Nintendo ha confermato ufficialmente che la Switch 2 venduta in Europa cambierà pelle: entro la fine del 2026 arriverà una revisione hardware pensata esclusivamente per il mercato comunitario, dotata di batteria removibile e sostituibile direttamente dall’utente. La svolta, annunciata il 4 giugno 2026 e dettagliata il 6 luglio in un comunicato ufficiale ripreso da The Verge ed Eurogamer, non è una scelta di design ma un obbligo di legge: il regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie impone a tutti i produttori di dispositivi portatili venduti nell’Unione di garantire la sostituibilità delle batterie entro il 18 febbraio 2027.

La notizia ha conseguenze che vanno oltre la semplice console: Nintendo Switch, Switch Lite e Switch OLED, i modelli della generazione precedente, non riceveranno alcuna revisione e usciranno definitivamente dal mercato europeo entro la stessa data, chiudendo un capitolo aperto nel marzo 2017. Ecco cosa cambia, con quali tempi, e perché l’intero settore console – da Sony a chiunque venda hardware da gioco in Europa – osserva con estrema attenzione la mossa di Nintendo.

Il regolamento UE che ha costretto Nintendo a cambiare

Al centro della vicenda c’è il regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie e i rifiuti di batterie, adottato dal Parlamento europeo nel 2023 ed entrato in vigore a febbraio 2024. Il testo impone che i dispositivi portatili con batterie ricaricabili – smartphone, laptop, ma anche console e controller da gioco sotto una certa soglia di peso – debbano poter essere aperti dall’utente finale per rimuovere e sostituire la batteria, senza strumenti professionali o competenze tecniche specialistiche. La scadenza di piena applicazione è fissata al 18 febbraio 2027, e riguarda tutti i 27 Stati membri dell’Unione, oltre a Regno Unito, Norvegia, Svizzera, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Oman e Sudafrica, che applicano requisiti equivalenti.

Nintendo, in una dichiarazione ripresa da The Verge, ha spiegato di star “implementando le misure necessarie per conformarsi a questi requisiti, preparando versioni dei prodotti che soddisfino il regolamento”. Eurogamer, citando il comunicato ufficiale, precisa inoltre che i prodotti attuali “inizieranno a essere sostituiti gradualmente da revisioni che contengono una batteria sostituibile dall’utente” a partire dall’estate 2026. Per ora, nessun cambiamento è stato confermato per i mercati di Giappone e Stati Uniti, dove Switch 2 continuerà a essere venduta nella sua configurazione attuale.

Cosa cambia davvero: le nuove specifiche tecniche

Il cambiamento più delicato dal punto di vista ingegneristico riguarda ovviamente la console principale. La nuova Switch 2 europea monterà una batteria da 5.172 mAh, appena l’1% in meno rispetto ai 5.220 mAh del modello attuale, ma per accogliere il meccanismo di apertura e lo sportellino removibile il peso sale da 401 a 411 grammi (+10 g), che diventano 548 grammi con i Joy-Con 2 agganciati (+14 g rispetto ai 534 g attuali). Il taglio più netto riguarda il Pro Controller, la cui batteria scende da 1.070 a 897 mAh, una riduzione del 16%: paradossalmente, però, il peso complessivo cala da 235 a 228 grammi, nonostante lo sportellino aggiuntivo per l’accesso alla batteria.

Anche gli accessori “retro” pensati per l’emulazione dei classici Nintendo verranno aggiornati: il controller GameCube passerà da 500 a 525 mAh (+5%) con un incremento di circa 5 grammi, mentre il controller N64 manterrà sostanzialmente invariate capacità e peso. I Joy-Con 2 non cambiano la capacità della batteria, ma guadagnano comunque 2 grammi a testa per via del nuovo sistema di sgancio dello sportellino.

ProdottoBatteria attualeBatteria nuova (UE)Variazione di peso
Nintendo Switch 2 (console)5.220 mAh5.172 mAh (−1%)401g → 411g (+10g); con Joy-Con 534g → 548g
Joy-Con 2 (singolo)invariatainvariata+2g ciascuno
Pro Controller1.070 mAh897 mAh (−16%)235g → 228g (più leggero)
Controller N64invariatainvariata233g → 234g
Controller GameCube500 mAh525 mAh (+5%)210g → 215g

Nintendo ha precisato che non ci saranno differenze funzionali tra i prodotti attuali e quelli rivisti: stessa autonomia percepita, stesse prestazioni, stessa compatibilità con giochi e accessori. Cambia solo il modo in cui la batteria può essere estratta e sostituita.

