Il 9 luglio 2026 Assassin’s Creed Black Flag Resynced ha venduto 2 milioni di copie in un solo giorno, ha superato quota 3 milioni di unità nel giro di una settimana e ha polverizzato il record storico di giocatori simultanei su Steam per l’intera saga. Sette giorni dopo, Ubisoft ha annunciato 51 licenziamenti proprio nello studio che ha realizzato le sequenze subacquee più elogiate dalla critica: Ubisoft Barcellona. Il contrasto racconta, meglio di qualsiasi bilancio trimestrale, lo stato dell’editore francese nel 2026: un franchise che funziona ancora alla perfezione, dentro un’azienda che fatica a reggersi in piedi.
Questa analisi ricostruisce i numeri del lancio, il contesto della crisi finanziaria Ubisoft, la reazione del mercato azionario e ciò che la vicenda dice sul futuro del franchise più longevo dell’editore francese, con un confronto storico e le prospettive per i prossimi mesi.
Il lancio di Assassin’s Creed Black Flag Resynced: i numeri chiave
Assassin’s Creed Black Flag Resynced è il remake, costruito sull’ultima versione del motore proprietario Anvil, del capitolo del 2013 Assassin’s Creed IV: Black Flag, sviluppato originariamente da Ubisoft Montreal. Il lancio del 9 luglio 2026 ha prodotto una delle aperture commerciali più forti nella storia della serie: secondo il comunicato ufficiale diffuso da Ubisoft, il gioco ha venduto 2 milioni di copie nelle prime 24 ore, un dato che, secondo Kotaku, l’editore ha scelto di rendere pubblico per la prima volta in oltre un decennio, dopo anni in cui le cifre di vendita dei singoli capitoli di Assassin’s Creed non venivano comunicate con questo livello di dettaglio.
Il ritmo delle vendite non si è fermato al giorno del lancio: entro la metà di luglio 2026 il totale ha superato i 3 milioni di unità, secondo i dati ripresi da VGChartz, Push Square e Gematsu. Nello stesso periodo il gioco ha raggiunto il primo posto assoluto su Twitch il giorno del lancio, segno di un interesse che è andato oltre il semplice acquisto e si è tradotto anche in visibilità sulle piattaforme di streaming.
Il prezzo di lancio su PC è stato fissato a 59,99 dollari (equivalente a circa 59,99-69,99 € nei mercati europei a seconda del rivenditore), in linea con gli standard dei tripla-A pubblicati nel 2026, e il gioco è disponibile su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Il record assoluto su Steam e il giudizio della critica
Il dato più significativo dal punto di vista della piattaforma riguarda Steam. Nelle prime 24 ore dal lancio, Assassin’s Creed Black Flag Resynced ha raggiunto un picco di 99.451 giocatori simultanei, un numero che da solo avrebbe già rappresentato il record assoluto per un titolo Assassin’s Creed sulla piattaforma Valve. Nel weekend successivo, complice l’effetto passaparola e le recensioni positive, il picco è salito ulteriormente a oltre 104.000 utenti simultanei, secondo il monitoraggio di Wccftech.
Il precedente record della serie apparteneva ad Assassin’s Creed Shadows, che nel marzo 2025 aveva toccato un picco di 64.825 giocatori simultanei nel primo weekend di vendita. Black Flag Resynced ha quindi migliorato quel record di oltre il 60%, un salto notevole per un remake rispetto a un capitolo inedito della saga uscito appena sedici mesi prima.
Anche il giudizio della critica specializzata è stato nettamente positivo: il gioco ha ottenuto un punteggio dell’85% su OpenCritic e dell’84% su Metacritic, rendendolo il capitolo di Assassin’s Creed più apprezzato dalla critica dal 2013, anno di uscita dell’originale. Su Steam gli utenti hanno lasciato una valutazione “perlopiù positiva” (circa il 78% di recensioni positive su oltre 3.500 raccolte nei primi giorni), mentre su console il punteggio medio degli utenti è di 4,79 su 5 sul PlayStation Store e di 4,7 su 5 sullo Xbox Store.
