazioni diverse, con requisiti tecnici molto distanti tra loro. Dolphin nasce nel 2003 per il GameCube (esteso poi al Wii, che ne condivide l’architettura) e nel 2026 è probabilmente l’emulatore di console a marchio Nintendo più maturo mai realizzato: oltre vent’anni di sviluppo continuo, un motore che gira comodamente su hardware di fascia medio-bassa e una compatibilità che copre la stragrande maggioranza della libreria GameCube e Wii.
Cemu, al contrario, punta a un solo bersaglio: la Wii U, la console meno venduta nella storia di Nintendo con appena 13,56 milioni di unità piazzate a livello globale secondo i dati Nintendo IR ripresi da Wikipedia. Nato nel 2015 come proof-of-concept a codice chiuso, Cemu ha impiegato sette anni per diventare open source (agosto 2022, licenza MPL-2.0) e oggi resta l’unico modo pratico per far girare in modo affidabile titoli come The Legend of Zelda: Breath of the Wild o Xenoblade Chronicles X a risoluzioni superiori all’HD nativo della console.
La differenza di “peso” hardware tra le due console emulate spiega quasi tutto il resto del confronto: la CPU Espresso della Wii U (tri-core PowerPC) e la GPU Latte (derivata AMD Radeon) sono sensibilmente più complesse da ricostruire in software rispetto al Gekko/Broadway del GameCube/Wii, e questo si riflette direttamente su requisiti minimi, maturità del codice e persino sulla frequenza con cui compaiono nuove versioni numerate. Nelle sezioni seguenti analizziamo ogni aspetto nel dettaglio, dati alla mano.
Cemu vs Dolphin: la tabella comparativa rapida
Prima di entrare nel dettaglio di ogni singolo aspetto, ecco un quadro riassuntivo con le informazioni verificate più importanti su entrambi i progetti, aggiornate al 12 luglio 2026.
| Caratteristica | Cemu | Dolphin |
|---|---|---|
| Console emulate | Nintendo Wii U (una sola) | Nintendo GameCube + Wii (due, più la scheda arcade Triforce) |
| Primo rilascio | 13 ottobre 2015 (closed source) | 22 settembre 2003 |
| Licenza | Mozilla Public License 2.0 (dal 2022) | GPL-2.0-or-later |
| Linguaggio principale | C++ | C++ / C |
| Star su GitHub | 9.541 | 15.249 |
| Fork su GitHub | 879 | 3.155 |
| Issue aperte | 388 | 458 |
| Ultima versione numerata | v2.6 (6 febbraio 2025) | 2606, schema YYMM (25 giugno 2026) |
| Schema di versionamento | Numerazione classica (major.minor) | Data mensile (dal 2 luglio 2024) |
| Piattaforme ufficiali | Windows, Linux, macOS (Intel/Apple Silicon) | Windows, Linux, macOS, Android |
| Presenza su Steam | Mai stato proposto | Annunciato poi ritirato nel luglio 2023 |
| RAM minima dichiarata | 4 GB (8 GB consigliati) | 2 GB (4-8 GB consigliati) |
| Backend grafici | Vulkan, OpenGL | Vulkan, Direct3D 11/12, OpenGL, Software |
| Save state native | Non disponibili (issue #898 aperta) | Disponibili, ma legate alla versione |
| Rete online community | Pretendo Network (integrato dalla v2.0) | Netplay peer-to-peer (porta 2626) |
| Causa legale Nintendo diretta | Nessuna | Nessuna (ma DMCA a Valve per Steam) |
Cos’è Cemu: l’unico emulatore Wii U
Cemu è nato il 13 ottobre 2015 come proof-of-concept a opera di due sviluppatori, Exzap e Petergov, capace di far girare Mario Kart 8 e The Wind Waker HD senza supporto per il GamePad né per l’audio. Per quasi sette anni Cemu è rimasto un progetto a codice chiuso, una scelta che gli è valsa critiche da parte di altri autori di emulatori (incluso Near, sviluppatore di byuu/higan) per la mancata condivisione del codice con la community. Nonostante questo, Cemu ha continuato a crescere grazie a due momenti chiave.
Dalla chiusura al codice aperto
Il primo salto di popolarità arriva nel marzo 2017, quando Cemu riesce a far girare The Legend of Zelda: Breath of the Wild a poche ore dal lancio della console fisica: il supporto Patreon del progetto sale rapidamente fino a circa 22.317 dollari al mese secondo i dati ripresi da Wikipedia, una cifra enorme per uno strumento ancora proprietario. Il secondo momento di svolta arriva nell’agosto 2022 con la versione 2.0: Cemu diventa open source sotto licenza MPL-2.0, arrivano le prime build per Linux e viene integrato il supporto nativo a Pretendo Network, la rete community che sostituisce i server Nintendo Network ormai dismessi.
Dal punto di vista tecnico, Cemu emula la CPU tri-core PowerPC “Espresso” e la GPU “Latte” di derivazione AMD Radeon della Wii U. Il sistema di Graphic Packs – pacchetti community in formato rules.txt scaricabili direttamente dal launcher dalla versione 1.15.1 in poi, dal repository ufficiale su GitHub – permette di sbloccare risoluzioni 4K e oltre e, in alcuni casi, persino il frame rate: i pacchetti community per Breath of the Wild, ad esempio, possono raddoppiare l’output nativo da 30 a 60 fotogrammi al secondo. Al 12 luglio 2026 il repository GitHub di Cemu conta 9.541 star, 879 fork e 388 issue aperte, con commit quasi quotidiani nonostante l’ultima versione taggata (v2.6) risalga al 6 febbraio 2025 – un segnale che il progetto è vivo anche senza nuovi numeri di versione.
