Il 4 maggio 2026 Valve ha rimesso in vendita lo Steam Controller dopo sette anni di assenza, a un prezzo di 99 dollari/euro. Il risultato è stato immediato quanto imbarazzante per l’azienda di Bellevue: la periferica è sparita dagli scaffali digitali di Steam in meno di un’ora, travolta da una domanda che la stessa Valve ha ammesso di non aver previsto. Da allora la vicenda si è trasformata in un caso di studio sulla gestione delle scorte hardware: un secondo drop esaurito in pochi minuti, un mercato secondario impazzito e, infine, la doccia fredda di metà luglio 2026, quando Valve ha comunicato che il riassortimento pieno slitterà su tre finestre distinte, spalmate tra settembre 2026 e il 2027. Una storia che si intreccia con il ritorno più ambizioso di Valve nell’hardware da oltre un decennio, quello di Steam Machine e Steam Frame, e che dice molto sullo stato dell’offerta di componenti nel 2026.

Il grande ritorno: Steam Controller torna il 4 maggio 2026

L’annuncio ufficiale è arrivato il 27 aprile 2026, con la vendita partita una settimana dopo, il 4 maggio, alle ore 10:00 Pacific Time, esclusivamente tramite lo store di Steam. Il prezzo di lancio è di 99 dollari negli Stati Uniti, 99 euro in area euro (IVA inclusa, un dettaglio rilevante per l’Italia), 85 sterline nel Regno Unito e 149 dollari canadesi e australiani nei rispettivi mercati. Non esiste, almeno per ora, alcuna distribuzione retail: niente Amazon, niente GameStop, niente Best Buy né catalogo nei negozi fisici italiani. Chi vuole uno Steam Controller deve passare dallo store digitale di Valve, un dettaglio che si rivelerà decisivo nelle settimane successive. Il rilancio non è un episodio isolato: arriva a ridosso del lancio di Steam Machine (29 giugno 2026) e in parallelo alla presentazione del visore Steam Frame, completando quella che Valve sembra trattare come una vera e propria offensiva hardware sul salotto e sul PC gaming.

Esaurito in meno di un’ora: cosa è successo al lancio

Le prime segnalazioni, riprese anche da Boing Boing, parlavano di un esaurimento scorte in appena 30 minuti; altre fonti allargano la finestra fino a un’ora, ma il quadro complessivo non cambia: la domanda ha travolto l’offerta quasi istantaneamente. Nei minuti successivi all’apertura delle vendite le stime di consegna sono passate da 3-5 giorni lavorativi a 6-10, per poi sparire del tutto quando lo stock si è esaurito. Lo stesso store di Steam ha mostrato segni di sofferenza sotto il carico di migliaia di utenti che aggiornavano ripetutamente la pagina dell’ordine. Valve ha reagito con una dichiarazione ufficiale, ripresa da Engadget: “Steam Controller è finito prima di quanto avessimo previsto, e ci dispiace che non tutti quelli che lo desideravano siano riusciti ad ottenerlo. Stiamo lavorando per rifornire lo stock e forniremo presto un aggiornamento sui tempi previsti.” Una ammissione rara per uno dei distributori digitali più grandi del pianeta, che gestisce oltre il 75% della distribuzione digitale PC negli Stati Uniti ma che, sul fronte hardware, si è trovato impreparato.

Le specifiche tecniche: stick TMR, trackpad aptici e Grip Sense

Al netto del caos distributivo, il nuovo Steam Controller è un pezzo di hardware ambizioso. Al centro ci sono due levette TMR (Tunnel Magnetoresistance) con layout simmetrico in stile PlayStation e sensibilità touch capacitiva, pensate per eliminare il drift che affligge le levette a potenziometro tradizionali. Ai lati restano i due trackpad aptici da 34,5 mm sensibili alla pressione, eredità diretta del controller originale del 2015, affiancati da un giroscopio a 6 assi per la mira di movimento. La vera novità è Grip Sense, un sistema di rilevamento touch sulle impugnature posteriori che attiva automaticamente il giroscopio quando il controller viene impugnato saldamente e lo disattiva quando la presa si allenta, evitando la mira accidentale. Completano la dotazione quattro pulsanti posteriori rimappabili. Sul fronte energetico, Valve dichiara oltre 35 ore di autonomia da una singola cella agli ioni di litio da 8,39 Wh, un dato che la rivista TechRadar ha definito un miglioramento “massiccio” rispetto al modello originale.

