Chi possiede un PC da gaming ma vuole giocare dal divano, in giardino o persino da un’altra città ha oggi due strade gratuite e mature: Moonlight abbinato al server open source Sunshine, oppure Steam Link, la soluzione di remote play integrata direttamente in Steam da Valve. Entrambe le opzioni permettono di trasformare un PC fisso in una console accessibile da smartphone, tablet, smart TV, visori VR o handheld Windows, senza pagare un solo euro di abbonamento. Ma le somiglianze finiscono qui: framerate massimo, gestione della sicurezza di rete, supporto alla realtà virtuale e compatibilità con librerie non-Steam raccontano due filosofie molto diverse. Steam Link, ad esempio, integra di serie la funzione Remote Play Together per condividere una sessione multigiocatore con amici partendo da una sola copia del gioco: Moonlight, essendo un puro strumento di streaming video, non ha nulla di equivalente. Questo confronto analizza specifiche ufficiali, dati di latenza reali, prezzi e casi d’uso concreti per capire quale scegliere nel 2026.

Cos’è lo streaming di giochi in locale nel 2026

Lo streaming di giochi “in locale” (o self-hosted) è concettualmente diverso dal cloud gaming di servizi come GeForce Now o Xbox Cloud Gaming: invece di affittare un server remoto gestito da un’azienda, si usa il proprio PC come host e si trasmette il video del gioco, già renderizzato dalla propria GPU, verso un secondo dispositivo tramite la rete domestica o internet. Il vantaggio è enorme: si gioca alla libreria che già si possiede, con l’hardware che già si possiede, senza abbonamenti mensili né limiti di ore. Lo svantaggio è che tocca all’utente configurare correttamente rete, encoder e, se serve accesso da fuori casa, anche la sicurezza della connessione.

Nel 2026 questo scenario è tornato centrale per due motivi. Il primo è la diffusione di handheld Windows come ROG Xbox Ally, Legion Go S e lo stesso Steam Deck, che spesso vengono usati proprio come client di streaming per giocare ai titoli più pesanti installati sul PC fisso. Il secondo è l’aumento dei prezzi dell’hardware e della memoria RAM (ne abbiamo parlato nel nostro approfondimento sui rincari RAM del 2026), che spinge molti giocatori a sfruttare al massimo il PC che già hanno invece di comprare una seconda macchina o un abbonamento cloud. In questo contesto, Moonlight/Sunshine e Steam Link restano le due opzioni gratuite più mature e supportate attivamente.

Moonlight e Sunshine: l’accoppiata open source

Moonlight (repository ufficiale su GitHub) è il client open source più diffuso per lo streaming di giochi in locale: 18.048 stelle, 1.193 fork, licenza GPL-3.0, versione più recente v6.1.0 (rilasciata il 17 settembre 2024). È nato come implementazione libera del protocollo GameStream di NVIDIA, ma oggi funziona con qualsiasi host compatibile grazie a Sunshine, il server open source mantenuto dal progetto LizardByte: 39.657 stelle, 2.144 fork, anch’esso GPL-3.0, con versione più recente v2026.516.143833 (16 maggio 2026, numerazione basata sulla data di rilascio). Sunshine gira su Windows, Linux, macOS e FreeBSD ed è compatibile con gli encoder hardware di tutti e tre i produttori GPU: NVENC (Nvidia), AMF (AMD su Windows), VAAPI (AMD e Intel su Linux/FreeBSD), Quick Sync (Intel su Windows) e VideoToolbox (Apple Silicon).

Questo lo rende GPU-agnostico, a differenza del vecchio GameStream di NVIDIA che funzionava solo su schede Nvidia. Moonlight supporta codec H.264, HEVC e AV1 (quest’ultimo richiede un host Sunshine abbinato a un encoder hardware AV1: GPU Nvidia serie RTX 40 o successive, Intel Arc, oppure AMD Radeon RX 7000 o successive), audio surround 7.1 e fino a 16 controller collegati con supporto force feedback. Sul fronte client, l’elenco delle piattaforme ufficialmente supportate è tra i più ampi del settore: Windows, macOS, Linux, il vecchio hardware Steam Link, Raspberry Pi 4, iOS, Apple TV, Android, Xbox One/Series S|X (tramite porta community), Nintendo Switch, PS Vita, Wii U, LG webOS e Chromebook, oltre a build non ufficiali per Raspberry Pi 5, Nvidia Jetson e schede ARM/RISC-V. Steam Deck, ROG Xbox Ally e Legion Go S eseguono Moonlight nativamente, il che lo rende una scelta comune anche per chi possiede uno di questi handheld e vuole streammare da un PC fisso più potente.

