Il 23 ottobre 2026 Call of Duty torna su una console Nintendo dopo 13 anni di assenza. Call of Duty: Modern Warfare 4, sviluppato da Infinity Ward, debutta su Nintendo Switch 2 lo stesso giorno di PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, con Campagna, Multiplayer e la modalità di estrazione DMZ al completo. Non si tratta di uno spin-off ridotto o di una versione cloud camuffata da porting: è il pacchetto principale, venduto allo stesso prezzo delle altre piattaforme. Per l’industria è un evento che mette alla prova sia la potenza della nuova console Nintendo sia la strategia di Activision in un mercato europeo dove lo Switch 2 sta macinando numeri che fino a un anno fa sembravano fuori portata per l’hardware portatile.
Un debutto che Nintendo aspettava da 13 anni
L’account ufficiale di Call of Duty su X ha riassunto la portata dell’operazione in una frase diventata subito virale tra i fan Nintendo: “After 13 years, Call of Duty is back on Nintendo. Built for Nintendo Switch 2 with our partners at Digital Legends, Modern Warfare 4 brings the fight wherever you go. Pre-orders begin today. The free Open Beta begins this Friday” (Call of Duty, account ufficiale). Il riferimento ai 13 anni non è casuale: l’ultima volta che il franchise aveva messo piede su un sistema Nintendo risale all’epoca Wii U, quando la potenza di calcolo portatile non era nemmeno paragonabile a quella attuale. Oggi lo scenario cambia perché il chip della nuova console permette di gestire motori grafici pensati per PlayStation 5 e Xbox Series X, con compromessi ma senza stravolgere l’esperienza di gioco.
Lo sviluppo tecnico non è stato affidato solo a Infinity Ward: il porting su Switch 2 porta la firma dello studio partner Digital Legends, una scelta comune nell’industria quando un team principale deve concentrarsi sulle versioni “core” mentre un secondo studio adatta il codice a un’architettura diversa. Il risultato, secondo le prime dichiarazioni pubbliche, è un gioco che gira meglio di quanto molti si aspettassero da una console ibrida uscita da poco più di un anno.
Le date chiave: dal preorder al lancio del 23 ottobre
Il calendario di lancio segue uno schema preciso, comunicato da Call of Duty e da Nintendo nei mesi precedenti al debutto. I preordini per la versione Switch 2 sono partiti il 26 agosto 2026 tramite rivenditori ed eShop Nintendo, in contemporanea con l’apertura della beta gratuita (Call of Duty, blog ufficiale). Chi acquista una qualsiasi edizione digitale su qualunque piattaforma riceve l’accesso anticipato alla Campagna già dal 16 ottobre, una settimana prima del lancio globale fissato per il 23 ottobre 2026 (Activision Support).
La beta aperta ha coperto un periodo di test piuttosto ampio, cominciato il 27 agosto con la sola missione della Campagna chiamata “Entrenched”, seguita il giorno dopo da Multiplayer e da Call of Duty: Warzone Resurgence, con apertura ufficiale fissata alle 10:00 del Pacifico del 28 agosto 2026 (Call of Duty, blog ufficiale). Per gli standard del franchise è una finestra di test lunga, segno che Activision voleva raccogliere quanti più dati possibile sulle prestazioni della console Nintendo prima del lancio definitivo.
Prezzo e edizioni: quanto costa su Switch 2
Sul fronte prezzo, Activision ha scelto la parità con le altre console: l’edizione standard costa 69,99 dollari negli Stati Uniti e 69,99 sterline nel Regno Unito, lo stesso importo richiesto su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC (Activision Support). Non c’è quindi alcuno sconto “di compensazione” per una console meno potente, una strategia che ricalca quella già vista con altri titoli multipiattaforma arrivati su Switch 2 negli ultimi mesi. Microsoft, dal suo canto, ha confermato di mantenere i 70 dollari come soglia standard per Modern Warfare 4 piuttosto che spingere verso gli 80 dollari già sperimentati da altri publisher nel 2026.
Un dettaglio che ha fatto discutere la community riguarda il formato fisico: la versione retail su Switch 2 è confermata come “codice nella scatola” e non come cartuccia contenente il gioco completo, secondo quanto emerso da una scheda prodotto pubblicata su Amazon prima del lancio. Chi compra la copia fisica dovrà comunque scaricare l’intero gioco al primo avvio, un punto su cui torneremo più avanti parlando di spazio di archiviazione.
