Il Remote Play ufficiale di Sony funziona bene, ma è un’app chiusa: non sai esattamente cosa trasmette, non puoi personalizzarla e su Linux non esiste nemmeno. Chiaki-ng risolve tutti e tre i problemi. È un client open source con licenza AGPL-3.0, sviluppato dal maintainer streetpea, che ha raccolto 2.568 stelle su GitHub e viene aggiornato attivamente (ultimo commit il 13 luglio 2026, ultima release v1.10.0 datata 3 aprile 2026). Funziona su Steam Deck, Linux, Windows, macOS e Android, e permette di giocare ai titoli PS4 e PS5 in streaming su qualsiasi PC, senza passare dall’app Sony.
In questa guida installiamo Chiaki-ng da zero, registriamo la console, configuriamo risoluzione e controller, e mettiamo in sicurezza l’accesso da fuori casa con una VPN invece del semplice port forwarding. Alla fine avrai un sistema di Remote Play completo, funzionante e sotto il tuo controllo, in 12 passi e circa 30-40 minuti.
Cos’è Chiaki-ng: l’alternativa open source al Remote Play di Sony
Chiaki-ng è un client gratuito e open source per il Remote Play di PlayStation 4 e PlayStation 5, distribuito con licenza AGPL-3.0. A differenza dell’app ufficiale Sony, il codice sorgente è pubblico e chiunque può verificare cosa fa il software: quali dati invia, come gestisce le credenziali PSN, cosa memorizza in locale. Il progetto dichiara esplicitamente di non essere approvato né certificato da Sony Interactive Entertainment, ma si limita a reimplementare il protocollo di rete che la console usa già per il Remote Play ufficiale, senza modificare la PS4 o la PS5 in alcun modo.
Il progetto gira su Linux, Steam Deck, Windows, macOS e Android, oltre ad alcune piattaforme minori ereditate dal progetto originale (FreeBSD, OpenBSD). Il nome “chiaki-ng” nasconde una storia interessante: il progetto è nato come fork specifico per Steam Deck chiamato Chiaki4deck, e infatti l’identificativo Flatpak è ancora io.github.streetpea.Chiaki4deck per compatibilità. Quando il fork si è esteso a Windows, macOS e Linux desktop, è stato rinominato in Chiaki-ng (“next generation”). Su Flathub il pacchetto conta 8.922 download al mese, un segnale di un progetto usato attivamente e non abbandonato. Il progetto mantiene anche un server Discord della community per supporto e segnalazione bug, separato dalle issue tecniche su GitHub.
Vale la pena chiarire subito un equivoco comune: Chiaki-ng non richiede alcuna modifica alla console, nessun jailbreak e nessun firmware alternativo. Si collega alla PS4 o alla PS5 esattamente come farebbe l’app ufficiale, usando le stesse credenziali PSN che usi già. La differenza sta tutta nel client, non nella console.
Chiaki-ng contro Chiaki: perché il progetto originale è fermo dal 2021
Se cerchi “Chiaki” su Google trovi ancora il repository originale di thestr4ng3r, con 2.222 stelle GitHub. Il problema è che quel repository risulta archiviato, con l’ultimo commit datato 19 marzo 2021: oltre cinque anni senza aggiornamenti, nessuna patch di sicurezza, nessun supporto per l’hardware o i codec introdotti dopo quella data. Il progetto originale è tecnicamente ancora installabile, ma è in quella che gli sviluppatori definiscono “modalità di sola manutenzione” — nessuno sviluppo attivo.
Chiaki-ng è il fork che ha raccolto il testimone: sviluppo continuo, correzioni di bug regolari, supporto esteso per il feedback aptico DualSense, l’HDR su PS5 e migliaia di piccoli miglioramenti di compatibilità che il progetto originale non ha mai ricevuto. La community ufficiale ha anche un sito di documentazione dedicato e un server Discord attivo. In questa guida, ogni comando e ogni passaggio fanno riferimento a Chiaki-ng, non al progetto originale: se ti imbatti in una guida che parla di “Chiaki” senza “-ng”, è quasi certamente superata.
