La nuova Xbox ha finalmente un nome in codice ufficiale: Project Helix. Dopo mesi di indiscrezioni, il 5 marzo 2026 Microsoft ha confermato l’esistenza della console di prossima generazione, con i dettagli tecnici svelati durante la Game Developers Conference (GDC) l’11 marzo 2026. Sotto la guida di Asha Sharma, a capo di Microsoft Gaming, la strategia è chiara e per certi versi rivoluzionaria: la nuova Xbox non sarà solo una console più potente, ma una macchina ibrida capace di eseguire nella stessa scatola sia i giochi Xbox sia i titoli per PC. Aggiornato al 6 luglio 2026, questo articolo raccoglie tutto ciò che è ufficiale, ciò che è trapelato e ciò che possiamo ragionevolmente prevedere.

Il quadro che emerge è quello di un cambio di paradigma. Microsoft ha smesso di parlare di una semplice erede delle Xbox Series X|S e ha iniziato a descrivere un ecosistema che attraversa console, PC portatili, Windows 11 e cloud. Al centro c’è un chip AMD personalizzato e una nuova tecnologia di upscaling chiamata “FSR Diamond”. Attorno, un’architettura pensata per abbattere il muro storico tra il mondo console e il mondo PC. Ecco perché Project Helix è la notizia hardware più cercata del 2026 in Italia e in Europa.

Scheda rapidaProject Helix
Nome in codiceProject Helix (erede di Xbox Series X|S)
Annuncio5 marzo 2026; dettagli al GDC l’11 marzo 2026
ChipSoC AMD custom, next-gen DirectX + FSR Diamond
Retrocompatibilità4 generazioni Xbox (Xbox, 360, One, Series X|S)
Kit sviluppatori (alpha)Inizio 2027 (unica data confermata)
Lancio consumer stimatoCirca 2028 (stima analisti, non ufficiale)
Prezzo stimatoFascia “molto premium”, rumor oltre 1.000 $ (non ufficiale)

Cos’è Project Helix: la Xbox che gioca anche i titoli PC

Project Helix è, per definizione ufficiale di Microsoft, la nuova Xbox di nuova generazione: il successore diretto di Xbox Series X e Series S. La differenza più importante rispetto al passato non è la potenza bruta, per quanto rilevante, ma la natura ibrida della piattaforma. Secondo quanto dichiarato al GDC, la console sarà progettata per eseguire nativamente sia i giochi per console Xbox sia i giochi per PC, sulla stessa macchina. È la fine, sul piano concettuale, della rigida separazione tra il salotto e la scrivania.

Questa filosofia si inserisce in un percorso già avviato con la strategia multipiattaforma di Xbox. Microsoft ha chiarito che la nuova piattaforma “non rappresenterà un ambiente separato da Windows”, ma consentirà di far girare titoli Xbox e PC sullo stesso hardware. In pratica, la console punta a comportarsi come un PC da gioco ottimizzato e come una console tradizionale allo stesso tempo. Il forte sospetto dell’industria è che questo apra la porta a store di terze parti come Steam, Epic Games Store e GOG, anche se Microsoft non ha ancora nominato ufficialmente alcun negozio specifico.

Sul piano delle prestazioni, l’obiettivo dichiarato per la console è ambizioso: puntare al 4K nativo a 120 fps, con margini per frame rate ancora superiori grazie alle nuove tecnologie di intelligenza artificiale integrate nel chip. È una promessa che colloca Project Helix in una fascia di potenza da fascia alta del PC gaming, più che nel solco delle console tradizionali.

Cosa hanno detto i dirigenti di Xbox e AMD

Le dichiarazioni ufficiali sono poche ma dense di significato. La più diretta arriva da Jason Ronald, Vice President of Next Generation di Xbox, nel post ufficiale su Xbox Wire pubblicato al GDC. Le sue parole, tradotte in italiano, sono chiare: “Project Helix è progettato per far girare i tuoi giochi per console Xbox e per PC, offrendo prestazioni di primo piano e inaugurando la prossima generazione del gaming su console.”

Il secondo pilastro della strategia è la partnership pluriennale con AMD, formalizzata nel comunicato congiunto del giugno 2025. Sarah Bond, presidente di Xbox, l’ha riassunta così: “Xbox e AMD stanno lavorando insieme per far progredire lo stato dell’arte del silicio per il gaming nell’intero ecosistema Xbox.” Una frase che va letta in filigrana: l’accordo non riguarda solo la console, ma anche handheld, PC e cloud.

