Il 2026 sta riscrivendo le regole del mercato degli store digitali per PC. A fine dicembre 2025 GOG ha lasciato CD Projekt per tornare indipendente, Epic Games Store ha chiuso l’anno con il numero più alto di utenti attivi della sua storia e Steam ha polverizzato il proprio record di utenti simultanei per la seconda volta in una settimana. Tre piattaforme, tre filosofie diverse su commissioni, proprietà dei giochi e rimborsi — e tre risposte molto diverse alla stessa domanda: dove conviene comprare (o vendere) videogiochi per PC oggi.

Questo confronto mette a fianco Epic Games Store, Steam e GOG su ogni parametro che conta: commissioni per gli sviluppatori, politiche di rimborso, cataloghi, gestione dei DRM, integrazione con Steam Deck e le cause antitrust che nel 2026 stanno cambiando gli equilibri dell’intero settore. Ogni dato riportato è verificato su fonti primarie e comunicati ufficiali datati 2025-2026.

GOG lascia CD Projekt: cosa cambia nella guerra degli store PC

La notizia più importante per chi segue il mercato degli store PC nel 2026 non riguarda né Steam né Epic, ma GOG. A fine dicembre 2025, CD Projekt ha annunciato che Michał Kiciński — co-fondatore sia di CD Projekt sia di GOG stessa — ha acquisito il 100% delle azioni di GOG dalla casa madre per 90,7 milioni di zloty polacchi (circa 25 milioni di dollari). L’operazione è stata finanziata interamente con fondi propri di Kiciński, senza toccare le sue quote in CD Projekt, secondo il comunicato ufficiale dell’azienda.

Da operazione puramente societaria, GOG diventa così una società indipendente per la prima volta dalla sua fondazione nel 2008. CD Projekt e GOG hanno contestualmente firmato un accordo di distribuzione che garantisce la continuità: i prossimi titoli di CD Projekt RED continueranno a uscire regolarmente sulla piattaforma, nonostante il cambio di proprietà. Nel comunicato ripreso da wccftech, Kiciński ha descritto la nuova GOG come portatrice di “libertà, indipendenza e controllo genuino” per gli utenti — una dichiarazione di intenti che riafferma la storica missione DRM-free del negozio proprio mentre passa sotto una gestione diversa.

Per chi valuta dove comprare i propri giochi, la domanda cambia natura: non più “quale editore possiede questo store”, ma “quale filosofia di prodotto premia di più i miei interessi come giocatore o come sviluppatore”. È esattamente la domanda a cui rispondiamo in questo confronto.

Epic Games Store, Steam e GOG a confronto: la tabella completa

Prima di entrare nel dettaglio di ogni piattaforma, ecco un quadro sinottico delle differenze più rilevanti tra Epic Games Store, Steam e GOG a metà 2026.

CaratteristicaSteamEpic Games StoreGOG
ProprietarioValve CorporationEpic GamesMichał Kiciński (indipendente da dic. 2025)
Anno di lancio200320182008
Catalogo stimatoOltre 117.000 titoliOltre 6.000 titoliCirca 12.142 titoli
Commissione standard30% (25% oltre 10 mln $, 20% oltre 50 mln $)12% (0% sul primo milione $/anno per titolo)~30%, non pubblicata in dettaglio
Politica di rimborso14 giorni E meno di 2 ore di gioco14 giorni E meno di 2 ore di gioco30 giorni, nessun limite di ore
DRMRichiesto salvo opt-out dello sviluppatoreRichiestoMai — 100% DRM-free
Client obbligatorioSì, Steam clientSì, Epic Games LauncherNo, installer standalone disponibili
Cloud saveSì, quasi universaleSì, supporto parzialeSì, tramite GOG Galaxy (opzionale)
Family sharingSì, Family Library SharingNo, nessuna condivisione nativaSì, tramite GOG Galaxy
AchievementSì, sistema nativo maturoSì, dal 2020Solo su alcuni titoli
Recensioni utentiSì, sistema maturo e influenteLimitate
Mod/Workshop nativoSì, Steam WorkshopLimitatoNo sistema nativo
Giochi gratis settimanaliNoSì, dal 2018Promozioni occasionali
Integrazione Steam DeckNativa, SteamOSTramite Proton/desktop modeTramite GOG Galaxy in desktop mode
Aggregatore multi-storeNoNoSì, GOG Galaxy 2.0

Il quadro che emerge è netto: Steam vince per ampiezza di catalogo e funzioni sociali, Epic per condizioni economiche verso gli sviluppatori, GOG per la libertà da vincoli tecnici e la generosità della politica di rimborso. Vediamo ogni piattaforma nel dettaglio.

