Da alcuni giorni, sugli scaffali di negozi in Germania, Francia, Spagna e Italia è comparsa una Nintendo Switch 2 leggermente diversa da quella lanciata nel giugno 2025. Il numero di serie inizia con le lettere HLE invece della sigla precedente, e dentro la scocca c’è una batteria progettata per essere tolta senza saldatore, colla industriale o utensili proprietari. Il cambiamento, segnalato per la prima volta da alcuni rivenditori europei il 9 settembre 2026, arriva circa cinque mesi prima della scadenza fissata dal Regolamento UE 2023/1542, la norma che dal 18 febbraio 2027 impone batterie removibili su gran parte dell’elettronica di consumo venduta nel blocco europeo.
Non è un dettaglio da appassionati di hardware. Nintendo ha venduto 23,68 milioni di unità di Switch 2 in tutto il mondo al 30 giugno 2026, secondo i dati finanziari pubblicati dall’azienda il 6 agosto 2026, superando così il totale storico del GameCube (21,74 milioni) in poco più di tredici mesi. Una modifica alla batteria su un prodotto con questi volumi tocca milioni di famiglie europee, proprio mentre la console ha appena subito un aumento di prezzo e mentre l’intera gamma Switch di prima generazione si avvia all’uscita di scena dal mercato europeo.
Il nuovo modello Switch 2 con seriale HLE: cosa cambia davvero
Secondo la ricostruzione pubblicata da ixbt.games il 9 settembre 2026, Nintendo ha semplificato il meccanismo di sostituzione della batteria per rendere la console conforme ai requisiti UE sul diritto alla riparazione. Il modello aggiornato si distingue dal precedente per il numero di serie, che comincia appunto con “HLE”, mentre le unità prodotte prima della modifica mantengono la sigla di lancio. Per il consumatore medio la differenza non salta all’occhio finché non apre la console o controlla l’etichetta sotto il supporto: le prestazioni, lo schermo LCD da 7,9 pollici e il prezzo di vendita restano identici.
Quello che cambia è l’accesso interno. Sul modello di lancio, la batteria era fissata con adesivo strutturale, una soluzione comune tra i produttori di elettronica portatile perché riduce lo spessore e limita il rischio di vibrazioni interne, ma che rende la sostituzione un’operazione da tecnico specializzato. Sul modello HLE, la cella può essere rimossa con un cacciavite standard e senza dissolvere colla con solventi o calore, in linea con quanto richiesto dall’articolo 11 del regolamento europeo sulle batterie. Nintendo non ha ancora pubblicato una nota ufficiale dedicata al cambiamento, e la conferma arriva per ora da rivenditori e testate specializzate che hanno acquistato e aperto le nuove unità.
Il Regolamento UE 2023/1542: la norma che ha spinto Nintendo a muoversi
Il testo alla base di tutto è la Regolazione (UE) 2023/1542, entrata in vigore il 17 agosto 2023 e nota come Batteries Regulation. Si applica a tutte le batterie immesse sul mercato europeo, comprese quelle industriali e quelle dei veicoli elettrici, ma la parte che interessa i giocatori è l’articolo 11, dedicato alle batterie portatili incorporate nei dispositivi di consumo. Le linee guida della Commissione, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale C 2025/214, chiariscono che gli obblighi di rimovibilità e sostituibilità diventano pienamente applicabili dal 18 febbraio 2027, come avevamo già anticipato al momento dell’annuncio della norma.
Il testo definisce la rimovibilità come la possibilità per un utente finale o un tecnico indipendente di estrarre la batteria in sicurezza, con o senza utensili, senza danneggiare il dispositivo. L’articolo 11 comma 7 aggiunge un obbligo spesso trascurato dalla stampa generalista: i produttori dovranno garantire pezzi di ricambio disponibili per almeno cinque anni dopo l’uscita di produzione dell’ultimo esemplare del modello, a un prezzo ragionevole e non discriminatorio. Come spiega The Verge in un’analisi del 31 maggio 2026, la norma riguarderà smartphone, tablet e in generale ogni dispositivo elettronico portatile venduto nei 27 Stati membri, con l’obbligo di usare strumenti reperibili facilmente o forniti gratuitamente insieme al prodotto.
