Dal 10 giugno 2026 chi ha comprato un gioco su Amazon Luna non può più giocarlo in streaming sulla piattaforma, e Amazon non ha rimborsato un solo euro. È il momento peggiore della storia recente del cloud gaming, e arriva mentre GeForce Now di NVIDIA continua a crescere, ad aggiungere server RTX 5080 e ad ampliare un catalogo che ha superato i 2.000 titoli compatibili. Il confronto tra le due piattaforme non è più solo una questione di specifiche tecniche: è diventato un caso di studio su cosa succede quando un colosso tecnologico decide di ridimensionare un servizio di gioco in streaming senza offrire alcuna via d’uscita ai propri utenti.

Questo confronto analizza le specifiche tecniche, i prezzi 2026, i benchmark indipendenti e i casi reali di utenti colpiti dal ridimensionamento di Luna, con una guida pratica per chi deve migrare i propri giochi verso GeForce Now o le altre alternative disponibili in Italia ed Europa.

Amazon Luna nel 2026: la fine del possesso dei giochi

Amazon Luna, la cui storia completa è documentata su Wikipedia, è arrivato in Italia il 15 novembre 2023 come servizio di cloud gaming basato sui server AWS, con istanze G4dn dotate di GPU NVIDIA Tesla T4 e CPU Intel Cascade Lake personalizzate. Il modello iniziale prometteva flessibilità: oltre all’abbonamento Luna+, gli utenti potevano acquistare singoli giochi à la carte, collegare gli store di EA, Ubisoft e GOG, e persino portare su Luna i titoli già posseduti su altre piattaforme grazie alla funzione Bring Your Own Library (BYOL), l’equivalente Amazon del modello “porta i tuoi giochi” di GeForce Now.

Nel 2026 quel modello è stato smantellato in tre fasi:

  • 10 aprile 2026: Amazon disattiva gli store di giochi, gli acquisti à la carte e i nuovi abbonamenti di terze parti (Ubisoft+, Jackbox Games). Gli store EA, Ubisoft e GOG spariscono dall’interfaccia Luna.
  • 3 giugno 2026: la funzione Bring Your Own Library viene eliminata del tutto — non è più possibile collegare le librerie EA App, GOG Galaxy o Ubisoft Connect per lo streaming.
  • 10 giugno 2026: tutti gli acquisti à la carte smettono di funzionare. Gli abbonamenti Ubisoft+ e Jackbox attivati tramite Luna si cancellano automaticamente al rinnovo successivo.

La parte che ha fatto più discutere: nessun rimborso. Amazon considera tutte le vendite finali. Alcuni utenti interessati dal cambiamento hanno ricevuto un mese gratuito di Luna Premium (valore indicativo di 9,99€) come gesto di buona volontà — non un rimborso in denaro. Chi ha acquistato un gioco a 30, 40 o 60 euro tramite Luna in questi anni non rivede quella cifra. Amazon ha però aperto una finestra di 90 giorni, dal 10 giugno fino a circa l’8 settembre 2026, per scaricare i propri dati di salvataggio dalla pagina Impostazioni di Luna, con compatibilità con altre piattaforme non garantita caso per caso.

Un dettaglio importante, spesso frainteso: le licenze di gioco sottostanti non sono state revocate. Chi ha comprato un titolo EA, Ubisoft o GOG tramite Luna continua a possederlo sulla piattaforma originale — EA App, Ubisoft Connect o GOG Galaxy — semplicemente non può più giocarlo in streaming attraverso Luna. È una distinzione sottile ma cruciale rispetto a una chiusura totale del servizio: Luna Standard (gratuito con Prime) e Luna Premium (9,99€/mese) restano attivi, solo privati della componente che permetteva di “possedere” un catalogo personale.

Amazon ha commentato il cambiamento con un linguaggio aziendale che evita di ammettere un ridimensionamento: la piattaforma starebbe “raddoppiando l’impegno su una vasta gamma di esperienze di gioco, inclusi forti titoli di terze parti, offerti in modi che rendono i grandi giochi più accessibili” (dichiarazione riportata da Engadget), e sta “passando da alcuni modelli di abbonamento, negozio di giochi e acquisto à la carte” verso un’offerta più semplice basata sui soli abbonamenti Standard e Premium.

