A luglio 2026 la domanda arriva ogni settimana nei forum italiani di gaming: conviene ancora comprare una PlayStation 5 base, oppure è meglio investire di più in una PS5 Pro? Il confronto PS5 Pro vs PS5 non è più una questione teorica dal lancio della Pro nel novembre 2024, ma il 2 aprile 2026 Sony ha cambiato le carte in tavola con un nuovo rincaro che ha spinto entrambe le console a prezzi mai visti prima in Europa.
Oggi la PS5 standard con lettore costa 649,99€, la Digital Edition 599,99€ e la PS5 Pro 899,99€: un divario di 250€ che si è allargato proprio mentre il mercato console mondiale attraversa il suo peggior calo di vendite degli ultimi 25 anni. In questo confronto analizziamo scheda tecnica, benchmark reali pubblicati da Digital Foundry e altri tester, prezzi aggiornati in Italia e negli Stati Uniti, e i casi d’uso in cui la PS5 Pro vale davvero la spesa extra, con dati verificati e non semplici sensazioni.
Cos’è la PS5 Pro e perché se ne parla ancora nel 2026
La PlayStation 5 Pro è arrivata sul mercato il 7 novembre 2024 come aggiornamento hardware di metà generazione, sullo stesso principio già visto con PS4 Pro nel 2016. Non sostituisce la PS5 standard, che resta in vendita e in produzione: la Pro si affianca come opzione premium per chi cerca prestazioni superiori, non come erede diretta. A quasi due anni dal lancio, la Pro è entrata nella sua fase di maturità: secondo i dati raccolti da GamingBolt e corroborati da VGChartz, nel 2025 ha rappresentato circa il 13% di tutte le vendite PS5 negli Stati Uniti, pari a circa 2,7 milioni di unità – meno del 5% della base installata PS5 statunitense stimata in circa 26,45 milioni di unità a metà 2025. Un prodotto di nicchia per appassionati, non un prodotto di massa. Il precedente più diretto è la PS4 Pro, lanciata nel 2016 con la stessa filosofia di aggiornamento a metà ciclo vita: prestazioni superiori per chi vuole il massimo, libreria di giochi identica per tutti, nessun titolo esclusivo legato all’hardware più potente. Sony ha ripetuto la stessa formula con la PS5 Pro, e i risultati commerciali raccontano una dinamica simile: un pubblico di nicchia disposto a pagare un premium, non la maggioranza dei giocatori.
Il motivo per cui il confronto PS5 Pro vs PS5 torna d’attualità proprio ora è duplice. Da un lato Sony ha aggiornato in modo sostanziale il suo upscaler basato su intelligenza artificiale, il PSSR, portandolo alla versione 2.0 a partire da fine febbraio 2026 e distribuendolo su decine di giochi importanti nei mesi successivi. Dall’altro il rincaro d’aprile ha reso la scelta più costosa in termini assoluti, spingendo molti giocatori italiani a chiedersi se la differenza di prestazioni giustifichi davvero 250€ in più. Lo stesso confronto, applicato al rivale diretto, lo trovi nel nostro approfondimento su PS5 Pro contro Xbox Series X.
Scheda tecnica a confronto: CPU, GPU e RAM
Partiamo dai numeri ufficiali, quelli confermati da Sony e dall’architetto di sistema Mark Cerny. La CPU non cambia: entrambe le console montano lo stesso processore custom AMD Zen 2 a 8 core e 16 thread, con la Pro che raggiunge una frequenza massima leggermente superiore (fino a 3,85GHz contro i 3,5GHz della PS5 base) grazie a un dissipatore più efficiente, non a un nuovo silicio. È un dettaglio che molti acquirenti ignorano e che vale la pena sottolineare: chi si aspetta un salto generazionale lato CPU resterà deluso, perché il vero balzo in avanti riguarda esclusivamente il comparto grafico.
La GPU è dove la PS5 Pro giustifica il suo nome. Sony utilizza un’architettura ibrida che combina elementi RDNA 2 ed RDNA 3 con enhancement machine-learning proprietari – non è corretto definirla semplicemente “RDNA 3”, ed è ancora più sbagliato l’errore diffuso su alcuni siti che la chiamano “RDNA 3.5”, etichetta mai usata da Sony o AMD. Il numero di Compute Unit sale da 36 a 60 (+67%), i Work Group Processor da 18 a 30, per una potenza di calcolo che passa da 10,28 a 16,7 TFLOPS, un incremento reale del 45% nel rendering rasterizzato. Sul fronte ray tracing il salto è ancora più marcato: Sony dichiara un hardware RT da 2 a 3 volte più veloce rispetto alla PS5 standard.