Prerequisiti e Requisiti di Sistema
Prima di iniziare, verifica di avere tutto questo:
- Una PS4 o PS5 con firmware aggiornato e un account PSN configurato come account principale sulla console
- Un dispositivo client: PC Windows, Mac, distribuzione Linux, Steam Deck o telefono Android
- Connessione Wi-Fi o cablata sulla stessa rete della console (per la prima registrazione)
- Una connessione a banda larga se prevedi di giocare anche fuori casa (minimo 5 Mbps in salita dal lato console, 15+ consigliati per 1080p60)
- Un controller: DualSense, DualShock 4, un pad Xbox, oppure i controlli integrati dello Steam Deck
- Accesso alle impostazioni del router, se prevedi di usare il port forwarding manuale invece della connessione remota via PSN
Non serve una GPU dedicata potente sul client: la decodifica video hardware è supportata dalla maggior parte delle iGPU moderne (Intel Quick Sync, AMD VCN, Apple Silicon), quindi anche un mini PC o un notebook economico riescono a riprodurre lo stream senza saturare la CPU.
| Piattaforma | Metodo di installazione consigliato | Versione minima |
|---|---|---|
| Steam Deck / SteamOS | Flatpak (Discover Store) | chiaki-ng 1.10.0 |
| Linux generico (Bazzite, Ubuntu, Fedora) | Flatpak da Flathub | chiaki-ng 1.10.0 |
| Arch Linux / CachyOS / EndeavourOS | Pacchetto AUR | chiaki-ng 1.10.0-1 |
| Windows 10/11 | Winget o installer EXE | chiaki-ng 1.10.0 |
| macOS (Apple Silicon o Intel) | Homebrew (cask) | chiaki-ng 1.10.0 |
Passo 1 — Attivare Remote Play sulla PS4 o sulla PS5
Chiaki-ng non fa nulla se la console non ha il Remote Play attivo. Sulla PS5 vai su Impostazioni → Sistema → Remote Play e assicurati che l’opzione sia abilitata. Sulla PS4 il percorso è Impostazioni → Remote Play. In entrambi i casi, se vuoi poter accendere la console da remoto (invece di doverla accendere manualmente prima di collegarti), attiva anche l’opzione che mantiene la console raggiungibile in rete quando è in modalità di risparmio energetico: senza questa opzione, Chiaki-ng può connettersi solo a una console già accesa.
Verifica anche che l’account PSN che userai per la registrazione sia impostato come account principale sulla console: è un requisito del protocollo di Remote Play stesso, non una limitazione di Chiaki-ng, e vale identicamente anche per l’app ufficiale Sony.
Passo 2 — Scegliere il Metodo di Installazione Giusto
Chiaki-ng si distribuisce in modi diversi a seconda del sistema operativo. Su Linux e Steam Deck il metodo più semplice è il Flatpak ufficiale su Flathub, sandboxato e aggiornato automaticamente. Su Arch Linux e derivate esiste un pacchetto AUR nativo, preferibile se non vuoi la sandbox Flatpak. Su Windows puoi usare Winget, un installer EXE con wizard grafico, oppure uno zip portatile senza installazione. Su macOS il metodo ufficiale è Homebrew, con supporto sia per Apple Silicon sia per i Mac Intel. Nei prossimi quattro passi copriamo ciascun sistema: salta direttamente a quello che ti interessa.
Passo 3 — Installare Chiaki-ng su Steam Deck e Linux (Flatpak)
Sullo Steam Deck, passa in Modalità Desktop (tasto Steam → Alimentazione → Passa alla modalità Desktop), apri il Discover Store, cerca “chiaki-ng” e premi Installa. È lo stesso identico procedimento su Bazzite, dato che entrambe le distribuzioni usano Flatpak/Flathub come canale principale per le app di terze parti.
Su qualsiasi altra distribuzione Linux con Flatpak già configurato, puoi installare da terminale:
flatpak install -y io.github.streetpea.Chiaki4deck
Nota che l’identificativo del pacchetto contiene ancora “Chiaki4deck”: è il nome storico del progetto, mantenuto per compatibilità con le installazioni esistenti. Una volta installato, se sei sullo Steam Deck ricordati di aggiungerlo anche alla libreria Steam (lo vediamo al Passo 11) per poterlo lanciare comodamente dalla Gaming Mode.
