Il 22 luglio 2026 Circana, la società di ricerche di mercato che monitora la spesa in videogiochi negli Stati Uniti, ha pubblicato i dati di giugno 2026: un crollo del 21% su base annua, a 4,49 miliardi di dollari. È il calo più marcato degli ultimi dodici mesi, ma i numeri raccontano una storia più complessa di un semplice rallentamento del mercato videogiochi 2026. Dietro il dato aggregato si nasconde una spaccatura netta tra le tre piattaforme: Xbox Series X|S ha più che raddoppiato i ricavi hardware, PlayStation 5 ha retto sui prezzi nonostante un forte calo delle unità vendute, e Nintendo Switch 2 è crollata dell’80% circa pur restando la console più venduta del mese. In questa analisi ricostruiamo cosa dicono davvero i numeri di Circana, perché il confronto con giugno 2025 è ingannevole, cosa significano per il resto del 2026 e quale impatto ha tutto questo sul mercato italiano ed europeo.
I numeri Circana di giugno 2026: -21% netto per il mercato videogiochi
Secondo Circana, i consumatori statunitensi hanno speso complessivamente 4,49 miliardi di dollari in videogiochi, hardware e accessori a giugno 2026, contro i 5,69 miliardi di giugno 2025. È il primo calo significativo del mercato videogiochi 2026 dopo undici mesi consecutivi di andamento sostanzialmente stabile o in crescita. La spesa si scompone in tre voci principali: contenuti (giochi digitali e fisici, abbonamenti inclusi) a 3,88 miliardi di dollari, hardware a 383 milioni e accessori a 232 milioni.
Circana reported that total U.S. video game spending in June 2026 fell 21% year over year to about $4.49 billion.
Circana, cited research – Game World Observer
Il dato che ridimensiona il pessimismo è quello sui primi sei mesi dell’anno: la spesa cumulata del primo semestre 2026 si ferma a 27,49 miliardi di dollari, contro i 27,73 miliardi dello stesso periodo 2025 – un calo di appena l’1%, sostanzialmente piatto. Il crollo di giugno, quindi, non è la conferma di una crisi strutturale del mercato videogiochi 2026, ma in larga parte un effetto del confronto con un mese anomalo: giugno 2025 aveva beneficiato del lancio record di Nintendo Switch 2, che da solo aveva spinto la spesa hardware a 1 miliardo di dollari in un solo mese.
Hardware ai minimi: -62% a soli 383 milioni di dollari
La componente hardware è quella che ha sofferto di più: 383 milioni di dollari spesi a giugno 2026, contro 1 miliardo di giugno 2025, un calo del 62%. È il dato più vistoso del report Circana, ma anche il più prevedibile: nessun lancio di console paragonabile a quello di Switch 2 si è ripetuto a giugno 2026, per cui il confronto anno su anno era destinato a essere sfavorevole a prescindere dall’andamento reale della domanda.
Circana said U.S. video game hardware spending in June 2026 declined 62% year over year to $383 million.
Circana, cited research – Game World Observer
Perché il confronto anno su anno inganna
Per capire il vero stato di salute dell’hardware bisogna scomporre il dato per singola piattaforma, perché la media del -62% nasconde tre traiettorie completamente diverse: una console cresce, una tiene sui ricavi pur perdendo unità, una crolla ma resta comunque la più venduta. È un caso da manuale di come una singola percentuale aggregata possa raccontare una storia fuorviante se non la si incrocia con i dati di dettaglio, esattamente il tipo di confronto che avevamo già affrontato analizzando le previsioni sulle vendite di console per il 2026 diffuse da S&P Global Kagan.
Nintendo Switch 2: ricavi -79%, ma resta la console più venduta
Nintendo Switch 2 è la piattaforma che ha registrato il calo percentuale più marcato: ricavi hardware -79% e unità vendute -78% su base annua a giugno 2026. Il dato, isolato dal contesto, sembrerebbe un campanello d’allarme serio. Ma va letto per quello che è: il confronto è con il mese del lancio globale della console, avvenuto a giugno 2025, quando Switch 2 vendette da sola oltre 1,6 milioni di unità negli Stati Uniti in poche settimane, un record assoluto per l’industria. Nessuna console, per definizione, può ripetere le vendite del proprio mese di debutto un anno dopo.
Circana reported that Nintendo Switch 2 hardware spending in June 2026 dropped 79% year over year.
