Ultimo aggiornamento: 01 giugno 2026

Dopo oltre un decennio dal primo, sfortunato tentativo, Valve riporta il concetto di console-PC nel salotto: la nuova Steam Machine parte da 1.039 € per la versione da 512 GB e promette una potenza pari a circa sei volte quella dello Steam Deck. Sull’altro lato del ring c’è la regina indiscussa del gaming da divano, la PlayStation 5 Pro, che dopo l’aumento di aprile 2026 costa 899,99 €. Due filosofie opposte – un PC aperto con SteamOS contro una console chiusa e ottimizzata – si contendono lo stesso posto sotto il televisore. In questa guida mettiamo a confronto specifiche, prezzo, prestazioni, libreria di giochi e scenari d’uso reali per capire, dati alla mano, quale conviene davvero nel 2026.

Il confronto arriva in un anno anomalo per l’hardware: la crisi delle memorie DRAM e NAND ha gonfiato i listini di RAM, SSD e GPU, spingendo verso l’alto i prezzi di entrambe le macchine. Capire dove finisce ogni euro – e cosa si ottiene in cambio – non è mai stato così importante. Prendiamoci quindi il tempo per analizzare la Steam Machine e la PS5 Pro senza scorciatoie, con specifiche ufficiali, prezzi verificati e un verdetto chiaro per ogni tipo di giocatore.

Steam Machine vs PS5 Pro: il confronto in sintesi

Se hai fretta, ecco il quadro d’insieme. La Steam Machine è un piccolo PC da salotto grande poco più di un cubo di 15 centimetri di lato, che esegue SteamOS e apre le porte all’intera libreria Steam, alle mod, agli store alternativi come Epic Games ed GOG e persino ad altri sistemi operativi. La PlayStation 5 Pro è invece una console tradizionale: ecosistema chiuso, ottimizzazione maniacale titolo per titolo, esclusive di primo livello e la semplicità del “accendi e gioca”.

Sul piano economico, la PS5 Pro parte più bassa (899,99 € contro 1.039 €), ma la Steam Machine include già 512 GB di SSD e, soprattutto, la libertà tipica del PC. Sul piano delle prestazioni pure, il chip grafico della PS5 Pro – 60 unità di calcolo e circa 16,7 TFLOPS – resta su carta più muscoloso della GPU RDNA 3 a 28 unità della macchina di Valve. Ma i numeri grezzi raccontano solo metà della storia: piattaforma, upscaling, retrocompatibilità e destinazione d’uso pesano quanto i teraflops. Nei prossimi capitoli sviscereremo ogni aspetto, partendo dal capire cosa siano esattamente questi due dispositivi.

Scorecard: chi vince categoria per categoria

CategoriaVincitorePerché
Prezzo d’ingressoPS5 Pro899,99 € contro 1.039 €
Potenza grafica su cartaPS5 Pro60 CU / ≈16,7 TFLOPS contro 28 CU
Apertura della piattaformaSteam MachineMod, emulatori, store terzi, altri OS
Esclusive di giocoPS5 ProCatalogo first-party PlayStation
Facilità d’usoPS5 ProNessuna configurazione, “accendi e gioca”
Versatilità (PC + console)Steam MachineÈ anche un computer completo
Prezzo dei giochiSteam MachineSaldi Steam più aggressivi
Costo del gioco onlineSteam MachineNessun abbonamento obbligatorio
Espandibilità storagePariEntrambe con slot SSD aggiuntivo
Ingombro in salottoSteam MachineCubo compatto, 2,6 kg

Che cos’è la Steam Machine e quando esce

La Steam Machine è il ritorno di Valve nell’hardware da salotto, terzo pilastro di una trilogia annunciata a fine 2025 insieme al visore Steam Frame e al nuovo Steam Controller. A differenza delle Steam Machine del 2015 – assemblate da partner terzi con risultati deludenti – questa è progettata interamente da Valve: un cubo compatto (152 × 162,4 × 156 mm) dal peso di 2,6 kg pensato per stare accanto al televisore ed eseguire SteamOS, lo stesso sistema operativo basato su Arch Linux dello Steam Deck.

Il cuore è un’APU AMD semi-personalizzata: una CPU Zen 4 a 6 core e 12 thread con frequenza fino a 4,8 GHz – paragonabile a un Ryzen 5 7540U – affiancata da una GPU RDNA 3 con 28 unità di calcolo a 2,45 GHz, vicina per classe a una Radeon RX 7600M. A supporto ci sono 16 GB di RAM DDR5 di sistema e ben 8 GB di GDDR6 dedicati esclusivamente alla grafica: una scelta insolita per un dispositivo di questo formato, che avvicina l’architettura a quella di un PC desktop più che a un notebook. Valve dichiara prestazioni pari a circa sei volte quelle dello Steam Deck, con un obiettivo di gioco “fino al 4K” grazie all’upscaling FSR 4 di AMD.