Steam nel 2026: il record di 42 milioni di utenti simultanei

Steam resta lo store PC dominante, e i numeri del gennaio 2026 lo confermano senza ambiguità. L’11 gennaio 2026 la piattaforma di Valve ha toccato un nuovo record storico di 42.042.778 utenti simultanei, appena una settimana dopo aver superato il precedente record di 41.816.052 utenti del 4 gennaio. Valve ha presentato ufficialmente questi dati al GDC 2026 durante il consueto talk “State of Steam”, secondo quanto riportato da GameSpot e NotebookCheck.

Ciò che rende interessanti questi due record consecutivi è che non sono stati trainati da un singolo lancio: l’attività post-festività e il Winter Sale di Steam sembrano essere stati i fattori principali, segno che la base utenti della piattaforma è ormai abbastanza ampia da stabilire nuovi picchi anche senza un evento specifico. Per dare una scala al fenomeno, quando iniziarono i lockdown COVID-19 nell’aprile 2020 Steam toccò “solo” 24,8 milioni di utenti simultanei — un numero che oggi, alla luce del record di gennaio 2026, appare modesto.

Sul fronte del catalogo, Steam supera abbondantemente i 117.000 titoli secondo le stime di settore più recenti, un ordine di grandezza superiore sia a Epic sia a GOG. Questa ampiezza si traduce anche in un ecosistema sociale che nessuno dei due rivali replica del tutto: recensioni utente pubbliche e influenti sulle decisioni d’acquisto, Steam Workshop per le mod, gruppi community, forum di discussione integrati e un sistema di achievement che risale ormai a quasi vent’anni fa. È anche l’unica delle tre piattaforme con un sistema operativo dedicato — SteamOS — che alimenta nativamente lo Steam Deck e un numero crescente di handheld di terze parti.

Il prezzo di questo dominio, secondo gli sviluppatori, resta la commissione standard del 30% — la più alta delle tre piattaforme nella fascia bassa di ricavi, anche se scende al 25% oltre i 10 milioni di dollari annui e al 20% oltre i 50 milioni. Per i piccoli studi indie che non raggiungono quelle soglie, è proprio su questo punto che Epic gioca la propria carta migliore.

Epic Games Store: giochi gratis, MAU record e commissione al 12%

Epic Games Store ha chiuso il 2025 con i numeri migliori della sua storia. Secondo i dati di fine anno ripresi da wccftech e GameDev Reports, la piattaforma ha toccato un picco di 78 milioni di utenti attivi mensili a dicembre 2025 — un nuovo record — anche se la media annua dei MAU è rimasta stabile a 67 milioni. Il numero di clienti PC è cresciuto da 295 a 317 milioni nel corso dell’anno, portando il totale di account Epic cross-platform (che include anche Fortnite e gli altri titoli Epic su console e mobile) a quasi 972 milioni.

Sul fronte finanziario, lo store ha superato per il secondo anno consecutivo la soglia del miliardo di dollari: 1,16 miliardi di dollari di fatturato totale nel 2025, in crescita del 6% rispetto a 1,09 miliardi nel 2024, secondo il report ripreso da Games Market Global. Il dato più significativo per il futuro della piattaforma riguarda però la spesa su giochi di terze parti (cioè non pubblicati direttamente da Epic): 400 milioni di dollari, in crescita del 57% anno su anno — un record assoluto che segnala una piattaforma sempre meno dipendente da Fortnite e sempre più scelta come store primario da editori esterni. Il tempo di gioco totale registrato è stato di 6,65 miliardi di ore, di cui 2,78 miliardi su titoli di terze parti (+4%).