A dare la misura industriale dell’operazione è Lisa Su, presidente e amministratrice delegata di AMD. Sempre nel comunicato ufficiale, Su ha spiegato che AMD “estenderà il proprio lavoro sulle console per progettare una roadmap completa di chip ottimizzati per il gaming, combinando la potenza di Ryzen e Radeon per console, handheld, PC e cloud”. La stessa Su ha aggiunto un impegno che è diventato lo slogan non ufficiale del progetto: la nuova piattaforma “non sarà vincolata a un singolo store né legata a un solo dispositivo”. È qui che nasce l’aspettativa di una console aperta ai negozi PC.

Il chip AMD custom e “FSR Diamond”: il salto tecnologico

Il cuore di Project Helix è un SoC AMD (system-on-chip) progettato su misura, co-sviluppato per la prossima generazione di DirectX e per la nuova famiglia di tecnologie FSR. Microsoft parla apertamente di un “salto di un ordine di grandezza” nelle prestazioni e nelle capacità di ray tracing rispetto all’attuale generazione. Non è un incremento incrementale: è il tipo di balzo che, storicamente, separa una generazione dalla successiva.

La novità più concreta annunciata al GDC 2026 è FSR Diamond, la nuova iterazione della tecnologia di upscaling AMD integrata direttamente nel toolkit di sviluppo Xbox. Come confermato da Windows Central e TweakTown, FSR Diamond promette immagini più nitide e pulite sfruttando una unità NPU dedicata per il machine learning. Attorno a questo nucleo ruotano funzionalità di rendering neurale già anticipate: ML Upscaling di nuova generazione, ML Multi Frame Generation, Ray Regeneration e Path Tracing.

Non finisce qui. Il chip supporterà i Work Graphs per l’esecuzione sulla GPU, il DirectStorage con compressione lossless Zstandard e la compressione neurale delle texture. Sono tecnologie che, sulla carta, riducono i tempi di caricamento e liberano memoria e banda, elementi cruciali in un’epoca segnata dal rincaro record delle memorie. La strategia di Microsoft è evidente: compensare i costi crescenti dell’hardware con software e intelligenza artificiale sempre più aggressivi.

Le specifiche trapelate del SoC “Magnus”

Accanto ai dati ufficiali circola una montagna di indiscrezioni. La fonte principale è l’insider Moore’s Law Is Dead (MLID), che ha descritto un SoC dal nome in codice “Magnus”. Attenzione: nessuna di queste specifiche è confermata da Microsoft o AMD e tutto potrebbe cambiare prima della finalizzazione del silicio, prevista per l’inizio del 2027. Le riportiamo perché sono il metro con cui la stampa specializzata sta stimando la potenza della console, ma vanno trattate come rumor.

Secondo le fughe di notizie, Magnus monterebbe circa 68 Compute Unit di architettura RDNA 5 a circa 2,5 GHz, affiancate da una CPU ibrida Zen 6 (tre core Zen 6 ad alte prestazioni più otto core Zen 6c) capace di superare i 5 GHz sui core principali. La dotazione di memoria arriverebbe fino a 48 GB di GDDR7 su bus a 192 bit, con la possibilità concreta di scendere a 36 GB proprio a causa del caro-memoria. Il tutto su processo TSMC a 3 nm, con un die stimato attorno ai 408 mm², che ne farebbe l’APU per console più grande mai realizzata.

Specifica (leak “Magnus” vs dato ufficiale)Project Helix (trapelato)Xbox Series X (ufficiale)
Processo produttivoTSMC 3 nmTSMC 7 nm
CPUZen 6 ibrida (3 + 8 core), >5 GHz8 core Zen 2, 3,8 GHz
GPU~68 CU RDNA 5, ~2,5 GHz52 CU RDNA 2, 1,825 GHz (12,15 TFLOPS)
MemoriaFino a 48 GB GDDR7, 192 bit16 GB GDDR6, 320 bit
NPU dedicataSì (~110 TOPS, per FSR Diamond)Assente
Dimensione die~408 mm²~360 mm²
Raster stimato vs Series X~5-6× (livello ~RTX 5080)Riferimento (1×)
Ray tracing stimato vs Series XFino a ~20× (livello ~RTX 5090)Riferimento (1×)

Le stime di prestazione parlano di un salto di circa 5-6 volte nel raster e fino a 20 volte nel ray tracing rispetto a Xbox Series X, con un profilo grafico paragonabile a una RTX 5080 nel rendering tradizionale e a una RTX 5090 nel ray tracing. Numeri “da PC di fascia alta” che, se confermati, giustificherebbero il posizionamento premium. Ma vale la pena ripeterlo: sono leak, non specifiche ufficiali.

