Ultimo aggiornamento: 01 giugno 2026
Con oltre 32 milioni di giocatori raggiunti nel suo primo anno e la versione 1.0 in arrivo il 10 luglio 2026, Palworld resta uno dei giochi survival cooperativi più giocati d’Europa. Ma il co-op su invito è limitato: per far girare un mondo persistente sempre online, con fino a 32 giocatori contemporanei e regole personalizzate, serve un server dedicato Palworld. Questa guida ti accompagna passo dopo passo, con comandi reali e testati, per allestire un server dedicato su Linux (e le note per Windows) in circa 30 minuti usando SteamCMD, l’app ufficiale 2394010 e il file PalWorldSettings.ini.
Alla fine avrai un progetto completo e funzionante: un server dedicato Palworld che si avvia da solo come servizio systemd, con firewall configurato, amministrazione via RCON, backup automatici e ottimizzazioni delle prestazioni. Il tutto è già predisposto per la 1.0 e la nuova funzione di Server Clustering. Non serve essere un sistemista: bastano un VPS o un PC dedicato, un terminale e questa guida in 12 passi.
Perché creare un server dedicato Palworld nel 2026
Palworld offre due modi di giocare in multiplayer. Il primo è il co-op su invito, semplice ma vincolante: la sessione esiste solo finché l’host è connesso, il numero di partecipanti è ridotto e chi ospita subisce il carico di calcolo dell’intero mondo. Il secondo è il server dedicato Palworld, un processo indipendente che gira 24 ore su 24 su una macchina separata, mantiene il salvataggio del mondo anche quando nessuno è online e accetta fino a 32 giocatori simultanei. Per una community, un clan o un gruppo di amici che vogliono un mondo condiviso stabile, il server dedicato è l’unica scelta seria.
Il server dedicato porta anche vantaggi tecnici concreti. Puoi definire ogni regola nel file PalWorldSettings.ini: velocità del giorno e della notte, tasso di esperienza, penalità di morte, PvP, difficoltà di cattura dei Pal e molto altro. Puoi automatizzare backup e riavvii, monitorare le prestazioni e – dettaglio non da poco – un server dedicato è gratuito da avviare: SteamCMD lo scarica in accesso anonimo, senza bisogno di possedere una copia del gioco sulla macchina host. Serve una licenza soltanto ai giocatori che si collegano.
C’è infine un motivo di tempistica. La versione 1.0 del 10 luglio 2026 introduce il Server Clustering, che permette di collegare più server dedicati e spostare i personaggi tra mondi diversi. Chi allestisce oggi la propria infrastruttura arriva pronto al lancio, quando la domanda di server Palworld tornerà a impennarsi. La tabella seguente riassume le differenze principali tra le due modalità.
| Caratteristica | Co-op su invito | Server dedicato Palworld |
|---|---|---|
| Giocatori massimi | 4 (sessione co-op) | Fino a 32 |
| Sempre online | No, solo con host connesso | Sì, 24/7 |
| Mondo persistente | Legato all’host | Indipendente, salvato su disco |
| Regole personalizzabili | Limitate | Complete via PalWorldSettings.ini |
| Costo di avvio | Incluso nel gioco | Gratuito con SteamCMD (server) + VPS/PC |
| Backup e automazione | Non disponibili | Completi (cron, systemd) |
| Pronto per il Server Clustering 1.0 | No | Sì |
Prerequisiti e requisiti di sistema
Prima di iniziare, procurati la macchina giusta. Un server dedicato Palworld è esigente in termini di memoria: la CPU conta, ma è soprattutto la RAM a determinare quanti giocatori e quanta base costruita il server riesce a gestire senza scatti. Pocketpair e le principali guide di hosting indicano 16 GB di RAM come valore consigliato, con 4 GB come minimo assoluto (sconsigliato per più di due o tre giocatori). Il consumo cresce con l’attività dei Pal e con le dimensioni delle basi costruite dai giocatori.