Il calendario del cambiamento: da Joy-Con 2 al 2027

Il rollout non sarà simultaneo su tutta la gamma, ma scaglionato nell’arco di circa un anno. I primi a ricevere la revisione, in alcune colorazioni selezionate, saranno i Joy-Con 2 nell’estate 2026. La console Switch 2 vera e propria seguirà in autunno 2026, mentre il Pro Controller con batteria ridotta arriverà in inverno 2026. Gli accessori retro-compatibili, i controller N64 e GameCube, chiudono il cerchio all’inizio del 2027, appena in tempo per rispettare la scadenza regolamentare del 18 febbraio 2027.

FasePeriodo previstoProdotto interessato
1Estate 2026Joy-Con 2 (colorazioni selezionate)
2Autunno 2026Console Nintendo Switch 2 (revisione completa)
3Inverno 2026Pro Controller
4Inizio 2027Controller N64 e GameCube
518 febbraio 2027Scadenza regolamentare; fine vendita Switch, Switch Lite e OLED in UE

Per distinguere i due modelli sugli scaffali, Nintendo ha introdotto una codifica specifica: le unità attuali, non conformi al nuovo regolamento, portano un numero di modello con prefisso “BEE”, mentre le nuove unità europee riporteranno sulla confezione un codice distinto accompagnato dalla sigla “OSM”, secondo quanto riportato da Webnews. È un dettaglio pratico ma utile per chi acquista una console nei prossimi mesi e vuole sapere esattamente quale versione sta portando a casa.

Switch, Switch Lite e Switch OLED: pensionamento anticipato in Europa

La parte forse più sorprendente dell’annuncio riguarda la vecchia generazione. Nintendo Switch originale, Switch Lite e Switch OLED non riceveranno alcuna revisione con batteria removibile: semplicemente, smetteranno di essere prodotte e vendute ai rivenditori e sul Nintendo Store europeo a partire da metà febbraio 2027. Per la console che ha aperto la generazione nel marzo 2017, si tratta della chiusura di un ciclo commerciale durato circa dieci anni – un’uscita di scena dettata non da un calo di domanda, ma da un vincolo normativo che rende antieconomico riprogettare un hardware ormai a fine vita per un mercato specifico.

Fuori dai confini europei, la situazione resta invariata: al momento non ci sono conferme di un ritiro analogo in Nord America, Giappone o nel resto del mondo, dove Switch, Switch Lite e Switch OLED continueranno a essere vendute secondo i piani attuali di Nintendo. È un ulteriore segnale di come la normativa comunitaria stia iniziando a produrre cataloghi hardware differenziati per area geografica, un fenomeno già visto in altri settori tecnologici.

iFixit boccia Switch 2: un punteggio di riparabilità pari a 3 su 10

Per capire perché questo intervento normativo è tutt’altro che superfluo, basta guardare al verdetto di iFixit, il sito di settore specializzato in smontaggi e riparabilità. Nel suo teardown del giugno 2025, iFixit ha assegnato a Nintendo Switch 2 un punteggio di appena 3 su 10, penalizzando in particolare la batteria incollata al telaio, la porta USB-C saldata alla scheda madre e il lettore di cartucce anch’esso saldato, tutti elementi che rendono qualunque riparazione un’operazione complessa e rischiosa per un utente non professionista.

Il dato diventa ancora più significativo se confrontato con il passato: la Switch originale aveva ottenuto inizialmente un punteggio di 8 su 10, poi retrocesso a 4 su 10 da iFixit stessa quando Nintendo ha smesso di fornire pezzi di ricambio ufficiali ai centri di riparazione indipendenti. In altre parole, senza una spinta regolamentare esterna, la tendenza dell’azienda giapponese sembrava andare nella direzione opposta rispetto alla riparabilità, non verso di essa.

Non solo Nintendo: il caso DualSense di Sony

Il regolamento (UE) 2023/1542 non riguarda solo Nintendo: si applica a qualunque dispositivo con batteria portatile venduto nell’Unione, controller inclusi. Non sorprende quindi che a partire da settembre 2025 siano circolate voci, riportate anche da Tom’s Hardware Italia e da Multiplayer.it, secondo cui anche Sony starebbe preparando una revisione del controller DualSense di PS5 con batteria rimovibile, internamente soprannominata “DualSense V3”.