| Metrica | Black Flag Resynced (2026) | Record precedente / confronto |
|---|---|---|
| Copie vendute (giorno 1) | 2 milioni | – |
| Copie vendute (metà luglio 2026) | oltre 3 milioni | – |
| Picco giocatori simultanei Steam (24 ore) | 99.451 | 64.825 (Assassin’s Creed Shadows, marzo 2025) |
| Picco giocatori simultanei Steam (weekend succ.) | oltre 104.000 | record di franchise |
| Posizione su Twitch al lancio | #1 (9 luglio) | – |
| Punteggio OpenCritic | 85% | – |
| Punteggio Metacritic | 84% | miglior AC dal 2013 |
| Recensioni utenti Steam | ~78% positive (3.500+ recensioni) | – |
| Valutazione PlayStation Store | 4,79 / 5 | – |
| Valutazione Xbox Store | 4,7 / 5 | – |
Cosa rende Black Flag Resynced diverso dall’originale del 2013
Black Flag Resynced non è una semplice rimasterizzazione in alta risoluzione, ma una ricostruzione più profonda che utilizza l’ultima versione del motore Anvil di Ubisoft. Ubisoft Montreal, lo studio che aveva già sviluppato l’originale, ha guidato il progetto affiancato da Ubisoft Barcellona, responsabile in particolare delle sequenze di esplorazione subacquea e della relativa tecnologia, uno degli elementi più citati positivamente nelle recensioni.
Motore grafico aggiornato e nuovi contenuti
Tra le modifiche più rilevanti rispetto al gioco del 2013 figurano ambienti ricostruiti interamente, streaming dei contenuti senza interruzioni tra mare e terraferma, un’intelligenza artificiale nemica rivista, un sistema di combattimento aggiornato, un ciclo meteorologico dinamico e una personalizzazione delle navi ampliata rispetto all’originale. Il pacchetto include inoltre contenuti narrativi aggiuntivi legati ai personaggi storici di Barbanera e Stede Bonnet, assenti o marginali nella versione originale.
PS5 Pro e ray tracing a 60 fps
Sul fronte hardware, la versione PlayStation 5 Pro è quella che offre le prestazioni più elevate: il gioco gira con effetti di ray tracing attivi mantenendo un frame rate stabile di 60 fotogrammi al secondo, un risultato che conferma il vantaggio della revisione “Pro” della console Sony rispetto al modello base già discusso nel nostro confronto tra PS5 Pro e Xbox Series X. Su PC, i requisiti di sistema per il ray tracing restano comunque elevati, in linea con gli altri titoli tripla-A pubblicati nella prima metà del 2026.
Il rovescio della medaglia: 51 licenziamenti a Ubisoft Barcellona
Pochi giorni dopo aver festeggiato il miglior lancio della storia della serie su Steam, Ubisoft ha comunicato l’avvio di una procedura di licenziamento che coinvolge 51 dipendenti di Ubisoft Barcellona, lo studio catalano che ha lavorato proprio sulle sequenze subacquee di Black Flag Resynced elogiate da critica e giocatori. L’azienda ha motivato la decisione con quello che ha definito un “cambio strategico”, senza fornire ulteriori dettagli pubblici sulle ragioni specifiche del taglio in quello studio.
La tempistica ha immediatamente attirato l’attenzione della stampa specializzata internazionale: testate come PC Gamer e Kotaku hanno sottolineato come i lavoratori dello studio si trovassero, nello stesso momento, a festeggiare pubblicamente il successo del gioco a cui avevano contribuito e a scoprire di essere tra le persone che avrebbero perso il lavoro. Un dipendente citato da PC Gamer ha descritto la sensazione come quella di un’azienda che “ha voltato le spalle” al proprio team subito dopo averne raccolto i frutti.
Il caso si inserisce in una traiettoria più ampia: Ubisoft Barcellona era già stata coinvolta in una delle sei ondate di tagli che hanno segnato l’azienda nel biennio 2025-2026, insieme alla chiusura degli studi di Stoccolma, Halifax e Winnipeg e alla chiusura dello studio di Belgrado, per un totale di circa 1.200 posizioni tagliate in tutto il gruppo dal 2022 a oggi.
Lo sciopero dei lavoratori catalani e le richieste del sindacato
La reazione dei dipendenti non si è limitata alle dichiarazioni alla stampa. I lavoratori di Ubisoft Barcellona, rappresentati dal sindacato di categoria CSVI, hanno indetto uno sciopero di tre giorni, dal 14 al 16 luglio 2026, che secondo le testate che lo hanno seguito ha finito per coinvolgere l’intero studio e non solo il personale direttamente colpito dai tagli.
Le richieste avanzate dal sindacato durante la mobilitazione includono quattro punti principali:
- il ritiro completo dei 51 licenziamenti annunciati;
- il ripristino della precedente politica di lavoro da remoto, che consentiva fino al 60% di smart working;
- il riconoscimento di promozioni e aumenti salariali già promessi ma non ancora formalizzati;
- garanzie più solide sulla sicurezza del posto di lavoro per il personale rimasto.