La console emulata, la Wii U, resta un caso a parte nella storia Nintendo: 13,56 milioni di unità vendute a livello globale (dato Nintendo IR, dicembre 2019, via Wikipedia), il risultato commerciale più basso di qualunque console casalinga Nintendo, e una produzione interrotta il 31 gennaio 2017. Il negozio digitale eShop ha smesso di accettare nuovi acquisti il 27 marzo 2023 alle 17:00 PT (le ricariche con carta di credito erano già state disattivate a maggio 2022), anche se ridownload di contenuti già acquistati e aggiornamenti software restano disponibili “per il futuro prevedibile” secondo la pagina di supporto ufficiale Nintendo, senza una data di chiusura definitiva.
Cos’è Dolphin: GameCube, Wii e il caso Steam
Dolphin è il decano degli emulatori Nintendo moderni: il primo rilascio risale al 22 settembre 2003, oltre un decennio prima che Cemu muovesse i primi passi. È distribuito sotto licenza GPL-2.0-or-later, con interfaccia Qt scritta in C++/C, ed emula sia il GameCube sia il Wii (che ne condivide gran parte dell’architettura hardware) oltre alla rara scheda arcade Triforce, nata dalla collaborazione tra Nintendo, Sega e Namco. Il sito ufficiale è dolphin-emu.org; il codice sorgente vive su GitHub, mentre la documentazione tecnica risiede sul wiki ufficiale.
Il DMCA di Nintendo a Valve
Nel marzo 2023 il team Dolphin annuncia con grande entusiasmo l’arrivo dell’emulatore su Steam. Il progetto viene però ritirato il 20 luglio 2023 dopo che Nintendo invia a Valve una richiesta formale basata sul Digital Millennium Copyright Act, sostenendo che Dolphin aggira le protezioni crittografiche della console. Valve rimuove la pagina del negozio e Dolphin non è più tornato su Steam da allora: il download resta possibile solo dal sito ufficiale, da GitHub, da Flathub o dal Play Store per Android. È un episodio importante perché è, di fatto, l’unico intervento diretto di Nintendo contro il progetto Dolphin in oltre vent’anni di storia – e riguarda la distribuzione su una piattaforma commerciale, non l’uso del software in sé, che resta legale.
Dal punto di vista del versionamento, Dolphin ha abbandonato da tempo la numerazione classica: l’ultima release “storica” è stata la 5.0 del 24 giugno 2016, seguita da otto anni di sole build di sviluppo. Il 2 luglio 2024 il progetto è passato a uno schema basato sulla data in formato AAMM (con eventuale suffisso di lettera per le hotfix). Le versioni verificate più recenti sono la 2512 (22 dicembre 2025), la 2603/2603a (12-18 marzo 2026) e la 2606, pubblicata il 25 giugno 2026 e tuttora la più recente al 12 luglio 2026 – non risultano tag più nuovi su GitHub alla data di stesura. La versione 2606 ha introdotto il supporto al Game Boy Player, mentre la 2603 ha aggiunto il supporto alla scheda Triforce e ottimizzazioni dell’MMU che hanno permesso, ad esempio, a Star Wars Rogue Squadron III di girare a piena velocità.
Un’altra pietra miliare recente è l’arrivo, nel luglio 2024, del supporto nativo a RetroAchievements per i giochi GameCube: la funzione era così attesa che, secondo PC Gamer, ha temporaneamente mandato in crash i server di RetroAchievements stessi, con oltre 100 giochi GameCube supportati fin dal lancio. Al 12 luglio 2026 il repository Dolphin su GitHub conta 15.249 star, 3.155 fork e 458 issue aperte – numeri quasi doppi rispetto a Cemu su ogni metrica, coerenti con vent’anni di sviluppo in più e una base di console emulate più ampia.
Requisiti di sistema: quanto PC serve davvero
La differenza di generazione hardware tra Wii U (2012) e GameCube/Wii (2001-2006) si traduce in requisiti minimi sensibilmente diversi. Cemu, dovendo ricostruire una CPU tri-core e una GPU moderna per gli standard dell’epoca, chiede più margine di manovra fin dal minimo dichiarato sul sito ufficiale cemu.info; Dolphin, pur restando dipendente soprattutto dalla velocità single-thread del processore più che dal numero di core, può contare su console sorgente decisamente più semplici da ricostruire in software.
| Requisito | Cemu (minimo/consigliato) | Dolphin (minimo/consigliato) |
|---|---|---|
| Sistema operativo | Windows 7 x64+, Linux, macOS 12+ | Windows 10/11, Linux, macOS (Intel + Apple Silicon), Android |
| CPU minima | Intel Core 2 Quad Q6600 o AMD Phenom 9850 Quad-Core | Intel Core i5-3550 o equivalente |
| CPU consigliata | AMD Ryzen 3 / Intel Core i5 o superiore | Intel Core i5-6500 o superiore (Dolphin privilegia le CPU Intel per l’IPC più alto) |
| RAM minima | 4 GB | 2 GB |
| RAM consigliata | 8 GB (per evitare crash e stuttering) | 4-8 GB |
| GPU minima | OpenGL 4.5 o Vulkan 1.2 | Direct3D 11.1 / OpenGL 4.4 / Vulkan 1.1 |
| Requisito software aggiuntivo | Microsoft Visual C++ 2017 x64 Redistributable | Nessuno oltre ai driver GPU aggiornati |
| Architettura | Solo 64-bit | Solo 64-bit (le build a 32-bit sono state abbandonate da anni) |
Il dato che salta più all’occhio è la RAM minima dichiarata: 4 GB per Cemu contro 2 GB per Dolphin, esattamente il doppio. In pratica, per un uso comodo senza compromessi, entrambi convergono verso 8 GB di RAM totale nel sistema, ma Cemu arriva a quella soglia già come requisito “consigliato” mentre Dolphin la indica come tetto massimo di una forchetta più ampia. Su CPU, PC Guide nota che Cemu è più permissivo sul processore minimo (una vecchia Core 2 Quad può bastare per titoli leggeri) ma richiede comunque un Ryzen 3 o un Core i5 recente per una resa fluida sui giochi più pesanti come Breath of the Wild o Xenoblade Chronicles X; PCGameBenchmark, invece, sottolinea come Dolphin favorisca nettamente le CPU Intel per via dell’IPC più alto, un dettaglio che TechJunkie conferma nella sua rassegna comparativa dei principali emulatori PC.