Sul fronte software, questa guida usa Ubuntu Server 22.04 LTS (funziona identicamente su 24.04 LTS e su Debian 12), ma il server gira anche su Windows Server e Windows 10/11. Ti servono: accesso a un utente con privilegi sudo, il pacchetto SteamCMD, l’architettura a 32 bit abilitata (Palworld richiede le librerie i386) e una connessione con banda in upload adeguata. La tabella seguente riassume i requisiti in tre scenari.
| Componente | Minimo (2-4 giocatori) | Consigliato (8-16 giocatori) | Grande community (20-32) |
|---|---|---|---|
| CPU | 2 core / 3.0 GHz | 4 core / 3.5 GHz | 6-8 core / 4.0 GHz |
| RAM | 8 GB | 16 GB | 32 GB |
| Spazio su disco | 20 GB SSD | 50 GB SSD | 80 GB NVMe |
| Sistema operativo | Ubuntu 22.04 / Windows | Ubuntu 22.04 LTS | Ubuntu 22.04/24.04 LTS |
| Banda upload | 10 Mbps | 25 Mbps | 50+ Mbps |
| Porta richiesta | 8211/UDP | 8211/UDP | 8211/UDP |
Un’ultima nota sulla compatibilità: i server dedicati avviati con SteamCMD ospitano i giocatori su Steam/PC. Il cross-play completo di Palworld (aggiunto con l’aggiornamento 0.5.0 del 19 marzo 2025) copre le sessioni tra piattaforme, ma i giocatori Xbox e Game Pass si collegano tramite il co-op su invito o i community server in-game, non tramite un server dedicato self-hosted classico. Se la tua community è mista PC/Xbox, verifica sempre le note della versione più recente prima di procedere.
VPS in cloud o self-hosting da casa?
Hai due strade per ospitare il tuo server Palworld. La prima è un VPS in cloud (Hetzner, OVH, Aruba, Contabo e simili): paghi un canone mensile, ottieni un IP pubblico statico, banda simmetrica e disponibilità 24/7 senza tenere acceso un PC in casa. È la scelta consigliata per una community stabile: un piano con 4 vCPU e 16 GB di RAM in Europa costa in genere tra i 15 e i 30 euro al mese ed elimina i problemi di port forwarding e di IP dinamico.
La seconda strada è il self-hosting da casa, su un vecchio PC o un mini-server. È gratis (a parte l’elettricità), ma richiede di aprire le porte sul router, di gestire un eventuale IP dinamico con un servizio DDNS e di lasciare la macchina sempre accesa. Per un gruppo ristretto di amici va benissimo; per una community pubblica il VPS resta più affidabile. In entrambi i casi i comandi di questa guida sono identici: cambia solo dove gira il sistema operativo.
Passo 1 – Preparare il sistema e l’utente dedicato
Non eseguire mai un server di gioco come root: è la prima regola di sicurezza. Collegati al tuo VPS o alla tua macchina via SSH (se non hai ancora una chiave SSH, la nostra guida a ssh-keygen spiega come crearne una in pochi minuti) e crea un utente di servizio senza privilegi, chiamato palworld, che eseguirà il processo del server. Aggiorna innanzitutto il sistema, poi crea l’utente e la cartella di installazione in /opt/palworld.
# Aggiorna il sistema
sudo apt update && sudo apt upgrade -y
# Crea un utente di servizio senza login interattivo
sudo useradd -r -m -d /opt/palworld -s /bin/bash palworld
# Crea la cartella di installazione e assegna i permessi
sudo mkdir -p /opt/palworld
sudo chown -R palworld:palworld /opt/palworld
Questa struttura tiene tutto isolato: se un domani vorrai rimuovere il server, ti basterà eliminare l’utente e la cartella /opt/palworld. Separare l’utente di servizio dal tuo account personale riduce inoltre il raggio d’azione di qualsiasi problema di sicurezza, un principio che vale per qualunque servizio esposto a Internet.
Passo 2 – Installare SteamCMD e le dipendenze
SteamCMD è la versione a riga di comando del client Steam: è lo strumento ufficiale con cui si scaricano e aggiornano i server dedicati. Su Ubuntu e Debian il pacchetto vive nel repository multiverse e richiede l’architettura a 32 bit (i386), perché diverse librerie di Steam sono ancora a 32 bit. Abilita il repository, aggiungi l’architettura e installa il pacchetto.
# Abilita il repository multiverse e l'architettura i386
sudo add-apt-repository multiverse -y
sudo dpkg --add-architecture i386
sudo apt update
# Installa SteamCMD e le librerie a 32 bit necessarie
sudo apt install -y steamcmd lib32gcc-s1 lib32stdc++6
Durante l’installazione dovrai accettare l’accordo di licenza Steam (usa Tab per selezionare “Ok” e Invio). Se il tuo provider non offre il pacchetto steamcmd, puoi installarlo manualmente scaricando l’archivio ufficiale da Valve: la wiki ufficiale di SteamCMD elenca il metodo alternativo. Verifica infine che il comando risponda passando all’utente di servizio.