GeForce Now: il rivale che continua a crescere

Mentre Amazon Luna si ritira, GeForce Now, la cui evoluzione è ricostruita su Wikipedia, segue la direzione opposta. Il servizio di NVIDIA ha completato nel 2025 il passaggio ai server basati sull’architettura RTX 5080 “Blackwell”, ha introdotto il supporto DLSS 4 e la codifica AV1, e ha ampliato il catalogo di titoli compatibili oltre quota 2.000. La differenza di fondo rispetto a Luna è strutturale: GeForce Now non vende giochi e non li include in abbonamento. È un servizio che noleggia potenza di calcolo, non contenuti — per giocare devi già possedere il titolo su Steam, Epic Games Store, Ubisoft Connect, GOG Galaxy o Battle.net, e GeForce Now si limita a farlo girare su hardware NVIDIA di fascia alta e a trasmetterti il video in streaming.

Questo modello — noto come “bring your own game” — è esattamente ciò che Amazon ha appena smantellato con la fine del BYOL su Luna. Il paradosso del 2026 è che GeForce Now è rimasto praticamente l’unico grande servizio a mantenere questo approccio: Xbox Cloud Gaming, PlayStation Plus Premium e ora anche Amazon Luna hanno tutti adottato un modello “noleggia contenuti” in cui il catalogo è deciso dal fornitore, non dalla libreria personale dell’utente.

Dal 15 gennaio 2026 NVIDIA ha introdotto un tetto di 100 ore al mese su tutti i piani a pagamento (prima illimitati), con fino a 15 ore non utilizzate che si accumulano al mese successivo prima di tornare alla modalità gratuita o di dover acquistare pacchetti di ore extra. È il principale cambiamento 2026 lato NVIDIA, e molti confronti online lo ignorano.

Amazon Luna vs GeForce Now: le specifiche a confronto

La tabella seguente mette a confronto le specifiche tecniche e le condizioni di servizio delle due piattaforme così come si presentano nella seconda metà del 2026.

CaratteristicaAmazon LunaGeForce Now
ModelloNoleggio di contenuti (catalogo Amazon)Noleggio di potenza di calcolo (bring-your-own-game)
Lancio in Italia15 novembre 2023Disponibile in Italia dal lancio europeo NVIDIA
Acquisto singoli giochiTerminato il 10 giugno 2026Non previsto (serve possedere il gioco altrove)
Bring Your Own LibraryEliminata il 3 giugno 2026È il modello di base del servizio
Catalogo inclusoRotativo, alcune decine di titoli (Standard/Premium)0 titoli inclusi, 2.000+ compatibili
Risoluzione massima1080p (secondo test multiplayer.it)Fino a 4K/120fps, 5K su display supportati (piano Ultimate)
GPU lato serverNVIDIA Tesla T4 (istanze AWS G4dn)RTX 5080 “Blackwell” (piano Ultimate)
Consumo dati~10 GB/ora a 1080p, ~5 GB/ora a 720pVariabile, fino a ~22 GB/ora al bitrate massimo
Tetto ore mensiliNon dichiarato100 ore/mese su tutti i piani a pagamento (dal 15/1/2026)
Durata sessione massimaNon dichiarata pubblicamente8 ore (piano Ultimate)
Dispositivi supportatiFire TV, tablet Fire, PC, Mac, Chromebook, iOS, Android, smart TV Samsung/LG selezionatePC, Mac, Chromebook, iOS, Android, smart TV, browser
Politica rimborsi 2026Nessun rimborso per gli acquisti terminatiNon applicabile (nessun acquisto di giochi)
Stato del servizioAttivo ma ridimensionato (solo abbonamento)Attivo, in espansione

Il dato più significativo per chi deve decidere dove investire tempo, e denaro, nel 2026 è la direzione: ogni riga della tabella in cui Luna è “terminato” o “eliminato” corrisponde a una riga in cui GeForce Now è “attivo” o “in espansione”. Non è un confronto tra pari, ma tra una piattaforma in ritirata e una in crescita.

Due modelli di business opposti: noleggiare o possedere

Per capire perché Luna è arrivata a questo punto e GeForce Now no, bisogna guardare al modello di business sottostante. Amazon Luna, come Xbox Cloud Gaming e PlayStation Plus Premium, ha sempre funzionato come un servizio di “noleggio contenuti”: paghi un abbonamento e accedi a un catalogo scelto dal fornitore, esattamente come Netflix per i film. Il problema di questo modello è che il fornitore deve continuamente negoziare, rinnovare e pagare licenze per mantenere il catalogo attraente, un costo ricorrente che cresce con il numero di titoli e utenti.