Prestazioni e benchmark: cosa dicono le fonti indipendenti
Né Cemu né Dolphin pubblicano benchmark ufficiali in stile scheda tecnica, perché le prestazioni reali dipendono in larghissima parte dal gioco specifico, non solo dall’hardware del PC. Le fonti indipendenti concordano però su alcuni punti fermi che vale la pena mettere in fila.
| Fonte | Cosa afferma su Cemu | Cosa afferma su Dolphin |
|---|---|---|
| PC Guide (system requirements) | Serve almeno un Ryzen 3 / Core i5 per evitare stuttering sui titoli più pesanti | Non profilato in questa fonte |
| PCGameBenchmark | Non profilato in questa fonte | Un Core i5-3550 è sufficiente come minimo, ma le CPU Intel più recenti (≥ i5-6500) danno margine reale |
| TechJunkie (rassegna emulatori PC) | Le prestazioni dipendono soprattutto dalla velocità di singolo core della CPU | Stesso principio: la CPU resta il collo di bottiglia principale, non la GPU |
| Guida ufficiale Cemu (ottimizzazione BOTW) | I Graphic Pack community possono sbloccare 60 fps su Breath of the Wild dai 30 nativi | Non applicabile |
| PC Gamer (lancio RetroAchievements) | Non applicabile | Il supporto GameCube per RetroAchievements (luglio 2024) è stato adottato così velocemente da sovraccaricare temporaneamente i server di RetroAchievements |
Il quadro che emerge è coerente: entrambi gli emulatori sono CPU-bound, cioè limitati soprattutto dalla potenza del processore più che dalla scheda video, un principio comune a quasi tutti gli emulatori ad alto livello perché il grosso del lavoro consiste nel tradurre in tempo reale le istruzioni della CPU originale. La differenza pratica è che Dolphin, dovendo ricostruire hardware del 2001-2006, riesce a girare a piena velocità anche su portatili di fascia media recenti, mentre Cemu, per ricostruire la Wii U del 2012, chiede tipicamente un desktop o un portatile gaming con una CPU quad-core moderna per i titoli più esigenti. Su entrambi, il moltiplicatore di risoluzione interna (vedi sezione successiva) è la leva più diretta per bilanciare qualità grafica e fotogrammi al secondo quando l’hardware è al limite.
Compatibilità dei giochi: quanti titoli girano bene
Cemu pubblica una lista di compatibilità ufficiale, organizzata in cinque livelli – Perfect, Playable, Runs, Loads, Unplayable – e il Cemu Wiki cataloga circa 1.213 pagine di giochi nella sua categoria dedicata. Nintendo non ha mai pubblicato un catalogo completo del parco titoli Wii U, ma le stime della community indicano poco più di 600 giochi disponibili sulla console reale: questo significa che la copertura pratica di Cemu, seppur non aggregata in una singola percentuale ufficiale come accade per altri emulatori, è considerata molto ampia dalla community per i titoli più popolari, inclusi tutti i grandi esclusivi Nintendo (Breath of the Wild, Mario Kart 8, Super Smash Bros. for Wii U, Xenoblade Chronicles X, Bayonetta 2).
Dolphin mantiene la propria lista di compatibilità sul dominio ufficiale, organizzata alfabeticamente e aggiornata dalla community con test reali su ogni titolo GameCube e Wii pubblicato. Non esiste, anche qui, una singola percentuale ufficiale aggregata, ma la maturità del progetto – oltre vent’anni di sviluppo continuo – si traduce in una copertura riconosciuta come tra le più alte in assoluto nel mondo dell’emulazione, al punto che gran parte della libreria GameCube e Wii è oggi considerata “Perfect” o “Playable” dagli utenti abituali. La differenza principale con Cemu è quindi meno una questione di percentuali e più una questione di quante generazioni di rifinitura ogni singolo titolo problematico ha ricevuto: un bug isolato su un gioco GameCube ha statisticamente più anni di correzioni alle spalle rispetto a un bug equivalente su un titolo Wii U.
Un dettaglio tecnico che incide direttamente sulla compatibilità: Cemu, come la maggior parte degli emulatori moderni, applica correzioni per gioco tramite profili dedicati, mentre Dolphin usa file GameINI collegati all’ID del disco (ad esempio GZLE01.ini), con sezioni come [Core], [Gecko], [ActionReplay] e [Video_*] per correggere un singolo titolo senza toccare le impostazioni globali. È lo stesso principio dietro le “patch” specifiche che permettono a titoli complicati come Rogue Squadron III di raggiungere piena velocità solo dopo ottimizzazioni mirate.