Perché NVIDIA GameStream non esiste più

Un errore comune, ancora presente in diverse guide online, è consigliare di configurare Moonlight tramite GeForce Experience e il protocollo GameStream originale di NVIDIA. Quel servizio è morto il 29 marzo 2023, quando un aggiornamento obbligatorio per Shield TV ne ha disattivato il supporto lato server (fonte: PCWorld). Da allora, GeForce Experience è in fase di sostituzione con la nuova NVIDIA App, che non include più alcun supporto GameStream. Nel 2026 Sunshine è l’unico host moderno realistico per Moonlight: qualunque contenuto che parli ancora di GameStream come opzione valida va considerato obsoleto.

Steam Link è invece la soluzione proprietaria ma completamente gratuita integrata da Valve direttamente in Steam. Non richiede l’installazione di un host separato: basta avere Steam aperto sul PC per renderlo disponibile come sorgente di streaming. Valve descrive la tecnologia alla base come un “protocollo di rete proprietario a bassa latenza” (linguaggio usato nella scheda ufficiale del prodotto su Steam), e include nativamente la funzione Remote Play Together, che permette a più giocatori (quattro o più, su invito) di partecipare in locale o online alla stessa sessione condivisa da un solo acquirente del gioco.

La funzione più importante lato sicurezza e comodità è Steam Link Anywhere, introdotta a marzo 2019: permette lo streaming via internet senza dover aprire manualmente alcuna porta sul router, perché è Valve stessa a instradare il traffico attraverso la propria infrastruttura relay. È una differenza sostanziale rispetto a Sunshine, che non ha un relay equivalente (vedi più avanti la sezione sicurezza). Anche nel luglio 2026 Steam Link ha continuato a ricevere aggiornamenti attivi: l’update del client Steam del 21 luglio ha introdotto un nuovo limite di framerate a 59,94 FPS, ridotto i cali di frame quando il limite è impostato su automatico e corretto un bug che mostrava schermate nere con la codifica hardware disattivata, mentre quello del 22 luglio ha risolto un problema di efficienza nel sistema di distribuzione dei contenuti (fonte: Steam News).

Il puck hardware che Valve ha abbandonato

Pochi ricordano che Steam Link è nato anche come dispositivo fisico: un piccolo box da 49,99 dollari lanciato a novembre 2015 insieme alle prime Steam Machine, basato su un SoC Marvell DE3005-A1 da 1,0 GHz, 256 MB di RAM, 4 GB di storage e GPU Vivante GC1000 su kernel Linux 3.8. Valve lo ha discontinuato a novembre 2018, liquidando le scorte residue a 2,50 dollari. Da allora Steam Link vive esclusivamente come app software, con un percorso di espansione costante: Android da maggio 2018, iOS/tvOS da maggio 2019, Linux ARM da dicembre 2018, Windows dal 4 febbraio 2021, macOS e Linux x86-64 da marzo 2021, Meta Quest dal 30 novembre 2023 e altri visori Android da settembre 2025. L’app per Samsung Smart TV, invece, è stata dismessa a novembre 2023.

Specifiche tecniche a confronto

La tabella seguente riassume le differenze tecniche principali tra le due soluzioni, aggiornata a fine luglio 2026:

Come si vede scorrendo le righe, il confronto non è mai a somma zero: dove Moonlight vince nettamente (framerate, flessibilità di codec, numero di piattaforme client, assenza di vincoli a un singolo launcher), Steam Link recupera terreno su altri fronti altrettanto concreti per l’uso quotidiano, in particolare sicurezza dell’accesso da remoto e realtà virtuale. Vale la pena tenere questa tabella a portata di mano mentre si leggono le sezioni successive, perché ciascuna approfondisce una singola riga con dati e fonti dedicate.