La storia, però, si è complicata: un successivo smontaggio pubblicato dallo youtuber Austin Evans e ripreso da UAGNA ha mostrato che il controller incluso nella confezione di PS5 Pro monta sì una batteria diversa da quella dei modelli precedenti, ma non facilmente rimovibile come inizialmente ipotizzato. Il rumor, insomma, non è stato confermato nella forma attesa, e la posizione ufficiale di Sony sul tema resta, ad oggi, non dichiarata pubblicamente. Resta il fatto che, entro il 18 febbraio 2027, anche Sony e Microsoft dovranno rispondere allo stesso vincolo normativo per qualunque controller o accessorio con batteria integrata venduto in Europa.

Il precedente Apple: quando l’UE impose lo USB-C

Chi segue le dinamiche tra Bruxelles e i grandi produttori tecnologici riconoscerà uno schema già visto. Nel 2023 Apple ha abbandonato il connettore proprietario Lightning in favore dello USB-C sull’iPhone 15, spinta dalla direttiva UE sul caricabatterie universale. Invece di produrre due linee hardware separate – una per l’Europa e una per il resto del mondo – Apple ha scelto di estendere lo standard USB-C a livello globale, ritenendo i costi di una doppia catena produttiva superiori al beneficio di mantenere il connettore proprietario altrove.

È lecito chiedersi se Nintendo seguirà lo stesso percorso con Switch 2. Per ora l’azienda ha confermato la revisione solo per il mercato europeo e i territori assimilati, ma la logica industriale che ha guidato Apple – evitare la frammentazione delle linee produttive – potrebbe spingere Nintendo verso una convergenza globale nel medio termine, specialmente quando inizierà la produzione su larga scala dei componenti removibili.

Diritto alla riparazione in UE: perché le console restano fuori

Un aspetto poco raccontato di questa vicenda è che il regolamento sulle batterie resta, ad oggi, l’unica leva normativa europea capace di imporre a Nintendo una revisione hardware. La più ampia direttiva sul diritto alla riparazione, la direttiva (UE) 2024/1799, adottata il 13 giugno 2024 ed entrata in vigore il 30 luglio dello stesso anno, impone infatti obblighi di riparabilità a prezzo ragionevole solo per le categorie di prodotto elencate nel suo Allegato II: smartphone, tablet, lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, televisori e monitor.

Come ha spiegato Multiplayer.it in un approfondimento dedicato, console da gioco e controller non compaiono in quell’elenco: Sony, Nintendo e Microsoft non hanno quindi un obbligo legale diretto, ai sensi di questa direttiva, di riparare un controller a un prezzo calmierato una volta scaduta la garanzia, a differenza di quanto accade ad esempio per un tablet. La piattaforma europea di riparazione prevista dalla direttiva e la spinta verso una maggiore disponibilità di pezzi di ricambio potrebbero comunque rendere queste pratiche uno standard di fatto anche per il gaming, ma senza un obbligo cogente specifico. È proprio questo vuoto normativo a spiegare perché, senza il regolamento sulle batterie, Nintendo non avrebbe avuto alcun incentivo legale a ridisegnare Switch 2.

L’Italia recepisce la direttiva: a che punto siamo

Gli Stati membri, Italia compresa, devono recepire la direttiva sul diritto alla riparazione nell’ordinamento nazionale entro il 31 luglio 2026. Il percorso italiano è già iniziato: il recepimento è stato inserito nel disegno di legge di delegazione europea approvato dal Consiglio dei Ministri il 22 luglio 2025, che deve ancora completare l’iter parlamentare tra Camera e Senato prima di diventare pienamente operativo, presumibilmente dopo la scadenza di fine luglio 2026.

A differenza della Francia, che dal 2021 applica un proprio “indice di riparabilità” nazionale (peraltro anch’esso privo di una categoria dedicata alle console), l’Italia non ha sviluppato un indicatore analogo e si affida integralmente al quadro normativo comunitario. Per i consumatori italiani, questo significa che le uniche garanzie concrete sulla riparabilità dell’hardware da gioco continueranno ad arrivare, nel breve termine, esclusivamente da regolamenti verticali come quello sulle batterie, e non da una cornice generale sul diritto alla riparazione.

