Nintendo ha chiuso il primo trimestre dell’anno fiscale 2027 (aprile-giugno 2026) con un utile operativo balzato del 150,5%, un risultato che ha sorpreso gli analisti nonostante un calo dei ricavi del 9,5% e un rallentamento delle vendite hardware di Nintendo Switch 2 del 34,4%. Il rapporto, pubblicato il 6 agosto 2026, racconta una storia a due velocità: da un lato un rimborso da 300 milioni di dollari sui dazi doganali statunitensi che ha gonfiato i conti, dall’altro un mercato dell’hardware che sta rallentando dopo il boom del lancio. Ecco tutti i numeri, il confronto con Sony e Microsoft nello stesso trimestre, e cosa aspettarsi da qui alla chiusura dell’anno fiscale a marzo 2027.

I numeri del trimestre: utile quasi raddoppiato, ricavi in calo

Nel trimestre chiuso il 30 giugno 2026, Nintendo ha registrato ricavi netti per 517,8 miliardi di yen, in calo del 9,5% rispetto ai 572,3 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Nonostante il calo del fatturato, l’utile operativo è salito a 142,5 miliardi di yen, +150,5% su base annua, quasi il doppio della stima di consenso di 70,3 miliardi di yen raccolta da Reuters/LSEG tra 15 analisti. L’utile ordinario è cresciuto del 115,1% a 206,1 miliardi di yen, mentre l’utile netto ha raggiunto 147,4 miliardi di yen (circa 933 milioni di dollari), +53,5% e ben oltre la stima di consenso Bloomberg di 77,8 miliardi di yen.

Nintendo stessa ha riassunto il trimestre nei documenti ufficiali depositati presso la Borsa di Tokyo:

“Nel primo trimestre dell’anno fiscale, i ricavi netti sono diminuiti del 9,5% su base annua a 517,8 miliardi di yen, l’utile operativo è aumentato del 150,5% a 142,5 miliardi di yen, l’utile ordinario è cresciuto del 115,1% a 206,1 miliardi di yen e l’utile netto è salito del 53,5% a 147,4 miliardi di yen.”

Nintendo Co., Ltd., presentazione trimestrale agli investitori

La tabella seguente riassume i dati ufficiali del trimestre, incrociati tra la presentazione agli investitori di Nintendo e le agenzie di stampa internazionali.

VoceQ1 FY2027 (apr-giu 2026)Variazione annua
Ricavi netti517,8 miliardi ¥-9,5%
Utile operativo142,5 miliardi ¥+150,5%
Utile ordinario206,1 miliardi ¥+115,1%
Utile netto147,4 miliardi ¥ (~933 mln $)+53,5%
Switch 2 hardware venduto (trimestre)3,82 milioni-34,4%
Switch 2 hardware totale (da giugno 2025)23,68 milioni
Switch (originale) hardware venduto0,66 milioni
Switch 2 software venduto (trimestre)9,46 milioni+9,2%
Ricavi digitali132,7 miliardi ¥+90%

Il rimborso dei dazi IEEPA: da dove arrivano i 300 milioni di dollari

La voce che più ha sorpreso gli analisti è la riduzione dei costi del venduto legata ai rimborsi dei dazi doganali imposti dall’amministrazione Trump con l’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA). Nintendo lo ha dichiarato esplicitamente nei propri documenti finanziari:

“Nel primo trimestre dell’anno fiscale 2027 abbiamo registrato una riduzione di circa 300 milioni di dollari nel costo del venduto, relativa ai rimborsi dei dazi IEEPA.”

Nintendo Co., Ltd., presentazione trimestrale agli investitori

La base giuridica di questo rimborso è la sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti nel caso Learning Resources, Inc. v. Trump, decisa il 20 febbraio 2026 con un verdetto 6-3 scritto dal Chief Justice John Roberts: la Corte ha stabilito che l’IEEPA non conferisce al presidente l’autorità di imporre dazi generalizzati. Di conseguenza, la Corte del Commercio Internazionale (CIT) ha ordinato alla Dogana statunitense (CBP) di rimborsare circa 165 miliardi di dollari a oltre 330.000 importatori attraverso un nuovo sistema di rimborso denominato CAPE. Il Dipartimento di Giustizia ha presentato appello contro la sentenza, il che significa che l’incertezza sui dazi resta aperta per i prossimi trimestri: un rimborso una tantum non è garanzia di stabilità futura.