Passo 4 — Installare Chiaki-ng su Arch Linux (AUR)
Su Arch Linux, CachyOS, EndeavourOS o Manjaro puoi evitare la sandbox Flatpak e installare il pacchetto nativo dall’AUR. Il pacchetto chiaki-ng su AUR è mantenuto da WorMzy ed è allineato all’ultima release upstream (1.10.0-1 al momento della scrittura). Con un AUR helper come yay:
yay -S chiaki-ng
Esiste anche un pacchetto alternativo, chiaki-ng-bin, che installa direttamente l’AppImage precompilata upstream invece di ricompilare da sorgente: utile se vuoi evitare i tempi di build ma accetti di fidarti del binario distribuito da GitHub invece che di una build locale verificabile.
Passo 5 — Installare Chiaki-ng su Windows
Su Windows 10 o 11 il metodo più rapido è Winget, il gestore pacchetti integrato nel sistema operativo. Apri PowerShell e digita:
winget install --id=StreetPea.chiaki-ng
Se preferisci un’installazione grafica, scarica l’Installer EXE dalla pagina release ufficiale su GitHub: crea le voci nel menu Start e registra l’app nel pannello Programmi e funzionalità di Windows, esattamente come un installer tradizionale. In alternativa esiste uno zip portatile che contiene tutti i binari precompilati in un’unica cartella: puoi estrarlo ovunque, anche su una chiavetta USB, e lanciarlo senza installazione, utile se non hai i permessi di amministratore sulla macchina che stai usando.
Passo 6 — Installare Chiaki-ng su macOS
Su macOS il canale ufficiale è Homebrew, con un cask dedicato che funziona sia su Apple Silicon (M1/M2/M3/M4) sia sui vecchi Mac Intel:
brew install --cask streetpea/streetpea/chiaki-ng
Se non usi Homebrew, la stessa pagina release GitHub distribuisce un pacchetto AppImage-equivalente per macOS: scegli la build -arm64 per i Mac con chip Apple e -amd64 per i modelli Intel. Al primo avvio macOS potrebbe segnalare l’app come proveniente da uno sviluppatore non identificato: è normale per software open source non firmato con un certificato Apple a pagamento, e puoi autorizzarlo da Preferenze di Sistema → Privacy e Sicurezza.
Passo 7 — Trovare il Tuo Account-ID PSN
Per registrare la console, Chiaki-ng ha bisogno del tuo Account-ID PSN, un identificativo tecnico diverso dal nome utente/Online ID che usi per accedere alla PlayStation Network. Chiaki-ng offre due modi per ottenerlo, entrambi integrati nell’app, nella finestra di registrazione:
- PSN Login: effettui l’accesso al tuo account PSN direttamente dentro Chiaki-ng, e l’app recupera automaticamente l’Account-ID
- Public Lookup: inserisci manualmente il tuo Online ID pubblico e l’app risale all’Account-ID corrispondente, senza che tu debba fare login
Dal punto di vista della privacy, la documentazione ufficiale precisa che i token di autenticazione PSN restano memorizzati solo in locale sul dispositivo, e che essendo il codice open source chiunque può verificare che non vengano inviati altrove. È esattamente il tipo di garanzia che un’app closed-source non può darti allo stesso modo.
Passo 8 — Generare il PIN e Registrare la Console
Con l’Account-ID in mano, torna alla console per generare il PIN di collegamento. Su PS5: Impostazioni → Sistema → Remote Play → Collega dispositivo. Su PS4: Impostazioni → Remote Play → Aggiungi dispositivo. In entrambi i casi la console genera un codice a 8 cifre valido per pochi minuti.