Il modello “bring your own game” di GeForce Now capovolge l’equazione: NVIDIA non deve negoziare licenze di distribuzione perché non distribuisce nulla, si limita ad affittare hardware. Il costo per NVIDIA è quasi interamente infrastrutturale (server, GPU, banda), non contrattuale. Questo spiega perché GeForce Now è stato in grado di crescere in modo sostenibile mentre Luna, che doveva sostenere sia i costi dei server AWS sia i costi delle licenze per i giochi e gli store di terze parti (EA, Ubisoft, GOG), ha dovuto tagliare la parte più costosa e meno redditizia della sua offerta.

Amazon, nel comunicare il cambiamento, ha di fatto ammesso questa logica parlando di una transizione “verso alcuni modelli di abbonamento” più semplici da gestire rispetto a un ecosistema di store multipli integrati.

Prezzi 2026: quanto costano davvero

I prezzi in euro delle due piattaforme, aggiornati alla seconda metà del 2026, si sovrappongono più di quanto ci si aspetti, ma comprano cose molto diverse.

ServizioPianoPrezzo mensilePrezzo annualeCosa include
Amazon LunaStandardGratis con Prime50+ giochi a rotazione
Amazon LunaPremium9,99€Catalogo più ampio a rotazione, nessun acquisto singolo
GeForce NowFree0€Fino a 1080p60, attese, propri giochi
GeForce NowPerformance10,99€109,99€Fino a 1440p60, priorità di accesso
GeForce NowUltimate21,99€219,99€Server RTX 5080, fino a 4K/120fps, 100h/mese
Xbox Cloud GamingEssential8,99€50+ giochi, streaming 1080p
Xbox Cloud GamingUltimate20,99€400+ giochi al day-one, streaming fino a 1440p
PlayStation Plus PremiumPremium18,99€ (16,99€ abbonati esistenti)151,99€Streaming esclusive PlayStation fino a 4K su titoli selezionati

Il piano Performance di GeForce Now (10,99€) e il piano Essential di Xbox Cloud Gaming (8,99€) si posizionano molto vicino al Luna Premium (9,99€), ma solo GeForce Now, tra questi, ti permette di giocare alla tua libreria Steam o Epic già acquistata invece di dipendere da un catalogo a rotazione deciso da terzi.

Amazon Luna: dal à-la-carte al solo abbonamento

Prima di aprile 2026, un utente Luna in Italia poteva pagare Luna+ a 9,99€/mese, aggiungere Ubisoft+ a 17,99€/mese e Jackbox Games a 4,99€/mese, oltre ad acquisti singoli di giochi tramite gli store EA, Ubisoft e GOG integrati. Oggi quella flessibilità è sparita: restano solo Luna Standard (gratuito con Prime) e Luna Premium (9,99€/mese), entrambi limitati al catalogo scelto da Amazon.

GeForce Now: tre livelli, un tetto di ore

GeForce Now mantiene invece la stessa struttura a tre livelli da anni: Free per provare il servizio, Performance per un uso regolare, Ultimate per chi vuole le prestazioni migliori. L’unica novità sostanziale del 2026 è il tetto di 100 ore/mese sui piani a pagamento, introdotto per gestire il carico sui nuovi server RTX 5080 durante la fase di rollout.

Benchmark indipendenti: chi vince nei test

Al di là delle specifiche dichiarate, tre fonti indipendenti hanno testato le piattaforme a confronto nel 2026.

FonteTestAmazon LunaGeForce Now
SlashGear (test pratico a 3 vie: Luna, GeForce Now, Xbox Cloud Gaming)Qualità immagine e input lag complessivoPosizione intermedia1° posto, “velocissimo” anche al massimo carico
TechTimesLatenza di rete su PCN/D (non testato in questo studio)~81,7 ms
Multiplayer.it (recensione italiana)Tempi di caricamento e voto complessivoPiù lenti dell’ormai chiuso Google Stadia; voto 6,5/10N/D (non oggetto di questa recensione)
Requisito di banda minima consigliataConnessione minima10 Mbps (1080p, ~10 GB/ora)~15-25 Mbps per il livello 4K Ultimate

Il test SlashGear è particolarmente utile perché è l’unico dei tre a mettere le due piattaforme fianco a fianco nello stesso ambiente di prova: GeForce Now si è classificato primo per qualità dell’immagine e reattività anche sotto carico massimo, mentre Amazon Luna si è collocato in una posizione intermedia, comunque migliore di Xbox Cloud Gaming che in quel test specifico ha mostrato input lag visibile e scatti su rete Wi-Fi con controller Android. Per l’utente italiano, la recensione di Multiplayer.it resta il riferimento più diretto su Luna: voto 6,5/10, giudizio di un servizio “adeguato” ma senza vantaggi decisivi rispetto a GeForce Now, Xbox Game Pass o PlayStation Plus in assenza di esclusive o supporto 4K.