Il caso di Barcellona richiama da vicino quanto avvenuto in Italia solo pochi mesi prima: tra il 10 e il 12 febbraio 2026 anche i dipendenti degli uffici Ubisoft di Milano avevano scioperato, insieme ad altri siti del gruppo in Francia, in una mobilitazione internazionale che ha coinvolto oltre 1.200 lavoratori contro i licenziamenti e la fine dello smart working esteso. Le rivendicazioni sono sostanzialmente identiche a quelle emerse ora a Barcellona, segno di una tensione strutturale tra la direzione di Ubisoft e i team di sviluppo che va avanti da oltre un anno.
La reazione del mercato azionario Ubisoft
Se il mercato dei giocatori ha premiato Black Flag Resynced, quello finanziario si è mosso in direzione opposta. Quando Ubisoft aveva annunciato la data di uscita del gioco, nell’aprile 2026, il titolo in borsa aveva perso oltre il 4% in una singola seduta: un segnale di scetticismo degli investitori arrivato pochi mesi dopo il profit warning del gennaio 2026 che aveva già spinto le azioni ai minimi pluriennali.
Il lancio effettivo del gioco a luglio non ha invertito la tendenza in modo duraturo. Al 17 luglio 2026 l’azione Ubisoft (Euronext Paris, ticker UBI) quotava 5,51 €, in calo del 4,24% nella sola seduta, con un’oscillazione compresa tra 5,42 € e 5,76 €. Il titolo resta all’interno di un intervallo a 52 settimane tra 3,70 € e 10,31 €, ben lontano dai livelli precedenti alla crisi, secondo i dati di Teleborsa, e l’analisi tecnica descrive un trend in rallentamento rispetto al CAC 40, tanto da rendere l’azione un potenziale obiettivo di vendita secondo alcuni analisti. Il consenso degli analisti resta diviso: tre raccomandano l’acquisto, tre la vendita, per un giudizio complessivo “neutrale”.
Per capire la portata del crollo, basta confrontare il valore attuale con il picco storico: a metà 2018 Ubisoft valeva in borsa oltre 12 miliardi di euro, dopo aver respinto un tentativo di scalata ostile da parte di Vivendi. Un semplice calcolo mostra quanto si sia ridotta quella capitalizzazione nei momenti più bui della crisi, come quello di fine gennaio 2026:
def variazione_percentuale(picco, attuale):
return round((attuale - picco) / picco * 100, 1)
# Capitalizzazione di borsa: picco 2018 vs minimo gennaio 2026
picco_2018 = 12_000_000_000 # euro, metà 2018
minimo_2026 = 850_000_000 # euro, fine gennaio 2026
print(variazione_percentuale(picco_2018, minimo_2026))
# -92.9
Un calo di quasi il 93% dal picco, coerente con le stime diffuse dagli analisti secondo cui oltre il 90% del valore azionario di Ubisoft si è dissolto in sette anni. Il successo commerciale di un singolo titolo, per quanto record, non è quindi bastato a convincere gli investitori che la traiettoria di fondo sia già cambiata.
Dentro la crisi finanziaria di Ubisoft nel 2025-2026
Per comprendere perché un lancio da record non si traduce automaticamente in fiducia dei mercati, occorre guardare ai numeri dell’ultimo esercizio fiscale. Nel bilancio relativo all’anno chiuso al 31 marzo 2026, pubblicato il 21 maggio 2026, Ubisoft ha registrato:
- una perdita operativa record di circa 1,3 miliardi di euro, contro i 196,5 milioni di euro dell’esercizio precedente;
- una perdita netta di circa 1,24 miliardi di euro;
- un fatturato IFRS di circa 1,4 miliardi di euro, in calo del 21,8% su base annua;
- net bookings in calo del 17,4%, con il terzo trimestre in flessione del 54% su base annua;
- un obiettivo dichiarato di 500 milioni di euro di risparmi sui costi fissi entro marzo 2028, di cui solo 118 milioni effettivamente realizzati nel primo anno.
Il 22 gennaio 2026 l’azione aveva già vissuto la giornata peggiore nei suoi oltre trent’anni di storia in borsa, con un crollo fino al 34% in seduta che aveva fatto scendere la capitalizzazione a circa 600-850 milioni di euro. Il 21 maggio, giorno della pubblicazione dei risultati annuali, il titolo aveva perso un ulteriore 15-18%, toccando i minimi degli ultimi quindici anni.