Data di uscita, prenotazioni e prezzo della Steam Machine

Sul fronte della uscita, Valve ha fissato il lancio della Steam Machine al 29 giugno 2026. Le prenotazioni non funzionano con un classico “primo arrivato, primo servito”: ci si iscrive a una lista e l’azienda invia gli inviti all’acquisto tramite un sorteggio casuale, distribuendo gli ordini nel corso dei mesi successivi. Una volta ricevuta l’email, si hanno 72 ore per completare l’acquisto prima che l’unità passi alla persona successiva in coda. Quanto al prezzo, il listino ufficiale in Europa parte da 1.039 € per la configurazione da 512 GB e sale a 1.359 € per quella da 2 TB, con un sovrapprezzo di circa 70 € se si aggiunge il nuovo Steam Controller in bundle. È un posizionamento chiaramente premium, di cui parliamo in dettaglio più avanti.

PS5 Pro nel 2026: specifiche e aumento di prezzo

La PlayStation 5 Pro è arrivata sul mercato a novembre 2024 come versione potenziata della PS5, pensata per chi vuole il massimo dalla console senza passare al PC. Il suo punto di forza è la GPU: una architettura custom con 60 unità di calcolo capace di circa 16,7 TFLOPS, contro i 36 CU e 10,28 TFLOPS della PS5 standard. Sony dichiara il 67% di unità di calcolo in più, una rasterizzazione fino al 45% più veloce e un ray tracing da due a tre volte superiore rispetto al modello base. A completare il quadro c’è PSSR (PlayStation Spectral Super Resolution), l’upscaling proprietario basato su tecniche di machine learning, presente fin dal lancio.

La CPU resta un octa-core Zen 2, ma la Pro introduce una “High CPU Frequency Mode” che spinge il clock fino a 3,85 GHz. La dotazione di memoria comprende 16 GB di GDDR6 con banda passante aumentata a circa 576 GB/s (contro i 448 GB/s della PS5, +28%), più 2 GB di DDR5 riservati al sistema operativo. Di serie ci sono un SSD da 2 TB e il Wi-Fi 7. Da notare che la PS5 Pro non include il lettore di dischi: chi vuole giocare con i supporti fisici deve acquistare a parte l’unità ottica (79,99 €), mentre il supporto verticale costa 29,99 €.

Il capitolo prezzo è il più delicato. Il 2 aprile 2026 Sony ha ritoccato di nuovo i listini europei – il secondo aumento in meno di un anno – portando la PS5 Pro a 899,99 €, cento euro in più rispetto ai 799,99 € del debutto. La motivazione ufficiale, comunicata sul PlayStation Blog, chiama in causa proprio l’aumento dei costi di componenti e memorie che sta colpendo tutto il settore. Nonostante il rincaro, la PS5 Pro resta oggi la console più potente sul mercato e la piattaforma con il catalogo di esclusive più corposo.

Scheda tecnica a confronto: Steam Machine vs PS5 Pro

La tabella seguente riassume le specifiche ufficiali dei due sistemi. Attenzione a un punto metodologico importante: i teraflops di una GPU RDNA 3 per PC e quelli di una GPU console custom non sono direttamente confrontabili, perché adottano convenzioni di calcolo diverse. Per questo, dove Valve non ha pubblicato un valore ufficiale, indichiamo la classe di appartenenza del chip anziché inventare un numero.

CaratteristicaSteam Machine (2026)PlayStation 5 Pro
TipologiaPC da salotto (SteamOS)Console (PlayStation OS)
CPUAMD Zen 4 semi-custom, 6 core / 12 thread, fino a 4,8 GHzAMD Zen 2 custom, 8 core, fino a 3,85 GHz
GPU (architettura)AMD RDNA 3 semi-custom, 28 CU a 2,45 GHzAMD RDNA custom, 60 CU
Potenza graficaNon dichiarata (classe Radeon RX 7600M)≈ 16,7 TFLOPS
RAM di sistema16 GB DDR516 GB GDDR6 (+2 GB DDR5)
Memoria video dedicata8 GB GDDR6Condivisa (unified memory), banda ≈ 576 GB/s
Archiviazione512 GB o 2 TB NVMe (M.2 2230)2 TB SSD
Espansione storageSlot M.2 2280 + microSDSlot M.2 NVMe interno
UpscalingAMD FSR 4PSSR (machine learning)
Risoluzione targetFino al 4K con FSR4K con PSSR / 8K supportato
Sistema operativoSteamOS 3 (Arch Linux)PlayStation OS (chiuso)
Lettore dischiAssente (digitale)Assente (opzionale, 79,99 €)
ConnettivitàWi-Fi 6E, Bluetooth 5.3, Gigabit EthernetWi-Fi 7, Bluetooth 5.x, Gigabit Ethernet
Porte videoDisplayPort + HDMIHDMI 2.1
Dimensioni152 × 162,4 × 156 mmFormato torre PS5
Peso2,6 kg≈ 3,1 kg
Prezzo di partenza1.039 € (512 GB)899,99 €

