Lossless Scaling è passato da piccolo strumento di nicchia per emulatori a uno degli acquisti più consigliati su Steam per chi gioca su PC, Steam Deck o handheld Windows come ROG Ally e Legion Go. Il motivo è il frame generation LSFG, capace di generare fotogrammi intermedi tramite un modello proprietario e funzionare, a differenza di DLSS o FSR, su qualsiasi GPU e in quasi ogni gioco con finestra. Questa guida spiega passo per passo come installarlo, configurarlo correttamente e usarlo su Windows, Steam Deck e SteamOS, evitando gli errori più comuni.

Che cos’è Lossless Scaling e perché se ne parla ancora nel 2026

Lossless Scaling è un’applicazione disponibile su Steam dal 28 dicembre 2018, sviluppata dallo studio indipendente THS. Nato come semplice strumento di upscaling per finestre di gioco, con gli anni si è trasformato in un vero e proprio livello di ottimizzazione grafica indipendente dalla scheda video, capace di applicare sia algoritmi di scaling sia, soprattutto, il frame generation LSFG (Lossless Scaling Frame Generation) a qualunque contenuto in esecuzione in una finestra, inclusi giochi, emulatori e persino video.

Il prezzo sul listino italiano di Steam è di 6,89€, un acquisto una tantum senza abbonamento. Sulla pagina ufficiale il giudizio degli utenti è “Molto positiva”, con il 93% di recensioni positive su un totale di 16.189 e il 92% di recensioni positive nelle valutazioni recenti (846 recensioni), un dato raro per uno strumento di terze parti che si inserisce sopra il rendering di altri software.

Il motivo per cui se ne discute ancora oggi è semplice: funziona su hardware Nvidia, AMD e Intel indistintamente, non richiede che lo sviluppatore del gioco implementi nulla e, grazie al progetto open source lsfg-vk, ha esteso il proprio frame generation anche a Steam Deck e altri handheld basati su SteamOS o distribuzioni Linux come Bazzite. È diventato così uno strumento trasversale per chi vuole più fotogrammi al secondo su hardware che non supporta il frame generation nativo di Nvidia o AMD.

Come funziona il Frame Generation LSFG: la tecnologia spiegata

Il cuore di Lossless Scaling è LSFG, un modello di generazione dei fotogrammi che analizza due frame consecutivi renderizzati dal gioco e ne crea uno o più intermedi tramite interpolazione, aumentando così il numero di immagini mostrate a schermo senza che la GPU debba effettivamente renderizzarle tutte. È concettualmente simile al frame generation di DLSS 3/4 o FSR 3, ma con una differenza sostanziale: non serve alcuna integrazione da parte dello sviluppatore del gioco, perché il software agisce a livello di finestra, sopra qualsiasi applicazione grafica.

Accanto al frame generation, il software offre una libreria di algoritmi di scaling classici, utili per chi vuole giocare a risoluzione ridotta e poi fare l’upscale, risparmiando carico sulla GPU prima ancora di attivare la generazione di fotogrammi. Le due funzioni – scaling e frame generation – sono indipendenti e possono essere usate insieme o separatamente.

Le differenze tra LSFG 3.0 e LSFG 3.1

Il modello di frame generation è arrivato alla sua terza generazione architetturale. LSFG 3.0 ha introdotto un’architettura più efficiente rispetto a LSFG 2, con un moltiplicatore sbloccato fino a X20 (in precedenza limitato). LSFG 3.1, pubblicato l’11 giugno 2025 secondo il changelog ufficiale su losslessscaling.com, ha poi affinato la qualità d’immagine in Adaptive Mode e nelle modalità a moltiplicatore elevato, riducendo ghosting e artefatti ai bordi, e ha introdotto una nuova Performance Mode pensata proprio per hardware più limitato come gli handheld.

VersioneDataMiglioramento principale
LSFG 2Versione precedenteModello di riferimento per i confronti successivi
LSFG 3.02025Fino al -40% di carico GPU in modalità X2 e oltre -45% sui moltiplicatori superiori rispetto a LSFG 2, circa -24% di latenza end-to-end (test OSLTT a 40 FPS base, X2), moltiplicatore sbloccato fino a X20
LSFG 3.111 giugno 2025Qualità migliorata in Adaptive Mode e nei moltiplicatori alti, nuova Performance Mode (fino al -2x di carico GPU), meno ghosting e artefatti ai bordi, supporto per nuove lingue dell’interfaccia

Va detto con chiarezza: questi numeri arrivano dalle note di rilascio ufficiali del produttore, non da un benchmark indipendente condotto per questo articolo. I risultati reali variano molto in base al gioco, come vedremo più avanti nella sezione dedicata agli errori comuni.