Dentro il pacchetto: Campagna, Multiplayer e DMZ
Il pacchetto venduto su Switch 2 non è ridotto rispetto alle altre piattaforme. Comprende tre modalità distinte, tutte sviluppate sotto la direzione di Infinity Ward (Call of Duty, annuncio ufficiale).
La campagna in singolo
La modalità storia è stata la prima a essere resa giocabile in beta, con la missione “Entrenched” disponibile dal 27 agosto. È anche la componente che ha mostrato con più chiarezza i limiti hardware della console portatile, un tema su cui torniamo nella sezione dedicata alle prestazioni.
Multiplayer competitivo con cross-play
Il comparto multiplayer arriva su Switch 2 con cross-play e cross-progression attivi verso le altre piattaforme, oltre al supporto opzionale ai controlli Joy-Con 2 in modalità mouse, pensati per replicare la precisione del mirino con tastiera e mouse anche in mobilità (Nintendo, scheda ufficiale del gioco). È una scelta che azzera, almeno sulla carta, la frattura tra community che per anni ha diviso i giocatori Call of Duty su console diverse.
DMZ, l’estrazione che torna protagonista
DMZ, la modalità a estrazione del franchise, chiude il terzetto. Su Nintendo Switch 2, Online Multiplayer richiede un abbonamento Nintendo Switch Online venduto separatamente, in linea con il modello già adottato da Nintendo per gli altri giochi online della console.
Le prestazioni emerse dalla beta: 30 e 60 fotogrammi al secondo
Durante la fase di beta aperta, le prime prove pubbliche hanno indicato una Campagna che gira a circa 30 fotogrammi al secondo su Switch 2, mentre il Multiplayer sale a circa 60 fotogrammi al secondo. Sono osservazioni raccolte dalla stampa di settore durante i test, non specifiche ufficiali diffuse da Activision, e per questo vanno trattate come indicazioni preliminari piuttosto che come numeri definitivi validi anche al lancio del 23 ottobre. Al momento non esistono conferme ufficiali sulla risoluzione esatta, né in modalità portatile né in modalità dock collegata alla TV, un’informazione che molti giocatori italiani vorranno verificare prima di scegliere la versione Switch 2 al posto di quella PlayStation 5 o Xbox.
Quel che è chiaro, anche solo guardando le demo mostrate alla stampa durante Gamescom 2026, è che il gioco non è stato semplicemente ridimensionato: Infinity Ward ha lavorato su un bilanciamento specifico tra qualità visiva e fluidità, privilegiando i 60 fotogrammi nel Multiplayer dove la reattività conta più del dettaglio grafico, e scendendo a 30 nella Campagna dove la messa in scena cinematografica ha priorità diversa.
Spazio di archiviazione: 84,9 GB e il nodo del codice nella scatola
Secondo la scheda pubblicata sull’eShop Nintendo, l’edizione standard di Modern Warfare 4 richiede circa 84,9 GB di spazio su Switch 2, mentre la sola beta aperta ne occupava circa 38,7 GB. Sono numeri che vanno letti con cautela perché potrebbero variare con gli aggiornamenti post lancio, ma danno già un’idea delle dimensioni in gioco su una console che di base offre tagli di memoria interna nettamente inferiori a quelli di un PC gaming di fascia alta o di una console fissa con SSD espandibile.
Per contenere l’impatto sullo storage, Activision ha confermato che Modern Warfare 4 utilizza lo streaming delle texture su tutte le modalità di gioco, una tecnica che scarica i contenuti grafici a richiesta invece di tenerli tutti residenti in memoria, riducendo così l’impronta complessiva del titolo installato (Activision Support). È la stessa ragione per cui, come accennato sopra, la copia fisica Switch 2 è distribuita come codice nella scatola: la cartuccia fisica non basterebbe a contenere l’intero gioco con gli aggiornamenti futuri, quindi Activision preferisce forzare il download digitale completo anche per chi compra lo scatolato in negozio.
Cross-play, cross-progression e connessione sempre attiva
Oltre a cross-play e cross-progression, già citati per il comparto multiplayer, Activision ha chiarito un punto che riguarda la connessione di rete: sia Multiplayer, incluse le partite private, sia DMZ richiedono una connessione internet continua per funzionare, anche quando si gioca con amici in sessioni private (Activision Support). Per una console come Switch 2, pensata anche per l’uso in mobilità lontano dal Wi-Fi domestico, è un vincolo che taglia fuori chi vuole giocare offline con gli amici sul treno o in viaggio, uno scenario che su altri titoli Nintendo resta invece disponibile anche senza rete.