Perché Nintendo aveva rifiutato di pagare i dazi Trump

Il rimborso di questo trimestre è la chiusura di un capitolo che shattered.io aveva già raccontato: Nintendo, insieme a Sony, si era opposta al pagamento di alcuni dazi imposti sui prodotti importati dai propri stabilimenti asiatici, sostenendo che la misura fosse illegittima. Quella disputa aveva anche generato una class action da parte di consumatori statunitensi che accusavano le due aziende di “doppio incasso” – aver aumentato i prezzi al consumo citando i dazi come causa, salvo poi vedersi rimborsare gli stessi dazi dal governo. Il rimborso da 300 milioni di dollari incassato questo trimestre conferma che la posizione di Nintendo era, almeno in parte, fondata: i dazi IEEPA erano effettivamente contestabili, come poi confermato dalla Corte Suprema.

Nintendo Switch 2: l’hardware rallenta, -34,4% su base annua

Il rovescio della medaglia riguarda le vendite hardware. Nel trimestre, Nintendo ha venduto 3,82 milioni di unità di Switch 2, in calo del 34,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando la console era ancora nella fase di lancio con un’offerta insufficiente a coprire la domanda. Il totale cumulato da giugno 2025 sale comunque a 23,68 milioni di unità, un ritmo che resta il più veloce nella storia Nintendo per una console arrivata al proprio quinto trimestre di vita, superando il totale lifetime di GameCube (21,74 milioni) in poco più di un anno. La console originale Switch, ormai al nono anno di commercializzazione, ha aggiunto altre 660.000 unità nel trimestre, portando il totale storico della famiglia Switch a 156,59 milioni di hardware venduto nel mondo, secondo il riepilogo trimestrale pubblicato da Nintendo Everything.

Vendite Switch 2 per area geografica

Il rallentamento non è uniforme in tutte le regioni. Nel trimestre, il Giappone ha assorbito circa 1,04 milioni di unità, le Americhe 1,22 milioni, l’Europa circa 960.000 e gli altri mercati 590.000. A livello aggregato, i mercati internazionali rappresentano il 77,9% dei ricavi totali di Nintendo (403,2 miliardi di yen), confermando quanto il gruppo giapponese dipenda dalla domanda estera, Europa compresa, per sostenere il proprio fatturato.

Il software regge il colpo: Tomodachi Life e Pokémon Pokopia trainano i conti

Mentre l’hardware rallenta, il software di Nintendo Switch 2 accelera: 9,46 milioni di copie vendute nel trimestre, +9,2% su base annua, per un totale cumulato di 58,17 milioni di unità dal lancio della console. Il titolo di punta del trimestre è stato sorprendentemente Tomodachi Life: Living the Dream, uscito originariamente su Switch, che ha raggiunto 7,94 milioni di copie complessive grazie al traino della versione Switch 2. Al secondo posto tra le nuove uscite, Pokémon Pokopia ha venduto 1,27 milioni di copie nel trimestre. Il periodo ha visto anche il debutto di Yoshi and the Mysterious Book a maggio e di Star Fox a giugno, entrambi contributori minori ma utili a mantenere il ritmo di uscite mensili che caratterizza la strategia software di Nintendo Switch 2 nel 2026.

I ricavi digitali volano: +90% e il traino del cinema Mario

Il dato più significativo per capire perché l’utile è salito nonostante il calo del fatturato è la composizione dei ricavi stessi. Le vendite digitali sono cresciute del 90% su base annua a 132,7 miliardi di yen: il software digitale ha margini nettamente superiori rispetto alle copie fisiche in negozio, e questo mix ha compensato in parte il calo dell’hardware. A questo si aggiunge la divisione IP e licensing, cresciuta del 107,4% a 34,8 miliardi di yen, spinta soprattutto dal successo al box office del film Super Mario Galaxy, che ha superato 1 miliardo di dollari di incassi globali nei mesi coperti dal trimestre. Il cinema si conferma quindi un moltiplicatore di ricavi a margine quasi puro per Nintendo, un modello che l’azienda ha già dichiarato di voler replicare con altri franchise.

Le previsioni per l’anno fiscale 2027 restano invariate

Nonostante il trimestre abbia ampiamente superato le attese, Nintendo non ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero anno fiscale, che si chiuderà a marzo 2027. La società mantiene la guidance comunicata in precedenza: ricavi netti a 2,05 trilioni di yen (circa 13 miliardi di dollari, -11% rispetto all’anno fiscale precedente), utile operativo a 370 miliardi di yen, utile ordinario a 430 miliardi di yen e utile netto a 310 miliardi di yen (circa 2 miliardi di dollari, -27% anno su anno). Per l’hardware, la previsione resta di 16,5 milioni di unità Switch 2 vendute nell’intero anno fiscale, il 17% in meno rispetto ai 19,86 milioni effettivamente venduti nell’anno fiscale 2026, con 60 milioni di copie software attese.

