Dal 1° agosto 2026 comprare una console Xbox in Europa costa sensibilmente di più. Microsoft ha attivato il secondo rincaro hardware in poco più di un anno, con aumenti che nella sola Eurozona toccano il 50% su alcune configurazioni di Xbox Series S e Series X. Il colosso di Redmond ha confermato l’operazione tramite un comunicato ufficiale su Xbox Wire, collegandola esplicitamente alla crisi globale dei chip di memoria che da mesi sta sconvolgendo l’intera industria tecnologica.

Non è un caso isolato. Negli ultimi due mesi lo stesso fenomeno ha già colpito Steam Deck OLED e Steam Machine di Valve, entrambi rincarati per la stessa identica ragione. Con questo articolo analizziamo nel dettaglio i nuovi listini europei e mondiali, il contesto che ha portato a questa decisione, l’impatto sul mercato italiano e cosa aspettarsi nei prossimi mesi.

Cosa cambia dal 1° agosto 2026 per chi vuole comprare una Xbox

L’aumento è stato annunciato ufficialmente il 25 giugno 2026 tramite un post pubblicato su Xbox Wire, ed è entrato in vigore il 1° agosto 2026 in tutti i mercati, incluso quello italiano ed europeo. Riguarda l’intera gamma hardware attualmente in vendita: Xbox Series S da 512GB e da 1TB, Xbox Series X Digital Edition e Xbox Series X con lettore disco. Il modello Xbox Series X 2TB Galaxy Black, introdotto come variante premium, è stato invece ritirato definitivamente dal mercato.

Negli Stati Uniti l’aumento è espresso in cifre rotonde: +100 dollari sui modelli da 512GB e +150 dollari su quelli da 1TB. In Europa, però, l’incremento percentuale è più marcato rispetto a quello statunitense: dove la conversione diretta dollaro-euro avrebbe fatto ipotizzare aumenti del 25-33%, i listini europei confermati arrivano fino al 50%. Nessuna fonte, incluso lo stesso comunicato Microsoft, ha finora spiegato pubblicamente il motivo di questo scarto tra le due sponde dell’Atlantico: l’ipotesi più plausibile, condivisa da diverse testate di settore come GamesIndustry.biz, riguarda IVA, costi di importazione e distribuzione, ma resta appunto un’analisi e non una dichiarazione ufficiale dell’azienda.

Per chi vive in Italia la buona (o cattiva) notizia è che i prezzi in euro pubblicati da Microsoft valgono in modo uniforme in tutta l’Eurozona: non esiste un listino “italiano” diverso da quello tedesco o francese. I nuovi prezzi Xbox Series X e Series S mostrati nei negozi online italiani, quindi, coincidono con quelli confermati per il resto del continente.

I nuovi prezzi europei, modello per modello

La tabella seguente riassume il prezzo precedente e quello attuale per ciascuna configurazione venduta in Italia e nel resto dell’Eurozona, con l’aumento assoluto e percentuale calcolato su ciascun modello.

ModelloPrezzo precedenteNuovo prezzoAumentoVariazione %
Xbox Series S 512GB349,99€499,99€+150€+42,9%
Xbox Series S 1TB399,99€599,99€+200€+50,0%
Xbox Series X Digital 1TB549,99€749,99€+200€+36,4%
Xbox Series X (disco) 1TB599,99€799,99€+200€+33,3%
Xbox Series X 2TB Galaxy BlackRitirata dal mercato

Xbox Series S: il rincaro percentuale più alto

Paradossalmente è il modello più economico a subire il colpo peggiore in termini percentuali. La Xbox Series S da 1TB passa da 399,99€ a 599,99€, un aumento del 50%: il singolo incremento più alto di tutta l’operazione, sia in Europa che nel Regno Unito. La versione da 512GB, la più accessibile del catalogo Xbox, sale comunque del 42,9%, arrivando a costare quasi 500€: una cifra che la allontana sempre di più dalla sua funzione originaria di console “entry level” per accedere all’ecosistema Xbox a basso costo.

Xbox Series X: il modello con disco sfiora gli 800€

La Xbox Series X con lettore disco, la console più completa della gamma, passa da 599,99€ a 799,99€: 200€ in più, per una variazione percentuale del 33,3%, la più contenuta tra i quattro modelli ma comunque la più pesante in valore assoluto insieme alla Series X Digital. Con questo aggiornamento, il prezzo della Xbox Series X ha ormai superato i 300€ di differenza rispetto al prezzo di lancio del novembre 2020, quando debuttò a 499,99€.