Circana, cited research – Game World Observer
Nonostante il crollo percentuale, Switch 2 resta la console più venduta negli Stati Uniti sia a giugno sia nel cumulato da inizio anno 2026 – un dato che Circana conferma esplicitamente e che ridimensiona ulteriormente la lettura allarmistica del -79%. Il quadro si complica ulteriormente con l’annuncio, arrivato in parallelo, del rialzo di prezzo confermato da Nintendo: dal 1° settembre 2026 Switch 2 passerà da 449,99 a 499,99 dollari negli Stati Uniti (e da 449,99 a 499,99 euro in Europa), con il presidente Shuntaro Furukawa che ha dichiarato pubblicamente che l’aumento non coprirà comunque «tutti gli incrementi di costo» subiti dall’azienda. Le tre cause indicate da Nintendo sono l’impennata dei prezzi dei chip di memoria legata alla domanda AI, i dazi statunitensi sull’elettronica importata e le pressioni valutarie, per un impatto stimato complessivo di circa 100 miliardi di yen (638 milioni di dollari) sull’anno fiscale in corso. Ne avevamo già anticipato le premesse nella nostra analisi sull’aumento dei prezzi delle console nel 2026.
PlayStation 5: ricavi -19%, unità -43%. Il prezzo più alto regge
Il caso PlayStation 5 è probabilmente il più interessante dal punto di vista analitico. A giugno 2026 i ricavi hardware PS5 sono scesi del 19% su base annua, ma le unità vendute sono crollate del 43%. La divergenza tra le due percentuali non è un errore statistico: significa che il prezzo medio di vendita (ASP) di PS5 è salito sensibilmente, il risultato più diretto dei rialzi di prezzo introdotti da Sony nel corso del 2026. Sony sta quindi vendendo meno console, ma a un prezzo più alto, limitando i danni sui ricavi rispetto a quanto avrebbe suggerito il solo calo delle unità.
Circana reported that PlayStation 5 hardware spending in June 2026 fell 19% year over year.
Circana, cited research – Game World Observer
È una strategia coerente con quanto Sony sta facendo su altri fronti: dai rincari di PS5 e degli abbonamenti PS Plus fino al piano di dismissione della produzione dei dischi fisici per i nuovi titoli entro gennaio 2028. Ed è proprio quest’ultimo fronte a intrecciarsi con un altro dato Circana di cui parliamo più avanti: il modesto ma reale ritorno del formato fisico nel mercato USA.
Xbox Series: vendite raddoppiate nel mezzo dei licenziamenti più duri della sua storia
Il dato più controintuitivo del report è quello su Xbox Series X|S: le vendite hardware, in unità, sono cresciute dell’86% su base annua, il mese migliore per Xbox in tutto il 2026, mentre i ricavi hardware sono più che raddoppiati rispetto a giugno 2025.
Circana reported that Xbox Series hardware sales in June 2026 more than doubled year over year.
Circana, cited research – Game World Observer
Il paradosso Xbox: boom hardware e migliaia di licenziamenti
Il balzo arriva esattamente nelle settimane in cui Microsoft ha avviato quella che la stessa dirigenza ha definito la ristrutturazione più profonda nella storia della divisione Xbox: circa 3.200 posti di lavoro tagliati (il 20% della forza lavoro globale di Xbox), quattro studi ceduti o chiusi e un quinto – Arkane Lyon, in Francia – sotto revisione strategica, secondo il memo interno «Resetting Xbox» diffuso il 6 luglio 2026. Ne avevamo raccontato i dettagli nella nostra copertura del ritorno di Xbox alle esclusive console e dei licenziamenti che hanno colpito id Software, dove il 74% dello staff dello studio di Doom è stato tagliato in un solo giorno.
La spiegazione più probabile per il boom di vendite non è un’improvvisa inversione di rotta del pubblico, ma una combinazione di fattori tecnici: un confronto con un giugno 2025 particolarmente debole per Xbox (che rende la base di calcolo bassa), promozioni aggressive su modelli Series S in liquidazione e un catalogo di esclusive rinnovato dopo l’annuncio della strategia «Xbox Everywhere» in ritirata. È un segnale che merita attenzione, ma sarebbe prematuro leggerlo come la prova che la scommessa di Microsoft sul ritorno alle console stia già dando risultati strutturali: un solo mese di dati hardware, per giunta reduce da una base di confronto anomala, non basta a certificare un’inversione di tendenza.
