Epic Games ha confermato, tra il 14 e il 17 agosto 2026, di avere in sviluppo una versione nativa per Linux del suo store PC, pensata esplicitamente per girare su SteamOS e quindi su Steam Deck. La notizia arriva da una sessione di domande e risposte sul server Discord ufficiale dell’Epic Games Store, dove un dipendente dell’azienda ha risposto a una domanda diretta sul supporto Linux confermando che il lavoro è in corso, ma senza fissare una data. Non esiste ancora un link per il download, non c’è una beta a cui iscriversi e non c’è un calendario pubblico. È comunque il primo impegno esplicito di Epic verso un client Linux nativo dopo anni in cui gli utenti Steam Deck hanno dovuto arrangiarsi con soluzioni di terze parti.
Per il mercato dei launcher PC la notizia pesa più di quanto sembri a prima vista. Steam resta il negozio dominante su SteamOS e sugli handheld basati su Linux, ma Epic Games Store porta con sé un modello economico molto più aggressivo verso gli sviluppatori: l’88% dei ricavi resta a chi pubblica il gioco, contro il 70% tradizionale di Valve. Se un client nativo arriverà davvero su Steam Deck, ROG Xbox Ally e Legion Go 2, la battaglia per l’attenzione degli sviluppatori e dei giocatori europei entra in una fase nuova.
Cosa ha detto davvero Epic Games su Linux e SteamOS
La conferma non è arrivata con un comunicato stampa ufficiale, ma attraverso una risposta puntuale durante l’AMA su Discord del 14 agosto 2026. Alla domanda diretta se una versione nativa del launcher riprogettato fosse in arrivo per Linux, un membro dello staff di Epic ha risposto che il supporto Linux “sta arrivando”, specificando però che non sarà incluso nella prossima build di anteprima dello store rinnovato. Diverse testate, tra cui GamingOnLinux e TechRadar, hanno ripreso la dichiarazione nei giorni successivi, tra il 15 e il 25 agosto, confermando gli stessi dettagli: nessuna data, nessuna lista di distribuzioni supportate, nessun impegno formale scritto in un post ufficiale del blog Epic.
Lo staff di Epic ha aggiunto un dettaglio tecnico interessante: portare il launcher su Linux richiede, nelle loro parole, più lavoro della semplice creazione di una versione dedicata del software esistente. È una frase che segnala un porting profondo, non una ricompilazione superficiale del client Windows, e spiega perché l’azienda non si sbilancia su una finestra di rilascio. Diverse analisi pubblicate a fine agosto, tra cui quella di GamingOnLinux del 25 agosto, indicano che una prima beta pubblica prima del quarto trimestre 2026 è improbabile, anche se si tratta di una stima dei giornalisti e non di un impegno di Epic.
Nessuna data, nessuna beta: cosa significa in pratica
Chi possiede uno Steam Deck oggi non deve aspettarsi nulla nell’immediato. La situazione a fine agosto 2026 resta identica a quella di un anno fa: per usare Epic Games Store su SteamOS serve ancora passare da un launcher di terze parti. Le guide pubblicate in questo periodo ribadiscono che Epic non ha ancora un client Linux e indirizzano gli utenti verso Heroic Games Launcher abbinato a Proton per l’esecuzione dei giochi.
Questo scarto tra annuncio e disponibilità reale è tipico del settore. Anche GOG, lo store di CD Projekt orientato ai giochi senza DRM, non offre un client Linux nativo e si affida agli stessi workaround della community, come spiegato nella guida di GamingOnLinux aggiornata ad agosto 2026. La differenza, questa volta, è che Epic ha messo per iscritto, seppure in una chat pubblica, l’intenzione di colmare quel vuoto, cosa che non era mai successa prima in modo così esplicito.
Heroic Games Launcher e Proton: la soluzione ponte di oggi
Finché Epic non pubblica un client ufficiale, l’ecosistema open source resta l’unica via. Heroic Games Launcher integra le librerie Epic Games Store e GOG in un’unica interfaccia pensata per Linux, e su Steam Deck si installa in pochi minuti tramite Discover o Flathub. La versione più recente citata nelle guide di agosto 2026 è la 2.17.2, distribuita anche in formato AppImage per chi preferisce non passare dal negozio grafico.
flatpak install flathub com.heroicgameslauncher.hgl
./Heroic-2.17.2-linux-x86_64.AppImage --no-sandbox
Il flusso funziona così: Heroic si collega all’account Epic dell’utente, scarica i metadati della libreria e lancia i giochi attraverso Proton, il livello di compatibilità sviluppato da Valve per far girare titoli Windows su Linux. Per chi usa più store insieme, anche Lutris resta un’alternativa solida, con un approccio più modulare basato su script della community. Nessuna delle due soluzioni è ufficiale, e nessuna integra i sistemi anticheat più recenti con la stessa affidabilità di un client nativo, un limite che pesa soprattutto sui titoli online competitivi.