Anche la memoria cresce in modo mirato. La PS5 base ha 16GB di GDDR6 condivisi con banda di 448GB/s; la Pro mantiene 16GB di GDDR6 ma a un data rate più alto (18Gbps contro 14Gbps) e aggiunge 2GB di DDR5 dedicati esclusivamente al sistema operativo, per una banda complessiva di 576GB/s, il 28% in più. Il risultato pratico è meno colli di bottiglia nei giochi che sfruttano texture ad alta risoluzione e strutture di dati complesse per il ray tracing.
| Specifica | PS5 (standard/Slim) | PS5 Pro |
|---|---|---|
| CPU | AMD Zen 2, 8 core/16 thread, fino a 3,5GHz | AMD Zen 2, 8 core/16 thread, fino a 3,85GHz |
| Architettura GPU | AMD RDNA 2 custom | Ibrida RDNA 2/RDNA 3 + ML custom |
| Compute Unit | 36 CU | 60 CU (+67%) |
| Potenza GPU | 10,28 TFLOPS | 16,7 TFLOPS (+45%) |
| Ray tracing | Supporto hardware base | Fino a 3x più veloce |
| RAM | 16GB GDDR6, 448GB/s | 16GB GDDR6 (18Gbps) + 2GB DDR5, 576GB/s |
| Storage SSD | 825GB (2020) / 1TB (Slim) | 2TB espandibile |
| Velocità lettura SSD | 5,5GB/s raw, 9GB/s compresso | 5,5GB/s raw, 9GB/s compresso |
| Upscaling IA | FSR 2 (software) | PSSR / PSSR 2.0 (hardware ML) |
| Connettività Wi-Fi | Wi-Fi 6 | Wi-Fi 7 |
| Lettore Blu-ray | Integrato (edizione standard) | Non incluso, accessorio separato |
| Dimensioni | Più compatta (Slim, -30% volume vs 2020) | 388 × 89 × 216mm |
| Peso | circa 2,6-3,2kg (a seconda del modello) | 3,1kg |
| Consumo massimo dichiarato | 350W (disco) / 340W (Digital) | fino a 390W |
| Consumo medio in gioco | circa 200-220W | circa 215-225W |
| Data di lancio | Novembre 2020 | 7 novembre 2024 |
Storage e velocità: SSD da 2TB contro 1TB
Un altro punto spesso frainteso: la velocità di lettura dell’SSD è identica su entrambe le console, 5,5GB/s in lettura sequenziale raw e fino a 9GB/s con la compressione Kraken attiva. La differenza vera è la capacità: 2TB sulla PS5 Pro contro 1TB sul modello Slim attuale (l’unità originale del 2020 partiva da 825GB). Con i giochi AAA moderni che superano spesso i 100-150GB di installazione – basti pensare a titoli open world con texture in 4K nativo – 2TB su un’unica unità evitano il continuo disinstalla-reinstalla che affligge chi possiede ancora un modello da 825GB o 1TB con una libreria ampia.
Entrambe le console supportano comunque l’espansione tramite slot M.2 interno con SSD NVMe compatibili (serve un dissipatore adeguato e velocità minime specifiche richieste da Sony), quindi la capienza di partenza della PS5 standard non è un limite permanente, ma un costo aggiuntivo da mettere in conto se si sceglie il modello meno costoso.
PSSR: l’upscaler IA che cambia le regole del gioco
Se la scheda tecnica racconta solo metà della storia, il PSSR (PlayStation Spectral Super Resolution) racconta l’altra metà, quella che si vede davvero sullo schermo. È l’equivalente PlayStation del DLSS di NVIDIA: un algoritmo di upscaling basato su intelligenza artificiale che analizza l’immagine pixel per pixel e la ricostruisce a risoluzioni superiori, permettendo di renderizzare internamente a una risoluzione più bassa e presentare comunque un’immagine 4K pulita. La PS5 standard non ha hardware dedicato equivalente e si affida a FSR 2 di AMD, una soluzione più leggera e meno precisa nei dettagli fini.