CaratteristicaMoonlight + SunshineSteam Link
Sviluppatore/manutentoreCommunity open source (moonlight-stream + LizardByte)Valve Corporation
LicenzaGPL-3.0 (entrambi i progetti)Proprietaria, gratuita
ModelloClient + host separato da installareIntegrato nativamente in Steam
Stelle GitHubMoonlight 18.048 / Sunshine 39.657Non applicabile (closed source)
Framerate massimoFino a 120 FPS (dipende da client e rete)60 FPS (120 FPS solo su Apple Vision Pro)
Risoluzione massimaFino a 4KFino a 4K (dall’update di novembre 2024)
Codec videoH.264, HEVC, AV1H.264, HEVC, AV1 (dal 13 novembre 2024)
HDRSì, dipende da host ed encoderSì, solo host Windows, preset “enhanced”
Encoder hardware hostNVENC, AMF, VAAPI, Quick Sync, VideoToolboxEncoder Valve integrato in Steam
AudioSurround 7.1Audio standard Steam
Accesso da remotoPort forwarding, IPv6 o VPN mesh (Tailscale, ZeroTier)Steam Link Anywhere, relay Valve integrato
Realtà virtualeNessun client VR nativoApp native su Meta Quest 2/3/Pro e Apple Vision Pro
Giochi non-SteamStreaming dell’intero desktop, nessuna libreria richiestaRichiede scorciatoia “gioco non-Steam”
Piattaforme client principaliWindows, macOS, Linux, Android, iOS, Apple TV, Xbox (porta community), Switch, PS Vita, Wii U, webOS, ChromebookWindows, macOS, Linux, Android, iOS/tvOS, Meta Quest, Apple Vision Pro
CostoGratisGratis

Framerate e risoluzione: 120 FPS contro 60 FPS

Il framerate è probabilmente il divario più duraturo tra le due soluzioni. Moonlight, sulla carta, supporta fino a 120 FPS su gran parte della sua base di client, a patto che rete, host e dispositivo di destinazione reggano il carico. Steam Link, invece, resta bloccato a 60 FPS su ogni client tranne uno: l’app nativa per Apple Vision Pro su visionOS, l’unico dispositivo su cui Valve abilita i 120 FPS pieni, anche con 4K, HDR e AV1 attivi contemporaneamente. Su tutti gli altri client – Windows, Android, Fire TV, smart TV – il tetto resta 60 FPS indipendentemente dalla qualità della rete.

Sul fronte risoluzione, il divario si è ridotto sensibilmente dopo il 13 novembre 2024, quando Steam Link ha ricevuto un aggiornamento che ha introdotto il codec AV1, il supporto HDR (limitato a host Windows con preset “enhanced” per 1080p e 4K), oltre 500 dispositivi Android aggiuntivi compatibili e un sistema di raccomandazione della qualità basato su test di rete automatici. Prima di quella data, Steam Link era chiaramente indietro rispetto a Moonlight su codec e HDR; dopo, le due soluzioni sono vicine sulla qualità dell’immagine, con il framerate a restare l’unica differenza strutturale. Per il 4K a 60 FPS stabile, Valve stessa raccomanda “una configurazione potente, una rete cablata e un dispositivo client di fascia alta” – non un’ipotesi da prendere alla leggera se si punta alla massima qualità. L’aggiornamento è stato descritto in dettaglio anche da Android Authority, che ha confermato l’espansione della compatibilità a oltre 500 nuovi dispositivi Android e la correzione di due bug storici: l’audio surround che si disattivava su Android TV e il mancato riconoscimento del controller Nintendo Switch Pro.

Latenza reale: i dati dei test sul campo

Sulla latenza circolano online cifre in millisecondi molto precise (“8 ms”, “14 ms”) che in realtà non hanno una fonte verificabile e vanno trattate con scetticismo: la maggior parte proviene da siti che pubblicano dati di gaming inventati o non attribuibili, non da test di laboratorio reali. Ci limitiamo quindi ai dati che abbiamo potuto verificare direttamente:

FonteTestRisultato
XDA-Developers (hands-on)Sunshine + Moonlight vs Parsec, rete LANVantaggio leggero di Sunshine + Moonlight su microstuttering e input delay
Test community (Poco F3, Wi-Fi 5GHz)Moonlight H.265, 3 Mbps, 1080pLatenza media ~24 ms, picchi fino a 60 ms, 0,24 ms di decodifica lato client
Valve (linee guida ufficiali)Requisiti per 4K a 60 FPS stabileRete cablata gigabit, PC potente, client di fascia alta necessari
Steam Client Update, 21 luglio 2026Patch al sistema di Remote PlayNuovo limite 59,94 FPS, meno cali di frame in modalità automatica, fix schermo nero

Il quadro che emerge da queste fonti è coerente: su rete locale cablata, entrambe le soluzioni sono giocabili in modo fluido per la maggior parte dei generi, con Sunshine/Moonlight che mantiene un margine sottile ma misurabile sulla reattività degli input rispetto sia a Steam Link sia al concorrente commerciale Parsec. La variabile che pesa di più in pratica non è tanto il software quanto la qualità della rete Wi-Fi: nel test community sopra citato, un salto da 24 ms a 60 ms di picco è coerente con normali fluttuazioni di segnale su Wi-Fi domestico, non con un limite del software.