Il Puck: ricarica magnetica e fino a quattro controller

La connessione avviene tramite un dongle 2.4GHz proprietario, ribattezzato Steam Controller Puck, che funge sia da ricevitore wireless sia da base di ricarica magnetica. Il Puck può gestire fino a quattro controller in contemporanea, una scelta pensata tanto per il multiplayer locale quanto per chi possiede più dispositivi Valve (Steam Deck, Steam Machine, PC) e vuole spostare rapidamente il proprio controller da una postazione all’altra. È un dettaglio che rientra nella logica di ecosistema che Valve sta costruendo attorno a Steam Input, il livello di astrazione software che permette allo stesso controller di funzionare in modo coerente su migliaia di giochi, anche quelli che non supportano nativamente i controller.

Il secondo drop e il sistema di prenotazione anti-scalping

Il primo tentativo di rimediare all’esaurimento scorte è arrivato l’8 maggio, con un secondo lotto limitato riservato agli account “in regola” e con un acquisto pregresso di un gioco su Steam, nel tentativo di scoraggiare bot e rivenditori. Anche questo lotto è sparito rapidamente. Contestualmente Valve ha aperto, sempre l’8 maggio alle 10:00 Pacific Time, un sistema di prenotazione: un controller per account, con esclusione di chi lo avesse già acquistato, e una finestra di 72 ore per finalizzare l’acquisto una volta che lo stock torna disponibile. Come riportano HotHardware e PC Guide, chi ha prenotato può oggi controllare una stima della propria posizione in coda direttamente dalla pagina prodotto su Steam, calcolata in base alla data di prenotazione.

Il mercato secondario: rivenditori e prezzi raddoppiati

Come prevedibile, l’introvabilità ha alimentato un mercato grigio nel giro di poche ore. Già nei primi 60 minuti dopo l’esaurimento delle scorte, su eBay sono comparse inserzioni tra i 150 e i 250 dollari, il doppio o il triplo del prezzo ufficiale di 99 dollari. È una dinamica che ricalca da vicino quanto già visto con GPU e console negli ultimi anni: un prodotto di nicchia ma desiderato, prodotto in quantità insufficienti al lancio, diventa immediatamente terreno di speculazione. Per gli acquirenti italiani, che già devono fare i conti con l’assenza di canali retail locali, il mercato secondario internazionale aggiunge il rischio di dogana, garanzia inesistente e prezzi che vanificano il vantaggio competitivo dei 99 euro di listino.

La doccia fredda: restock rinviato a settembre, dicembre e nel 2027

La notizia più rilevante, e il motivo per cui la vicenda Steam Controller torna d’attualità proprio ora, riguarda i tempi di riassortimento. Secondo quanto ricostruito da The Shortcut, Valve ha comunicato che l’evasione delle prenotazioni sarà distribuita su tre finestre distinte: una prima tranche a settembre 2026, una seconda a dicembre 2026 e una terza, per chi si trova più indietro in coda, che potrebbe slittare addirittura al 2027. Chi ha prenotato di recente rischia quindi di attendere oltre un anno dal lancio originale per mettere le mani sul controller. A metà luglio 2026, mentre scriviamo, Valve non ha ancora fissato date precise per nessuna delle tre finestre, limitandosi ad aggiornare la stima sulla pagina dedicata di ogni singolo account.