Il salto di qualità più recente riguarda proprio il 2026: Sony ha annunciato un PSSR aggiornato il 27 febbraio 2026 sul PlayStation Blog, con miglioramenti nella stabilità dell’immagine e nella nitidezza dei dettagli fini. Resident Evil Requiem, uscito lo stesso giorno, è stato il primo titolo a supportarlo nativamente. Nelle settimane successive Sony ha esteso l’aggiornamento a un lungo elenco di giochi di peso, come confermato dal blog ufficiale il 16 marzo 2026: Silent Hill 2, Silent Hill f, Senua’s Saga: Hellblade II, Dragon Age: The Veilguard, Control, Alan Wake 2, Final Fantasy VII Rebirth, Nioh 3 e Rise of the Ronin.
Il rollout è proseguito per tutta la primavera: Crimson Desert è arrivato il 19 marzo 2026 con il supporto completo già al lancio, Assassin’s Creed Shadows ha ricevuto l’aggiornamento a partire dal 7 aprile 2026, e Arc Raiders lo ha ottenuto il 28 aprile 2026. In totale, il catalogo di giochi “PS5 Pro Enhanced” ha superato quota 100 titoli, con oltre 50 che sfruttano nello specifico il PSSR. È la ragione principale per cui, se possiedi già un televisore 4K di fascia alta, la differenza visiva tra PS5 e PS5 Pro oggi è molto più evidente di quanto non lo fosse al lancio della Pro nel 2024.
Prezzi a confronto: Italia, Europa e Stati Uniti nel 2026
Il 27 marzo 2026 Sony ha pubblicato sul blog ufficiale italiano l’annuncio di un nuovo rincaro, entrato in vigore il 2 aprile 2026 in tutta l’area euro, Italia inclusa. La motivazione ufficiale è la stessa usata per il precedente aumento: “le continue pressioni sul contesto economico globale”. Non è un aumento isolato: nella stessa settimana anche Microsoft e Nintendo hanno confermato rincari sulle rispettive console, un fenomeno legato in larga parte all’impennata dei prezzi della memoria DRAM, salita anche del 90% su base trimestrale nel primo trimestre 2026 per la domanda dei data center IA.
| Modello | Prezzo precedente | Prezzo attuale (dal 2 apr 2026) | Variazione |
|---|---|---|---|
| PS5 Digital Edition | 499,99€ | 599,99€ | +100€ |
| PS5 (con lettore disco) | 549,99€ | 649,99€ | +100€ |
| PS5 Pro | 799,99€ | 899,99€ | +100€ |
| PlayStation Portal | 199,99€ | 249,99€ | +50€ |
| Lettore Blu-ray Ultra HD (accessorio Pro) | – | circa 119,99€ | invariato |
Negli Stati Uniti la dinamica è stata simile ma scaglionata su due rincari distinti. La PS5 è stata lanciata nel novembre 2020 a 499,99$ (edizione con lettore) e 399,99$ (Digital Edition); un primo aumento nel 2025 e il rincaro di aprile 2026 hanno portato i prezzi agli attuali 649,99$ e 599,99$. La PS5 Pro ha seguito un percorso ancora più ripido: lanciata a 699,99$ nel novembre 2024, è salita a 749,99$ dopo il primo rincaro (circa agosto 2025) e infine a 899,99$ il 2 aprile 2026 – un aumento complessivo di 200$, quasi il 29% in più rispetto al prezzo di lancio in poco più di 18 mesi. Per il confronto diretto con la console Microsoft e le relative differenze di prezzo tra i due mercati, l’approfondimento completo è nel nostro articolo su PS5 contro Xbox Series X.
Il divario tra i due modelli PlayStation, in euro, oggi è di 250€ tra la Digital Edition e la Pro, oppure 250€ tra il modello con lettore e la Pro (che però non include il lettore, quindi va sommato l’accessorio da 119,99€ se si vogliono giochi fisici, portando la differenza reale a circa 370€ per chi vuole entrambe le funzionalità). È un salto di prezzo enorme in termini assoluti, e il contesto più ampio dei rincari 2026 su tutte le console è raccontato nel dettaglio nel nostro pezzo sull’aumento dei prezzi delle console nel 2026.
Benchmark reali: cosa dice Digital Foundry
I numeri sulla carta sono un conto, il comportamento nei giochi reali è un altro. Digital Foundry, la testata di riferimento per le analisi tecniche cross-platform, ha pubblicato diverse comparazioni dirette tra PS5 e PS5 Pro (analisi riassunte anche da VGChartz) che confermano un pattern chiaro: il guadagno della Pro dipende dal fatto che un gioco sia limitato dalla GPU o dalla CPU.