Steam Deck e gli altri handheld SteamOS nel mirino di Epic
I report di agosto 2026 sono concordi su un punto: il client Linux di Epic nasce pensando esplicitamente a SteamOS, non a una distribuzione generica. Steam Deck viene citato come piattaforma di riferimento in ogni articolo consultato, fino all’analisi di TechRadar che definisce la mossa un’ottima notizia per i possessori di Steam Deck. Nessuna fonte conferma però quali distribuzioni oltre SteamOS saranno supportate al lancio.
Il contesto è cambiato molto rispetto a quando Valve lanciò Steam Deck nel 2022. SteamOS oggi gira anche su hardware di terze parti come il ROG Xbox Ally X di ASUS e sul Legion Go 2 di Lenovo nella sua variante SteamOS, oltre che su un numero crescente di mini PC e handheld cinesi. Un client Epic nativo che funzioni su SteamOS, quindi, non aprirebbe la porta solo al singolo dispositivo Valve, ma a un’intera famiglia di macchine che condividono la stessa base Arch Linux.
Il prezzo dell’hardware SteamOS e Linux nell’estate 2026
Il momento in cui arriva questa conferma non è casuale. Il mercato degli handheld da gioco è affollato come mai prima, e i prezzi sono saliti sensibilmente durante l’estate 2026 per via della crisi dei costi delle memorie RAM che ha colpito l’intero comparto hardware. La tabella seguente riassume i prezzi di riferimento rilevati ad agosto 2026 per i principali dispositivi compatibili con SteamOS o con distribuzioni Linux.
| Dispositivo | Sistema | Prezzo di listino (agosto 2026) |
|---|---|---|
| Steam Deck OLED 512GB | SteamOS | 789 $ |
| Steam Deck OLED 1TB | SteamOS | 949 $ |
| ROG Xbox Ally X | Windows (SteamOS in dual boot) | 999,99 $ |
| Legion Go 2 (variante SteamOS) | SteamOS | 1.199 $ |
| Retroid Pocket 6 | Android / Linux community | 244-279 $ |
Su un mercato dove il prezzo medio degli handheld è salito di centinaia di dollari in pochi mesi, un client Epic Games Store nativo diventa un argomento di vendita in più per chi sceglie SteamOS invece di Windows. Più giochi accessibili senza passaggi extra significano meno frizione per l’utente finale, un fattore che pesa nella decisione d’acquisto quanto le specifiche tecniche.
Epic Games Store contro Steam: il confronto sui ricavi per gli sviluppatori
Il vero terreno di scontro tra Epic e Valve non è mai stato solo tecnico, ma economico. Dal lancio del suo store nel dicembre 2018, Epic ha costruito la propria proposta attorno a una quota di ricavi molto più favorevole agli sviluppatori rispetto allo standard imposto per anni da Steam. Un’analisi comparativa pubblicata il 18 agosto 2026 mette a confronto le condizioni commerciali dei tre principali store PC.
| Store | Quota sviluppatore base | Bonus primo milione | Sconto motore Unreal Engine |
|---|---|---|---|
| Epic Games Store | 88% | Sì | Sì |
| Steam (Valve) | 70% (fino al 20% oltre i 10 milioni $) | No | No |
| GOG (CD Projekt) | 70% | No | No |
La quota dell’88% resta il numero che Epic ripete da anni nelle proprie comunicazioni verso gli studi di sviluppo, e diventa ancora più interessante quando si somma allo sconto sulle royalty di Unreal Engine per chi vende attraverso lo store proprietario. Per uno studio che usa Unreal Engine e pubblica su Epic Games Store, il risparmio complessivo rispetto a Steam può tradursi in decine di migliaia di dollari su un titolo di media fascia. È un argomento che pesa più nelle trattative con gli editori che nella scelta del giocatore finale, ma è la leva su cui Epic costruisce ogni mossa strategica, incluso il porting su Linux.
Il divario di utenti attivi: 78 milioni contro 132 milioni
Sul fronte degli utenti, però, il vantaggio resta saldamente di Valve. Secondo i dati raccolti a metà agosto 2026, Epic Games Store ha raggiunto circa 78 milioni di utenti attivi mensili, mentre Steam si attesta intorno ai 132 milioni nello stesso periodo. Il rapporto tra i due numeri lascia Epic a circa il 59% della base utenti di Steam, un divario che si è ridotto negli anni ma che resta ampio. GOG non pubblica cifre ufficiali sugli utenti attivi, e questo rende impossibile un confronto a tre completo.