Sul fronte sanzioni, il regolamento lascia ai singoli governi nazionali il compito di fissare le pene per le violazioni, con l’obbligo di renderle operative entro il 18 agosto 2025. Il testo richiede che siano “effettive, proporzionate e dissuasive”, una formula standard nel diritto UE che in pratica lascia ampio margine discrezionale ai singoli Stati membri su importi e modalità di applicazione.
Le deroghe della Commissione: chi resta escluso dall’obbligo
Non tutti i dispositivi dovranno rispettare la rimovibilità lato utente finale. Il 14 luglio 2026 la Commissione Europea ha pubblicato un regolamento delegato che introduce deroghe specifiche all’articolo 11. Tra i casi previsti figurano gli apparecchi pensati per operare a contatto con acqua o immersi (dispositivi indossabili impermeabili), gli strumenti medici per imaging e radioterapia, alcuni dispositivi diagnostici in vitro e i giocattoli elettrici con batteria ricaricabile, per i quali la deroga resta valida fino al 31 luglio 2030.
Per questi prodotti la batteria può restare rimovibile solo da un tecnico professionista, e non necessariamente dall’utente finale, quando la sicurezza o la resistenza all’acqua ne risulterebbero compromesse. Le console portatili come Switch 2 o Steam Deck non compaiono in nessuna di queste categorie derogate, il che conferma che dovranno rientrare nella regola generale. Va detto che nei documenti ufficiali consultati la Commissione non cita mai Nintendo, Valve o altri produttori di console per nome: il regolamento parla di categorie di prodotto, non di marchi specifici, e sarà il mercato di vigilanza nazionale a verificare la conformità caso per caso dopo febbraio 2027.
Perché Nintendo ha anticipato la scadenza di cinque mesi
Cinque mesi possono sembrare pochi, ma nell’industria dell’elettronica di consumo rappresentano una finestra utile per testare la modifica su scala ridotta prima dell’obbligo pieno. Introdurre il nuovo design nella produzione corrente, invece di aspettare la mezzanotte del 18 febbraio 2027, permette a Nintendo di scaglionare la sostituzione delle linee di montaggio e di individuare eventuali difetti di fabbricazione senza il rischio di dover fermare tutta la produzione in prossimità della scadenza legale.
C’è anche un fattore commerciale. Le unità con seriale HLE stanno arrivando negli stessi mesi in cui Nintendo ha aumentato il prezzo della console in Europa, passando da 469,99 a 499,99 euro dal 1° settembre 2026, un rincaro di 30 euro che l’azienda ha attribuito a “varie condizioni di mercato” destinate a durare nel medio-lungo periodo, come riportato dalla BBC l’8 maggio 2026. Presentare un miglioramento tangibile, seppur invisibile all’apertura della scatola, aiuta a bilanciare la percezione di un prodotto che costa di più senza offrire nulla in cambio all’acquirente.
Switch 2: modello di lancio contro modello HLE a confronto
| Caratteristica | Modello di lancio (giugno 2025) | Modello HLE (da settembre 2026) |
|---|---|---|
| Fissaggio batteria | Adesivo strutturale permanente | Vite o meccanismo removibile |
| Utensili richiesti | Calore, solventi, attrezzi specialistici | Cacciavite standard |
| Conformità UE 2023/1542 | Non conforme ai requisiti 2027 | Conforme in anticipo |
| Prezzo Europa | 469,99 € | 499,99 € (dal 1° settembre 2026) |
| Schermo | LCD 7,9″, 1920×1080, VRR fino a 120 Hz | Identico |
| SoC | Nvidia Tegra T239 custom (Ampere) | Identico |
| RAM / Storage | 12 GB LPDDR5X / 256 GB UFS | Identico |
| Identificazione | Seriale senza prefisso HLE | Seriale che inizia con “HLE” |
La tabella mostra un punto chiave: a parità di prestazioni e di prezzo di listino, cambia solo l’architettura interna della batteria. Per chi possiede già una unità di lancio non ci sarà alcun programma di sostituzione gratuita annunciato finora: la modifica riguarda esclusivamente le nuove unità immesse sul mercato dopo settembre 2026.
Addio alla vecchia gamma Switch: la fine di un’era in Europa
Il tema della batteria si intreccia con un’altra decisione annunciata da Nintendo il 6 luglio 2026: la famiglia originale Switch, comprendente Switch, Switch Lite e Switch OLED, smetterà di essere venduta ai rivenditori europei a partire da metà febbraio 2027, come riportato da Tech Times. La coincidenza temporale con l’entrata in vigore dell’articolo 11 non è casuale: mantenere in produzione hardware progettato quasi un decennio fa, senza possibilità economica di riprogettare la batteria per la rimovibilità, avrebbe significato ritirarlo comunque dal mercato UE o affrontare il rischio di sanzioni nazionali.