Nei titoli GPU-bound il salto è enorme. Returnal, uno dei giochi più esigenti dal punto di vista grafico nel catalogo PS5, ha ottenuto un incremento di risoluzione stimato in circa 2,5 volte sulla Pro rispetto alla console standard – uno dei miglioramenti più drastici osservati da Digital Foundry in assoluto. Al contrario, in Dragon’s Dogma 2, un gioco fortemente limitato dalla simulazione della CPU (che, ricordiamo, è la stessa su entrambe le console), la Pro migliora la qualità dell’immagine ma non riesce a rompere il tetto di frame rate imposto dal motore di simulazione. È la prova pratica che la CPU condivisa resta il vero collo di bottiglia per una parte dei giochi più complessi.
Tom’s Guide, in una serie di test su più titoli supportati, ha osservato un’immagine 4K “notevolmente più nitida” sulla Pro rispetto alla PS5 base, con un incremento di frame rate “fino al 20% in più” nei giochi con patch dedicata. Il pattern generale confermato da più fonti è coerente: la PS5 Pro converte più spesso una modalità “qualità” compromessa (30fps con dettagli alti) in un’esperienza a 60fps pulita, oppure rende più nitida un’immagine già buona – non è una bacchetta magica che raddoppia le prestazioni ovunque.
| Gioco | PS5 (standard) | PS5 Pro | Fonte |
|---|---|---|---|
| Returnal | Risoluzione base, nessun PSSR | ~2,5x risoluzione, PSSR attivo | Digital Foundry |
| Dragon’s Dogma 2 | Limitato dalla CPU condivisa | Immagine migliore, fps invariati (CPU-bound) | Digital Foundry |
| Alan Wake 2 | ~1270p, FSR 2, no RT in Performance | 864p→4K PSSR 60fps, oppure 1260p→4K RT 30fps | TweakTown / Remedy |
| Marvel’s Spider-Man 2 | Fidelity 4K/30fps oppure Performance ~1080p/60fps | Nuova modalità “Performance Pro”: 4K+RT a 60fps | Analisi tecniche multiple |
| Titoli con patch Pro Enhanced (100+) | Immagine e fps di base | Fino a +20% fps, immagine 4K “notevolmente più nitida” | Tom’s Guide |
Alan Wake 2 e Marvel’s Spider-Man 2 su PS5 Pro
Due casi studio concreti aiutano a capire cosa significhi tutto questo per chi gioca davvero. Alan Wake 2, come riportato da TweakTown e confermato dagli sviluppatori di Remedy, sulla PS5 Pro offre una modalità Performance che renderizza a 864p e usa il PSSR per ricostruire l’immagine fino al 4K a 60fps, oppure una modalità con ray tracing attivo a 1260p riscalata sempre in 4K ma limitata a 30fps. Sulla PS5 standard, la stessa modalità Performance si affida a FSR 2 con una risoluzione base di circa 1270p e senza l’opzione di ray tracing in tempo reale nella stessa fascia di frame rate: la differenza di nitidezza tra i due upscaler, a parità di target di risoluzione finale, è visibile soprattutto nella gestione di nebbia, luci volumetriche e ombre, tutti elementi centrali nell’atmosfera del gioco.
Marvel’s Spider-Man 2 è un altro esempio citato spesso perché la Pro introduce una modalità che prima semplicemente non esisteva: la “Performance Pro”, che combina la risoluzione 4K e il ray tracing della modalità Fidelity con i 60fps della modalità Performance, qualcosa che sulla PS5 base costringeva a scegliere tra i due compromessi. La modalità Fidelity Pro, con ray tracing potenziato, punta invece a 60fps con VRR e uscita a 120Hz attivi, pur mediando in pratica intorno ai 50fps in base alle scene. Per chi gioca titoli open world con ray tracing come priorità, questi sono esattamente i casi in cui la spesa extra per la Pro si traduce in un’esperienza visibilmente diversa, non solo su carta.
Ray tracing e qualità dell’immagine
Il ray tracing è probabilmente l’area in cui il divario tecnico si traduce più direttamente in un’esperienza diversa. Con un hardware RT dichiarato da Sony fino a 3 volte più veloce, la PS5 Pro riesce spesso a offrire riflessi, ombre e illuminazione globale ray-traced anche nelle modalità a 60fps, laddove la PS5 base è quasi sempre costretta a limitare il ray tracing alla sola modalità Fidelity a 30fps, quando disponibile. Con oltre 100 titoli ottimizzati per la Pro – tra cui 007: First Light, Alan Wake 2 e Assassin’s Creed Shadows, con new entry attese come Saros di Housemarque e Marvel’s Wolverine – il vantaggio non è più circoscritto a un pugno di showcase tecnici, ma riguarda ormai buona parte delle uscite AAA più recenti.