Prerequisiti: versioni, hardware e account necessari

Prima di iniziare, ecco tutto ciò che serve secondo la scheda ufficiale del prodotto su Steam. I requisiti sono volutamente bassi, perché è pensato per girare anche su hardware datato o integrato.

RequisitoMinimoConsigliato
Sistema operativoWindows 10 versione 2004Windows 11 versione 24H2
ProcessoreCPU a 64 bitCPU a 64 bit
GPUGrafica integrata modernaNvidia RTX serie 30, AMD Radeon RX serie 6000 o Intel Arc
API graficaDirectX 11DirectX 11
Costo del software6,89€ una tantum (listino Steam Italia)
Per Steam Deck / SteamOS / LinuxDecky Loader e plugin decky-lsfg-vk (gratuiti) oppure lsfg-vk installato manualmente

Su Windows non serve altro: Lossless Scaling è un’applicazione nativa che si scarica come qualsiasi altro titolo Steam. Su Steam Deck e altre distribuzioni Linux, invece, l’app stessa non gira nativamente: il frame generation viene reso disponibile tramite lsfg-vk, un progetto open source di terze parti che traduce le chiamate della libreria originale in Vulkan. Ne parliamo nel dettaglio più avanti.

Passo 1: Acquistare e scaricare Lossless Scaling da Steam

Il primo passo è il più semplice: apri il client Steam, cerca “Lossless Scaling” nello store, acquista l’app per 6,89€ e avvia il download come per qualunque altro gioco. Non è richiesto alcun account aggiuntivo, chiave di licenza esterna o registrazione: la licenza è legata al tuo account Steam, esattamente come un gioco normale, e potrai reinstallarla su qualunque PC in cui accedi con lo stesso account.

Su Windows l’app compare nella libreria Steam come qualsiasi altro titolo e si avvia da lì. Se invece il tuo obiettivo è usarla su Steam Deck tramite lsfg-vk, l’acquisto rimane comunque necessario: il progetto open source implementa solo il motore di frame generation, non sostituisce la licenza del software originale.

Vale la pena ricordare anche la politica di rimborso standard di Steam, valida per qualunque titolo della piattaforma: hai diritto al rimborso completo entro 14 giorni dall’acquisto, a patto di non aver superato le 2 ore di utilizzo complessivo. È un margine di sicurezza utile per chi vuole verificare la compatibilità con il proprio hardware o con i propri giochi preferiti prima di considerare l’acquisto definitivo.

Passo 2: Verificare GPU, driver e modalità finestra prima di iniziare

Prima di aprire l’app per la prima volta conviene controllare due cose: la versione del sistema operativo e i driver GPU aggiornati. Su Windows puoi verificare rapidamente la build installata da PowerShell.

Get-ComputerInfo | Select-Object WindowsProductName, OsHardwareAbstractionLayer, WindowsVersion

Il valore di WindowsVersion deve essere pari o superiore a 2004 per il funzionamento minimo, mentre per la Performance Mode e le ottimizzazioni più recenti è consigliata la 24H2 di Windows 11. Aggiorna anche i driver della scheda video dal pannello Nvidia, AMD o Intel prima di procedere: versioni datate sono la causa più comune di crash o mancata rilevazione della GPU al primo avvio.

Un secondo controllo, spesso ignorato, riguarda la modalità con cui il gioco che vuoi ottimizzare viene eseguito: il software richiede che il gioco giri in finestra senza bordi (Borderless Windowed) e non in schermo intero esclusivo, perché ha bisogno di “vedere” la finestra per applicarvi sopra scaling e frame generation. Quasi tutti i giochi moderni offrono questa opzione nel menu grafico.

Passo 3: Prima configurazione e tour dell’interfaccia

Al primo avvio, il software mostra un’interfaccia divisa in poche schede principali: Scaling, Frame Generation, Program Selector e Preferences. La scheda Program Selector è quella da cui si sceglie a quale finestra applicare le impostazioni attive: puoi selezionare manualmente il processo del gioco in esecuzione oppure lasciare che il software rilevi automaticamente la finestra attiva in primo piano.

La prima volta conviene lasciare tutte le impostazioni sui valori predefiniti, avviare un gioco leggero in finestra senza bordi e verificare che l’overlay statistiche (attivabile dalle Preferences) mostri effettivamente i contatori di FPS e latenza. Se l’overlay appare correttamente, il software sta comunicando con la finestra di gioco e sei pronto per iniziare a modificare le impostazioni.