# Passa all'utente palworld
sudo -u palworld -H bash
# Verifica che steamcmd sia disponibile (uscirà subito)
steamcmd +quit
Passo 3 – Scaricare PalServer con l’app 2394010
Ecco il cuore dell’installazione. Il server dedicato Palworld ha un proprio identificativo su Steam: l’App ID 2394010 (da non confondere con l’App ID del gioco, che è 1623730). Con l’accesso anonimo di SteamCMD scarichi il server senza credenziali e senza possedere il gioco. Esegui il download nella cartella /opt/palworld come utente di servizio.
# Come utente palworld, scarica il server dedicato Palworld
steamcmd +force_install_dir /opt/palworld \
+login anonymous \
+app_update 2394010 validate \
+quit
Il download pesa alcuni GB e richiede qualche minuto. Al termine dovresti vedere un output simile a questo, con il messaggio di installazione completata:
Update state (0x61) downloading, progress: 68.42 (3120640512 / 4560328704)
Update state (0x81) verifying update, progress: 94.10 (4291000320 / 4560328704)
Success! App '2394010' fully installed.
Se vedi Success! App '2394010' fully installed. il server è pronto. Annota questo comando: lo riutilizzerai identico ogni volta che Pocketpair pubblicherà un aggiornamento, per esempio in vista della 1.0. È buona pratica lanciarlo sempre con l’opzione validate, che ripara eventuali file corrotti.
Passo 4 – Primo avvio e generazione dei file di configurazione
Il server non ha ancora un file di configurazione personale: lo genera al primo avvio. Lancia quindi PalServer.sh una prima volta, lascialo partire per una decina di secondi e poi fermalo con Ctrl+C. Questo passaggio crea la struttura di cartelle Pal/Saved/ e il file di configurazione predefinito.
# Come utente palworld, dalla cartella di installazione
cd /opt/palworld
./PalServer.sh
Vedrai il server registrare l’avvio e mettersi in ascolto sulla porta di gioco predefinita, la 8211:
Setting breakpad minidump AppID = 2394010
Running Palworld dedicated server...
LogNet: Created socket for bind address: 0.0.0.0 on port 8211
[S_API] SteamGameServer_Init(): Game server initialized.
Premi Ctrl+C per fermarlo. Ora trovi il file di configurazione predefinito nel percorso /opt/palworld/DefaultPalWorldSettings.ini e la struttura dei salvataggi in /opt/palworld/Pal/Saved/. Attenzione: non si modifica mai il file DefaultPalWorldSettings.ini. La configurazione reale va in un altro percorso, che vediamo subito nel prossimo passo.
Passo 5 – Configurare PalWorldSettings.ini
Il file che conta davvero è PalWorldSettings.ini e su Linux si trova in /opt/palworld/Pal/Saved/Config/LinuxServer/PalWorldSettings.ini (su Windows il percorso è Pal\Saved\Config\WindowsServer\PalWorldSettings.ini). Il metodo corretto è copiare il contenuto del file predefinito in questo percorso e poi modificarlo. Copia prima il template:
# Copia il template nella posizione di configurazione attiva
cp /opt/palworld/DefaultPalWorldSettings.ini \
/opt/palworld/Pal/Saved/Config/LinuxServer/PalWorldSettings.ini
# Apri il file per modificarlo
nano /opt/palworld/Pal/Saved/Config/LinuxServer/PalWorldSettings.ini
Tutte le opzioni vivono su un’unica, lunga riga OptionSettings=(...). Modifica i valori che ti interessano senza spezzare la riga. Ecco un esempio ragionato con le impostazioni più importanti: nome del server, password di amministrazione, numero massimo di giocatori impostato a 32, porta pubblica 8211 e RCON abilitato per l’amministrazione remota.
[/Script/Pal.PalGameWorldSettings]
OptionSettings=(Difficulty=None,DayTimeSpeedRate=1.000000,NightTimeSpeedRate=1.000000,ExpRate=1.000000,PalCaptureRate=1.000000,DeathPenalty=All,bEnablePlayerToPlayerDamage=False,ServerPlayerMaxNum=32,ServerName="Il Mio Server Palworld",ServerDescription="Server dedicato della community",AdminPassword="CambiaQuestaPassword",ServerPassword="",PublicPort=8211,RCONEnabled=True,RCONPort=25575)
Salva con Ctrl+O ed esci con Ctrl+X. La tabella seguente spiega le impostazioni più utili e i loro valori tipici. Per l’elenco completo di ogni parametro, la documentazione tecnica ufficiale di Palworld è la fonte di riferimento.