Va detto con altrettanta chiarezza che non tutti i giochi mostrano differenze marcate: i titoli meno esigenti graficamente, i giochi indie e molte produzioni multipiattaforma pensate per girare bene anche su hardware meno potente (incluso Xbox Series S) spesso appaiono quasi identici tra le due console PlayStation. Il vantaggio della Pro si concentra nei tripla-A più recenti con patch dedicata, non è un moltiplicatore universale.
Accessori e controller: cosa cambia (e cosa no)
Su questo fronte non c’è alcuna differenza tra le due console: il DualSense, con feedback aptico, grilletti adattivi e microfono integrato, è identico sia in dotazione con la PS5 standard sia con la PS5 Pro, ed è completamente intercambiabile tra le due macchine. Lo stesso vale per il DualSense Edge di fascia alta, per la base di ricarica, per il visore PSVR2 (collegabile via USB-C a entrambe le console senza differenze di compatibilità) e per PlayStation Portal, il player remoto che permette di continuare a giocare in streaming locale sia da una PS5 sia da una PS5 Pro. Chi possiede già accessori PlayStation non deve quindi preoccuparsi di eventuale incompatibilità in caso di passaggio alla Pro: l’intero ecosistema si sposta senza attriti. L’unica variabile reale è, di nuovo, il lettore disco: sulla PS5 standard con lettore è integrato, sulla Pro va aggiunto come accessorio a parte, come spiegato più avanti.
Retrocompatibilità e Game Boost
Su questo fronte le due console sono sostanzialmente alla pari: l’intera libreria PS4 gira allo stesso modo su PS5 e PS5 Pro, senza differenze di compatibilità. La funzione Game Boost, introdotta già con la PS5 originale, sfrutta le frequenze più alte della CPU e della GPU per migliorare stabilità e frame rate di titoli PS4 più datati; sulla Pro, grazie alle frequenze leggermente superiori, l’effetto è potenzialmente ancora più marcato su una parte di quei giochi, anche se Sony non pubblica una lista ufficiale titolo per titolo dei guadagni specifici.
Per i classici PS1, PS2 e PS3, l’accesso resta legato all’abbonamento PlayStation Plus Premium (a circa 18,99€ al mese o 151,99€ all’anno in Italia), tramite streaming ed emulazione: il catalogo è identico su entrambe le console, quindi non è un fattore decisivo nella scelta tra PS5 e PS5 Pro.
Consumo energetico: quanto costa davvero far girare la PS5 Pro
Un timore comune tra chi valuta l’upgrade è che la PS5 Pro, con la sua GPU molto più potente, faccia lievitare la bolletta elettrica. I dati ufficiali raccontano una storia diversa. Sony dichiara un consumo massimo di 350W per la PS5 con lettore e 340W per la Digital Edition, ma si tratta della potenza massima gestibile dall’alimentatore, non del consumo reale durante il gioco, che si attesta tipicamente tra 200 e 220W. La PS5 Pro, con un massimo dichiarato di 390W, in gioco consuma in pratica circa 215-225W: una differenza reale di appena 10-15W rispetto alla console standard, molto meno di quanto il salto di potenza della GPU (+45%) potrebbe far pensare.
Facendo un calcolo con le tariffe elettriche italiane attuali (fascia ARERA di riferimento, circa 0,25-0,35€/kWh tutto incluso a metà 2026) e un utilizzo medio di 3 ore al giorno, la differenza di spesa annua tra le due console si aggira tra i 2€ e i 4€ l’anno – una cifra trascurabile rispetto ai 250-370€ di differenza sul prezzo d’acquisto. Il costo energetico, in altre parole, non dovrebbe pesare nella scelta tra PS5 e PS5 Pro: è un fattore quasi irrilevante rispetto al prezzo iniziale e al valore che si ottiene nei giochi supportati.
Il lettore disco venduto a parte: cosa significa per i giocatori italiani
Un dettaglio che sorprende ancora molti acquirenti: la PS5 Pro non include il lettore Blu-ray Ultra HD. Chi vuole continuare a comprare giochi fisici deve aggiungere l’accessorio separato, che costa circa 119,99€ e si aggancia alla parte posteriore della console. È una scelta di design pensata per contenere il prezzo di listino “base” della Pro, ma che in pratica sposta il costo reale più vicino ai 1.000€ per chi non vuole rinunciare ai dischi.