Il catalogo resta comunque contenuto rispetto a Steam: poco più di 6.000 giochi secondo i dati più recenti, frutto di una strategia di curation più stretta rispetto all’apertura quasi totale di Steam. La leva principale con cui la piattaforma continua ad attrarre nuovi utenti è il programma di giochi gratuiti settimanali, attivo ininterrottamente dal 2018: ogni giovedì un titolo a pagamento viene reso disponibile gratis per sette giorni, un meccanismo che negli anni ha costruito librerie utente dal valore complessivo di centinaia di dollari senza alcuna spesa diretta.

Ma è sul fronte delle commissioni per gli sviluppatori che Epic si distingue davvero: dal giugno 2025 gli sviluppatori trattengono il 100% dei primi 1.000.000 di dollari di ricavi netti annui per ogni titolo elaborato tramite Epic, dopo di che la commissione si assesta al 12% (contro il 30% di Steam). È una struttura pensata esplicitamente per rendere più conveniente il lancio di titoli indie e di piccoli studi rispetto alla concorrenza diretta.

GOG: indipendenza, DRM-free e la fiducia dei rimborsi

Se Steam vince per scala ed Epic per condizioni economiche, GOG gioca una partita completamente diversa: quella della proprietà reale dei giochi. È l’unica delle tre piattaforme a essere sempre stata, ed essere tuttora, completamente priva di DRM — niente verifica online obbligatoria, niente client indispensabile per giocare, e la possibilità di scaricare un installer standalone da conservare offline indefinitamente, anche se GOG smettesse di esistere domani.

Il catalogo, circa 12.142 titoli a metà 2026 secondo le stime di settore aggregate, è nettamente più piccolo di quello di Steam ma quasi doppio rispetto a Epic — ed è un catalogo curato: GOG non accetta ogni sottomissione, ma seleziona titoli che può certificare funzionanti e compatibili con la propria filosofia DRM-free, il che spiega perché il divario con Steam è così ampio nonostante GOG operi dal 2008.

Il vero punto di forza per il consumatore, però, è la politica di rimborso: GOG permette di richiedere un rimborso entro 30 giorni dall’acquisto, anche se il gioco è stato scaricato, avviato e giocato per intero — senza alcun limite di ore, a differenza del tetto di 2 ore imposto dagli altri due store. Secondo dati ripresi da discussioni ufficiali sul forum GOG, il tasso di abuso di questa policy estremamente permissiva si è attestato attorno allo 0,03% degli utenti attivi in un mese campione — un segnale che la fiducia concessa ai giocatori non si sia tradotta in un problema sistemico per l’azienda.

Per gestire librerie sparse su più piattaforme, GOG offre GOG Galaxy 2.0, un launcher opzionale (mai obbligatorio, coerentemente con la filosofia DRM-free) che può collegarsi agli account Steam, Epic e altri servizi per offrire una vista unificata di tutti i giochi posseduti, con achievement e tempo di gioco aggregati in un’unica interfaccia — una funzione che né Steam né Epic offrono nativamente verso i concorrenti.

Commissioni e revenue share: quanto guadagnano gli sviluppatori

Per uno sviluppatore che deve scegliere dove pubblicare, la commissione trattenuta dalla piattaforma è spesso il fattore decisivo. Ecco come si confrontano le tre strutture a scaglioni di ricavi annui.

Fascia di ricavi annui per titoloSteamEpic Games StoreGOG
Primi 1.000.000 $30%0% (100% allo sviluppatore)~30%, non pubblicata
Da 1.000.001 a 10.000.000 $30%12%~30%, non pubblicata
Da 10.000.001 a 50.000.000 $25%12%Negoziabile caso per caso
Oltre 50.000.000 $20%12%Negoziabile caso per caso
Royalty motore di gioco separataNon applicabileNessuna royalty Unreal Engine aggiuntiva sulle vendite EGSNon applicabile

Un dettaglio che spesso sfugge riguarda gli studi che sviluppano con Unreal Engine, il motore di proprietà della stessa Epic Games: la royalty separata del motore — pari al 5% sul fatturato lordo mondiale oltre il primo milione di dollari, secondo CGChannelnon si applica alle vendite realizzate tramite lo store, che restano soggette solo alla commissione della piattaforma. È un ulteriore incentivo, sebbene rilevante solo per chi già utilizza quel motore specifico.