Ubisoft ha reagito con una riorganizzazione radicale annunciata dal CEO Yves Guillemot il 21 gennaio 2026: la creazione di cinque “case creative” che raggruppano i franchise principali, la cancellazione di sette progetti (incluso il remake di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo, in sviluppo dal 2020) e il rinvio di altri sei titoli, tra cui i prossimi capitoli di Far Cry e Ghost Recon, spostati al 2027 e oltre. La stessa guidance aziendale per l’esercizio 2026-2027 parla apertamente di un “punto basso”, con un rimbalzo consistente atteso solo a partire dal 2027-2028, trainato proprio da nuovi capitoli di Assassin’s Creed e Far Cry.
Tencent, Vantage Studios e la scommessa sul franchise
Il tentativo più concreto di Ubisoft di proteggere i propri franchise più importanti dalla crisi passa da un’operazione societaria: la creazione di Vantage Studios, la filiale che detiene i diritti su Assassin’s Creed, Far Cry e Rainbow Six, e l’ingresso del colosso cinese Tencent nel suo capitale. Tencent ha investito 1,16 miliardi di euro per un interesse economico del 26,32% in Vantage Studios, sulla base di una valutazione pre-money di 3,8 miliardi di euro per la sola filiale, un valore superiore a quello dell’intera Ubisoft quotata al momento dell’operazione, finalizzata il 21 novembre 2025.
Ubisoft mantiene il controllo maggioritario ed esclusivo di Vantage Studios, mentre Tencent resta vincolata da un accordo di lock-up di cinque anni. Per il gruppo francese, l’operazione ha un duplice significato: da un lato fornisce liquidità immediata in un momento di forte tensione di cassa, dall’altro certifica quanto il mercato consideri Assassin’s Creed, Far Cry e Rainbow Six gli asset più preziosi rimasti nel portafoglio, proprio mentre lo stesso titolo Ubisoft in borsa continua a essere penalizzato. È in questo scenario che il debutto di Black Flag Resynced assume un peso specifico maggiore del solito: la guidance del primo trimestre dell’esercizio 2026-2027 è costruita esplicitamente attorno ai risultati di questo singolo lancio.
Confronto storico: Black Flag 2013 vs Assassin’s Creed Shadows vs Resynced
Mettere Black Flag Resynced a confronto con il proprio passato aiuta a inquadrare la portata del risultato. L’originale Assassin’s Creed IV: Black Flag, uscito nel 2013, aveva già spedito 11 milioni di copie entro maggio 2014 ed è diventato negli anni il capitolo più venduto dell’intero franchise, con circa 15 milioni di copie vendute a livello globale secondo i dati raccolti nel 2025.
Il confronto più immediato resta però con il capitolo uscito appena sedici mesi prima di Resynced: Assassin’s Creed Shadows, ambientato nel Giappone feudale, pubblicato il 20 marzo 2025. Shadows aveva raggiunto 1 milione di giocatori il giorno del lancio, 3 milioni nella prima settimana e 5 milioni entro luglio 2025, risultando la seconda migliore apertura per fatturato nella storia della serie dopo Assassin’s Creed Valhalla. Il suo picco Steam di 64.825 giocatori simultanei era, fino a questo momento, il record della saga sulla piattaforma Valve.
| Titolo | Anno di uscita | Vendite iniziali | Picco Steam (giocatori simultanei) |
|---|---|---|---|
| Assassin’s Creed IV: Black Flag (originale) | 2013 | 11 milioni spedite entro maggio 2014; ~15 milioni a vita | dati Steam storici non comparabili |
| Assassin’s Creed Shadows | 2025 | 1M giorno 1, 3M prima settimana, 5M entro luglio 2025 | 64.825 |
| Assassin’s Creed Black Flag Resynced | 2026 | 2M giorno 1, oltre 3M entro metà luglio | oltre 104.000 |
Il dato che emerge con più forza è che un remake di un gioco vecchio di tredici anni ha superato, almeno sul fronte dell’engagement simultaneo su Steam, un capitolo completamente inedito uscito poco più di un anno prima. È un segnale che la nostalgia per Black Flag, spesso descritto dai fan come il capitolo più amato della serie, resta un asset commerciale potentissimo per Ubisoft, forse persino più affidabile dell’aspettativa verso le nuove ambientazioni.