DataEvento
27 aprile 2026Annuncio ufficiale, prezzo confermato a 99$/99€
4 maggio 2026Apertura vendite, esaurito in 30-60 minuti
8 maggio 2026Secondo lotto limitato + apertura prenotazioni (1 per account)
Maggio 2026Prezzi sul mercato secondario tra 150$ e 250$
Settembre 2026Prima finestra di evasione ordini prevista
Dicembre 2026Seconda finestra di evasione prevista
2027Terza finestra, per le prenotazioni più recenti

Perché Valve non riesce a tenere il passo della domanda

Le ragioni del collo di bottiglia sono probabilmente molteplici. Valve stessa, nella dichiarazione ripresa da Engadget, ha ammesso che “la domanda iniziale ha superato le nostre aspettative”, un’ammissione che suggerisce una produzione pianificata su volumi da azienda software più che da produttore hardware di massa come Sony o Microsoft. A questo si aggiunge il contesto industriale del 2026: quest’anno è stato segnato da una carenza diffusa di memoria DRAM e NAND che ha già fatto salire i prezzi di diversi dispositivi handheld, Steam Deck OLED incluso. Un componente nuovo, prodotto per la prima volta su questa scala da un’azienda che storicamente ha appaltato la manifattura hardware in lotti contenuti, si scontra oggi con catene di fornitura sotto pressione su più fronti contemporaneamente. Il sistema di prenotazione, in questo senso, funziona più da strumento di gestione delle aspettative che da reale soluzione al problema di fondo: la capacità produttiva.

Un ecosistema in costruzione: Steam Machine, Steam Frame e Steam Controller

Lo Steam Controller non va letto come un prodotto isolato. Nello stesso anno Valve ha lanciato anche Steam Machine, la mini console SteamOS pensata per il salotto, e ha mostrato Steam Frame, il suo primo visore VR standalone. È la prima volta dal 2015 che Valve prova a presentare un’offerta hardware coerente su più fronti: PC, salotto e realtà virtuale, tutti tenuti insieme da SteamOS e da Steam Input. Il controller, in questo disegno, è il collante: lo stesso dispositivo funziona su Steam Deck, su Steam Machine, su PC Windows e, secondo le prime indicazioni, anche in configurazioni VR. Se il rilancio hardware dovesse consolidarsi, la scarsità cronica del controller rischia però di diventare il punto debole di un ecosistema che, sulla carta, mira a competere direttamente con PlayStation e Xbox anche fuori dal segmento portatile dove Steam Deck ha già dimostrato di poter vendere bene.

Uno sguardo al passato: il primo Steam Controller (2015-2019)

Per capire la posta in gioco vale la pena ricordare come andò la prima volta. Il primo Steam Controller debuttò a novembre 2015 in accoppiata con le prime Steam Machine, il tentativo di Valve di portare SteamOS nei salotti in concorrenza con PlayStation 4 e Xbox One. Le vendite non furono disastrose in termini assoluti: 500.000 unità entro giugno 2016, quasi un milione entro ottobre dello stesso anno, e circa 1,5 milioni di unità totali spedite fino alla sua uscita di produzione. Un sondaggio Steam del settembre 2018 stimava che circa il 14% degli utenti attivi nel mese avesse un controller Valve collegato. Numeri che, però, impallidivano di fronte alla base installata di controller PlayStation e Xbox. Le Steam Machine non riuscirono mai a guadagnare quote di mercato significative contro le console tradizionali, e il 27 novembre 2019 Valve dismise ufficialmente il controller, liquidando le scorte residue a 5 dollari, il 90% in meno rispetto al prezzo di listino di 49,99 dollari. Il fallimento commerciale delle Steam Machine, più che del controller in sé, fu la causa principale della sua uscita di scena.