Codec video e qualità dell’immagine

Entrambe le piattaforme oggi supportano gli stessi tre codec: H.264 (il più compatibile, supportato praticamente da qualunque hardware), HEVC/H.265 (miglior rapporto qualità-bitrate) e AV1 (il più efficiente, ma con requisiti hardware più stringenti). Per sfruttare AV1 su Moonlight/Sunshine serve un host con GPU Nvidia serie RTX 40 o successiva, Intel Arc, oppure AMD Radeon RX 7000 o successiva; su Steam Link il codec AV1 è disponibile dall’aggiornamento di novembre 2024, con requisiti hardware equivalenti lato host.

La differenza pratica più rilevante riguarda l’HDR: su Sunshine il supporto dipende dalla combinazione host/encoder scelta (soglia minima: AMD VCE 3.4+, Intel HD Graphics 730+, Nvidia Pascal o successiva), mentre su Steam Link l’HDR è disponibile solo con host Windows e limitato al preset “enhanced” per le risoluzioni 1080p e 4K, non attivo di default su tutte le combinazioni. Per chi gioca principalmente su schermi HDR di fascia alta, vale la pena testare entrambe le soluzioni con il proprio hardware specifico prima di scegliere, perché la qualità percepita varia molto in base a GPU, driver e versione del client.

Requisiti hardware e di rete per uno streaming fluido

Prima di scegliere tra le due soluzioni vale la pena chiarire cosa serve davvero, perché molte recensioni negative online derivano da configurazioni di rete inadeguate più che da limiti reali del software. Lato host, entrambe le soluzioni girano bene su qualunque PC in grado di far girare i giochi che si vuole trasmettere: il collo di bottiglia più comune non è la CPU o la GPU dedicata al rendering, ma la disponibilità di un encoder hardware dedicato (NVENC, AMF, Quick Sync o VAAPI) che si occupi della codifica video senza sottrarre risorse al gioco stesso. Una GPU dedicata degli ultimi cinque-sei anni, di qualunque dei tre produttori, copre la stragrande maggioranza dei casi d’uso a 1080p e 1440p.

Lato rete, la raccomandazione che vale per entrambe le soluzioni è la stessa: per lo streaming in locale, una connessione cablata Ethernet tra PC host e router resta la scelta più affidabile, mentre sul lato client il Wi-Fi a 5 GHz (non 2,4 GHz, troppo soggetto a interferenze) è il minimo consigliato. In termini di banda indicativa, uno streaming 1080p60 richiede in genere tra 10 e 20 Mbps di bitrate stabile, mentre il 4K60 richiede facilmente 40-50 Mbps o più a seconda del codec scelto (AV1 ed HEVC sono più efficienti di H.264 a parità di qualità percepita). Per l’accesso da fuori casa, sia con Steam Link Anywhere sia con Sunshine più Tailscale, la variabile più importante diventa la banda in upload della connessione internet del PC host, spesso il vero limite quando il gioco si guarda da un’altra città e non semplicemente da un’altra stanza.

Piattaforme, dispositivi e giochi non-Steam supportati

Qui la filosofia dei due progetti diverge in modo netto. Moonlight trasmette l’intero desktop dell’host, non solo Steam: questo significa che funziona allo stesso modo con giochi Steam, Epic Games Store, GOG, emulatori o qualunque applicazione Windows, senza bisogno di alcun account o libreria specifica. È la scelta naturale per chi gestisce la propria libreria con più launcher, magari organizzati tramite strumenti come Lutris o Heroic Games Launcher, che unificano Epic, GOG e Amazon Games in un’unica interfaccia.

Steam Link, al contrario, resta ancorato all’ecosistema Steam: per trasmettere un gioco non acquistato su Steam bisogna prima aggiungerlo manualmente alla libreria come “gioco non-Steam” (procedura documentata da How-To Geek), un passaggio in più che comunque funziona bene una volta configurato. Sul fronte hardware dedicato, gli handheld Windows più recenti – Steam Deck, ROG Xbox Ally e Legion Go S – eseguono Moonlight nativamente, rendendolo comodo anche senza installazione aggiuntiva; chi preferisce restare nell’ecosistema Valve può comunque affidarsi a SteamOS, confrontato nel dettaglio nel nostro approfondimento Bazzite vs SteamOS.