Due dettagli meritano una lettura attenta. Primo: la Steam Machine separa 16 GB di DDR5 di sistema da 8 GB di GDDR6 grafica, un’impostazione da PC desktop che aiuta nei titoli più esigenti in VRAM. Secondo: la PS5 Pro adotta memoria unificata a banda molto alta (576 GB/s), soluzione più efficiente per un’architettura chiusa e ottimizzata. Sono due strade progettuali diverse per raggiungere lo stesso obiettivo – il gioco fluido in 4K – e spiegano perché il confronto non si riduca a “chi ha più teraflops”.

Prezzo: quanto costa la Steam Machine rispetto alla PS5 Pro

Il prezzo è probabilmente il fattore decisivo per la maggior parte degli acquirenti italiani ed europei. Qui il confronto va fatto con attenzione, perché le due macchine non offrono lo stesso taglio di memoria di base e la PS5 Pro nasconde alcuni costi accessori. La tabella riassume i listini ufficiali in euro, comprensivi degli accessori più rilevanti.

ConfigurazionePrezzo (EUR)Note
Steam Machine 512 GB1.039 €Senza controller
Steam Machine 512 GB + Steam Controller1.108 €Bundle
Steam Machine 2 TB1.359 €Senza controller
Steam Machine 2 TB + Steam Controller1.428 €Bundle
PlayStation 5 Pro899,99 €2 TB, senza lettore dischi
PS5 Pro + lettore dischi979,98 €Unità ottica 79,99 €
PS5 Pro + supporto verticale929,98 €Stand 29,99 €
DualSense (controller extra)da 74,99 €Opzionale

A parità di livello d’ingresso, la PS5 Pro costa 140 € in meno della Steam Machine base. Ma il confronto onesto va fatto sul valore complessivo: la Steam Machine è un PC completo che può sostituire il computer di casa, esegue software non-gaming, non impone abbonamenti per il gioco online e attinge a un catalogo con saldi Steam aggressivi. La PS5 Pro, per contro, richiede l’abbonamento PlayStation Plus per giocare online (da 79,99 € l’anno per il piano Essential dopo il rincaro di maggio 2026) e vincola l’utente allo store Sony, dove le promozioni sono meno spinte. Chi acquista fisico deve inoltre mettere in conto gli 80 € del lettore ottico.

In altre parole: la PS5 Pro ha una barriera d’ingresso più bassa, ma il costo di possesso nel tempo può ribaltare l’equazione a favore della Steam Machine, soprattutto per chi acquista molti giochi e sfrutta l’apertura della piattaforma. Ne parliamo più avanti nella sezione dedicata al costo totale.

Prestazioni e benchmark: 4K, FSR e teraflops

Al lancio, i benchmark indipendenti testa a testa tra Steam Machine e PS5 Pro sono ancora limitati, quindi è corretto basarsi su dati ufficiali e su equivalenze hardware documentate da fonti autorevoli, evitando numeri inventati. Ecco cosa dicono le fonti primarie e secondarie.

  • Dato Valve (ufficiale): la Steam Machine è dichiarata circa sei volte più potente dello Steam Deck, con obiettivo di gioco fino al 4K appoggiandosi all’upscaling FSR; lo standard di verifica minimo dei titoli “Steam Machine Verified” è 1080p a 30 fps.
  • Dato Sony (ufficiale): la PS5 Pro offre rasterizzazione fino al 45% più veloce e ray tracing da 2 a 3 volte superiore rispetto alla PS5, con upscaling PSSR per raggiungere i 60 fps in modalità fedeltà nei titoli supportati.
  • Analisi hardware (fonte terza): secondo la scheda tecnica riportata su Wikipedia e le analisi di PCGamesN, la GPU della Steam Machine è di classe Radeon RX 7600M con 8 GB di GDDR6, mentre la GPU della PS5 Pro si attesta su circa 16,7 TFLOPS.