Software e accessori: anche i contenuti rallentano
Il calo non riguarda solo l’hardware. La spesa in contenuti (giochi digitali, giochi fisici e abbonamenti) è scesa del 12% su base annua, a 3,88 miliardi di dollari contro i circa 4,4 miliardi di giugno 2025. Gli accessori sono scesi del 21%, a 232 milioni di dollari contro 294 milioni. Anche in questo caso l’effetto Switch 2 gioca un ruolo: il lancio di una nuova console porta con sé, nel mese di debutto, un picco di vendite di accessori dedicati (Joy-Con aggiuntivi, custodie, dock) che difficilmente si ripete un anno dopo con la stessa intensità.
Sul fronte software, il titolo più venduto di giugno 2026 è stato EA Sports UFC 6, seguito da una sorpresa dal segmento indie/anime: Meccha Chameleon, che avrebbe già superato i 4 milioni di copie vendute secondo le stime riportate da Circana. Completano la top five del mese il remake di Star Fox, 007 First Light e LEGO Batman: Legacy of the Dark Knight. Un mix che conferma come, anche in un mese debole per la spesa aggregata, il pubblico americano continui a premiare tanto le grandi licenze sportive quanto le sorprese fuori dal mainstream.
Abbonamenti: l’unico segmento che non conosce crisi (+7%)
In un quadro fatto quasi solo di segni negativi, gli abbonamenti sono l’unica voce di spesa cresciuta su base annua a giugno 2026: +7%. È un dato coerente con la traiettoria che avevamo già osservato analizzando il confronto tra Xbox Game Pass e PlayStation Plus, entrambi reduci da rincari nel corso dell’anno che non sembrano – almeno finora – aver frenato la crescita degli iscritti. Per l’industria, gli abbonamenti rappresentano ormai l’unica linea di ricavo realmente prevedibile e in espansione, indipendentemente dai cicli di lancio hardware o dal calendario delle uscite software, ed è per questo che sia Microsoft sia Sony continuano a spingere sul modello ricorrente anche mentre rivedono al rialzo i listini.
Il disco fisico risorge (appena): +3% dopo il primo calo dal 2009
Il dato più sorprendente del pacchetto Circana riguarda però il formato fisico. Nei dodici mesi terminati a maggio 2026, la spesa in giochi fisici negli Stati Uniti è salita del 3%, a circa 1,6 miliardi di dollari: la prima crescita annua dal 2009, secondo l’analisi riportata da Geeks + Gamers. Per contestualizzare la portata del fenomeno: nel 2011, anno di picco storico, il mercato del fisico valeva 11,5 miliardi di dollari, quasi sette volte tanto.
Lo stesso Mat Piscatella, analista capo di Circana per l’industria dei videogiochi, ha invitato alla cautela nel leggere questo dato: secondo la sua analisi, si tratta di un rimbalzo modesto e circoscritto, non di un’inversione della tendenza di lungo periodo verso il digitale, che resta ampiamente dominante. Il contesto lo conferma: secondo un’analisi separata ripresa da Forbes, nel 2026 solo sette giochi PS5 hanno superato le 100.000 copie fisiche vendute negli Stati Uniti – un dato che rafforza, più che indebolire, le ragioni di Sony per il piano di uscita dalla produzione dei dischi entro il 2028 di cui avevamo parlato nella nostra copertura sulla fine dei dischi fisici PlayStation. Il paradosso è servito: il mercato fisico complessivo cresce di poco, ma proprio sulla piattaforma che sta abbandonando il disco l’attecchimento fisico è ai minimi storici.
Tabella: giugno 2026 vs giugno 2025, piattaforma per piattaforma
La tabella seguente riassume i dati Circana per le tre piattaforme principali, distinguendo tra variazione delle unità vendute e variazione dei ricavi hardware – una distinzione che, come visto sopra, cambia sensibilmente la lettura di ciascun caso.
| Piattaforma | Unità vendute (YoY) | Ricavi hardware (YoY) | Posizione in classifica USA |
|---|---|---|---|
| Nintendo Switch 2 | -78% | -79% | #1 (giugno e da inizio anno) |
| PlayStation 5 | -43% | -19% | #3 |
| Xbox Series X|S | +86% | >+100% (raddoppiati) | #2 |
| Totale mercato hardware | n.d. | -62% (383 milioni $) | – |
Fonte: Circana, dati di giugno 2026 (GamesBeat, Insider Gaming). La classifica di posizione riflette le unità vendute nel mese, non i ricavi.