Risoluzione e grafica: dall’SD nativo al 4K e oltre
Sul fronte grafico, entrambi gli emulatori permettono di superare ampiamente la risoluzione nativa delle console originali, ma con meccanismi diversi. Dolphin usa un moltiplicatore di risoluzione interna applicabile a qualunque gioco: si parte da 1×, cioè i nativi 640×480 di GameCube e Wii, per arrivare fino a 8× e oltre, corrispondenti a risoluzioni comprese tra i 5K e gli 8K, ben oltre il 4K standard. Il moltiplicatore 3× si avvicina già al Full HD, il 6× copre il 4K vero e proprio. A questo si aggiungono MSAA/SSAA, filtro anisotropico fino a 16×, shader post-processing, un hack per il widescreen e il supporto a texture pack in alta definizione create dalla community.
Cemu affida l’upscaling principalmente ai Graphic Pack, pacchetti in formato rules.txt scaricabili direttamente dal launcher (repository ufficiale su GitHub) che intervengono gioco per gioco: possono forzare risoluzioni 4K+, sbloccare limiti di frame rate (il caso più noto resta Breath of the Wild, portato da 30 a 60 fps tramite pacchetti community) e correggere bug grafici specifici. La versione 2.6 di Cemu ha rilavorato il supporto agli shader di scaling personalizzati per farli funzionare correttamente su Vulkan, il backend oggi consigliato su tutte le piattaforme insieme a OpenGL. Cemu offre inoltre la compilazione asincrona degli shader (sperimentale, solo su Vulkan) e la funzione “Accurate barriers”, attiva di default ma disattivabile per scambiare un po’ di correttezza grafica con qualche fotogramma in più.
La differenza pratica per l’utente finale è che su Dolphin l’upscaling è una funzione di sistema, uguale per ogni gioco con un semplice cambio di moltiplicatore; su Cemu è invece guidato dalla community, gioco per gioco, il che generalmente offre risultati più rifiniti sui titoli popolari (dove i Graphic Pack sono maturi da anni) ma una copertura meno uniforme sui titoli di nicchia dove nessuno ha ancora creato un pacchetto dedicato.
Salvataggi, save state e configurazioni per gioco
Su questo fronte la differenza è netta. Dolphin offre i save state, cioè la possibilità di salvare e ricaricare lo stato esatto della memoria in qualsiasi momento della partita, in aggiunta ai normali salvataggi in-game su memory card emulata e NAND Wii virtuale; il limite è che i save state restano legati alla versione specifica dell’emulatore con cui sono stati creati, quindi non vanno considerati un backup a lungo termine, solo una comodità momentanea.
Cemu non offre save state nativi, una limitazione tecnica documentata pubblicamente nella issue #898 del repository GitHub del progetto: per creare uno stato di salvataggio servirebbe scaricare su disco l’intera RAM attiva, e i giochi Wii U ne occupano tipicamente tra 2 e 8 GB, un’operazione che al momento risulta poco pratica da implementare in modo affidabile – a differenza di emulatori di console più datate come lo stesso Dolphin, dove la quantità di RAM da salvare è molto più contenuta. Su Cemu, quindi, ci si affida esclusivamente ai salvataggi nativi del gioco, conservati nella cartella mlc01 che replica la struttura interna dello storage Wii U (percorso usr per salvataggi/aggiornamenti/DLC, sys per i file di sistema).
Entrambi gli emulatori supportano una modalità portable: su Cemu basta creare una cartella chiamata letteralmente portable accanto all’eseguibile; su Dolphin è sufficiente un file vuoto chiamato portable.txt nella stessa cartella dell’applicazione. In modalità non portable, Cemu salva la configurazione in %appdata%\Roaming\Cemu su Windows, mentre Dolphin usa Documents\Dolphin Emulator\ su Windows, ~/Library/Application Support/Dolphin/ su macOS e ~/.config/dolphin-emu/ su Linux nativo (o ~/.var/app/org.DolphinEmu.dolphin-emu/ per l’installazione Flatpak).
# Struttura cartelle tipica – Cemu (modalità non portable, Windows)
%appdata%\Roaming\Cemu\
├── mlc01\
│ ├── usr\ # salvataggi, aggiornamenti, DLC
│ └── sys\ # file di sistema Wii U
├── graphicPacks\
└── settings.xml
# Struttura cartelle tipica – Dolphin (modalità non portable, Windows)
Documents\Dolphin Emulator\
├── GC\ # memory card emulate
├── Wii\ # NAND Wii virtuale
├── GameSettings\ # override per singolo gioco (GameINI)
├── Dolphin.ini
├── GFX.ini
└── Load\Textures\ # texture pack HD
Controller e periferiche supportate
Cemu supporta nativamente il Wii U GamePad (schermo touch incluso, tramite rete locale o cavo), il Wii U Pro Controller e, più in generale, qualunque pad XInput o DirectInput riconosciuto da Windows, incluse periferiche Xbox. La configurazione dei tasti avviene tramite profili salvabili, così da non dover riconfigurare ogni controller a ogni sessione.
Dolphin va oltre, perché deve coprire due generazioni di periferiche Nintendo: emula fino a 4 porte GameCube e 4 Wii Remote in contemporanea. Per il controller GameCube fisico, l’adattatore ufficiale Nintendo per Wii U (modello WUP-028) funziona anche su PC, ma richiede un driver WinUSB installato tramite Zadig su Windows o una regola udev su Linux. I Wii Remote reali possono essere associati direttamente via Bluetooth del PC oppure tramite un Mayflash DolphinBar, che in modalità 4 gestisce sia l’accoppiamento sia il sensore a infrarossi in un solo dispositivo USB. Come per Cemu, qualsiasi pad XInput/DirectInput funziona tramite il profilo “Standard Controller”.