Cosa se ne ricava? Sul puro rendering nativo, la PS5 Pro parte avvantaggiata: più unità di calcolo, banda di memoria superiore e anni di ottimizzazione delle software house sull’hardware fisso. La Steam Machine, però, gioca su un altro tavolo: sfrutta FSR 4 per colmare il divario in upscaling e, soprattutto, beneficia della flessibilità del PC – impostazioni grafiche granulari, frame generation, mod che migliorano texture e prestazioni. Nei titoli ben ottimizzati per console, la PS5 Pro tenderà a garantire il 4K più “pulito”; nei titoli PC e negli indie, la Steam Machine offre libertà di configurazione impossibile su console.

Come leggere i teraflops senza farsi ingannare

Il numero di TFLOPS è la metrica più abusata nei confronti hardware. Un chip RDNA 3 per PC e una GPU console custom calcolano i teraflops in modi differenti, e l’efficienza reale dipende da driver, API grafiche e ottimizzazione del singolo gioco. Per questo abbiamo evitato di attribuire un valore di teraflops alla Steam Machine: Valve non lo dichiara ufficialmente, e stimarlo per confrontarlo con i 16,7 TFLOPS della PS5 Pro sarebbe fuorviante. Il messaggio pratico è semplice: entrambe le macchine puntano al 4K a 60 fps con l’aiuto dell’upscaling, e la differenza percepita dipenderà più dall’ottimizzazione del singolo titolo che dalla scheda tecnica.

Piattaforma aperta contro ecosistema chiuso

È qui che le due macchine divergono in modo netto, ed è forse la sezione più importante di tutto il confronto. La Steam Machine esegue SteamOS ma resta, sotto la scocca, un PC a tutti gli effetti. Questo significa poter installare store alternativi come Epic Games Store, GOG o Ubisoft Connect; usare emulatori; applicare mod ai giochi; installare Windows o un’altra distribuzione Linux in dual boot; navigare sul web e usare applicazioni desktop. In pratica, è l’unica delle due che può sostituire anche il computer di casa.

La PS5 Pro segue la filosofia opposta: un ecosistema chiuso, curato e blindato. Non si installano store di terze parti, non esistono mod ufficiali, non si accede a un desktop. In cambio si ottengono coerenza, sicurezza e un’esperienza “chiavi in mano”: ogni gioco è testato e certificato per girare senza smanettare con driver o impostazioni. Per molti giocatori questa semplicità vale più di qualsiasi libertà – è il motivo per cui le console dominano ancora il salotto.

La scelta, dunque, è quasi filosofica. Se ami il controllo – configurare, ottimizzare, modificare, aggirare i limiti – la Steam Machine è liberatoria. Se preferisci accendere e giocare senza pensieri, la chiusura della PS5 Pro è un pregio, non un difetto. Vale la pena ricordare che l’apertura del PC comporta anche una responsabilità in più sul fronte della sicurezza: aggiornamenti, permessi e store di terze parti richiedono un minimo di attenzione, un tema che approfondiamo spesso nella nostra sezione dedicata alla tecnologia e al gaming.

Libreria giochi, esclusive e retrocompatibilità

Sul catalogo, i due mondi giocano partite diverse. La Steam Machine attinge alla libreria Steam, che conta decine di migliaia di titoli, dagli AAA agli indie fino ai grandi classici. Grazie al livello di compatibilità Proton, la stragrande maggioranza dei giochi Windows gira su SteamOS senza interventi. In più, chi possiede già una libreria Steam sul proprio PC la ritrova identica sulla Steam Machine: nessun riacquisto, tutto sincronizzato via cloud.

La PS5 Pro risponde con le esclusive, storicamente il suo asso nella manica: sono i giochi first-party PlayStation a spingere le vendite della console, titoli ottimizzati per sfruttare fino all’ultimo watt dell’hardware. Sul fronte retrocompatibilità, la PS5 Pro esegue la stragrande maggioranza dei giochi PS4, spesso con miglioramenti di prestazioni; non è invece compatibile in modo nativo con PS3, PS2 e PS1 se non tramite streaming o riedizioni. La Steam Machine, dal canto suo, può eseguire titoli vecchissimi tramite emulazione e configurazioni della community – un vantaggio per gli appassionati di retrogaming, ma che richiede più smanettamento.