Amazon Luna in Italia: cosa dice la stampa specializzata

La stampa tecnologica italiana ha seguito da vicino sia il lancio sia il ridimensionamento di Luna. Al debutto nel 2023, Multiplayer.it descriveva un servizio con “buona resa ma un catalogo che deve crescere”, un giudizio che si è rivelato profetico. La recensione completa evidenziava un’infrastruttura solida (istanze AWS G4dn con GPU NVIDIA Tesla T4) ma tempi di caricamento più lunghi rispetto al defunto Google Stadia, oltre a un catalogo giudicato “un po’ scarno” rispetto a GeForce Now o Xbox Game Pass.

Quando ad aprile 2026 sono arrivati i primi annunci sul ridimensionamento, testate come Tom’s Hardware Italia e Hardware Upgrade hanno inquadrato la notizia come una scelta strategica di Amazon: puntare tutto sull’integrazione di massa con Prime piuttosto che inseguire un pubblico di appassionati con una libreria ibrida di giochi acquistati altrove. Diversi articoli italiani hanno immediatamente accostato la vicenda al precedente di Google Stadia, notando come gli utenti stessero già criticando pubblicamente la scelta di Amazon di non offrire alcun rimborso, a differenza di quanto fatto da Google nel 2022-2023.

Il fantasma di Google Stadia: perché il paragone scotta

Non è un caso che ogni articolo italiano sul ridimensionamento di Luna citi Google Stadia. Quando Google annunciò la chiusura di Stadia il 29 settembre 2022, con i server spenti definitivamente il 18 gennaio 2023, l’azienda rimborsò integralmente sia l’hardware, controller, bundle Founder’s Edition, Premiere Edition, Play and Watch, senza bisogno di restituire nulla, sia tutti gli acquisti software e gli abbonamenti, con rimborsi automatici avviati dal 9 novembre 2022 (fino a 20 acquisti via email individuale, oltre 20 via email riepilogativa). La fonte ufficiale, la pagina di supporto Google, resta pubblica ancora oggi come promemoria di come si può gestire correttamente la chiusura di un servizio di gioco.

Amazon si trova in una posizione tecnicamente diversa, Luna non sta chiudendo, Standard e Premium restano entrambi attivi, ed è probabilmente questo il motivo per cui l’azienda non si è sentita obbligata a replicare il programma di rimborso di Google. Ma dal punto di vista di chi aveva comprato un gioco à la carte, il risultato pratico è identico a quello di uno Stadia senza rimborso: l’accesso allo streaming di quel titolo è sparito. La differenza è che Stadia, chiudendo del tutto, ha almeno restituito il denaro; Luna, restando parzialmente in vita, non lo ha fatto.

Questo precedente si inserisce in una storia più lunga di servizi di cloud gaming che hanno chiuso o si sono ridimensionati: OnLive vendette i propri asset a Sony il 3 aprile 2015 e chiuse definitivamente il 30 aprile dello stesso anno, con Sony che ne acquisì il portfolio brevetti e lo confluì in PlayStation Now, costruito sull’acquisizione Gaikai del 2012 da 380 milioni di dollari. PlayStation Now è poi confluito in PlayStation Plus Premium nel giugno 2022. Amazon Luna, con il suo ridimensionamento senza rimborso, rappresenta il capitolo più recente, e per molti utenti il più deludente, di questa storia.

Cronologia completa: dal lancio di Luna al sorpasso di GeForce Now

Per capire come si sia arrivati al 2026 attuale, è utile vedere in sequenza tutte le tappe principali che hanno segnato i due servizi e i loro predecessori.