Un dettaglio spesso sottovalutato: su Dolphin l’audio DSP può girare in modalità HLE (High-Level Emulation, veloce, attiva di default) oppure LLE (Low-Level Emulation, più accurata ma richiede un dump reale del chip DSP della console), un’opzione che su Cemu semplicemente non esiste perché l’architettura audio della Wii U è gestita in modo diverso fin dalla base.
Gioco online: Pretendo Network contro Netplay
Nintendo ha spento da tempo i server Nintendo Network originali della Wii U, ma questo non significa che il multiplayer online sia sparito: dalla versione 2.0 (10 ottobre 2022), Cemu integra il supporto nativo a Pretendo Network, un progetto community che ricostruisce da zero i servizi online Nintendo per 3DS e Wii U. Per usarlo bisogna registrare un PNID sul sito Pretendo (documentazione ufficiale disponibile sul repository GitHub del progetto) e poi selezionarlo da Opzioni → Impostazioni generali → Account → Network Service; chi preferisce un server personalizzato può inserire un file network_services.xml nella cartella di Cemu. Un avvertimento tecnico documentato dal progetto: non bisogna mai usare lo stesso PNID contemporaneamente su una Wii U reale e su Cemu, perché la logica anti-frode di Pretendo può scattare e portare a un ban temporaneo o alla disconnessione forzata.
Dolphin adotta un approccio diverso, pensato più per il multiplayer locale ricreato online che per una rete persistente: Netplay, un sistema peer-to-peer a lockstep deterministico sulla porta 2626 TCP/UDP. Ogni giocatore deve avere la stessa identica versione di Dolphin, lo stesso file di gioco (hash incluso) e le stesse impostazioni core, altrimenti la partita va rapidamente fuori sincronia (“desync”). È il metodo con cui la community gioca online a classici multiplayer locali come Mario Kart: Double Dash o Super Smash Bros. Melee, trasformando sessioni pensate per il divano in tornei online.
In sintesi: Pretendo Network cerca di ricreare l’esperienza online originale della Wii U (matchmaking, Miiverse parzialmente supportato, compatibilità con vere console Wii U passate a Pretendo), mentre Netplay di Dolphin è pensato per condividere sessioni multiplayer locali con amici a distanza, un obiettivo diverso che riflette la natura stessa dei giochi delle due console.
È legale? Cosa dice la legge italiana sugli emulatori
La domanda che si pongono quasi tutti i nuovi utenti è se Cemu e Dolphin siano legali da usare in Italia. La risposta breve è sì, l’emulatore in sé è legale: sia negli Stati Uniti (grazie ai precedenti Sony v. Connectix e Sony v. Bleem, relativi all’emulazione di console) sia in Europa la scrittura di software che replica il comportamento di un hardware non viola di per sé alcun diritto d’autore. Il problema, semmai, riguarda cosa ci si carica sopra: BIOS e ROM/ISO dei giochi.
Cosa dice la legge italiana sul diritto d’autore
In Italia la Legge sul diritto d’autore (L. 633/1941) disciplina il software agli articoli 64-bis e seguenti. L’articolo 64-ter stabilisce che chi ha diritto di usare una copia di un programma per elaboratore può farne una copia di riserva (“copia di backup”), qualora necessaria per l’uso, e nessuna clausola contrattuale può impedirlo; lo stesso articolo permette anche di osservare, studiare o testare il funzionamento del programma per comprenderne i principi di base. È importante notare una distinzione tecnica ma sostanziale: la copia privata prevista in generale dal diritto d’autore italiano vale per le opere audiovisive, non per i programmi per elaboratore, che possono beneficiare solo della più circoscritta “copia di riserva” dell’art. 64-ter. I videogiochi, dal canto loro, sono riconosciuti dalla Corte di Cassazione come “opere multimediali complesse” tutelate anche dall’articolo 171-ter della stessa legge.
Tradotto in pratica: dumpare BIOS e giochi da una console e da dischi che possiedi realmente, per farne una copia di backup a uso personale, rientra nell’ambito consentito dall’art. 64-ter; scaricare ROM di giochi che non possiedi, o distribuirle, resta un illecito – e vale anche per i titoli ormai fuori produzione, perché la legge italiana non prevede alcuna decadenza “di fatto” del diritto d’autore solo perché un gioco non è più in vendita, come ricorda anche un’analisi dedicata ai limiti legali del retrogaming (il cosiddetto abandonware resta protetto). Sul fronte hardware, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è espressa nella causa C-355/12, Nintendo contro PC Box (2014), stabilendo che le misure tecnologiche di protezione di una console sono legittime solo se proporzionate all’obiettivo di contrastare la pirateria, senza limitare ingiustificatamente usi legittimi come l’interoperabilità: un principio giuridico di sfondo utile per inquadrare l’intero ecosistema dell’emulazione, non solo Cemu e Dolphin.
In pratica, sia Cemu sia Dolphin richiedono all’utente di procurarsi legittimamente BIOS (solo per Cemu, che ne ha bisogno per alcune funzioni) e copie dei giochi: il metodo più diffuso per Dolphin è dumpare i propri dischi originali tramite l’homebrew CleanRip su una console Wii o Wii U reale (in modalità vWii); per Cemu si tratta di estrarre le proprie copie digitali o fisiche possedute sulla console originale prima della sua eventuale dismissione.