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda i prezzi dei giochi. Lo store Steam è celebre per i saldi stagionali che tagliano i prezzi anche del 70-90% su titoli più datati, mentre lo store PlayStation tende a mantenere listini più rigidi. Su un orizzonte di alcuni anni, la differenza sul costo dei giochi può superare quella sul prezzo dell’hardware. Chi vuole approfondire lo stato del mercato può leggere la nostra analisi sul mercato videogiochi in Italia, che fotografa un settore in leggera contrazione ma ancora enorme.

Archiviazione, porte e connettività

Il tema archiviazione è cruciale nell’era dei giochi da 100-200 GB. La Steam Machine base offre 512 GB, un taglio che si riempie in fretta con pochi tripla-A; per questo la versione da 2 TB, pur costosa, è la scelta più sensata per chi non vuole fare i conti con lo spazio. In ogni caso, la macchina di Valve è espandibile: accanto allo slot M.2 2230 di fabbrica c’è un secondo slot M.2 2280 per SSD full-size, oltre a uno slot microSD. È la flessibilità tipica del PC: si aggiunge memoria quando serve, con dischi facilmente reperibili.

La PS5 Pro parte avvantaggiata con 2 TB di serie, sufficienti per una libreria digitale sostanziosa, ed è a sua volta espandibile con un SSD NVMe compatibile nell’apposito slot interno. La connettività è di livello leggermente superiore sul fronte wireless: la PS5 Pro adotta il Wi-Fi 7, mentre la Steam Machine si ferma al Wi-Fi 6E – differenza che nella pratica quotidiana, con una buona rete domestica, incide poco. Entrambe dispongono di porta Ethernet Gigabit per la connessione cablata, la scelta consigliata per il gioco online competitivo e per i download veloci.

Sul versante porte, la Steam Machine mostra la sua natura da PC: USB-C (USB 3.2 Gen 2), quattro porte USB-A, uscite sia DisplayPort sia HDMI. Questo la rende più versatile per collegare periferiche, monitor da PC ad alto refresh, tastiere e mouse. La PS5 Pro punta invece sull’essenziale, con HDMI 2.1 e alcune porte USB, coerente con la filosofia “console prima di tutto”.

Consumi, rumorosità e ingombro in salotto

Nel salotto, l’estetica e l’ingombro contano. La Steam Machine è un cubo discreto di circa 15 cm per lato e 2,6 kg: si nasconde facilmente sotto o accanto al televisore, occupando meno spazio della torre verticale della PS5 Pro. La CPU è tarata su un profilo energetico contenuto (circa 30 W), mentre la GPU può spingersi fino a 110 W sotto carico: valori che collocano la macchina di Valve in una fascia di consumi moderata per le prestazioni offerte, con un impatto ridotto sulla bolletta anche con molte ore di gioco.

La PS5 Pro, più grande e con un chip grafico più ampio, tende ad assorbire più energia sotto carico pesante, ma anni di raffinamento del raffreddamento le garantiscono una rumorosità generalmente bassa – un netto miglioramento rispetto alle prime PS5. Per la Steam Machine i primi test sul campo saranno decisivi per valutare la gestione termica e acustica in sessioni prolungate: la promessa di Valve è un dissipatore dimensionato per mantenere silenzio e temperature sotto controllo anche in 4K. Su questo fronte, come per lo Steam Deck, l’esperienza della community si rivelerà preziosa nei mesi dopo il lancio.

Un dettaglio non banale per chi ha un impianto home theater: la Steam Machine, essendo un PC, permette configurazioni audio e video più libere, incluso il collegamento a monitor da gaming ad alta frequenza di aggiornamento. La PS5 Pro, con HDMI 2.1, resta perfettamente a suo agio sui moderni televisori 4K a 120 Hz, ma con meno margine di personalizzazione.

Cinque scenari d’uso: quale scegliere

Nessun confronto ha senso senza calarlo nella vita reale. Ecco cinque profili di giocatore e la raccomandazione più sensata per ciascuno.

  • Il giocatore console “puro” – Vuoi accendere e giocare, ti interessano le esclusive PlayStation e non hai voglia di configurare nulla: la PS5 Pro è la scelta ovvia, più economica all’ingresso e più semplice.
  • L’ex PC gamer che vuole il salotto – Hai già una grande libreria Steam e sogni di giocarla sul divano in 4K senza rinunciare a mod e impostazioni: la Steam Machine è fatta per te.
  • Lo smanettone e il modder – Ami emulatori, mod, dual boot e store alternativi: solo la Steam Machine offre questa libertà; la PS5 Pro non è nemmeno in gara.
  • La famiglia – Cerchi semplicità, controllo genitori maturo e un catalogo di esclusive per tutte le età: la PS5 Pro resta l’opzione più a prova di errore.
  • Chi vuole un solo dispositivo per tutto – Ti serve una macchina che giochi in 4K ma faccia anche da PC per lavoro, streaming e web: la Steam Machine accorpa due dispositivi in uno, giustificando il prezzo più alto.