Passo 4: Scegliere l’algoritmo di scaling giusto

Lo scaling e il frame generation sono due funzioni distinte e puoi usarle separatamente. Lo scaling serve principalmente a chi vuole abbassare la risoluzione interna di rendering per alleggerire la GPU e poi lasciare che sia lo strumento a fare l’upscale verso la risoluzione nativa dello schermo. La scelta dell’algoritmo dipende dal tipo di contenuto.

AlgoritmoTipoIdeale per
LS1Algoritmo di scaling proprietario integrato nel softwareBilanciamento generale tra qualità e prestazioni
AMD FSRFidelityFX Super ResolutionGPU AMD o giochi privi di FSR nativo
NVIDIA NISNVIDIA Image ScalingGPU Nvidia
Anime4KAlgoritmo ottimizzato per contenuti 2DGiochi 2D, pixel art, anime
Integer Scaling / Nearest NeighborScaling a numeri interiRetrogaming ed emulatori, per bordi netti senza sfocatura
xBR, Sharp Bilinear, Bicubic CASAlgoritmi aggiuntiviCasi d’uso specifici su contenuti retro o a bassa risoluzione

Per un gioco 3D moderno la scelta più sicura resta LS1 oppure l’algoritmo del produttore della propria GPU (FSR per AMD, NIS per Nvidia). Per emulatori e retrogaming, Integer Scaling o Nearest Neighbor mantengono la nitidezza dei pixel originali senza l’effetto sfocato tipico degli scaler generici.

Passo 5: Attivare il Frame Generation e scegliere il moltiplicatore

Nella scheda Frame Generation trovi l’interruttore per abilitare LSFG e il menu a tendina del moltiplicatore. La modalità più diffusa e più testata dalla community è X2, che raddoppia il numero di fotogrammi percepiti generando un frame intermedio ogni due renderizzati realmente dal gioco. Da LSFG 3.0 in poi il moltiplicatore è sbloccato fino a X20, ma oltre X3-X4 i ritorni in termini di fluidità percepita calano rapidamente mentre gli artefatti visivi aumentano.

  • X2: raddoppia i fotogrammi, il compromesso più equilibrato e quello raccomandato per iniziare
  • X3: utile su hardware già abbastanza potente da sostenere un frame rate base alto
  • X4 e oltre: pensato per monitor ad altissimo refresh rate, richiede un frame rate base solido per non introdurre artefatti evidenti

La regola pratica condivisa dalla community, ripresa anche da guide dedicate al frame generation su Steam Deck, è di non attivare LSFG se il frame rate base scende sotto i 30 FPS stabili, con 45 FPS come soglia preferibile: generare fotogrammi aggiuntivi da una base già instabile amplifica lo scatto invece di correggerlo.

Passo 6: Regolare Flow Scale, Performance Mode e HDR Mode

Tre parametri incidono direttamente sul bilanciamento tra qualità dell’immagine generata e carico sulla GPU. Il Flow Scale controlla la risoluzione interna a cui viene calcolato il flusso ottico usato per stimare il movimento tra un fotogramma e l’altro: valori più bassi (ad esempio 50%) riducono il carico computazionale a scapito di una minore precisione nei dettagli in rapido movimento.

La Performance Mode, introdotta con LSFG 3.1, applica un profilo di calcolo più leggero che secondo il changelog ufficiale può ridurre il carico sulla GPU fino a 2 volte, al costo di una lieve perdita di qualità nell’immagine generata: è la strada consigliata su hardware handheld o GPU integrate. L’HDR Mode, infine, va attivato solo se sia il gioco sia il monitor supportano effettivamente l’HDR: forzarlo su un pannello SDR produce colori sbiaditi o contrasto innaturale.

Passo 7: Creare profili personalizzati per ogni gioco

Impostare manualmente algoritmo, moltiplicatore e Flow Scale ogni volta che cambi gioco è impraticabile. La funzione Game Profiles risolve il problema: dalla scheda Program Selector puoi salvare una combinazione di impostazioni legata a uno specifico eseguibile, così che il software la applichi automaticamente ogni volta che rileva quella finestra in primo piano.

Per i giochi competitivi online conviene creare un profilo dedicato con il frame generation disattivato o impostato su un moltiplicatore basso, mentre per titoli single-player pesanti dal punto di vista grafico ha senso un profilo con X2 o X3 attivo e Flow Scale più alto per privilegiare la qualità dell’immagine generata rispetto al carico sulla GPU.