Steam Controller vs DualSense Edge vs Xbox Elite Series 2: il confronto

Sette anni dopo, il quadro competitivo è cambiato radicalmente. Sony e Microsoft hanno nel frattempo lanciato le proprie linee di controller premium, il DualSense Edge e l’Xbox Elite Wireless Controller Series 2, entrambi posizionati ben sopra i controller standard in dotazione con le rispettive console. Il confronto diretto con lo Steam Controller, riassunto anche da TechRadar, mostra un quadro di compromessi piuttosto netto. Il DualSense Edge, oggi proposto a 169 dollari dopo un taglio dal prezzo di lancio di 199 dollari, offre il miglior feedback aptico del gruppo e un polling rate HID fino a 1000Hz per l’utenza competitiva, ma paga un’autonomia modesta, appena 6 ore per carica. L’Xbox Elite Series 2, sceso a circa 132 dollari, ribalta il rapporto: batteria fino a 40 ore e quattro paddle posteriori mappabili, ma nessun trackpad e un feedback aptico più tradizionale. Lo Steam Controller si inserisce esattamente a metà, a 99 euro/dollari, offrendo trackpad aptici e giroscopio che né Sony né Microsoft propongono sui rispettivi modelli premium, al prezzo dell’esclusiva quasi totale con l’ecosistema Steam: fuori da SteamOS o dal client desktop di Valve, buona parte delle funzionalità avanzate del controller semplicemente non è disponibile.

ModelloPrezzoBatteriaInput principale
Steam Controller (2026)99$ / 99€35+ oreStick TMR + doppio trackpad aptico + giroscopio 6 assi + Grip Sense
DualSense Edge (Sony)169$ (lancio 199$)~6 oreStick a modulo intercambiabile, feedback aptico avanzato
Xbox Elite Series 2 (Microsoft)~132$Fino a 40 oreStick regolabili in tensione, 4 paddle posteriori
Switch 2 Pro Controller (Nintendo)~90$Non dichiarataLayout standard, compatibile solo con Switch 2

Prezzi e disponibilità in Europa e in Italia

In Europa il controller è venduto a 99 euro, IVA inclusa, tramite lo store Steam disponibile anche per gli utenti italiani, come confermato lo stesso giorno del lancio da testate come Instant Gaming News. Le recensioni della stampa italiana, da Multiplayer.it a SpazioGames fino a Tom’s Hardware Italia, sono state nel complesso positive, con particolare apprezzamento per il rapporto tra prezzo e dotazione tecnologica rispetto alla concorrenza premium. Il rovescio della medaglia, sottolineato praticamente da ogni recensore italiano, è la dipendenza quasi totale dall’ecosistema Valve: fuori da SteamOS o dal client Steam per Windows, gran parte delle funzionalità avanzate (trackpad configurabili, Grip Sense, profili per singolo gioco) va perduta. Per il mercato italiano, dove Steam Deck ha già una base di utenti consolidata, il controller rappresenta un accessorio naturale; per chi gioca prevalentemente su console, l’assenza di un canale di vendita retail locale e i tempi di attesa restano un ostacolo concreto.

Steam Controller (2026) — listino globale al lancio
USD  99 $
EUR  99 €
GBP  85 £
CAD  149 $
AUD  149 $
Canale di vendita: store.steampowered.com (nessun retail fisico)

L’impatto sul mercato dei controller premium

Al di là della cronaca del sold out, lo Steam Controller sta avendo un effetto concreto sul segmento dei controller premium. Il prezzo di 99 euro/dollari, unito a una dotazione tecnica che include trackpad aptici e giroscopio integrato, fissa un nuovo punto di riferimento che né il DualSense Edge né l’Xbox Elite Series 2 avevano finora dovuto affrontare da un concorrente diretto con questo posizionamento. La domanda fuori scala registrata al lancio conferma inoltre che esiste un pubblico ampio, anche fuori dalla nicchia Steam Deck, interessato a un input ibrido tra levette e trackpad per il gioco su PC. Allo stesso tempo, la scarsità prolungata rischia di alimentare in modo strutturale, e non solo episodico, il mercato dei rivenditori non ufficiali, con tutti i rischi di prezzi gonfiati e assenza di garanzia che questo comporta per i consumatori europei e italiani in particolare.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi: le previsioni