Xbox e le porte non ufficiali della community

Un caso interessante è quello delle console Xbox One e Xbox Series S|X: Microsoft non offre un client Moonlight ufficiale, ma la community ha realizzato una porta funzionante (moonlight-xbox di TheElixZammuto), installabile tramite Microsoft Store come “Moonlight UWP” oppure tramite sideload in modalità sviluppatore. Steam Link, dal canto suo, non ha mai avuto né ha in programma un client per hardware Xbox, rendendo Moonlight l’unica opzione praticabile per chi vuole trasformare una console Xbox in un secondo schermo da gaming collegato al proprio PC.

Realtà virtuale: Meta Quest, Apple Vision Pro e il vuoto di Moonlight

Sulla realtà virtuale il divario è totale e va nella direzione opposta rispetto al resto del confronto: Moonlight non ha alcun client VR nativo, mentre Steam Link offre app native per Meta Quest 2, Quest 3, Quest Pro (con supporto al tracciamento delle mani aggiunto a ottobre 2024) e per Apple Vision Pro su visionOS – quest’ultimo è, come detto, anche l’unico client dell’intero ecosistema Steam Link capace di reggere i 120 FPS pieni. Chi possiede un visore e vuole giocare alla propria libreria Steam in un ambiente virtuale, magari su uno schermo gigante simulato, ha di fatto una sola strada gratuita percorribile. Il dato di mercato spiega perché questa scelta di Valve pesi così tanto in pratica: i visori Meta detengono da soli, secondo le stime IDC e Counterpoint più recenti, tra il 74% e il 76% delle spedizioni globali di dispositivi AR/VR, il che rende il supporto nativo di Steam Link su Quest 2/3/Pro rilevante per la stragrande maggioranza di chi possiede già un visore, non solo per una nicchia di appassionati Apple Vision Pro.

Per chi invece sta valutando l’acquisto di un visore e non ha ancora deciso quale ecosistema scegliere, può essere utile leggere il nostro confronto dedicato a Steam Frame, il visore VR di Valve basato su SteamOS, che si integra nativamente con l’intero stack Steam incluso, presumibilmente, lo stesso Steam Link.

Sicurezza e accesso da remoto: port forwarding, relay Valve e Tailscale

Questo è probabilmente l’aspetto più sottovalutato del confronto, ed è quello su cui vogliamo essere più precisi. Entrambe le soluzioni usano un abbinamento tramite PIN per autorizzare un nuovo dispositivo client, un meccanismo semplice ma efficace contro accessi non autorizzati sulla stessa rete locale. La differenza sostanziale emerge quando si vuole giocare da fuori casa, ad esempio da un hotel o dalla rete di un amico.

Steam Link Anywhere instrada l’intero traffico attraverso l’infrastruttura relay di Valve: non serve aprire nessuna porta in ingresso sul router di casa, un vantaggio enorme dal punto di vista della superficie di attacco esposta. Sunshine non ha un relay equivalente: la documentazione ufficiale di Moonlight elenca tre opzioni per l’accesso da remoto – port forwarding diretto, IPv6, oppure una VPN mesh come ZeroTier o Tailscale, quest’ultima citata esplicitamente sul sito ufficiale del progetto. Aprire direttamente su internet le porte richieste da Sunshine (TCP 47984, 47989, 47990, 48010 e UDP 47998-48000, 48002) espone la porta di configurazione web (47990) a scansioni automatizzate e tentativi di accesso da tutto il mondo, il rischio più alto tra le tre opzioni disponibili.

La raccomandazione pratica, in linea con l’approccio che seguiamo anche nella nostra guida a come configurare un server VPN WireGuard, è di non esporre mai direttamente Sunshine a internet: usare Tailscale (o un’altra mesh VPN) elimina la necessità di aprire porte, mantiene il traffico cifrato end-to-end e riduce drasticamente la superficie d’attacco rispetto al port forwarding puro, con una configurazione che richiede solo pochi minuti in più rispetto all’apertura manuale delle porte.