Va detto con onestà che GOG non pubblica una rate card dettagliata e paragonabile a quelle di Steam ed Epic: diverse fonti di settore riportano cifre nell’ordine del 30%, ma le condizioni sembrano più spesso negoziate caso per caso con i singoli editori piuttosto che fissate in una policy pubblica uniforme, un’opacità che contrasta con la trasparenza scelta da Valve ed Epic sulle proprie strutture di commissione.

Prezzi, saldi e sconti: dove si risparmia di più

Sul fronte prezzi al consumatore, nessuna delle tre piattaforme pratica un pricing sistematicamente più basso delle altre per lo stesso titolo: gli editori fissano i prezzi regionali in modo pressoché identico su Steam, Epic e GOG, e il vero terreno di competizione sono le promozioni periodiche.

Steam mantiene il calendario più prevedibile e influente del settore, con il Winter Sale (fine dicembre-inizio gennaio, lo stesso periodo che ha contribuito al record dei 42 milioni di utenti simultanei) e il Summer Sale come appuntamenti fissi da quasi due decenni. Epic affianca al proprio Mega Sale periodico il programma di giochi gratuiti settimanali, che di fatto funziona come uno sconto permanente del 100% su un titolo diverso ogni sette giorni. GOG, da parte sua, tende a concentrare le proprie promozioni maggiori attorno a ricorrenze tematiche (retrogaming, franchise specifici) piuttosto che seguire un calendario fisso stagionale come i due rivali.

Per chi vuole ottimizzare la spesa, la strategia più efficiente resta il confronto multi-piattaforma tramite strumenti di price-tracking di terze parti, dato che nessuno dei tre store integra nativamente un comparatore verso i concorrenti.

Politiche di rimborso a confronto: 2 ore contro 30 giorni

Le politiche di rimborso meritano una sezione dedicata perché sono, insieme al DRM, il punto in cui le tre piattaforme divergono più nettamente in favore dell’utente finale.

Steam concede un rimborso completo entro 14 giorni dall’acquisto, a patto che il gioco sia stato giocato per meno di 2 ore complessive. Epic ha allineato esattamente la propria policy a quella di Steam — stessa finestra di 14 giorni, stesso limite di 2 ore — secondo quanto confermato dalla pagina legale ufficiale di Epic, un allineamento che ha eliminato quello che per anni era stato un piccolo svantaggio competitivo dello store rispetto al rivale principale.

GOG gioca su un altro livello: 30 giorni di finestra, senza alcun limite di ore di gioco. È tecnicamente possibile completare un intero gioco e ottenere comunque il rimborso, sotto forma di credito nel GOG Wallet (immediato) o di storno sul metodo di pagamento originale (alcuni giorni lavorativi). GOG monitora comunque gli abusi e si riserva il diritto di rifiutare rimborsi in casi individuali sospetti, ma il tasso di abuso riportato — circa lo 0,03% degli utenti attivi in un mese campione secondo discussioni ufficiali sul forum GOG — suggerisce che la fiducia concessa non si sia tradotta in un problema sistemico.

Per chi acquista giochi lunghi o narrativi di cui non è sicuro, questa differenza da sola può giustificare la scelta di GOG quando il titolo è disponibile su tutte e tre le piattaforme.

Cataloghi ed esclusive: quanti giochi trovi su ciascuno store

In termini puramente numerici non c’è partita: Steam supera i 117.000 titoli, GOG si ferma a circa 12.142, Epic a poco più di 6.000. Ma il numero grezzo racconta solo parte della storia.

Il catalogo di Steam include un’enorme quantità di titoli indie, “asset flip” di bassa qualità ed esperimenti minori accanto ai grandi tripla-A, frutto di una politica di ammissione storicamente molto aperta. GOG applica invece un filtro qualitativo più stringente, dando priorità a titoli certificati funzionanti e — quando possibile — completamente DRM-free, incluso un ricco catalogo di classici retrogaming rimasterizzati per girare su sistemi moderni. Epic, infine, punta su una selezione più contenuta ma spesso arricchita da accordi di lancio con doppiaggi localizzati e bundle esclusivi.