2012 - Sony acquisisce Gaikai per 380 milioni $ (base futura di PlayStation Now)
2015 - Aprile: OnLive vende gli asset a Sony e chiude definitivamente
2020 - 20 ottobre: soft launch di Amazon Luna, solo su invito, ~100 giochi
2022 - 1 marzo: lancio ufficiale di Amazon Luna negli USA, 5,99$/mese
2022 - Giugno: PlayStation Now confluisce in PlayStation Plus Premium
2022 - 29 settembre: Google annuncia la chiusura di Stadia
2023 - 18 gennaio: server Stadia spenti, rimborsi hardware e software completati
2023 - 22 marzo: Amazon Luna arriva in Canada e nell'Unione Europea
2023 - 15 novembre: Amazon Luna arriva ufficialmente in Italia
2025 - Da settembre: rollout dei nuovi server GeForce Now RTX 5080 "Blackwell"
2025 - 1 ottobre: Prime Gaming confluisce nel brand Luna
2025 - 23 ottobre: rilancio di Luna attorno al catalogo party GameNight
2026 - 1 gennaio: tetto di 100 ore/mese introdotto sui piani GeForce Now USA
2026 - 15 gennaio: tetto di 100 ore/mese esteso a tutti i piani GeForce Now a pagamento
2026 - 28 gennaio: Amazon conferma 16.000 licenziamenti aggiuntivi (fase 2)
2026 - 10 aprile: Amazon Luna disattiva store e acquisti a-la-carte
2026 - 21 aprile: Xbox Game Pass Ultimate scende da 26,99€ a 20,99€/mese
2026 - 20 maggio: aumento di prezzo per i nuovi abbonati PlayStation Plus Premium
2026 - 3 giugno: fine della funzione Bring Your Own Library su Amazon Luna
2026 - 10 giugno: fine degli acquisti a-la-carte su Luna, nessun rimborso previsto
2026 - ~8 settembre: scadenza della finestra di 90 giorni per i salvataggi Luna

Guardata in sequenza, la cronologia mostra un pattern chiaro: ogni tappa relativa a GeForce Now, dal 2025 in poi, riguarda un’espansione (nuovi server, catalogo più ampio), mentre ogni tappa relativa a Luna dal 2026 in poi riguarda una riduzione (fine BYOL, fine acquisti, nessun rimborso). Le due traiettorie si muovono in direzioni opposte nello stesso identico periodo di tempo.

7 fatti reali dietro il ridimensionamento di Amazon Luna

Dietro l’annuncio aziendale ci sono episodi concreti, verificabili, che aiutano a capire la portata del cambiamento.

  • Gli abbonati Ubisoft+ tramite Luna (17,99€/mese) hanno visto il proprio abbonamento cancellarsi automaticamente al primo rinnovo utile dopo il 10 giugno 2026, senza possibilità di rinnovo diretto su Luna.
  • Chi aveva acquistato titoli à la carte come Control, Batman: Arkham Knight o Resident Evil 2 tramite gli store integrati EA/Ubisoft/GOG ha perso l’accesso allo streaming su Luna dal 10 giugno, pur mantenendo la licenza sulla piattaforma originale (EA App, Ubisoft Connect, GOG Galaxy).
  • La finestra di salvataggio dati di 90 giorni, aperta il 10 giugno 2026, scade attorno all’8 settembre 2026: dopo quella data i salvataggi non scaricati potrebbero non essere più recuperabili tramite Luna.
  • Christoph Hartmann, a capo di Amazon Game Studios, ha lasciato l’azienda nello stesso periodo del ridimensionamento di Luna, segnale di una ritirata più ampia dai tripla-A.
  • Maverick Games, studio britannico, è stato rilasciato da Amazon dal proprio accordo di publishing per un gioco open-world di guida.
  • “King of Meat”, titolo con contenuti generati dagli utenti pubblicato da Amazon Games, ha chiuso i battenti dopo appena 6 mesi.
  • Amazon ha confermato 16.000 licenziamenti aggiuntivi il 28 gennaio 2026, seconda fase, per un totale di oltre 30.000 dall’ottobre 2025, con la SVP Beth Galetti che, secondo CNBC, ha motivato la scelta con la necessità di “ridurre i livelli gerarchici, aumentare la responsabilità individuale e ridurre la burocrazia”.

L’unica scommessa di rilievo che Amazon Games mantiene in questo momento è la partnership con Crystal Dynamics per il nuovo capitolo di Tomb Raider, un segnale che l’azienda non abbandona i videogiochi del tutto, ma sta chiaramente riducendo il perimetro delle proprie ambizioni.

Guida alla migrazione: da Amazon Luna a GeForce Now in 8 passaggi

Chi ha una libreria di giochi collegata a Luna e vuole continuare a giocare in streaming può seguire questi passaggi per spostarsi su GeForce Now senza perdere l’accesso ai propri titoli.