L’impatto sul mercato videoludico italiano

L’Italia rientra a pieno titolo tra i 27 Stati membri interessati dalla nuova Switch 2 con batteria removibile, il che significa che i consumatori italiani vedranno la revisione hardware negli stessi tempi del resto dell’Unione. Non è un dettaglio marginale per un mercato che, secondo i dati IIDEA relativi al 2025, vale circa 2,4 miliardi di euro (in lieve calo dell’1%), con l’hardware console che rappresenta circa 400 milioni di euro e mostra una crescita del 3%, controtendenza rispetto al software. Il settore conta oltre 14,2 milioni di giocatori attivi in Italia, una base d’utenza ampia abbastanza da rendere qualunque cambiamento hardware di Nintendo un tema di interesse concreto, non solo per gli appassionati più tecnici.

Per i rivenditori italiani, il doppio binario BEE/OSM introdurrà inoltre una complessità gestionale in più nella seconda metà del 2026, quando le scorte dei modelli attuali dovranno progressivamente lasciare spazio alle nuove unità conformi, in vista della scadenza del 18 febbraio 2027 che chiuderà definitivamente anche la vendita di Switch, Switch Lite e OLED originali sugli scaffali europei.

Cosa devono sapere i possessori di una Switch 2 oggi

Chi ha già acquistato una Nintendo Switch 2 non deve preoccuparsi: Nintendo ha chiarito che non ci sarà alcun richiamo delle unità in circolazione né alcuna differenza funzionale percepibile rispetto ai modelli futuri con batteria removibile. La console continuerà a funzionare esattamente come prima, con lo stesso supporto software, gli stessi giochi e gli stessi accessori compatibili.

Per chi deve ancora acquistare una console e preferisce assicurarsi la versione con batteria sostituibile, l’unico modo affidabile per riconoscerla sarà controllare il codice riportato sulla confezione: la sigla “OSM” indicherà le nuove unità conformi, mentre il prefisso “BEE” resterà associato alle scorte del modello attuale. Secondo le prime indicazioni, Nintendo distribuirà i kit di sostituzione della batteria attraverso il proprio Nintendo Store europeo, anche se tempi e prezzi precisi non sono ancora stati comunicati.

Confronto: come rispondono le altre piattaforme

Mettendo a confronto le diverse risposte del settore tecnologico allo stesso tipo di pressione regolamentare europea, emerge un quadro a più velocità: Apple ha già risolto la questione nel 2023, globalizzando lo standard imposto dall’UE; Nintendo ha annunciato una soluzione concreta ma per ora limitata al mercato europeo; Sony si trova in una fase di rumor non confermati; su Microsoft e i controller Xbox, al momento, non risulta alcuna comunicazione ufficiale specifica.

Azienda / prodottoNormativa UE coinvoltaStato al luglio 2026
Nintendo Switch 2Regolamento (UE) 2023/1542 (batterie)Revisione confermata, rollout estate 2026 → 18 feb 2027
Sony PS5 DualSenseRegolamento (UE) 2023/1542 (batterie)Rumor “V3” circolati, non confermato ufficialmente
Apple iPhone (Lightning→USB-C)Direttiva caricabatterie universaleGià risolto nel 2023, esteso globalmente
Microsoft Xbox (controller)Regolamento (UE) 2023/1542 (batterie)Nessuna comunicazione ufficiale al momento

Contesto storico: dieci anni di Switch, dal 2017 al 2027

La vicenda della batteria removibile si inserisce in una traiettoria più lunga. Nintendo Switch ha debuttato nel marzo 2017 e, prima dell’arrivo di Switch 2 nel giugno 2025, era diventata una delle console di maggior successo commerciale della storia Nintendo. La scadenza del 18 febbraio 2027 chiude simbolicamente quel decennio proprio in Europa, il mercato dove la pressione regolamentare si è fatta più stringente rispetto al resto del mondo.