Un’ultima buona pratica, spesso trascurata da chi configura Sunshine per la prima volta: l’interfaccia web di amministrazione va protetta con una password robusta e univoca al primo avvio, mai lasciata sul valore di default. Chi tiene comunque attivo il port forwarding per necessità (ad esempio quando IPv6 o Tailscale non sono percorribili sulla propria rete) dovrebbe anche mantenere Sunshine aggiornato all’ultima versione con regolarità, dato che – come per qualunque software esposto a internet – eventuali vulnerabilità corrette nelle release più recenti restano sfruttabili sulle installazioni più vecchie.

Prezzi e costi nascosti

Sul prezzo diretto non c’è partita: Moonlight, Sunshine e Steam Link sono tutti e tre completamente gratuiti, senza livelli a pagamento né funzionalità bloccate dietro un abbonamento. Il confronto interessante è con l’alternativa commerciale più vicina, Parsec, e con i servizi di cloud gaming per chi invece non possiede affatto un PC da gaming potente.

SoluzionePrezzoNote
Moonlight (client)0 €Open source, GPL-3.0
Sunshine (host)0 €Open source, GPL-3.0, nessuna funzione a pagamento
Steam Link (software)0 €Integrato in Steam
Steam Link puck (hardware, storico)49,99 $ → 2,50 $ in svenditaLanciato 2015, discontinuo dal 2018
Parsec Free0 $Uso personale, singolo monitor
Parsec Warp (Individuals)8,33 $/mese annuale o 9,99 $/meseMulti-monitor, colore 4:4:4, Wacom
Parsec Teams30-35 $/meseSSO, gestione team, log audit 7 giorni
Parsec Enterprise45 $/mese (solo fatturazione annuale)Relay dedicato, log completi, SCIM
GeForce Now Ultimate (alternativa cloud)~21,99 €/mesePer chi non ha un PC gaming proprio
Xbox Game Pass Ultimate (alternativa cloud)~20,99 €/meseLibreria inclusa + cloud gaming

Parsec (prezzi non localizzati in euro, mostrati solo in dollari sul sito ufficiale) resta l’alternativa commerciale più citata a Moonlight/Sunshine, ma il suo livello gratuito è limitato a un singolo monitor e a uso personale non commerciale. Chi invece non possiede affatto un PC da gaming può valutare il cloud gaming: ne parliamo nel dettaglio nel confronto GeForce Now vs Xbox Cloud Gaming, con prezzi e differenze di risoluzione aggiornati al 2026.

Guida alla migrazione: passare da uno strumento all’altro

Le due soluzioni possono anche coesistere sullo stesso PC senza conflitti, ma se si vuole passare in modo pulito da Steam Link a Moonlight/Sunshine (o viceversa), questi sono i passaggi essenziali:

  1. Verificare la GPU e l’encoder hardware disponibile sul PC host (Nvidia NVENC, AMD AMF/VAAPI o Intel Quick Sync/VAAPI).
  2. Scaricare e installare Sunshine sul PC che farà da host, seguendo la guida ufficiale di configurazione.
  3. Aprire l’interfaccia web di Sunshine (porta 47990) e completare l’abbinamento con un PIN generato al primo avvio.
  4. Configurare l’encoder video preferito e il bitrate massimo in base alla propria connessione di rete.
  5. Installare il client Moonlight sul dispositivo scelto (smartphone, tablet, handheld, smart TV).
  6. Abbinare il client all’host inserendo il PIN mostrato dall’interfaccia Sunshine.
  7. Per l’uso in rete locale, aprire sul firewall del PC host le porte necessarie (vedi elenco sotto).
  8. Per l’accesso da remoto, installare Tailscale sia sull’host sia sul client invece di aprire le porte direttamente su internet.
  9. Eseguire un test di rete: valutare bitrate, risoluzione e framerate in base ai risultati.
  10. Disattivare (facoltativo) la trasmissione in-home streaming di Steam se non serve più, oppure lasciarla attiva come alternativa di riserva.

Le porte da aprire sul firewall locale, per chi resta sulla sola rete domestica, sono le seguenti:

# Porte richieste da Sunshine (host) e Moonlight (client)
TCP 47984  # Handshake HTTPS
TCP 47989  # HTTP
TCP 47990  # Interfaccia web di configurazione Sunshine
TCP 48010  # Streaming RTSP
UDP 47998  # Video
UDP 47999  # Controllo
UDP 48000  # Audio
UDP 48002  # Mic (se abilitato)

# Accesso da remoto senza aprire porte: installare Tailscale
# su host e client, poi collegarsi tramite l'IP interno
# assegnato dalla rete mesh invece dell'IP pubblico di casa.