Chiudere la produzione della vecchia gamma prima della scadenza legale evita a Nintendo il problema, e allo stesso tempo spinge naturalmente gli ultimi acquirenti verso Switch 2, oggi al prezzo più alto della sua storia commerciale. Il calendario, insomma, lavora a favore della transizione verso la nuova console piuttosto che come un vincolo subito passivamente.
Steam Deck OLED: il metro di paragone sulla riparabilità
Prima che Nintendo introducesse il modello HLE, il punto di riferimento nel settore dei portatili da gioco era Valve. La Steam Deck OLED ha ottenuto un punteggio di riparabilità di 9 su 10 da iFixit, in netto miglioramento rispetto al 7 su 10 assegnato al modello LCD originale, secondo un confronto pubblicato da iFixit il 16 luglio 2026. La batteria della versione OLED ha una capacità di 50 Wh (circa 50,08 Wh secondo le schede tecniche del ricambio ufficiale), il 22% più grande di quella del modello LCD.
C’è però una sfumatura importante che spesso sfugge nei confronti superficiali tra le due piattaforme: sostituire la batteria della Steam Deck OLED resta un’operazione classificata da iFixit come “difficile”, che richiede dalle due alle tre ore di lavoro, la rimozione di adesivi strutturali e l’uso di alcol isopropilico per pulire i residui. Il pezzo di ricambio ufficiale (codice IF260-080-2) costa circa 80 dollari. Valve garantisce quindi accesso e documentazione, ma non un’operazione alla portata di chiunque in pochi minuti, mentre l’obiettivo dichiarato dal regolamento europeo è proprio la rimovibilità senza attrezzi specialistici né solventi.
PS5 Pro e Xbox Series X: due strade diverse rispetto alle portatili
Il confronto cambia natura quando si guarda alle console da salotto. PlayStation 5 e Xbox Series X non hanno una batteria di alimentazione principale, essendo alimentate direttamente dalla rete elettrica, quindi restano largamente fuori dal perimetro più stringente della norma UE sulle batterie portatili. Contengono però una piccola batteria CMOS che mantiene l’orologio interno e alcune impostazioni quando la console è spenta.
Su questo fronte Sony ha comunque introdotto un miglioramento con PS5 Pro: secondo il teardown di iFixit, la batteria CMOS è ora accessibile tramite uno sportellino dedicato che si apre con una sola vite, contro le versioni precedenti di PS5 dove la stessa batteria si trovava sotto la scheda madre e richiedeva uno smontaggio quasi completo della console. Per Xbox Series X non risultano teardown pubblici altrettanto dettagliati sulla batteria CMOS, e Microsoft non ha comunicato modifiche specifiche in materia nel 2026. I controller di entrambe le piattaforme usano batterie AA o pacchi ricaricabili facilmente sostituibili dall’utente, ma si tratta di accessori, non della console vera e propria.
Riparabilità a confronto tra le principali piattaforme gaming
| Piattaforma | Tipo di batteria | Accesso utente finale | Punteggio / Note |
|---|---|---|---|
| Switch 2 (modello HLE) | Batteria principale rimovibile | Sì, con cacciavite standard | Conforme in anticipo all’art. 11 UE |
| Switch 2 (lancio 2025) | Batteria principale incollata | No, richiede tecnico | Non conforme ai requisiti 2027 |
| Steam Deck OLED | Batteria principale 50 Wh | Sì, ma operazione “difficile” | 9/10 iFixit, 2-3 ore di lavoro |
| Steam Deck LCD | Batteria principale | Sì, con difficoltà | 7/10 iFixit |
| PS5 Pro | Solo batteria CMOS | Sì, sportello con 1 vite | Console non portatile |
| PS5 / PS5 Slim | Solo batteria CMOS | Difficile, sotto la scheda madre | Console non portatile |
| Xbox Series X | Non documentata pubblicamente | Dati non disponibili | Console non portatile |
Il quadro che emerge è che tra le console portatili, il nuovo modello Switch 2 è oggi l’unico progettato esplicitamente per rispettare alla lettera il principio “nessun utensile specializzato, nessun solvente, nessun calore” richiesto dall’articolo 11. Steam Deck OLED resta più riparabile nel complesso (schermo, storage, controlli), ma sulla batteria specifica il livello di difficoltà segnalato da iFixit non sembra ancora allineato ai criteri più stringenti in arrivo nel 2027, il che apre la domanda su quali modifiche Valve dovrà introdurre nei prossimi mesi per restare sul mercato europeo.