Contesto storico: dal lancio record di Switch 2 alla crisi della memoria RAM
Per capire perché giugno 2026 sembra così negativo sulla carta, bisogna ricordare cosa è successo esattamente un anno prima. Il lancio di Nintendo Switch 2 a giugno 2025 è stato, per unità vendute in un singolo mese, uno dei debutti hardware più forti nella storia recente dei videogiochi: oltre 1,6 milioni di console piazzate negli Stati Uniti in poche settimane, un numero che ha reso automaticamente sfavorevole qualunque confronto anno su anno per i dodici mesi successivi.
A questo si somma la crisi dei semiconduttori di memoria che abbiamo documentato nella nostra analisi sui rincari dei prezzi delle console nel 2026: la domanda di chip HBM per l’intelligenza artificiale ha spinto i produttori (Samsung, SK Hynix, Micron) a dirottare capacità produttiva verso il segmento enterprise, facendo lievitare i prezzi della DRAM di consumo fino al 298% tra settembre e dicembre 2025 e dell’89% nel solo secondo trimestre 2026. È lo stesso fattore che Nintendo cita esplicitamente come causa principale del rialzo di prezzo di Switch 2 in arrivo a settembre, ed è un vento contrario che grava su tutti i produttori di hardware da gaming, non solo su Nintendo: lo stesso Steam Deck OLED di Valve ha subito un rincaro superiore al 40% nel corso del 2026 per lo stesso motivo.
Le previsioni S&P Global reggono ancora? Stime contro dati reali
A metà luglio 2026 avevamo raccontato le previsioni di S&P Global Kagan su un 2026 in calo del 19,5% per le spedizioni globali di console, a 33,9 milioni di unità complessive. È importante non confondere questo dato con quello di Circana: si tratta di due metriche diverse – spedizioni globali in unità stimate (S&P Global) contro spesa reale al dettaglio in dollari negli Stati Uniti (Circana) – che rispondono a logiche differenti e non sono direttamente sovrapponibili.
| Fonte e metrica | Periodo | Variazione |
|---|---|---|
| S&P Global Kagan – spedizioni globali console (unità) | Anno intero 2026 (stima) | -19,5% |
| Circana – spesa hardware USA (dollari) | Giugno 2026 (dato reale) | -62% |
| Circana – spesa totale USA (dollari) | Giugno 2026 (dato reale) | -21% |
| Circana – spesa totale USA (dollari) | Primo semestre 2026 (dato reale) | -1% |
Il quadro che emerge incrociando le due fonti è che il 2026 non è, almeno finora, l’anno di crollo verticale che il solo dato di giugno lascerebbe intuire. Il -19,5% di S&P Global riguarda le spedizioni globali (cioè quanto i produttori immettono nel canale, non necessariamente quanto i consumatori acquistano), mentre il -1% di Circana sul primo semestre riflette la spesa reale al dettaglio negli Stati Uniti. Le due cifre possono coesistere senza contraddirsi: i produttori possono ridurre le spedizioni per gestire l’inventario in eccesso accumulato dopo un 2025 straordinario, mentre la spesa dei consumatori resta sostanzialmente stabile grazie a prezzi medi più alti.
// Riepilogo illustrativo, non un endpoint reale
{
"periodo": "giugno 2026",
"fonte": "Circana",
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}
Impatto sul mercato italiano ed europeo
Circana pubblica dati specifici solo per il mercato statunitense, ma le dinamiche che descrive si riflettono direttamente sul mercato italiano ed europeo, per almeno tre motivi concreti. Il primo è il prezzo: il rialzo di Switch 2 a 499,99 euro dal 1° settembre 2026 si applica identico in tutta l’Eurozona, Italia inclusa, e arriva nello stesso periodo in cui PlayStation 5 ha già visto rincari nel corso dell’anno, come raccontato nella nostra analisi sull’aumento dei prezzi delle console nel 2026. Il secondo è la crisi dei componenti di memoria, un fenomeno globale che colpisce allo stesso modo i listini europei e quelli statunitensi, dato che i produttori di DRAM e NAND sono gli stessi in tutto il mondo.
Il terzo motivo riguarda direttamente l’Europa in modo specifico: tra gli studi coinvolti nella ristrutturazione Xbox figura Arkane Lyon, con sede a Lione, in Francia, l’unico studio europeo di primo piano coinvolto nel taglio del 20% della forza lavoro Xbox. È un promemoria di come le decisioni prese a Redmond abbiano ricadute occupazionali dirette anche sul territorio europeo, non solo statunitense. Sul fronte dei ricavi digitali, invece, il quadro resta più solido: la nostra copertura dei ricavi record di Steam nel primo semestre 2026 (11,1 miliardi di dollari globali, +14,5% su base annua) mostra che la spesa digitale su PC continua a crescere anche mentre il mercato retail USA rallenta – un segnale che il pubblico europeo, storicamente forte su PC e digitale, potrebbe risentire meno della frenata hardware rispetto al mercato americano.