Retrocompatibilità su 4 generazioni e Xbox Play Anywhere

Uno dei pochi impegni ufficiali e verificabili riguarda la retrocompatibilità. Microsoft ha confermato che Project Helix sarà compatibile con quattro generazioni di Xbox: la Xbox originale, Xbox 360, Xbox One e Xbox Series X|S. È un messaggio strategico preciso, rivolto a chi teme di perdere la propria libreria a ogni cambio di console. Nessun concorrente offre oggi una promessa di continuità così ampia.

Il secondo tassello è Xbox Play Anywhere, il programma che consente di acquistare un gioco una volta e giocarlo su console e PC con progressi e salvataggi condivisi. Secondo i dati ufficiali forniti al GDC, l’iniziativa conta oltre 1.500 giochi e più di 500 team di sviluppo aderenti. Per la nuova Xbox, questo significa arrivare sul mercato con un catalogo già enorme e “portabile”, riducendo la classica ansia da libreria vuota che accompagna ogni lancio next-gen.

Retrocompatibilità e Play Anywhere sono due facce della stessa medaglia: rendere l’ecosistema Xbox il più possibile “senza attriti”. Se compri un gioco resta tuo, ovunque tu decida di giocarlo. È la stessa logica che ha spinto Microsoft a portare le proprie esclusive storiche su altre piattaforme, come nel caso di Halo: Campaign Evolved su PS5.

“Xbox Mode” su Windows 11 e la strategia multipiattaforma

Project Helix non nasce nel vuoto. Da aprile 2026 Microsoft ha iniziato a distribuire la “Xbox full-screen experience” su Windows 11, una modalità a schermo intero pensata per i PC portatili da gioco che trasforma Windows in qualcosa di molto simile a una console. Ha debuttato sulla ROG Xbox Ally e sta arrivando su un numero crescente di handheld. Secondo Tom’s Hardware, una “Xbox Mode” simile è destinata a diffondersi ulteriormente su Windows 11.

La connessione con Project Helix è diretta. Sarah Bond ha indicato più volte i PC portatili Xbox come “blueprint”, il modello di riferimento per la console di casa di prossima generazione. In altre parole: la nuova console non sarà un’isola, ma la punta di diamante di un continuum hardware che va dagli handheld ai PC desktop fino alla console da salotto, tutti uniti dalla stessa interfaccia e dallo stesso ecosistema software.

Questa strategia ha implicazioni pesanti. Se la console esegue Windows (o un derivato) ed è aperta agli store PC, Microsoft potrebbe monetizzare l’hardware in modo diverso, meno legato al margine sulla vendita dei giochi first-party e più orientato ai servizi come Game Pass e al cloud gaming. È lo stesso ragionamento che guida l’espansione di servizi come il cloud gaming.

Quando esce la nuova Xbox: la tabella di marcia

Qui la prudenza è d’obbligo, perché l’unica data realmente confermata è quella dei kit di sviluppo. Microsoft ha dichiarato che le unità alpha per gli sviluppatori arriveranno all’inizio del 2027. Da questa scadenza discende tutto il resto: se gli sviluppatori ricevono l’hardware definitivo solo nel 2027, un lancio consumer nel 2027 diventa molto improbabile. Ecco perché il consenso degli analisti si è spostato verso il 2028.

C’è però una sfumatura importante. AMD ha dichiarato pubblicamente di essere in linea per supportare un lancio nel 2027 sul fronte del silicio. Le due cose non sono in contraddizione: il chip potrebbe essere pronto, ma la finestra di vendita al dettaglio dipende da software, disponibilità dei componenti e strategia commerciale. La stima “fine 2028” resta quindi la più citata, ma non è ufficiale.