In Chiaki-ng, aggiungi una nuova console (l’app la rileva automaticamente se è sulla stessa rete, oppure la aggiungi manualmente via indirizzo IP), inserisci l’Account-ID del Passo 7 e il PIN appena generato, poi conferma la registrazione. Se hai impostato anche un PIN console (il codice di sblocco della PS4/PS5), puoi salvarlo in Chiaki-ng per evitare di doverlo digitare manualmente a ogni sessione. Da questo momento la console è registrata in modo permanente: non dovrai ripetere la procedura, a meno di reimpostare l’account PSN sulla console.
Passo 9 — Configurare Risoluzione, Bitrate e Codec Video
Prima di lanciare la prima sessione, vale la pena impostare video e bitrate in base a console e display. Le impostazioni consigliate dalla documentazione ufficiale variano parecchio tra PS4 e PS5:
| Scenario | Risoluzione | Codec / Bitrate consigliato |
|---|---|---|
| PS5 su display HDR | 1080p | H.265 HDR |
| PS5 su display standard | 1080p, 60 fps | 30.000 Kbps |
| PS4 standard | 720p | Bitrate di default |
| PS4 Pro | 1080p | Bitrate di default |
| Rete lenta / in mobilità | 720p, 30 fps | Bitrate ridotto manualmente |
Se noti scatti o artefatti video, la documentazione consiglia di scendere prima a 720p, e solo come ultima risorsa ridurre anche il framerate a 30fps: l’impatto sulla fluidità percepita è maggiore che abbassare la risoluzione.
Passo 10 — Mappare i Controller e il Feedback Aptico DualSense
Chiaki-ng riconosce automaticamente la maggior parte dei controller USB e Bluetooth, DualSense e DualShock 4 inclusi. Due opzioni valgono la pena di essere controllate nelle impostazioni: “Use Buttons by Position Instead of by Label”, utile se usi un pad Xbox e vuoi che i tasti corrispondano per posizione fisica invece che per etichetta PlayStation, e “Use Steam Deck in Vertical Orientation”, necessaria se sfrutti i controlli di movimento dello Steam Deck per i giochi che li richiedono.
Su Linux, per il feedback aptico serve che Pipewire sia il server audio attivo: senza Pipewire in esecuzione, la trasmissione del rumble avanzato del DualSense semplicemente non parte, anche se il resto della sessione funziona normalmente.
DualSense contro DualShock 4: Cosa Cambia
Con un DualSense collegato, nelle impostazioni di Chiaki-ng puoi spuntare la casella “PlayStation 5 features”, che abilita il feedback aptico avanzato e i grilletti adattivi — funzionalità etichettata esplicitamente come sperimentale dagli sviluppatori. Il DualShock 4 non ha questi componenti hardware, quindi su PS4 la casella non ha alcun effetto: il pad funziona comunque, semplicemente senza le vibrazioni di nuova generazione introdotte con la PS5.
Passo 11 — Aggiungere Chiaki-ng a Steam e alla Gaming Mode dello Steam Deck
Per lanciare Chiaki-ng senza dover passare dalla Modalità Desktop ogni volta, aggiungilo come gioco non-Steam: in Modalità Desktop apri Steam, Aggiungi un gioco → Aggiungi un gioco non-Steam, seleziona Chiaki-ng dall’elenco (o naviga fino al binario Flatpak se non compare automaticamente) e conferma. Torna in Gaming Mode e lo troverai nella libreria come qualsiasi altro titolo.
Un dettaglio che risparmia tempo a ogni sessione: nel menu della console dentro Chiaki-ng, attiva Autoconnect. In questo modo, al lancio dell’app da Gaming Mode, la connessione alla console registrata parte automaticamente senza passare dalla schermata di selezione. Vale anche la pena applicare un layout controller della community pensato per Chiaki-ng, cercandolo nella libreria dei layout di Steam Input, così i trackpad dello Steam Deck vengono mappati correttamente sul touchpad del DualSense.
Passo 12 — Giocare in Remoto Fuori Casa: le Porte da Aprire
Finché client e console sono sulla stessa rete locale, non serve altro. Per giocare da fuori casa, Chiaki-ng offre due strade, descritte nella documentazione ufficiale sulla connessione remota:
- Connessione remota via PSN: usa i server PlayStation Network come intermediario per uno “UDP hole punching”, stabilendo poi una connessione diretta tra client e console senza che tu debba configurare nulla sul router. È lo stesso meccanismo di base usato dall’app ufficiale Sony.