Perché Nintendo non ha mai fatto causa (a differenza di Yuzu e Ryujinx)
Il contrasto con gli emulatori Nintendo Switch è istruttivo. Nel marzo 2024 Nintendo ha citato in giudizio Tropic Haze, lo studio dietro Yuzu, ottenendo la chiusura del progetto e un risarcimento di 2,4 milioni di dollari per aver facilitato la pirateria di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom prima ancora della sua uscita ufficiale, secondo la ricostruzione di PC Gamer. Pochi mesi dopo, il 1° ottobre 2024, anche Ryujinx ha chiuso i battenti dopo che Nintendo ha contattato direttamente lo sviluppatore principale, gdkchan, portando alla rimozione dei repository, come riportato da GamingOnLinux.
Cemu e Dolphin, invece, non sono mai stati oggetto di un’azione legale diretta di Nintendo contro il progetto in sé. La spiegazione più plausibile, condivisa da diversi analisti del settore, è economica prima ancora che legale: Wii U e GameCube/Wii sono console dismesse da anni, che non generano più ricavi hardware o vendite software a prezzo pieno per Nintendo, mentre Switch era ancora pienamente in commercio – con giochi first-party venduti a prezzo pieno – nel momento in cui Yuzu e Ryujinx sono stati chiusi. L’unico episodio di frizione diretta resta, come visto, il DMCA di Nintendo a Valve per bloccare il debutto di Dolphin su Steam nel 2023: un intervento sulla distribuzione commerciale, non una causa contro gli sviluppatori del progetto.
Questo non significa che il rischio sia pari a zero in futuro, soprattutto se un domani emergesse un caso analogo a quello di Tears of the Kingdom – un gioco Wii U o GameCube/Wii ancora commercialmente rilevante emulato prima del lancio non è mai stato uno scenario reale finora, semplicemente perché non ci sono più uscite Wii U o GameCube in programma. È un equilibrio che potrebbe cambiare solo se Nintendo decidesse di rilanciare commercialmente parte di quel catalogo, ad esempio tramite Nintendo Switch Online.
Quanto costa davvero: prezzi e tabella dei costi
Il software, in entrambi i casi, è gratuito: Cemu (MPL-2.0) e Dolphin (GPL-2.0-or-later) sono open source e non prevedono alcuna versione a pagamento, DLC o abbonamento. La spesa reale, se vuoi restare nella legalità, riguarda il possesso di una console originale e dei giochi da cui estrarre le tue copie di backup, oltre all’eventuale hardware PC da aggiornare.
| Voce di costo | Cemu / Wii U | Dolphin / GameCube-Wii |
|---|---|---|
| Licenza software | Gratuito (MPL-2.0) | Gratuito (GPL-2.0-or-later) |
| Aggiornamenti e nuove versioni | Gratuiti, via GitHub | Gratuiti, via GitHub / sito ufficiale |
| Modello di sostegno al progetto | Donazioni volontarie (storicamente anche Patreon) | Donazioni volontarie tramite il sito ufficiale |
| Console originale (per dump legale) | Wii U usata: secondo un’analisi dei prezzi di mercato italiani, generalmente nell’ordine delle 200-300 euro per un’unità funzionante | GameCube e Wii usati: generalmente più economici della Wii U, essendo console più datate e ampiamente diffuse sul mercato dell’usato |
| Periferiche extra | Wii U GamePad incluso con la console; pad XInput/DirectInput già posseduti spesso sufficienti | Adattatore controller GameCube per Wii U (WUP-028) o Mayflash DolphinBar per Wii Remote reali, entrambi accessori opzionali |
| Hardware PC dedicato | Tipicamente richiede un upgrade su PC datati (CPU quad-core recente) | Gira comodamente anche su portatili di fascia media già in uso |
La riga più interessante di questa tabella è probabilmente quella sul PC: chi possiede già un portatile da ufficio relativamente recente ha buone probabilità di far girare Dolphin senza spendere nulla in hardware, mentre chi vuole sfruttare davvero Cemu sui titoli più pesanti deve mettere in conto, se non lo ha già, un upgrade a una CPU quad-core moderna – un costo indiretto ma reale che va sommato al bilancio complessivo del progetto.
5 esempi reali: i giochi che meglio rappresentano ciascun emulatore
Numeri e specifiche tecniche dicono solo metà della storia. Ecco cinque esempi concreti, tra i più citati dalla community, di cosa significa davvero usare Cemu o Dolphin nella pratica quotidiana.
| Gioco | Console originale | Emulatore | Perché è un buon esempio |
|---|---|---|---|
| The Legend of Zelda: Breath of the Wild | Wii U | Cemu | Il titolo che ha reso Cemu popolare nel 2017; con i Graphic Pack community arriva a 4K/60fps, ben oltre i 900p/30fps nativi |
| Mario Kart 8 | Wii U | Cemu | Uno dei titoli con compatibilità “Perfect” più stabile, spesso usato come primo test per verificare una configurazione |
| Xenoblade Chronicles X | Wii U | Cemu | Open world enorme e graficamente ambizioso: il banco di prova classico per valutare se una CPU regge davvero Cemu sotto stress |
| Super Smash Bros. Melee | GameCube | Dolphin | Ancora oggi al centro di una scena competitiva globale che gioca online quasi esclusivamente tramite Netplay |
| The Legend of Zelda: Twilight Princess | Wii / GameCube | Dolphin | Disponibile in doppia versione (Wii con puntatore, GameCube speculare): un buon esempio di come Dolphin gestisca due edizioni dello stesso gioco |
Un dettaglio che accomuna quasi tutti questi esempi: i titoli più “facili” da emulare bene sono quelli usciti a ridosso della fine del ciclo vitale della rispettiva console (Breath of the Wild per Wii U, Twilight Princess per GameCube/Wii), perché gli sviluppatori originali avevano già imparato a spremere al massimo l’hardware, e paradossalmente questo rende il comportamento del gioco più prevedibile – quindi più facile da replicare correttamente – per chi scrive l’emulatore.