Previsione anno fiscale 2027 (chiusura marzo 2027)ValoreVariazione vs FY2026
Ricavi netti2,05 trilioni ¥ (~13 mld $)-11%
Utile operativo370 miliardi ¥
Utile ordinario430 miliardi ¥
Utile netto310 miliardi ¥ (~2 mld $)-27%
Switch 2 hardware (anno intero)16,5 milioni-17% (vs 19,86 mln FY2026)
Software (anno intero)60 milioni

Mantenere una previsione invariata dopo un trimestre così forte è una scelta deliberatamente prudente: implica che Nintendo si aspetta un netto rallentamento nei prossimi nove mesi, coerente con un ciclo hardware che matura e con un rimborso dazi che, per definizione, non si ripeterà nei trimestri successivi.

Nintendo, Sony, Microsoft: tre trimestri, tre strategie diverse

Il trimestre chiuso il 30 giugno 2026 è stato riportato quasi in contemporanea dai tre grandi produttori di console, offrendo un confronto diretto raro. Come shattered.io ha già raccontato, la divisione Game & Network Services di Sony ha chiuso lo stesso trimestre con un utile operativo di 202,0 miliardi di yen, +37% su base annua, su ricavi sostanzialmente stabili a 937,1 miliardi di yen, nonostante le vendite di PS5 in calo di circa il 36% a 1,5-1,6 milioni di unità. Gli utenti attivi mensili di PlayStation Network si sono attestati a 125 milioni (+2%), con l’82% delle vendite software ormai in formato digitale.

Il caso Xbox: l’unico dei tre in calo su tutti i fronti

Microsoft non pubblica un utile operativo separato per Xbox, che è inglobato nel segmento More Personal Computing, ma i dati di ricavo raccontano una traiettoria opposta a quella di Nintendo e Sony. Nel quarto trimestre dell’anno fiscale 2026 di Microsoft (lo stesso periodo aprile-giugno 2026), i ricavi da contenuti e servizi Xbox sono scesi del 10% su base annua, mentre i ricavi hardware sono calati del 13% nello stesso trimestre. Il fatturato totale della divisione Xbox si è fermato a 4,983 miliardi di dollari, il livello più basso dal primo trimestre dell’anno fiscale 2024, mentre sull’intero anno fiscale 2026 i ricavi hardware Xbox sono crollati del 29%, secondo i risultati finanziari pubblicati da Microsoft. Il quadro che emerge è netto: Nintendo e Sony hanno entrambe trasformato un calo delle vendite hardware in una crescita dei profitti grazie al mix software/digitale, mentre Microsoft è l’unico dei tre produttori a registrare un calo su entrambi i fronti nello stesso trimestre.

AziendaMetricaRisultato trimestreVariazione annua
NintendoUtile operativo142,5 mld ¥+150,5%
NintendoHardware venduto (Switch 2)3,82 mln unità-34,4%
Sony PlayStationUtile operativo (G&NS)202,0 mld ¥+37%
Sony PlayStationHardware venduto (PS5)~1,5-1,6 mln unità-36%
Microsoft XboxRicavi contenuti e servizin.d.*-10%
Microsoft XboxRicavi hardwaren.d.*-13%

*Microsoft non pubblica valori assoluti separati per Xbox, solo variazioni percentuali; il fatturato totale della divisione nel trimestre è stato di 4,983 miliardi di dollari.

La reazione di Borsa Tokyo: +2,87% nonostante i segnali contrastanti

Il mercato ha premiato Nintendo il giorno della pubblicazione dei risultati: il titolo ha chiuso in rialzo del 2,87% alla Borsa di Tokyo il 6 agosto 2026. La reazione, per quanto positiva, è stata più contenuta di quella registrata da Sony (+11,7% intraday alla pubblicazione dei propri conti a fine luglio), probabilmente perché gli investitori restano concentrati sul calo del 34,4% delle vendite hardware più che sul balzo dell’utile trainato da una voce non ricorrente come il rimborso dazi, come osservato anche da GamesRadar+.

La stessa agenzia Associated Press ha sintetizzato così il trimestre:

“L’utile del primo trimestre di Nintendo è balzato del 53,5%, grazie al successo del film su Super Mario che si è unito alla solida domanda per la console Switch 2, sostenendo i conti dell’azienda giapponese di videogiochi.”