La voce di Infinity Ward sullo sviluppo per Switch 2
A raccontare il dietro le quinte del porting è stato Jack O’Hara, a capo dello studio Infinity Ward, in un’intervista rilasciata a Video Games Chronicle in occasione della presentazione della versione Switch 2. O’Hara ha descritto un processo di sviluppo più rapido del previsto: “It’s been smooth, to be honest. Things just work. The game got up and running on the platform really quickly once we got the hardware. So far it’s been really good” (Jack O’Hara, Infinity Ward, a Video Games Chronicle).
Sul significato di tornare su un sistema Nintendo dopo oltre un decennio, O’Hara ha aggiunto un commento che lascia intendere quanto il team viva questo lancio come un’opportunità più che come un obbligo contrattuale: “It’s exciting to be back on a Nintendo platform. It’s always fun to come out on a new platform – especially a portable platform… but for us, Nintendo is super exciting” (Jack O’Hara, Infinity Ward, a Video Games Chronicle). Nella stessa intervista ha ribadito che il lavoro tecnico si è concentrato soprattutto sull’ottimizzazione finale: “To be honest, it’s been pretty seamless. We got the hardware, then we got the game up and running pretty quickly, and now it’s just about optimization and performance…” (Jack O’Hara, Infinity Ward, a Video Games Chronicle).
O’Hara ha anche commentato le prime reazioni dei playtester interni, mettendo l’accento sulla parità percepita rispetto alle altre console: “In our play test, people play it against the other platforms, and it’s super fun. It’s actually been pretty smooth. There are no problems to report” (Jack O’Hara, Infinity Ward, a Video Games Chronicle). Sono dichiarazioni che, per ovvie ragioni di marketing, vanno prese con la cautela dovuta a qualsiasi intervista promozionale pre-lancio, ma che comunque fissano un’aspettativa precisa su cui il pubblico potrà fare le proprie verifiche dal 23 ottobre.
I numeri dei preorder: 400.000 copie e il sorpasso su Black Ops 7
Sul fronte commerciale, l’analisi di mercato Alinea Analytics, citata da Tech4Gamers, stima che Modern Warfare 4 avesse già venduto quasi 400.000 copie in preordine solo su Steam entro il 25 agosto 2026, due mesi prima del lancio, per un giro d’affari stimato attorno ai 21 milioni di dollari (Tech4Gamers, analisi Alinea Analytics). Si tratta di un dato riferito alla sola piattaforma Steam, non di una cifra di vendite globali su tutte le console, ma resta un indicatore utile per capire il clima attorno al lancio.
Lo stesso report sottolinea che il volume dei preorder Steam di Modern Warfare 4 era circa il doppio di quello registrato da Black Ops 7 nella fase equivalente del proprio ciclo di lancio (Tech4Gamers, analisi Alinea Analytics). Se confermato anche nei dati post lancio, il sorpasso racconterebbe un pubblico PC particolarmente ricettivo verso Modern Warfare 4, probabilmente anche grazie alla notizia del debutto simultaneo su Switch 2, che ha allargato la copertura mediatica del gioco ben oltre il pubblico abituale della serie.
Modern Warfare 4 su Switch 2 contro PS5, Xbox Series X e PC
Metterla a confronto diretto con le altre piattaforme aiuta a capire cosa cambia davvero scegliendo la versione Nintendo invece di quella su console fissa o PC. La tabella sotto riassume i dati ufficiali e le osservazioni raccolte durante la beta, distinguendo chiaramente le due categorie.
| Caratteristica | Nintendo Switch 2 | PS5 / Xbox Series X|S | PC |
|---|---|---|---|
| Data di lancio | 23 ottobre 2026 | 23 ottobre 2026 | 23 ottobre 2026 |
| Prezzo edizione standard | 69,99 $ / 69,99 £ | 69,99 $ / 69,99 £ | 69,99 $ / 69,99 £ |
| Modalità incluse | Campagna, Multiplayer, DMZ | Campagna, Multiplayer, DMZ | Campagna, Multiplayer, DMZ |
| Framerate Campagna (dati beta) | ~30 fps | non limitato a 30 fps su hardware next-gen | variabile, dipende dalla configurazione |
| Framerate Multiplayer (dati beta) | ~60 fps | fino a 120 fps su schermi compatibili | variabile, spesso oltre 120 fps |
| Spazio richiesto (edizione standard) | ~84,9 GB | dato non ancora confermato per queste piattaforme | dato non ancora confermato |
| Formato fisico | Codice nella scatola | Disco o codice, a seconda del rivenditore | Solo digitale |
| Cross-play / cross-progression | Sì | Sì | Sì |
| Controlli dedicati | Joy-Con 2 in modalità mouse (opzionale) | Controller standard | Mouse e tastiera nativi |
Il quadro che emerge è quello di un porting onesto più che di una versione “alternativa” del gioco. Chi cerca il massimo dettaglio grafico o il framerate più alto continuerà a preferire PlayStation 5, Xbox Series X o un PC aggiornato, ma chi vuole portare Call of Duty fuori casa senza passare per il cloud gaming ora ha per la prima volta un’opzione nativa su hardware Nintendo.