Cosa aspettarsi nella seconda metà del 2026: 5 previsioni
Sulla base dei dati raccolti e del contesto storico ricostruito in questa analisi, ecco cinque previsioni ragionevoli per la seconda metà del 2026, da prendere come scenari probabili e non come certezze.
- Il confronto anno su anno si normalizzerà entro il quarto trimestre. Da ottobre in poi, i dati di Switch 2 saranno confrontati con un 2025 “normale” (post-lancio) e non più con il mese di debutto, per cui i cali percentuali dovrebbero ridimensionarsi sensibilmente.
- Il rialzo di prezzo Switch 2 di settembre metterà alla prova la domanda per la prima volta dal lancio. Sarà il primo vero test di elasticità della domanda per una console che finora ha sempre venduto ai ritmi massimi possibili in ogni mercato.
- Il momentum di Xbox Series sarà il dato da monitorare più da vicino nei prossimi report Circana. Se il rimbalzo di giugno si confermasse anche a luglio e agosto, diventerebbe un argomento concreto a favore della strategia di ritorno alle esclusive; se si sgonfiasse, confermerebbe che si è trattato solo di un effetto base.
- Gli abbonamenti continueranno a essere il segmento più stabile del settore, spingendo Microsoft e Sony a investire ulteriormente nel modello ricorrente indipendentemente dai cicli hardware, anche a costo di nuovi rincari dei listini Game Pass e PS Plus.
- La spesa complessiva 2026 dovrebbe chiudere l’anno vicina alla parità con il 2025, in linea con il -1% del primo semestre, piuttosto che replicare il crollo a doppia cifra suggerito dal solo dato di giugno o dal -19,5% di spedizioni stimato da S&P Global Kagan, che misura un aggregato diverso.
Domande frequenti
Di quanto è calata davvero la spesa in videogiochi negli Stati Uniti a giugno 2026?
Del 21% su base annua, a 4,49 miliardi di dollari secondo Circana, contro i 5,69 miliardi di giugno 2025. Il dato del primo semestre 2026, però, è quasi piatto rispetto al 2025 (-1%).
Perché il calo hardware del 62% non riflette una crisi delle vendite?
Perché il confronto è con giugno 2025, mese del lancio globale di Nintendo Switch 2, che da solo generò 1 miliardo di dollari di spesa hardware. Nessun mese successivo poteva eguagliare quel picco.
Xbox sta davvero andando meglio di PlayStation e Nintendo?
Sul solo mese di giugno 2026, sì: unità +86% e ricavi hardware più che raddoppiati. Ma il dato coincide con una base di confronto molto debole nel 2025 e con forti promozioni, per cui è prematuro parlare di inversione di tendenza strutturale dopo un solo mese.
Perché PlayStation 5 perde il 43% delle unità ma solo il 19% dei ricavi?
Perché il prezzo medio di vendita è salito, complici i rincari introdotti da Sony nel 2026. Si vendono meno console, ma a un prezzo più alto, il che limita l’impatto sui ricavi complessivi.
Il mercato dei giochi fisici sta davvero tornando a crescere?
In parte: la spesa in giochi fisici USA è salita del 3% nei dodici mesi terminati a maggio 2026, la prima crescita dal 2009. Ma resta un mercato molto più piccolo del picco 2011 (11,5 miliardi contro 1,6 miliardi attuali) e gli stessi analisti Circana invitano alla cautela.
Quanto costerà Nintendo Switch 2 dopo il 1° settembre 2026?
499,99 dollari negli Stati Uniti e 499,99 euro in Europa, contro i 449,99 attuali in entrambe le valute. Nintendo ha dichiarato che il nuovo prezzo dovrebbe restare invariato almeno fino al 2027.
Cosa significano questi dati per l’Italia?
Il rialzo di prezzo di Switch 2 si applica identico in euro, la crisi dei chip di memoria è globale e colpisce tutti i listini europei, e uno degli studi coinvolti nei tagli Xbox (Arkane Lyon) ha sede in Francia. La spesa digitale su PC, però, mostra segnali più solidi anche in Europa.
I dati Circana riguardano anche l’Europa?
No, Circana in questo report copre solo il mercato statunitense. Per l’Europa e l’Italia i riferimenti più solidi restano le stime di spedizione di S&P Global Kagan e i dati ufficiali dei singoli produttori.
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