Passo 8: Configurare la modalità finestra senza bordi

Ogni gioco gestisce le opzioni video in modo leggermente diverso, ma la maggior parte offre una voce “Finestra senza bordi”, “Borderless” o “Borderless Windowed” nel menu Schermo o Grafica. Alcuni titoli più datati non la offrono esplicitamente: in quel caso puoi comunque forzare la modalità finestra impostando una risoluzione pari a quella del desktop e disattivando lo schermo intero esclusivo dalle opzioni di compatibilità del file eseguibile su Windows.

# Verifica rapida della risoluzione desktop attiva su Windows (PowerShell)
Get-CimInstance -ClassName Win32_VideoController | Select-Object CurrentHorizontalResolution, CurrentVerticalResolution

Imposta la stessa risoluzione all’interno del gioco per ottenere una finestra senza bordi indistinguibile visivamente da uno schermo intero classico, ma pienamente compatibile con l’overlay del software.

Passo 9: Installare Lossless Scaling su Steam Deck con Decky Loader

Su Steam Deck e altri dispositivi SteamOS, il programma stesso non gira nativamente perché è un’applicazione Windows. Il frame generation LSFG è però disponibile tramite decky-lsfg-vk, un plugin per Decky Loader che automatizza l’installazione del motore open source lsfg-vk. Il plugin, con 1.733 stelle su GitHub al momento della stesura di questa guida e aggiornamenti pressoché quotidiani, è incluso nello store ufficiale dei plugin di Decky dalla fine del 2025.

Se non hai ancora Decky Loader installato, ti serve prima quello: la nostra guida dedicata a Decky Loader copre l’intera procedura di installazione in Modalità Desktop, a partire dall’installer ufficiale distribuito su decky.xyz. Una volta che Decky Loader è attivo (verifica dalla schermata rapida che compaia l’icona del plugin nella barra in basso), la procedura per aggiungere il frame generation è la seguente:

  1. Apri Decky Loader dalla Modalità Gioco premendo il tasto rapido dedicato
  2. Vai nella sezione Plugin Store integrata
  3. Cerca “decky-lsfg-vk” (o “Lossless Scaling”) nell’elenco
  4. Premi Installa: il plugin scarica e configura lsfg-vk in automatico, senza bisogno di Modalità Desktop
  5. Riavvia la sessione di gioco corrente per applicare le modifiche

Va ricordato che l’acquisto del software su Steam resta necessario anche in questo scenario: lsfg-vk implementa il motore di frame generation in modo indipendente, ma la licenza software rimane quella distribuita da THS su Steam.

Passo 10: Configurare lsfg-vk manualmente su SteamOS o altre distribuzioni Linux

Se preferisci non usare Decky Loader, oppure usi una distribuzione desktop come Bazzite o Nobara su un PC fisso, puoi installare lsfg-vk manualmente da terminale. Il progetto, con 4.614 stelle su GitHub e licenza GPL-3.0, richiede alcune librerie Qt6 per l’interfaccia grafica di configurazione, con pacchetti diversi a seconda della distribuzione.

# Debian/Ubuntu
sudo apt install qt6-qpa-plugins libqt6quick6 qml6-module-qtquick-controls \
  qml6-module-qtquick-layouts qml6-module-qtquick-window \
  qml6-module-qtquick-dialogs qml6-module-qtqml-workerscript \
  qml6-module-qtquick-templates qml6-module-qt-labs-folderlistmodel

# Arch Linux / SteamOS (con accesso in scrittura al filesystem)
sudo pacman -S qt6-declarative qt6-base

# Fedora / Bazzite / Nobara
sudo dnf install qt6-qtdeclarative qt6-qtbase

Dopo aver installato le dipendenze, scarica l’archivio più recente dalla pagina Releases del repository ed estrailo nella tua cartella utente:

tar -xvf lsfg-vk-*-linux.tar.xz -C ~/.local

Al primo avvio di un’applicazione Vulkan, lsfg-vk crea automaticamente un file di configurazione in formato TOML in ~/.config/lsfg-vk/conf.toml, organizzato in una sezione [global] per le impostazioni generali e una o più sezioni [[profile]], ciascuna con un array active_in che elenca i nomi degli eseguibili a cui si applica quel profilo:

[global]
dll = "/percorso/verso/Lossless Scaling/Lossless.dll"

[[profile]]
exe = "MioGioco.exe"
active_in = ["MioGioco.exe"]
multiplier = 2
flow_scale = 0.8
performance_mode = false