CRONOLOGIA DI PROJECT HELIX (aggiornata al 6 luglio 2026)
19 giu 2025  Accordo pluriennale Xbox-AMD (console, handheld, PC, cloud)
05 mar 2026  Emerge il nome in codice "Project Helix"
11 mar 2026  Dettagli tecnici al GDC: SoC AMD custom + FSR Diamond
apr 2026     "Xbox full-screen experience" su Windows 11 (ROG Xbox Ally)
07 giu 2026  Xbox Games Showcase 25° anniversario: Helix tenuto da parte
inizio 2027  Kit di sviluppo alpha agli sviluppatori (unica data confermata)
~2028        Lancio consumer stimato (stima analisti, NON ufficiale)

Curioso il caso del 7 giugno 2026: durante l’Xbox Games Showcase per il 25° anniversario del marchio, Microsoft ha deliberatamente tenuto Project Helix fuori dai riflettori, concentrandosi su giochi ed edizioni celebrative. Matt Booty, a capo dei contenuti e degli studi Xbox, ha spiegato di voler “fare bene ogni cosa” e di voler affrontare il tema Helix “più avanti” nel corso del 2026. Il prossimo aggiornamento importante è quindi atteso entro la fine dell’anno.

Quanto costerà: prezzo “molto premium” e l’ombra della crisi RAM

Il capitolo prezzo è forse il più delicato per il pubblico italiano ed europeo. Microsoft non ha comunicato alcuna cifra ufficiale, ma i segnali sono inequivocabili. Sarah Bond ha definito la prossima console “molto premium” già nell’ottobre 2025, citando ancora una volta la ROG Xbox Ally come riferimento. L’insider AMD KeplerL2, sulla base delle specifiche trapelate, ha collocato il dispositivo nella fascia “oltre i 1.000 dollari”. Alcuni rumor riportati dalla stampa italiana parlano di modelli d’ingresso vicini agli 799 dollari (circa 740 euro), con voci che spingono fino a 1.200 euro per le configurazioni top. Tutte cifre non ufficiali, da prendere con le pinze.

Il contesto rende questi numeri credibili. La Xbox Series X è stata lanciata a 499 dollari nel 2020, ma quell’epoca sembra archiviata. Nel 2026 il mercato ha già subito una raffica di rincari: la PS5 è salita a 649,99 euro, la Switch 2 a 499,99 euro e Microsoft stessa ha aumentato i prezzi delle Series X|S dal 1° agosto 2026. A pesare è soprattutto la crisi delle memorie: con i chip DRAM e GDDR7 saliti alle stelle a causa della domanda per l’intelligenza artificiale, costruire una console con fino a 48 GB di memoria diventa un’impresa costosa. Per un dispositivo che punta a una simile dotazione, il prezzo del silicio è la variabile più imprevedibile.

La conseguenza è che la nuova Xbox potrebbe presentarsi come il prodotto più costoso mai lanciato dal marchio, in un mercato europeo già provato dai rincari. Non a caso, molti si chiedono se una “console che costa quanto un PC” abbia ancora senso rispetto all’acquisto diretto di un PC da gioco. È la stessa domanda che accompagna prodotti come le nuove macchine da salotto Valve.

Project Helix contro PS6: la prossima console war

La domanda inevitabile è: come si posiziona Project Helix rispetto alla futura PlayStation 6? Le indiscrezioni convergono su un dato sorprendente: entrambe le console useranno silicio AMD con architettura RDNA 5 e CPU Zen 6 su processo a 3 nm. Sul piano puramente hardware, insomma, le due macchine sarebbero molto vicine. La vera differenza sarà filosofica.

Confronto (entrambe da leak/rumor)Project Helix (Xbox)PlayStation 6 (Sony)
Fornitore del chipAMD customAMD custom
GPU (Compute Unit)~68 CU RDNA 5~52-54 CU RDNA 5
CPUZen 6 ibridaZen 6
MemoriaFino a 48 GB GDDR7Fino a 40 GB GDDR7
Processo3 nm3 nm
Dimensione die~408 mm²~280 mm²
FilosofiaAperta: giochi PC e store di terze partiChiusa: ecosistema PlayStation Store
Lancio stimato~2028~2027-2028 (non deciso)

Se i leak fossero corretti, Project Helix avrebbe più unità di calcolo grafico e più memoria, ma con un die più grande e quindi più costoso. La PS6, secondo il CEO di Sony (dichiarazioni di maggio 2026), ha una data di lancio “non ancora decisa”. Il punto è che la battaglia non si giocherà sui teraflops, ma sull’apertura: Microsoft promette una console che gioca anche i titoli PC e potenzialmente Steam, mentre Sony ha storicamente difeso un giardino recintato. È una divergenza strategica che ricorda quella già vista sul fronte del supporto fisico, con Sony verso il tutto-digitale dal 2028.