Associated Press, dispaccio del 6 agosto 2026

Dal crollo di maggio al rimbalzo di agosto: un trimestre di volatilità

Il rialzo di inizio agosto va letto nel contesto di un titolo che negli ultimi mesi ha oscillato parecchio. L’11 maggio 2026, l’annuncio combinato di un aumento di prezzo su Switch 2 e di un taglio alle previsioni di vendita aveva fatto crollare il titolo Nintendo dell’8,4% in una singola seduta, il minimo dall’agosto 2024. Nei cinque mesi successivi, le azioni avevano perso fino al 33% del proprio valore rispetto ai massimi, riflettendo il timore del mercato che il ciclo di vita di Switch 2 stesse maturando più rapidamente del previsto. Il rimbalzo di inizio agosto non cancella questa volatilità, ma suggerisce che il mercato distingue tra il rumore di breve periodo e la sostanza dei conti trimestrali, quando questi arrivano accompagnati da numeri concreti come un rimborso fiscale da 300 milioni di dollari, come riportato da Fortune.

L’impatto sul mercato italiano ed europeo dei videogiochi

Per il pubblico italiano, il trimestre Nintendo si inserisce in un mercato dei videogiochi che nel 2025 ha generato un giro d’affari complessivo di 2,38 miliardi di euro secondo i dati IIDEA, in lieve calo dell’1% rispetto all’anno precedente. Il software rappresenta ancora il 77% del mercato italiano (circa 1,8 miliardi di euro), mentre l’hardware – la categoria in cui rientra Nintendo Switch 2 – è cresciuto del 3%, con ricavi vicini ai 400 milioni di euro. È proprio in questa componente hardware, relativamente piccola ma in crescita, che si inserisce il rallentamento delle vendite Switch 2 osservato a livello globale: se il pattern europeo rispecchia il dato aggregato (circa 960.000 unità nel trimestre in tutta Europa), è ragionevole attendersi che anche il mercato console italiano veda una crescita più contenuta nei prossimi trimestri rispetto al boom del primo anno di lancio.

Nuovi aumenti di prezzo in arrivo per Switch 2?

Il trimestre arriva a ridosso di un ulteriore aumento di prezzo di Nintendo Switch 2 negli Stati Uniti, già documentato da shattered.io: dal 1° settembre 2026 il prezzo USA sale da 449,99 a 499,99 dollari. Nintendo non ha collegato esplicitamente l’aumento ai risultati di questo trimestre, ma la combinazione di costi dei componenti in crescita – la stessa azienda ha segnalato pressioni sui costi di memoria che potrebbero pesare per centinaia di milioni di dollari nei prossimi trimestri – e di una domanda hardware in rallentamento rende plausibile che ulteriori ritocchi al listino, anche sui mercati europei, non siano da escludere entro la fine dell’anno fiscale a marzo 2027.

Previsioni: cosa aspettarsi da qui a marzo 2027

Sulla base dei dati pubblicati e delle dichiarazioni ufficiali, ecco gli scenari più probabili per i prossimi trimestri.

  • Il calo delle vendite hardware continuerà: con una guidance annuale di 16,5 milioni di unità (-17% rispetto ai 19,86 milioni dell’anno precedente), Nintendo si aspetta essa stessa un rallentamento strutturale, non un rimbalzo.
  • I prossimi trimestri non avranno lo stesso boost straordinario: il rimborso dazi da 300 milioni di dollari è una voce non ricorrente; senza di essa, la crescita dell’utile operativo nei prossimi trimestri sarà verosimilmente più vicina alle attese originali degli analisti.
  • Il software e il digitale diventeranno il primo motore dei ricavi: con vendite digitali già a +90% e un catalogo software Switch 2 in crescita, è probabile che Nintendo continui a spostare la propria narrativa finanziaria dall’hardware al software, seguendo la stessa strada già percorsa da Sony con PlayStation.
  • Nuove uscite chiave testeranno la tenuta della domanda: Fire Emblem: Fortune’s Weave e Nintendo Switch Sports Resort sono attesi nei prossimi mesi, seguiti dal remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time; le loro performance saranno il primo vero test della domanda hardware post-boom di lancio.
  • Ulteriori aumenti di prezzo non sono da escludere: la pressione sui costi dei componenti, unita a un mercato della memoria ancora instabile, potrebbe spingere Nintendo a ritoccare ulteriormente i prezzi in Europa entro la fine dell’anno fiscale, sulla scia di quanto già annunciato per gli Stati Uniti a settembre.