Il progetto include anche un’interfaccia grafica (lsfg-vk-ui) per chi preferisce non modificare il TOML a mano, oltre a strumenti da riga di comando per validare la configurazione ed eseguire un benchmark rapido:

~/.local/bin/lsfg-vk-cli validate
~/.local/bin/lsfg-vk-cli benchmark

Un’ultima nota tecnica: al momento della stesura di questa guida l’ultima release stabile taggata di lsfg-vk è la v1.0.0 (pubblicata a luglio 2025), mentre sul repository è attivo anche un ramo di sviluppo v2.0.0-dev, aggiornato ancora a fine giugno 2026. Per l’uso quotidiano è preferibile partire dalla release stabile, salvo che una guida della community indichi un motivo specifico per usare il ramo di sviluppo.

Passo 11: Ottimizzare per ROG Ally, Legion Go e MSI Claw su Windows

Su handheld Windows come ROG Ally, ROG Xbox Ally, Legion Go e MSI Claw, il software gira nella sua forma nativa completa, senza bisogno di lsfg-vk: è sufficiente installarlo da Steam come su un normale PC. Le impostazioni consigliate dalla community per questi dispositivi, alimentati a batteria e con un budget energetico limitato, privilegiano l’efficienza rispetto alla qualità massima: Performance Mode attiva, Flow Scale intorno al 50% e un frame rate base compreso tra 30 e 40 FPS prima di applicare il moltiplicatore X2.

Su questi dispositivi conviene anche monitorare il consumo energetico mentre il frame generation è attivo: generare fotogrammi ha un costo computazionale proprio, e su una batteria con autonomia già limitata può tradursi in una riduzione delle ore di gioco a fronte di un’esperienza più fluida. Vale la pena testare entrambe le configurazioni (con e senza LSFG) per il proprio gioco specifico prima di decidere quale bilanciamento preferire.

Passo 12: Configurazione Dual-GPU per il massimo delle prestazioni

Per chi ha un PC desktop con due schede video (ad esempio una GPU integrata più una dedicata, o due GPU dedicate), lo strumento supporta un’architettura Dual-GPU: il rendering del gioco resta sulla prima GPU, mentre il calcolo del frame generation viene delegato alla seconda. Questo evita che le due operazioni si contendano le stesse risorse, riducendo il rischio di colli di bottiglia introdotti dal frame generation stesso.

La configurazione si effettua dal menu Preferences, selezionando manualmente quale GPU deve gestire il rendering di gioco e quale il frame generation. È un’opzione pensata per utenti avanzati con hardware desktop multi-GPU: su un laptop o un handheld con una sola GPU disponibile questa sezione non è applicabile e va lasciata sui valori predefiniti.

Il caso d’uso più comune per questa configurazione è un PC con una GPU integrata nella CPU affiancata a una scheda dedicata: il gioco viene renderizzato sulla GPU dedicata, più potente, mentre la GPU integrata, altrimenti inutilizzata durante la sessione di gioco, si occupa esclusivamente del calcolo di frame generation. È un modo per sfruttare hardware che normalmente resterebbe inattivo, ma richiede di collegare il monitor all’uscita video giusta e di verificare nel pannello di controllo della scheda madre che entrambe le GPU siano abilitate contemporaneamente nel BIOS/UEFI.

Passo 13: Verificare i risultati con l’overlay statistiche

Prima di considerare la configurazione completa, attiva l’overlay statistiche dalle Preferences e osserva i contatori mentre giochi. Un output tipico, puramente illustrativo, si presenta così:

--- Lossless Scaling Overlay (esempio illustrativo) ---
FPS base (renderizzati dal gioco):   42
FPS finali (dopo LSFG X2):           81
Frame time base:                     23.8 ms
Latenza aggiuntiva stimata:          ~11 ms
Modalità:                            X2 / Performance Mode ON
Flow Scale:                          50%
------------------------------------------------------

I valori numerici sopra sono un esempio del formato dei dati mostrati, non un benchmark reale: i risultati effettivi dipendono dal gioco, dalla GPU e dalle impostazioni scelte. Ciò che conta è verificare tre cose: che l’FPS finale sia effettivamente più alto di quello base, che la latenza aggiuntiva percepita in gioco resti tollerabile per il tipo di titolo che stai giocando, e che non compaiano artefatti visivi vistosi nelle scene con molto movimento o testo a schermo.

Errori comuni da evitare

Alcuni problemi ricorrenti derivano da un’installazione affrettata più che da un difetto del software. Ecco gli errori più frequenti segnalati dalla community.