GUIDA MIGRAZIONE: DA AMAZON LUNA A GEFORCE NOW

STEP 1 - Scarica i tuoi dati di salvataggio (entro l'8 settembre 2026)
  -> Impostazioni Luna > Dati di salvataggio > Scarica
  -> Verifica quali giochi hanno salvataggi compatibili con altre piattaforme

STEP 2 - Accedi direttamente alle piattaforme sottostanti
  -> EA App (titoli EA acquistati via Luna)
  -> GOG Galaxy (titoli GOG)
  -> Ubisoft Connect (titoli Ubisoft)
  -> Le licenze non sono state revocate: i giochi restano tuoi

STEP 3 - Crea un account NVIDIA gratuito
  -> account.nvidia.com

STEP 4 - Collega le tue librerie a GeForce Now
  -> Steam, Epic Games Store, Ubisoft Connect, GOG Galaxy, Battle.net
  -> GeForce Now non vende giochi: devi gia possederli altrove

STEP 5 - Verifica la compatibilita di ogni titolo
  -> nvidia.com/it-it/geforce-now/games/
  -> Catalogo di oltre 2.000 giochi compatibili, in crescita

STEP 6 - Scegli il piano in base al tuo utilizzo
  -> Free: 0 EUR, con attese, fino a 1080p60
  -> Performance: 10,99 EUR/mese, fino a 1440p60
  -> Ultimate: 21,99 EUR/mese, RTX 5080, fino a 4K/120fps, tetto 100h/mese

STEP 7 - Valuta gli abbonamenti Luna residui
  -> Ubisoft+/Jackbox via Luna: gia cancellati automaticamente
  -> Luna Premium (9,99 EUR/mese): mantienilo solo se usi ancora il catalogo a rotazione

STEP 8 - Mantieni Luna Standard se hai Prime
  -> E incluso gratis nell'abbonamento Prime: nessun costo aggiuntivo per tenerlo attivo

Il passaggio più importante è il primo: la finestra per scaricare i salvataggi non è indefinita, e una volta chiusa il recupero dei progressi di gioco diventa incerto. Il secondo passaggio più critico è verificare la compatibilità di ogni titolo su GeForce Now prima di cancellare qualsiasi abbonamento: non tutti i giochi posseduti sono garantiti nel catalogo compatibile NVIDIA, anche se la copertura supera ormai i 2.000 titoli.

Le altre alternative al cloud gaming nel 2026

GeForce Now non è l’unica destinazione possibile per chi lascia Luna. La scelta dipende soprattutto dall’ecosistema di giochi che già possiedi.

Xbox Cloud Gaming

Incluso nell’abbonamento Xbox Game Pass Ultimate (20,99€/mese, ridotto dai precedenti 26,99€ il 21 aprile 2026), Xbox Cloud Gaming offre oltre 400 giochi disponibili al lancio, incluse le esclusive Microsoft, senza tetto di ore. È la scelta naturale per chi è già nell’ecosistema Xbox o vuole un catalogo ampio incluso nel prezzo, ma la risoluzione resta limitata a 1440p contro i 4K di GeForce Now Ultimate. Il confronto diretto tra i due servizi è approfondito nel nostro confronto GeForce Now vs Xbox Cloud Gaming.

PlayStation Plus Premium

A 18,99€/mese per i nuovi abbonati (16,99€ per chi è già iscritto, grazie a una sentenza del Kammergericht di Berlino che ha bloccato l’aumento retroattivo), PlayStation Plus Premium resta l’unica via per giocare in streaming alle esclusive PlayStation, con supporto 4K solo su una selezione di titoli come Spider-Man: Miles Morales, Horizon Forbidden West e Ghost of Tsushima. Non è un’alternativa diretta per chi arriva da Luna con una libreria PC, ma è rilevante per chi possiede anche una PlayStation.

Boosteroid e Shadow

Boosteroid, riorganizzato a gennaio 2026, offre il piano Ultra a 12,89€/mese (1080p60) e Ultra Pro a 14,89€/mese (fino a 4K/120fps con ray tracing), seguendo anch’esso un modello bring-your-own-game simile a GeForce Now ma a prezzo inferiore. Shadow, azienda francese, va oltre il semplice cloud gaming offrendo un intero PC Windows in cloud a partire da circa 30$/mese, utile per chi vuole installare qualsiasi software, non solo giochi, ma a un costo quasi doppio rispetto a GeForce Now Ultimate.