- Port forwarding manuale: assegni un IP statico alla console e apri manualmente le porte sul router. Necessario quando la rete non supporta l’hole punching, il che è comune con IP a NAT simmetrico o CGNAT lato operatore.
| Console | Porta | Protocollo |
|---|---|---|
| PS5 | 9295 | TCP/UDP |
| PS5 | 9296 | UDP |
| PS5 | 9297 | UDP |
| PS5 | 9302 | UDP |
| PS4 | 987 | UDP |
| PS4 | 9295 | TCP/UDP |
| PS4 | 9296 | UDP |
| PS4 | 9297 | UDP |
Doppio NAT: il Problema più Comune
Se hai sia il modem del provider sia un router personale a valle, ti trovi in una configurazione a doppio NAT: aprire le porte solo sul tuo router non basta, perché il traffico deve attraversare anche il modem dell’operatore. In questi casi conviene mettere il modem in modalità bridge, se il provider lo consente, oppure configurare il forwarding a cascata su entrambi i dispositivi. È la causa più frequente di “ho aperto le porte ma non si connette comunque” che si legge nei forum dedicati a Chiaki e Chiaki-ng.
Sicurezza di Rete: Port Forwarding contro VPN WireGuard
Aprire porte in ingresso sul router espone quei servizi a tutto Internet, non solo a te. Per il Remote Play il rischio pratico è limitato — il protocollo richiede comunque l’Account-ID e il PIN di registrazione — ma resta comunque superficie d’attacco esposta pubblicamente 24 ore su 24. L’alternativa più solida, ed è l’approccio che consigliamo su questo sito ogni volta che è applicabile, è non aprire alcuna porta verso l’esterno e usare invece una VPN WireGuard tra il tuo dispositivo client e la rete di casa.
Con un tunnel WireGuard attivo, il client “vede” la console come se fosse sulla stessa rete locale, e Chiaki-ng si connette in modalità LAN anche quando sei fisicamente altrove — senza porte esposte pubblicamente e con tutto il traffico cifrato end-to-end. Se non hai già un server WireGuard, la nostra guida alla configurazione di un server WireGuard su Ubuntu copre l’intera procedura in 12 passaggi:
# Regole firewall equivalenti se scegli comunque
# il port forwarding diretto invece della VPN
sudo ufw allow 9295/tcp
sudo ufw allow 9295:9297/udp
sudo ufw allow 9302/udp
sudo ufw status verbose
Un compromesso intermedio, se non vuoi gestire una VPN personale, è affidarti alla connessione remota via PSN descritta al Passo 12: non richiede porte aperte, ma passa comunque attraverso l’infrastruttura di Sony, quindi non offre lo stesso livello di controllo end-to-end di un tunnel WireGuard che gestisci tu.
Chiaki-ng contro Moonlight/Sunshine contro l’App Ufficiale PS Remote Play
Chiaki-ng non è l’unico modo per fare streaming di giochi in casa, ma risolve un problema specifico che gli altri due non toccano: Moonlight e Sunshine trasmettono da un PC, non da una console PlayStation, quindi sono complementari a Chiaki-ng, non alternativi. Se hai già seguito la nostra guida a Moonlight e Sunshine per lo streaming dal PC, Chiaki-ng copre l’altro pezzo del puzzle: la tua PS4 o PS5. L’app ufficiale Sony Remote Play resta comunque la scelta più semplice se usi solo dispositivi supportati (Windows, macOS, iOS, Android) e non ti interessa il codice sorgente aperto: Chiaki-ng ha senso soprattutto per chi vuole giocare da Linux, Steam Deck, o vuole controllo diretto sulla configurazione video e di rete.