Impatto sul mercato dei remake nel settore videoludico
Il successo di Black Flag Resynced si inserisce in una tendenza più ampia dell’industria videoludica nel 2026: gli editori si affidano sempre più spesso a remake e remaster di titoli già amati dal pubblico per ridurre il rischio commerciale rispetto allo sviluppo di intellectual property completamente nuove. Il costo di sviluppo di un remake, pur non trascurabile, resta tipicamente inferiore a quello di un gioco originale con lo stesso livello di produzione, mentre la base di giocatori potenziali è già nota e quantificabile grazie ai dati di vendita del titolo originale.
Il caso Ubisoft si inserisce accanto ad altri esempi recenti di questa strategia: anche Capcom ha beneficiato in modo simile dal successo commerciale di Resident Evil Requiem, che ha superato i 7 milioni di copie vendute contribuendo a un utile in crescita del 12,7% per l’editore giapponese, come raccontato nella nostra copertura di Resident Evil Requiem. La differenza sostanziale rispetto al caso Ubisoft è che Capcom arriva da un bilancio in utile, mentre Ubisoft usa lo stesso tipo di successo commerciale per tamponare una situazione finanziaria strutturalmente più critica.
Anche la scelta della piattaforma di lancio racconta qualcosa del mercato attuale: il fatto che il record di engagement si sia registrato su Steam, e non su console, conferma il peso crescente del PC come piattaforma di riferimento per i lanci tripla-A, un tema che avevamo già approfondito nella nostra analisi del contenzioso antitrust che coinvolge Steam e del suo ruolo dominante nella distribuzione digitale.
Il prossimo Assassin’s Creed: cosa si sa (e cosa resta un rumor) su “Hexe”
Guardando oltre Black Flag Resynced, il prossimo capitolo principale della serie ha già un nome in codice: Hexe. Al momento si tratta di un progetto ancora non annunciato ufficialmente da Ubisoft, di cui circolano solo indiscrezioni di stampa e presunte fughe di notizie, secondo cui il lancio sarebbe attualmente previsto per il 2027, sebbene alcune fonti vicine allo sviluppo abbiano avvertito che la data potrebbe slittare ulteriormente.
Tra i dettagli non confermati diffusi da alcuni leak figura anche il possibile ritorno di Ezio Auditore, storico protagonista di Assassin’s Creed II, nel ruolo di mentore della nuova protagonista Anika, che secondo le stesse indiscrezioni sarebbe legata al lignaggio della famiglia Auditore. Trattandosi di informazioni non confermate ufficialmente da Ubisoft, vanno trattate con la dovuta cautela: nulla di tutto questo è stato validato da comunicati ufficiali dell’azienda al momento della pubblicazione di questo articolo. La scheda Wikipedia di Black Flag Resynced riassume comunque tutti i dettagli confermati del gioco attualmente disponibile.
Ciò che è certo è che la strategia dichiarata da Ubisoft per uscire dalla crisi punta esplicitamente su nuovi capitoli di Assassin’s Creed e Far Cry a partire dall’esercizio 2027-2028: Hexe, quando verrà ufficialmente confermato, sarà quindi un banco di prova ancora più importante di quanto non lo sia stato Black Flag Resynced.
Previsioni: cinque scenari per Ubisoft nei prossimi mesi
Sulla base dei dati raccolti, questi sono gli scenari più probabili per l’evoluzione della vicenda nei prossimi mesi:
- Le vendite di Black Flag Resynced continueranno a crescere ma a ritmo decrescente. Il passaggio da 2 a 3 milioni di copie in una settimana suggerisce una lunga coda di vendita nei mesi successivi al lancio, complice il passaparola positivo, ma è improbabile che il ritmo iniziale si mantenga costante.
- Il titolo Ubisoft in borsa resterà sotto pressione almeno fino al prossimo trimestrale. Finché il mercato non vedrà tradursi il successo commerciale in una guidance rivista al rialzo, il consenso “neutrale” degli analisti difficilmente cambierà in modo deciso.
- Altri studi del gruppo rischiano ulteriori tagli prima del completamento del piano di risparmio da 500 milioni di euro entro marzo 2028. Con solo 118 milioni realizzati nel primo anno, restano da individuare la gran parte dei risparmi promessi.
- Tencent e Vantage Studios aumenteranno il proprio peso specifico nelle decisioni su Assassin’s Creed, Far Cry e Rainbow Six. Con una valutazione della sola filiale superiore a quella di Ubisoft quotata, la pressione per massimizzare il ritorno su questi tre franchise è destinata a crescere.