Per chi invece parte da zero e vuole solo restare nell’ecosistema Steam, la migrazione è quasi nulla: Steam Link è già integrato nel client Steam esistente, basta scaricare l’app corrispondente sul dispositivo di destinazione e abbinarla inserendo il PIN mostrato a schermo.

5 casi d’uso reali: quale scegliere in base al tuo scenario

Ecco come si traduce il confronto tecnico in scelte pratiche, in base a scenari concreti: nessuna delle due soluzioni è “migliore in assoluto”, ma ciascuna eccelle in situazioni specifiche legate a hardware già posseduto, librerie di gioco e priorità personali su prestazioni rispetto a comodità.

  • Vuoi il framerate più alto possibile su smartphone o tablet in un’altra stanza: Moonlight + Sunshine, grazie al tetto di 120 FPS e al vantaggio di latenza misurato da XDA-Developers rispetto a Steam Link e Parsec su rete locale.
  • Hai già tutta la libreria su Steam e vuoi zero configurazione: Steam Link, perché non richiede installare né configurare alcun host separato: basta avere Steam aperto.
  • Giochi con un visore Meta Quest 2/3/Pro o Apple Vision Pro: Steam Link è l’unica opzione gratuita con app VR native, incluso l’unico caso in cui i 120 FPS sono realmente disponibili (Vision Pro).
  • Vuoi giocare da fuori casa (in viaggio, da un hotel) senza rischi di sicurezza: Moonlight/Sunshine abbinato a Tailscale evita di aprire porte sul router; in alternativa, Steam Link Anywhere fa lo stesso lavoro nativamente se resti nell’ecosistema Steam.
  • Hai una libreria sparsa tra Steam, Epic Games Store e GOG, magari gestita con Lutris o Heroic Games Launcher: Moonlight, perché trasmette l’intero desktop e non richiede che il gioco sia collegato a Steam.
  • Possiedi un handheld Windows come ROG Xbox Ally, Legion Go S o uno Steam Deck e vuoi streammare da un PC fisso più potente: entrambe le soluzioni funzionano bene, ma Moonlight gira nativamente su questi dispositivi e offre più opzioni di bitrate manuale.
  • Vuoi trasformare una console Xbox in un secondo schermo da gaming: solo Moonlight lo permette, tramite la porta community per Xbox One e Series S|X; Steam Link non ha mai avuto un client per hardware Xbox.

Pro e contro a confronto

Riassumendo tutti i punti analizzati finora in una lista di vantaggi e svantaggi diretti, per chi vuole una consultazione rapida prima di decidere:

Moonlight + Sunshine

  • Pro: framerate fino a 120 FPS, GPU-agnostico, streaming dell’intero desktop (qualunque libreria/launcher), enorme numero di piattaforme client supportate, community molto attiva (quasi 40.000 stelle GitHub su Sunshine).
  • Pro: nessun vincolo a un singolo ecosistema, funziona bene abbinato a soluzioni self-hosted come Tailscale per l’accesso da remoto sicuro.
  • Contro: richiede l’installazione e la configurazione di due software separati (client e host), nessun client VR nativo, nessun relay proprietario per l’accesso da remoto (bisogna configurarlo da soli).

Steam Link

  • Pro: zero configurazione se si usa già Steam, relay Valve integrato per l’accesso da remoto senza aprire porte, app VR native per Meta Quest e Apple Vision Pro, aggiornamenti frequenti legati al client Steam stesso (come quelli di luglio 2026).
  • Pro: Remote Play Together per sessioni multiplayer condivise da un solo acquirente del gioco.
  • Contro: framerate bloccato a 60 FPS su tutti i client tranne Apple Vision Pro, richiede la scorciatoia “gioco non-Steam” per titoli esterni, nessun supporto per hardware Xbox, storico hardware puck abbandonato dopo soli tre anni.

Non esiste un vincitore assoluto, ma i dati raccolti indicano scelte abbastanza chiare in base al profilo d’uso. Per chi cerca le prestazioni più alte possibili – framerate, latenza, flessibilità di codec ed encoder – Moonlight abbinato a Sunshine resta la scelta tecnicamente superiore, confermata sia dalle specifiche ufficiali sia dal test comparativo di XDA-Developers su rete locale. Il prezzo da pagare è una configurazione iniziale leggermente più complessa e l’assenza totale di un’app VR nativa.