Sul fronte dei ricavi, le cifre disponibili derivano in gran parte da documenti emersi durante la causa antitrust di Epic contro Apple e Google, non da bilanci trimestrali pubblici. Da quei documenti emerge che le operazioni dello store hanno generato circa 1,16 miliardi di dollari, una cifra ripresa più volte nelle analisi di mercato pubblicate tra giugno e agosto 2026. È un numero che colloca Epic Games Store come attore di peso ma ancora nettamente più piccolo di Steam, i cui ricavi hanno toccato cifre record nel corso dell’anno secondo le stime più recenti degli osservatori di settore.
Dalla causa Apple al porting Linux: il percorso di Epic verso l’indipendenza dalle piattaforme
Per capire perché Epic investe ora su Linux bisogna guardare alla strategia degli ultimi sette anni. Lo store PC è nato nel 2018 come contromossa diretta a Steam, con Fortnite usato come cavallo di Troia per portare milioni di giocatori sulla nuova piattaforma. Da lì, Epic ha aperto un fronte legale con Apple e Google sulle commissioni degli store mobile, ottenendo vittorie parziali che hanno inciso sulle regole di distribuzione delle app in diverse giurisdizioni, Unione Europea inclusa grazie al Digital Markets Act.
Il salto su Linux si inserisce nella stessa logica: ridurre la dipendenza da un singolo canale di distribuzione e presidiare ogni piattaforma dove i giocatori si spostano. Con Steam Deck che ha reso SteamOS un sistema operativo di massa per la prima volta nella storia del gaming PC, ignorare quel pubblico avrebbe significato lasciare terreno libero a Valve proprio sull’hardware che l’azienda di Seattle controlla quasi per intero. Il confronto con lo store rivale è approfondito anche nel nostro confronto diretto tra Epic Games Store, Steam e GOG.
Cosa rischia Valve se Epic arriva davvero su SteamOS
Valve ha costruito il proprio vantaggio competitivo anche sull’integrazione verticale: SteamOS, Steam Deck e lo store sono un unico ecosistema pensato per funzionare senza attriti. Un client Epic nativo non elimina questo vantaggio, ma lo riduce. Se installare e avviare un gioco Epic su Steam Deck diventasse identico, in termini di comodità, a farlo su Steam, una parte della fedeltà degli utenti smetterebbe di dipendere dalla semplicità tecnica e tornerebbe a dipendere solo dal prezzo e dal catalogo.
Non è un caso che diversi commentatori abbiano descritto l’arrivo di Epic su Linux come una pressione diretta su Valve sul suo stesso terreno. Il rischio concreto per Valve non è perdere Steam Deck come piattaforma, ma perdere l’esclusiva di fatto sull’esperienza d’acquisto che ha reso SteamOS attraente rispetto a Windows su questi dispositivi. Anche la scelta di Valve di continuare a spingere su distribuzioni alternative come Bazzite accanto a SteamOS va letta in questa chiave di difesa dell’ecosistema Linux gaming.
L’impatto per sviluppatori e publisher europei
Per gli studi europei, in particolare quelli italiani e del resto del continente che lavorano con budget più contenuti rispetto ai grandi publisher americani, la combinazione tra quota dell’88% e sconto sulle royalty di Unreal Engine è già oggi un argomento economico concreto. Un client Linux nativo aggiungerebbe un motivo in più per scegliere Epic Games Store come canale di vendita secondario accanto a Steam, senza dover più giustificare l’esclusione del pubblico SteamOS come limite tecnico.
Va detto con chiarezza che, allo stato attuale, nessuno di questi vantaggi è ancora disponibile nella pratica. Gli sviluppatori che pubblicano su Epic Games Store continuano a dipendere dal fatto che i propri giocatori Linux usino Heroic o Lutris, strumenti non ufficiali che Epic non supporta direttamente in caso di problemi tecnici o di assistenza clienti.
Fortnite e l’anticheat: il nodo che resta irrisolto
Un punto che nessuna delle fonti consultate ad agosto 2026 chiarisce riguarda Fortnite, il titolo di punta di Epic e probabilmente il gioco che più beneficerebbe di un supporto Linux ufficiale in termini di traffico. Ad oggi non risultano annunci su un adattamento nativo del gioco o del suo sistema anticheat per SteamOS, e l’accesso resta possibile solo tramite Proton con le limitazioni tipiche di questi setup, incluse occasionali incompatibilità dopo gli aggiornamenti del gioco.