Se sei ancora indeciso tra il mondo handheld e quello da salotto, può esserti utile leggere il nostro confronto tra Nintendo Switch 2 e Steam Deck OLED: molte delle stesse logiche – piattaforma aperta contro ecosistema chiuso, prezzo contro flessibilità – si applicano anche alle console portatili.

Esempi reali: come si comportano nei giochi

Traduciamo le specifiche in situazioni concrete, con cinque esempi d’uso rappresentativi che mostrano dove ciascuna macchina brilla.

  • Blockbuster AAA in 4K sul TV di casa – La PS5 Pro, con PSSR e ottimizzazioni first-party, tende a offrire l’immagine più stabile e pulita nei grandi titoli console; la Steam Machine raggiunge risultati simili nei port ben fatti sfruttando FSR 4.
  • Giochi indie e “cozy game” – La sterminata libreria indie di Steam è terreno di casa per la Steam Machine: migliaia di titoli leggeri girano senza sforzo e costano pochissimo durante i saldi.
  • Ray tracing e modalità fedeltà – Qui la PS5 Pro, con il suo ray tracing da 2-3 volte superiore alla PS5, ha un vantaggio nei giochi che lo sfruttano a fondo, mantenendo 60 fps in modalità qualità.
  • Emulazione e retrogaming – La Steam Machine, da vero PC, è imbattibile per chi vuole rivivere i classici tramite emulatori e configurazioni della community, un terreno precluso alla console Sony.
  • Gioco online competitivo – Entrambe reggono bene, ma la Steam Machine permette di collegare mouse e tastiera e monitor ad alto refresh senza vincoli, avvicinandosi all’esperienza da PC da gaming vera e propria.

Il quadro che emerge è coerente con la scheda tecnica: la PS5 Pro premia chi cerca la migliore resa “console” senza compromessi, la Steam Machine premia versatilità e apertura. Chi arriva dal mondo dei PC handheld troverà familiare l’approccio di Valve; a proposito, se stai valutando anche i portatili Windows di fascia alta, dai un’occhiata al confronto ROG Xbox Ally X vs Steam Deck OLED.

Guida alla migrazione: dalla console al PC da salotto

Passare da una PlayStation a una Steam Machine – o affiancarle – non è complicato, ma richiede qualche accortezza. Ecco un percorso di migrazione in passi chiari per chi arriva dal mondo console e vuole abbracciare l’ecosistema Steam senza traumi.

  1. Verifica la tua libreria – Controlla quali dei tuoi giochi preferiti sono disponibili su Steam. La maggior parte dei multipiattaforma c’è; le esclusive Sony, ovviamente, no.
  2. Prepara l’account Steam – Se hai già un account con giochi acquistati, li ritroverai automaticamente sulla Steam Machine. Attiva l’autenticazione a due fattori con Steam Guard per proteggerlo.
  3. Scegli il taglio di storage giusto – Se hai molti giochi installati contemporaneamente, la versione da 2 TB evita continue disinstallazioni. Altrimenti, la 512 GB più un SSD M.2 2280 aggiunto in seguito è la via economica.
  4. Configura i controller – SteamOS supporta il nuovo Steam Controller, ma anche DualSense, controller Xbox e la maggior parte dei pad Bluetooth. Nessun vincolo di marca.
  5. Imposta il Big Picture – L’interfaccia in modalità “Big Picture” di SteamOS è pensata per il divano e il pad: la troverai familiare se vieni da una console.
  6. Esplora gli store alternativi – Solo quando ti senti a tuo agio, aggiungi Epic Games Store o GOG per ampliare il catalogo, sfruttando le loro promozioni e i giochi gratuiti.

Il salto mentale più grande non è tecnico ma di abitudine: sulla Steam Machine hai il controllo, ma con esso arriva la responsabilità di gestire aggiornamenti e impostazioni. Per chi viene da anni di “accendi e gioca”, è un cambio di paradigma che ripaga in libertà. Chi invece vuole restare in ambito console troverà nella PS5 Pro un porto sicuro, senza alcuna curva di apprendimento.

Pro e contro di Steam Machine e PS5 Pro

Riassumiamo i punti di forza e di debolezza di ciascuna macchina, così da avere un colpo d’occhio prima del verdetto finale.