| Impostazione | Valore di default | Cosa controlla |
|---|---|---|
ServerName | “Default Palworld Server” | Nome mostrato nella lista dei server |
ServerPlayerMaxNum | 32 | Numero massimo di giocatori (max 32) |
AdminPassword | vuoto | Password per i comandi di amministrazione |
ServerPassword | vuoto | Password d’accesso; vuoto = server aperto |
PublicPort | 8211 | Porta UDP di gioco |
DeathPenalty | All | Cosa si perde alla morte (None/Item/ItemAndEquipment/All) |
bEnablePlayerToPlayerDamage | False | Attiva il PvP tra giocatori |
ExpRate | 1.0 | Moltiplicatore dell’esperienza guadagnata |
PalCaptureRate | 1.0 | Facilità di cattura dei Pal |
RCONEnabled | False | Abilita l’amministrazione remota via RCON |
Passo 6 – Firewall e apertura delle porte
Il server dedicato Palworld comunica con i client sulla porta 8211 in UDP. È l’errore numero uno di chi allestisce un server per la prima volta: aprire la porta in TCP anziché in UDP, oppure dimenticarsi del tutto del firewall. Se usi ufw (il firewall predefinito di Ubuntu), la regola corretta è questa:
# Consenti la porta di gioco Palworld in UDP
sudo ufw allow 8211/udp
# (Opzionale) RCON solo dalla tua rete di amministrazione
sudo ufw allow from 203.0.113.0/24 to any port 25575 proto tcp
# Verifica le regole attive
sudo ufw status verbose
Se il server è dietro un router domestico (installazione casalinga), devi anche configurare il port forwarding sul router: inoltra la porta esterna 8211/UDP verso l’IP locale della macchina che ospita il server. Non esporre mai la porta RCON (25575) direttamente a Internet senza restrizioni: limitala al tuo indirizzo IP, come nell’esempio sopra. La porta REST API (8212), se la abiliti, va trattata con la stessa cautela.
Come verificare che la porta sia davvero raggiungibile dall’esterno? Le porte UDP non rispondono come quelle TCP, quindi un semplice ping non basta. Il metodo più affidabile è chiedere a un amico di provare a connettersi, oppure usare uno strumento di controllo porte UDP online indicando l’IP pubblico e la porta 8211. Se il server è in ascolto (lo hai visto nel log del Passo 4) ma nessuno riesce a entrare, il problema è quasi sempre a livello di firewall o di port forwarding, non del gioco in sé.
Passo 7 – Eseguire il server come servizio systemd
Finora hai avviato il server a mano. In produzione vuoi che parta da solo al boot, si riavvii in caso di crash e non dipenda dalla tua sessione SSH. La soluzione su Linux è un servizio systemd. Crea il file dell’unità come utente con privilegi sudo:
sudo nano /etc/systemd/system/palworld.service
Incolla il contenuto seguente. I flag di avvio -useperfthreads -NoAsyncLoadingThread -UseMultithreadForDS migliorano lo sfruttamento dei core della CPU, mentre MemoryMax=14G impedisce al server di saturare tutta la RAM e mandare in crash la macchina.
[Unit]
Description=Palworld Dedicated Server
After=network-online.target
Wants=network-online.target
[Service]
Type=simple
User=palworld
Group=palworld
WorkingDirectory=/opt/palworld
ExecStartPre=/usr/games/steamcmd +force_install_dir /opt/palworld +login anonymous +app_update 2394010 validate +quit
ExecStart=/opt/palworld/PalServer.sh -useperfthreads -NoAsyncLoadingThread -UseMultithreadForDS
Restart=on-failure
RestartSec=10
MemoryMax=14G
[Install]
WantedBy=multi-user.target
Ricarica systemd, abilita il servizio all’avvio e fallo partire. Il comando ExecStartPre aggiorna automaticamente il server a ogni riavvio, così sei sempre all’ultima versione.
# Ricarica la configurazione di systemd
sudo systemctl daemon-reload
# Abilita l'avvio automatico e avvia subito il server
sudo systemctl enable --now palworld.service
# Controlla lo stato
sudo systemctl status palworld.service
Un output con active (running) in verde conferma che il server dedicato Palworld è operativo. Da questo momento sopravvive a riavvii, crash e disconnessioni SSH. Per leggere i log in tempo reale usa journalctl -u palworld -f.
Passo 8 – Connettersi al server e invitare gli amici
Il server è online: ora colleghiamoci. In Palworld, dal menu principale, scegli Join Multiplayer Game e poi la scheda per l’inserimento manuale dell’indirizzo. Digita l’IP pubblico della macchina seguito dalla porta, nel formato IP:8211 – per esempio 203.0.113.42:8211. Se hai impostato una ServerPassword, ti verrà chiesta al momento dell’accesso.