Quale scegliere? 7 casi d’uso pratici

  • Hai una grande libreria Steam o Epic Games già acquistata → GeForce Now, perché il modello bring-your-own-game valorizza esattamente quella libreria senza doverla riacquistare.
  • Vuoi solo il minimo indispensabile senza spendere nulla in più → Amazon Luna Standard, incluso gratis con Prime: non ha senso disattivarlo se hai già l’abbonamento.
  • Sei già abbonato a Xbox Game Pass Ultimate → Xbox Cloud Gaming è incluso senza costi aggiuntivi e ha un catalogo di 400+ titoli senza tetto di ore.
  • Vuoi giocare alle esclusive PlayStation senza comprare una console → PlayStation Plus Premium è l’unica opzione realistica.
  • Cerchi la qualità immagine e la latenza più basse per titoli competitivi → GeForce Now Ultimate, grazie ai server RTX 5080 e alla codifica AV1 con NVIDIA Reflex.
  • Vuoi un PC completo in cloud, non solo un catalogo di giochi → Shadow, anche se il prezzo è più alto.
  • Cerchi il prezzo più basso per uno streaming di qualità comparabile a GeForce Now → Boosteroid, con piani da 12,89€ e 14,89€ al mese.

Pro e contro di Amazon Luna

Vantaggi: Luna Standard è gratuito per chi ha già Prime, con circa 50 titoli a rotazione senza costi aggiuntivi; l’interfaccia e l’integrazione con Fire TV restano tra le più semplici del settore; il catalogo GameNight di giochi party controller-free, che usa il telefono come controller, lanciato il 23 ottobre 2025, è un’aggiunta apprezzata per il gioco casual multiplayer in locale.

Svantaggi: nessun modo di possedere singoli giochi dal 10 giugno 2026; catalogo Premium giudicato “scarno” dalla stampa italiana rispetto a GeForce Now o Xbox Game Pass; risoluzione massima 1080p contro i 4K della concorrenza; nessun rimborso per gli acquisti passati; tempi di caricamento più lunghi rispetto ad altri servizi secondo i test di Multiplayer.it; incertezza sulla direzione futura del prodotto dopo due cicli di ridimensionamento nel giro di pochi mesi.

Pro e contro di GeForce Now

Vantaggi: valorizza una libreria di giochi già posseduta invece di richiedere nuovi acquisti; qualità immagine e latenza tra le migliori del settore secondo i test SlashGear e TechTimes; supporto 4K/120fps e HDR10 sul piano Ultimate; catalogo compatibile in costante crescita, oltre 2.000 titoli; nessun rischio di “perdere” i giochi, perché non sono mai stati acquistati tramite NVIDIA in primo luogo.

Svantaggi: non include alcun gioco, quindi richiede comunque di acquistare i titoli su altre piattaforme; il nuovo tetto di 100 ore/mese, dal 15 gennaio 2026, può essere limitante per i giocatori più assidui; il piano Ultimate a 21,99€/mese è tra i più cari del settore; non tutti i titoli posseduti sono garantiti nel catalogo compatibile.

Il verdetto: i numeri non mentono

Sul piano puramente tecnico, GeForce Now vince quasi ogni categoria misurabile nel 2026: risoluzione (4K contro 1080p), potenza server (RTX 5080 contro Tesla T4), posizionamento nei test comparativi indipendenti (1° posto SlashGear contro posizione intermedia di Luna) e direzione di sviluppo (catalogo in espansione contro funzionalità in eliminazione). Amazon Luna resta competitivo solo su un punto: il costo zero del piano Standard per chi ha già Prime, che lo rende ancora sensato da tenere attivo come opzione accessoria, mai come piattaforma principale.

Il dato che pesa di più, però, non è tecnico ma di fiducia: Amazon ha dimostrato nel 2026 di poter eliminare funzionalità pagate senza rimborso, mentre NVIDIA non ha mai venduto giochi che potrebbe “togliere” agli utenti. Per chiunque stia valutando dove investire un abbonamento a lungo termine, il modello bring-your-own-game di GeForce Now offre una garanzia strutturale che il modello di noleggio contenuti di Luna, per come si è comportato quest’anno, non può più offrire.