Il tema ha un peso particolare in Italia. Secondo i dati IIDEA più recenti, il mercato italiano dei giochi console e PC vale circa 560 milioni di euro, con il 59% del valore (328 milioni di euro) generato dal digitale e il restante 41% (231 milioni di euro) ancora legato al fisico – una quota di gran lunga superiore alla media globale dichiarata da Sony, attorno all’80% digitale. In altre parole, gli acquirenti italiani comprano proporzionalmente più dischi della media mondiale, il che rende la questione “lettore incluso o no” più rilevante qui che altrove. Il tema si intreccia inevitabilmente con la scelta più ampia di Sony di terminare la produzione di nuovi dischi fisici per tutte le piattaforme PlayStation entro gennaio 2028, argomento che abbiamo trattato nel dettaglio nel nostro articolo sulla fine della produzione dei dischi fisici PlayStation e nel seguito sulla petizione di oltre 330.000 firme contro questa decisione.
Come trasferire i dati da PS5 a PS5 Pro: guida alla migrazione
Chi decide di passare dalla PS5 standard alla Pro non deve ricominciare da zero. Sony offre da sempre una procedura di trasferimento diretto console-console, pensata proprio per questi casi. Ecco i passaggi pratici.
- Aggiorna entrambe le console all’ultima versione del software di sistema prima di iniziare, da Impostazioni > Sistema > Aggiornamento di sistema.
- Posiziona le due console vicine e, se possibile, collegale con un cavo LAN direttamente o tramite lo stesso router: il trasferimento via cavo è sensibilmente più veloce di quello via Wi-Fi con librerie superiori ai 500GB.
- Sulla nuova PS5 Pro, durante la configurazione iniziale (o in un secondo momento da Impostazioni > Sistema > Backup e ripristino), seleziona “Trasferimento dati da un’altra console”.
- Accendi la vecchia PS5 in modalità di trasferimento quando richiesto e attendi che le due console si trovino in rete.
- Scegli cosa trasferire: di norma è possibile selezionare app, giochi installati, salvataggi locali e impostazioni utente; i salvataggi cloud legati a un abbonamento PS Plus restano comunque disponibili separatamente come rete di sicurezza.
- Lascia il processo in esecuzione: con librerie ampie (oltre 1TB) il trasferimento via cavo LAN può richiedere diverse ore; è consigliabile avviarlo durante la notte.
- A trasferimento completato, verifica che i salvataggi più recenti siano presenti prima di scollegare la vecchia console, specialmente per i giochi giocati nelle ultime 24-48 ore.
Un’alternativa più lenta ma più semplice per chi ha pochi giochi è affidarsi esclusivamente al cloud di PlayStation Plus (richiede un abbonamento Extra o Premium) e reinstallare manualmente i titoli sulla nuova console, scaricando solo i salvataggi. È il metodo più adatto a chi tiene la vecchia PS5 come seconda console in salotto o la rivende, piuttosto che disfarsene subito.
Per chi conviene davvero la PS5 Pro: 7 casi d’uso reali
Non esiste una risposta valida per tutti, e chi consiglia la PS5 Pro a chiunque senza distinzioni sta probabilmente cercando di vendere qualcosa. Ecco sette profili concreti di giocatori italiani, costruiti sui dati di specifiche, prezzi e benchmark raccolti finora, con un consiglio pratico per ciascuno.
- Possessori di TV 4K OLED o QLED di fascia alta con VRR e 120Hz: la PS5 Pro è la scelta più sensata, perché è l’unico modo per sfruttare davvero le modalità Performance Pro con ray tracing nei titoli supportati, come visto con Spider-Man 2.
- Giocatori competitivi orientati al frame rate: nei giochi multiplayer più leggeri il vantaggio della Pro è marginale; per questo profilo spesso conviene di più investire il budget extra in un monitor con refresh rate più alto piuttosto che nella Pro.
- Famiglie e giocatori occasionali: la PS5 standard resta la scelta più razionale. Con 250-370€ di differenza, quella cifra copre già diversi giochi o un anno di abbonamento PS Plus Premium.