  • Lasciare il gioco in schermo intero esclusivo: senza la modalità finestra senza bordi, il software non riesce ad agganciarsi alla finestra e l’overlay resta inattivo.
  • Aspettarsi lo stesso guadagno di FPS in ogni gioco: la compatibilità è, nella pratica, variabile da titolo a titolo. Un test pubblicato da XDA Developers ha rilevato che in Deep Rock Galactic: Survivor il frame rate è addirittura sceso da 70-80 FPS senza il frame generation attivo a 58-60 FPS con LSFG acceso, mentre in Elden Ring lo stesso test non ha misurato variazioni significative. Lo stesso articolo segnala che la compatibilità resta “un po’ altalenante” da gioco a gioco, con una vera e propria lista di accorgimenti da regolare caso per caso. Prova sempre il tuo gioco specifico prima di fidarti di un numero generico.
  • Attivare un moltiplicatore alto partendo da un frame rate base troppo basso: generare più fotogrammi da una base instabile sotto i 30 FPS peggiora la sensazione di scatto invece di correggerla.
  • Ignorare l’aumento di input lag nei giochi competitivi online: il frame generation aggiunge sempre una latenza percepita, per quanto ridotta con LSFG 3.x. In un titolo sparatutto competitivo può essere uno svantaggio reale.
  • Confondere Decky Loader con decky-lsfg-vk: sono due componenti distinti. Decky Loader è il framework di plugin per Steam Deck, decky-lsfg-vk è uno dei plugin che puoi installare al suo interno. Serve prima il primo per poter installare il secondo.
  • Non aggiornare i driver GPU: driver datati sono la causa più comune di mancata rilevazione della scheda video o crash all’avvio del frame generation.
  • Dimenticare di creare profili per gioco: senza un profilo salvato, ogni sessione richiede di reimpostare manualmente moltiplicatore e algoritmo.

Risoluzione dei problemi più comuni

Se qualcosa non funziona come previsto, ecco le cause più frequenti e come verificarle.

  • Il gioco non viene rilevato: controlla che sia effettivamente in esecuzione in modalità finestra senza bordi e non in schermo intero esclusivo, e che nel Program Selector sia selezionato il processo corretto.
  • L’overlay statistiche non appare: verifica che sia stato attivato dalle Preferences e che non sia in conflitto con un altro overlay attivo (ad esempio quello di Steam o della scheda video).
  • FPS che diminuiscono invece di aumentare: alcuni giochi non sono compatibili o penalizzano il frame generation più di quanto guadagnino; disattiva LSFG per quel titolo specifico e usa solo lo scaling, oppure lascialo del tutto disattivato.
  • Artefatti visivi (ghosting) intorno a interfaccia e testo: riduci il moltiplicatore o aumenta il Flow Scale; le versioni LSFG 3.x hanno ridotto ma non eliminato del tutto questo effetto, più visibile con HUD complessi.
  • decky-lsfg-vk non compare nel Plugin Store di Decky: assicurati di avere l’ultima versione di Decky Loader installata e che la connessione di rete dello Steam Deck sia attiva; riavvia la Modalità Gioco se lo store dei plugin non si aggiorna.
  • Errori di compilazione o dipendenze mancanti su Linux desktop: verifica di aver installato l’intero elenco di pacchetti Qt6 indicato nel Passo 10 per la tua distribuzione specifica, non solo una parte.
  • Il moltiplicatore risulta non selezionabile: succede quando LSFG non è ancora stato abilitato dall’interruttore principale nella scheda Frame Generation; attivalo prima di scegliere il valore.
  • Vulkan non rilevato su SteamOS o Linux: da terminale puoi verificare che il driver Vulkan sia correttamente installato e visibile al sistema.
vulkaninfo --summary | grep -i deviceName
  • Immagine doppia o sdoppiata in configurazioni Dual-GPU: quasi sempre segno che l’assegnazione manuale di quale GPU gestisce rendering e quale frame generation è stata invertita o è incompleta nelle Preferences.

Consigli avanzati per utenti esperti

Una volta padroneggiata la configurazione di base, ci sono alcuni accorgimenti che aiutano a ottenere il massimo dallo strumento senza affidarsi solo ai valori predefiniti.