Per chi invece vive già interamente dentro l’ecosistema Steam, non vuole configurare nulla oltre ad aprire l’app e usa (o vuole usare) un visore VR, Steam Link resta la scelta più comoda e sicura di default, grazie al relay Steam Link Anywhere che elimina il problema delle porte aperte senza bisogno di conoscenze di rete avanzate. Molti utenti esperti, del resto, finiscono per installare entrambe le soluzioni sullo stesso PC: Steam Link per la comodità quotidiana e le sessioni VR, Moonlight/Sunshine per le sessioni in cui framerate e latenza contano davvero, magari abbinato a Tailscale quando si gioca fuori casa.

Il criterio più semplice per decidere in due minuti, se non si vuole leggere tutto il confronto: chiedersi se si possiede già un visore VR o se si gioca prevalentemente a titoli non presenti nella propria libreria Steam. Se la risposta a una delle due domande è sì, Steam Link o Moonlight rispettivamente diventano la scelta quasi obbligata; se la risposta a entrambe è no, allora il criterio decisivo torna a essere puramente prestazionale, ed è lì che il margine di Moonlight/Sunshine su framerate e latenza pesa di più.

Domande frequenti

Moonlight e Steam Link sono davvero gratuiti al 100%?
Sì. Moonlight e Sunshine sono entrambi open source con licenza GPL-3.0, senza alcuna funzione bloccata dietro un pagamento. Steam Link è gratuito e integrato in Steam, senza costi nascosti né abbonamenti richiesti.

Serve per forza una scheda video Nvidia?
No. Sunshine supporta encoder hardware Nvidia (NVENC), AMD (AMF su Windows, VAAPI su Linux) e Intel (Quick Sync su Windows, VAAPI su Linux), quindi funziona con qualunque GPU recente dei tre produttori. Anche Steam Link non richiede hardware Nvidia specifico.

Posso usare Moonlight senza Sunshine?
Moonlight ha bisogno di un host compatibile per funzionare. Sunshine è oggi l’unica opzione realistica, dato che il vecchio protocollo GameStream di NVIDIA è stato dismesso il 29 marzo 2023. Alcuni hardware storici (come il vecchio dispositivo Steam Link) restano tecnicamente compatibili come client Moonlight, ma richiedono comunque un host Sunshine dall’altra parte.

Steam Link funziona con giochi non acquistati su Steam?
Sì, ma richiede un passaggio in più: bisogna aggiungere manualmente l’eseguibile come “gioco non-Steam” nella libreria prima di poterlo trasmettere. Moonlight, invece, trasmette l’intero desktop e non richiede alcuna configurazione aggiuntiva per giochi esterni a Steam.

Qual è la differenza pratica tra 60 e 120 FPS in game streaming?
Nei giochi competitivi o veloci (sparatutto, corse), 120 FPS riducono percettibilmente l’input lag e migliorano la fluidità percepita rispetto a 60 FPS. Nei giochi narrativi o più lenti, la differenza è meno determinante. Su Steam Link, ricordiamo, i 120 FPS sono disponibili solo sul client Apple Vision Pro: su tutti gli altri dispositivi il tetto resta 60 FPS.

È sicuro aprire le porte del router per Sunshine?
È l’opzione più rischiosa delle tre disponibili, perché espone direttamente a internet la porta di configurazione web (47990) e le altre porte di streaming. La documentazione ufficiale di Moonlight raccomanda in alternativa IPv6 o una VPN mesh come Tailscale o ZeroTier, che non richiedono di aprire alcuna porta in ingresso e riducono drasticamente la superficie di attacco.

Posso usare Moonlight o Steam Link su uno Steam Deck o un handheld Windows?
Sì, entrambi. Moonlight è disponibile nativamente su Steam Deck, ROG Xbox Ally e Legion Go S. Steam Link funziona altrettanto bene su questi dispositivi tramite l’app Steam stessa o il client Steam Link dedicato dove disponibile.

Conviene passare al cloud gaming invece di configurare uno streaming locale?
Dipende dal possesso o meno di un PC da gaming. Se ne hai già uno, streaming locale gratuito con Moonlight o Steam Link ha quasi sempre più senso economico di un abbonamento cloud mensile. Se invece non possiedi un PC potente, servizi come quelli confrontati nel nostro approfondimento GeForce Now vs Xbox Cloud Gaming restano l’alternativa più sensata.

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