Non è un caso isolato: gli altri giochi AAA arrivati su Switch 2
Modern Warfare 4 si inserisce in un trend che da qualche mese sta ridefinendo il catalogo Switch 2, tradizionalmente associato più ai titoli first party Nintendo che ai grandi blockbuster multipiattaforma. Il 25 settembre 2026 è arrivato The Witcher 3: Wild Hunt — Remastered su PS5, Xbox Series X|S, Switch 2 e PC, disponibile per la prima volta anche su Battle.net (Instant Gaming News). Più recentemente, Cities: Skylines nella sua Switch 2 Edition ha introdotto una modalità a 60 fps, un dato che ha sorpreso chi segue le prestazioni della console da quando è uscita (Gamereactor).
Il calendario dei prossimi mesi promette altri arrivi pesanti: Monster Hunter Wilds è annunciato su Nintendo Switch 2 per il 4 dicembre 2026 (Instant Gaming News), un titolo che su PC e console fisse ha richiesto hardware di fascia alta per girare in modo fluido. La tabella seguente riassume il quadro.
| Titolo | Data su Switch 2 | Nota tecnica |
|---|---|---|
| The Witcher 3: Wild Hunt — Remastered | 25 settembre 2026 | Lancio simultaneo su PS5, Xbox Series X|S, PC e Battle.net |
| Cities: Skylines — Switch 2 Edition | Ottobre 2026 | Introdotta modalità a 60 fps |
| Call of Duty: Modern Warfare 4 | 23 ottobre 2026 | Campagna/Multiplayer/DMZ completi, ~84,9 GB |
| Monster Hunter Wilds | 4 dicembre 2026 | Annunciato per il lancio su console Nintendo |
Letta in sequenza, questa lista racconta un cambio di passo nella percezione di Switch 2 da parte dei grandi publisher terze parti. Fino a poco tempo fa la domanda era se la console potesse reggere giochi di questo calibro. Oggi la domanda è diventata quanto in fretta gli altri studi seguiranno lo stesso percorso, magari approfittando dell’ultimo aggiornamento firmware che ha già migliorato alcuni aspetti dell’output video su TV.
Perché Activision punta sulla base installata Switch 2 in Europa
Il mercato europeo resta centrale in questa scelta. Le stime hardware europee di agosto 2026 indicano PlayStation 5 come console più venduta del mese, ma segnalano anche una crescita anno su anno per Nintendo Switch 2, un segnale che Activision non può ignorare quando decide dove destinare le risorse di sviluppo per un porting complesso come questo. Un pubblico che cresce, soprattutto se composto in buona parte da famiglie e giocatori meno legati storicamente agli shooter, rappresenta un bacino che Call of Duty non ha mai davvero raggiunto prima d’ora, nemmeno ai tempi della vecchia generazione Wii U.
C’è poi un fattore strategico più ampio legato all’ecosistema Xbox: Microsoft, proprietaria di Activision Blizzard, ha più volte ribadito l’intenzione di rendere i propri giochi disponibili sul maggior numero possibile di piattaforme, inclusa quella logica multipiattaforma già sperimentata con altri titoli del catalogo Xbox. Portare Call of Duty su Switch 2 rientra in questa strategia più ampia, che punta a massimizzare il numero di giocatori attivi indipendentemente dal marchio della console sotto il televisore.
L’impatto sul mercato: cosa cambia per Nintendo, Activision e i rivali
Per Nintendo, ogni grande titolo multipiattaforma che arriva su Switch 2 rafforza l’argomento commerciale della console come alternativa completa, non solo come secondo schermo per i giochi più leggeri. È lo stesso ragionamento alla base del confronto che si fa spesso tra la nuova console Nintendo e le soluzioni dirette come PS5 e Xbox Series X, dove il peso dei giochi di terze parti pesa quanto, se non più, delle esclusive first party.