  • Affianca l’overlay di Lossless Scaling a MangoHud (su Linux) o al monitoraggio prestazioni della tua GPU per avere un secondo riscontro indipendente su FPS reali e frame time, invece di fidarti di un solo strumento.
  • Usa lsfg-vk-cli benchmark per quantificare il guadagno reale sul tuo hardware specifico prima di decidere quale moltiplicatore adottare stabilmente, invece di affidarti a numeri letti online riferiti ad altre configurazioni.
  • Per configurazioni Dual-GPU, tieni traccia manualmente di quale scheda gestisce cosa: un’assegnazione scorretta è la causa più comune di problemi in questo scenario avanzato.
  • Modifica direttamente il file conf.toml su Linux se gestisci molti profili per gioco: è più rapido che passare ogni volta dall’interfaccia grafica una volta presa confidenza con la sintassi TOML.
  • Per i titoli online competitivi, considera di lasciare un profilo dedicato con LSFG disattivato per default, attivandolo solo per le sessioni single-player dove la latenza aggiuntiva non pesa sul risultato.
  • Se giochi con un monitor o uno schermo handheld ad alto refresh rate (120Hz o superiore), calcola il moltiplicatore in base al refresh rate del pannello piuttosto che a un valore fisso: un frame rate base di 60 FPS con moltiplicatore X2 satura perfettamente un pannello a 120Hz, mentre lo stesso moltiplicatore su un pannello a 165Hz lascia margine inutilizzato che potresti recuperare con X3.

Progetto completo: una configurazione stabile e replicabile

Mettiamo insieme tutti i passaggi in un unico progetto di riferimento, pensato per un gioco single-player graficamente pesante su un handheld Windows o su Steam Deck via lsfg-vk.

  1. Verifica che il gioco giri stabilmente tra 30 e 45 FPS in finestra senza bordi, senza LSFG attivo: questa è la tua base di partenza.
  2. Su Windows, installa Lossless Scaling da Steam e crea un profilo dedicato in Program Selector per l’eseguibile del gioco. Su Steam Deck, installa Decky Loader e il plugin decky-lsfg-vk.
  3. Imposta l’algoritmo di scaling su LS1 o sull’equivalente della tua GPU (FSR per AMD, NIS per Nvidia).
  4. Attiva LSFG con moltiplicatore X2 come punto di partenza.
  5. Attiva la Performance Mode se sei su handheld o hardware integrato.
  6. Imposta il Flow Scale al 50% su hardware limitato, salendo verso il 70-80% se hai margine di calcolo disponibile.
  7. Salva questa combinazione come profilo per quel gioco specifico.
  8. Gioca per almeno 20-30 minuti con l’overlay statistiche attivo, osservando FPS finale, frame time e qualsiasi artefatto visivo.
  9. Se noti ghosting eccessivo, riduci il moltiplicatore a X2 puro (se eri già più alto) o aumenta il Flow Scale.
  10. Ripeti la verifica su un secondo gioco prima di considerare la configurazione definitiva: come visto nella sezione sugli errori comuni, la compatibilità cambia da titolo a titolo, quindi un progetto “universale” richiede comunque un profilo per gioco.

Questo flusso di lavoro, ripetuto per ogni nuovo gioco che aggiungi alla libreria, è il modo più affidabile per ottenere risultati costanti senza reinventare la configurazione ogni volta da zero.

È sicuro? Anti-cheat, privacy e rischi da conoscere

Trattandosi di un sito che segue da vicino sicurezza e privacy, vale la pena affrontare direttamente la domanda più delicata: usare uno strumento di terze parti che si aggancia ad altre applicazioni comporta rischi?

Cosa dice Steam sui rischi anti-cheat

La stessa pagina ufficiale del prodotto su Steam è esplicita al riguardo: le segnalazioni della community indicano che il software è generalmente compatibile con i più diffusi sistemi anti-cheat, ma non viene fornita alcuna garanzia formale in tal senso. È una distinzione importante: “nessuna segnalazione di ban nota” non equivale a “garantito sicuro al 100%”, perché le policy anti-cheat possono cambiare senza preavviso e senza che lo sviluppatore abbia alcun controllo su quella decisione.

La raccomandazione pratica è di evitare l’uso di LSFG nei titoli online competitivi con anti-cheat particolarmente aggressivo (soprattutto quelli a livello kernel) finché non hai verificato, tramite le community ufficiali del gioco specifico, che altri utenti lo utilizzano senza conseguenze. Per giochi single-player o cooperativi senza componente competitiva, il rischio pratico è sostanzialmente nullo.

Sul fronte privacy, Lossless Scaling opera localmente sul tuo hardware: il frame generation è un calcolo grafico eseguito sulla GPU, non richiede una connessione costante a server esterni né la condivisione di dati di telemetria per funzionare. Il rischio principale resta quello, generico, di scaricare eseguibili o plugin non ufficiali: acquista sempre il software dalla pagina Steam ufficiale e installa lsfg-vk solo dal repository GitHub originale o dal Plugin Store integrato di Decky Loader.