Questo è probabilmente il motivo per cui gli osservatori più cauti invitano a non sopravvalutare l’annuncio: un client store funzionante non risolve automaticamente i problemi di compatibilità dei singoli giochi, soprattutto di quelli con sistemi anticheat a livello kernel che storicamente sono i più ostili a Linux.
Previsioni: cosa aspettarsi da qui alla fine del 2026
- Una beta pubblica del client Linux difficilmente arriverà prima del quarto trimestre 2026, in linea con le stime degli osservatori che seguono da vicino lo sviluppo del nuovo launcher Epic.
- SteamOS sarà quasi certamente la prima distribuzione supportata ufficialmente, vista la centralità di Steam Deck in tutte le comunicazioni Epic finora raccolte.
- Valve risponderà rafforzando Proton e l’integrazione di store terzi dentro l’interfaccia di SteamOS, per non perdere terreno sulla comodità d’uso.
- La pressione competitiva potrebbe spingere anche GOG a valutare un client Linux nativo, oggi assente esattamente come quello di Epic.
- Gli studi che sviluppano con Unreal Engine avranno un incentivo economico crescente a trattare Epic Games Store come canale primario e non più solo secondario rispetto a Steam.
Il mercato degli store PC resta comunque squilibrato
Nonostante l’attenzione mediatica, i numeri di fine agosto 2026 ricordano che si tratta ancora di una competizione tra un attore dominante e uno sfidante di lungo corso. Steam mantiene un margine di 54 milioni di utenti attivi mensili rispetto a Epic Games Store, e continua a crescere. La mossa di Epic va quindi letta come un tentativo di ridurre un ritardo strutturale, non come una minaccia imminente alla posizione di Valve, come conferma anche la cronaca della conferma pubblicata da DLCompare il 15 agosto 2026.
Allo stesso tempo, la storia recente del settore insegna che i cambiamenti di comportamento degli utenti su queste piattaforme richiedono anni, non mesi. L’arrivo di Steam Deck stesso, nel 2022, ha impiegato tempo prima di normalizzare Linux come sistema operativo da gaming credibile agli occhi del pubblico generalista. Un client Epic nativo, quando arriverà, seguirà probabilmente una curva di adozione altrettanto lenta. Nel frattempo il resto del mercato hardware handheld continua a muoversi rapidamente, come mostrano anche le stime di vendita hardware in Europa diffuse da VGChartz per luglio 2026.
Domande frequenti
Quando arriva Epic Games Store su Linux e Steam Deck?
Non esiste ancora una data ufficiale. Epic ha confermato che il progetto è in sviluppo durante un AMA su Discord del 14 agosto 2026, ma senza indicare una finestra di lancio. Gli osservatori di settore ritengono improbabile una beta pubblica prima del quarto trimestre 2026.
Posso già usare Epic Games Store su Steam Deck oggi?
Sì, ma non in modo nativo. Serve installare Heroic Games Launcher o Lutris e affidarsi a Proton per l’esecuzione dei giochi. Non è la soluzione ufficiale di Epic, quindi possono verificarsi problemi di compatibilità, soprattutto con titoli protetti da anticheat.
Fortnite funzionerà nativamente su SteamOS?
Al momento non risultano annunci in merito. Le fonti consultate ad agosto 2026 riguardano il client dello store, non i singoli giochi, e Fortnite resta accessibile solo tramite le soluzioni non ufficiali basate su Proton.
Quali dispositivi supporterà il client Linux di Epic?
Epic non ha pubblicato un elenco ufficiale delle distribuzioni supportate. Tutte le fonti concordano però sul fatto che SteamOS, e quindi Steam Deck, sono la piattaforma di riferimento del progetto.
Perché Epic Games Store offre l’88% agli sviluppatori e Steam solo il 70%?
È una scelta strategica di Epic per attrarre studi e publisher fin dal lancio dello store nel 2018. Steam applica una quota tiered che può scendere fino al 20% per Valve solo oltre i 10 milioni di dollari di ricavi generati da un singolo titolo, restando comunque meno generosa della proposta fissa di Epic.
Anche GOG sta lavorando a un client Linux nativo?
Non ci sono annunci in tal senso da parte di CD Projekt. GOG resta nella stessa condizione di Epic: nessun client Linux ufficiale, con gli utenti che dipendono da Heroic o soluzioni simili.
Quanti utenti attivi ha Epic Games Store rispetto a Steam?
Secondo i dati raccolti ad agosto 2026, Epic Games Store conta circa 78 milioni di utenti attivi mensili contro i circa 132 milioni di Steam, un rapporto di circa 59 a 100 a favore di Valve.