Sul fronte delle esclusive temporanee — la strategia che rese Epic controverso al lancio nel 2018 — il panorama 2026 è cambiato: la piattaforma ha progressivamente spostato il baricentro dalla caccia alle esclusive verso partnership dirette e incentivi economici (come la commissione al 12% e la soglia del primo milione a costo zero) per convincere gli editori a pubblicare volontariamente, invece di pagare per bloccare temporaneamente un titolo fuori da Steam.

DRM, proprietà dei giochi e GOG Galaxy 2.0

Per un sito che si occupa di sicurezza e privacy, il tema del DRM (Digital Rights Management) non è solo una questione di comodità d’uso, ma tocca direttamente il controllo che un utente ha sui propri dati e sui propri acquisti digitali nel tempo.

Sia Steam sia Epic richiedono, salvo eccezioni concesse dal singolo sviluppatore, un client installato e — per molti titoli — una verifica periodica online per confermare la proprietà del gioco. Questo significa che, in teoria, l’accesso a una libreria acquistata dipende dalla continuità operativa dell’azienda che gestisce la piattaforma. GOG capovolge completamente questo modello: ogni titolo del catalogo è distribuito anche come installer offline scaricabile, eseguibile senza connessione internet, senza client attivo e senza alcuna verifica server-side — un file che, una volta scaricato, resta utilizzabile a tempo indeterminato indipendentemente dal futuro dell’azienda.

GOG Galaxy 2.0 aggiunge un ulteriore livello, ma sempre su base opzionale: collegando gli account di Steam, Epic e altri servizi, l’app aggrega libreria, tempo di gioco e achievement in un’unica dashboard, permettendo di lanciare un gioco Steam direttamente da Galaxy senza dover aprire manualmente il client di Valve. È l’unica delle tre piattaforme a offrire questa funzione di aggregazione multi-store, un vantaggio concreto per chi possiede librerie frammentate su più negozi dopo anni di acquisti incrociati durante i saldi.

Steam Deck, Linux e integrazione hardware

Sul fronte dell’hardware portatile, Steam gode di un vantaggio strutturale che nessuna delle due rivali può replicare a breve termine: Steam Deck e SteamOS sono progettati e sviluppati direttamente da Valve, con integrazione nativa completa, controlli ottimizzati e la modalità Big Picture pensata specificamente per l’uso da divano o in mobilità. SteamOS, inoltre, alimenta ormai anche un numero crescente di handheld di terze parti al di fuori dell’ecosistema Valve.

Epic e GOG restano invece pensati principalmente per desktop Windows, ma entrambi restano utilizzabili su Steam Deck tramite la modalità desktop e il livello di compatibilità Proton, sebbene senza l’integrazione a livello di sistema operativo riservata a Steam stesso. GOG Galaxy, in particolare, gira discretamente in desktop mode su Deck grazie alla sua natura di semplice launcher senza requisiti DRM stringenti, mentre l’Epic Games Launcher richiede più configurazione manuale e non gode di ottimizzazioni specifiche per il touchpad e i controlli del dispositivo.

Per chi gioca prevalentemente su handheld o pianifica un setup basato su Linux/SteamOS, questo fattore da solo può pesare più di qualunque differenza di commissione o di catalogo.

Le cause antitrust: Epic contro Apple e Google nel 2026

Le battaglie legali di Epic Games contro Apple e Google non riguardano direttamente Steam o GOG, ma stanno ridisegnando le regole di distribuzione digitale che nel tempo potrebbero riflettersi anche sul mercato PC — ed è per questo che nel 2026 restano un capitolo obbligato di qualunque confronto tra store.

La causa Epic contro Google si è sostanzialmente risolta a favore di Epic: una giuria federale ha stabilito nel dicembre 2023 che Google avesse monopolizzato illegalmente la distribuzione di app su Android e i pagamenti in-app, il Nono Circuito d’Appello ha confermato l’ingiunzione risultante il 31 luglio 2025 e, in una svolta molto recente, il 15 luglio 2026 Epic e Google hanno ritirato congiuntamente una proposta di accordo alternativo, lasciando in vigore l’ingiunzione originale del 2024 — la versione più severa per Google. Come conseguenza diretta, dal 22 luglio 2026 il Google Play Store inizierà a permettere l’accesso a store di terze parti direttamente dal proprio catalogo negli Stati Uniti.