Le uscite che dovranno sostenere Switch 2 nei prossimi mesi

Il calendario software resta la variabile più importante per capire se il rallentamento hardware si stabilizzerà. Dopo un trimestre trainato più dal catalogo esistente (Tomodachi Life) che da nuove uscite blockbuster, Nintendo punta su un secondo semestre più ricco: oltre a Fire Emblem: Fortune’s Weave e Nintendo Switch Sports Resort, già annunciati tramite Nintendo Direct, l’azienda ha in programma il remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time, uno dei titoli più attesi del proprio catalogo storico. La strategia è coerente con quanto Nintendo ha già dimostrato nel trimestre appena chiuso: un catalogo software forte può sostenere i ricavi anche quando le vendite di console rallentano, a patto che uscite di peso arrivino con regolarità.

Cosa significa per sviluppatori, rivenditori e giocatori

Per gli sviluppatori terze parti, il dato più interessante è la crescita dei ricavi digitali: un ecosistema in cui il download pesa sempre di più significa margini migliori anche per chi pubblica su Switch 2, ma anche una pressione competitiva più alta all’interno dell’eShop. Per i rivenditori fisici, il rallentamento hardware (-34,4%) unito al possibile nuovo aumento di prezzo è un segnale da monitorare: il margine sulle vendite hardware tende a essere sottile, e una domanda in calo riduce il traino verso le vendite accessorie che più contano per il retail. Per i giocatori, il messaggio implicito dei conti trimestrali è che Nintendo non ha fretta di scontare Switch 2: con un utile in forte crescita anche senza sconti aggressivi, mancano incentivi finanziari immediati per abbassare i prezzi nel breve periodo, nonostante il rallentamento della domanda.

Domande frequenti

Perché l’utile di Nintendo è cresciuto se le vendite di Switch 2 sono calate del 34,4%?
Perché l’utile operativo (+150,5%) è stato gonfiato da una voce non ricorrente: circa 300 milioni di dollari di rimborsi sui dazi doganali IEEPA, oltre alla crescita dei ricavi digitali (+90%) che hanno margini più alti delle vendite hardware.

Cos’è il rimborso dei dazi IEEPA da 300 milioni di dollari?
È la restituzione di dazi doganali che Nintendo aveva pagato sotto l’International Emergency Economic Powers Act, dichiarati privi di base legale dalla Corte Suprema USA nella causa Learning Resources, Inc. v. Trump il 20 febbraio 2026.

Quante Nintendo Switch 2 sono state vendute dal lancio?
23,68 milioni di unità in circa 13 mesi, con 3,82 milioni vendute solo nell’ultimo trimestre (aprile-giugno 2026), in calo del 34,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Le previsioni di Nintendo per l’anno fiscale 2027 sono cambiate dopo questo trimestre?
No. Nonostante il trimestre abbia superato le attese, Nintendo ha confermato la guidance precedente: 16,5 milioni di Switch 2 vendute nell’intero anno (-17% rispetto ai 19,86 milioni dell’anno precedente) e un utile netto annuo di 310 miliardi di yen, in calo del 27%.

Come si confronta Nintendo con Sony e Microsoft questo trimestre?
Nintendo (+150,5% di utile operativo) e Sony (+37%) hanno entrambe trasformato un calo delle vendite hardware in una crescita dei profitti grazie al mix software/digitale. Microsoft è l’unica delle tre a registrare un calo sia nei ricavi hardware (-13%) sia in quelli di contenuti e servizi Xbox (-10%) nello stesso trimestre.

Il prezzo di Nintendo Switch 2 aumenterà anche in Europa?
Non è ancora stato annunciato ufficialmente. Negli Stati Uniti il prezzo sale da 449,99 a 499,99 dollari dal 1° settembre 2026; dati i costi crescenti dei componenti segnalati da Nintendo, un adeguamento simile sui mercati europei non è da escludere nei prossimi mesi.

Quali giochi usciranno per sostenere le vendite di Switch 2?
Fire Emblem: Fortune’s Weave e Nintendo Switch Sports Resort sono attesi nei prossimi mesi, seguiti dal remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time, tra i titoli più attesi del calendario Nintendo per la seconda parte dell’anno fiscale.

Come ha reagito il titolo Nintendo in Borsa dopo l’annuncio?
Le azioni Nintendo hanno chiuso in rialzo del 2,87% alla Borsa di Tokyo il 6 agosto 2026, un rialzo più contenuto rispetto all’11,7% intraday registrato da Sony dopo la pubblicazione dei propri conti a fine luglio.

Copertura correlata