Per trovare l’IP pubblico del server, dalla macchina host esegui:
curl -s https://api.ipify.org && echo
Condividi IP:8211 con i tuoi amici e potranno entrare tutti nello stesso mondo. Se vuoi che il server compaia nella lista pubblica in-game, aggiungi il flag -publiclobby alla riga ExecStart del servizio systemd, ma tieni presente che un server pubblico attira anche accessi indesiderati: in quel caso una ServerPassword è fortemente consigliata. Ricorda che, come spiegato nei prerequisiti, i giocatori che si collegano devono possedere Palworld su Steam.
Passo 9 – Amministrazione del server via RCON
Abbiamo già abilitato RCON nel PalWorldSettings.ini (RCONEnabled=True, RCONPort=25575). RCON è un protocollo standard che ti permette di amministrare il server da remoto: annunci, kick, ban, salvataggi e spegnimenti controllati, senza dover essere fisicamente sulla console del server. Ti serve un client RCON: rcon-cli di gorcon o ARRCON sono due opzioni leggere e gratuite. Ecco un esempio con rcon-cli:
# Connettiti al server via RCON (usa la tua AdminPassword)
rcon-cli --address 127.0.0.1:25575 --password "CambiaQuestaPassword"
# Esempi di comandi una volta connesso:
> Info
> ShowPlayers
> Broadcast Manutenzione_tra_5_minuti
> Save
> Shutdown 300 Riavvio_programmato
La tabella seguente elenca i comandi RCON più usati per gestire un server dedicato Palworld. Nota che gli spazi nei messaggi vanno sostituiti con underscore, altrimenti il comando viene troncato.
| Comando | Effetto |
|---|---|
Info | Mostra versione e nome del server |
ShowPlayers | Elenca i giocatori connessi con nome e ID |
Broadcast <messaggio> | Invia un messaggio a tutti i giocatori |
KickPlayer <steamID> | Espelle un giocatore |
BanPlayer <steamID> | Banna permanentemente un giocatore |
Save | Forza il salvataggio del mondo su disco |
Shutdown <sec> <msg> | Spegne il server dopo un conto alla rovescia |
DoExit | Arresto immediato del server |
Passo 10 – Backup automatici con cron
Un mondo Palworld con decine di ore di gioco e basi complesse è un investimento di tempo: perderlo per un disco pieno o un crash malaugurato sarebbe un disastro. I salvataggi vivono nella cartella /opt/palworld/Pal/Saved/SaveGames. Automatizza un backup giornaliero con un semplice script e cron. Crea prima lo script:
sudo nano /opt/palworld/backup.sh
#!/bin/bash
# Backup dei salvataggi Palworld con rotazione a 7 giorni
SRC="/opt/palworld/Pal/Saved/SaveGames"
DEST="/opt/palworld/backups"
STAMP=$(date +%Y-%m-%d_%H%M)
mkdir -p "$DEST"
tar -czf "$DEST/palworld_$STAMP.tar.gz" -C "$SRC" .
# Elimina i backup più vecchi di 7 giorni
find "$DEST" -name "palworld_*.tar.gz" -mtime +7 -delete
echo "Backup completato: palworld_$STAMP.tar.gz"
Rendilo eseguibile e pianificalo ogni notte alle 4:00 nel crontab dell’utente palworld:
sudo chmod +x /opt/palworld/backup.sh
sudo chown palworld:palworld /opt/palworld/backup.sh
# Modifica il crontab dell'utente palworld
sudo -u palworld crontab -e
# Aggiungi questa riga:
0 4 * * * /opt/palworld/backup.sh >> /opt/palworld/backup.log 2>&1
Idealmente, invia periodicamente i backup anche su una macchina o uno storage esterno: un backup che vive solo sullo stesso disco del server non protegge da un guasto hardware. Per i server con molti giocatori, valuta di eseguire un comando Save via RCON subito prima del backup, così da catturare lo stato più aggiornato.
Passo 11 – Ottimizzare prestazioni e memoria
Palworld è noto per un consumo di memoria che cresce con l’attività dei Pal e le dimensioni delle basi. Non ci sono memory leak confermati, ma gli amministratori segnalano cali di prestazioni quando molti Pal lavorano contemporaneamente o quando le basi diventano enormi. I flag di avvio che abbiamo già inserito nel servizio systemd sono la prima leva di ottimizzazione:
-useperfthreads: distribuisce meglio il carico sui thread della CPU.-NoAsyncLoadingThread: disattiva il caricamento asincrono, spesso più stabile sui server.-UseMultithreadForDS: abilita il multithreading dedicato ai server.