  1. Le tre finestre di restock (settembre 2026, dicembre 2026, 2027) difficilmente basteranno ad azzerare la coda di prenotazioni accumulata: è probabile che nuovi micro-drop si esauriscano ancora in pochi minuti almeno fino a inizio 2027.
  2. Il mercato secondario resterà attivo finché l’offerta non si stabilizza, con prezzi su eBay e piattaforme simili che continueranno a oscillare tra 1,5 e 2,5 volte il prezzo di listino nei periodi immediatamente successivi a ogni nuovo lotto.
  3. Se la carenza di componenti DRAM/NAND che ha già colpito Steam Deck OLED e altri handheld dovesse protrarsi, Valve potrebbe trovarsi costretta a rivedere ulteriormente al ribasso i volumi promessi per le finestre di fine 2026.
  4. Il successo di domanda, al netto dei problemi di scorte, rende più probabile che Valve investa nella produzione su scala del Puck e del controller per il 2027, rafforzando la strategia di ecosistema condivisa con Steam Machine e Steam Frame.
  5. Sony e Microsoft, che finora non hanno reagito pubblicamente al prezzo aggressivo di Valve, potrebbero rivedere il posizionamento di DualSense Edge e Xbox Elite Series 2 se lo Steam Controller dovesse consolidarsi come riferimento di prezzo per il segmento premium una volta risolti i problemi di disponibilità.

Domande frequenti

Quanto costa il nuovo Steam Controller?

Il prezzo di listino è di 99 dollari negli Stati Uniti e 99 euro in area euro, IVA inclusa. Nel Regno Unito costa 85 sterline, mentre in Canada e Australia il prezzo è di 149 dollari locali.

Dove si può comprare lo Steam Controller?

Esclusivamente tramite lo store ufficiale di Steam. Non esiste, ad oggi, alcuna distribuzione retail fisica né su Amazon, GameStop o catene italiane.

È ancora possibile prenotarne uno?

Sì. Dall’8 maggio 2026 Valve gestisce un sistema di prenotazione con un controller per account (escluso chi lo ha già acquistato) e una finestra di 72 ore per completare l’acquisto quando lo stock diventa disponibile.

Quando tornerà disponibile lo Steam Controller?

Valve ha indicato tre finestre di evasione ordini: settembre 2026, dicembre 2026 ed eventualmente il 2027 per le prenotazioni più recenti. Non sono ancora state comunicate date precise.

Che differenza c’è con il primo Steam Controller del 2015?

Il modello 2026 sostituisce le levette standard con stick TMR anti-drift, aggiunge il sistema Grip Sense e il giroscopio a 6 assi, e introduce il Puck per la ricarica magnetica e la connessione simultanea di più controller. I trackpad aptici restano un tratto distintivo ereditato dal modello originale.

Conviene comprarlo dal mercato secondario?

È sconsigliabile: le inserzioni su eBay e piattaforme simili viaggiano tra 150 e 250 dollari, il doppio o il triplo del prezzo ufficiale, spesso senza garanzia Valve e con costi doganali aggiuntivi per gli acquirenti europei.

Lo Steam Controller funziona con tutti i giochi Steam?

Grazie a Steam Input, il controller funziona anche con giochi che non supportano nativamente i controller, ma le funzionalità avanzate (profili, Grip Sense, mappatura dei trackpad) richiedono SteamOS o il client Steam per Windows.

È compatibile con Steam Deck e Steam Machine?

Sì, il controller e il relativo Puck sono pensati per funzionare in modo trasversale sull’ecosistema Valve, incluse le nuove Steam Machine, rafforzando l’idea di una piattaforma hardware coerente tra portatile, salotto e PC.

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