La causa Epic contro Apple resta invece aperta. Il Nono Circuito ha confermato a dicembre 2025 una sentenza di oltraggio alla corte (contempt) nei confronti di Apple per violazione dello “spirito” dell’ingiunzione anti-steering originaria, ma ha lasciato ad Apple margine per discutere quale livello di commissione, se alcuno, potrebbe soddisfare l’ingiunzione in futuro. Il 30 giugno 2026 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha accettato di esaminare il ricorso di Apple, concentrato su una domanda giuridica specifica: se una corte federale possa ritenere un’azienda in oltraggio civile per aver violato lo “spirito” di un’ingiunzione, oppure se la violazione debba infrangere una regola enunciata in termini espliciti. Una sentenza definitiva non è attesa prima della fine del 2026.

Il filo che collega queste due cause al confronto Steam-Epic-GOG è la commissione del 30% che Apple e Google applicavano storicamente sui rispettivi store mobile — la stessa percentuale, non a caso, applicata di default da Steam sul mercato PC, e che Epic combatte da anni tanto in tribunale quanto con la propria struttura commerciale al 12%.

Benchmark e dati di crescita: cosa dicono le fonti di settore

Per evitare di affidarci a una singola fonte, ecco i principali dati quantitativi di questo confronto incrociati su più testate specializzate indipendenti.

MetricaValoreFonteData
Steam, picco storico utenti simultanei42.042.778GameSpot, NotebookCheck, PCGamesN11 gennaio 2026
Steam, picco precedente41.816.052NotebookCheck4 gennaio 2026
Steam, picco periodo COVID (storico)24,8 milioniNotebookCheckAprile 2020
Epic, MAU di picco78 milioniwccftech, GameDev ReportsDicembre 2025
Epic, fatturato totale1,16 miliardi $ (+6%)Games Market GlobalAnno 2025
Epic, spesa terze parti400 milioni $ (+57% annuo)Games Market Global, wccftechAnno 2025
Epic, clienti PCDa 295 a 317 milioniwccftechAnno 2025
GOG, acquisizione indipendente90,7 milioni PLNCD Projekt (comunicato ufficiale), GOGDicembre 2025

Il pattern che emerge da fonti indipendenti convergenti è coerente: Steam continua a crescere in valore assoluto nonostante la sua scala già enorme, Epic cresce più velocemente in proporzione (specialmente sulla spesa di terze parti, +57%) partendo da una base più piccola, e GOG cambia natura societaria proprio mentre il mercato si consolida attorno ai due giganti.

5 casi d’uso: quale piattaforma scegliere in base al tuo profilo

Non esiste una risposta unica: la piattaforma giusta dipende da come giochi, cosa sviluppi o cosa temi di perdere nel tempo. Ecco cinque profili concreti.

Il tuo profiloPiattaforma consigliataPerché
Giocatore su Steam Deck o handheld LinuxSteamIntegrazione nativa con SteamOS, nessuna configurazione aggiuntiva
Piccolo studio indie con ricavi sotto 1 mln $/annoEpic0% di commissione sul primo milione di ricavi netti annui
Collezionista che vuole possedere i giochi per sempreGOGInstaller DRM-free scaricabili, nessuna dipendenza da server futuri
Giocatore col budget limitatoEpicUn titolo gratuito ogni settimana dal 2018, ininterrottamente
Appassionato di classici e RPG retrocompatibiliGOGCatalogo curato di titoli storici rimasterizzati per sistemi moderni
Chi cerca community, mod e recensioni prima di comprareSteamSteam Workshop e sistema di recensioni utente maturo e influente

Molti giocatori esperti, in realtà, finiscono per usare tutte e tre le piattaforme in parallelo — sfruttando i saldi di Steam, i regali settimanali di Epic e gli acquisti “definitivi” senza pensieri su GOG per i titoli a cui tengono di più — e affidano poi a GOG Galaxy 2.0 il compito di tenerle unite in un’unica libreria.