Per Activision, il rischio principale è reputazionale più che finanziario: se le prestazioni al lancio del 23 ottobre non saranno all’altezza delle promesse raccolte durante la beta, la stampa di settore e i canali social non avranno remore a sottolinearlo, vista l’attenzione mediatica attorno a questo lancio. Per i rivali, in particolare Electronic Arts e Ubisoft, il messaggio è altrettanto chiaro: se anche Call of Duty, uno dei franchise più esigenti in termini di requisiti hardware, riesce a girare su Switch 2 con un compromesso accettabile, la console Nintendo smette di essere un’eccezione tecnica e diventa una piattaforma di lancio da considerare per default sui prossimi titoli tripla A.
Previsioni: cosa aspettarsi dal 23 ottobre in avanti
Sulla base dei dati raccolti finora, si possono formulare alcune previsioni ragionevoli per le settimane successive al lancio.
- Le vendite Switch 2 di Modern Warfare 4 difficilmente supereranno quelle su PlayStation 5, storicamente la piattaforma di riferimento per il franchise, ma potrebbero rappresentare la quota più alta mai raggiunta da un Call of Duty su hardware Nintendo.
- È probabile che emergano nelle prime settimane patch correttive dedicate specificamente alla versione Switch 2, vista la complessità del porting e la necessità di bilanciare framerate e stabilità online in condizioni reali, lontano dal controllo di una beta.
- Altri publisher annunceranno porting simili nei prossimi mesi, spinti dal precedente di Modern Warfare 4 e dai dati di vendita della console in Europa, inclusi probabilmente altri shooter multiplayer competitivi.
- Il requisito di connessione continua per Multiplayer e DMZ resterà un punto di attrito per una parte della community Nintendo, abituata a un approccio più flessibile al gioco offline, ed è plausibile che diventi argomento di discussione ricorrente nei forum specializzati.
- Il confronto diretto tra i preorder Steam e le vendite Switch 2 diventerà un caso di studio citato spesso quando si parlerà della capacità di un franchise maturo di aprirsi a un pubblico nuovo senza perdere quello storico.
Nessuna di queste previsioni è garantita, ma tutte derivano da un quadro di dati coerente: un franchise che storicamente vive di PlayStation e PC che tenta, per la prima volta in 13 anni, di parlare anche al pubblico Nintendo, con un’operazione che punta più alla copertura che al margine immediato. Chi segue da vicino il mercato console italiano, compreso l’andamento della nuova gamma Switch 2 annunciata nei mesi scorsi, avrà in Modern Warfare 4 uno dei test più indicativi di quanto lontano può arrivare la console di Nintendo quando si tratta di giochi pensati per hardware ben più potente.
Domande frequenti
Quando esce Call of Duty: Modern Warfare 4 su Nintendo Switch 2?
Il lancio globale è fissato per il 23 ottobre 2026, in contemporanea con PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.
Quanto costa la versione Switch 2?
L’edizione standard costa 69,99 dollari negli Stati Uniti e 69,99 sterline nel Regno Unito, lo stesso prezzo richiesto sulle altre piattaforme, secondo Activision Support.
Quante modalità includerà il gioco su Switch 2?
Il pacchetto comprende Campagna, Multiplayer e DMZ, le stesse tre modalità disponibili su console fisse e PC, senza contenuti tagliati nella versione Nintendo.
Quanto spazio occupa Modern Warfare 4 su Switch 2?
Secondo la scheda eShop di Nintendo, l’edizione standard richiede circa 84,9 GB, mentre la beta aperta occupava circa 38,7 GB.
È vero che la copia fisica è solo un codice nella scatola?
Sì. La versione retail Switch 2 è confermata come codice nella scatola e non come cartuccia con il gioco completo, quindi serve comunque scaricare l’intero titolo al primo avvio.
Il Multiplayer su Switch 2 supporta il cross-play con PS5 e Xbox?
Sì, Nintendo e Activision hanno confermato cross-play e cross-progression tra tutte le piattaforme di lancio.
Si può giocare offline con gli amici in locale?
Secondo Activision, Multiplayer e DMZ richiedono una connessione internet continua anche nelle partite private, quindi non è possibile giocare in locale senza rete.
A quanti fotogrammi al secondo gira il gioco su Switch 2?
Le prime osservazioni raccolte durante la beta indicano circa 30 fps in Campagna e circa 60 fps in Multiplayer, ma si tratta di dati preliminari non confermati ufficialmente da Activision per la versione finale.