La seconda leva è la memoria. Il limite MemoryMax=14G su una macchina da 16 GB lascia respiro al sistema operativo ed evita che l’OOM killer di Linux termini processi a caso. Programma inoltre un riavvio automatico ogni 12 o 24 ore: liberare la RAM periodicamente mantiene il server fluido. Puoi aggiungere un timer systemd oppure una riga di cron che invia uno Shutdown via RCON (systemd lo farà poi ripartire grazie a Restart=on-failure). Monitora l’uso reale con htop o con il comando seguente:
# Uso di CPU e memoria del processo del server
ps -C PalServer-Linux-Shipping -o %cpu,%mem,rss,etime
Due accorgimenti finali fanno la differenza sui server più affollati. Il primo è il disco: Palworld salva spesso e volentieri, quindi un SSD (meglio se NVMe) riduce i micro-scatti durante l’autosalvataggio rispetto a un disco meccanico. Il secondo è lo swap: su una macchina con RAM limitata, configurare qualche GB di swap evita che un picco improvviso di memoria uccida il processo, dandoti un margine di sicurezza in più. Non è un sostituto della RAM vera – se ci finisci dentro di continuo, il server rallenta – ma è una rete di protezione preziosa. Combinati con i flag di performance e i riavvii programmati, questi accorgimenti tengono il tuo mondo fluido anche a pieno carico.
Passo 12 – Prepararsi alla 1.0 e al Server Clustering
Il 10 luglio 2026 Palworld esce dall’accesso anticipato con la versione 1.0, annunciata da Pocketpair al Summer Game Fest 2026 e descritta come “l’aggiornamento più grande di sempre”, con 27 pagine di note di rilascio. Per chi gestisce un server dedicato, tre novità contano più delle altre: la regione World Tree, una seconda grande isola che raddoppia circa la mappa; il sistema di riproduzione Genetic Recombination; e soprattutto il Server Clustering, che consente di collegare più server dedicati e spostare i personaggi tra mondi.
Come arrivare pronti? Tre accorgimenti. Primo: esegui un backup completo prima di aggiornare alla 1.0 (Pocketpair ha indicato che i salvataggi non verranno cancellati, ma consiglia comunque di ripartire da zero per godersi appieno i contenuti). Secondo: aggiorna il server rilanciando steamcmd +app_update 2394010 validate, esattamente come nel Passo 3. Terzo: dopo l’update, ricontrolla il PalWorldSettings.ini, perché una versione major può introdurre nuove opzioni nel file di configurazione. Grazie al servizio systemd con ExecStartPre, il tuo server si aggiornerà da solo al primo riavvio successivo al lancio.
Errori comuni da evitare
Alcuni passi falsi si ripetono in quasi tutte le prime installazioni. Evitarli ti risparmia ore di frustrazione:
- Modificare il file sbagliato. Le modifiche vanno in
Pal/Saved/Config/LinuxServer/PalWorldSettings.ini, non inDefaultPalWorldSettings.ini: quest’ultimo è solo un template e viene ignorato dal server in esecuzione. - Aprire la porta in TCP invece che UDP. Palworld usa
8211/UDP. Una regola TCP non farà passare nessun giocatore. - Eseguire il server come root. È un rischio di sicurezza inutile: usa sempre l’utente di servizio
palworld. - Modificare la configurazione mentre il server è acceso. Il server riscrive il file allo spegnimento e sovrascrive le tue modifiche. Ferma sempre il servizio prima di editare l’INI.
- Sottodimensionare la RAM. Con 4 GB il server parte, ma con più di due o tre giocatori l’OOM killer lo terminerà. Punta a 16 GB.
- Password con caratteri speciali problematici. Virgolette e parentesi nella
AdminPasswordoServerPasswordpossono spezzare la sintassi della rigaOptionSettings: usa password alfanumeriche robuste ma senza simboli che confliggono con l’INI.
Risoluzione dei problemi
Quando qualcosa non funziona, la tabella seguente copre i problemi più frequenti di un server dedicato Palworld e la relativa soluzione. Nella stragrande maggioranza dei casi la causa è la porta, la RAM o un file di configurazione modificato nel posto sbagliato.