Steam Machine: pro e contro

  • Pro: piattaforma aperta (mod, emulatori, store alternativi, altri OS); doppia funzione PC + console; libreria Steam enorme con saldi aggressivi; nessun abbonamento per il gioco online; storage espandibile; formato compatto.
  • Contro: prezzo di partenza più alto (1.039 €); 512 GB scarsi nel modello base; richiede più configurazione; benchmark indipendenti ancora acerbi al lancio; disponibilità iniziale legata a sorteggio.

PS5 Pro: pro e contro

  • Pro: prezzo d’ingresso più basso (899,99 €); esclusive PlayStation di altissimo livello; ottimizzazione titolo per titolo; ray tracing superiore; 2 TB di serie; esperienza semplice e collaudata; Wi-Fi 7.
  • Contro: ecosistema chiuso (niente mod né store terzi); lettore dischi assente e a pagamento; PlayStation Plus necessario per il multiplayer; prezzi dei giochi meno flessibili; secondo rincaro in meno di un anno.

L’effetto della crisi RAM 2026 sui prezzi

Non si può capire perché entrambe queste macchine costino così tanto senza parlare del contesto di mercato. Il 2026 è l’anno della cosiddetta “RAMpocalypse”: la domanda di memoria ad alte prestazioni (HBM) da parte del settore dell’intelligenza artificiale ha spinto Samsung, SK Hynix e Micron a dirottare capacità produttiva verso l’enterprise, facendo schizzare i prezzi di DRAM e NAND per il segmento consumer. Secondo Wccftech, i prezzi della memoria consumer sono aumentati fino all’89% nel secondo trimestre del 2026.

Le conseguenze si vedono su tutto l’hardware da gioco. Lo Steam Deck OLED ha subito un rincaro di 240 dollari a maggio 2026; la PS5 Pro è stata ritoccata al rialzo per la seconda volta in meno di un anno; e la stessa Steam Machine debutta con un prezzo che, in un anno normale, sarebbe probabilmente stato più basso. Secondo Tom’s Hardware, la crisi non si esaurirà a breve e potrebbe protrarsi fino alla fine del 2027.

Cosa significa per chi deve acquistare oggi? Che aspettare un forte calo di prezzo nel breve periodo è illusorio: i listini di RAM e SSD non torneranno rapidamente ai valori del 2024. Sia la Steam Machine sia la PS5 Pro sono, in questo senso, “prodotti del loro tempo”: costano di più non per avidità dei produttori, ma per un contesto di componenti sotto pressione. Ne abbiamo parlato anche a proposito di altri prodotti nel confronto Legion Go 2 vs Steam Deck OLED, dove la stessa dinamica ha gonfiato i listini dei portatili da gioco.

Costo totale di possesso: oltre il prezzo del cartellino

Il prezzo d’acquisto è solo l’inizio. Ragioniamo sul costo reale nell’arco di alcuni anni, dove il quadro si fa più interessante. Sulla PS5 Pro, il gioco online multiplayer richiede l’abbonamento PlayStation Plus, con il piano Essential a 79,99 € l’anno dopo il rincaro di maggio 2026. Su tre anni sono quasi 240 € solo per giocare online – a cui vanno aggiunti i giochi, mediamente più costosi sullo store PlayStation rispetto a Steam.

Sulla Steam Machine, il gioco online è gratuito (a carico dei singoli titoli, non della piattaforma) e i saldi Steam abbattono regolarmente i prezzi del software. Chi acquista molti giochi all’anno recupera nel tempo parte del maggior esborso iniziale sull’hardware. Non solo: la Steam Machine può fungere da PC di casa, potenzialmente sostituendo un altro acquisto. Se la si considera come “PC + console in un solo dispositivo”, il prezzo di 1.039 € appare sotto una luce diversa.

Il ribaltamento non è automatico: chi gioca poco, sfrutta soprattutto le esclusive e non ha bisogno di un PC troverà nella PS5 Pro l’opzione più economica anche nel lungo periodo. Ma per il giocatore assiduo e “tuttofare”, il conto pluriennale tende a premiare la macchina di Valve. È un calcolo che vale la pena fare sulla propria situazione prima di decidere, esattamente come si fa quando si valuta un abbonamento a servizi come il Game Pass di Xbox, dove i costi ricorrenti pesano quanto il prezzo dell’hardware.

Verdetto: quale conviene nel 2026

Non esiste un vincitore assoluto, perché Steam Machine e PS5 Pro rispondono a due domande diverse. La PS5 Pro è la scelta migliore per chi vuole la console più potente sul mercato, le esclusive PlayStation e la massima semplicità, a un prezzo d’ingresso inferiore di 140 €. È la macchina “che funziona e basta”, con anni di ottimizzazione alle spalle e un catalogo first-party ineguagliabile. Per la maggioranza dei giocatori console, resta la raccomandazione più sicura.