Il confronto con Regno Unito, Stati Uniti e Australia

L’aumento non riguarda solo l’Europa. Microsoft ha applicato rincari worldwide, ma con percentuali diverse da mercato a mercato. Nel Regno Unito gli incrementi vanno dal 34% al 48,6%, valori quasi identici a quelli europei. Negli Stati Uniti, invece, le percentuali restano più contenute, tra il 23,1% e il 33,3%: un dato confermato in modo incrociato da almeno tre testate indipendenti, tra cui BBC ed Engadget. In Australia, dove i prezzi sono confermati da fonti locali, gli aumenti oscillano tra il 27% e il 42%.

Il divario tra Stati Uniti ed Europa è il dato più interessante dal punto di vista analitico: un cittadino europeo paga oggi, in proporzione, decisamente più di un cittadino americano per la stessa identica console. Nessuna determinazione ufficiale sulle cause di questa differenza è stata pubblicata da Microsoft: si tratta quindi di un divario reale, documentato numericamente, ma non spiegato nel dettaglio dall’azienda.

MercatoSeries S 512GBSeries S 1TBSeries X DigitalSeries X disco
Lancio (nov. 2020)299,99€ / $299,99499,99€ / $499,99
Stati Uniti (dopo)$499,99 (+25%)$599,99 (+33,3%)$749,99 (+25%)$799,99 (+23,1%)
Regno Unito (dopo)£429,99 (+43,3%)£519,99 (+48,6%)£619,99 (+37,8%)£669,99 (+34,0%)
Eurozona/Italia (dopo)499,99€ (+42,9%)599,99€ (+50,0%)749,99€ (+36,4%)799,99€ (+33,3%)
Australia (dopo)AU$699 (+27%)AU$849 (+42%)AU$999 (+33%)AU$1.099 (+29%)

Perché Microsoft alza i prezzi: la crisi dei chip di memoria

Nel comunicato ufficiale, Microsoft ha collegato l’aumento a un’unica causa: il costo dei componenti di memoria e storage. L’azienda ha dichiarato che i prezzi di questi componenti sono cresciuti di oltre 2,5 volte e che si attende un ulteriore raddoppio entro l’autunno 2027. Microsoft ha anche ricordato un dettaglio spesso ignorato dal pubblico: a differenza di smartphone o laptop, le console da gioco non vengono di norma vendute con un margine di profitto, ma a un prezzo pari o inferiore al costo di produzione, sussidiato dai ricavi di giochi e abbonamenti.

Il contesto industriale conferma la portata del problema. Secondo il RAM Price Index di Tom’s Hardware, un singolo chip DDR5 da 16GB è passato da circa 6,84 dollari (settembre 2025) a 27,20 dollari (dicembre 2025): un aumento del 298% in tre mesi. Secondo dati raccolti da Wccftech sulla base di TrendForce, i prezzi contrattuali del DRAM destinato al mercato consumer sono saliti dell’89% solo nel secondo trimestre 2026. Gartner, citata da Tech Times, prevede un rincaro complessivo dei costi di memoria fino al 130% nel corso del 2026.

La causa profonda è la stessa in ogni analisi: la domanda impennata di memoria ad alta larghezza di banda (HBM) per i data center dedicati all’intelligenza artificiale ha spinto i produttori – Samsung, SK Hynix e Micron in testa – a dirottare capacità produttiva verso i clienti enterprise, lasciando il mercato consumer con un’offerta drasticamente ridotta. Micron ha addirittura ritirato il proprio marchio consumer Crucial nel febbraio 2026, un segnale difficile da ignorare sulla direzione presa dall’industria della memoria.

Non è la prima volta: la storia dei rincari Xbox

Quello di agosto 2026 è il secondo aumento hardware Xbox in poco più di un anno. Un primo rincaro era già arrivato nel corso del 2025, quando in Europa la Xbox Series S 512GB era passata da 299,99€ a 349,99€ e la versione da 1TB da 349,99€ a 399,99€: gli stessi prezzi che oggi, con il secondo aumento, sono già superati. In appena due tornate di rincari, la Series S 512GB ha quindi accumulato un incremento complessivo di 200€ rispetto al prezzo di lancio, più del suo intero valore originario.