Come migrare la tua libreria tra Steam, Epic e GOG

Non esiste un “esporta libreria” universale che sposti automaticamente i giochi da una piattaforma all’altra: ogni store gestisce le licenze in modo indipendente. Ecco però un percorso pratico per consolidare o riorganizzare la propria libreria tra le tre piattaforme senza sorprese.

  1. Verifica quali giochi possiedi già su più piattaforme prima di ricomprarli: molti titoli, specialmente indie, vengono venduti su Steam, Epic e GOG contemporaneamente.
  2. Installa GOG Galaxy 2.0 e collega gli account Steam ed Epic per ottenere una vista unificata di libreria, tempo di gioco e achievement.
  3. Per i titoli a cui tieni di più, valuta di acquistarli (o riacquistarli) su GOG quando disponibili, scaricando subito l’installer offline come backup permanente indipendente dal client.
  4. Prima di spostare l’abitudine di gioco su Steam Deck o un handheld Linux, verifica la compatibilità dei titoli non nativi tramite ProtonDB.
  5. Attenzione: achievement, statistiche e tempo di gioco registrato non si trasferiscono automaticamente tra piattaforme diverse, nemmeno per lo stesso identico gioco.
  6. Esporta manualmente le liste desideri (wishlist): nessuna delle tre piattaforme offre un’importazione automatica dalle concorrenti.
  7. Usa strumenti di price-tracking di terze parti per confrontare i prezzi dello stesso titolo su tutti e tre gli store prima di ogni acquisto, dato che nessuno store integra un comparatore nativo verso i rivali.

Un esempio concreto del perché conviene pianificare questa migrazione con calma: se un domani smettessi di usare GOG Galaxy, i giochi acquistati su GOG restano comunque giocabili tramite gli installer offline già scaricati — una garanzia che né Steam né Epic possono offrire nello stesso modo, dato che entrambi richiedono il client attivo per l’avvio.

Checklist backup DRM-free (GOG):
[ ] Accedi a gog.com > Libreria > seleziona il gioco
[ ] Scarica "Installer offline" per Windows/macOS/Linux
[ ] Salva il file .exe/.pkg/.sh in una cartella di backup esterna
[ ] Ripeti per ogni titolo a cui tieni prima di disdire abbonamenti cloud
[ ] Verifica periodicamente (ogni 12 mesi) che gli installer si aprano ancora

Pro e contro di ogni piattaforma

Steam

  • Pro: catalogo enorme (oltre 117.000 titoli), community e recensioni mature, Steam Workshop, integrazione nativa con Steam Deck/SteamOS, saldi stagionali storici.
  • Contro: commissione standard più alta (30%), DRM richiesto per la maggior parte dei titoli, rimborso limitato a 2 ore di gioco.

Epic

  • Pro: commissione al 12% (0% sul primo milione annuo per titolo), un gioco gratis ogni settimana dal 2018, crescita di ricavi di terze parti del 57% anno su anno.
  • Contro: catalogo ridotto (circa 6.000 titoli), nessuna condivisione familiare nativa, funzioni social e recensioni ancora limitate rispetto a Steam.

GOG

  • Pro: 100% DRM-free su ogni titolo, rimborso a 30 giorni senza limite di ore, GOG Galaxy 2.0 aggrega anche le librerie Steam ed Epic, ora indipendente da un singolo editore.
  • Contro: catalogo più piccolo (circa 12.142 titoli) e meno uscite tripla-A al day-one, achievement disponibili solo su alcuni titoli, commissioni per sviluppatori non pubblicate in dettaglio.

Il verdetto: chi vince nel 2026 (con i numeri alla mano)

Non c’è un vincitore assoluto, e i numeri di questo confronto lo dimostrano meglio di qualunque opinione. Se il criterio è la scala — utenti, catalogo, community — Steam resta irraggiungibile: 42.042.778 utenti simultanei nel picco di gennaio 2026 e oltre 117.000 titoli sono ordini di grandezza che né Epic né GOG possono avvicinare nel breve periodo.