- Collezionisti di edizioni fisiche: vanno considerati con attenzione i 119,99€ del lettore separato per la Pro; per chi acquista quasi solo dischi, soprattutto in un mercato come quello italiano dove il fisico pesa ancora il 41% del valore, l’esborso complessivo si avvicina ai 1.000€.
- Chi arriva da una PS4 e salta la generazione PS5 base: in questo caso il salto percepito è massimo su entrambi i fronti (CPU e GPU), e la spesa aggiuntiva per la Pro ha più senso perché si parte comunque da zero.
- Creator e streamer: la capacità di mantenere 4K60 più stabile con ray tracing attivo aiuta a produrre contenuti più puliti, ma va soppesata contro il costo di uno storage aggiuntivo se si registrano sessioni lunghe.
- Chi possiede già una PS5 base funzionante: l’aggiornamento a metà generazione ha senso solo per una minoranza di utenti hardcore; per la maggior parte conviene aspettare la prossima generazione vera e propria, la PS6, attesa non prima del 2028.
Pro e contro: PS5 Pro contro PS5 a confronto diretto
| Console | Pro | Contro |
|---|---|---|
| PS5 Pro | GPU +45%, RT fino a 3x più veloce, PSSR 2.0, SSD 2TB, Wi-Fi 7 | 899,99€, lettore disco venduto a parte, CPU invariata, guadagno variabile in base al gioco |
| PS5 (standard/Digital) | 649,99€/599,99€, lettore incluso (edizione standard), libreria identica, ampiamente sufficiente per la maggior parte dei giochi | Niente PSSR nativo, upscaling FSR 2 meno preciso, storage di base più ridotto (1TB) |
Il contesto di mercato: vendite, PS6 e il futuro delle console
Il confronto PS5 Pro vs PS5 va letto anche alla luce di un mercato console in evidente difficoltà nel 2026. Secondo i dati VGChartz relativi a maggio 2026, la PS5 (nel suo complesso, contando entrambi i modelli) ha venduto circa 389.529 unità nel mese, in calo del 58% su base annua negli Stati Uniti – il peggior maggio per Sony dal 2000, secondo Circana – pur restando la seconda console più venduta al mondo con 92,34 milioni di unità vendute complessivamente, alle spalle della sola Nintendo Switch 2 (20,76 milioni). Il calo non riguarda solo Sony: anche Xbox Series X|S ha perso il 17,2% su base annua nello stesso mese.
Le previsioni per il resto del 2026 non sono più ottimistiche. Il gruppo di ricerca Kagan di S&P Global Market Intelligence stima un calo del mercato console globale del 19,5% nel 2026, con la sola PS5 (inclusa la Pro) prevista a 13,2 milioni di unità spedite nell’anno. L’analista Neil Barbour, che guida la copertura videogiochi di Kagan, ha descritto la situazione come un problema di più fattori che si sommano: un hardware “troppo vecchio o troppo costoso per il consumatore medio”, un calendario di uscite ristretto a poche grandi produzioni, e un contesto macroeconomico che non lascia spazio a sconti veri. Per approfondire tutti i numeri di questa crisi, il nostro pezzo dedicato alle previsioni di vendita delle console nel 2026 raccoglie l’intera analisi.
Guardando oltre, lo stesso report di S&P Global colloca il lancio della PlayStation 6 nel 2028, con circa 4 milioni di unità nel primo anno in crescita fino a 17,2 milioni entro il 2030 – un’ipotesi che presuppone un miglioramento della crisi dei componenti sufficiente a permettere prezzi di lancio compresi tra 600 e 800 dollari. Fino ad allora, la PS5 Pro resterà l’opzione più performante nel catalogo Sony, il che rende questo confronto rilevante ancora per diversi anni, non solo per il 2026. Chi cerca alternative nello stesso segmento di fascia alta può leggere anche il nostro confronto tra Steam Machine e PS5 Pro.
Verdetto finale: quale PlayStation comprare nel 2026
Con tutti i dati raccolti in questo confronto PS5 Pro vs PS5, il verdetto è più netto di quanto il marketing di Sony lasci intendere. Per la stragrande maggioranza dei giocatori, la PS5 standard a 649,99€ (o 599,99€ in versione Digital) resta la scelta più razionale: offre l’intera libreria PlayStation, prestazioni solide in 4K30 o 1080p/1440p a 60fps, e un risparmio di almeno 250€ che può essere investito in giochi, abbonamenti o accessori. Lo confermano anche i numeri di mercato: solo il 13% di chi ha comprato una PS5 nel 2025 negli Stati Uniti ha scelto la Pro, un segnale chiaro di come la maggioranza dei consumatori consideri il modello base più che sufficiente.