La Steam Machine, invece, è la scelta migliore per chi vede oltre la console: chi vuole un PC da salotto aperto, la libreria Steam con i suoi saldi, mod ed emulazione, e un unico dispositivo che faccia sia da centro di gioco sia da computer. Paga un sovrapprezzo iniziale e richiede più dimestichezza, ma restituisce una libertà che nessuna console può offrire. Sul lungo periodo, per il giocatore assiduo, il costo totale può persino allinearsi o scendere sotto quello della rivale.

Il nostro consiglio, dati alla mano: se cerchi semplicità ed esclusive, prendi la PS5 Pro. Se cerchi apertura, versatilità e un vero PC sotto il televisore, e non ti spaventa configurare qualcosa, la Steam Machine è il prodotto più ambizioso e interessante del 2026. In entrambi i casi, tieni conto del contesto della crisi delle memorie: i prezzi difficilmente scenderanno a breve, quindi la scelta è più su “quale filosofia sposi” che su “quando comprare”.

Domande frequenti su Steam Machine e PS5 Pro

Quanto costa la Steam Machine in Italia?

Il prezzo ufficiale in Europa parte da 1.039 € per la versione da 512 GB e sale a 1.359 € per quella da 2 TB. Aggiungendo il nuovo Steam Controller in bundle, il costo cresce di circa 70 €, portando la 512 GB a 1.108 € e la 2 TB a 1.428 €.

Quando esce la Steam Machine?

La uscita della Steam Machine è fissata da Valve al 29 giugno 2026. L’acquisto avviene tramite una lista di prenotazione con inviti inviati a sorteggio: chi riceve l’email ha 72 ore per completare l’ordine prima che passi al prossimo in coda.

La Steam Machine è più potente della PS5 Pro?

Sul puro rendering nativo, la PS5 Pro parte avvantaggiata grazie a 60 unità di calcolo (≈16,7 TFLOPS) contro le 28 della Steam Machine e a una banda di memoria superiore. Tuttavia entrambe puntano al 4K a 60 fps sfruttando l’upscaling (FSR 4 su Steam Machine, PSSR su PS5 Pro), e la differenza percepita dipende molto dall’ottimizzazione del singolo gioco.

Posso installare Windows o Epic Games sulla Steam Machine?

Sì. Essendo un PC a tutti gli effetti, la Steam Machine permette di installare store alternativi come Epic Games Store e GOG, usare emulatori, applicare mod e persino installare Windows o un’altra distribuzione Linux in dual boot. La PS5 Pro, al contrario, è un ecosistema chiuso che non consente nulla di tutto ciò.

La PS5 Pro ha il lettore di dischi?

No, la PS5 Pro non include il lettore di dischi di serie: è un’unità ottica opzionale da acquistare a parte a 79,99 €. Anche la Steam Machine è una macchina esclusivamente digitale, senza supporto per i dischi fisici.

Perché la Steam Machine e la PS5 Pro costano così tanto nel 2026?

Il motivo principale è la crisi globale delle memorie DRAM e NAND del 2026, alimentata dalla domanda del settore dell’intelligenza artificiale. I prezzi della memoria consumer sono aumentati fino all’89% nel secondo trimestre 2026, spingendo al rialzo i listini di tutto l’hardware da gioco, dalle console ai PC portatili.

Serve un abbonamento per giocare online?

Sulla PS5 Pro sì: il multiplayer online richiede PlayStation Plus (dal piano Essential a 79,99 € l’anno). Sulla Steam Machine no: il gioco online è gestito dai singoli titoli e non richiede un abbonamento alla piattaforma, un risparmio significativo nel tempo.

Quale scegliere tra Steam Machine e PS5 Pro?

Scegli la PS5 Pro se vuoi semplicità, esclusive PlayStation e il prezzo d’ingresso più basso. Scegli la Steam Machine se vuoi una piattaforma aperta, la libreria Steam con i suoi saldi, mod ed emulazione, e un dispositivo che faccia anche da PC di casa. È una scelta di filosofia prima ancora che di potenza.

Copertura correlata

Fonti esterne: Valve – pagina ufficiale Steam Machine, Wikipedia – Steam Machine (2026), Wikipedia – PlayStation 5 Pro, PlayStation Blog – aumenti di prezzo, Notebookcheck – PS5 Pro in Europa.