Marzo 2017 – Lancio globale di Nintendo Switch (prima generazione)
2023 – Adozione del regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie
Febbraio 2024 – Il regolamento batterie entra in vigore nell'UE
Giugno 2024 – Adozione della direttiva (UE) 2024/1799 sul diritto alla riparazione
Giugno 2025 – Lancio globale di Nintendo Switch 2
4 giugno 2026 – Nintendo annuncia la revisione con batteria removibile per l'UE
6 luglio 2026 – Nintendo dettaglia il calendario di rollout
Estate 2026 – Debutto dei Joy-Con 2 con batteria removibile
Autunno 2026 – Debutto della console Switch 2 rivista
Inverno 2026 – Debutto del Pro Controller rivisto
Inizio 2027 – Debutto dei controller N64 e GameCube rivisti
31 luglio 2026 – Scadenza di recepimento nazionale della direttiva Right to Repair
18 febbraio 2027 – Scadenza piena del regolamento batterie; fine vendita EU di Switch, Switch Lite, Switch OLED originali

Previsioni: cosa aspettarsi da qui al 2027

  • Possibile estensione globale. Sul modello di quanto fatto da Apple con lo USB-C, non è escluso che Nintendo valuti, più avanti nel ciclo di vita di Switch 2, di estendere la batteria removibile anche fuori dall’UE per semplificare la produzione, anche se al momento nessuna conferma esiste in tal senso.
  • Sony verso un annuncio ufficiale. Vista la scadenza comune del 18 febbraio 2027, è probabile che Sony sia costretta a chiarire pubblicamente i piani per il DualSense prima della fine del 2026, al di là dei rumor circolati e in parte ridimensionati.
  • Microsoft dovrà muoversi sui controller Xbox. La stessa scadenza normativa si applica a qualunque controller con batteria integrata venduto in Europa: un annuncio equivalente per l’ecosistema Xbox appare solo questione di tempo.
  • Corsa agli acquisti “last call”. Nei mesi precedenti al 18 febbraio 2027 è plausibile un aumento delle vendite promozionali di Switch, Switch Lite e OLED originali in Europa, man mano che i rivenditori esauriscono le scorte non più rinnovabili.
  • Pressione per ampliare il diritto alla riparazione. L’esclusione delle console dall’Allegato II della direttiva 2024/1799 potrebbe diventare oggetto di future richieste da parte di associazioni dei consumatori e ambientaliste europee, spingendo verso un ampliamento della normativa oltre le sole batterie.

Domande frequenti

Quando arriva la Nintendo Switch 2 con batteria removibile?
Il rollout è scaglionato: Joy-Con 2 dall’estate 2026, console dall’autunno 2026, Pro Controller dall’inverno 2026, controller N64 e GameCube all’inizio del 2027, con scadenza normativa piena al 18 febbraio 2027.

Chi possiede già una Switch 2 deve sostituirla?
No. Nintendo ha confermato che non ci sarà alcun richiamo e nessuna differenza funzionale rispetto ai modelli futuri con batteria removibile.

Cos’è il regolamento (UE) 2023/1542?
È la normativa europea sulle batterie e i rifiuti di batterie che impone, entro il 18 febbraio 2027, la sostituibilità delle batterie nei dispositivi portatili venduti nell’Unione, console e controller inclusi.

La Nintendo Switch originale sarà ancora in vendita in Europa?
No. Switch, Switch Lite e Switch OLED usciranno definitivamente dal mercato europeo entro il 18 febbraio 2027, senza ricevere alcuna revisione con batteria removibile.

Il cambiamento riguarda anche Giappone e Stati Uniti?
Al momento no. Nintendo non ha confermato alcuna modifica per i mercati extra-UE; Switch 2 continuerà a essere venduta nella configurazione attuale in quei territori.

Come si riconosce il nuovo modello sugli scaffali?
Le unità conformi al nuovo regolamento riportano sulla confezione il codice “OSM”, mentre le scorte del modello attuale mantengono il prefisso “BEE”.

Anche PS5 e Xbox dovranno adeguarsi?
Sì, in linea di principio, per qualunque controller con batteria integrata venduto in UE. Su Sony circolano rumor non confermati su un DualSense con batteria rimovibile; su Microsoft non ci sono ancora comunicazioni ufficiali.

Le console rientrano nel diritto alla riparazione UE?
No. La direttiva (UE) 2024/1799 sul diritto alla riparazione non include console e controller nel suo Allegato II: il regolamento sulle batterie resta, ad oggi, l’unica leva normativa che riguarda direttamente l’hardware da gioco.

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