L’aumento dei prezzi e la crisi delle memorie RAM sullo sfondo
Il rincaro della Switch 2 non riguarda solo l’Europa. In Giappone il prezzo della versione principale è salito da 49.980 a 59.980 yen a partire dal 25 maggio 2026, un aumento di circa il 20%, mentre negli Stati Uniti il prezzo è passato da 449,99 a 499,99 dollari dal 1° settembre 2026, come confermato da TechRadar, che riporta anche il caso britannico: da 395,99 a 419,99 sterline, un incremento di 24 sterline.
La causa più citata dagli analisti è la carenza globale di memorie, che ha spinto al rialzo i costi dei componenti per l’intero settore dell’elettronica, non solo per Nintendo. Introdurre allo stesso tempo un miglioramento sul fronte della riparabilità permette all’azienda di presentare il pacchetto complessivo come un aggiornamento, non solo come un rincaro puro, anche se nella pratica il costo per il consumatore europeo sale comunque di 30 euro rispetto al prezzo di lancio del giugno 2025.
Le reazioni di mercato e le stime di vendita per il prossimo anno fiscale
Il titolo Nintendo ha registrato un calo dopo l’annuncio dell’aumento di prezzo di maggio 2026, con gli analisti finanziari che hanno segnalato il rischio di un rallentamento della domanda in un momento in cui la console veniva paragonata favorevolmente al ciclo di vita di PlayStation 5, avendola superata di circa un milione di unità a parità di mesi dal lancio. Nintendo ha comunque rivisto le proprie stime per l’anno fiscale 2027, indicando un obiettivo di 16,5 milioni di unità, un dato inferiore rispetto alle vendite dell’anno fiscale precedente.
Secondo i dati riportati da Kotaku, tra aprile e giugno 2026 Nintendo ha spedito 3,82 milioni di unità aggiuntive nel mercato del gaming globale, portando il totale cumulativo a 23,68 milioni in poco più di un anno di commercializzazione. Sono numeri che, secondo l’azienda stessa nei documenti finanziari consultabili sul sito ufficiale delle relazioni con gli investitori, restano solidi nonostante il rincaro, ma che gli analisti guardano con maggiore cautela in vista del secondo anno completo di vendita a prezzo pieno.
Cosa significa per chi in Italia vuole acquistare la console adesso
Per un consumatore italiano che sta valutando l’acquisto, la domanda pratica è semplice: conviene aspettare il modello HLE o comprare subito quello disponibile? Sul piano delle prestazioni non cambia nulla, quindi chi cerca il prodotto per giocare non ha motivo di rimandare l’acquisto in attesa della nuova batteria. La differenza diventa rilevante solo nell’ottica di lungo periodo, per chi tiene alla console per molti anni e vuole poter sostituire la batteria in autonomia quando calerà l’autonomia, un fenomeno fisiologico per qualsiasi accumulatore agli ioni di litio dopo alcune centinaia di cicli di ricarica.
Chi vuole verificare quale modello sta acquistando può farlo controllando il numero di serie stampato sotto il supporto posteriore della console, prima di aprire la confezione, oppure chiedendo al rivenditore conferma sulla data di produzione dell’unità in negozio. Al momento non esiste un modo per distinguere i due modelli dalla sola confezione esterna, perché Nintendo non ha modificato l’etichettatura del prodotto in vendita.
Previsioni: cosa aspettarsi nei prossimi mesi
- Nintendo dovrebbe pubblicare una comunicazione ufficiale sul cambio di batteria entro la fine del 2026, probabilmente in coincidenza con la generalizzazione del modello HLE su tutti i mercati europei.
- Valve sarà sotto pressione per aggiornare la procedura di sostituzione della batteria di Steam Deck OLED entro il 18 febbraio 2027, riducendo il tempo di intervento oggi stimato in 2-3 ore.