| Sintomo | Causa probabile | Soluzione |
|---|---|---|
| I giocatori non riescono a connettersi | Porta 8211/UDP chiusa o solo TCP | Apri 8211/udp su firewall e router |
| “Connection timed out” | Port forwarding assente o IP errato | Verifica IP pubblico e inoltro porta UDP |
| Il server non compare nella lista pubblica | Flag -publiclobby mancante | Aggiungilo a ExecStart e riavvia |
Errore libsteam_api.so non trovato | Librerie i386 mancanti | Installa lib32gcc-s1 lib32stdc++6 |
| Il server crasha dopo pochi minuti | RAM insufficiente, OOM killer | Aumenta la RAM o abbassa i giocatori |
| Le modifiche all’INI vengono ignorate | File sbagliato o server acceso | Edita il file in LinuxServer/ a server spento |
| Aggiornamento SteamCMD fallisce (0x202) | Disco pieno o download interrotto | Libera spazio e rilancia con validate |
| Lag e ping alti con molti giocatori | CPU/banda saturate o basi enormi | Applica i flag di performance e riavvia |
| Il salvataggio non persiste | Arresto forzato senza Save | Usa Shutdown/Save via RCON |
Per un’analisi più approfondita dei log, journalctl -u palworld -n 100 --no-pager mostra le ultime 100 righe del servizio: quasi ogni errore lascia una traccia leggibile qui. La guida ufficiale al deploy del server dedicato è il riferimento da consultare in caso di comportamenti anomali dopo un aggiornamento.
Consigli avanzati: Docker, REST API e più server
Una volta padroneggiate le basi, ci sono tre direzioni per portare il tuo server dedicato Palworld a un livello superiore. La prima è Docker: esistono immagini community mantenute (per esempio quelle basate su thijsvanloef/palworld-server-docker) che incapsulano SteamCMD, configurazione e riavvii automatici in un unico container, semplificando gli aggiornamenti e la portabilità tra macchine.
La seconda è la REST API ufficiale. Abilitandola nel file di configurazione (RESTAPIEnabled=True, RESTAPIPort=8212) ottieni endpoint HTTP per interrogare lo stato del server, elencare i giocatori, inviare annunci e forzare salvataggi in modo programmatico – ideale per costruire dashboard o bot Discord. La terza direzione è ospitare più server sulla stessa macchina: basta duplicare la cartella di installazione, cambiare PublicPort e RCONPort per ogni istanza e creare un servizio systemd distinto. Questa architettura è anche il trampolino ideale verso il Server Clustering della 1.0.
Un ultimo consiglio riguarda la sicurezza: un server di gioco è un servizio esposto a Internet a tutti gli effetti. Mantieni il sistema aggiornato, usa ufw in modo restrittivo, limita l’accesso RCON al tuo IP e non riutilizzare mai la stessa password tra RCON, SSH e pannello del provider. Le stesse buone pratiche che applicheresti a qualunque server di produzione valgono anche per il tuo mondo di Pal.
Palworld nel 2026: numeri, 1.0 e la causa Nintendo
Vale la pena inquadrare il fenomeno che stai per ospitare. Palworld, sviluppato e pubblicato dallo studio giapponese Pocketpair (con sede a Tokyo), è uscito in accesso anticipato il 19 gennaio 2024 su Steam e Xbox, arrivando su PlayStation 5 il 24 settembre 2024 e su macOS il 4 marzo 2025. Il debutto è stato tra i più esplosivi della storia recente: 15 milioni di copie vendute su Steam e 10 milioni di giocatori su Xbox già entro il 22 febbraio 2024, con un picco di 2.101.867 giocatori contemporanei su Steam il 27 gennaio 2024, uno dei più alti mai registrati sulla piattaforma. Al primo anniversario, a febbraio 2025, il gioco aveva superato i 32 milioni di giocatori su tutte le piattaforme.
Nel frattempo il gioco è cresciuto a colpi di aggiornamenti gratuiti: l’espansione Sakurajima (27 giugno 2024), l’isola Feybreak (23 dicembre 2024), un crossover a tema Terraria (luglio 2025) e il cross-play su tutte le piattaforme con la 0.5.0 (19 marzo 2025). Su Steam Palworld costa circa €29,99 di listino, spesso in sconto durante i saldi. Ricorda però che per ospitare un server dedicato non serve acquistare il gioco: SteamCMD scarica il server in accesso anonimo, gratuitamente.
Sul fronte legale, molti si chiedono se la causa avviata da Nintendo e The Pokémon Company metta a rischio il gioco. La risposta breve è no. La causa, depositata al Tokyo District Court il 18 settembre 2024, riguarda alcuni brevetti sulle meccaniche di cattura delle creature e chiede circa 5 milioni di yen di danni più un’ingiunzione. Nel corso del 2025 Nintendo ha ristretto le proprie rivendicazioni alle vecchie versioni pre-patch del gioco, e Pocketpair ha modificato alcune meccaniche per evitare contestazioni: di conseguenza la disputa non minaccia il lancio della 1.0. La presentazione delle prove è fissata per il 1° ottobre 2026, con l’opinione del tribunale attesa per il 9 novembre 2026. Ospitare un server dedicato Palworld è del tutto legittimo.