- Hexe diventerà ufficiale entro la fine del 2026 o l’inizio del 2027. Dato il ruolo centrale attribuito da Ubisoft ai nuovi capitoli di Assassin’s Creed nella guidance 2027-2028, un annuncio ufficiale nei prossimi mesi appare probabile, anche se la data di uscita effettiva potrebbe slittare rispetto alle prime indiscrezioni.
Perché questa storia conta per l’Europa e per l’Italia
Ubisoft è un editore francese quotato a Parigi, con studi di sviluppo distribuiti in tutta Europa, Italia compresa: proprio l’ufficio di Milano era stato coinvolto nello sciopero internazionale di febbraio 2026, insieme alla sede francese e ad altri siti del gruppo. Le vicende di Barcellona e di Milano condividono le stesse rivendicazioni di fondo – cancellazione dei licenziamenti, ripristino dello smart working esteso, sicurezza del posto di lavoro – a conferma che la tensione tra direzione aziendale e forza lavoro non è un episodio isolato legato a un singolo studio, ma una dinamica che attraversa l’intero gruppo su scala continentale.
Per il mercato videoludico europeo, la vicenda Ubisoft è anche un caso di scuola su un tema più ampio: cosa succede quando un editore storico, tra i più importanti del continente, si trova a dover scegliere tra la tutela dei propri team creativi e il contenimento dei costi richiesto dagli investitori. Il fatto che il maggiore successo commerciale recente dell’azienda non abbia impedito nuovi tagli suggerisce che, almeno nel breve termine, la seconda priorità continua a prevalere sulla prima.
Domande frequenti
Quante copie ha venduto Assassin’s Creed Black Flag Resynced?
Il gioco ha venduto 2 milioni di copie nelle prime 24 ore dal lancio, avvenuto il 9 luglio 2026, e ha superato i 3 milioni di unità entro la metà di luglio 2026, secondo i dati ufficiali diffusi da Ubisoft e ripresi da diverse testate specializzate.
Perché Ubisoft ha licenziato lo studio che ha realizzato il gioco?
Ubisoft ha annunciato 51 licenziamenti a Ubisoft Barcellona pochi giorni dopo il lancio, motivandoli con un generico “cambio strategico”. L’azienda non ha collegato pubblicamente la decisione al successo o insuccesso del gioco, ma la tempistica ha comunque generato forti critiche da parte di stampa e lavoratori.
Serve aver giocato l’originale del 2013 per capire Black Flag Resynced?
No. Si tratta di un remake completo pensato per essere accessibile anche a chi non ha mai giocato Assassin’s Creed IV: Black Flag, con ambientazioni ricostruite, sistemi di gioco rivisti e contenuti narrativi aggiuntivi rispetto alla versione originale del 2013.
Su quali piattaforme è disponibile Black Flag Resynced?
Il gioco è disponibile su PC (Steam), PlayStation 5 e Xbox Series X|S. La versione PlayStation 5 Pro supporta il ray tracing mantenendo 60 fotogrammi al secondo.
Perché il titolo Ubisoft in borsa non è salito nonostante il successo del gioco?
Il titolo Ubisoft resta condizionato dalla crisi finanziaria strutturale dell’azienda: una perdita operativa record di circa 1,3 miliardi di euro nell’esercizio chiuso al 31 marzo 2026 e un calo di quasi il 93% del valore azionario dal picco del 2018 pesano più, agli occhi degli investitori, del successo di un singolo titolo.
Cos’è Vantage Studios e che ruolo ha Tencent?
Vantage Studios è la filiale di Ubisoft che detiene i diritti su Assassin’s Creed, Far Cry e Rainbow Six. Tencent ha investito 1,16 miliardi di euro per un interesse economico del 26,32% in questa filiale, in un’operazione finalizzata il 21 novembre 2025, mentre Ubisoft ne mantiene il controllo maggioritario.
Cosa si sa del prossimo Assassin’s Creed, Hexe?
Hexe è il nome in codice del prossimo capitolo principale della serie, non ancora annunciato ufficialmente. Alcune indiscrezioni di stampa parlano di un lancio nel 2027, con un possibile ma non confermato ritorno di Ezio Auditore come mentore della nuova protagonista Anika. Si tratta di informazioni non verificate dall’azienda.
Il record di giocatori simultanei riguarda solo Steam o anche le console?
Il record di 104.000 giocatori simultanei riguarda specificamente Steam, l’unica piattaforma per cui esistono dati pubblici di giocatori simultanei facilmente verificabili. Ubisoft non pubblica dati equivalenti in tempo reale per PlayStation Network o Xbox Live.
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