- Altri produttori di portatili da gioco basati su Windows dovranno pubblicare dichiarazioni di conformità specifiche prima della scadenza, sotto la vigilanza delle autorità nazionali di mercato.
- È probabile che nel primo trimestre 2027 emergano i primi casi di verifica o sanzione da parte delle autorità di uno o più Stati membri, utili a chiarire come verrà interpretata in pratica la norma sul territorio.
- Il prezzo di Switch 2 in Europa difficilmente scenderà sotto i 499,99 euro nel breve periodo, vista la persistente pressione sui costi delle memorie citata da Nintendo stessa.
Il contesto più ampio: il diritto alla riparazione nell’elettronica di consumo
Il caso Switch 2 è solo l’ultimo capitolo di un movimento normativo che l’Unione Europea ha avviato da anni con l’obiettivo di ridurre i rifiuti elettronici e allungare la vita utile dei dispositivi. Il Regolamento 2023/1542 arriva dopo altre misure simili su smartphone e caricabatterie universali, e precede scadenze già fissate per altre categorie di prodotto nello stesso testo, dal 18 febbraio 2024 per le regole generali di etichettatura fino al 18 agosto 2025 per gli obblighi di gestione dei rifiuti e i regimi sanzionatori nazionali.
Per l’industria dei videogiochi, abituata a cicli di prodotto di sette o otto anni e a margini stretti sull’hardware, adeguarsi in anticipo come sta facendo Nintendo con il modello HLE rappresenta un modo per distribuire i costi di riprogettazione su un periodo più lungo, invece di dover affrontare un’unica transizione forzata a ridosso della scadenza legale. Chi invece aspetterà l’ultimo momento utile rischia di dover gestire in parallelo la conformità normativa e la pressione commerciale delle festività natalizie 2026, il periodo di vendita più importante dell’anno per l’intero settore.
Domande frequenti
Come faccio a sapere se la mia Switch 2 ha la batteria removibile?
Controlla il numero di serie sotto il supporto posteriore della console: i modelli aggiornati iniziano con il prefisso “HLE”. Le unità acquistate prima di settembre 2026 quasi certamente montano la versione con batteria incollata.
Nintendo sostituirà gratuitamente la batteria delle console già vendute?
Al momento non risulta alcun programma di richiamo o sostituzione gratuita. La modifica riguarda solo le nuove unità immesse sul mercato dopo l’introduzione del modello HLE.
Da quando è obbligatoria la batteria removibile in Europa?
L’obbligo, previsto dall’articolo 11 del Regolamento UE 2023/1542, diventa pienamente applicabile dal 18 febbraio 2027 per le batterie portatili incorporate nei dispositivi di consumo.
Anche Steam Deck OLED dovrà cambiare batteria per conformarsi alla norma?
La Steam Deck OLED permette già la sostituzione della batteria con un punteggio di riparabilità di 9/10 secondo iFixit, ma l’operazione è classificata come “difficile” e richiede 2-3 ore di lavoro. Non è chiaro se questo livello di difficoltà sarà considerato sufficiente dalle autorità di vigilanza dopo febbraio 2027.
Perché la vecchia Nintendo Switch smette di essere venduta in Europa?
Nintendo ha annunciato il 6 luglio 2026 che Switch, Switch Lite e Switch OLED non saranno più fornite ai rivenditori europei da metà febbraio 2027, coincidendo con l’entrata in vigore piena dell’obbligo di rimovibilità della batteria, che l’hardware originale non è in grado di rispettare senza una riprogettazione.
PS5 e Xbox Series X sono soggette allo stesso obbligo?
No, in quanto console alimentate dalla rete elettrica e prive di una batteria portatile principale. Contengono solo una piccola batteria CMOS per l’orologio interno, che rientra in una categoria diversa rispetto a quella regolata dall’articolo 11.
Il prezzo della Switch 2 aggiornata è diverso da quello del modello di lancio?
No, il prezzo europeo è 499,99 euro dal 1° settembre 2026 per entrambe le versioni. L’aumento rispetto al prezzo di lancio (469,99 euro) è legato principalmente alla carenza globale di memorie, non al costo della nuova batteria.
Quante Switch 2 ha venduto Nintendo finora?
Al 30 giugno 2026 il totale cumulativo mondiale era di 23,68 milioni di unità, secondo i dati finanziari ufficiali di Nintendo relativi al primo trimestre dell’anno fiscale 2027.