| Caratteristica | Chiaki-ng | App ufficiale PS Remote Play | Moonlight/Sunshine |
|---|---|---|---|
| Sorgente | PS4 / PS5 | PS4 / PS5 | PC Windows/Linux |
| Licenza | Open source (AGPL-3.0) | Proprietaria | Open source (GPL) |
| Piattaforme client | Linux, Steam Deck, Windows, macOS, Android | Windows, macOS, iOS, Android | Praticamente ovunque |
| Feedback aptico DualSense | Sì (sperimentale) | Sì | Non applicabile |
| Supporto Linux nativo | Sì | No | Sì |
6 Errori Comuni da Evitare
Confondere Account-ID e Online ID. Sono due cose diverse: l’Online ID è il nome utente pubblico, l’Account-ID è una stringa tecnica che Chiaki-ng recupera con i pulsanti “PSN Login” o “Public Lookup”. Inserire il nome utente al posto dell’Account-ID è l’errore di registrazione più comune.
Non attivare la reperibilità in rete da spenta. Se vuoi accendere la console da remoto, l’opzione che la mantiene raggiungibile in modalità di risparmio energetico deve essere attiva prima di uscire di casa, non dopo.
Registrare la console sulla rete Wi-Fi sbagliata. Se console e client sono su due reti Wi-Fi diverse in casa (per esempio banda 2,4GHz e 5GHz su SSID separati, o un mesh con più punti d’accesso), l’individuazione automatica può fallire: verifica che siano sulla stessa subnet.
Aprire le porte solo sul router sbagliato in configurazioni a doppio NAT. Vedi il paragrafo dedicato al Passo 12: è la causa più comune di port forwarding che “non funziona” pur essendo configurato correttamente.
Ignorare Pipewire su Linux. Senza Pipewire come server audio attivo, il feedback aptico avanzato del DualSense non viene trasmesso, anche se video e audio funzionano normalmente.
Aspettarsi le stesse prestazioni della rete locale quando giochi da fuori casa. La connessione remota, sia via PSN sia via port forwarding, dipende dalla velocità di entrambe le connessioni e dalla distanza geografica: un input lag più alto è normale, non un sintomo di configurazione errata.
Risoluzione dei Problemi: 9 Malfunzionamenti Frequenti
La console non viene trovata automaticamente. Verifica che sia sulla stessa rete/subnet, poi prova ad aggiungerla manualmente inserendo il suo indirizzo IP invece di affidarti al rilevamento automatico.
Il PIN risulta “non valido” durante la registrazione. Il codice generato dalla console scade dopo pochi minuti: se hai impiegato troppo tempo tra la generazione sulla console e l’inserimento in Chiaki-ng, generane uno nuovo.
Schermata nera dopo la connessione. Quasi sempre un problema di decodifica hardware sul client: verifica i driver GPU aggiornati, oppure prova a forzare la decodifica software nelle impostazioni video di Chiaki-ng come test diagnostico.
Video a scatti o bitrate che crolla continuamente. Riduci risoluzione e framerate come indicato nella tabella del Passo 9, e verifica che nessun altro dispositivo in casa stia saturando la banda in quel momento.
Audio assente o desincronizzato. Controlla che il dispositivo di output audio corretto sia selezionato nelle impostazioni di sistema del client, non solo in Chiaki-ng: è un problema di routing audio del sistema operativo più spesso che dell’app stessa.
Il feedback aptico del DualSense non funziona. Su Linux, verifica che Pipewire sia attivo e in esecuzione; su tutte le piattaforme, controlla che la casella “PlayStation 5 features” sia spuntata nelle impostazioni del controller.
La connessione remota da fuori casa non parte mai. Prima verifica con un test di raggiungibilità delle porte se hai scelto il port forwarding manuale (vedi il comando più sotto), poi come alternativa prova la connessione via PSN, che bypassa il port forwarding.
Chiaki-ng non compare in Gaming Mode sullo Steam Deck. Torna in Modalità Desktop e verifica di averlo aggiunto correttamente come gioco non-Steam al Passo 11: a volte il binario Flatpak non viene rilevato automaticamente e va selezionato manualmente dal percorso ~/.var/app/io.github.streetpea.Chiaki4deck.