Il futuro del cloud gaming dopo Luna

Il mercato del cloud gaming, nonostante il ridimensionamento di Luna, continua a crescere secondo tutte le principali stime di settore. Mordor Intelligence valuta il mercato globale a 6,23 miliardi di dollari nel 2026, con una crescita fino a 21,62 miliardi entro il 2031, CAGR del 28,25%. Fortune Business Insights è ancora più ottimista, con una stima di circa 23,79 miliardi di dollari nel 2026 e 159,26 miliardi entro il 2034, CAGR del 26,80%. Coherent Market Insights indica 14,00 miliardi di dollari nel 2026 fino a 241,42 miliardi entro il 2033, CAGR del 50,2%.

Questi numeri raccontano una consolidazione più che un declino: il settore cresce nel suo complesso, ma si concentra sempre di più sui modelli che hanno dimostrato di funzionare, GeForce Now per il bring-your-own-game, Xbox Cloud Gaming e PlayStation Plus Premium per il noleggio di contenuti legato a un ecosistema console. Amazon Luna, ritirandosi dal modello ibrido che l’aveva inizialmente distinta, lascia GeForce Now sempre più solo nel proprio segmento specifico, una posizione che, storicamente, tende a rafforzare i margini e la capacità di investimento del sopravvissuto.

Domande frequenti

Amazon Luna sta chiudendo definitivamente nel 2026?

No. Luna Standard, gratuito con Prime, e Luna Premium, 9,99€/mese, restano attivi. Quello che è stato eliminato tra aprile e giugno 2026 sono gli acquisti singoli di giochi, gli store di terze parti (EA, Ubisoft, GOG) e la funzione Bring Your Own Library.

Perché Amazon Luna non rimborsa gli acquisti dei giochi?

Amazon considera tutte le vendite finali e non ha annunciato alcun programma di rimborso, a differenza di Google che nel 2022-2023 rimborsò integralmente hardware e software al momento della chiusura di Stadia. Alcuni utenti hanno ricevuto un mese gratuito di Luna Premium come gesto di buona volontà, non un rimborso in denaro.

Posso ancora giocare ai titoli che ho comprato su Amazon Luna?

Non in streaming su Luna dopo il 10 giugno 2026. Ma se il titolo era targato EA, Ubisoft o GOG, la licenza resta valida sulla piattaforma originale, EA App, Ubisoft Connect, GOG Galaxy: puoi continuare a giocarlo scaricandolo e installandolo localmente o tramite un altro servizio di cloud gaming compatibile con quella libreria, come GeForce Now.

Quanto costa GeForce Now rispetto ad Amazon Luna?

GeForce Now Performance costa 10,99€/mese, poco più di Luna Premium a 9,99€/mese, mentre l’Ultimate arriva a 21,99€/mese. GeForce Now ha anche un piano Free gratuito, equivalente al Luna Standard incluso con Prime.

GeForce Now è meglio di Amazon Luna?

Dipende dall’uso. Se hai già una libreria di giochi su Steam, Epic o Ubisoft Connect, GeForce Now è nettamente superiore perché la valorizza direttamente. Se invece cerchi solo un catalogo gratuito di titoli casual incluso con Prime, senza voler pagare nulla in più, Luna Standard resta un’opzione ragionevole come servizio accessorio.

Cosa succede ai miei salvataggi di gioco su Amazon Luna?

Amazon ha aperto una finestra di 90 giorni dal 10 giugno 2026, fino a circa l’8 settembre 2026, per scaricare i dati di salvataggio dalle Impostazioni di Luna. La compatibilità con altre piattaforme non è garantita per ogni titolo.

Amazon Luna Standard, gratis con Prime, vale ancora la pena?

Sì, proprio perché è gratuito per chi ha già un abbonamento Prime. Non ha senso disattivarlo, ma non dovrebbe essere considerato un sostituto di un servizio di cloud gaming a pagamento come GeForce Now o Xbox Cloud Gaming.

Qual è la differenza tra noleggiare e possedere un gioco in cloud gaming?

Nel modello “noleggio contenuti”, Luna, Xbox Cloud Gaming, PS Plus Premium, il fornitore sceglie il catalogo disponibile e può rimuovere titoli in qualsiasi momento. Nel modello “bring your own game”, GeForce Now, Boosteroid, l’utente possiede già il gioco su un’altra piattaforma, Steam, Epic, GOG, e il servizio si limita a farlo girare su hardware potente in streaming: un modello strutturalmente meno a rischio di sparizioni improvvise di contenuti pagati.

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