Se il criterio è la convenienza economica per chi sviluppa e pubblica, Epic vince con margine netto: una commissione del 12% (contro il 30% di Steam) e l’esenzione totale sul primo milione di dollari di ricavi annui per titolo rendono la piattaforma matematicamente più redditizia per la maggioranza degli studi indie e di medie dimensioni, un vantaggio confermato dalla crescita del 57% della spesa di terze parti nel 2025.

Se il criterio è invece la libertà del consumatore — proprietà reale dei giochi, indipendenza da un client obbligatorio, generosità nei rimborsi — GOG vince senza rivali, ed esce da un 2025 in cui la sua stessa struttura societaria è diventata più indipendente, in perfetta coerenza con il messaggio che vende da sempre.

Il consiglio più onesto per il 2026, supportato dai dati raccolti in questo confronto, è pragmatico: usare Steam come piattaforma primaria per la scala e l’integrazione Deck, sfruttare Epic per i giochi gratuiti settimanali e i saldi mirati, e riservare a GOG gli acquisti dei titoli a cui si tiene davvero a lungo termine — quelli che si vuole poter giocare tra dieci anni, indipendentemente da chi possiederà lo store nel frattempo.

Domande frequenti

Qual è la differenza principale tra Epic Games Store, Steam e GOG?

Steam punta su scala e community, Epic su commissioni basse per gli sviluppatori (12% contro il 30% di Steam) e giochi gratuiti settimanali, GOG su un catalogo curato completamente privo di DRM con rimborsi fino a 30 giorni senza limite di ore.

GOG è ancora di proprietà di CD Projekt nel 2026?

No. A fine dicembre 2025 Michał Kiciński, co-fondatore di GOG e di CD Projekt, ha acquisito il 100% delle azioni di GOG dalla casa madre per 90,7 milioni di zloty polacchi, rendendo GOG una società indipendente. CD Projekt e GOG hanno comunque firmato un accordo di distribuzione per continuare a pubblicare i futuri titoli CD Projekt RED sulla piattaforma.

Quanto trattengono le piattaforme dalle vendite degli sviluppatori?

Steam trattiene il 30% (25% oltre i 10 milioni di dollari annui, 20% oltre i 50 milioni). Epic trattiene il 12%, con il 100% dei primi 1.000.000 di dollari di ricavi netti annui per titolo che resta interamente allo sviluppatore dal giugno 2025. GOG non pubblica una rate card dettagliata, ma diverse fonti di settore riportano cifre nell’ordine del 30%.

Posso ottenere un rimborso su un gioco Epic Games Store dopo 2 ore di gioco?

Generalmente no: Epic richiede che siano trascorsi meno di 14 giorni dall’acquisto e meno di 2 ore di tempo di gioco registrato, esattamente come Steam. GOG resta l’eccezione, con una finestra di 30 giorni senza alcun limite di ore.

GOG Galaxy può gestire anche la mia libreria Steam ed Epic?

Sì. GOG Galaxy 2.0 permette di collegare gli account di Steam, Epic e altri servizi per visualizzare libreria, tempo di gioco e achievement in un’unica dashboard, oltre a poter lanciare i giochi di altre piattaforme direttamente da Galaxy.

Epic Games Store regala ancora giochi gratuiti ogni settimana nel 2026?

Sì, il programma è attivo ininterrottamente dal 2018: ogni giovedì un nuovo titolo a pagamento diventa gratuito per sette giorni e resta poi permanentemente nella libreria di chi lo ha riscattato in tempo.

I giochi Epic Games Store funzionano su Steam Deck?

Sì, mediante la modalità desktop di SteamOS e il livello di compatibilità Proton, installando l’Epic Games Launcher come applicazione non-Steam. L’esperienza non è ottimizzata quanto quella nativa Steam, ma la maggior parte dei titoli è giocabile.

A che punto sono le cause Epic contro Apple e Google nel 2026?

La causa contro Google è sostanzialmente conclusa a favore di Epic: dal 22 luglio 2026 il Google Play Store permette store di terze parti negli Stati Uniti. La causa contro Apple resta aperta: la Corte Suprema USA ha accettato il 30 giugno 2026 di esaminare il ricorso di Apple su una sentenza di oltraggio alla corte confermata a dicembre 2025, con esito atteso non prima della fine del 2026.

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Aggiornato al 16 luglio 2026.