Login PSN fallito o token scaduto. I token di autenticazione salvati localmente possono scadere dopo mesi di inattività: rifai il login PSN dentro Chiaki-ng per rigenerarli, senza bisogno di ripetere l’intera registrazione della console.
Per diagnosticare problemi di porte chiuse da un altro dispositivo sulla stessa rete, un test rapido con nmap verso l’IP della console aiuta a isolare se il problema è di rete o dell’app:
nmap -sU -p 9295-9297,9302 <IP_DELLA_CONSOLE>
Output Atteso: Cosa Vedere Durante una Sessione Riuscita
Quando la registrazione e la connessione vanno a buon fine, il log interno di Chiaki-ng (visibile attivando la modalità verbose da riga di comando) mostra una sequenza simile a questa. È un esempio illustrativo per farti riconoscere una sessione sana, non un output copiato da un log reale:
[INFO] Discovery: console trovata su 192.168.1.42
[INFO] Session: handshake avviato
[INFO] Session: autenticazione Account-ID riuscita
[INFO] Video: stream H.265 HDR, 1080p, target 30000 Kbps
[INFO] Controller: DualSense rilevato, haptics abilitati
[INFO] Session: connessione stabile
Se invece del passaggio “autenticazione Account-ID riuscita” il log si interrompe prima, il problema è quasi sempre nella coppia Account-ID/PIN inserita al Passo 8, non nella rete.
Consigli Avanzati per Ridurre la Latenza
Se il Remote Play ti serve soprattutto per giochi competitivi, ogni millisecondo conta. Alcuni accorgimenti concreti: preferisci sempre una connessione cablata sulla console, dato che il Wi-Fi introduce variabilità anche quando il throughput sembra sufficiente. Sul client, se usi Wi-Fi, resta sulla banda dei 5GHz ed evita la stessa stanza di dispositivi che generano interferenza (microonde, alcuni router mesh mal posizionati).
Se il tuo router supporta il QoS (Quality of Service), assegna priorità al traffico sulle porte 9295-9302: aiuta soprattutto quando altri dispositivi in casa stanno facendo streaming o download pesanti in contemporanea. Sul fronte del codec, l’H.265 HDR offre qualità visiva superiore a parità di bitrate rispetto all’H.264, ma richiede più potenza di decodifica: su hardware client datato, l’H.264 può risultare più fluido anche se meno nitido. Infine, lo Steam Deck mostra un overlay diagnostico delle prestazioni che aiuta a capire se il collo di bottiglia è la decodifica video o la rete.
Un dettaglio spesso trascurato: mantieni una sola sessione di Remote Play attiva alla volta sulla stessa console. Aprire Chiaki-ng su due dispositivi diversi contemporaneamente, oppure lasciare l’app ufficiale Sony connessa su un telefono in background mentre usi Chiaki-ng dal PC, può far competere le due sessioni per la stessa banda di upload della console e degradare entrambe invece di limitarsi a una.
Automatizzare l’Avvio con Systemd e Steam
A questo punto hai un sistema di Remote Play completo e funzionante: console registrata, video configurato, controller mappato, accesso remoto in sicurezza via VPN. L’ultimo tocco è automatizzare il lancio. Su Steam Deck, l’opzione Autoconnect vista al Passo 11 è già sufficiente per la maggior parte degli utenti. Su un PC Linux che usi come client dedicato per il Remote Play, puoi invece creare un servizio utente systemd che avvia Chiaki-ng al login:
mkdir -p ~/.config/systemd/user
cat > ~/.config/systemd/user/chiaki-ng.service <<'EOF'
[Unit]
Description=Chiaki-ng Remote Play client
After=graphical-session.target
[Service]
ExecStart=/usr/bin/flatpak run io.github.streetpea.Chiaki4deck
Restart=on-failure
[Install]
WantedBy=graphical-session.target
EOF
systemctl --user daemon-reload
systemctl --user enable chiaki-ng.service
Con l’opzione Autoconnect già attiva nell’app, questo servizio porta il sistema da “accendo il PC” a “sono in game streaming dalla mia PS5” senza alcun clic intermedio.