Non è stato solo l’hardware a subire aumenti. Il 21 aprile 2026 Microsoft aveva già dovuto fare parziale marcia indietro su un altro fronte: dopo aver alzato il prezzo di Xbox Game Pass Ultimate di circa il 50%, la nuova responsabile della divisione gaming Asha Sharma ha dovuto ridurre l’abbonamento a 22,99 dollari al mese in seguito a un’ondata di cancellazioni. Un episodio che avevamo raccontato in dettaglio nel nostro articolo dedicato al rincaro di Game Pass, e che mostra come la pressione sui prezzi riguardi l’intero ecosistema Xbox, non solo le console.

Xbox costa ora più della PS5: il sorpasso nei listini

L’effetto più visibile per i consumatori italiani riguarda il confronto diretto con la rivale di sempre. Nel nostro confronto tra PS5 e Xbox Series X pubblicato prima di questo rincaro, la console Microsoft risultava più economica di quella Sony: 599€ contro 649€. Con il nuovo listino, la situazione si è ribaltata completamente: la Xbox Series X con disco costa oggi 799,99€, ben 150€ in più della PS5 standard. Anche la variante Digital, a 749,99€, supera ampiamente il prezzo della console Sony.

ConsolePrezzo in Europa (dopo il rincaro)Nota
Xbox Series S 512GB499,99€+150€ da maggio/ottobre 2025
Xbox Series S 1TB599,99€+200€, aumento percentuale più alto (50%)
Xbox Series X Digital749,99€Ora più cara della PS5 standard
Xbox Series X (disco)799,99€+150€ rispetto alla PS5 standard
PlayStation 5 (standard)649€Rincarata due volte nel 2025-2026
PlayStation 5 Pro899€Ancora più cara di ogni modello Xbox

Va detto che anche Sony non è rimasta immune alla stessa dinamica: come raccontato nel nostro confronto tra PS5 Pro e Xbox Series X, anche la console giapponese ha subito più di un aumento negli ultimi due anni, motivato ufficialmente con le “continue pressioni del contesto economico globale”. La differenza, oggi, è che Microsoft ha spinto l’acceleratore in modo più aggressivo, ribaltando un vantaggio di prezzo che per anni aveva favorito l’ecosistema Xbox rispetto a quello PlayStation.

L’impatto sul mercato italiano

In Italia il rincaro si riflette in modo automatico su tutti i canali di vendita, dal Microsoft Store ai principali rivenditori come Unieuro, MediaWorld, Euronics e GameStop, che allineano abitualmente i propri listini alla lista prezzi consigliata (RRP) comunicata da Microsoft per l’intera Eurozona. Chi aveva già una Xbox Series X o Series S nel carrello prima del 1° agosto ha risparmiato fino a 200€: chi acquista oggi paga il nuovo prezzo pieno, salvo eventuali sconti promozionali temporanei.

L’Italia rappresenta un mercato dove Xbox ha storicamente una quota inferiore rispetto a PlayStation, e un ulteriore aumento di prezzo rischia di accentuare questo squilibrio. A livello globale, le console Xbox Series X|S hanno superato appena i 34-35 milioni di unità vendute, contro una base installata PS5 stimata intorno ai 90 milioni: un rapporto di forza di circa 28% contro 72% a favore di Sony. Un prezzo ancora più alto, in un mercato dove Xbox è già in posizione di rincorsa, non aiuta certo a recuperare terreno.

Il precedente Steam Deck e Steam Machine: un pattern che si ripete

Xbox non è la prima vittima della crisi della memoria nel mondo del gaming, ed è difficile pensare che sarà l’ultima. Valve aveva già dovuto alzare il prezzo dello Steam Deck OLED, passato da 649€ a 919€ per il modello da 1TB, citando esplicitamente “l’aumento dei costi di memoria e storage” come unica causa. Pochi giorni dopo, la stessa Valve ha dovuto ammettere pubblicamente che Steam Machine, la sua nuova console desktop, sarebbe costata circa 300 dollari in più rispetto al piano originale, sempre per lo stesso motivo.