Xbox Series X|S: il punto di partenza

Per capire quanto sia grande il salto, conviene ricordare da dove si parte. La Xbox Series X monta 52 CU di architettura RDNA 2 a 1,825 GHz, per 12,15 TFLOPS di potenza grafica, una CPU a 8 core Zen 2 a 3,8 GHz, 16 GB di memoria GDDR6 su bus a 320 bit e un die da circa 360 mm² prodotto a 7 nm. La Series S, la sorella minore, si ferma a 4,01 TFLOPS e 10 GB di memoria, pensata per il 1440p. Sono numeri che, a sei anni dal lancio, mostrano il peso degli anni.

Project Helix, anche prendendo le stime più conservative, rappresenterebbe un incremento generazionale netto: dai 12,15 TFLOPS della Series X a una potenza raster stimata 5-6 volte superiore. Ma il vero cambio di passo è qualitativo. Non si tratta solo di più teraflops, bensì di ray tracing “di un ordine di grandezza” superiore, di una NPU per l’IA assente sull’attuale generazione e di tecnologie di rendering neurale che semplicemente non esistevano nel 2020.

Il confronto storico aiuta anche a inquadrare il prezzo. La Series X debuttò a 499 dollari; se la nuova Xbox dovesse davvero superare i 1.000 dollari, parleremmo di un raddoppio del prezzo d’ingresso nell’arco di due generazioni. Un salto che, dal punto di vista del consumatore europeo, non è affatto scontato da digerire. Per un quadro del contesto competitivo, è utile ricordare come si collochino oggi anche i nuovi PC da salotto come la Steam Machine.

Cosa cambia per il mercato italiano ed europeo

Per l’Italia, Project Helix arriva in un momento di mercato particolare. Secondo il rapporto IIDEA, il mercato videoludico italiano nel 2025 valeva circa 2,4 miliardi di euro (in leggero calo, -1%), con oltre 14 milioni di giocatori. La spesa in hardware da console ha retto meglio del resto (400 milioni di euro, in crescita del 3%), ma il quadro generale è quello di un pubblico attento al prezzo. In questo contesto, una console “molto premium” potrebbe trovare un mercato più difficile che altrove.

C’è poi il fattore Europa. Ai listini statunitensi vanno aggiunti IVA e cambio euro-dollaro, che storicamente gonfiano i prezzi finali nel Vecchio Continente. Se negli Stati Uniti si parla di “oltre 1.000 dollari”, in Italia la cifra corrispondente potrebbe essere sensibilmente più alta una volta arrivata sullo scaffale. È una dinamica che i consumatori europei conoscono bene e che, unita ai recenti rincari, rende la questione prezzo ancora più centrale rispetto ai mercati anglosassoni.

D’altro canto, la natura ibrida di Helix potrebbe rivelarsi un vantaggio proprio in Europa. Un pubblico che già oscilla tra console e PC da gioco, e che ha visto crescere l’interesse per gli handheld e per Windows 11 come piattaforma di gioco, potrebbe apprezzare una macchina che unisce i due mondi. Molto dipenderà da come Microsoft comunicherà il valore del pacchetto, servizi inclusi. Secondo i dati di settore raccolti da IIDEA, il segmento degli abbonamenti in Italia continua a crescere, un terreno favorevole a un modello incentrato sui servizi.

Le reazioni di analisti e industria

La stampa specializzata ha accolto Project Helix con un misto di entusiasmo e cautela. Testate come WCCFTech hanno raccolto in dettaglio l’insieme delle informazioni ufficiali e trapelate, sottolineando come l’aspetto più discusso non siano le prestazioni, date quasi per scontate, ma il modello di business. La possibilità che la console esegua Steam è definita da più fonti come “l’aspettativa più forte”, pur non essendo confermata ufficialmente.

Sul fronte delle tempistiche, gli analisti sono allineati: con i kit di sviluppo attesi solo all’inizio del 2027, un lancio nel 2028 è lo scenario più probabile. L’insider KeplerL2 è tra i pochi ad aver azzardato una stima di prezzo, collocando la console oltre la soglia dei 1.000 dollari, mentre Moore’s Law Is Dead resta la fonte di riferimento (non verificata) per le specifiche del SoC. È significativo che anche le fonti tecniche più autorevoli, come Tom’s Hardware, insistano sulla distinzione tra ciò che Microsoft ha confermato (chip AMD, FSR Diamond, retrocompatibilità) e ciò che resta rumor (Magnus, 48 GB, prezzo).