Aspetti Legali e Privacy in Italia
A differenza degli emulatori di console, Chiaki-ng non richiede l’estrazione di un BIOS o di un firmware protetto da copyright: si limita a reimplementare un protocollo di rete per dialogare con una console che possiedi già, usando il tuo account PSN legittimo. È una posizione legale strutturalmente più semplice rispetto a un emulatore, e rientra comunque nel principio di interoperabilità riconosciuto dall’articolo 64-quater della Legge 633/1941 sul diritto d’autore, che consente la decompilazione e l’analisi di un’interfaccia quando è necessaria a garantire l’interoperabilità tra programmi.
Resta un’area grigia contrattuale, non penale: i termini di servizio di Sony regolano l’uso del Remote Play e di PSN, e un client non ufficiale potrebbe tecnicamente non rientrare nell’ambito previsto da quei termini, anche se il progetto non ha mai riportato azioni legali dirette contro gli utenti finali in questo senso. Sul fronte privacy, essendo Chiaki-ng distribuito con licenza AGPL-3.0 — una licenza copyleft che obbliga chi distribuisce versioni modificate a renderne pubblico il codice sorgente — chiunque analizzi il progetto può verificare autonomamente che i token PSN restino memorizzati solo in locale, senza doversi fidare sulla parola degli sviluppatori.
C’è anche un angolo di sicurezza della catena di distribuzione da considerare, lo stesso principio che vale per qualunque pacchetto installato da terze parti: preferisci sempre i canali ufficiali indicati in questa guida — Flathub, l’AUR, Winget, Homebrew, o la pagina release GitHub — invece di siti di terze parti che promettono “download diretti” di Chiaki-ng. Il nome del progetto è abbastanza popolare da attirare cloni SEO che impacchettano lo stesso codice open source con installer modificati.
Domande Frequenti
Chiaki-ng è legale da usare? Sì: non modifica la console, non richiede firmware piratato e usa il tuo account PSN legittimo. Reimplementa solo un protocollo di rete, un uso che rientra nel principio di interoperabilità del diritto d’autore italiano.
Serve il jailbreak della PS4 o PS5? No. Chiaki-ng funziona con una console completamente stock, aggiornata all’ultimo firmware ufficiale, esattamente come l’app Remote Play di Sony.
Serve un abbonamento PlayStation Plus? No, il Remote Play — sia con l’app ufficiale sia con Chiaki-ng — non richiede un abbonamento PS Plus attivo, a differenza del gioco online multiplayer.
Qual è la differenza pratica con l’app ufficiale Sony? Le funzionalità di base sono equivalenti, ma Chiaki-ng gira anche su Linux e Steam Deck, dove l’app Sony non è mai stata rilasciata, ed essendo open source permette di verificare cosa fa davvero il software.
Posso usare un controller Xbox al posto del DualSense? Sì, un pad Xbox funziona normalmente; abilita l’opzione “Use Buttons by Position Instead of by Label” se vuoi che i tasti corrispondano per posizione fisica invece che per etichetta PlayStation.
Chiaki-ng supporta l’HDR su PS5? Sì, con un display HDR collegato al client, la configurazione consigliata è 1080p con codec H.265 HDR, come indicato nella tabella del Passo 9.
Quanta banda serve per giocare in remoto fuori casa? La documentazione ufficiale consiglia almeno 5 Mbps di upload dal lato console per una sessione utilizzabile, con 15+ Mbps per un’esperienza fluida a 1080p60; la latenza percepita cresce comunque con la distanza geografica tra client e console.
Cosa succede se modifico il codice di Chiaki-ng e lo distribuisco? La licenza AGPL-3.0 impone di rendere pubblico il codice sorgente delle modifiche, incluse quelle usate solo per fornire il software come servizio in rete: è una delle licenze copyleft più restrittive esistenti.
Serve una scheda video dedicata per usare Chiaki-ng? No: la decodifica video dello stream si appoggia alla decodifica hardware integrata nella maggior parte di CPU e iGPU moderne (Intel Quick Sync, AMD VCN, Apple Silicon), quindi un notebook di fascia media o un mini PC bastano per una sessione fluida a 1080p60.
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