Il pattern è ormai chiaro e lo avevamo anticipato nel nostro approfondimento sulla crisi dei prezzi RAM: qualsiasi hardware da gioco che dipende da memoria DDR5 o GDDR6 è oggi esposto allo stesso rischio. Xbox è semplicemente il produttore più grande, in termini di volumi venduti, a essere stato costretto a scaricare l’aumento dei costi sui consumatori finali. Anche il nostro riepilogo generale sull’aumento dei prezzi delle console nel 2026 aveva già segnalato come l’intero settore fosse sotto pressione, con PlayStation 5 già in calo di vendite del 58% dopo i suoi stessi rincari.

I numeri della crisi della memoria secondo gli analisti

Al di là del singolo caso Xbox, i dati aggregati sulla crisi della memoria aiutano a capire perché il fenomeno non si risolverà a breve. Secondo IDC, l’offerta globale di DRAM nel 2026 crescerà solo del 16% su base annua, contro una domanda che nello stesso periodo è spinta in modo sproporzionato dai data center per l’intelligenza artificiale, stimati assorbire fino al 70% della memoria di fascia alta prodotta a livello mondiale. Il prezzo medio dei PC, sempre secondo IDC, è già salito fino all’8% nel corso del 2026 per lo stesso motivo.

Anche i produttori di componenti confermano la gravità della situazione: secondo quanto riportato da Tom’s Hardware, i prezzi di DRAM e NAND sono arrivati a raddoppiare in un solo mese in alcune fasi del 2026, un ritmo che secondo gli analisti del settore è destinato a peggiorare prima di stabilizzarsi, con orizzonte di normalizzazione stimato non prima della fine del 2027. È lo stesso orizzonte temporale citato da Microsoft nel proprio comunicato ufficiale per giustificare l’aumento delle console Xbox.

Le reazioni di giocatori e community

La reazione online è stata immediata e in gran parte negativa. Diverse testate internazionali, tra cui l’edizione britannica di BBC News, hanno raccolto commenti di utenti che parlano apertamente di un ecosistema Xbox sempre meno competitivo sul piano del prezzo rispetto a PlayStation e, soprattutto, rispetto al PC. Su forum e community il tema più discusso è proprio il sorpasso di prezzo rispetto alla PS5, un vantaggio competitivo che Xbox aveva coltivato fin dal lancio nel 2020 e che ora è completamente scomparso per la versione con disco.

Non mancano nemmeno le critiche legate alla vicinanza temporale con il rincaro di Xbox Game Pass di aprile 2026: per una parte della community, la sequenza di aumenti – prima l’abbonamento, poi l’hardware – sta progressivamente eliminando il vantaggio di “value for money” che per anni ha rappresentato il principale argomento di vendita dell’ecosistema Xbox rispetto alla concorrenza.

Il destino delle scorte: il modello da 2TB sparisce

Un effetto collaterale del rincaro, meno discusso ma comunque rilevante, riguarda la disponibilità dei modelli. La Xbox Series X 2TB Galaxy Black, lanciata come variante premium per i giocatori più esigenti in termini di spazio di archiviazione, è stata ufficialmente ritirata dal listino con questo aggiornamento. Non è stata annunciata alcuna erede diretta: chi ha bisogno di più spazio di archiviazione dovrà affidarsi alle schede di espansione proprietarie, il cui prezzo non è stato toccato da questo comunicato ma che restano comunque soggette alla stessa crisi dei componenti di memoria.

Per attutire l’impatto sui consumatori, Microsoft ha introdotto contestualmente alcune misure di mitigazione: finanziamenti “buy now, pay later”, piani a tasso zero fino a 12 mesi, programmi di permuta per chi possiede già una console e sconti fino a 100 dollari sui modelli certificati ricondizionati. Misure che, va detto, riguardano principalmente il mercato statunitense e la cui disponibilità sul mercato italiano non è confermata da fonti ufficiali al momento della pubblicazione di questo articolo.