La PS5 Pro a 899,99€ ha invece senso per un pubblico specifico: chi possiede già un televisore 4K di fascia alta con supporto VRR e HDR, chi gioca principalmente ai grandi tripla-A con patch “Pro Enhanced” e ray tracing (ormai oltre 100 titoli), e chi non ha vincoli di budget stretti. Il salto del 45% in potenza GPU e del PSSR 2.0 è reale e misurabile nei benchmark di Digital Foundry e Tom’s Guide, ma resta un miglioramento qualitativo – più nitidezza, più stabilità dei 60fps, ray tracing più diffuso – non un raddoppio generico delle prestazioni. Chi si aspetta un salto generazionale completo dovrà aspettare la PS6, non prima del 2028.
Domande frequenti
Quanto costa la PS5 Pro in Italia nel 2026?
Dal 2 aprile 2026 la PS5 Pro costa 899,99€ in Italia, in aumento rispetto ai precedenti 799,99€. Il lettore Blu-ray Ultra HD non è incluso e va acquistato separatamente per circa 119,99€.
La PS5 Pro ha una CPU più potente della PS5 standard?
No, la CPU è la stessa: un AMD Zen 2 a 8 core/16 thread. La PS5 Pro raggiunge una frequenza massima leggermente superiore (3,85GHz contro 3,5GHz), ma non si tratta di un nuovo processore. Il miglioramento principale riguarda esclusivamente la GPU.
Che cos’è il PSSR e in cosa migliora i giochi?
Il PSSR (PlayStation Spectral Super Resolution) è l’upscaler basato su intelligenza artificiale esclusivo della PS5 Pro, aggiornato alla versione 2.0 da febbraio 2026. Analizza l’immagine renderizzata a bassa risoluzione e la ricostruisce fino al 4K con maggiore nitidezza rispetto al FSR 2 usato sulla PS5 standard, soprattutto nei dettagli fini e nella stabilità dei bordi in movimento.
Vale la pena aggiornare da una PS5 base a una PS5 Pro?
Per la maggior parte dei giocatori no, a meno di possedere già un TV 4K di fascia alta e giocare principalmente titoli tripla-A con supporto “Pro Enhanced”. I dati di mercato confermano che solo il 13% degli acquirenti PS5 nel 2025 ha scelto la Pro: per gli altri, il modello standard resta sufficiente.
Tutti i giochi girano meglio sulla PS5 Pro?
No. Il vantaggio dipende dal singolo gioco: nei titoli limitati dalla GPU (come Returnal) il guadagno può arrivare a un incremento di risoluzione di circa 2,5 volte; nei titoli limitati dalla CPU condivisa (come Dragon’s Dogma 2) il beneficio è molto più contenuto, perché la CPU non cambia tra le due console.
Quanto storage hanno PS5 e PS5 Pro?
La PS5 Pro ha un SSD NVMe da 2TB. La PS5 standard attuale (modello Slim) ne ha 1TB, mentre il modello originale del 2020 partiva da 825GB. Entrambe supportano l’espansione tramite slot M.2 interno con SSD aggiuntivi compatibili.
I giochi PS4 girano allo stesso modo su entrambe le console?
Sì, la retrocompatibilità PS4 è identica su PS5 e PS5 Pro. La funzione Game Boost può offrire un beneficio leggermente superiore sulla Pro grazie alle frequenze più alte, ma non esistono differenze nella libreria compatibile tra le due console.
Perché la PS5 Pro non include il lettore disco?
È una scelta di Sony per contenere il prezzo di listino della console. Chi vuole giocare a titoli fisici deve acquistare separatamente il lettore Blu-ray Ultra HD, venduto a circa 119,99€. La scelta si inserisce nel più ampio piano di Sony di terminare la produzione di nuovi dischi fisici per PlayStation entro gennaio 2028.
Related Coverage
- PS5 Pro vs Xbox Series X: differenze di prezzo e prestazioni
- PS5 vs Xbox Series X: il confronto completo
- Aumento dei prezzi delle console nel 2026
- Sony pone fine alla produzione dei dischi fisici entro il 2028
- La petizione con 330.000 firme contro l’addio ai dischi PlayStation
- Le previsioni di vendita delle console nel 2026
- Steam Machine vs PS5 Pro: un altro confronto di fascia alta