Il consenso, insomma, è che Project Helix sia reale, potente e strategicamente coraggioso, ma ancora avvolto da troppe incognite sul prezzo e sulla data per emettere un verdetto. Il momento della verità arriverà con il prossimo annuncio ufficiale, atteso entro la fine del 2026.

5 previsioni su Project Helix per il 2026-2028

  • Reveal ufficiale entro fine 2026. Dopo aver tenuto Helix fuori dal Games Showcase di giugno, Microsoft dovrebbe svelare nome commerciale, design e almeno una fascia di prezzo entro la fine dell’anno o all’inizio del 2027.
  • Prezzo di lancio ben oltre i 499 dollari. Tra dichiarazioni “molto premium” e crisi delle memorie, il prezzo d’ingresso difficilmente scenderà sotto i 599-799 dollari, con configurazioni top verso e oltre i 1.000.
  • Lancio consumer nel 2028, non nel 2027. I kit di sviluppo di inizio 2027 rendono il 2027 improbabile per il mercato: la finestra più realistica è la seconda metà del 2028.
  • Supporto ufficiale a store PC di terze parti. L’impegno “non vincolata a un singolo store” rende plausibile che Steam, Epic o GOG vengano supportati, anche se Microsoft non li ha ancora nominati.
  • PS6 e Helix vicine sul piano hardware. Con entrambe basate su AMD RDNA 5/Zen 6 a 3 nm, la differenza competitiva sarà la filosofia (aperta vs chiusa) e il peso dei servizi come Game Pass.

Domande frequenti (FAQ)

Cos’è Project Helix?

Project Helix è il nome in codice ufficiale della nuova Xbox di prossima generazione, erede di Xbox Series X|S. È stato svelato da Microsoft nel marzo 2026 ed è basato su un chip AMD custom capace di eseguire sia giochi Xbox sia giochi per PC.

Quando esce la nuova Xbox?

L’unica data confermata è quella dei kit di sviluppo alpha, attesi all’inizio del 2027. Il lancio consumer è stimato dagli analisti intorno al 2028, ma Microsoft non ha ancora ufficializzato alcuna data di vendita.

Quanto costerà Project Helix?

Non esiste un prezzo ufficiale. Sarah Bond ha parlato di una console “molto premium” e le stime non ufficiali collocano il dispositivo oltre i 1.000 dollari, con rumor che vanno da circa 799 dollari fino a 1.200 euro per le versioni più potenti.

La nuova Xbox potrà eseguire giochi PC e Steam?

Microsoft ha confermato che Project Helix eseguirà sia giochi Xbox sia giochi PC. Il supporto a store di terze parti come Steam, Epic Games Store e GOG è l’aspettativa più forte dell’industria, ma Microsoft non ha ancora nominato ufficialmente alcun negozio specifico.

Project Helix è retrocompatibile con i vecchi giochi Xbox?

Sì. Microsoft ha confermato la retrocompatibilità con quattro generazioni: Xbox originale, Xbox 360, Xbox One e Xbox Series X|S. A questo si aggiunge Xbox Play Anywhere, con oltre 1.500 giochi condivisi tra console e PC.

Che chip usa la nuova Xbox?

Un SoC AMD personalizzato, co-progettato per la prossima generazione di DirectX e per la tecnologia FSR Diamond. Le specifiche dettagliate (nome in codice “Magnus”, RDNA 5, Zen 6, fino a 48 GB GDDR7) provengono da leak e non sono confermate ufficialmente.

Project Helix è più potente della PS6?

Sulla base dei leak, Project Helix avrebbe più Compute Unit e più memoria della PS6, ma entrambe condividono la stessa base AMD (RDNA 5, Zen 6, 3 nm). La differenza reale sarà nella filosofia: Xbox aperta ai giochi PC, PlayStation più chiusa nel proprio ecosistema.

Le specifiche del SoC “Magnus” sono ufficiali?

No. “Magnus” è il nome in codice riportato da fughe di notizie (in particolare Moore’s Law Is Dead). Nessuna delle specifiche numeriche associate a Magnus è stata confermata da Microsoft o AMD e potrebbe cambiare prima del 2027.

Approfondimenti correlati

Fonti esterne: Xbox Wire (GDC 2026), Xbox Wire (accordo AMD), Tom’s Hardware, Windows Central, TweakTown, WCCFTech, Wikipedia (specifiche Xbox Series X|S).