Previsioni: cosa aspettarsi da qui al 2027

  • Altri rincari hardware non sono da escludere. Se i costi di memoria raddoppieranno davvero entro l’autunno 2027, come previsto dallo stesso comunicato Microsoft, un terzo intervento sui prezzi Xbox nel corso del 2027 è uno scenario plausibile, non ancora confermato da alcuna fonte ufficiale.
  • Sony potrebbe seguire lo stesso percorso. Dopo due rincari già avvenuti su PS5 e PS5 Pro, un terzo aumento non è da escludere se la pressione sui costi di memoria continuerà a colpire in modo trasversale tutta l’industria.
  • Il mercato dell’usato e del ricondizionato crescerà. Con i prezzi del nuovo sempre più alti, ci si può aspettare un interesse crescente verso console usate o ricondizionate, complice anche il programma di sconti sui modelli certificati già introdotto da Microsoft negli Stati Uniti.
  • La pressione competitiva si sposterà su Nintendo Switch 2 e sui PC handheld. Con Xbox Series X ora più cara della PS5, il confronto di prezzo più favorevole per il pubblico resta quello con l’offerta Nintendo e con l’ecosistema PC handheld basato su hardware AMD, entrambi ancora meno esposti (per ora) a rincari hardware paragonabili.
  • Gli abbonamenti Game Pass resteranno un terreno di equilibrio delicato. Dopo il dietrofront di aprile 2026, è improbabile che Microsoft osi un nuovo aumento del Game Pass a breve termine, per non cumulare due fonti di malcontento nello stesso periodo.

Consigli pratici per chi deve comprare una console ora

Per chi in Italia ha già in programma l’acquisto di una console Xbox, ha senso confrontare con attenzione i prezzi tra i vari rivenditori (Microsoft Store, Unieuro, MediaWorld, Euronics, GameStop, Amazon), poiché le tempistiche di aggiornamento dei listini possono variare di qualche giorno da un negozio all’altro, generando temporanee finestre di prezzo più basso sui modelli ancora in scorta al vecchio listino. Chi non ha fretta, invece, può valutare l’acquisto di una console usata o ricondizionata, un mercato che con ogni probabilità si rafforzerà proprio in risposta a questo genere di rincari.

Vale anche la pena ricordare che il prezzo dei giochi e degli abbonamenti non è stato toccato da questo specifico comunicato: l’aumento riguarda esclusivamente l’hardware. Chi possiede già una console non subisce quindi alcun impatto diretto, se non nell’eventuale acquisto di una seconda unità o nella sostituzione di un modello danneggiato fuori garanzia.

Domande Frequenti

Quanto costa ora la Xbox Series X in Europa?
Dal 1° agosto 2026 la Xbox Series X con lettore disco costa 799,99€ (prima 599,99€), mentre la versione Digital Edition costa 749,99€ (prima 549,99€).

Quanto costa ora la Xbox Series S?
La Xbox Series S da 512GB costa 499,99€ (prima 349,99€), mentre la versione da 1TB costa 599,99€ (prima 399,99€), con un aumento del 50%, il più alto di tutta l’operazione.

Perché Microsoft ha aumentato i prezzi delle console Xbox?
Microsoft ha dichiarato ufficialmente che la causa è l’aumento dei costi dei componenti di memoria e storage, cresciuti di oltre 2,5 volte, con un ulteriore raddoppio previsto entro l’autunno 2027.

L’aumento riguarda anche l’Italia?
Sì. I prezzi in euro comunicati da Microsoft si applicano in modo uniforme a tutta l’Eurozona, incluso il mercato italiano: non esiste un listino separato per l’Italia.

La Xbox Series X costa più della PlayStation 5?
Sì, dopo questo rincaro. La Xbox Series X con disco costa oggi 799,99€ contro i 649€ della PS5 standard, un ribaltamento rispetto alla situazione precedente, quando Xbox era la console più economica delle due.

Conviene ancora comprare una Xbox Series X nel 2026?
Dipende dalle priorità: chi è già nell’ecosistema Xbox (Game Pass, achievement, amici) trova comunque valore, ma dal punto di vista puramente economico il vantaggio di prezzo che Xbox aveva sulla concorrenza si è ora azzerato.

Ci saranno altri aumenti di prezzo in futuro?
Non è escluso. Microsoft stessa prevede un ulteriore raddoppio dei costi di memoria entro l’autunno 2027: se la previsione si confermerà, un terzo rincaro hardware nel corso del 2027 è uno scenario plausibile ma non ancora annunciato.

Cosa è successo al modello Xbox Series X da 2TB?
Il modello Xbox Series X 2TB Galaxy Black è stato ritirato definitivamente dal listino con questo aggiornamento e non è stato sostituito da nessuna nuova variante ad alta capacità.

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