Il progetto completo: dallo zero al server in produzione
Ricapitoliamo il progetto completo che hai costruito, perché è esattamente lo stack che fa girare migliaia di server di produzione. Alla base c’è un utente di servizio isolato (palworld) e una cartella dedicata in /opt/palworld. Sopra, SteamCMD scarica e aggiorna il server tramite l’App ID 2394010. Il comportamento del mondo è definito da un unico file, PalWorldSettings.ini, mentre ufw espone soltanto la porta 8211/UDP ai giocatori e protegge RCON. Un servizio systemd tiene tutto in piedi con avvio automatico, riavvio in caso di crash e aggiornamento a ogni boot; un job cron mette al sicuro i salvataggi ogni notte; e RCON ti dà il pieno controllo da remoto.
Il risultato è un server dedicato Palworld resiliente, sicuro e a bassa manutenzione. Per verificare che tutto sia a posto, questi tre comandi ti danno il quadro completo in dieci secondi: lo stato del servizio, i giocatori connessi e l’ultimo backup eseguito.
# 1. Stato del servizio
sudo systemctl is-active palworld.service
# 2. Giocatori online (via RCON)
rcon-cli --address 127.0.0.1:25575 --password "CambiaQuestaPassword" ShowPlayers
# 3. Ultimo backup creato
ls -lht /opt/palworld/backups | head -n 2
Da qui puoi crescere con serenità: aggiungere slot fino a 32 giocatori, affinare le regole di gioco, collegare più mondi con il Server Clustering della 1.0 o migrare l’intera installazione su una macchina più potente semplicemente copiando la cartella /opt/palworld. La parte difficile – costruire fondamenta solide – è ormai alle spalle.
Domande frequenti (FAQ)
Serve possedere il gioco per avviare un server dedicato Palworld?
No. Il server dedicato si scarica gratuitamente con SteamCMD in accesso anonimo tramite l’App ID 2394010. Devono possedere Palworld su Steam soltanto i giocatori che si collegano al server.
Quanti giocatori supporta un server dedicato Palworld?
Fino a 32 giocatori contemporanei su un singolo server, impostabili con ServerPlayerMaxNum nel PalWorldSettings.ini. Per gruppi numerosi sono consigliati 16-32 GB di RAM.
I giocatori Xbox o Game Pass possono unirsi al mio server dedicato?
Un server dedicato avviato con SteamCMD ospita i giocatori su Steam/PC. I giocatori Xbox e Game Pass usano il co-op su invito o i community server in-game; la compatibilità con i server dedicati self-hosted classici è storicamente limitata. Verifica sempre le note dell’ultima versione.
Quanta RAM serve davvero?
Il minimo assoluto è 4 GB, ma è sufficiente solo per due o tre giocatori. Il valore consigliato è 16 GB; per 20-32 giocatori con basi grandi punta a 32 GB. Il consumo cresce con l’attività dei Pal.
Come aggiorno il server dopo una nuova patch?
Rilancia lo stesso comando dell’installazione: steamcmd +login anonymous +app_update 2394010 validate +quit. Con il servizio systemd e la riga ExecStartPre mostrata nel Passo 7, l’aggiornamento avviene in automatico a ogni riavvio.
Cosa cambia con la versione 1.0 del 10 luglio 2026?
La 1.0 introduce la regione World Tree, una seconda isola che raddoppia circa la mappa, il sistema di riproduzione Genetic Recombination e soprattutto il Server Clustering per collegare più server dedicati. I salvataggi non vengono cancellati, ma Pocketpair consiglia di ripartire da zero.
Posso usare le mod su un server dedicato?
Sì, ma con cautela: le mod lato server vanno installate sia sul server sia sui client e possono rompersi a ogni aggiornamento del gioco. Testale sempre su un’istanza separata prima di applicarle al server principale della community.
La causa Nintendo può far chiudere il gioco o il mio server?
No. La causa riguarda brevetti su meccaniche di gioco ed è stata ristretta alle vecchie versioni; secondo gli analisti l’esito peggiore per Pocketpair è una cifra simbolica di danni. Non impedisce di giocare né di ospitare un server dedicato Palworld.
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Fonti esterne: documentazione ufficiale del server dedicato Palworld, riferimento tecnico delle impostazioni, wiki ufficiale di SteamCMD, annuncio della 1.0 di Pocketpair e scheda dati di Palworld.