Quale scegliere: casi d’uso pratici
Non esiste una risposta valida per tutti: la scelta dipende da cosa vuoi giocare e da che PC hai a disposizione. Ecco una guida rapida per i profili più comuni.
| Profilo utente | Scelta consigliata | Motivo |
|---|---|---|
| Vuoi rigiocare Breath of the Wild o Xenoblade Chronicles X in alta risoluzione | Cemu | Sono esclusive Wii U: solo Cemu può farle girare |
| Hai un PC portatile datato o di fascia bassa | Dolphin | Requisiti minimi più contenuti (2GB RAM, CPU meno recente sufficiente) |
| Vuoi giocare online in tornei competitivi (Melee, Smash 4) | Dolphin (per Melee) o Cemu (per Smash Wii U) con Netplay/Pretendo | Ogni titolo ha la sua community online già attiva sul rispettivo emulatore |
| Vuoi save state per esperimenti e speedrun pratice | Dolphin | Cemu non li supporta ancora nativamente (issue #898) |
| Vuoi rigiocare l’intera libreria first-party Nintendo da GameCube a Wii | Dolphin | Copertura più ampia e matura, oltre vent’anni di sviluppo |
| Vuoi sperimentare con periferiche originali (Wii Remote, GameCube pad) | Dolphin | Supporto nativo a entrambe le periferiche storiche, incluso l’adattatore ufficiale |
| Hai già RetroArch/Batocera per altre console e vuoi restare in un solo ecosistema | Nessuno dei due: entrambi restano standalone | Né Cemu né Dolphin sono, ad oggi, integrabili come core ufficiali in RetroArch |
Molti utenti, in realtà, non scelgono affatto: installano entrambi. Non essendoci sovrapposizione di librerie (Wii U da un lato, GameCube/Wii dall’altro) e non richiedendo un investimento economico oltre al tempo di configurazione, tenere Cemu e Dolphin installati fianco a fianco sullo stesso PC è la soluzione più diffusa tra chi vuole coprire l’intero arco delle console Nintendo di fascia domestica dal 2001 al 2017.
Guida alla migrazione: passare a Cemu o Dolphin (o usarli insieme)
Se vieni da un altro emulatore o da RetroArch e vuoi aggiungere Wii U e/o GameCube/Wii alla tua collezione, il percorso è diverso dai core RetroArch classici perché sia Cemu sia Dolphin restano applicazioni standalone, non plugin di un frontend unico.
Passi comuni per iniziare da zero
- Scarica l’emulatore dal sito ufficiale (cemu.info per Cemu, dolphin-emu.org per Dolphin) o dal repository GitHub corrispondente, mai da siti terzi non verificati.
- Verifica i requisiti minimi della sezione precedente e aggiorna i driver GPU prima di procedere.
- Crea la cartella
portable(Cemu) o il fileportable.txt(Dolphin) se vuoi tenere tutto in un’unica directory portatile, ad esempio su un disco esterno. - Dumpa BIOS (solo Cemu) e le tue copie di backup dei giochi da console reale posseduta, seguendo le linee guida ufficiali di ciascun progetto.
- Imposta il backend grafico su Vulkan su entrambi gli emulatori per le prestazioni migliori sulla maggior parte dell’hardware moderno.
- Configura un profilo controller e collega eventuali periferiche originali (Wii Remote, adattatore GameCube) se le possiedi.
- Su Cemu, scarica i Graphic Pack per i tuoi giochi dal launcher integrato; su Dolphin, imposta il moltiplicatore di risoluzione interna dal menu grafica.
Chi arriva da un ecosistema come Batocera o RetroArch dovrebbe aspettarsi una curva di apprendimento leggermente più ripida: sia Cemu sia Dolphin espongono molte più opzioni granulari (per-game GameINI su Dolphin, Graphic Pack multipli su Cemu) rispetto ai core standardizzati di un frontend unico, ma in cambio offrono un controllo molto più fine sul singolo titolo.
# Verifica rapida della versione più recente via GitHub API (facoltativo, richiede curl)
# Ultima release taggata di Cemu
curl -s https://api.github.com/repos/cemu-project/Cemu/releases/latest
# Ultimi tag di Dolphin (schema data AAMM)
curl -s https://api.github.com/repos/dolphin-emu/dolphin/tags?per_page=5
Pro e contro di Cemu
Vantaggi:
- Unico modo pratico per rigiocare le esclusive Wii U (Breath of the Wild, Xenoblade Chronicles X, Bayonetta 2) in alta risoluzione
- Sistema di Graphic Pack maturo, con sblocco frame rate su titoli selezionati
- Supporto nativo a Pretendo Network per il multiplayer online community
- Sviluppo attivo con commit quasi quotidiani, nonostante l’assenza di nuovi tag di versione da tempo
- Multipiattaforma: Windows, Linux, macOS (incluso Apple Silicon)
Svantaggi:
- Nessun save state nativo (issue #898 ancora aperta)
- Requisiti hardware più esigenti rispetto a Dolphin
- Copertura di una sola console, quindi libreria di giochi più piccola in assoluto
- Qualità dell’upscaling dipendente dalla community: i titoli meno popolari possono non avere Graphic Pack dedicati
Pro e contro di Dolphin
Vantaggi:
- Copertura di due console (GameCube e Wii) più la rara scheda arcade Triforce
- Oltre vent’anni di sviluppo: compatibilità e stabilità tra le più alte nel mondo dell’emulazione
- Save state nativi disponibili
- Requisiti hardware più accessibili, gira bene anche su portatili di fascia media
- Supporto RetroAchievements nativo per i giochi GameCube dal luglio 2024
- Disponibile anche su Android, non solo su desktop
Svantaggi:
- Non più disponibile su Steam dopo il DMCA di Nintendo a Valve nel luglio 2023
- Netplay richiede versione, hash del gioco e impostazioni identiche tra tutti i partecipanti, pena il desync
- Non copre la Wii U: per quella serve comunque Cemu
- La documentazione wiki ufficiale ha pagine che cambiano slug nel tempo, rendendo alcuni link datati poco affidabili
Il verdetto: Cemu o Dolphin nel 2026?