Lossless Scaling conviene? Quando usarlo e quando evitarlo

Rispetto al frame generation nativo integrato da Nvidia (DLSS) o AMD (FSR), Lossless Scaling occupa una nicchia diversa: non punta alla qualità massima possibile, ma alla compatibilità universale.

AspettoLossless Scaling (LSFG)Frame generation nativo (DLSS / FSR / XeSS)
Compatibilità GPUNvidia, AMD, Intel, GPU integrateSpesso legato al produttore o alla generazione di GPU
Compatibilità giochiQualsiasi finestra applicativa, inclusi emulatoriSolo giochi con integrazione nativa dello sviluppatore
Costo6,89€ una tantumIncluso nel gioco, se supportato
Qualità dell’immagine generataBuona, ma senza accesso ai dati interni del motore di giocoGeneralmente superiore, perché sfrutta dati motion vector nativi del gioco
ConfigurazioneManuale, per gioco o globaleAttivabile spesso con un solo interruttore nel gioco

La conclusione pratica: se il tuo gioco supporta già un frame generation nativo di buona qualità, quello resta generalmente la scelta migliore perché ha accesso a informazioni del motore grafico che uno strumento esterno non può vedere. Il software diventa invece la soluzione ideale per i tantissimi giochi, soprattutto più datati o indipendenti, che non implementeranno mai un frame generation proprio, oltre che per emulatori e per hardware handheld dove ogni FPS extra conta.

Domande frequenti

Lossless Scaling funziona su tutte le GPU?
Sì. A differenza di DLSS (solo Nvidia) o del frame generation nativo AMD, è pensato per funzionare su GPU Nvidia, AMD, Intel e persino su grafica integrata, poiché opera a livello di finestra e non richiede API proprietarie specifiche di un singolo produttore.

Quanto costa Lossless Scaling in Italia?
Il prezzo sul listino italiano di Steam è di 6,89€, pagamento singolo senza abbonamento né acquisti aggiuntivi in-app.

Lossless Scaling funziona su Steam Deck?
Sì, tramite il progetto open source lsfg-vk, disponibile sia in installazione manuale da terminale sia tramite il plugin decky-lsfg-vk per Decky Loader. Su Linux la generazione dei fotogrammi funziona; alcune funzioni dell’interfaccia originale pensata per Windows possono comunque risultare più limitate rispetto all’app nativa.

Il frame generation aumenta l’input lag?
Sì, in una certa misura: generare fotogrammi aggiuntivi richiede tempo di calcolo, il che introduce una latenza percepita più alta rispetto al gioco senza frame generation. LSFG 3.x ha ridotto questo effetto rispetto alle versioni precedenti, ma non lo elimina del tutto, motivo per cui è sconsigliato nei giochi competitivi dove il tempo di reazione è decisivo.

Lossless Scaling può causare un ban per anti-cheat?
Secondo la pagina ufficiale Steam, le segnalazioni della community indicano compatibilità con i principali sistemi anti-cheat, ma senza alcuna garanzia formale. Il consiglio è evitarlo nei titoli online con anti-cheat aggressivo finché la community di quel gioco specifico non ne conferma l’uso sicuro.

Qual è la differenza tra LSFG e il frame generation di NVIDIA o AMD?
LSFG lavora “dall’esterno”, analizzando l’immagine finale della finestra di gioco, mentre DLSS e FSR nativi hanno accesso diretto ai dati interni del motore grafico (come i motion vector). Questo rende solitamente il frame generation nativo più preciso, ma limitato ai soli giochi che lo implementano esplicitamente, a differenza della compatibilità universale di LSFG.

Serve una GPU dedicata per usare Lossless Scaling?
No. I requisiti minimi ufficiali richiedono solo una “grafica integrata moderna”. Per il moltiplicatore X2 con Performance Mode attiva anche hardware integrato o handheld a basso consumo può ottenere risultati utilizzabili, mentre moltiplicatori più alti o Flow Scale elevati beneficiano di una GPU dedicata.

Lossless Scaling funziona anche con film o solo con i videogiochi?
Le funzioni di scaling e, in parte, di frame generation possono essere applicate a qualunque finestra, inclusi lettori video, non solo ai videogiochi: è una delle ragioni per cui il software viene descritto come uno strumento di ottimizzazione generico per finestre, non un plugin specifico per un singolo gioco o motore grafico.

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