Cemu e Dolphin non sono davvero in competizione diretta: emulano console diverse, quindi la domanda “quale dei due è meglio” ha senso solo se la libreria di giochi che vuoi rigiocare si sovrappone a entrambe, cosa che accade raramente vista la separazione netta tra il catalogo Wii U e quello GameCube/Wii. Se il tuo obiettivo è rigiocare specificamente le esclusive Wii U – Breath of the Wild su tutte – Cemu è l’unica opzione sul mercato, open source dal 2022, con 9.541 star su GitHub e sviluppo quasi quotidiano nonostante l’ultima versione taggata risalga a febbraio 2025.
Se invece vuoi ripercorrere due decadi di storia Nintendo tra GameCube e Wii, Dolphin resta oggi il progetto di emulazione più maturo e affidabile della categoria: 15.249 star su GitHub, requisiti hardware più bassi, save state nativi e un ciclo di rilascio mensile arrivato alla versione 2606 il 25 giugno 2026. Per chi vuole coprire l’intero arco delle ultime tre generazioni domestiche Nintendo prima di Switch, la risposta più pratica, e la più diffusa nella community, resta comunque una sola: installarli entrambi, uno per la Wii U, uno per GameCube e Wii, senza dover scegliere davvero tra i due.
Domande frequenti
Cemu e Dolphin sono legali in Italia?
Sì, il software dell’emulatore è legale. Quello che deve restare legittimo è come procuri BIOS e copie dei giochi: l’art. 64-ter della legge italiana sul diritto d’autore permette una copia di backup se possiedi già l’originale, non la condivisione o il download di ROM che non ti appartengono.
Posso usare Cemu per giocare a titoli GameCube o Wii?
No, Cemu emula esclusivamente la Wii U. Per GameCube e Wii serve Dolphin, che è un progetto completamente separato con codice, licenza e community diverse.
Perché Dolphin non è più su Steam?
Il debutto era stato annunciato a marzo 2023, ma Nintendo ha inviato a Valve una richiesta formale basata sul Digital Millennium Copyright Act, sostenendo che l’emulatore aggira le protezioni crittografiche della console. Valve ha rimosso la pagina il 20 luglio 2023 e Dolphin non è più tornato sulla piattaforma; resta scaricabile dal sito ufficiale, da GitHub, Flathub o Play Store.
Serve un BIOS per usare Cemu o Dolphin?
Dolphin non richiede alcun file BIOS: ricostruisce internamente la ROM di boot (IPL) del GameCube. Cemu invece necessita di alcuni file di sistema Wii U che vanno estratti legalmente dalla propria console prima di poter avviare i giochi.
Cemu e Dolphin funzionano su Steam Deck?
Entrambi girano su Linux e quindi su SteamOS tramite Desktop Mode, con build native o tramite Flatpak per Dolphin (che offre anche una app ufficiale su Google Play per Android). Le prestazioni dipendono dal gioco: i titoli GameCube/Wii su Dolphin girano generalmente meglio su hardware portatile rispetto ai titoli Wii U più pesanti su Cemu.
Qual è la differenza tra i save state di Dolphin e i salvataggi normali?
Il salvataggio normale è quello previsto dal gioco stesso ed è portabile tra versioni diverse dell’emulatore. Il save state di Dolphin congela l’intero stato della memoria in un dato istante, comodo per test o speedrun, ma legato alla versione dell’emulatore con cui è stato creato: non va usato come backup a lungo termine.
Posso giocare online con Cemu o Dolphin?
Sì, in modi diversi. Cemu si appoggia a Pretendo Network, che ricrea i server Nintendo Network originali, incluso il matchmaking con vere console Wii U passate alla stessa rete community. Dolphin usa Netplay, un sistema peer-to-peer pensato per condividere online sessioni multiplayer locali con amici, che richiede versione e file di gioco identici tra tutti i partecipanti.
Perché Nintendo non ha mai chiuso Cemu o Dolphin come ha fatto con Yuzu e Ryujinx?
La spiegazione più accreditata è economica: Wii U e GameCube/Wii sono console dismesse da anni senza vendite hardware o software a prezzo pieno, mentre Switch era ancora pienamente commercializzata quando Nintendo ha ottenuto la chiusura di Yuzu (marzo 2024, con un risarcimento di 2,4 milioni di dollari) e Ryujinx (ottobre 2024). L’unico intervento diretto contro Dolphin riguarda la sua rimozione da Steam nel 2023, non un’azione legale contro gli sviluppatori.
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